Strada Marosticana, da martedì 16 attivo il semaforo all’incrocio con via Lago Maggiore

E’ una delle strade con maggior traffico, sia di auto che di mezzi pesanti. Chi vuole raggiungere Vicenza provenendo da nord non può che imboccare strada Marosticana. Il numero di mezzi che quotidianamente la percorre rende necessario un intervento che eviti disagi e garantisca sicurezza.

Tra le azioni di messa in sicurezza di strada Marosticana, l’amministrazione comunale ha previsto l’attivazione per martedì 16 gennaio dell’impianto semaforico a led per la regolamentazione dell’intersezione tra l’importante arteria cittadina e via Lago Maggiore.

Il semaforo consentirà l’uscita in sicurezza da via Lago Maggiore dei veicoli che potranno continuare a svoltare a destra e a sinistra su strada Marosticana: il loro avvicinarsi all’incrocio farà scattare il verde grazie alle spire posizionate sotto l’asfalto.

L’impianto regolerà anche i due attraversamenti pedonali in prossimità dell’incrocio: il preesistente attraversamento, infatti, è stato traslato, e ne è stato tracciato uno nuovo; entrambi hanno il fondo rosso, sono privi di barriere architettoniche e dotati di dispositivi per non vedenti.

Per consentire una corretta visibilità è stata leggermente arretrata la fermata dell’autobus, inoltre verrà regolarizzata l’isola ecologica. Tutto il tratto verrà disciplinato con limite di velocità di 30 chilometri orari.

L’impianto semaforico darà inoltre priorità al transito degli autobus con sistema opticon.

L’accensione dell’impianto semaforico è il primo intervento tangibile della messa in sicurezza di strada Marosticana – ha spiegato l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza–. Si tratta di un’azione necessaria a dare maggiore sicurezza ai pedoni e a tutti coloro che impegneranno quell’incrocio uscendo dal quartiere di Laghetto. Era una promessa fatta alla madre della giovane investita e uccisa in quel luogo. Il nostro obiettivo resta quello di riqualificare tutte le strade dove le condizioni di sicurezza per le componenti deboli della mobilità non sono sufficientemente garantite. Da questo intervento, inoltre, deriveranno vantaggi per il trasporto pubblico che guadagnerà tempo nell’uscita dal quartiere”.

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