<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Arte &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/argomenti/arte/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Oct 2020 20:14:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Alle Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo a Vicenza apre la mostra &#8220;FUTURO, Arte e società dagli anni Sessanta a domani&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/10/04/alle-gallerie-ditalia-di-intesa-sanpaolo-a-vicenza-apre-la-mostra-futuro-arte-e-societa-dagli-anni-sessanta-a-domani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2020 15:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17252</guid>

					<description><![CDATA[Alle Gallerie d&#8217;Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, ha aperto al pubblico dal 3 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021 la mostra &#8216;FUTURO. Arte e società dagli anni Sessanta a domani&#8217;, a cura di Luca Beatrice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle Gallerie d&#8217;Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, ha aperto al pubblico <strong>dal 3 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021 </strong>la mostra <em><b>&#8216;FUTURO. Arte e società dagli anni Sessanta a domani&#8217;</b></em>, a cura di Luca Beatrice e Walter Guadagnini.</p>
<p>L&#8217;esposizione presenta <strong>circa cento opere di artisti italiani e internazionali</strong> come Boccioni, Fontana, Christo, Boetti, Rotella, Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Schifano, Hirst, provenienti da importanti collezioni private e dalla collezione Intesa Sanpaolo.</p>
<p>Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici, afferma: &#8220;<em>Parlare di futuro in questo momento è quanto mai importante e farlo attraverso l&#8217;arte e la cultura è forse il modo migliore. La mostra unisce capolavori del Novecento e opere di giovani artisti che ci parlano del futuro in modi diversi, ma sempre proiettati in avanti, sempre mettendo in moto l&#8217;immaginazione. Punto di partenza sono ancora una volta le nostre raccolte di arte moderna e contemporanea messe in relazione con prestiti nazionali e internazionali. Le Gallerie d&#8217;Italia di Vicenza ricominciano dalla nostra collezione in dialogo con il mondo, confermandosi come luogo di riferimento per la città, dove incontrare e approfondire i temi e l&#8217;arte del presente.&#8221;</em></p>
<p>La mostra apre una riflessione di straordinaria attualità sul concetto di &#8216;futuro&#8217; attraverso le visioni dell&#8217;arte, dagli anni &#8217;60 &#8211; decennio del boom economico, della crescita demografica, dell&#8217;ottimismo e del consumismo che nell&#8217;arte si traducono nell&#8217;era pop e nell&#8217;esplosione dei fenomeni giovanili -, fino a una società che si è trovata a vivere contemporaneamente il cambio di un secolo e di un millennio, attesi con grandi aspettative e alcune paure.</p>
<p>Ogni tempo ha in sé la propria idea di futuro, e il no­stro presente è enormemente più incerto di quanto non fosse alcuni decenni fa,</p>
<p>L&#8217;arte contemporanea ha interpretato e rappresentato la visione del futuro: strettamente legata, da una parte, all&#8217;idea di progresso, tecnologia, innovazione; dall&#8217;altra al desiderio e alla necessità del cambiamento, alla spinta a migliorare la società e se stessi convinti che ciò che sarà domani potrebbe essere migliore dell&#8217;oggi.</p>
<p>Nell&#8217;epoca attuale, in un tempo che ha sconvolto in una frazione minuscola le vite dell&#8217;intero pianeta, l&#8217;arte è ancora in grado di intercettare i cambiamenti e di raccontarli?</p>
<p>L&#8217;esposizione prende avvio con un prologo dedicato al Futurismo, la prima avanguardia europea che dal suo nome rivela la volontà di essere motore di cambiamento, con opere in mostra di Boccioni, Depero, Marussig, Zanini e con due parole chiave, &#8216;spazio&#8217; e &#8216;tempo&#8217;: il primo visto con gli occhi di Fontana, Munari, Klein; il secondo con l&#8217;ironia di Baj e le intuizioni di artisti quali Boetti, Cattelan, Mari, Paolini, Turcato.</p>
<p><strong>Cinque le sezioni espositive</strong> che introducono altrettante visioni del futuro. Da sfondo, a compendio della narrazione, una serie di grandi immagini fotografiche dall&#8217;Archivio Publifoto Milano, parte della collezione Intesa Sanpaolo, che accompagnano la time-line dei singoli decenni e raccontano l&#8217;idea di futuro nella società, in particolare quella italiana.</p>
<p><strong>Gli anni Sessanta</strong> persuadono che <strong>&#8216;Il Futuro è il presente&#8217;,</strong> con un ottimismo che &#8211; malgrado lo spettro di un conflitto nucleare &#8211; conquista anche lo spazio sino a raggiungere la luna e porta a visioni dell&#8217;arte che vanno dallo Spazialismo all&#8217;arte cinetica, dalla Pop all&#8217;Op attraverso le opere di artisti come Rauschenberg, Rotella, Vasarely, Fioroni.</p>
<p><strong>I Settanta</strong> accompagnano il visitatore nel concetto de <strong>&#8216;Il Futuro è il politico&#8217;</strong>, con parole quali &#8216;utopia&#8217; e &#8216;rivoluzione&#8217; e movimenti che spaziano dalla poesia visiva all&#8217;Arte Povera, dal femminismo all&#8217;arte militante, con opere di autori quali Christo, Indiana, Isgrò, Schifano, Tilson.</p>
<p><strong>&#8216;Il futuro è il successo&#8217;</strong> accompagna il pubblico dagli <strong>anni Ottanta</strong> alla bolla speculativa, con la domanda &#8216;il mercato dell&#8217;arte conta più dell&#8217;arte?&#8217; e opere tra gli altri di Hirst, Kruger, Rosenquist, Warhol, per entrare nei Novanta che introducono la tematica de &#8216;<strong>Il futuro è il postumano</strong>&#8216;, con l&#8217;uomo che decide di trasformare se stesso partendo dal proprio corpo, e opere tra gli altri di Burson, Morimura, Skoglund fino ai modelli &#8216;transumani&#8217; negli scatti di Vintiner.</p>
<p>Il percorso espositivo si conclude con i grandi temi dei <strong>primi decenni del millennio: &#8216;Il futuro è l&#8217;ambiente&#8217; </strong>e l&#8217;enorme sfida legata alla difesa del pianeta, con opere di artisti quali César, Eliasson, Gilardi, Lai, Najjar per arrivare all&#8217;oggi, entrato prepotentemente in un nuovo futuro da leggere nella sfera di cristallo del giovane artista Bufalini. E tutto ancora da scrivere.</p>
<p>Molteplici le attività collaterali proposte al pubblico: passeggiate d&#8217;arte, itinerari tematici, attività per famiglie, workshop di scrittura creativa e performance con utilizzo di nuove tecnologie, percorsi didattici gratuiti per le scuole.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17252</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Accesso gratuito ai musei di Vicenza, il primo week end registra quasi 4 mila ingressi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/09/17/accesso-gratuito-ai-musei-di-vicenza-il-primo-week-end-registra-quasi-4-mila-ingressi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 15:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17118</guid>

					<description><![CDATA[Gli ingressi ai Musei civici di Vicenza nel fine settimana da parte dei visitatori che hanno sfruttato in pieno l&#8217;iniziativa ha dato i suoi frutti. Sono stati ben 3.987 i visitatori che hanno accolto con grande partecipazione la promozione voluta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Gli ingressi ai Musei civici di Vicenza nel fine settimana da parte dei visitatori che hanno sfruttato in pieno l&#8217;iniziativa ha dato i suoi frutti. Sono stati ben 3.987 i visitatori che hanno accolto con grande partecipazione la promozione voluta dal sindaco e dall&#8217;amministrazione comunale di Vicenza, di concedere l&#8217;ingresso gratuito fino a fine novembre.</p>
<p class="western">&#8220;Siamo molto soddisfatti per questo ottimo risultato per la città che finalmente si riscopre viva e vitale – dichiara il sindaco –. I palazzi palladiani attraggono l&#8217;interesse dei visitatori e invitano a scoprire le collezioni artistiche, archeologiche e naturalistiche&#8221;.</p>
<p class="western">L&#8217;iniziativa, che ha preso il via sabato 12 e domenica 13 settembre e proseguirà per tutti i prossimi fine settimana fino al 29 novembre, consentirà di entrare gratuitamente in cinque siti culturali della città: quattro fanno parte dei Musei civici di Vicenza (Basilica palladiana, Palazzo Chiericati, Museo Naturalistico Archeologico e chiesa di Santa Corona); il quinto sito è il Palladio Museum gestito dal Cisa.</p>
<p class="western">&#8220;Ci fa piacere constatare come l&#8217;iniziativa, che l&#8217;amministrazione ha pensato proprio per rivitalizzare il centro storico, abbia portato numerosi visitatori in città, molti dei quali hanno scelto anche di vedere il Teatro Olimpico, da sempre uno dei nostri gioielli più visitati, e unico sito che rimane a pagamento &#8211; spiega l&#8217;assessore alla cultura -. Questo è un importante segnale: c&#8217;è desiderio di uscire, di vivere anche le città d&#8217;arte ed in particolare Vicenza, con un centro storico raccolto a misura d&#8217;uomo, che piace proprio perché accogliente e ricca di fascino, di cultura e di opere architettoniche frutto del genio di Andrea Palladio. Il tutto nel rispetto delle misure di sicurezza che tutelano dal Coronavirus&#8221;.</p>
<p class="western">I quattro siti museali del Comune di Vicenza coinvolti nell&#8217;iniziativa promozionale, a cui si aggiunge il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli, con ingresso sempre gratuito, hanno registrato un totale di 2.937 ingressi. Tra tutti la più visitata è risultata la Basilica palladiana con 1.671 ingressi. Al Palladio Museum si sono recati 400 visitatori.</p>
<p class="western">Il Teatro Olimpico ha registrato 650 ingressi (biglietti a pagamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17118</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Premio Lirico Internazionale “Marcella Pobbe” 2020 al soprano Daniela Schillaci</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/09/17/premio-lirico-internazionale-marcella-pobbe-2020-al-soprano-daniela-schillaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 14:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17124</guid>

					<description><![CDATA[Vicenza incorona il soprano Daniela Schillaci con l’edizione 2020 del Premio lirico internazionale Marcella Pobbe: un’edizione fortemente voluta dagli organizzatori dell’associazione intitolata alla grande artista vicentina, che andrà in scena sabato 19 settembre alle 21 al Teatro Olimpico di Vicenza, con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vicenza</strong> incorona il <strong>soprano Daniela Schillaci</strong> con l’edizione 2020 del <strong>Premio lirico internazionale</strong> Marcella Pobbe: un’edizione fortemente voluta dagli organizzatori dell’associazione intitolata alla grande artista vicentina, che andrà in scena sabato 19 settembre alle 21 al <strong>Teatro Olimpico di Vicenza</strong>, con la collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, della Regione del Veneto, di Cattolica Assicurazioni e di Centroveneto Bassano Banca, nonostante le limitazioni e le difficoltà organizzative dettate dalle misure anti Covid 19.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Premio-Lirico-Internazionale-Marcella-Pobbe-2020-al-soprano-Daniela-Schillaci.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17126 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Premio-Lirico-Internazionale-Marcella-Pobbe-2020-al-soprano-Daniela-Schillaci-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Premio-Lirico-Internazionale-Marcella-Pobbe-2020-al-soprano-Daniela-Schillaci-203x300.jpg 203w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Premio-Lirico-Internazionale-Marcella-Pobbe-2020-al-soprano-Daniela-Schillaci-152x225.jpg 152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Premio-Lirico-Internazionale-Marcella-Pobbe-2020-al-soprano-Daniela-Schillaci.jpg 675w" sizes="(max-width: 203px) 100vw, 203px" /></a>A presentare l’evento l&#8217;assessore alla cultura del Comune di Vicenza, la presidente dell&#8217;associazione Marcella Pobbe &#8211; Premio lirico internazionale, Federica Morello, il direttore artistico del Premio Cristian Ricci, il presidente di Centroveneto Bassano Banca Gaetano Marangoni e il presidente di Api Industria Vicenza Flavio Lorenzin.</p>
<p>“Siamo ben felici di accogliere anche quest’anno, in un periodo così particolare che ci impone di rispettare determinati accorgimenti a tutela della salute di tutti, il prestigioso concerto lirico dedicato alla celebre artista vicentina – dichiara l’<strong>assessore alla cultura</strong> -. Ringrazio l’associazione che è riuscita ad organizzare l’annuale edizione del concerto dedicato alla musica lirica, sempre tanto amata dai vicentini che avranno la possibilità di apprezzare una proposta musicale di qualità certamente coinvolgente grazie anche alla bellezza del Teatro Olimpico”.</p>
<p>“Il Premio Pobbe 2020 sarà un’edizione speciale- conferma il <strong>direttore artistico Cristian Ricci</strong>, anche lui sul palco come interprete della serata e nei duetti con Daniela Schillaci -. Daniela è una grande interprete, con cui ho lavorato in passato; di lei apprezziamo la scelta accurata del repertorio, la pulizia dei suoni, la tecnica raffinata, il saper porgere in modo elegante, con stile personalissimo. Oltre a lei abbiamo voluto portare sul palcoscenico dell’Olimpico anche voci femminili più giovani che apriranno la serata con arie del grande repertorio: sono le giovani artiste del nostro programma internazionale Young Opera Project 2020, preparate nel corso del Laboratorio di alto perfezionamento e tecnica vocale nel mese di agosto e settembre da un team affiatato di docenti: un ponte tra la nostra Istituzione musicale e le realtà culturali di Russia e Repubblica Popolare Cinese, nell’ambito di relazioni bilaterali sviluppate negli anni non solo sul versante musicale, ma anche economico e produttivo”.</p>
<p>“Novità di questa quindicesima edizione- annuncia <strong>Federica Morello, presidente dell’associazione Marcella Pobbe</strong> &#8211; è la partecipazione dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Stefano Romani. Si tratta di una collaborazione stretta con un’Orchestra con la quale abbiamo organizzato a partire dal mese di luglio e per tutto il mese di settembre una fantastica e seguitissima tournèe di 12 appuntamenti in tutto il Veneto: un ciclo di eventi che abbiamo chiamato “Concerti della Rinascita – I Luoghi della Bellezza”.</p>
<p>La vincitrice, il soprano catanese Daniela Schillaci, è una cantante lirica di fama internazionale, che per repertorio e caratteristiche vocali ben si colloca sulla scia della Pobbe e nell’empireo delle celebrità premiate fino ad oggi nel ricordo del celebre soprano vicentino.</p>
<p>Il comitato d’onore del Premio offrirà un riconoscimento all’artista ovvero un gioiello di fattura unica e personalizzata, come nella tradizione dell’associazione Marcella Pobbe.</p>
<p>La serata di gala vedrà protagonisti, insieme a Daniela Schillaci, altri artisti, che si esibiranno sul palcoscenico dell’Olimpico in arie del grande repertorio operistico.</p>
<p>Saranno i soprani Silvia Bonino e Anna Grotto (quest’ultima vicentina), il mezzosoprano russo Marina Ogii e il basso Abramo Rosalen a interpretare arie di Rossini, Bellini, Verdi, Puccini, Mozart, Donizetti, Dvorak, Gastadon, Bizet. Conduce la serata Federica Morello.</p>
<p>Nel corso della serata sarà conferito anche il riconoscimento “Una Vita per l’Opera” alla carriera e ai meriti scientifici al professor Gino Gerosa, direttore del Centro di Cardiochirurgia V. Gallucci dell’Università di Padova.</p>
<p>La manifestazione, che gode del sostegno della Regione del Veneto, è organizzata in collaborazione con il Comune di Vicenza &#8211; Assessorato alla Cultura ed è sostenuta da Cattolica Assicurazioni, Centroveneto Bassano Banca e Apindustria Vicenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Biglietti: 15 euro intero, 10 euro ridotto</p>
<p>Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al numero 3478614893.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17124</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Steve McCurry in mostra a Palazzo Sarcinelli Conegliano. Dal 23 dicembre ben 100 opere saranno visibili al pubblico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/treviso/2020/09/11/steve-mccurry-in-mostra-a-palazzo-sarcinelli-conegliano-dal-23-dicembre-ben-100-opere-saranno-visibili-al-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 14:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Este]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17055</guid>

					<description><![CDATA[Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, oltre che un punto di riferimento per un vasto pubblico che identifica nel suo obiettivo uno degli strumenti più infallibili per la lettura delle dinamiche del nostro tempo. Icons [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Steve McCurry</strong> è uno dei più grandi <strong>maestri della fotografia</strong> contemporanea, oltre che un punto di riferimento per un vasto pubblico che identifica nel suo obiettivo uno degli strumenti più infallibili per la lettura delle dinamiche del nostro tempo.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17065 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-1320x880.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Icons presenta, per la prima volta nella regione<strong> Veneto</strong>, una selezione di oltre <strong>100 fotografie </strong>che verranno esposte a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (Tv), capace di fornire una completa rappresentazione del suo particolare stile e della sua esclusiva visione estetica. Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore alla scoperta del suo talento, con immagini di grande impatto emotivo e di sicura fascinazione. L’esposizione ha l’ambizione di gettar luce sulle molteplici esperienze artistiche e di <strong>reportage</strong> del grande fotografo: a partire dai primi storici <strong>viaggi in India</strong> e poi in <strong>Afghanistan</strong> dove <strong>Steve McCurry</strong> ebbe l’opportunità di seguire i <strong>Mujaheddin</strong> al tempo della guerra contro la Russia, quando l’accesso al paese era interdetto ai visitatori occidentali. Proprio dall’Afghanistan proviene <strong>Sharbat Gula</strong>, la ragazza resa celebre dalla prima pagina del <strong>National Geographic</strong> e conosciuta dal fotografo nel campo profughi di Peshawar in <strong>Pakistan.</strong><br />
Attraverso il suo particolare stile fotografico, Steve McCurry pone la propria attenzione sull’umanità del soggetto. Con i suoi scatti ci trasmette il volto umano che si cela in ogni angolo della terra, anche nei più drammatici. Se Henri Cartier-Bresson è stato “l’occhio del suo secolo” (il Novecento), McCurry è probabilmente il fotografo contemporaneo più incline a raccoglierne l’eredità. Grazie alla sua spiccata sensibilità, è capace infatti di penetrare in profondità dei soggetti scelti, svelando la profonda somiglianza di tutti gli individui sulla terra, al di là delle difficoltà socio-culturali. Il fotografo cerca sempre di attribuire un volto alle situazioni in cui si trova immerso da reporter, soprattutto se tali circostanze si presentano estremamente tragiche.</p>
<p>La curiosità è il motore della sua ricerca, capace di spingerlo, fin da adolescente, ad attraversare ogni confine, fosse esso fisico, linguistico e culturale. In ogni sua foto Steve McCurry ci racconta una storia che, una volta svelata, è in grado di comunicare la complessità di un intero contesto.<br />
Queste le parole di McCurry: “La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l’anima più genuina, in cui l’esperienza s’imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che può essere una persona colta in un contesto più ampio che potremmo chiamare la condizione umana. Voglio trasmettere il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità.”<br />
“La città di Conegliano –afferma l’Assessore alla Cultura, Gaia Maschio – è onorata di accogliere un artista che attraverso l’arte della fotografia riesce a cogliere l’essenza della contemporaneità facendo in modo che la stessa diventi testimonianza di momenti storici.<br />
Ospitando queste opere la nostra città si apre ancora una volta al panorama internazionale offrendo alla cittadinanza e ai turisti un’opportunità di avvicinamento alla bellezza attraverso scatti fotografici che sanno cogliere l’essenza del momento.<br />
Ed è un augurio questo che l’amministrazione vuole fare alle persone che vedranno la mostra: sensibilizzare all’osservazione della fotografia di questo grande artista e riuscire a trovare la stessa “bellezza” nella quotidianità, nei volti che incrociamo e nel paesaggio che ci circonda.<br />
<strong>Dice Steve McCurry</strong>: “se sai aspettare le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto”, per lo stesso principio io, cari visitatori, vi auguro di riuscire a cogliere l’anima della quotidianità”.</p>
<p>Mostra a cura di <strong>Biba Giacchetti</strong>, organizzata da <strong>ARTIKA,</strong> in collaborazione con <strong>Sudest57</strong> e Città di Conegliano</p>
<p>Informazioni utili per la visita<br />
ORARI DI APERTURA<br />
dal mercoledì al venerdì: 10 – 13 e 15 – 18<br />
sabato, domenica e festivi: 10 – 19<br />
(La biglietteria chiude 30 min. prima)</p>
<p>CALENDARIO SPECIALE<br />
22 dicembre: inaugurazione<br />
24 e 31 dicembre: 10 – 13 e 15 – 17 / Natale chiuso<br />
29 dicembre e 5 gennaio: 10 – 13 e 15 – 18<br />
01 gennaio: 14 – 19 / 06 gennaio, Pasqua, Pasquetta e 1° maggio: 10 – 19</p>
<p>BIGLIETTERIA<br />
intero: € 12,00<br />
ridotto: € 10,00 (studenti under 26, soci enti convenzionati, possessori biglietto Trenitalia con destinazione Conegliano e residenti nel Comune di Conegliano dal mercoledì al venerdì)<br />
ridotto gruppi: € 10,00 (max. 25 persone)<br />
biglietto famiglia: € 10,00 genitori cad. + € 8,00 under 18 (min. 2 adulti e 1 minorenne)<br />
gratuito: under 6, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, insegnanti accompagnatori di classi<br />
biglietto cortesia: € 2,00 disabili<br />
open: € 14,00</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17055</post-id>	</item>
		<item>
		<title>In arrivo un autunno esplosivo, tornano le grandi mostre aperte al pubblico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/08/26/in-arrivo-un-autunno-esplosivo-tornano-le-grandi-mostre-aperte-al-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 15:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16875</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il silenzio dei mesi passati, i prossimi si annunciano esplosivi per la quantità e soprattutto la qualità di nuove mostre che stanno per essere proposte al pubblico. A fare da apripista, già a partire dallultimo scorcio di agosto, sarà Pienza, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il silenzio dei mesi passati, i prossimi si annunciano esplosivi per la quantità e soprattutto la qualità di <strong>nuove mostre</strong> che stanno per essere proposte al pubblico.<br />
A fare da apripista, già a partire dallultimo scorcio di agosto, sarà <b>Pienza</b>, la Città Ideale per definizione. Qui, in Palazzo Piccolomini, dal <strong>29 agosto 2020 al 10 gennaio 2121</strong>, è annunciata la raffinata mostra Mio vanto, mio patrimonio. Larte del 900 nella visione di Leone Piccioni<b>.</b> Occasione davvero preziosa per ammirare la collezione darte di Leone Piccioni. Le magnifiche testimonianze dellarte del Novecento sono quelle scelte, riunite e appese alle pareti di casa da uno dei più fini intellettuali del secolo breve, Leone Piccioni appunto, nel corso di una intera vita. Da Afro Basaldella ad Alberto Burri, da Carlo Carrà a Lucio Fontana, e molti altri ancora.<br />
In un altro luogo per molti versi magico, la Fondazione Magnani Rocca a <b>Mamiano di Traversetolo</b>, nel parmense, a rivivere sarà <b>LUltimo Romantico. Luigi Magnani il signore della Villa dei Capolavori</b> , dal <strong>12 settembre 2020 al 13 dicembre 2020</strong>. La sua magnifica villa nella campagna parmense era meta dei maggiori artisti e intellettuali. Vi giungevano per confrontarsi con un uomo di grandi visioni e per ammirare la Pinacoteca che qui lui era riuscito a riunire. La Villa dei Capolavori riunisce opere fondamentali di Durer, Rembrandt, Canova, Van Dick, Rubens, Goya, Tiziano, Cezanne&#8230; Ma anche il meglio del contemporaneo, a cominciare da Morandi che qui aveva un buen-retiro. Come anche Benedetti-Michelangeli che qui suonava il piano e interloquiva con il padrone di casa, fine musicofilo. Luigi Magnani, lUltimo Romantico, in mostra allinterno dellemozionante, suo, Pantheon dellarte.<br />
Restando in Emilia Romagna, <b>Ravenna</b> si appresta a celebrare Dante: si inizia l11 settembre con la mostra che ricorderà il VI centenario dantesco del 1921. Alla Biblioteca Classense <b>Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante</b> esporrà libri, manifesti, fotografie, dipinti, manoscritti e numerosi oggetti d&#8217;arte conferiti come omaggio a Dante e alla città &#8220;ultimo rifugio&#8221; del poeta oltre al manifesto del VI centenario realizzato dallartista Galileo Chini e i celebri sacchi contenenti foglie di alloro donati da Gabriele DAnnunzio alla Tomba di Dante con i disegni di Adolfo De Carolis.</p>
<p>Dal <strong>17 settembre all8 dicembre</strong>, a <b>Torino</b>, a Camera  Centro Italiano per la Fotografia, <b>Paolo Ventura. Carousel</b> propone un percorso allinterno delleclettica carriera di Paolo Ventura (Milano, 1968), uno degli artisti italiani più riconosciuti e apprezzati in Italia e allestero. Dopo aver lavorato per anni come fotografo di moda, allinizio degli anni Duemila si trasferisce a New York per dedicarsi alla propria ricerca artistica. In mostra opere degli ultimi 15 anni (compresi 2 inediti), in unassoluta commistione di linguaggi che comprende disegni, modellini, scenografie, maschere di cartapesta e costumi teatrali. Per una messa in scena di tutti i temi ricorrenti della sua poetica, fra i quali spiccano quello del doppio e della finzione.<br />
Doppio, intenso, appuntamento a <b>Rovigo.</b> Dal 18 settembre al 17 gennaio. Il primo viene proposto da Palazzo Roverella, con <b>Marc Chagall anche la mia Russia mi amerà</b>, una mostra importante, di preciso impianto museale, che non intende raccontare di tutto un po ma sceglie un tema preciso e lo approfondisce attraverso una selezione di capolavori imprescindibili. Il tema su cui la curatrice Claudia Zevi ha scelto di misurarsi è quello dellinfluenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta lopera di Chagall. La mostra riunisce al Roverella oltre cento opere, circa 70 i dipinti su tela e su carta oltre alle due straordinarie serie di incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, Ma Vie, 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia, e Le anime morte di Gogol, il più profondo sguardo sullanima russa della grande letteratura.<br />
In parallelo, nel rinascimentale Palazzo Roncale (e con il medesimo biglietto della attigua mostra su Chagall) si potrà entrare nel mito de <b>La Quercia di Dante</b> e ammirare le <b>Visioni dellInferno</b> di tre grandi artisti internazionali: Gustave Dorè, Robert Rauschemberg e Brigitte Brand, ciascuno dei quali impegnato, con la sensibilità del proprio tempo, ad interpretare la prima Cantica dantesca.<br />
Non sarà il solito festival. Lundicesimo anno è, per il<b> Festival della Fotografia Etica di Lodi</b>, il momento di mutare pelle e rinnovarsi. E succede in un anno, il 2020, in cui molto è cambiato e sta cambiando a livello globale, come raramente è capitato nei tempi moderni. <b>Sguardi sul nuovo mondo</b> è, non a caso, il sottotitolo della prossima edizione in programma dal 26 settembre al 25 ottobre 2020. Lo spazio World Report Award<b>, </b>che ospita le mostre del<b> </b>concorso internazionale del Festival rimane un pilastro portante della manifestazione. Oltre alle consuete categorie Master Award, Spotlight Award, Single Shot Award, Short Story Award e Student Award, quest&#8217;anno il premio si arricchisce della sezione Madre Terra Award, che diventerà anche lo spazio tematico del Festival. Il resto delle mostre rimangono permeate dalla visione di temi importanti: la cronaca, appuntamento con i fatti e le storie più importanti dell&#8217;ultimo anno; lo Spazio approfondimento, con il reportage relativo a un long term project; lo Spazio no-profit, che dà voce alle organizzazioni umanitarie e ai loro progetti.<br />
<b>Van Gogh. I colori della vita</b>, dal 10 ottobre 2020 all11 aprile 2021, al San Gaetano di <b>Padova</b>, è un successo annunciato. Il sodalizio tra Goldin, che della grande monografica è il curatore, e Van Gogh è di quelli ben consolidati. Libri, spettacoli, film e una serie di mostre che hanno, a Treviso, Brescia, Genova, Vicenza, affascinato un pubblico vastissimo. Più di 2 milioni e mezzo di persone. Questa si può tranquillamente definire come la mostra dei capolavori. Riunisce infatti ben 78 opere dellolandese più una decina di opere di altri grandi artisti, con prestiti di assoluta eccezione da decine di musei ed in particolarissimo modo dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, vale a dire i templi del culto di Van Gogh. È la mostra che rappresenta il traguardo dei 25 anni di attività di Linea dombra e del suo fondatore.<br />
Altro appuntamento di assoluto rilievo, stavolta a <b>Parma</b>, alla Pilotta, è quello con la mostra <b>LOttocento e il mito di Correggio</b> (dal 3 ottobre 2020 &#8211; 03 Ottobre 2021). Alla Nuova Pilotta, intorno ai quattro capolavori del Correggio  La Madonna con la scodella e la Madonna di San Girolamo più le due tele provenienti dalla Cappella del Bono  che con il Secondo Trattato di Parigi nel 1815 vennero restituiti a Parma dal Louvre, la mostra presenta anche il meglio della produzione ottocentesca del Ducato, nellepoca in cui questo Correggio secolarizzato diventa leroe della pittura nazionale parmigiana negli antichi saloni dellAccademia. Qui, grazie allazione di Paolo Toschi e alla volontà di Maria Luigia, una generazione di artisti si confronta, vis a vis, con Correggio, traendone suggestioni che traguardano nelle loro originali opere, per la prima volta svelate al grande pubblico.<br />
Rinviata dalla scorsa primavera, finalmente apre alla Pinacoteca Ala Ponzone di <b>Cremona,</b> <b>Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre storie</b> (dal 10 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021). Occasione imperdibile per ammirare, per la prima volta affiancate, le due tele di Orazio Gentileschi praticamente eguali, dedicate al racconto del Riposo durante la fuga in Egitto. Due versioni che Cremona, per la prima volta, riesce a porre a confronto. E, intorno ad esse, una altissima selezione di altri dipinti e sculture di diversi grandi Maestri, per raccontare la popolare Fuga da Erode, tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi.<br />
Magnasco vis à vis con Fontana, Moretto da Brescia con De Chirico, Baschenis e Van Beyeren con Soffici, Severini, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio, de Pisis, Morlotti, Savinio&#8230;.<b>6/900. Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezion</b>i offre spunti, stimoli, emozioni infinite. Cui concorre anche il contenitore, ovvero la Villa, con i suoi affreschi, stucchi, arredi. Le Collezioni in dialogo sono quella donata alla Città di Abano Terme da Roberto Rathgeb, una collezione eclettica con opere riconducibili alla vocazione familiare rivolta al &#8216;600-&#8216;800 lombardo e bergamasco in particolare, che annovera inoltre sculture e reperti archeologici, argenti, i mobili e arredi. La collezione ospite è quella, assai nota e celebrata, di arte contemporanea di Giuseppe Merlini. Ad <b>Abano Terme</b>, nel Museo Villa Bassi Rathgeb, dal 17 ottobre 2020 al 5 aprile 2021.<br />
<b>Ottone Rosai</b> (Firenze 1895  Ivrea 1957), uomo dalle travolgenti passioni, artista che scelse di leggere le novità del suo tempo alla luce della grande arte del Tre-Quattrocento toscano, viene degnamente celebrato e riscoperto a <b>Montevarchi</b>. Con una ricca monografica che si potrà ammirare dal 25 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021, in Palazzo del Podestà. In essa, per la prima volta, compare in pubblico la decina di capolavori assoluti di Rosai degli anni Venti e Trenta, tutti provenienti da una raccolta privata romana, già presenti alla mostra di Palazzo Ferroni, a Firenze, nel 1932, e documentati nel primo volume del Catalogo Generale. Accanto ad essi, le eccellenze più note di un periodo  quello fra le due guerre (1918-1939)  che rappresenta laristocrazia della pittura e del disegno di Rosai.<br />
A <b>Torino</b>, al Pala Alpitour, dal 5 all8 novembre, lottavo anno di <b>Flashback</b>: una fiera darte che è al tempo stesso un progetto culturale attivo sul territorio tutto lanno perché larte è tutta contemporanea. Unedizione che ha come tema la dimensione ludica delluomo, alla quale, in ogni cultura, è stata riconosciuta una valenza sacra.<br />
Data da segnare in calendario quella del 6 novembre, a <b>Treviso</b> per la concomitanza di due grandi eventi: <b>lapertura della nuova e innovativa sede del Museo Nazionale della Collezione Salce, nellex Chiesa di Santa Margherita</b>, e la mostra che inaugurerà questo nuovo spazio fortemente immersivo: <b>Renato Casaro e il cinema</b>. Lampia rassegna su Casaro, lultimo dei grandi cartellonisti del cinema (suoi i manifesti de <i>Il nome della rosa</i>, de <i>Lultimo imperatore</i>, <i>Il tè nel deserto</i> o <i>Balla con i lupi</i>), sarà ospitata da tre sedi trevigiane. Il nuovo Museo Salce, innanzitutto, insieme alla seconda sede dello stesso Museo, nel complesso del San Gaetano, e al Museo Civico di Santa Caterina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16875</post-id>	</item>
		<item>
		<title>VicenzaTour 2020, le bellezze storiche e architettoniche della città fanno il pieno di visitatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/07/28/vicenzatour-2020-le-bellezze-storiche-e-architettoniche-della-citta-fanno-il-pieno-di-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 14:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16653</guid>

					<description><![CDATA[VicenzaTour 2020, con 11 itinerari in programma da luglio a dicembre che accompagnano alla scoperta delle bellezze storiche e architettoniche della città, sta registrando una notevole partecipazione. Le visite guidate organizzate il 12, 18 e 26 luglio hanno infatti registrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><strong>VicenzaTour 2020</strong>, con 11 itinerari in programma da luglio a dicembre che accompagnano alla scoperta delle <strong>bellezze storiche</strong> e architettoniche della città, sta registrando una notevole partecipazione. Le <strong>visite guidate</strong> organizzate il 12, 18 e 26 luglio hanno infatti registrato il tutto esaurito, tanto che domenica 26 è stato proposto anche un bis per accogliere tutte le persone che ne hanno fatto richiesta.</p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Complessivamente, sono stati <strong>113 i visitatori</strong> che ad oggi hanno aderito all&#8217;iniziativa e 105 quelli che hanno già prenotato uno dei prossimi tour.</span></p>
<p class="western">La maggior parte dei visitatori proviene da Vicenza e provincia, con presenze anche da Treviso, Venezia, Verona e Cremona.</p>
<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;È tanta la voglia di tornare a vivere partecipando ad iniziative che consentono di acquisire nuove conoscenze e di scoprire angoli poco noti della nostra città, che non finisce mai di stupire con la sua ricche</span><span lang="it-IT">zza artistica &#8211; dichiara l&#8217;assessore alla cultura -. Lo dimostra il successo delle proposte di VicenzaTour2020, </span><span lang="it-IT">lanciate meno di un mese fa e subito gradite tanto da registrare il tutto esaurito fin dai primi itinerari. Questo ci conforta perch</span><span lang="it-IT">è </span><span lang="it-IT">significa che il grande sforzo di coordinamento tra i vari interlocutori, </span><span lang="it-IT">Soprintendenza, il Museo Diocesano e il Cisa, Consorzio Vicenza è, viene premiato con il gradimento del pubblico&#8221;.</span></p>
<p class="western">I primi due appuntamenti &#8220;Vicenza, i tesori perduti&#8221;, di domenica 12 luglio 2020, e &#8220;Vicenza medievale: le torri, i palazzi, le famiglie&#8221;, del 18 e 26 luglio, hanno registrato il tutto esaurito. Inoltre per garantire la possibilità a tutti i richiedenti di partecipare, domenica 26 luglio è stato aggiunto un secondo tour di Vicenza medievale oltre a quello già in programma.</p>
<p class="western">Sono già giunte prenotazioni non solo per i tour di agosto, ma anche per quelli di settembre, ottobre e novembre, per i quali ci sono comunque ancora posti disponibili.</p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Inoltre il tour gratuito &#8220;La cultura non ha età. Le chiese di San Lorenzo e Santa Corona&#8221;, in programma nelle mattinate di martedì 4, 11, 18, 25 agosto e 1 settembre, rivolto in un primo tempo ai soli over 65, è stato </span><span lang="it-IT">aperto a tutti </span><span lang="it-IT">a seguito delle tante richieste pervenute</span><span lang="it-IT">.</span></p>
<p class="western">Sono più di 250, infine, le persone che si sono rivolte all&#8217;Ufficio Informazioni e accoglienza turistica di piazza Matteotti, gestito dal Consorzio Vicenza è, per avere informazioni sugli itinerari.</p>
<p class="western">L&#8217;iniziativa dell&#8217;assessorato alla cultura, che coinvolge anche la Soprintendenza, il Museo Diocesano e il Palladio Museum, è realizzata in collaborazione con le guide turistiche della provincia di Vicenza che conducono le visite guidate, e con il Consorzio Vicenza è, che gestisce la promozione, le prenotazioni e il servizio di biglietteria.</p>
<p class="western">Le visite si svolgono in piena sicurezza, grazie al corretto distanziamento, l’uso della mascherina e la sottoscrizione dell’autodichiarazione prevista.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16653</post-id>	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;arte di Asiago nelle opere di Gerry Lunardi sabato 11 nell&#8217;atrio di Palazzo Trissino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/07/10/larte-di-asiago-nelle-opere-di-gerry-lunardi-sabato-11-nellatrio-di-palazzo-trissino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 14:56:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[gerry lunardi]]></category>
		<category><![CDATA[l'arte di asiago]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Trissino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16591</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;arte, la bellezza, la storia dell&#8217;Altopiano di Asiago, terra magica e patria dei Cimbri, si sposta dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni sino a Vicenza nella splendida cornice di Palazzo Trissino, con le opere di Gerry Lunardi, insignito con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte, la bellezza, la storia dell&#8217;Altopiano di Asiago, terra magica e patria dei Cimbri, si sposta dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni sino a Vicenza nella splendida cornice di Palazzo Trissino, con le opere di Gerry Lunardi, insignito con la medaglia d&#8217;oro del Presidente della Repubblica Italiana nel maggio 1999. Sabato 11 luglio l’artista esporrà nell&#8217;atrio del palazzo sede del municipio.</p>
<p>Le opere esposte rappresentano la terra e i paesaggi altopianesi nelle varie stagioni.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno Lunardi ha dato una decisa svolta alla sua arte traendo spunto dalla tempesta Vaia del 2018 che, abbattutasi su tutta la montagna veneta, ha causato la distruzione di almeno mezzo milione di abeti rossi. Ecco che improvvisamente, durante una passeggiata nei luoghi del disastro, scaturisce in lui l’idea di utilizzare i frammenti del legno caduto a terra e oramai inutilizzabili, con varie forme e spessori, come cornici dei suoi quadri. Nascono così delle pitture dotate di un’identità unica e originale, arricchita dalla volontà dell’artista di far diventare le cornici parti integranti delle sue opere, con un effetto decisamente innovativo.</p>
<p>L’artista Lunardi abbellirà quindi l&#8217;atrio di Palazzo Trissino con opere di pittura che rappresentano il comprensorio montano dei 7 Comuni.</p>
<p><strong>Sabato 11 luglio alle ore 10.30, l&#8217;assessore alla cultura Simona Siotto riceverà dall&#8217;artista in dono per la Città di Vicenza una delle opere esposte.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16591</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Chiude la mostra &#8220;Ritratto di donna&#8221;. Il sindaco di Vicenza Rucco: &#8220;Con rammarico e tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/04/29/chiude-la-mostra-ritratto-di-donna-il-sindaco-di-vicenza-rucco-con-rammarico-e-tristezza-dobbiamo-arrenderci-di-fronte-allemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 06:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Ritratto di donna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16410</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Con grande rammarico e un profondo senso di tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza sanitaria del Covid 19. Lo facciamo però con la convinzione di aver indicato per il futuro una nuova prospettiva culturale attraverso il coinvolgimento e la collaborazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">&#8220;Con grande rammarico e un profondo senso di tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza sanitaria del Covid 19. Lo facciamo però con la convinzione di aver indicato per il futuro una nuova prospettiva culturale attraverso il coinvolgimento e la collaborazione delle principali istituzioni della città che hanno saputo, con capacità e competenza, rappresentare e valorizzare al meglio la storia, l’arte e l’architettura offrendo a Vicenza un evento espositivo di altissimo livello” -. Con queste parole il <strong>sindaco Francesco Rucco</strong> chiude ufficialmente “Ritratto di donna, il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;, la mostra curata da Stefania Portinari e realizzata dal Comune di Vicenza (assessorato alla cultura e Musei Civici), dal Palladio Museum, dal Teatro Comunale di Vicenza, in collaborazione con Accademia Olimpica e Fondazione Giuseppe Roi.</p>
<p class="western">In questi mesi il gruppo di lavoro si è occupato dei prossimi appuntamenti culturali  previsti per lo sviluppo del progetto Grandi Mostre in Basilica. Si sta infatti proseguendo per poter realizzare la seconda esposizione in programma, inevitabilmente rimandata al 2021, dal titolo “Dietro le quinte del Rinascimento. Fare arte nel Veneto di terraferma (1550-1616)”, per la curatela di Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Xavier Salomon e Mattia Vinco. Chiuderà il ciclo “Tebe nel Nuovo Regno”, affidata a Christian Greco direttore del Museo Egizio di Torino.</p>
<p class="western">“Dietro le quinte del Rinascimento. Fare arte nel Veneto di terraferma (1550-1616)” celebrerà il secolo d&#8217;oro di Vicenza, il Cinquecento. Grazie ad Andrea Palladio, Paolo Veronese, Alessandro Vittoria, Jacopo Bassano, Vicenza divenne uno dei centri più vitali dell&#8217;arte europea, culla delle straordinarie opere d&#8217;arte oggi custodite gelosamente nei musei di tutto il mondo che, in occasione della mostra, ritorneranno a casa. Provenienti da  Parigi, Vienna, Budapest, Londra le opere saranno esposte a Vicenza per raccontare una storia che nasce dalla creatività, dalla capacità imprenditoriale, dal talento e dal coraggio.<br />
Inoltre Vicenza ospita numerosi capolavori, alcuni dei quali si trovano in luoghi poco accessibili o poco conosciuti per raggiungere i quali la mostra diramerà una raggiera di percorsi di valorizzazione del Cinquecento vicentino.</p>
<p class="western">In attesa della nuova grande mostra, che vede slittare l&#8217;apertura dal 2020 al 2021 a seguito dell&#8217;emergenza Coronavirsu, il <strong>sindaco</strong> delinea alcune considerazioni su Ritratto di donna: “Un evento che stava crescendo di giorno in giorno e si avviava verso gli ultimi mesi di apertura con ottime prospettive e che Vittorio Sgarbi, uno dei più grandi critici d’arte italiani, ha definito, durante la sua visita nello spazio solenne della Basilica, la mostra più ricca e sofisticata che Vicenza abbia avuto negli ultimi anni”.<br />
“Il tutto è stato possibile grazie alla sensibilità di banca Intesa Sanpaolo (Gallerie d&#8217;Italia), partner della mostra, e di Fondazione Cariverona, Confindustria Vicenza, AIM Vicenza SpA e Zeta Farmaceutici con il marchio Euphidra dermocosmesi italiana e lo sponsor tecnico Idealed del Gruppo Bibetech SpA ai quali va il mio sentito ringraziamento, non solo per il loro sostegno, ma soprattutto per aver creduto ad un progetto con la città e per la città. Un ringraziamento particolare va a Cereal Docks, sostenitore della campagna Art Bonus per l’allestimento del progetto triennale Grandi Mostre in Basilica. La mostra è stata stata possibile anche grazie al sostegno della Provincia di Vicenza e ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto.</p>
<p class="western">Grazie anche ai media partner Il Giornale di Vicenza e TVA e al Consorzio Vicenzaè e Confcommercio Vicenza che hanno contribuito alla promozione della mostra. Ringrazio anche tutti i mezzi di informazione locale per la costante e puntuale attenzione e i media nazionali che hanno parlato molto, e sempre positivamente di questa mostra. Se ne sono occupati tutti, dai quotidiani ai magazine, dalla stampa specializzata alle testate generaliste, alle reti televisive nazionali. E ancora un grazie ai tanti collaboratori dell&#8217;assessorato alla cultura, del Cisa Palladio e del Teatro comunale&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Faremo in modo di ripetere questa esperienza positiva grazie al gruppo di lavoro tutto vicentino, che ha realizzato un&#8217;esposizione di qualità, affinché prima di tutto i cittadini e naturalmente i turisti possano tornare in Basilica palladiana ad ammirare il monumento ed una nuova mostra &#8211; ha continuato l&#8217;<strong>assessore alla cultura Simona Siotto</strong> -. Ritratto di donna è stata un&#8217;esperienza culturale che ha messo al centro la donna degli anni Venti rappresentata non solo attraverso i quadri di grandi artisti italiani, primo tra tutti Ubaldo Oppi, affiancato da altri nomi noti, ma anche con gioielli, abiti e oggetti. L&#8217;allestimento, creato appositamente per la Basilica, ha valorizzato il monumento e le opere rendendo il tutto particolarmente affascinante e suggestivo. Purtroppo il percorso di valorizzazione che abbiamo avviato lo scorso dicembre si è chiuso in modo brusco, a tre mesi dall&#8217;apertura. Forti del grande affetto del pubblico e della critica che ci hanno dato numerosi riscontri positivi, coscienti di aver lavorato in modo costruttivo per raggiungere un obiettivo straordinario, continueremo a mantener vivo questo progetto, come molti ci chiedono, attraverso varie proposte. I cataloghi rimasti invenduti verranno donati a tutte le biblioteche della Rete provinciale di Vicenza. Altri potranno essere acquistati online attraverso il sito e i social Mostre in Basilica dove sarà possibile trovare anche il merchandising realizzato per la mostra. Inoltre i canali ufficiali della mostra continueranno a proporre video di approfondimento che condurranno nello spazio espositivo guidati dalla curatrice Stefania Portinari&#8221;.</p>
<p class="western">La mostra, la cui chiusura era prevista il 4 maggio, avrebbe superato i 62.000 visitatori previsti, secondo una proiezione effettuata sul numero dei prenotati effettivi e ipotizzando un trend in crescita dovuto alla stagione primaverile che attrae da sempre in città un notevole numero di turisti.</p>
<p class="western">I numeri si sono fermati a 26.197 più 4.185 visitatori prenotati fino al 3 aprile, mentre le prenotazioni dei gruppi superavano le 200 unità.</p>
<p class="western">La brusca interruzione, segnalata nel sito e nei canali social di Mostre in Basilica, ha suscitato il rammarico di molte persone che hanno commentato complimentandosi per il valore dell&#8217;esposizione. Tutti i biglietti prenotati sono già stati rimborsati. Il disallestimento inizierà il 4 maggio nel rispetto delle norme di sicurezza previste dall&#8217;emergenza sanitaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16410</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Hobby Paint dona 500 kit di pittura alla regione Veneto. &#8220;Vogliamo regalare un sorriso in un momento difficile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/25/hobby-paint-dona-500-kit-di-pittura-alla-regione-veneto-vogliamo-regalare-un-sorriso-in-un-momento-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 09:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nove]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[arte della ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Hobby Paint]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16360</guid>

					<description><![CDATA[Un bel gesto di solidarietà in un momento storicamente difficile. Un segnale che serve a dare speranza e coraggio a chi si trova in difficoltà, si perchè fare del bene non si misura in proporzione a ciò che si dona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel gesto di solidarietà in un momento storicamente difficile. Un segnale che serve a dare speranza e coraggio a chi si trova in difficoltà, si perchè fare del bene non si misura in proporzione a ciò che si dona ma a ciò che un&#8217;azione riesce a produrre in termini di emozioni. E&#8217; il caso dell&#8217;azienda <strong>Hobby Paint</strong> di <strong>Nove</strong>, da decenni impegnata nell&#8217;<strong>arte della ceramica</strong> abbinata a laboratori didattici dedicati a famiglie e bambini che ha deciso di donare <strong>500 kit</strong> rigorosamente &#8220;Made in Veneto&#8221; composti da zaino, colori, colla-glitter, pennelli e oggetto in ceramica da dipingere a piacimento.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16362" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />&#8220;Vogliamo contribuire nel nostro piccolo &#8211; dichiara in una nota la famiglia Bacchin- a regalare un sorriso a chi in questo periodo vive momenti difficili a causa della pandemia. Il nostro target è la famiglia e soprattutto i bambini. L&#8217;idea del kit pittura nasce dalle  richieste, sempre più numerose, di poter svolgere questa attività anche in momenti e luoghi dove non si presenzia, soprattutto a casa e in questo periodo può essere particolarmente utile a far conoscere ai bambini una nuova attività.&#8221;</p>
<p>La distribuzione dei 500 kit è curata dall&#8217;<strong>Associazione Nazionale Carabinieri</strong> della federazione interprovinciale di Vicenza e Padova. A beneficiarne saranno soprattutto strutture impegnate nel sociale, <strong>Onlus</strong> che si occupano di <strong>volontariato</strong> a stretto contatto con i <strong>bambini</strong>. Una parte sarà donata al reparto pediatria dell&#8217;<strong>Ospedale San Bassiano</strong> di Bassano del Grappa vista la vicinanza con l&#8217;azienda di Nove. Una parte arriverà anche a Vicenza, a beneficiare degli zaini arancioni sarà una struttura Casa famiglia. Particolare attenzione anche ai disabili, infatti una quota è stata destinata ad una struttura di Mestre, poi ci saranno le assegnazioni a sorteggio destinate a privati. Infine, l&#8217;azienda novese ha deciso di destinare ad alcuni sindaci il rimanente del materiale per farlo recapitare dai comuni alle scuole territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16360</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mostre &#8220;15baj&#8221; e &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; al Museo Naturalistico Archeologico fino al 22 marzo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/03/05/mostre-15baj-e-arteologia-oltre-letica-al-museo-naturalistico-archeologico-fino-al-22-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 14:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Naturalistico Archeologico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15982</guid>

					<description><![CDATA[Le mostre &#8220;15baj&#8221; e &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; allestite al Museo Naturalistico Archeologico, in contra&#8217; Santa Corona 4, verranno prorogate fino al 22 marzo. Entrambe sono visitabili acquistando il biglietto per il museo, dove sono previsti gli ingressi contingentati per l&#8217;emergenza Coronavirus. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le mostre &#8220;15baj&#8221; e &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; allestite al Museo Naturalistico Archeologico, in contra&#8217; Santa Corona 4, verranno prorogate fino al 22 marzo. Entrambe sono visitabili acquistando il biglietto per il museo, dove sono previsti gli ingressi contingentati per l&#8217;emergenza Coronavirus.</p>
<p>La mostra &#8220;15baj&#8221; espone una selezione di opere in ceramica realizzate da alcuni ospiti del Centro Diurno proGet, gruppo educativo territoriale per adulti con disabilità.</p>
<p>L&#8217;iniziativa – che prende il via dalla collaborazione, fin dal 2017, tra il Museo Naturalistico Archeologico e il Centro Diurno proGet, servizio appartenente all’Azienda Ulss n. 8 – ha visto la riproposizione artistica di quanto osservato al Museo, sotto la guida dell&#8217;ex conservatore Antonio Dal Lago, da parte degli ospiti del gruppo proGet.</p>
<p>Alcuni insetti, variamente colorati e interpretati, sono passati, così, dalla carta a decorare piatti di ceramica cotti in forno.</p>
<p>L&#8217;esposizione &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; ospita le opere di 11 artisti contemporanei, tra cui il talento vicentino Alberto Salvetti, scultore, performer e pittore, accostate secondo un percorso emotivo agli oggetti dell&#8217;antichità ospitati al museo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15982</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
