<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Economia &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/argomenti/economia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Oct 2024 06:32:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Onlus veneta sostiene le aziende in crisi per prevenire i suicidi. Già 42 le imprese assistite per un fatturato che sfiora i 3 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/04/03/onlus-veneta-sostiene-le-aziende-in-crisi-per-prevenire-i-suicidi-gia-42-le-imprese-assistite-per-un-fatturato-che-sfiora-i-3-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 14:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17960</guid>

					<description><![CDATA[La Onlus Imprenditore Non Sei Solo dal 2018 si occupa del sostegno alle imprese in difficoltà per la prevenzione dei suicidi e organizza mensilmente una classe di sostegno a Venezia che vede in attivo 42 assistiti che, con le loro attività in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Onlus</strong> Imprenditore <strong>Non Sei Solo</strong> dal 2018 si occupa del <strong>sostegno alle imprese in difficoltà</strong> per la prevenzione dei <strong>suicidi</strong> e organizza mensilmente una <strong>classe di sostegno a Venezia</strong> che vede in attivo <strong>42 assistiti</strong> che, con le loro attività in recupero, hanno raggiunto nel 2022 un <strong>fatturato</strong> complessivo di <strong>2 milioni 782 mila euro</strong>. I numeri della Onlus dal 2018 a oggi sono importanti: <strong>696 imprenditori supportati</strong>, 459 assistiti attivi nel percorso di formazione,275 volontari in tutta Italia e <strong>900 mila euro di donazioni erogate</strong> a sostegno del progetto. Dal 2022 ha accesso al 5Xmille, fornendo ai suoi sostenitori un nuovo strumento per finanziare il progetto e aiutarlo a crescere.</p>
<p>La realtà associativa di INSS, Imprenditore Non Sei Solo, è una onlus fondata nel 2018 e dedicata al supporto degli imprenditori in difficoltà grazie a una rete di grandi e piccoli imprenditori volontari che hanno scelto &#8211; gratuitamente &#8211; di sostenere, in prima persona, le imprese in crisi, fornendo formazione sul giusto approccio manageriale e su tematiche<br />
verticali. In diverse grandi città italiane, sono presenti classi di sostegno; in Sicilia, questa è attiva Venezia, dove diversi imprenditori stanno terminando, con successo, il proprio percorso.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-17962 size-medium alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-300x213.jpeg" alt="" width="300" height="213" data-id="17962" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-300x213.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-1024x726.jpeg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-768x545.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-1536x1090.jpeg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-1320x936.jpeg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1.jpeg 1748w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Il percorso di Cristina: dalla crisi alla consapevolezza </strong></p>
<p>Cristina Errante è un’imprenditrice nel settore beauty, ha un suo centro estetico e benessere da 21 anni a San Donà di Piave (Venezia). Ha iniziato con la proposta di trattamenti estetici<br />
generali ma ha poi capito che la differenziazione dell’offerta poteva essere la chiave di volta e ha deciso di specializzarsi in trattamenti olistici, puntando così a un target clienti molto specifico. Per quanto l’idea fosse sicuramente valida i conti non tornavano e i margini non erano mai tanto alti nonostante Cristina passasse anche 13 ore a lavoro. Il commercialista a<br />
cui si affidava le teneva la gestione contabile ma non era sufficiente; per crescere serviva una strategia. Nel tempo ha avuto dipendenti che sono diventati un costo insostenibile e i conti sono cominciati a non tornare più e purtroppo si ritrova ad avere presto un’ipoteca sulla propria casa. A questo si è aggiunta inevitabilmente la crisi personale. “Se so fare il mio lavoro perché non riesco a farcela?” Questo era il pensiero assillante per Cristina, accompagnato da un senso di soffocamento per non sapere più come gestire la propria situazione lavorativa: chiudere tutto continuare così?</p>
<p><strong>La difficoltà della gestione finanziaria e la soluzione in un franchising</strong></p>
<p>Nel 2019 viene a conoscenza della Onlus a sostegno delle piccole imprese e decide di farsi aiutare. Cristina, come altri assistiti, è partita da un’analisi costruttiva su se stessa, identificando le diverse aree di debolezza, lavorando sull’approccio mentale positivo e sullo sviluppo delle soft skills necessarie alla crescita di un’impresa. Flessibilità, apertura<br />
mentale, positività e proattività diventano presto alleate strategiche che consentono di seguire con successo anche la fase del percorso di affiancamento specifica sulla gestione di un piano finanziario organizzato, capace di identificare i margini di guadagno in maniera chiara. Col percorso ha capito che essere competenti nel proprio lavoro non basta a fare gli<br />
imprenditori; bisogna apprendere le basi di una visione strategica orientata al controllo attento dei conti e alla promozione della propria offerta. Il suo punto di forza era la differenziazione dei servizi ? La gestione contabile e del prezzario la metteva in difficoltà?</p>
<p>La soluzione di entrare in un franchising le ha dato serenità, in quanto l’azienda supporta il suo network nella definizione dei costi e delle spese per fare il giusto margine. Cristina però ha appreso consapevolezza a riguardo quindi, per quanto si trovi in un contesto agevolante in tal senso ha capito quanto non debba mai essere completamente delegato questo aspetto.<br />
Da quando segue il percorso di formazione il suo fatturato è in netta crescita: nel 2021 era di circa 248mila euro e nel 2022 è già diventato quasi di 276mila euro. Oggi ha saldato tutti i suoi debiti e le è stata tolta l’ipoteca sulla casa.</p>
<p>Cristina sta per uscire dall’accompagnamento e vorrebbe tanto diventare una volontaria per restituire ad altri imprenditori in difficoltà lo stesso aiuto ricevuto e perché il gruppo con cui ha lavorato in INSS per lei è diventata una piccola famiglia; un luogo dove ricaricarsi e trovare la motivazione.</p>
<p>In Veneto la classe di Venezia vede in attivo 42 assistiti, tra cui Cristina, che nel 2022, con le loro attività salvate, hanno raggiunto un fatturato complessivo di 2milioni 782mila euro con un totale di 146 dipendenti salvaguardati grazie al progetto di sostegno.<br />
Gli imprenditori volontari di INSS che aiutano i colleghi in difficoltà, diventando soci della no profit, scelgono di partecipare a un programma di formazione imprenditoriale e sviluppo soft skills specifico, ideato gratuitamente per la Onlus in collaborazione con OSM, Open Source Management, società di consulenza manageriale, principale realtà da cui la no profit viene sostenuta e promossa. Il medesimo piano di formazione manageriale, orientato su specifiche esigenze, viene poi proposto agli assistiti dai volontari formati e certificati nel proprio percorso.</p>
<p><strong>Il valore per il territorio</strong></p>
<p>“<em>La storia di Cristina è un piccolo grande esempio di resilienza che spero invogli gli imprenditori locali o le partite Iva in difficoltà e quelle che desiderano mettersi a disposizione per supportare i colleghi, a conoscerci e ad avvicinarsi alla nostra realtà”</em> spiega <strong>Lara Campoli</strong> co-fondatrice e presidente di INSS. ”<em>La Onlus vive grazie all’impegno dei volontari e alle donazioni. Abbiamo la possibilità di usufruire delle donazioni del 5xMille; un aiuto concreto che ci consentirà di far crescere il progetto e renderlo più ambizioso”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17960</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Inflazione: 4 famiglie su 10 salvate dai nonni. La testimonianza del &#8220;poeta contadino&#8221; Resio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/25/inflazione-4-famiglie-su-10-salvate-dai-nonni-la-testimonianza-del-poeta-contadino-resio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 15:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17900</guid>

					<description><![CDATA[In quattro famiglie italiane su dieci (40%) sono i nonni a salvare il bilancio domestico messo a rischio dall’inflazione che colpisce il carrello della spesa con l’esplosione dei costi dell’energia a causa della guerra in Ucraina, con una tendenza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In quattro famiglie italiane su dieci (40%) sono i nonni a salvare il bilancio domestico messo a rischio dall’inflazione che colpisce il carrello della spesa con l’esplosione dei costi dell’energia a causa della guerra in Ucraina, con una tendenza che si è accentuata anche rispetto ai difficili anni della pandemia.</p>
<p>E’ quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti sul sito <a href="http://www.coldiretti.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.coldiretti.it&amp;source=gmail&amp;ust=1674745590294000&amp;usg=AOvVaw02hUF5rR9K7TyCpQ8oRXBn">www.coldiretti.it</a> divulgata in occasione dell’assemblea dei Senior della Coldiretti, la piu’ grande associazione italiana di pensionati, a Roma nella sede della Coldiretti, dove è stato aperto il primo salone della cultura contadina salvata dai Senior, alla presenza del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e del ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella. Presente la delegazione veneta guidata da Marino Bianchi leader regionale degli over 65, con lui anche il “poeta contadino” Resio Veronese che ha portato la testimonianza dell’impegno degli anziani attivi nella società.</p>
<p>Nel suo agriturismo “Campagna Saline” nella Bassa Padovana, operativo fino a poco tempo fa, i clienti oltre che a degustare piatti si approcciano ai tempi andati grazie ad una raccolta di oggetti e strumenti che di fatto è una collezione di ricordi minuziosa e visitabile ora a disposizione della amministrazione comunale.</p>
<p>“Quella di Resio – spiega Marino Bianchi &#8211; è  memoria sempre generosa che mette a disposizione di piccoli e grandi attraverso le sue parole, i suoi scritti. E anche in questo caso i gesti di una forte coerenza esprimono il senso dell’essere gente di campagna, di tramandare valori antichi e insegnamenti sempre attuali, di essere allo stesso tempo testimone e protagonista della trasformazione dell’agricoltura e dell’ambiente, con le radici ben piantate a terra e il pensiero sempre in movimento. Tuttora impegnato nel sociale e nell’ambito della didattica scolastica, Resio indossa “i panni” del passato per far vivere alle nuove generazioni i segreti di una cultura speciale attraverso la coltivazione dei campi e il racconto di aneddoti, proverbi e detti tramandati.</p>
<p>Tra gli italiani che beneficiano della presenza di un pensionato in casa, quasi i due terzi (63%) – rileva Coldiretti &#8211; dichiarano che i nonni sono un fattore determinante per contribuire proprio al reddito familiare, mentre il 22% guarda a loro come un valido aiuto per accudire i propri figli, magari per portarli a scuola e seguirli anche una vola tornati a casa. Una possibilità che dà fiducia ma consente anche di risparmiare su doposcuola e baby sitter. Ma esiste anche una ridotta percentuale del 15% &#8211; aggiunge Coldiretti &#8211; che trova dai nonni un aiuto a livello lavorativo, soprattutto per chi ha un’attività, dall’agricoltura all’artigianato, fino al commercio, e può così beneficiare dell’esperienza accumulata da chi è ora in pensione.</p>
<p>Come nella migliore tradizione agricola – spiega la Coldiretti – la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all’interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata.</p>
<p>La presenza dei nonni – sottolinea la Coldiretti – è sempre più importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani verso abitudini più salutari nelle scuole e nelle case. Uno stile nutrizionale – ricorda Coldiretti – basato sui prodotti della dieta mediterranea come pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che ha consentito – continua Coldiretti – una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale pari a 79,7 anni per gli uomini e 84,4 per le donne, anche se con la pandemia si è verificata una brusca inversione di tendenza.<br />
“Considerata per anni a torto come una forma arcaica da superare, la presenza degli anziani all’interno della famiglia si sta dimostrando fondamentale per affrontare le difficoltà economiche e sociali di molti cittadini” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “la solidarietà tra generazioni sulla quale si fonda l’impresa familiare è un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale come è stato spesso affermato”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17900</post-id>	</item>
		<item>
		<title>VicenzaOro January chiude l&#8217;edizione 2023 con numeri da record e una crescita oltre le aspettative</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/25/vicenzaoro-january-chiude-ledizione-2023-con-numeri-da-record-e-una-crescita-oltre-le-aspettative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 14:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17893</guid>

					<description><![CDATA[Un’edizione dei record che supera le già altissime attese della vigilia, archivia gli anni più difficili e guarda al futuro del comparto con pieno ottimismo. È quella di Vicenzaoro January 2023 che si chiude oggi nel quartiere fieristico vicentino. E proprio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Un’edizione dei <strong>record </strong>che <strong>supera le già altissime attese della vigilia</strong>, archivia gli anni più difficili e guarda al futuro del comparto con pieno ottimismo. È quella di <strong>Vicenzaoro January</strong> 2023 che si chiude oggi nel quartiere fieristico vicentino. E proprio in questi giorni, <strong>IEG ha ufficializzato il via ai lavori che daranno al quartiere fieristico una nuova veste, </strong>sempre più accogliente e rispondente alle esigenze di una community che ha fatto di Vicenza il suo punto di riferimento.</p>
<p style="font-weight: 400;">A Vicenza ritorna tutto il mondo della gioielleria, <strong>raddoppiano i buyers esteri</strong> rispetto all’edizione invernale 2022 (+105%), ed è <strong>record storico di affluenza con +11,5%</strong> rispetto all’edizione pre pandemica del gennaio 2020, questo nonostante la durata di Vicenzaoro 2023 sia stata più breve di un giorno.</p>
<p style="font-weight: 400;">La visitazione estera è vicina al <strong>60% del totale, da 136 Paesi del mondo, </strong>con <strong>l’Europa che vale il 54,5%, il Medio Oriente il 9,5%, l’Asia il 9%, la Turchia il 9%, il Nord America il 7,2%, l’Africa il 5,4% e l’America Latina 4,7%.</strong> Tra i singoli Paesi più rappresentati in assoluto gli <strong>Stati Uniti e la Turchia</strong>, dall’Europa <strong>Grecia, Germania, Spagna, UK e Francia</strong>, dal Medio Oriente <strong>Emirati Arabi, Israele e Arabia Saudita</strong>, dall’Asia <strong>India, Giappone e Tailandia</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Molto positiva anche <strong>la presenza italiana</strong> da tutte le regioni con <strong>Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia</strong> con crescite <strong>superiori al 20%</strong> rispetto al pre-pandemia.</p>
<p style="font-weight: 400;">E<strong> T.Gold</strong>, la principale vetrina internazionale di innovazione, con i macchinari più avanzati per l’oreficeria e le più recenti lavorazioni applicate all’oro e ai gioielli, organizzata in partnership con A.F.E.M.O., in questa edizione <strong>ha visto crescere la superficie espositiva del</strong> <strong>10%</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Mentre nel segmento dei segnatempo si consolida il successo di <strong>VO Vintage</strong>, per orologeria e gioielleria d’epoca aperto al pubblico B2C, con collezionisti, esperti e watch lovers dall’Italia e dal mondo.Numeri e output che fanno respirare ottimismo ai player di mercato, con <strong>1.300 brand espositori</strong> in fiera a Vicenza e <strong>400 buyer esteri ospitati</strong> e confermano la vivacità dell’<strong>export italiano</strong>, del <strong>+27,2%</strong> tra gennaio e settembre 2022, nella fotografia che a Vicenzaoro ha presentato Federorafi con le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Moda su dati ISTAT.</p>
<p style="font-weight: 400;">I corridoi<strong> di Vicenzaoro 2023 </strong>sono stati sempre affollati di operatori professionali e buyer qualificati provenienti da tutto il mondo, attirati dalla qualità del Made in Italy ma soprattutto da una manifestazione capace di rispondere a tutte le esigenze della community internazionale del gioiello. La fiera internazionale dell’oreficeria e gioielleria di Italian Exhibition Group si è confermata <strong>hub d’affari, formazione, informazione e networking</strong>, capace di intercettare tutte le novità di prodotto e anticipare le tendenze di mercato con le community <strong>Icon, Creation, Look, Essence, Expression</strong> e la nuovissima area <strong>Time</strong> dedicata all’orologeria contemporanea e alla sua filiera.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Con la presenza del ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e del governatore del Veneto, Luca Zaia, l’edizione di gennaio 2023 si è confermata punto di riferimento internazionale per la presenza di tutto il mondo istituzionale e associativo: dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a ICE &#8211; Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane, Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi e Confcommercio Federpreziosi, CNA Orafi, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, AFEMO &#8211; Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria, CIBJO – Confederazione mondiale della gioielleria.</p>
<p style="font-weight: 400;">Punto di riferimento confermato, anche grazie a eventi con i grandi nomi della gioielleria, tra cui Dior Joaillerie, le tendenze di Trendvision, l’impegno per la formazione delle nuove generazioni di orafi con iniziative nazionali e internazionali come l’open day di Federorafi per gli studenti e gli HRD Design Awards.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong><strong>Vicenzaoro</strong> dà appuntamento alla community dal 8 al 12 settembre 2023, mentre sono già ai blocchi di partenza la seconda edizione di<strong> </strong><strong>JGT Dubai, </strong>dal 12 al 14 febbraio al Dubai World Trade Centre (DWTC) e <strong>Oroarezzo,</strong> dal 13 al 16 maggio prossimi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17893</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Digital Marketing: Wme Group cresce del 15 per cento con un fatturato che supera i 6 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/25/digital-marketing-wme-group-cresce-del-15-per-cento-con-un-fatturato-che-supera-i-6-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 14:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17890</guid>

					<description><![CDATA[Wmr Group / Studio Cappello conclude il 2022 con una crescita verticale. La digital company tra le più certificate in Europa dai giganti del tech ha concluso l’anno con un fatturato di sei milioni di euro, in crescita del 15%. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Wmr Group / Studio Cappello conclude il 2022 con una crescita verticale. La digital company tra le più certificate in Europa dai giganti del tech ha concluso l’anno con un fatturato di sei milioni di euro, in crescita del 15%. Altissima l’attenzione alla gestione dei servizi, che hanno garantito al gruppo un Ebitda da due milioni di euro. Merito delle scelte strategiche poste in atto dal Ceo, Andrea Cappello, che è uno dei pionieri del web marketing a livello nazionale, e del socio Silvio Zanarello che alla già affermata agenzia Studio Cappello (digital marketing agency con approccio data-driven, alta expertise e tecnologia avanzata) hanno affiancato il partner IT Adviva per implementazioni di tecnologia, e Wmrh (agenzia che affianca hotel e strutture turistiche per la crescita del loro business).</p>
<p dir="ltr">“Il 2022 è stato un anno molto importante nella gestione dei flussi operativi, che si sono consolidati nel riposizionamento sul mercato attraverso un modello organizzativo molto più strutturato”, dichiara <strong>Andrea Cappello</strong>. “Abbiamo operato anche sul fronte della ristrutturazione delle procedure di lavoro incentrate su tecnologia e metodologie proprietarie, ma abbiamo anche intensificato attività d’eccellenza come la docenza a master di formazione universitari degli atenei di Padova e Venezia”.</p>
<p dir="ltr">Artefice di questa crescita è l’ecosistema culturale dell’agenzia Studio Cappello confluito anche in Wmr Group, azienda che fin dalla sua fondazione si è focalizzata sulla valorizzazione dei migliori cervelli. “Da sempre abbiamo posto attenzione al mantenere un clima aziendale positivo e con condivisione di valori &#8211; dice ancora Andrea Cappello &#8211; un fattore questo apprezzato non solo internamente dalle persone ma da clienti e partner”.</p>
<p dir="ltr">Oltre venticinque sono state le assunzioni nel corso del 2022, oggi i dipendenti sono oltre 75. L’ambiente lavorativo è d’eccellenza, certificato “Great Place to Work”. Un riconoscimento ottenuto grazie al comfort degli spazi nel nuovo headquarter, progettato ex novo per attività di confronto, formazione e convivialità; ma anche grazie all’armonioso work-life balance basato su flessibilità e smart working.</p>
<p dir="ltr">Wmr Group  è oggi punto di riferimento a livello europeo per la Seo, per la pianificazione adv con approccio data driven, per la marketing automation e la data intelligence supportate dalla strategie di consulenti senior tra i più esperti in Italia.  Nel corso del 2022 i budget adv promozionali gestiti complessivamente per i clienti sono arrivati a 18 milioni di euro. Non solo: l’azienda si è confermata nella fascia alta delle agenzie già premier partner di Google e Meta, oltre che degli altri player (tra gli altri Criteo, Microsoft, TikTok), aggiungendo nuove partnership e certificazioni che rendono oggi Studio Cappello e Wmr Group una delle realtà più certificate a livello europeo.</p>
<p dir="ltr">La conferma di questa leadership è avvenuta anche con l’ultimo evento realizzato dall’azienda, il “Wmr Digital Summit”, dedicato ai dipendenti, evento che ha visto la partecipazione e collaborazione di decine di partner, tra questi Google, Facebook, Criteo, Mapp, Semrush, Nexi, Intergic, Oncrawl e Trustpilot.</p>
<p dir="ltr">“Stiamo lavorando molto per continuare in un percorso di crescita sostenibile che continui a mantenere le persone al centro del progetto e contestualmente continuare ad erogare un&#8217;alta qualità dei servizi”, conclude Andrea Cappello. “Un percorso che ad oggi fortunatamente continua a dare preziosi frutti con cui alimentare il nostro futuro e la nostra personale gratificazione”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17890</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vino, le nuove norme sull&#8217;etichettatura spaventano un italiano su due</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/25/vino-le-nuove-norme-sulletichettatura-spaventano-un-italiano-su-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 14:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17886</guid>

					<description><![CDATA[Le polemiche sull’allarme in etichetta rischiano di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino, nel Belpaese è diventato l’emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le polemiche sull’allarme in etichetta rischiano di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino<b>,</b> nel Belpaese è diventato l’emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol.</p>
<p>E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat in riferimento all’annuncio della revisione delle norme sull’etichettatura delle bevande alcoliche da parte dal portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker mentre in Italia si moltiplicano gli attacchi ingiustificati. La dichiarazione della Commissione fa seguito a ripetuti blitz a livello comunitario di penalizzare il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche” ma anche il tentativo di escluderlo dai finanziamenti europei della promozione nel 2023, sventato anche grazie all’intervento della Coldiretti. Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate.</p>
<p>E’ infatti del tutto improprio – precisa la Coldiretti &#8211; assimilare l’eccessivo consumo di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino. Un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che – sostiene la Coldiretti &#8211; fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia e le cui tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso mentre in Italia si hanno riscontri in Sicilia già a partire dal 4100 a.c. Per l’Italia si tratta anche di difendere la leadership nazionale nella produzione ed esortazione di vino Made in Italy che vale complessivamente 14 miliardi e dove trovano occasioni di lavoro 1,3 milioni di persone con i vigneti che – sottolinea la Coldiretti &#8211; coprono un territorio di 650mila ettari. Un settore che ha scelto da tempo la strada della qualità con le bottiglie tricolori che – conclude la Coldiretti – sono destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt)<b> </b>riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17886</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dopo il Covid il caro carburante, crisi senza fine per gli agenti di commercio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2022/03/17/dopo-il-covid-il-caro-carburante-crisi-senza-fine-per-gli-agenti-di-commercio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 10:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17801</guid>

					<description><![CDATA[Gli agenti e rappresentanti di commercio sono tra le professioni che più risentono dell’aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti (+ 40% nell’ultimo mese). Ed è anche la categoria che ha pagato un prezzo enorme al Covid, risentendo direttamente della mancanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Gli <strong>agenti</strong> e <strong>rappresentanti di commercio</strong> sono tra le <strong>professioni</strong> che più risentono dell’aumento vertiginoso dei <strong>prezzi dei carburanti</strong> (+ 40% nell’ultimo mese). Ed è anche la <strong>categoria</strong> che ha pagato un prezzo enorme al Covid, risentendo direttamente della mancanza di <strong>ordini</strong> dovuti alla chiusura repentina di negozi, pubblici esercizi e altre imprese. Durante le<strong> restrizioni</strong> alle attività, per mesi molti <strong>agenti</strong> sono rimasti <strong>senza reddito</strong>, poiché molte aziende preponenti, in assenza di ordinativi e senza sicurezze sulle riaperture, hanno semplicemente sospeso i pagamenti. Il mondo dell’<strong>intermediazione commerciale</strong> vive, infatti, di <strong>provvigioni</strong>, e se non si vende, non si guadagna. La categoria è, quindi, prontamente ripartita appena c’è stato l’allentamento delle restrizioni anti-pandemia e le attività hanno riaperto i battenti. </span></p>
<div id="attachment_17802" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0.jpeg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17802" class="size-medium wp-image-17802" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" data-id="17802" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-300x169.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-1024x575.jpeg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-768x432.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-1536x863.jpeg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-2048x1151.jpeg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0-1320x742.jpeg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2022/03/0.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-17802" class="wp-caption-text">Il Presidente Paolo Dainese</p></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“<em>Ma siamo molto distanti dai livelli pre-pandemia del 2019 e la situazione ad oggi è tutt’altro che rosea</em> – dichiara <strong>Paolo Dainese</strong>, presidente dell’associazione provinciale agenti e rappresentanti di commercio FNAARC-Confcommercio, che a Vicenza e provincia conta oltre 1.000 iscritti -. <em>Le schiarite sono offuscate dall’aumento vertiginoso dei costi da sostenere per poter lavorare, in primis dei carburanti, e dal calo della domanda di beni, in vari settori: pensiamo ad esempio a tutto quanto ruota attorno al comparto del turismo e dell’accoglienza, o al settore dell’abbigliamento. L’eco della guerra, poi, si fa sentire, sia con la carenza di disponibilità di alcune merci, sia con la crescita dei costi delle materie prime ed energetici. Inoltre, per chi come noi agenti di commercio</em> – sottolinea Dainese &#8211; <em>utilizza l’auto come strumento di lavoro, percorrendo in media oltre 60.000 Km all’anno, l’attuale aumento del carburante rappresenta un vero e proprio salasso, che molti colleghi ancora provati da due anni di pandemia non riescono più a sostenere”.</em></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Prima di arrivare a mettere a rischio l’attività di oltre 220.000 agenti di commercio presenti sul territorio nazionale, la FNAARC-Confcommercio ha chiesto urgentemente al Governo di intervenire con misure atte diminuire i costi di benzina e gasolio: una soluzione suggerita è quella di agire drasticamente sulle accise che incidono pesantemente sul prezzo finale del rifornimento di carburante. Altra richiesta urgente è di attualizzare i parametri fiscali di deducibilità dell’acquisto dell’automobile, perché il tetto in vigore non consente all’agente di investire adeguatamente in veicoli a minor impatto ambientale, come richiesto dal piano di transizione energetica prevista dal Paese.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“<em>Gli agenti di commercio sono pronti come sempre a fare la loro parte per sostenere l’economia d</em></span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><em>elle imprese e del Paese</em> – aggiunge il presidente Dainese –, <em>ma chiedono solo di non essere lasciati soli. In questo, ricordiamoci l’importanza, anche per la società in generale, di salvaguardare le forme reali di scambio, come l’intermediazione, che contribuisce a fare emergere sui mercati l’eccellenza delle imprese locali. In questo, l’agente di commercio è il tramite ideale, poiché mette in contatto persone e esperienze, trasmettendo il valore del prodotto, cosa che diventa difficile tramite una fredda videata sul web. Noi agenti –</em> sottolinea Dainese &#8211; <em>siamo il contatto “fisico” tra l’offerta e la domanda e questo ci dà modo di comprendere, spesso prima e meglio di un algoritmo, se un determinato prodotto avrà successo, così come intrepretare con anticipo i segnali che arrivano dal mercato. In questo momento, pur consapevoli delle difficoltà e delle priorità</em> – conclude Dainese &#8211;<em> chiediamo al Governo di metterci nelle condizioni di poter fare il nostro lavoro, con la volontà di essere parte attiva della ripresa e degli ambiziosi propositi di innovazione e sostenibilità dettati dal PNRR”.</em></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17801</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Crisi Ucraina, una azienda su tre registra calo di fatturato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2022/03/17/crisi-ucraina-una-azienda-su-tre-registra-calo-di-fatturato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 10:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17793</guid>

					<description><![CDATA[La guerra in Ucraina taglia i fatturati di 1 azienda su 3 (32%) per l’esplosione dei costi, fra carburanti, elettricità e riscaldamento, l’aumento delle materie prime e il rallentamento dell’economia con la frenata di ordini, commesse e appalti. E’ quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra in Ucraina taglia i fatturati di 1 azienda su 3 (32%) per l’esplosione dei costi, fra carburanti, elettricità e riscaldamento, l’aumento delle materie prime e il rallentamento dell’economia con la frenata di ordini, commesse e appalti. E’ quanto emerge dall’ultima indagine fra le imprese realizzata dall’Unione europea delle cooperative (Uecoop) sugli effetti di oltre venti giorni di conflitto alle porte dell’Europa che sta insanguinando le terre dell’Est dopo l’invasione da parte dei russi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Uno scenario internazionale</em> – sottolinea Uecoop – <em>con pesanti ripercussioni su tutti i settori, dalla salute al sociale, dai servizi alla logistica, dal turismo all’alimentare, dalla scuola allo sport fino agli spettacoli dopo un 2021 nel quale il 72% delle aziende era riuscito a conservare il proprio giro d’affari o addirittura a migliorarlo nonostante la pandemia con l’intenzione da parte di oltre 1/3 delle imprese (39%) di assumere altri collaboratori entro il 2022. Il conflitto in Ucraina scatenato da Putin sta rimettendo in discussione piani di sviluppo e nuove assunzioni anche perchè</em> – evidenzia l’indagine di Uecoop –<em> i cali del fatturato vanno fino al 10% per quasi la metà delle imprese che li hanno rilevati, per salire poi fino al 30% per 1/3 delle realtà ma con crolli anche del 50% e oltre in una fascia, per fortuna minoritaria, fra le aziende che hanno subito tagli al giro d’affari dallo scoppio della guerra&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A tutto questo</em> – prosegue Uecoop &#8211; <em>si aggiunge l’aumento del peso dei costi per carburanti e bollette che ha investito i bilanci del 77% delle imprese aggravando una tendenza già in atto dalla fine dello scorso anno con il record prezzi per l’energia che è diventato l’incubo di 4 imprese su 10 (43%) per l’effetto a valanga su investimenti, piani di sviluppo e posti di lavoro, secondo l’indagine Uecoop. L’attuale situazione di guerra e di tensioni internazionali politiche e commerciali crescenti – continua Uecoop – mette a rischio le potenzialità di crescita delle quasi 80 mila cooperative italiane che da nord a sud dell’Italia impiegano oltre un milione di occupati, la metà donne, concentrati soprattutto nella fascia fra i 30 e i 49 anni (58,5%), con circa il 66% che ha il diploma di scuola secondaria e</em> – conclude Uecoop – <em>più del 15% una laurea.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17793</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pnrr, al via un gruppo di lavoro contro la dispersione scolastica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2022/03/17/pnrr-al-via-un-gruppo-di-lavoro-contro-la-dispersione-scolastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 10:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17790</guid>

					<description><![CDATA[ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha istituito il Gruppo di lavoro che definirà le indicazioni generali per il contrasto della dispersione e il superamento dei divari territoriali, nell’ambito dell’attuazione del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha istituito il Gruppo di lavoro che definirà le indicazioni generali per il contrasto della dispersione e il superamento dei divari territoriali, nell’ambito dell’attuazione del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.</p>
<p>Sono componenti del Gruppo: Ludovico Albert, Franco Lorenzoni<br />
Massimiliano Morelli, Andrea Morniroli, Massimo Nutini, Vanessa Pallucchi, Don Marco Pagniello, Marco Rossi Doria, Chiara Saraceno, Valentina Scavone.<br />
Maggiore attenzione alla personalizzazione dei percorsi scolastici negli istituti dove i livelli di apprendimento risultino meno elevati, sostegno mirato ai dirigenti scolastici, mentoring e formazione (anche da remoto) per almeno il 50% dei docenti, potenziamento del tempo scuola con progettualità dedicate: sono alcune delle azioni che saranno messe in campo. Il Gruppo appena formato curerà la definizione di indicazioni e linee guida generali da mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche che parteciperanno alle azioni del PNRR per contrastare la dispersione scolastica e superare i divari territoriali, un obiettivo al quale il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi.<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17790</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Gli italiani non riescono più a rinunciare ai &#8220;piaceri proibiti&#8221; dello Smart Working</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2020/12/22/gli-italiani-non-riescono-piu-a-rinunciare-ai-piaceri-proibiti-dello-smart-working/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 19:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro agile]]></category>
		<category><![CDATA[piaceri]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17529</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Secondo l&#8217;Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, complice il coronavirus, in Italia i cosiddetti lavoratori agili o smartworkers sono ormai oltre 5 milioni. jorgensenfarmsinc.com maison-metal.com haynesplumbingllc.com iansargentreupholstery.com panske teplaky iansargentreupholstery.com panske teplaky justineanweiler.com justineanweiler.com [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo l&#8217;Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, complice il coronavirus, <strong>in Italia i cosiddetti lavoratori agili o smartworkers sono ormai oltre 5 milioni</strong>.</p>
<div style="height: 10px;overflow: hidden"><a href="https://www.jorgensenfarmsinc.com/"><strong>jorgensenfarmsinc.com</strong></a><br />
<a href="https://www.maison-metal.com/"><strong>maison-metal.com</strong></a><br />
<a href="https://www.haynesplumbingllc.com/"><strong>haynesplumbingllc.com</strong></a><br />
<a href="https://www.iansargentreupholstery.com/"><strong>iansargentreupholstery.com</strong></a><br />
<a href="https://www.mindfulmusclellc.com/"><strong>panske teplaky</strong></a><br />
<a href="https://www.iansargentreupholstery.com/"><strong>iansargentreupholstery.com</strong></a><br />
<a href="https://www.mindfulmusclellc.com/"><strong>panske teplaky</strong></a><br />
<a href="https://www.justineanweiler.com/"><strong>justineanweiler.com</strong></a><br />
<a href="https://www.justineanweiler.com/"><strong>justineanweiler.com</strong></a><br />
<a href="https://www.justineanweiler.com/"><strong>justineanweiler.com</strong></a><br />
<a href="https://www.holroydtileandstone.com/"><strong>holroydtileandstone.com</strong></a><br />
<a href="https://www.onlysxm.com/"><strong>Mens VANS 2020</strong></a><br />
<a href="https://www.justineanweiler.com/"><strong>justineanweiler.com</strong></a><br />
<a href="https://www.greensandseeds.com/"><strong>greensandseeds.com</strong></a><br />
<a href="https://www.lepetitartichaut.com/"><strong>lepetitartichaut.com</strong></a>
</div>
<p>A partire dal lockdown primaverile, gli italiani hanno scoperto i <strong>&#8220;piaceri proibiti”</strong> dello Smart Working e se ne sono abituati. Per esempio<strong>, il 49% sostiene che lavorare in abiti comodi</strong> è un must cui non si può rinunciare. Fra le altre opportunità più apprezzate, <strong>il 32% sottolinea la possibilità di svegliarsi più tardi nei giorni feriali,</strong> mentre <strong>il 27&#8217;% considera un vantaggio indiscutibile lavorare all’aperto (27%)</strong>, sul balcone o, magari, in giardino.</p>
<p>Tuttavia, questa ritrovata libertà impone agli italiani di mantenere un alto livello di responsabilità, soprattutto sul piano della sicurezza informatica. Infatti, quando si lavora da casa o da un altro luogo, <strong>la privacy è messa ancora più a rischio, per cui è importante ricordarsi della sicurezza digitale personale e di riflesso del proprio datore di lavoro</strong>.</p>
<p>I dipendenti possono finalmente dimenticare i lati negativi della vita caotica delle grandi città e lavorare in un’atmosfera più confortevole ma, nel contempo, devono affrontare molte sfide per riuscire a continuare ad essere produttivi, riorganizzando il proprio spazio di lavoro e sviluppando nuove abitudini. <span id="Allerta_sicurezza_informatica" class="ez-toc-section"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17532" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" data-id="17532" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/lavoro-agile-1-680x453-2.jpg 680w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<div>
<div class="cta-wrapper" data-title="Diventa un leader digitale: crea il percorso per te e il tuo team">
<div class="cstm-row">
<div class="cstm-col cstm-s-12 cta-cstm-row-tipo-servizio">
<div class="cta-tipo-servizio cstm-is-flex cstm-center-align"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17529</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mercati dell&#8217;ovest vicentino chiusi dal 2 novembre. Fiva scrive a Zaia per riattivare i 501 posteggi sospesi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/12/03/mercati-dellovest-vicentino-chiusi-dal-2-novembre-fiva-scrive-a-zaia-per-riattivare-i-501-posteggi-sospesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 14:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17516</guid>

					<description><![CDATA[La chiusura dei mercati di Arzignano, Valdagno, Cornedo, Trissino, Castelgomberto, Chiampo e Brogliano diventa un caso regionale. Nei giorni corsi, infatti, Fiva Coinfcommercio Veneto ha convocato un summit di tutte le associazioni provinciali degli ambulanti per verificare la situazione in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La chiusura dei mercati di Arzignano, Valdagno, Cornedo, Trissino, Castelgomberto, Chiampo e Brogliano diventa un caso regionale. Nei giorni corsi, infatti, Fiva Coinfcommercio Veneto ha convocato un summit di tutte le associazioni provinciali degli ambulanti per verificare la situazione in ogni singola realtà e capire se anche in altri territori erano state emanate dai Sindaci ordinanze di sospensione dei mercati come avvenuto nell’ovest vicentino. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Alla fine – spiega Martino Forte, presidente della Fiva Confcommercio di Vicenza &#8211; è emerso che solo da noi si è deciso questo vero e proprio lockdown che interessa ben 501 “posteggi” gestiti dagli operatori. Si tratta di imprenditori che da oltre un mese, vale a dire dal 2 novembre, sono bloccati. Le ordinanze dei Comuni scadono venerdì 4 dicembre e noi chiediamo che non vengano prorogate perché si possono fare i mercati in tutta sicurezza, senza colpire tantissime famiglie che vivono di questo lavoro e che sono praticamente a reddito zero”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Da qui la decisione del presidente veneto di categoria, Ilario Sattin, che ha preso carta e penna denunciando la situazione direttamente al presidente della Regione Luca Zaia e all’assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marcato. “Vorrei sensibilizzarvi sulla drammatica situazione che stanno vivendo gli operatori del commercio su area pubblica della Valle dell’Agno-Chiampo”, scrive Sattin, ambulanti, aggiunge “che si ritrovano senza reddito e senza la possibilità di accedere ad alcuna forma di “ristoro”. Da qui la richiesta di “valutare la possibilità di prevedere con urgenza una qualche forma di “ristoro” regionale” per il duro periodo che stanno passando”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Gli imprenditori chiedono insomma  l’applicazione del principio che chi è obbligato a fermarsi per valutazioni di sanità pubblica sia adeguatamente sostenuto. “Invece queste famiglie sono abbandonate a sé stesse: non è giusto e non è degno per chi vive onestamente del proprio lavoro”, conclude il presidente di Fiva Confcommercio Vicenza.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17516</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
