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	<title>Finanza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Formazione imprenditoriale, al via il corso di cultura aziendale per la comprensione della gestione finanziaria</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/14/formazione-imprenditoriale-al-via-il-corso-di-cultura-aziendale-per-la-comprensione-della-gestione-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 16:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incontro gratuito aperto al pubblico degli imprenditori marchigiani per fornire competenze di base sulla cultura finanziaria aziendale. Partner d’Impresa, network professionale in franchising, che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, esperti in privacy e sicurezza e specialisti di finanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un<strong> incontro gratuito</strong> aperto al pubblico degli imprenditori marchigiani per fornire competenze di base sulla <strong>cultura finanziaria aziendale</strong>. Partner d’Impresa, network professionale in franchising, che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, esperti in privacy e sicurezza e specialisti di finanza agevolata, organizza <strong>gioverdì 15 febbraio</strong>, dalle 17 alle 19 presso l’Hilton Garden Inn Venice Mestre San Giuliano ( Via Orlanda 1, Venezia) l’evento “<strong>Crea il tuo patrimonio</strong>”, con l’obiettivo di aprire un dibattito con le imprese del territorio.</p>
<p>L’intento della serata è proporre una riflessione collettiva sulle difficoltà condivise e sugli strumenti base da acquisire per prendere un maggiore controllo dei propri flussi economici aziendali. I consulenti del network proporranno ai partecipanti delle nozioni di base connesse al mondo degli investimenti, della gestione finanziaria e<br />
della protezione patrimoniale utilizzando un linguaggio semplice e accessibile.<br />
Oltre a fornire consigli focalizzati a calcolare utili e liquidità e a mantenere un equilibrio stabile tra questi nel tempo &#8211; per esempio con la creazione di procedure sistematiche di incasso, la definizione corretta dei contratti e le modalità di recupero crediti &#8211; si inviterà il pubblico a fare delle riflessioni su come imparare a individuare l’unicità dei propri servizi per renderli concorrenziali.</p>
<p>La gestione della liquidità sarà uno dei focus dell’incontro, in quanto secondo le valutazioni professionali di Partner d’Impresa, da parte di tanti imprenditori in Italia vi è poca consapevolezza su come calcolare i guadagni reali e amministrarli correttamente in maniera che diventino investimenti solidi.<br />
Si spiegherà, sempre con parole chiare, come pianificare l’eredità aziendale attraverso strumenti diversificati e saranno presentate, infine, le diverse possibilità a disposizione per ottenere rendite passive, diversificando gli investimenti in tipologie di differenti, compiendo le dovute valutazioni. Per partecipare all’evento è<br />
necessario iscriversi a questo link.</p>
<p><em>“Come partner d&#8217;impresa seguiamo numerose aziende in Veneto per la consulenza fiscal, labor e Legal. Quello che accomuna la maggior parte degli imprenditori di questo territorio è una difficoltà generale nella gestione della liquidità e nel fare scelte strategiche e studiate per incrementare il patrimonio aziendale. L&#8217; evento che abbiamo pensato intende fornire qualche primo strumento di orientamento per comprendere le possibilità a disposizione e imparare a fare anche da soli un primissimo check di salute della propria impresa”</em> spiega <strong>Massimo Parolo</strong>, uno<br />
degli speaker all’evento, titolare di Partner d’Impresa Fiscal Vicenza.</p>
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		<title>Le mani della mafia sul business delle pompe funebri. Il mercato vale in Italia 2 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/11/18/le-mani-della-mafia-sul-business-delle-pompe-funebri-il-mercato-vale-in-italia-2-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 16:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un giro d’affari che supera i 2 miliardi di euro il business del caro estinto in Italia attira sempre più l’interesse della criminalità organizzata per un comparto che conta oltre diecimila realtà specializzate a livello nazionale. E’ quanto emerge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Con un <strong>giro d’affari</strong> che supera i <strong>2 miliardi di euro</strong> il business del caro estinto in Italia attira sempre più l’interesse della <strong>criminalità organizzata</strong> per un comparto che conta oltre <strong>diecimila realtà</strong> specializzate a <strong>livello nazionale</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), su dati Camera di Commercio di Milano, Lodi e Monza in relazione all’<strong>inchiesta</strong> della <strong>procura nazionale antimafia</strong>, della Direzione distrettuale antimafia di Bari e della procura della Repubblica di Foggia, con <strong>40 indagati</strong> ritenuti appartenenti o contigui all&#8217;organizzazione mafiosa foggiana e responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, usura, turbativa d&#8217;asta, traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione.</p>
<p style="font-weight: 400;">In piena emergenza Covid non viene risparmiato neppure il settore delle pompe funebri – evidenzia Uecoop &#8211; con il <strong>pizzo</strong> passato da <strong>500 euro al mese a 50 euro a funerale</strong> per lucrare sul numero dei decessi. Quello del caro estinto – spiega Uecoop &#8211; è un comparto che a livello nazionale occupa direttamente oltre 25mila persone e crea un importante indotto con più di 34mila imprese fra tra marmisti, cofanisti, fioristi e rivenditori di articoli per cimiteri. E’ però anche una area dove a fianco di sistemi economici legali, in cui operano anche diverse cooperative, che offrono servizi di alta qualità alle famiglie oltre a un approccio attento alle situazioni familiari, esistono però – conclude Uecoop &#8211; rischi di concorrenza sleale e di possibili infiltrazioni criminali come dimostra l’ultima inchiesta a Foggia e in altre 15 province italiane.</p>
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		<title>Nuova startup nel settore delle campagne digitali. Due vicentini esperti di digital marketing diventano &#8220;nomadi digitali&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/07/18/nuova-startup-nel-settore-delle-campagne-digitali-due-vicentini-esperti-di-digital-marketing-diventano-nomadi-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 11:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[campagne di advertising online]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital nomad]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto inizia con un’avventura in solitaria. Nel 2016 Fabio Faccin, vicentino di nascita ma oggi digital nomad tra Malta e Valencia, decide di diventare freelance e specializzarsi nel digital marketing e nelle campagne di advertising online per aziende e professionisti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto inizia con un’avventura in solitaria. Nel 2016 Fabio Faccin, vicentino di nascita ma oggi <strong>digital nomad</strong> tra Malta e Valencia, decide di diventare<strong> freelance</strong> e specializzarsi nel <strong>digital marketing</strong> e nelle <strong>campagne di advertising online</strong> per aziende e professionisti.</p>
<p>Una crescita rapida che lo porta a lavorare per importanti aziende nazionali e internazionali e che lo spinge alla fine del 2018 nel dar vita a una agenzia più strutturata insieme al fratello Luca. Nasce così la <strong>Faccin International Consulting</strong>, una realtà di consulenza e formazione nel campo del <strong>digital marketing</strong>, oggi tra i maggiori riferimenti per le campagne di advertising online a pagamento su <strong>Google</strong>, <strong>YouTube, Facebook, Instagram e LinkedIn</strong>, chiamate anche “<strong>Pay Per Click</strong>”,  fiore all’occhiello dell’agenzia e principale specializzazione.</p>
<p>“<em>Non siamo una classica web agency che segue a 360° ogni ambito del digital marketing</em>” &#8211; spiega <strong>Fabio Faccin</strong>. &#8211; “<em>Siamo piuttosto coloro che intervengono laddove il cliente, o le agenzie stesse, non riescono più a costruire campagne altamente performanti. Quella è la nostra expertise e l’ambito nel quale vogliamo migliorarci ed eccellere sempre più.</em>”</p>
<p>Un approccio, quello di Fabio e Luca Faccin, estremamente pragmatico e concreto che intende basarsi solo su risultati misurabili. “<em>Si lavora per mettere a punto campagne capaci di performare al meglio anche a costo &#8211; </em>spiegano &#8211; <em>di ridurre il tempo a disposizione per call e incontri con il cliente”</em>.</p>
<p>“<em>In questi primi anni di attività raramente abbiamo incontrato fisicamente un cliente”</em> &#8211; dichiara <strong>Luca Faccin co-Founder dell’agenzia, specializzato in project management. </strong>&#8211; “<em>L&#8217;accelerazione del processo di digitalizzazione avvenuta negli ultimi anni consente di lavorare 100% da remoto senza dover rinunciare a ottimi risultati e fitte collaborazioni con i clienti, anzi. Il tempo risparmiato sugli spostamenti o sulle classiche riunioni d’ufficio lo investiamo nei progetti che seguiamo e nella nostra formazione personale.</em>”</p>
<p>“<em>Attorno al concetto di nomadi digitali si è creata in questi anni una sorta di idealizzazione: si pensa spesso che chi lavora da remoto, magari da un luogo che non rispecchia l’immaginario più comune di ufficio, sia meno dedito al proprio lavoro ma non è così; l’esperienza di questi anni ci ha insegnato che per ottenere risultati concreti e costruire un’azienda solida è necessario impegnarsi duramente. A volte siamo operativi al di fuori degli orari tradizionali o durante i giorni di festa e lo facciamo perché sappiamo che un problema da risolvere non aspetta un giorno feriale e va gestito subito. È capitato più d’una volta di lavorare il giorno di Natale o di Capodanno per far performare al meglio le campagne digital. Occorre senso di responsabilità, dedizione e tanta formazione, solo così puoi crescere in questo settore e farti apprezzare dai clienti.</em>” &#8211; Continua Luca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Una web agency full remote, composta da digital nomad e proiettata verso l’estero</strong></h4>
<p>Se tutto era iniziato dalla scommessa dei due fratelli, oggi la Faccin International Consulting è composta da<strong> otto collaboratori</strong> <strong>e tutti lavorano completamente da remoto distribuiti in angoli diversi del mondo</strong>. Da <strong>Fabio,</strong><strong> oggi operativo tra Valencia e Malta</strong> ma che ha visitato gran parte dell’Europa negli ultimi quattro anni, non smettendo di lavorare, ad <strong>Alessia che si sposta continuamente a bordo del suo camper</strong> fino a <strong>Sebastiano che si trova in Messico</strong>. “<em>Anche con fusi orari diversi troviamo il modo di avere delle sovrapposizioni di orario per gestire al meglio il lavoro dell’agenzia la cui crescita continua a essere costante</em>.” &#8211; Spiega Luca Faccin.</p>
<p>“Il nostro <strong>fatturato è costantemente cresciuto con una media del 130% da cinque anni a oggi.</strong> Al 30 giugno 2020 avevamo già +60% del fatturato dell&#8217;intero 2019 e il nostro obiettivo è fare anche<strong> quest&#8217;anno un +140%</strong>” &#8211; dichiara Fabio Faccin. Numeri che non fanno che confermare la concreta possibilità di poter creare delle realtà digital di successo pur non avendo una sede fisica. “<em>Ognuno può lavorare da dove desidera, ci troviamo al massimo una o due volte l’anno per gli auguri di Natale o prima delle vacanze estive</em>” &#8211; conclude Fabio.</p>
<p>E se il fatturato cresce, crescono anche le dimensioni dei clienti che si stanno affidando al metodo applicato dai fratelli Faccin per le campagne Pay per Click, riscuotendo sempre consensi importanti. Lo scorso anno per i suoi clienti la Faccin International Consulting ha gestito circa <strong>800.000€ di budget pubblicitario in Facebook</strong> e <strong>circa 1.000.000€ di budget pubblicitario in Google</strong>.</p>
<p>“<em>Sono stati i risultati raggiunti ad averci permesso di ampliare il nostro portfolio clienti. Il merito va soprattutto al passaparola, ancora oggi un ottimo biglietto da visita per incontrare nuove potenziali realtà interessate ai nostri servizi, ma molto è dovuto anche ai convegni e gli speech che facciamo durante l’anno.</em>” &#8211; prosegue Luca Faccin.</p>
<p>A oggi sono circa <strong>venti </strong>i clienti gestiti dall’agenzia; si tratta perlopiù di <strong>aziende strutturate come Spreaker e personaggi del calibro di Roberto Cerè</strong>, uno dei più noti formatori nell’ambito della crescita personale. Diverse anche le <strong>collaborazioni con associazioni no profit, come ad esempio Friday For Future e MICAP For Children Onlus</strong>. La scelta dei clienti da seguire riflette una precisa volontà di realizzare progetti sempre più tailor-made e dar vita più a un’agenzia boutique che a una grande realtà, dove spesso l’attenzione verso il cliente risulta minore.</p>
<p>Non manca poi la volontà di espandersi sempre più all’estero. Da qui la scelta di inserire la parola “International” nel proprio nome e di <strong>aderire al programma E-Residency per creare la propria sede legale in Estonia, a oggi considerata uno dei principali hub innovativi d’Europa</strong>. “<em>Essere un’agenzia operativa completamente operante da remoto ci permette di avere un approccio senza confini e libero da qualunque costrizione che spesso un ufficio fisico porta con sé</em>” &#8211; spiega Fabio Faccin. &#8211; “<em>Sappiamo di avere una fortissima expertise sulle campagne online e vogliamo portare questo nostro metodo ovunque ci sia richiesta.</em>”</p>
<h4><strong>L’approccio Performance PPC alla base del successo dell’agenzia </strong></h4>
<p>La continua attenzione verso la <strong>massimizzazione del ROI (ritorno sull’investimento) </strong>e più in generale verso i risultati misurabili ottenuti dalle campagne, ha fatto maturare la nascita e la crescita del <strong>Metodo Sinergico, meglio definito come approccio PerformancePPC, dell’agenzia.</strong></p>
<p><strong> </strong>“<em>Il nostro Metodo Sinergico altri non è che una strategia Pay per Click consolidata in decine di casi di successo che ha l’obiettivo di amplificare i risultati in termini di ritorno sull’investimento grazie alla sinergia tra più strumenti e piattaforme di marketing online</em>”  spiega Fabio Faccin.</p>
<p>Il cosiddetto approccio di Performance PPC consiste quindi nella gestione dell’intero processo che porta una persona, tramite le campagne pubblicitarie online, prima a conoscere il tuo Brand, poi a interagire con esso, infine ad acquistare.</p>
<p>“<em>Riteniamo che non abbia senso concentrarsi su un unico canale di acquisizione ma che sia più efficace considerare l’intera esperienza online (e offline) di un utente</em>” &#8211; conclude Luca Faccin. &#8211; “<em>È questo che differenzia l’approccio di Performance PPC</em>.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bando Invitalia Impresa Sicura, Confindustria Vicenza: “Una presa per i fondelli sulla pelle della gente che lavora”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/22/bando-invitalia-impresa-sicura-confindustria-vicenza-una-presa-per-i-fondelli-sulla-pelle-della-gente-che-lavora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 15:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cinquanta milioni di euro bruciati in un secondo. E 46 millesimi, per essere precisi. Questa è la finestra temporale, meno di un battito di ciglio, in cui sono stati assegnati i fondi del bando Impresa Sicura di Invitalia, stanziati per rimborsare alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinquanta milioni di euro bruciati in un secondo. E 46 millesimi, per essere precisi. Questa è la finestra temporale, meno di un battito di ciglio, in cui sono stati assegnati i fondi del <strong>bando Impresa Sicura</strong> di Invitalia, stanziati per rimborsare alle aziende <strong>mascherine, gel disinfettanti e dispositivi di protezione</strong> acquistati a partire dal 17 marzo.</p>
<p>Il presidente Luciano Vescovi: “È così che il futuro Stato- imprenditore, evocato da qualcuno, ha intenzione di gestire le aziende? Se ne occuperà sempre il Commissario straordinario?”</p>
<p>“Una vergogna sia per la cifra, <strong>50 milioni</strong> per la <strong>sicurezza</strong> di <strong>17 milioni di persone</strong> che lavorano, sia per le modalità, click day”, Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, commenta così gli esiti del bando Invitalia denominato Impresa Sicura il quale, come indica il sito stesso dell’agenzia del Ministero dell’Economia, è “rivolto alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.<br />
“Ho ricevuto le telefonate di decine di imprenditori imbufaliti – continua Vescovi &#8211; non tanto per il contributo che non riceveranno, ma per la presa per i fondelli che questo bando ha rappresentato per l’impresa e per i lavoratori. Ci sono professionisti che han speso 3-4 ore di lavoro, quindi forze levate alla creazione di valore aggiunto, per compilare debitamente la domanda… per poi venir scalzati perché il click è arrivato 1,046 secondi dopo l’apertura del bando. La prossima volta assoldiamo dei giocatori professionisti di videogiochi, perché qui è una questione di abilità e coordinazione occhio-mano, non certo di correttezza o qualità della domanda.<br />
Non so se ha più alcun senso chiedere che il Sistema Paese ci stia vicino, neanche che non ci danneggi: siamo a livello per cui dobbiamo sperare che per lo meno non ci prenda in giro. Solo che questa volta la presa in giro riguarda letteralmente la pelle delle persone. Si chiede alle aziende &#8211; giustissimamente, io sono il primo ad essere rigido su questo &#8211; di essere serie e responsabili e di dotarsi di tutti i dispositivi di protezione fin da subito. Noi lo facciamo, anche oltre gli obblighi di legge, e poi veniamo derisi in questo modo”.<br />
E in merito alla dotazione del bando, Vescovi prosegue: “Non siamo certo nati ieri, non pretendiamo che lo Stato rimborsi tutte le spese di<br />
tutte le aziende per una calamità di questa dimensione. Sarebbe bello, ma non è tecnicamente possibile. Giustamente è stato proposto un aiuto, come contributo parziale. Ma si possono destinare 50 milioni? Dobbiamo considerarlo come il valore che lo Stato assegna al suo contributo per la sicurezza delle persone? Bastava meno di metà di quanto è stato regalato ad Alitalia solo nell’ultima tranche, oltre 3 miliardi di euro, per soddisfare tutte le domande. Sono queste le priorità del Paese, per il Governo?</p>
<p>È così che il futuro Stato-imprenditore, evocato da qualcuno, ha intenzione di gestire le aziende? Se ne occuperà sempre l’AD di Invitalia che,<br />
come Commissario straordinario all’emergenza, ha già dato prova delle proprie qualità organizzative e di politiche di prezzo con la<br />
questione mascherine?”<br />
Ancora una volta, ritorna il mancato confronto con le imprese e l’economia reale: “La cosa più drammatica – insiste Vescovi &#8211; è che ciò che è successo non possa considerarsi una sorpresa. Questo è già accaduto ed è già stato contestato: non si è fatto niente. Errare è umano, perseverare è diabolico.<br />
Ci sono tanti modi e possibilità di costruire e gestire un incentivo, possibile che si persevera con la lotteria del click day?<br />
Mai una volta che ascoltino le aziende che possono tranquillamente evidenziare quali sono le esigenze e le difficoltà. Si eviterebbero così<br />
un sacco di problemi e costi, per i privati e per lo Stato. Come per la questione della responsabilità penale e civile del datore di lavoro, visto che il contagio è, in modo totalmente inappropriato, considerato infortunio. Ci voleva tanto a confrontarsi con le imprese? Avrebbero subito evidenziato la criticità per cui poi, dopo una mobilitazione di Confindustria in tutto il paese, Inail, il Ministero e il Parlamento han dovuto chiarire ed emendare la questione.<br />
Cambiamo metodo? Cerchiamo di trovare un modo per far le cose fatte bene al primo colpo?<br />
Ora non è più tempo di scherzare, perché qui si scherza con il lavoro delle persone, stiamo scherzando con le persone e le famiglie. Basta.<br />
Infine, il Presidente degli Industriali di Vicenza fa un appello: “Chiediamo, ora, che ci sia almeno un parziale scorrimento e quindi rifinanziamento; che si trovi il modo di recuperare gli altri, magari in sede di conversione del decreto Rilancio, visto che si parla di 55 miliardi. Che i debiti, per lo meno, si facciano per cause giuste e utili, come i dispositivi di sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Mercato delle due ruote, a marzo toccato il meno 66 per cento. Confindustria ANCMA chiede la riapertura immediata</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/18/mercato-delle-due-ruote-a-marzo-toccato-il-meno-66-per-cento-confindustria-ancma-chiede-la-riapertura-immediata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 10:45:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il nostro sistema industriale e la rete di distribuzione e vendita stanno subendo un danno economico molto rilevante, la tenuta è a rischio&#8221;. A lanciare il grido d&#8217;allarme della filiera nazionale delle due ruote è Paolo Magri, presidente di Confindustria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il nostro sistema industriale e la rete di distribuzione e vendita stanno subendo un danno economico molto rilevante, la tenuta è a rischio&#8221;. A lanciare il grido d&#8217;allarme della filiera nazionale delle <strong>due ruote</strong> è <strong>Paolo Magri</strong>, presidente di <strong>Confindustria ANCMA</strong>, l&#8217;associazione dei produttori di cicli, motocicli e accessori, che in una lettera indirizzata al Governo e a Vittorio Colao, il manager che guida la task force per la ripartenza, ha chiesto &#8220;la riapertura immediata delle imprese del settore&#8221;.</p>
<p><strong>PROTOCOLLI SANITARI RIGOROSI</strong> &#8211; &#8220;I nostri associati – sottolinea Magri in una nota diffusa stamane – sono pronti a riprendere già oggi e a farlo con responsabilità, adottando in modo rigoroso i protocolli sanitari condivisi con le parti sociali, nell&#8217;interesse dei lavoratori e della tutela di un mercato contraddistinto da una forte stagionalità&#8221;.</p>
<p><strong>MERCATO, MARZO MENO 66%</strong> &#8211; &#8220;A differenza di altri settori – continua il presidente di ANCMA – quello delle due ruote concentra infatti la gran parte delle vendite nel periodo tra aprile e luglio. Solo nel mese di marzo, con la chiusura dei concessionari, abbiamo subito una contrazione del 66% rispetto all&#8217;anno precedente e le previsioni su maggio sono molto negative: proprio per le caratteristiche del nostro mercato difficilmente potremmo recuperare una parte di questi volumi se si protrarranno le chiusure&#8221;.</p>
<p><strong>SETTORE DI ECCELLENZE PRODUTTIVE</strong> &#8211; Ma a preoccupare l&#8217;associazione sono anche le ripercussioni sull&#8217;export e le vendite su mercati esteri attivi, dove le aziende italiane giocano un ruolo indiscusso di leadership. &#8220;Basti pensare – spiega Magri – che il 18% della produzione europea di biciclette e quasi la metà di moto avviene in Italia: parliamo di un eccellenza industriale da circa 320mila veicoli e 2,6 milioni di bici all&#8217;anno, a cui si aggiungano importanti realtà industriali e artigianali che producono accessori, componenti e abbigliamento tecnico che hanno fatto la storia di questo settore a livello internazionale&#8221;.</p>
<p><strong>RETE VENDITA IN AFFANNO</strong> &#8211; Infine, il pensiero del presidente di Confindustria ANCMA va alla rete di vendita, &#8220;un tessuto commerciale costituito da circa 5000 negozi, piccole realtà imprenditoriali talvolta a conduzione familiare, che in questo momento con l&#8217;adozione, ad esempio, di misure di vendita alternative potrebbero in qualche misura tornare a respirare e favorire la diffusione di bici e moto&#8221;.</p>
<p><strong>DUE RUOTE E MOBILITÀ RIPARTENZA</strong> &#8211; &#8220;Le due ruote, siano esse a pedale, a motore o a trazione elettrica – ha concluso Magri – giocheranno infatti un ruolo importantissimo nella mobilità individuale della ripartenza, soprattutto nei contesti urbani, dove possono assicurare in maniera esclusiva il distanziamento sociale, la velocità negli spostamenti e una maggiore sostenibilità ambientale&#8221;.</p>
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		<title>Spese detraibili,  Boschiero (Confcommercio Vicenza): “Ennesimo adempimento burocratico che mette in difficoltà le fasce più deboli della popolazione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/05/spese-detraibili-boschiero-confcommercio-vicenza-ennesimo-adempimento-burocratico-che-mette-in-difficolta-le-fasce-piu-deboli-della-popolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 15:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’obbligo è passato un po’ in sordina e forse proprio per questo sono tanti i cittadini oggi “spiazzati”. Stiamo parlando della misura, inserita nella Finanziaria 2020, che permette di detrarre le spese in denuncia dei redditi solo se vengono pagate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’obbligo è passato un po’ in sordina e forse proprio per questo sono tanti i cittadini oggi “spiazzati”. Stiamo parlando della misura, inserita nella <strong>Finanziaria 2020</strong>, che permette di <strong>detrarre le spese</strong> in <strong>denuncia dei redditi</strong> solo se vengono pagate con <strong>sistemi tracciabili</strong>: bancomat e carta di credito, bonifici o assegni. E non si tratta di acquisti rari: parliamo di tutto ciò che è previsto dall’art. 15 del Tuir, come visite specialistiche non erogate dal servizio sanitario nazionale pubblico o accreditato, cure odontoiatriche, le rette o buoni pasto scolastici, le attività sportive, abbonamenti al servizio di trasporto pubblico, spese veterinarie e altro ancora, ad eccezione dei farmaci.</span></p>
<div id="attachment_6155" style="width: 234px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6155" class="wp-image-6155 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-224x300.jpg 224w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero-168x225.jpg 168w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/07/ernesto_boschiero.jpg 249w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" /></a><p id="caption-attachment-6155" class="wp-caption-text"><em>Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza</em></p></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> “La misura è in vigore dal primo di gennaio scorso, ma tanti non lo sapevano e ora chiamano i Centri di Assistenza Fiscale per capire come possono recuperare le spese pagate involontariamente in contanti – spiega <strong>Ernesto Boschiero</strong>, direttore della <strong>Confcommercio di Vicenza</strong>, l’Associazione del commercio, turismo e servizi al cui interno opera anche il Caaf 50&amp;Più Enasco -. I nostri uffici ricevono ogni giorno telefonate di cittadini, soprattutto anziani, che fanno presente questa difficoltà e l’auspicio è che con il prossimo Milleproroghe venga inserito un emendamento, richiesto anche dalla nostra organizzazione, che rimandi quest’obbligo almeno per i prossimi tre mesi, permettendo di recuperare la situazione”. Il direttore di Confcommercio Vicenza sottolinea, però, un altro aspetto di questa misura: “Anche in questo caso – evidenzia &#8211; il legislatore non si è reso conto della portata di un cambiamento di questo tipo, che mette in forte difficoltà soprattutto quelle fasce più deboli della popolazione non abituate ad utilizzare il bancomat per le loro spese o che addirittura nemmeno ce l’hanno questo sistema di pagamento, come altri “strumenti tracciabili”. Siamo di fronte ad una burocrazia che impone le regole senza preparare i cittadini e senza curarsi delle conseguenze”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Una burocrazia così cieca, va aggiunto, da aver inserito un altro cavillo nel cavillo: perché pagare con sistemi tracciabili non basta. Per portarsi in detrazione l’acquisto è necessario che il conto dal quale si effettua il pagamento sia intestato alla persona che inserirà la spesa nella denuncia dei redditi. E qui si possono verificare tanti errori che rischiano di compromettere questo beneficio: il marito che paga per la moglie non cointestataria del conto, il figlio che paga per il genitore anziano con il proprio bancomat e così via. “Anche questa scelta appare assurda e potrebbe obbligare tante persone a doversi aprire un conto personale e dotarsi di bancomat, sostenendone le conseguenti spese – incalza il direttore Boschiero -. E alla fine qualcuno, certamente chi è più in difficoltà, potrebbe a questo punto gettare la spugna e non avvalersi delle detrazioni, perché la procedura è troppo onerosa e complicata: un risparmio per lo Stato, sicuramente, ma a danno di questi cittadini”. Ben venga, dunque, la proroga che si profila all’orizzonte, ma per Confcommercio Vicenza è tutta la norma che andrebbe completamente rivista.</span></p>
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		<title>Agricoltura 4.0, un mercato che vale 400 milioni. Coldiretti: &#8220;La tecnologia sarà il futuro del settore&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/31/agricoltura-4-0-un-mercato-che-vale-400-milioni-coldiretti-la-tecnologia-sara-il-futuro-del-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 17:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dai sistemi gps all’utilizzo dei droni, dai sensori nei campi alle etichette intelligenti fino ai sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile, il mercato dell’agricoltura precisione in Italia vale oltre 400 milioni di euro. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio Smart [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Dai sistemi gps all’utilizzo dei droni, dai sensori nei campi alle etichette intelligenti fino ai sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile, <strong>il mercato dell’agricoltura precisione in Italia vale</strong> <strong>oltre 400 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ quanto emerge dall’analisi <strong>Coldiretti</strong> su dati dell’Osservatorio Smart AgriFood, divulgata in occasione della <strong>Fieragricola di Verona</strong> dove al padiglione 9 stand 16A e 16B è stato presentato il primo sistema integrato nel Portale del Socio della Coldiretti per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico. Un sistema – evidenzia la Coldiretti &#8211; per aiutare gli agricoltori ad ottimizzare le rese e la produttività e affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’<strong>applicazione Demetra</strong> basata sulle tecnologie Abaco presentata da Coldiretti a Verona è il primo software agricolo aperto e condiviso dove i dati raccolti vengono valorizzati come patrimonio a disposizione di tutti. Una vera e propria rivoluzione che porta gli agricoltori direttamente nel mondo dell’agricoltura 4.0 di precisione dotandoli di un sistema avanzato di monitoraggio e controllo indispensabile per una gestione efficiente e sostenibile delle colture in campo.  Le nuove tecnologie in agricoltura si applicano anche ai macchinari– spiega Coldiretti – infatti in Italia sono già 1600 le mietitrebbie con sistema di mappatura delle produzioni, mentre sono in continua espansione i trattori con guida satellitare Global Navigation Satellite System.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’<strong>agricoltura 4.0</strong> di precisione rappresenta il futuro dei campi ed entro due anni – sottolinea la Coldiretti &#8211; mira a coinvolgere il 10% della superficie coltivata in Italia con lo sviluppo di applicazioni sempre più adatte alle produzioni nazionali su diversi fronti: dall’ottimizzazione produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi aziendali, dalla minimizzazione degli impatti ambientali con sementi, fertilizzanti, agrofarmaci fino al taglio dell’uso di acqua e del consumo di carburanti. Le opportunità offerte dall’agricoltura 4.0 con l’utilizzo dei Big Data Analytics e del cosiddetto “Internet delle cose” rischiano però spesso di non poter essere colte a causa dei ritardi nell’espansione della banda larga nelle zone interne e montane. Esiste purtroppo &#8211; evidenzia la Coldiretti &#8211; un pesante “digital divide” tra città e campagna dove le nuove tecnologie sono uno strumento indispensabile per far esplodere le enormi risorse che il territorio può offrire.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’obiettivo è introdurre sistemi digitali altamente tecnologici all’interno dei processi produttivi e tecnologie moderne finalizzate ad ottenere l’aumento della produttività accompagnata, però, dalla riduzione dei costi e da un aumento della sostenibilità ambientale. In questa nuova sfida – sottolinea la Coldiretti &#8211; l’Italia può anche contare sul sistema dei Consorzi agrari che è già il riferimento di 300mila aziende diffuse capillarmente su quasi tutto il territorio con circa 1300 recapiti, comprese le aree più difficili, ed ha esteso l’operatività, dall’innovazione tecnologica ai contratti di filiera, dalle agroenergie al giardinaggio, dalla fornitura dei mezzi tecnici alla salvaguardia delle sementi a rischio di estinzione.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Le nuove tecnologie digitali per l’agricoltura 4.0 di precisione sono uno strumento strategico per lo sviluppo delle aziende in un’ottica di una sempre maggiore efficienza ma anche per la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici nell’ambito del grande piano per il Green Deal europeo” conclude il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.</p>
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		<title>Codice della crisi di impresa, Bragagnolo (Confindustria): “Svolta epocale”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/31/codice-della-crisi-di-impresa-bragagnolo-confindustria-svolta-epocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 15:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo quello dedicato agli aspetti legali svoltosi lo scorso 29 gennaio, Confindustria Vicenza dedica un secondo incontro al nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza che, dopo 80 anni, presenta delle novità che incidono in maniera importante e diretta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quello dedicato agli aspetti legali svoltosi lo scorso 29 gennaio, <strong>Confindustria Vicenza</strong> dedica un secondo incontro al nuovo <strong>Codice della crisi</strong> di impresa e dell’insolvenza che, dopo 80 anni, presenta delle novità che incidono in maniera importante e diretta sull’operatività delle<strong> imprese</strong>, sia quelle in difficoltà sia quelle che non presentano problemi di bilancio.</p>
<div id="attachment_15538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15538" class="size-medium wp-image-15538" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Mirko-Bragagnolo.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-15538" class="wp-caption-text"><em>Mirko Bragagnolo</em></p></div>
<p>“Si tratta di una svolta epocale &#8211; afferma <strong>Mirko Bragagnolo</strong>, delegato credito e finanza di Confindustria Vicenza &#8211; perché ogni tre mesi le aziende sono tenute a fare una valutazione del proprio stato finanziario secondo i parametri previsti dal nuovo codice”.<br />
La<strong> legge</strong>, infatti, introduce una nuova procedura di ‘allerta’, tramite degli indici, diretta a far emergere tempestivamente situazioni aziendali di crisi, individuare soluzioni e, quindi, prevenire lo <strong>stato</strong><br />
<strong>di insolvenza</strong> con conseguente avvio delle procedure concorsuali.<br />
“Il fulcro del nuovo sistema è dato dai cosiddetti indicatori di crisi la cui proposta è stata elaborata dall’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti e in attesa di recepimento con decreto ministeriale.<br />
Una novità importante e per certi versi molto sana visto che si tratta di accrescere la propria cultura e consapevolezza finanziaria.<br />
Dall’altra non nascondiamo che le nuove procedure comportano degli oneri in termini di tempo, risorse umane e lavoro non indifferente. Proprio per questo abbiamo deciso fin da subito, e su questo siamo tra i pochissimi in Italia, di fornire alle aziende associate tre strumenti pratici, gratuiti e immediatamente<br />
utilizzabili per poter rispondere agli obblighi di legge e avere la possibilità di intervenire quando necessario”.<br />
Durante questo secondo incontro intitolato “<strong>Le novità del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza &#8211; gli indici dell&#8217;allerta</strong>” che si terrà mercoledì <strong>5 febbraio alle ore 15.00</strong> a Palazzo Bonin Longare (Corso Palladio, 13 – Vicenza), verranno infatti forniti ai partecipanti le Linee Guida sul sistema degli indicatoridi allerta elaborate da team del prof. Andrea Beretta Zanoni dell’Università di Verona con Confindustria Vicenza. Assieme ad esse, ai partecipanti verrà fornito gratuitamente un applicativo sviluppato in collaborazione con Studio Giarratana e Salin, che servirà operativamente per l’inserimento dei dati contabili richiesti dal nuovo codice. L’applicativo quindi, calcolerà automaticamente gli indici andando a fornire un’indicazione sulla distanza dei parametri aziendali da quelli di allerta.<br />
Diventerà perciò, a tutti gli effetti, una bussola per gli uffici amministrativi delle aziende per poter affrontare le eventuali situazioni di tensione.<br />
Infine, verranno anche illustrati i dati macro sul rating bancario di oltre 1200 imprese vicentine, sui dati di bilancio 2018, elaborati per il terzo anno consecutivo da Credit Data Research, società londinese<br />
che utilizza anche algoritmi Moody’s Analytics. Con essi verrà fatta anche una simulazione di applicazione di questi nuovi indicatori sulla platea delle imprese industriali vicentine.<br />
Il programma dell’evento vedrà quindi gli interventi, oltre che di Mirko Bragagnolo e del prof. Andrea Beretta Zanoni; di Alberto Nardi e Susanna Checcatello dell’Area Credito e Finanza Confindustria<br />
Vicenza e del Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza Margherita Monti.</p>
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		<item>
		<title>Nuovi contributi per l&#8217;imprenditoria giovanile. Dalla Regione Veneto in arrivo 2,6 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/28/nuovi-contributi-per-limprenditoria-giovanile-dalla-regione-veneto-in-arrivo-26-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 10:47:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto]]></category>
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					<description><![CDATA[Due milioni e 650 mila euro per contributi a fondo perduto da destinare all&#8217;imprenditoria giovanile, sono lo stanziamento deliberato dalla Regione Veneto , su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Roberto Marcato. “Una buona notizia per i giovani della nostra regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="comunicato-detail">
<div class="news-content">
<div class="w3-row">
<div class="w3-col m7 s12">
<div class="contenuto">
<p>Due milioni e 650 mila euro per <strong>contributi a fondo perduto</strong> da destinare all&#8217;imprenditoria giovanile, sono lo stanziamento deliberato dalla Regione Veneto , su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, <strong>Roberto Marcato</strong>.</p>
<div id="attachment_15478" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/roberto-marcato.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15478" class="wp-image-15478 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/roberto-marcato-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/roberto-marcato-300x211.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/roberto-marcato-768x540.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/roberto-marcato.jpg 945w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-15478" class="wp-caption-text"><em>L’assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato</em></p></div>
<p>“Una buona notizia per i giovani della nostra regione &#8211; spiega Marcato &#8211; perché dopo circa 7 anni dall&#8217;ultimo bando dedicato all&#8217;imprenditoria giovanile, vengono messe a disposizione dei giovani le risorse per poter aprire un&#8217;attività o consolidarne una già avviata. La Regione ancora una volta riesce così a dare un sostegno concreto e sostanzioso alla capacità imprenditoriale dei giovani in Veneto, aiutandoli a ‘fare impresa’. Si tratta, infatti, di un contributo del 30%, percentuale doppia rispetto alla precedente misura attivata con <strong>Veneto Sviluppo S.p.A</strong>”.</p>
<p>“A fine 2018 le <strong>imprese giovanili in Veneto</strong> erano oltre <strong>36 mila</strong>, pari al 7,4% del totale delle imprese, e occupavano 73 mila addetti, con una dimensione media di due addetti, concentrandosi soprattutto nel settore dei servizi – ricorda Marcato -. Sempre nel 2018, le nuove imprese venete a gestione prevalentemente giovanile hanno registrato un calo generale del 2,9%, con una maggiore contrazione nei settori del commercio, delle costruzioni, dei servizi finanziari e alle persone oltre che della ristorazione e del settore ricettivo. Questa nuova iniziativa regionale vuole incentivare nuovamente l&#8217;imprenditoria giovanile veneta, promuovere l’avvio al lavoro delle nuove generazioni e far emergere nuove capacità imprenditoriali”.</p>
<p>“Destinatari di questo bando 2020 – continua l’Assessore &#8211; sono le imprese individuali i cui titolari hanno un’età compresa tra 18 e 35 anni compiuti o le società, anche di tipo cooperativo, i cui soci sono per almeno il 60% di età compresa tra 18 e 35 anni compiuti o il cui capitale sociale è detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra 18 e 35 anni compiuti”.</p>
<p>Potranno concorrere i giovani imprenditori che quest’anno sostengono spese per macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica; negozi mobili; mezzi di trasporto ad uso interno o esterno ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture; programmi informatici; spese notarili, limitatamente agli onorari, per la costituzione della società (per importi compresi tra i 30 mila e i 170 mila euro).</p>
<p>Il contributo regionale coprirà il 30% della spesa rendicontata. La domanda potrà essere presentata tramite il Sistema Informativo Unitario regionale (SIU) a partire da martedì 10 marzo 2020 fino a mercoledì 11 marzo 2020. La fase di compilazione della domanda sarà attiva già da lunedì 24 febbraio prossimo.</p>
</div>
</div>
<div class="w3-col m5 s12"></div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Tributi locali, Confcommercio Vicenza: &#8220;No ad aumenti, ma leva per azioni pro commercio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2020/01/27/tributi-locali-confcommercio-vicenza-no-ad-aumenti-ma-leva-per-azioni-pro-commercio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 11:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Imposta Unica Comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
		<category><![CDATA[Tari]]></category>
		<category><![CDATA[Tassa sui rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[tributi locali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2020 si presenta come un anno di fondamentale importanza per i tributi locali, che sono stati di recente oggetto di importanti modifiche normative. La Legge di bilancio 2020 ha, infatti, soppresso l’Imposta Unica Comunale (IUC) ad eccezione della Tassa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il 2020 si presenta come un anno di fondamentale importanza per i <strong>tributi locali</strong>, che sono stati di recente oggetto di importanti modifiche normative. La Legge di bilancio 2020 ha, infatti, soppresso l’<strong>Imposta Unica Comunale</strong> (IUC) ad eccezione della <strong>Tassa sui rifiuti</strong><b> </b>(TARI), introducendo la “nuova IMU”, mentre altre rilevanti novità riguardano la <strong>TARI</strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In questa rimodulazione delle imposte locali &#8211; secondo Confcommercio Vicenza &#8211; c’è il pericolo che i <strong>Comuni</strong> possano reperire risorse aumentando le somme riscuotibili dalle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“La nostra preoccupazione – conferma il presidente dell’Associazione <strong>Sergio Rebecca</strong>, che in questi giorni ha inviato in merito a questo una lettera a tutti i Sindaci della provincia &#8211; è che, in un contesto già caratterizzato da un eccessivo onere tributario che grava sulle attività del nostro comparto, le deliberazioni che gli enti locali dovranno adottare possano determinare ulteriori aumenti di tributi e addizionali varie. La verità, infatti, – commenta il presidente – è che per un sindaco è meno impopolare aumentare le tasse alle imprese che alle famiglie, ma così facendo, l’insidia diventa ancora più pesante, poiché va a colpire quella <b>rete di esercizi di vicinato, cioè i negozi, i bar, i ristoranti, </b>che svolgono un servizio di prossimità, permettendo ai cittadini di fare acquisti nel quartiere o nel paese, e che sono un presidio di sicurezza e di vitalità per qualsiasi centro o periferia. Vorrei sottolineare- precisa Rebecca- che aumentare la tassazione a queste attività significa spesso portare ulteriore criticità a una situazione già di per sé non facile, caratterizzata da un’imposizione fiscale già al limite, dalla concorrenza dei grandi centri commerciali fino a quella sempre più pressante del commercio elettronico”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Come detto, l’avvento della “nuova” IMU, con<b> </b>l’accorpamento della “vecchia” IMU e della TASI, anche se nelle previsioni normative dovrebbe ricalcare le regole della precedente imposta comunale, presenta delle caratteristiche che potrebbero comportare un innalzamento delle aliquote. Lo stesso si può dire in relazione alla TARI, la tassa rifiuti, poiché le deliberazioni 2019 dell’ARERA &#8211; Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente &#8211; hanno modificato l’iter di redazione del piano finanziario TARI per l’anno di imposta 2020.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nella lettera &#8211; come detto inviata da Confcommercio Vicenza a tutti i sindaci della provincia &#8211; l’Associazione accompagna la richiesta di non deliberare alcun aumento delle tariffe con una proposta diversa: agire sì sulla <b>“leva fiscale”, </b>ma <b>per incentivare e mantenere forte</b> <b>la rete commerciale e turistica, con ricadute positive sulla vivibilità e vivacità dei centri storici, quartieri e piccoli paesi.</b></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le amministrazioni locali – spiega Rebecca &#8211; possono agire sulle principali imposte locali come l’IMU o la TARI, deliberando agevolazioni per i proprietari che concedono riduzioni degli affitti dei negozi o altre attività commerciali, oppure danno in locazione stabili sfitti da almeno sei mesi o si attivano in progetti di riqualificazione di aree dismesse o degradate, in particolare nei centri storici. O ancora, prevedere la riduzione, se non l’esenzione, delle imposte in caso di <b>aperture di nuove attività o di riapertura di negozi che erano stati chiusi”.</b></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In pratica, si potrebbero premiare quegli operatori che pongono in essere iniziative di valorizzazione del territorio o che resistono, nonostante le difficoltà riscontrabili ogni giorno, nel gestire un’attività di commercio tradizionale, garantendo al consumatore la possibilità di fare la spesa “sotto casa” e alla collettività di contare sui benefici di avere negozi aperti, vetrine illuminate e quindi strade più sicure.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per poter perseguire questa strada, la missiva di Confcommercio Vicenza si conclude con l’invito ai sindaci di avviare un tavolo di confronto e di stipulare specifici protocolli d’intesa su questi temi, al fine di collaborare attivamente a risultati  concreti.  “Crediamo si possa collaborare in modo attivo ed efficace, partendo dalla condivisione di obiettivi comuni e mantenendo costante il dialogo &#8211; conclude il presidente Rebecca-. Inoltre, ci impegniamo a dare conto delle risposte che ci perverranno dalle Amministrazioni, direttamente alle nostre imprese</span></p>
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