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	<title>Mondo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La no profit &#8220;Karma on the Road Aps&#8221; in Ghana per una missione umanitaria grazie al supporto di un&#8217;azienda veronese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/11/08/la-no-profit-karma-on-the-road-aps-in-ghana-per-una-missione-umanitaria-grazie-al-supporto-di-unazienda-veronese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 16:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Karma on the Road Aps fondata da due 34enni, Luca Falcon e Giulia Trabucco, partirà da Sona (Vr) il prossimo 11 novembre per una missione umanitaria in Ghana. L&#8217;associazione no profit è impegnata nel recupero di protesi per arti inferiori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Karma on the Road Aps</strong> fondata da due 34enni, <strong>Luca Falcon e Giulia Trabucco</strong>, partirà da <strong>Sona</strong> (Vr) il prossimo 11 novembre per una missione umanitaria in Ghana. L&#8217;<strong>associazione no profit</strong> è impegnata nel recupero di protesi per arti inferiori usate con l&#8217;obbiettivo di migliorare la vita di chi, per svariati motivi, ha subito l&#8217;amputazione. Nei primi due anni di attività sono state raccolte da diversi donatori in tutta Italia quasi <strong>600 protesi,</strong> successivamente spedite tramite la charity <strong>Legs4Africa</strong> in vari centri riabilitativi africani tra cui l’<strong>Orthopedic Training Center</strong> di <strong>Accra</strong>, in <strong>Ghana</strong>. Durante il viaggio, e per tutta la durata della spedizione, verranno prodotti video che diventeranno successivamente un documentario per dare voce alle storie e ai volti di chi è stato aiutato. Tutto ciò sarà possibile grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;azienda veronese <strong>Abitare E&#8217; Group.</strong></p>
<p>Inclusione, condivisione e cambiamento sono le basi sulle quali viene sviluppata la visione di <strong>Abitare È Group</strong>, condivisa con clienti, dipendenti e collaboratori. L’azienda è una realtà di Bussolengo, nel veronese, fondata nel 2018; opera nel mercato dei serramenti e dell&#8217;outdoor.  I valori etici e morali dell&#8217;azienda veronese hanno portato all’erogazione di una donazione economica per il progetto <strong>“Ride your life &#8211; Ghana 2023”</strong> di Karma on the Road Aps , impegnata nella sensibilizzare sui problemi che deve affrontare chi ha perso un arto. La mission è promuovere una maggiore attenzione verso chi convive con questa disabilità. La Onlus è nata nel 2021, dopo che Luca è stato investito da un’auto sulla via di casa, tornando dal lavoro in moto. L’incidente gli causò la perdita di un arto e lo mise di fronte alla necessità di riorganizzare la propria vita. Da quell’esperienza dolorosa, è nato il desiderio di aiutare chi si fosse trovato nella stessa situazione e di farlo partendo da un Paese che ha tante difficoltà di accesso alle cure necessarie e alle protesi come l’Africa.</p>
<p><strong>“Ride your life &#8211; Ghana 2023”</strong><br />
L’iniziativa prevede un viaggio in moto da Verona all&#8217;Orthopedic Training Center vicino ad Accra, in Ghana e la realizzazione di un docufilm che darà voce alle storie e ai volti di coloro la cui vita è cambiata grazie a una delle protesi ricevute tramite l’associazione.<br />
“<em>Questo viaggio in moto nasce dalla nostra voglia di aiutare altre persone oltre a quelle già incontrate in questi anni grazie alla collaborazione con la charity inglese Legs4africa&#8221;.</em> &#8211; Spiega Luca Falcon di Karma on the Road Aps . &#8211; &#8220;<em>Andiamo lì per raccogliere le storie di chi ha ricevuto le protesi e scoprire come è cambiata la loro vita&#8221;</em>.  &#8220;<em>Il docufilm sarà realizzato da un team tecnico che viaggerà con noi seguendoci con una quattroxquattro, che doneremo a fine tour al centro medico in Ghana. Andremo poi a proporre il documentario a vari Film Festival italiani e internazionali nel 2024.</em>”</p>
<p><em>“Ci ha colpito profondamente la resilienza e la volontà di condividere la propria esperienza da parte di Luca e Giulia. Il loro impegno nel sensibilizzare la società e ispirare gli altri è straordinario. Abbiamo contribuito con entusiasmo alla loro causa effettuando delle donazioni a sostegno del loro progetto e supportandoli nella divulgazione dell’iniziativa per</em> <em>incrementare ulteriormente la raccolta fondi”</em> spiega il founder dell’azienda <strong>Massimo Stella.</strong></p>
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		<title>Coronavirus, storia di negligenza, errori e troppi ritardi -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/uncategorized/2020/04/04/storia-di-negligenza-troppi-errori-e-ritardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 08:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di 40 giorni, tanto è passato dal primo caso di Covid-19 riscontrato in Italia. Da allora ad oggi la situazione è nota a tutti. Ma siamo davvero sicuri che tutto sia iniziato il 20 febbraio? A dicembre, tra Lombardia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più di 40 giorni, tanto è passato dal primo caso di Covid-19 riscontrato in Italia. Da allora ad oggi la situazione è nota a tutti. Ma siamo davvero sicuri che tutto sia iniziato il 20 febbraio?</p>
<p>A dicembre, tra Lombardia e Veneto, c’è stato un gran numero di casi (anomali) di polmonite acuta a cui i medici non hanno saputo dare alcuna spiegazione sulla provenienza, troppi pazienti con la stessa patologia. Il Ministero della Salute ha provveduto in data 5 gennaio a redigere in fretta e furia una comunicazione inviata a tutte (ma c’è chi dice di non aver mai ricevuto nulla) le strutture ospedaliere in cui si portava all&#8217;attenzione di un virus che colpisce molti individui. Ora la domanda sorge spontanea, è possibile che dopo i tanti casi riscontrati a dicembre nessuno si sia accorto della gravità della situazione?</p>
<p>E ancora, dopo la comunicazione del Ministero (secondo campanello d&#8217;allarme) del 5 gennaio non era il caso di valutare in maniera diversa il da farsi? Infine, e forse è questo il quesito che maggiormente lascia tanti dubbi, dopo lo stato di emergenza dichiarato dal Governo in data 31 gennaio, non si è perso troppo tempo? Possibile che nessuno abbia avviato immediatamente un protocollo per mettersi ai ripari da un nemico sconosciuto?</p>
<p>Se analizziamo la situazione, scopriamo che ai primi di febbraio con l&#8217;emergenza in corso, per volontà di &#8220;qualcuno&#8221; (Di Maio n.d.r.) è stato inviato un carico importante di materiale sanitario, tra cui mascherine e vari dispositivi di sicurezza, in Cina in soccorso di chi stava già contrastando l’emergenza virus, riducendo al minimo le scorte per il nostro paese che da lì a breve ne avrebbe avuto un gran bisogno.</p>
<p>In sostanza, abbiamo buttato all&#8217;aria due mesi interi prima di capire che il Coronavirus non era una semplice influenza come dichiarato da molti, salvo poi fare dietrofront una volta che gli stessi sono stati contagiati. Ora la domanda sorge spontanea, quanto tempo passerà prima di poter tornare alla normalità? E se lo avessimo combattuto già a dicembre oggi saremmo completamente fuori da ogni pericolo? Purtroppo le domande sono ancora molte e il timore è che non troveranno mai risposta, intanto le aziende italiane sono al collasso, liberi professionisti e piccoli artigiani hanno rasentato il fondo e la situazione futura non prevede nulla di buono. A questo punto non ci resta che sperare.</p>
<p><strong>ALLARME</strong>&#8211; Il 2020 sarà  ricordato come l&#8217;anno della pandemia, una vera e propria guerra che ha coinvolto il mondo intero. Già perchè di guerra si può parlare oggi, contro un nemico vigliacco e invisibile. Ma com’è possibile che già nel 2015 tante voci, troppe, venute a galla solo in questi giorni predicassero l’allerta per un virus letale capace di infettare ed uccidere chiunque e in ogni dove?</p>
<p>Era il 2015 quando Bill Gates in uno dei suoi tanti congressi parlò proprio di questo: &#8220;Ogni governo sta investendo miliardi in armamenti, nella preparazione dei propri eserciti ad una guerra che in realtà non avverrà sul campo. Nei prossimi decenni saremo costretti a fronteggiare un nemico invisibile, un virus che colpirà chiunque e ucciderà senza dare tregua. Nessuno sta investendo abbastanza nello studio di farmaci, la situazione è sottovaluta e quando ci troveremo a fronteggiarla sarà troppo tardi.&#8221;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ANCHE L’ITALIA SAPEVA</strong>&#8211; Nei giorni scorsi sui social girava un altro video che oggi fa gridare allo scandalo. Il servizio della trasmissione Leonardo, programma scientifico di punta della rete nazionale Rai 3,  portava a conoscenza di un virus costruito in un laboratorio cinese. Ci sono state varie smentite, si è detto che non c’è nessuna associazione tra quel filmato e il reale problema del Coronavirus, fatto sta che da quanto si apprende sembra corrispondere ogni elemento. Purtroppo nessuno ci dirà mai cos’è successo veramente e, vista la pandemia attuale, chissà cosa ci riserverà il futuro.</p>
<div style="width: 680px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-16193-2" width="680" height="383" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-2015.mp4?_=2" /><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-2015.mp4">https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Coronavirus-2015.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CRISI SANITARIA ED ECONOMICA</strong>&#8211; Intanto l&#8217;Italia piange per i decessi, che sfiorano 15 mila unità in tutto il paese e le strutture ospedaliere prese d&#8217;assalto con medici e infermieri costretti a turni massacranti. Il primo spiraglio di luce arriva, fortunatamente, dal numero di pazienti guariti, quasi 20 mila. Una volta superata l&#8217;emergenza Covid-19 bisogna pensare alla ripartenza economica, l&#8217;attuale DPCM in vigore fino al 13 aprile non sarà probabilmente l&#8217;ultimo in ordine cronologico ma visti i numeri, che ancora oggi sono elevati, c&#8217;è il rischio di dover prolungare la quarantena con conseguente chiusura di gran parte delle attività. Ma se così fosse come potrebbero sopravvivere le piccole e medie imprese? Sarà fondamentale continuare ad ispirarsi al vecchio detto &#8220;La speranza è l&#8217;ultima a morire&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16204" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Dati-coronavirus-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Dati-coronavirus-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Dati-coronavirus.jpg 593w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Cina domina il Coronavirus, nessun nuovo caso interno. Battaglia durata oltre 3 mesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 09:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessun nuovo caso registrato in Cina in riferimento al Covid-19. La situazione appare oggi sotto controllo ma attenzione, se la battaglia è vinta in realtà la guerra è ancora lunga. Si perchè la mancanza di nuovi contagi è riferita solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun nuovo caso registrato in Cina in riferimento al Covid-19. La situazione appare oggi sotto controllo ma attenzione, se la battaglia è vinta in realtà <strong>la guerra è ancora lunga</strong>.</p>
<p>Si perchè la mancanza di nuovi contagi è riferita solo alla popolazione interna, la preoccupazione arriva per tutti i cittadini che fanno rientro al proprio paese di origine e qui, purtroppo i dati non sono così rassicuranti. Ma se non altro la strada intrapresa per debellare il virus sembra quella giusta. Dopo mesi did dura lotta al Coronavirus il dato che fa gridare vittoria è lo <strong>zero, </strong>nessun positivo nella giornata di ieri a fronte di 34 nuovi pazienti positivi provenienti dall&#8217;estero.</p>
<p>I casi di positività arrivati dall&#8217;estero, stando ai dati delle autorità, hanno così raggiunto i 189. Tutti i numeri comunque stanno dimostrando come la pandemia sia sotto controllo sia a Wuhan, dove il virus ha fatto la sua comparsa a dicembre, che nella provincia di Hubei. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati otto decessi – tutti a Hubei – che portano il bilancio delle vittime a 3.245, un numero che l&#8217;Italia sembra essere destinato a superare in tempi purtroppo brevi. In Cina ci sono stati complessivamente 81 mila casi di infezione, ma solo 7.263 persone sono ancora malate di covid-19.</p>
<p>Ora che all&#8217;interno la situazione cinese è sotto controllo la preoccupazione resta quella di una seconda ondata di infezioni, causata da persone che tornano dall&#8217;estero. &#8220;Se non imponiamo misure più severe in questa fase, i nostri precedenti sforzi per prevenire la diffusione della malattia in questi due mesi potrebbero essere completamente sprecati&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministratrice delegato di Hong Kong, <strong>Carrie Lam</strong>. Mercoledì a Singapore sono state segnalate 47 nuove infezioni, di cui 33 importate.</p>
<p><strong>PREOCCUPAZIONE IN COREA. </strong>Dopo un momento di speranza in Corea del Sud ci sono 152 nuovi casi, per un totale di 8.565 casi. Si è dunque rotta la serie di 4 giorni di fila sotto quota 100. I dati aggiornati a mercoledì del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) indicano anche 7 nuovi decessi, a 91 complessivi. Il 60% dei contagi fa capo alla Chiesa di Gesù Shincheonji, setta religiosa di Daegu. I timori di contagio sono ora legati a casi specifici come un call center di Seul e alcune chiese protestanti della provincia di Gyeonggi. Sono 407 i guariti per totali 1.947.</p>
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		<title>Brexit, allarme di Coldiretti: &#8220;Porto franco per falsi e tarocchi, intervenga l&#8217;UE&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/12/brexit-allarme-di-coldiretti-porto-franco-per-falsi-e-tarocchi-intervenga-lue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 14:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ il Prosecco Dop (+11% di export) a spingere il fatturato del vino sul mercato inglese: 800 i milioni di euro nel 2019 mentre al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna c’è l’ortofrutta fresca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ il <strong>Prosecco Dop</strong> (+11% di export) a spingere il <strong>fatturato</strong> del <strong>vino</strong> sul mercato inglese: <strong>800 i milioni di euro</strong> nel 2019 mentre al secondo posto tra i <strong>prodotti agroalimentari</strong> italiani più venduti in <strong>Gran Bretagna</strong> c’è l’<strong>ortofrutta fresca</strong> e trasformata come i derivati del pomodoro con <strong>250 milioni di euro</strong>. Rilevante è anche il ruolo della <strong>pasta</strong>, dei <strong>formaggi</strong> e dell’<strong>olio d’oliva</strong>. Il flusso di <strong>Grana Padano</strong> e <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, l’anno scorso ha superato  il valore di <strong>100 milioni di euro</strong>.<u></u><u></u></p>
<p>Secondo Coldiretti senza accordo sulle regole con l’<strong>Unione Europea</strong>, il <strong>Regno Unito</strong> rischia di diventare il porto franco del falso <strong>Made in Italy</strong> in <strong>Europa</strong> per la mancata tutela giuridica dei marchi dei prodotti italiani a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che rappresentano circa il 30% sul totale dell’export agroalimentare tricolore. A sottolinearlo è anche Antonio Tajani, presidente della commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, che nel suo intervento nella plenaria a Strasburgo ha detto che l’UK &#8220;Non può rientrare nel mercato unico come un cavallo di Troia, senza rispettare regole e standard”.<u></u><u></u></p>
<p>Il pericolo che l’Inghilterra diventi un porto franco per l’italian sounding c’è tutto. Il valore del tarocco è di 100 miliardi e tra i maggiori contraffattori ci sono gli Usa, il Canada e l’Australia che fanno parte del Commonwealth.  Si tratta purtroppo di un rischio reale come dimostrano – continua la Coldiretti – le vertenze UE del passato nei confronti della Gran Bretagna con i casi della vendita di falso prosecco alla spina o in lattina fino ai kit per produrre in casa finti Barolo e Valpolicella o la più recente apertura del distributore automatico di calici di prosecco (“Automatic prosecco machine Apm), installato a Londra su iniziativa di una vineria della capitale, Vagabond Wines,<u></u><u></u></p>
<p>Sui rapporti commerciali c’è anche la minaccia di ostacoli amministrativi alle esportazioni, che scatterebbero con il nuovo status di Paese Terzo rispetto all’Unione Europea dopo che le forniture agroalimentari Made in Italy stimate nel 2019 sono state pari a circa 3,4 miliardi di euro e classificano la Gran Bretagna al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese nel settore preceduta da Germania, Francia e Stati Uniti. Tra i rischi anche una legislazione sfavorevole come ad esempio l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi.</p>
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		<title>Sanità, Zanoni (PD): &#8220;Coronavirus: OMS e UE agiscano per la prevenzione, a partire dal contrasto ai wet markets asiatici&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/01/sanita-zanoni-pd-coronavirus-oms-e-ue-agiscano-per-la-prevenzione-a-partire-dal-contrasto-ai-wet-markets-asiatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 16:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del Coronavirus, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets&#8220;. A dirlo il Consigliere regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del <strong>Coronavirus</strong>, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets</em>&#8220;. A dirlo il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Andrea Zanoni</strong>.</p>
<p>Il consigliere regionale del Pd prosegue ponendo attenzione sulle scelte assunte dal nostro Governo.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-15581 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg" alt="Andrea Zanoni" width="300" height="240" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-281x225.jpg 281w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Le decisioni assunte oggi anche in Italia dal Consiglio dei ministri, con la dichiarazione dello stato di emergenza per sei mesi &#8211; sottolinea l&#8217;esponente dem a palazzo Ferro Fini &#8211; confermano le dimensioni di un fenomeno che ha delle cause a monte impossibili da ignorare. Faccio riferimento ai &#8216;mercati bagnati&#8217;, diffusi in Asia, nei quali gli animali vengono macellati senza alcun protocollo di sicurezza sanitaria, con persone e persino bambini che transitano o giocano venendo a contatto con i liquidi biologici. Non è un caso che il mercato di Wuhan venga ripetutamente citato, a livello di studi scientifici, in questa casistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;In queste ore &#8211; aggiunge il Consigliere &#8211; ho pubblicato <a href="https://www.facebook.com/andreazanonix/videos/867455120374337/"><strong>su Facebook un video</strong></a> (attenzione immagini forti) che mostra il terribile stato di igiene e sporcizia e la crudeltà delle immagini dove sono evidenti maltrattamenti abominevoli. Inoltre, le statistiche epidemiologiche dell&#8217;OMS testimoniano che sette malattie infettive su dieci, fra quelle che colpiscono gli uomini, nascono negli animali. Le varie influenze aviarie ci contagiano partendo da uccelli selvatici e migratori. Si stima che solo mammiferi e volatili ospitino 1,6 milioni di virus ignoti, la metà dei quali potenzialmente pericolosi per l&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>&#8220;È chiaro &#8211; conclude Zanoni &#8211; che di fronte a questo scenario serve un&#8217;azione sinergica di tutte le istituzioni, a partire da quelle che stanno ai vertici mondiali. E credo che un richiamo forte e compatto, a livello di enti territoriali e di cittadinanza, per la chiusura definitiva e permanente dei web markets e per il divieto del commercio di fauna selvatica, sia doveroso&#8221;.</p>
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		<title>Kobe Bryant, tra le vittime anche la compagna di squadra della figlia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2020/01/27/kobe-bryant-tra-le-vittime-anche-la-compagna-di-squadra-della-figlia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 11:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Emergono nuovi terribili particolari dalle indagini sull’incidente in elicottero che nella giornata del 26 gennaio ha causato la morte di Kobe Bryant, 41enne ex cestista considerato uno dei più forti giocatori di basket di tutti i tempi. Nello schianto è infatti morta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="22">Emergono nuovi terribili particolari dalle indagini <a href="https://www.notizie.it/sport/2020/01/26/kobe-bryant-morto/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">sull’incidente in elicottero che nella giornata del 26 gennaio ha causato la morte di Kobe Bryant</a>, 41enne ex cestista considerato uno dei più forti giocatori di basket di tutti i tempi. Nello schianto è infatti <strong>morta anche la figlia di 13 anni di Bryant, Gianna Maria</strong>, che assieme al padre si stava dirigendo con il velivolo presso la Mamba Academy di Thousand Oaks per partecipare ad un allenamento di pallacanestro. Insieme a loro, sull’elicottero precipitato, anche l’amica<strong> Alyssa Altobelli.</strong></p>
<h3 class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" data-reactid="23">Morta Alyssa Altobelli</h3>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="24">Tra le vittime del tragico incidente del 26 gennaio si conta anche la giovanissima <strong>Alyssa Altobelli</strong>, compagna di squadra di Gianna Maria. La ragazzina viaggiava insieme alla madre e al padre (Keri e <strong>John Altobelli</strong>, coach della squadra di basket dell’Orange Coast College). Alyssa e Gianna si allenavano insieme a Thousand Oaks e, come dichiarato dal vice allenatore Ron La Ruffa, erano solite accompagnare Bryant alle partite: “Era una cosa che John [Altobelli <em>ndr</em>] faceva abitualmente. Volava con Kobe per partecipare alle partite con sua figlia”.</p>
<h3 class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" data-reactid="25">Kobe Bryant: morta anche la figlia</h3>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="26">La notizia della morte della giovane Gianna Maria è stata riportata dal sito di news statunitense <em>Tmz</em>, lo stesso che per primo ha diffuso la voce della scomparsa dell’indimenticato campione. A bordo dell’elicottero oltre a Bryant e alla figlia<strong> si trovavano altra sette persone anch’esse morte nell’incidente</strong>. Nello schianto infatti, non è purtroppo sopravvissuto nessuno. Inizialmente era stata data per probabile sull’elicottero anche la presenza dell’ex giocatore dei Lakers <strong>Rick Fox,</strong> ma pochi minuti dopo la notizia è stata fortunatamente smentita.</p>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="29">Stanto a quanto riportato dalla Federal Aviation Administration in queste ore, l’elicottero sul quale viaggiava Bryant era un <strong>Sikorsky S-76</strong>. Confrontando il numero di riconoscimento posto sulla coda del velivolo si è potuto appurare che sia proprio quello di proprietà dal giocatore da molti anni e che<strong> regolarmente utilizzava per spostarsi</strong> tra i vari impegni di lavoro. Con la loro morte, Kobe Bryant e la figlia Gianna Maria lasciano la moglie e madre <strong>Vanessa Laine</strong> e i figli e fratelli<strong> Natalia Diamante</strong>, <strong>Bianka Bella</strong> e <strong>Capri Kobe</strong>.</p>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="30">Nel 2010 la rivista GQ spiegava come Bryant utilizzasse così spesso l’elicottero per spostarsi a<strong>l fine di arrivare sul campo da gioco in perfette condizioni fisiche</strong>: <em>“Dato il suo dito rotto, le sue fragili ginocchia, la sua schiena e i suoi piedi doloranti, per non parlare della sua agitazione cronica, Bryant <strong>non riesce a stare seduto in macchina per più di due ore</strong>. Con l’elicottero si assicura che arrivi sul campo sentendosi fresco, con il corpo caldo, sciolto e fluido come il mercurio”</em>. (Notizie.it)</p>
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		<title>Medico italiano in Libia per aiutare la popolazione che necessita di protesi e ortesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 07:46:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il presidente di Orthomedica e il suo direttore Mattia Milan, a dicembre scorso, sono stati a Misurata per l’ installazione delle apparecchiature che andranno a costituire il nuovo e unico laboratorio ortopedico presente in Libia al servizio della popolazione che necessita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente di <strong>Orthomedica</strong> e il suo direttore Mattia Milan, a dicembre scorso, sono stati a Misurata per l’ installazione delle apparecchiature che andranno a costituire il nuovo e unico<strong> laboratorio ortopedico</strong> presente in <strong>Libia</strong> al servizio della popolazione che necessita di <strong>protesi</strong> e <strong>ortesi</strong>.</p>
<p>Il progetto ha trovato la piena collaborazione del <strong>dott Mohamed Abouffannas</strong> che ha investito nell’acquisto delle attrezzature necessarie e alla formazione di due tecnici locali. Dal mese di febbraio la OLIC, questo il nome dell’azienda acronimo di Orthomedica Libia Company, sarà al servizio della popolazione sia di Misurata che di tutta la Libia. A fine marzo vi sarà l&#8217;inaugurazione di questa straordinaria partnership tra imprenditori libici e italiani nel segno della cooperazione e del sostegno e cura delle persone con disabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>STORIA DI ORTHOMEDICA</strong></p>
<p>L’azienda Orthomedica di Padova è leader nel panorama dell’ortopedia e delle protesi. Nata nel lontano 1927, a quasi cent’anni dalla sua fondazione e passata di generazione in generazione, continua nella propria crescita dove si contraddistingue cercando di perfezionarsi continuamente per rimanere al passo con i tempi.</p>
<p>Fiore all&#8217;occhiello nel proprio settore, Orthomedica è stata tra le prime ad acquisire importanti tecnologie quali il robot per la stilizzazione di ortesi per la scoliosi e la stampante 3D per la realizzazione di protesi ed ortesi su misura.</p>
<p>Il presidente Massimo Pulin ha acquisito una grande esperienza tramandatagli da nonni e genitori, avendo loro stessi alle spalle una storia importante.  La missione è progettare per i suoi clienti una migliore qualità della vita, la libertà di un movimento naturale, attraverso l’offerta di soluzioni tecniche e servizi innovativi.</p>
<p>Alla continua ricerca di nuove soluzioni per il benessere dei pazienti, con l&#8217;obiettivo di aiutarli a camminare, garantendo anche ai più piccini una protesi non troppo invasiva, abbellendola anche dal punto di vista estetico.</p>
<p>L’azienda è specializzata in busti per scoliosi, plantari su misura, protesi d’arto inferiore e superiore, calzature su misura, ortopedia pediatrica e tutori d’arto inferiore e superiore, e ora apre una sede in Libia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lo Show dei “Debuttanti”, la società 4.0 del consumismo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/opinioni/2020/01/22/lo-show-dei-debuttanti-la-societa-4-0-consumismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Nicetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 14:33:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[C’erano una volta Simon e Garfunkel, che da abili eruditi con il loro “The Sound of Silence”, anticiparono negli anni 60 ciò che sarebbe stato il cambiamento epocale della società dell’allora boom economico. Il consumismo che ha apportato benessere a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">C’erano una volta <strong>Simon e Garfunkel</strong>, che da abili eruditi con il loro “The Sound of Silence”, anticiparono negli anni 60 ciò che sarebbe stato il <strong>cambiamento epocale</strong> della<strong> società</strong> dell’allora<br />
<strong>boom economico</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Il consumismo che ha apportato benessere a tutti i target sociali, ha generato un vero e proprio show<br />
a tutti i livelli dalla macro società alla micro società.<br />
La <strong>politica</strong>, che dovrebbe avere un’aurea istituzionale, è stata macchiata da questa spettacolarizzazione sul modello a stelle e strisce d’oltre oceano; colorita da un <strong>reality style</strong> con finalità propagandistiche nei social, tra immagini surreali, dirette incessanti e colpi di scena capaci di stupire anche il migliore dei registi da Oscar.</p>
<p style="text-align: left;">La <strong>macro società</strong>, spinta da finalità esclusivamente economiche, genera un bombardamento<br />
mediatico e social mediatico incessante di modelli sbagliati da seguire che poi si traducono in<br />
problematiche psicologiche non da poco; si passa dalle più svariate sfumature depressive, ai disturbi<br />
alimentari e il cui estremo sono gli aumenti statistici dei suicidi. Sorgerebbe spontaneo emigrare in<br />
un’isola con l’essenziale dei confort e staccare per sempre la spina dalla contaminazione occidentale, molti rimpiangono i tempi passati quando si viveva con poco, senza tecnologie lussuriose ma si conservavano i valori e si sperava che la recente recessione del nuovo millennio con l’impoverimento economico facesse riscoprire i principi dei nostri antenati ma purtroppo il <strong>declino interiore</strong> è in continua ascesa.<br />
La <strong>micro società</strong> non stabilisce una comunicazione rivolta ai target ma esclusivamente all’individuo. Una società complessa implica la nascita di diversificazioni sempre più soggettive nelle personali reazioni che ogni essere umano ha di fronte alla frenesia della sopravvivenza. La dispersione dei valori identitari ha comportato anche una dilagante <strong>fragilità interiore</strong>, come si può apprezzare la vita quando esiste solamente il nostro ego sostenuto dal vuoto più assoluto che si materializza nell’ostentare la nostra immagine in modalità massificate e non personalizzate?<br />
Quando siamo solamente delle belle statuine da locali alla moda, un gregge che segue delle<br />
<strong>tendenze</strong> dettate dall’esterno e non dall’interno, perché altrimenti saremmo davvero la pecora nera<br />
che fa la differenza, che sicurezza interiore pensiamo di poter avere? Forse, quella di una foglia che<br />
inverdisce con la bella stagione ma che con i primi colpi di vento appassisce e cade a terra nel<br />
dimenticatoio generale. La soluzione per la salvezza è in contro tendenza, bisogna soffrire in questa<br />
complessa <strong>società contemporanea</strong> per riappropriarsi degli antichi valori e quindi degli attributi che<br />
scadono per la maggiore altrimenti si è semplicemente un numero da laboratorio destinato ad auto<br />
flagellarsi alle prime avversità.</p>
<p style="text-align: left;">Le <strong>instabilità interiori</strong> degli adulti si verificano soprattutto nei rapporti interpersonali, non si dà valore all’amore e lo si vive come un piatto prelibato da consumare e da sostituire appena stanca, perché l’offerta è facile ed alla portata di chiunque; come le persone fossero degli oggetti da acquistare seguendo il modello consumistico del business: acquisto, uso, consumo e riciclo. Le poche volte che nasce un sentimento pulito, come dei teenager, quando termina la favola subentra una frustrazione apocalittica che blocca molti in un limbo.<br />
Quando la realtà è che la vita ci presenta delle prove da superare per fortificarci, nella coscienza che<br />
ci saranno tante persone di passaggio nella nostra esistenza che ci daranno lezioni di vita e poche<br />
che si fermeranno, forse per sempre ma questo dipende dalla volontà personale di uscire dal tunnel,<br />
sempre più sicuri di noi stessi e con la volontà di essere autentici e con la voglia di dare e non solo pretendere.</p>
<p style="text-align: left;">I casi più estremi portano alcuni individui a non saper proprio relazionarsi con l’altro sesso e a vivere una vita solitaria a causa di un’innata paura di svelarsi o di soffrire, ma la vita è una e con tutti i rischi che ci comporta è bella proprio per questo e perchè viverla solamente a metà?<br />
Arrivare alla fine del viaggio per aver solo tentato una blanda sopravvivenza, forse, creerà il peggiore dei nostri rimpianti.<br />
I <strong>giovani</strong> sono coloro, che nonostante la “<strong>golden age</strong>”, subiscono di più questo clima di insicurezza;<br />
senza un’educazione adeguata e con i genitori che, coinvolti nella corsa al mantenimento di un comparto famigliare e perciò poco presenti, crescono una prole concentrata nel magnifico e luccicante <strong>mondo social</strong> usato sicuramente nel modo sbagliato e quindi degenerativo. Le <strong>problematiche adolescenziali</strong> odierne passano dalle nevrosi di varia natura, al <strong>bullismo</strong> o <strong>cyber bullismo</strong>, per poi cedere inesorabilmente alla crescita numerica dei suicidi dettati da motivazioni alquanto banali viste da fuori ma che sono l’inferno per queste ingenue creature.<br />
La ricerca di una propria unicità pensante che stacca dal team e si esalta di valori è l’unica modalità<br />
per poter vivere veramente la propria esistenza e trasmettere poi, questo modello virtuoso ai nostri<br />
figli; senza un’evoluzione dal basso non si potrà mai pensare in grande.</p>
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		<title>Gallerie Palazzo Leoni Montanari, tre tappe per raccontare i profumi della Polinesia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/17/gallerie-palazzo-leoni-montanari-tre-tappe-per-raccontare-i-profumi-della-polinesia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 15:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Gallerie di Palazzo Leoni Montanari]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Gauguin]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre incontri per scoprire i profumi di luoghi lontani ma incantevoli. Il primo appuntamento è per sabato 18 gennaio alle 17 e sarà dedicato alla Polinesia francese e ispirato al diario di viaggio di Gauguin Noa Noa. Ospite straordinaria sarà Laura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre incontri per scoprire i profumi di luoghi lontani ma incantevoli. Il primo appuntamento è per sabato 18 gennaio alle 17 e sarà dedicato alla Polinesia francese e ispirato al diario di viaggio di Gauguin <em>Noa Noa. </em>Ospite straordinaria sarà <strong>Laura Tonatto,</strong> <em>naso</em> che ha ispirato profumi legati a dipinti e opere celebri e creato una fragranza esclusiva per la Regina Elisabetta. Il secondo incontro, l&#8217;8 febbraio, sarà dedicato agli incensi; l&#8217;ultimo, l&#8217;8 marzo, vedrà il filo che lega Palazzo Leoni Montanari e Parigi, con una degustazione finale di &#8220;champagne al femminile&#8221;. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em>In occasione dell'&#8221;ospite illustre&#8221; presente alle <strong>Gallerie di Palazzo Leoni Montanari</strong> a Vicenza fino all&#8217;8 marzo, il capolavoro di Paul Gauguin <em>Tahitiani in una stanza</em>, le Gallerie d&#8217;Italia propongono <strong><em>&#8220;</em></strong><em>Il naso nello scrigno&#8221;, un viaggio olfattivo in tre tappe ispirato alle atmosfere e ai profumi della Polinesia.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">A condurre l&#8217;originale esplorazione sensoriale all&#8217;interno dello scrigno barocco di Palazzo Leoni Montanari sarà<em> </em><strong>Luca Ferrua</strong>, giornalista a La Stampa per mestiere, infaticabile lettore olfattivo per passione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il primo dei tre incontri, tutti ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, verrà proposto <strong>sabato 18 gennaio alle 17.00</strong>; protagonista sarà il diario di viaggio <em>Noa Noa </em>in cui<em> </em>Paul Gauguin racconta il suo primo viaggio a Tahiti: il racconto dell&#8217;isola vista con gli occhi – e il naso – di un pittore.</p>
<p style="font-weight: 400;">La prima tappa di questo viaggio multisensoriale sarà accompagnata da un&#8217;ospite straordinaria: il <em>naso</em> <strong>Laura Tonatto</strong>. Laura Tonatto è stata una delle prime al mondo a intraprendere percorsi di narrazione olfattiva: ha ereditato dalla nonna le caratteristiche del suo &#8220;naso&#8221; e le ha perfezionate dapprima tra i maestri di essenze del Cairo. Ha creato un profumo per l&#8217;Ermitage di San Pietroburgo, ispirato al quadro di Caravaggio <em>Il suonatore di liuto</em>: la fragranza contiene tutti gli elementi olfattivi presenti nel dipinto, dai fiori alla frutta, fino alla cera dei mobili e del pavimento; un insieme di aromi che erano gli stessi che Caravaggio annusava mentre creava questo capolavoro. Anche la <em>Nascita di Venere</em> di Botticelli ha ispirato Laura Tonatto per una fragranza che richiama le diverse specie di fiori presenti nel quadro. Ha saputo trovare le note olfattive giuste per raccontare tre opere di Mozart (<em>Così fan tutte, Il Flauto Magico e Le Nozze di Figaro</em>), una di Verdi (<em>La Traviata</em>) e una di Puccini (<em>Bohème</em>). Laura Tonatto presenta quindi una capacità unica di raccontare l&#8217;arte attraverso l&#8217;olfatto con un percorso di carriera eccezionale che l&#8217;ha portata a creare una fragranza personalizzata ed esclusiva per la regina Elisabetta di Inghilterra. Una dinamica creativa quindi e un&#8217;aneddotica inarrestabile che nel dialogo con il giornalista Luca Ferrua accompagneranno il pubblico dentro il viaggio nel viaggio suggerito dal quadro di Paul Gauguin.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il secondo appuntamento, <strong>sabato 8 febbraio alle 17.00</strong>, proporrà &#8220;Incenso, il legame tra cielo e terra&#8221;: un viaggio tra le diverse tipologie di incenso, e i diversi strumenti per diffonderlo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Viviamo in una società &#8220;oculocentrica&#8221; ma ogni opera d&#8217;arte è un&#8217;esperienza multisensoriale: Palazzo Leoni Montanari sperimenta da tempo essenze legate agli ambienti e ai dipinti in essi presenti, in occasione di mostre temporanee e legate alle collezioni permanenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il magnifico palazzo barocco sin dalle origini è pervaso dal dialogo tra terra e cielo, tra umano e divino, che si intreccia con il desiderio della famiglia Leoni Montanari di assurgere nella percezione della città. Tutto tende verso l&#8217;alto: un innalzarsi declinato su livelli differenti, raccontato in questa occasione con un&#8217;immersione nell&#8217;incenso.</p>
<p style="font-weight: 400;">Infine, il terzo e ultimo appuntamento ci porterà a Parigi, nel cuore della festa della donna. <strong>Sabato 8 marzo alle 17.00</strong> le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari si apriranno a una &#8220;festa dell&#8217;animo francese&#8221; dello scrigno barocco, che mostrava nel Settecento una intensa vocazione di guardare all&#8217;Europa nel racconto ispirato al lavoro di Louis Dorigny. Il profumo di Vicenza dunque nell&#8217;incontro con quello di Parigi e di Vienna: con un editore di profumi si attraverseranno secoli di emozioni olfattive e di cambiamenti, con una degustazione finale di champagne al femminile.</p>
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		<title>Alleanza internazionale di fiere B2B nel settore benessere. Si inizia con BOpen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 16:31:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[piattaforma globale]]></category>
		<category><![CDATA[The Organic Trade Fairs Alliance]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce The Organic Trade Fairs Alliance, una nuova alleanza a livello internazionale che unisce le fiere b2b del biologico italiane ed estere. In prima fila nel promuovere il progetto, B/Open, la manifestazione organizzata da Veronafiere (1-3 aprile 2020), insieme a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Nasce <strong>The Organic Trade Fairs Alliance</strong>, una nuova alleanza a livello internazionale che unisce le fiere b2b del <strong>biologico</strong> italiane ed estere. In prima fila nel promuovere il progetto, B/Open, la manifestazione organizzata da Veronafiere (1-3 aprile 2020), insieme a Bio-Beurs (Zwolle-Olanda, 22-23 gennaio 2020), Organic&amp;Natural Products Expo (Johannesburg-Sudafrica, 8-10 maggio 2020) e Natexpo (Lyon-Francia, 21-22 settembre 2020).</p>
<p>The Organic Trade Fairs Alliance è una <strong>piattaforma globale</strong> e un forum di scambio di conoscenze, che mira a fornire sostegno al settore dell’agricoltura biologica, dell’industria alimentare biologica e dei cosmetici naturali. Con un obiettivo ben definito: diffondere e supportare un modello di nutrizione e di personal care focalizzato su tutto ciò che è sano e salutare, sull’attenzione all’ambiente, al clima globale e al rispetto dei lavoratori.</p>
<p><em>«Veronafiere, attraverso B/Open, ha intercettato uno spazio di mercato rivolto al segmento b2b del mondo biologico, che risultava ancora scoperto e andava presidiato</em><em>»,</em> è il commento del<strong> direttore commerciale di Veronafiere</strong> <strong>Flavio Innocenzi</strong>. <em>«Questa alleanza internazionale, che ha mosso i suoi primi passi nel 2019 e si consoliderà nel 2020, vuole supportare il settore del biologico attraverso azioni sinergiche di promozione, in chiave professionale e mettendo a sistema le competenze e le conoscenze trasversali, acquisite dai vari partner internazionali</em><em>».</em></p>
<p><strong>B/Open</strong>, in programma a Verona dall’1 al 3 aprile 2020, è la prima fiera in Italia esclusivamente b2b, rivolta agli operatori del food certificato biologico e del natural self-care. Dalle materie prime al prodotto finito al packaging, la nuova manifestazione di Veronafiere presenta tutta la filiera, frutto di un’accurata selezione delle aziende espositrici studiata sulle esigenze dei compratori professionali. Tra le tante conferme, nell’organic food, Cereal Docks, Agricola Grains, Altalanga oltre al gruppo Specchiasol (con i marchi Larico e San Demetrio) e Chiara Cantoni, partner di Ringana, per la cosmesi naturale e il settore fitoterapico.</p>
<p>Patrocinata da Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e da Regione Veneto e supportata da Ass.O.Cert.Bio (Associazione Organismi di Certificazione del Biologico italiani), Bioagricert (Organismo di controllo e certificazione biologica), Ccpb (Consorzio Controllo Prodotti Biologici ), la rassegna si svolgerà nei padiglioni 1 e 2 di Veronafiere. Più specificatamente, nel segmento dell’alimentazione biologica saranno rappresentati anche i prodotti nutraceutici, dietetici, integratori, pet food, servizi, packaging ecologici; ingredientistica per prodotti bio, ma anche prodotti per il benessere; bellezza e cura della persona comprenderanno cosmesi, trattamenti naturali, piante officinali e derivati, prodotti per la salute e la cura della persona, servizi. B/Open sposa inoltre un format interattivo, con numerosi momenti di networking e formazione, esclusivamente dedicati a produttori, trasformatori e operatori professionali.
</p></div>
<div><strong>I NUMERI DEL SETTORE</strong>. Secondo gli ultimi dati disponibili diffusi dal Fibl (istituto di ricerca tedesco dell’agricoltura biologica) e relativi al 2017, la filiera «organic» mondiale ha raggiunto un <strong>fatturato di 92 miliardi di euro</strong>, con 70 milioni di ettari coltivati da 2,9 milioni di produttori. In Italia il <strong>comparto bio</strong> dà lavoro a <strong>76mila aziende</strong>, sviluppa un fatturato di 3,6 miliardi di euro e rappresenta circa il 4% della spesa alimentare globale degli italiani.<br />
Accanto al settore dell’agro-alimentare, anche il mercato della cosmesi biologica sta vivendo un periodo di crescita economica. Secondo gli ultimi dati di Cosmetica Italia, il fatturato green nel 2017 delle aziende intervistate tocca 1 miliardo di euro, pari al 9,5% del fatturato cosmetico italiano (10,9 miliardi di euro).</div>
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