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	<title>Motori &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il mercato delle moto riprende a crescere. Novembre chiude con + 18,7 per cento di vendite</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/12/02/il-mercato-delle-moto-riprende-a-crescere-novembre-chiude-con-187-per-cento-di-vendite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 08:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dopo il rallentamento dello scorso ottobre, il mercato torna a crescere ritrovando quel trend positivo che ha caratterizzato la domanda di due ruote post lockdown e lungo tutto il periodo estivo&#8221;. È quanto ha dichiarato il presidente di ANCMA (Associazione [&#8230;]]]></description>
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<p>&#8220;Dopo il rallentamento dello scorso ottobre, il mercato torna a crescere ritrovando quel trend positivo che ha caratterizzato la domanda di due ruote post lockdown e lungo tutto il periodo estivo&#8221;. È quanto ha dichiarato il presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) Paolo Magri, commentando i dati di vendita di novembre, che fanno segnare un + 18,7% sullo stesso mese del 2019. Nella nota diffusa oggi da ANCMA, Magri ha sottolineato che &#8220;il rinnovato protagonismo del nostro settore nella mobilità individuale in questo periodo difficile, come anche le sorprendenti conferme che provengono dalla domanda degli appassionati, offrono alla nostra associazione nuove sfide e l&#8217;occasione di rilanciare il dialogo con le istituzioni, sia del punto di vista degli utenti della strada che a tutela di un sistema produttivo trainante e innovativo&#8221;.</p>
<p><strong>IL MERCATO DI NOVEMBRE</strong> – Entrando nel vivo dei dati, durante il mese di novembre i veicoli immatricolati (cilindrata superiore a 50cc) raggiungono quota 11.001 unità, facendo segnare un incremento del 19,93% rispetto allo stesso mese del 2019. A trainare verso l&#8217;alto il mercato sono soprattutto le moto che, con 5.002 veicoli venduti, registrano un&#8217;impennata del 40,86%. Positivo, in ogni caso, anche l&#8217;andamento degli scooter: 5.999 veicoli immatricolati, pari ad una crescita del 6,71%; più significativo l&#8217;andamento dei ciclomotori, che crescono del 10,38% e fanno registrare 1.457 veicoli. Nel complesso, nel mese di novembre il totale mercato (immatricolato + ciclomotori), torna a crescere a doppia cifra (+18,73%) e immette sul mercato 12.458 mezzi.</p>
<p><strong>I PRIMI UNDICI MESI DEL 2020</strong> – L&#8217;ottimo risultato del mese di novembre consente al mercato di erodere ulteriormente il ritardo accumulato rispetto allo scorso anno: i mezzi targati raggiungono 210.981 unità, portando la flessione, rispetto allo stesso periodo del 2019, a -6,58%. Del tutto analogo l&#8217;andamento di scooter e moto, con i primi che targano 120.911 veicoli, corrispondenti ad una contrazione annua del 6,76%, e le seconde che immatricolano 90.070 mezzi pari ad un calo del 6,33%. Stabili rispetto allo scorso anno i ciclomotori, che fanno segnare una crescita dello 0,83% corrispondente a 18.236 veicoli. Nel complesso il totale mercato, con 229.217 veicoli venduti, registra una flessione del 6,03% rispetto allo stesso periodo del 2019.</p>
<p><strong>MERCATO ELETTRICO</strong> – Prosegue lo stato di salute del mercato elettrico. Nel mese di novembre sono stati venduti 1.334 veicoli a emissioni zero, corrispondenti a una crescita del 95% sullo stesso mese dell&#8217;anno precedente. Il dato cumulato sfiora la soglia dei diecimila pezzi: sono infatti 9.977 i mezzi venduti dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, con un incremento del 122%. A fare la parte del leone gli scooter, che assorbono il 58% del mercato, con 5.778 veicoli targati, pari ad una crescita del 282%.</p>
<p>Di seguito l&#8217;analisi dettagliata del mercato di motocicli e scooter per fasce di cilindrata e segmento.</p>
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<p><strong>ANALISI PER CILINDRATA &#8211; SCOOTER</strong></p>
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<p><strong>ANALISI PER CILINDRATA &#8211; MOTO</strong></p>
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<div style="text-align: left;" align="center">(Fonte: ANCMA su dati Ministero dei Trasporti)</div>
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		<title>Honda accelera: in Giappone si avvicina il momento delle vetture a guida autonoma</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/trasporti/2020/11/13/honda-accellera-in-giappone-si-avvicina-il-momento-delle-vetture-a-guida-autonoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 16:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[guida autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[Honda]]></category>
		<category><![CDATA[Traffic Jam Pilot]]></category>
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					<description><![CDATA[Le automobili autonome di livello 3, definite dallo standard internazionale ad “automazione condizionata”, entrano nella produzione di serie della casa giapponese Honda Motor. Si tratta di un primato unico al mondo, che la casa automobilistica concretizzerà – secondo quanto annunciato – prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le automobili autonome di <strong>livello 3</strong>, definite dallo standard internazionale <strong>ad “automazione condizionata”</strong>, entrano nella produzione di serie della casa giapponese Honda Motor. Si tratta di un primato unico al mondo, che la casa automobilistica concretizzerà – secondo quanto annunciato –<strong> prima della fine di marzo 2021</strong>.</p>
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<p><strong>Honda</strong> ha in programma di lanciare le vendite di una<strong> Honda Legend (berlina di lusso),</strong> equipaggiata con l’attrezzatura di guida automatizzata.<br />
La casa automobilistica ha inoltre chiarito che<strong> il veicolo sarà ricco di sensori, che consentiranno ai conducenti di programmare l’auto per navigare nel traffico congestionato delle autostrade</strong>. La guida autonoma di <strong>livello 3</strong>, anche detto “Automazione condizionata”, permette infatti all’automobilista di <strong>non badare permanentemente alla strada, perché è il veicolo stesso a gestire accelerazione, frenata e direzione</strong>.</p>
<p>il Governo nipponico ha infatti assegnato una certificazione di sicurezza alla tecnologia di guida autonoma della Honda denominata <strong>“Traffic Jam Pilot”</strong>, che permetterà, ora anche in osservanza alla legislazione del Paese, ai conducenti di distogliere lo sguardo dalla strada.</p>
<p>La corsa per costruire auto a guida autonoma è un campo di battaglia tecnologico chiave per le case automobilistiche, con <strong>Big Tech</strong> come<strong> Alphabet, società madre di Google</strong>, che investono anche miliardi di dollari in un campo destinato ad incidere in modo importante sulle vendite di auto.</p>
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		<title>Vola il mercato delle moto, agosto fa segnare più 41,2 per cento di vendite.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/09/08/vola-il-mercato-delle-moto-agosto-fa-segnare-piu-412-per-cento-di-vendite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 11:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Le due ruote si confermano come uno dei simboli della ripartenza post lockdown: per passione, per un nuovo desiderio di libertà e per le risposte concrete che offrono a una nuova domanda di mobilità fruibile, veloce, distanziata e più sostenibile, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le <strong>due ruote</strong> si confermano come uno dei simboli della <strong>ripartenza post lockdown</strong>: per passione, per un nuovo desiderio di libertà e per le risposte concrete che offrono a una nuova domanda di mobilità fruibile, veloce, distanziata e più sostenibile, il mercato recupera ancora terreno e dà fiducia all&#8217;intera filiera&#8221;. È quanto ha dichiarato il presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) <strong>Paolo Magri</strong>, commentando i <strong>dati di vendita di agosto</strong>, che fanno segnare un <strong>+41,2%</strong> sullo stesso mese del 2019.</p>
<p>Nella nota diffusa dell&#8217;associazione, Magri ha sottolineato che &#8220;malgrado un 2020 ancora particolarmente difficile, oggi abbiamo la consapevolezza di aver raggiunto questo risultato inaspettato e molto positivo contando solo sulle nostre forze e per l&#8217;interesse del pubblico&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia – ha concluso Magri &#8211; è il primo Paese per produzione in Europa e quello italiano è il mercato più importante: il nostro è un settore trainante, fatto di eccellenze riconosciute a livello internazionale, che non ha bisogno di misure di carattere assistenzialistico, ma che chiede oggi di essere sostenuto in modo sussidiario e strategico con misure che supportino investimenti in sviluppo, innovazione ed internazionalizzazione&#8221;.</p>
<p><strong>IL MERCATO DI AGOSTO</strong> – Entrando nel vivo dei dati del mese, il totale immatricolato (veicoli con cilindrata superiore a 50cc) totalizza 16.673 veicoli venduti, con un significativo incremento rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a +42,44%. Molto simile l&#8217;andamento di scooter e moto, con i primi che fanno registrare una crescita del 42,87%, equivalente a 10.031 veicoli, e i secondi che evidenziano un incremento nelle vendite del 41,80%, pari a 6.642 unità. Anche nel mese di agosto i ciclomotori si trovano in territorio positivo, con 1.526 veicoli venduti, corrispondenti a una crescita del 28,99%; complessivamente il totale mercato nel mese di agosto fa segnare una performance del 41,21%, equivalente a 18.199 veicoli immessi sul mercato.</p>
<p><strong>I PRIMI OTTO MESI 2020</strong> – Passando al dato cumulato (gennaio – agosto 2020), i primi otto mesi dell&#8217;anno proseguono con il recupero dei volumi persi a causa della pandemia. L&#8217;immatricolato (scooter + moto) totalizza 160.490 veicoli, con una perdita del 10,93% rispetto allo stesso periodo del 2019: in particolare gli scooter registrano 90.662 unità pari ad un calo del 10,13%, mentre le moto, con 69.828 mezzi immatricolati, segnano una diminuzione dell&#8217;11,94%. I cinquantini si avvicinano gradualmente ai volumi dello scorso anno, con un decremento del 5,68%, corrispondente a 12.693 mezzi venduti. Il totale mercato evidenzia una perdita del 10,56%, per un totale di 173.183 veicoli immessi sul mercato.</p>
<p><strong>MOLTO POSITIVO L&#8217;ELETTRICO</strong> – Le novità normative introdotte dalla conversione in legge del decreto crescita – in particolare, la cancellazione dell&#8217;obbligo di rottamazione e l&#8217;aumento dei contributi saliti fino a 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo termico – e le commesse legate allo scooter sharing spingono nel mese di agosto il mercato dell&#8217;elettrico, che fa registrare una performance record del +837,88%, equivalente a 2.129 veicoli immessi sul mercato. I primi otto mesi dell&#8217;anno chiudono con 5.806 unità e una crescita complessiva del 91,93%.</p>
<p><strong>ANALISI PER CILINDRATA</strong> – Nel periodo compreso tra gennaio e agosto mantiene la prima posizione la classe dei 125cc, che immatricola 34.921 unità, pari a un calo del 9,35%. Seguono gli scooter di cilindrata compresa tra 300cc e 500cc, con 32.336 veicoli venduti pari a una flessione del 14,20%. Al terzo posto gli scooter 150cc – 250cc, con 16.320 veicoli immessi sul mercato, corrispondenti a un decremento del 8,22%. Hanno già recuperato i volumi persi a causa della crisi sanitaria i maxi scooter oltre 500cc, che totalizzano 8.427 unità pari a un incremento dello 0,8%.</p>
<p>Nelle moto, con <strong>16.784 mezzi venduti</strong> conquistano la prima posizione le cilindrate comprese tra 800cc e 1.000cc, che pure fanno registrare un calo del 25,76%, di gran lunga superiore alla media del settore. Seguono a breve distanza le cilindrate oltre i 1.000cc, che totalizzano 16.613 pezzi, pari a un calo dell&#8217;11,85%. Al terzo posto le moto 300cc – 600cc, che immettono sul mercato 13.114 veicoli, corrispondenti a una flessione del 6,54%. Hanno già recuperato i volumi persi negli scorsi mesi le cilindrate 650cc – 750cc, con 13.081 unità e un incremento dell&#8217;1,33%. Ancora in territorio negativo, invece, le moto fino a 125cc, che segnano un calo del 7,9% equivalente a 8.281 mezzi immatricolati. Chiude la classifica il segmento delle 150cc – 250cc, che registra una performance positiva con una crescita del 2,51%, pari a 1.955 veicoli venduti.</p>
<p><strong>ANALISI PER SEGMENTI</strong> – Nei primi otto mesi dell&#8217;anno le naked si confermano il primo segmento, con 27.491 veicoli venduti, pari a una flessione del 9,97%. Seguono a breve distanza le enduro, che fanno registrare 24.897 pezzi e un calo di mercato dell&#8217;11,31%. Al terzo posto le moto da turismo, che immatricolano 8.428 unità con un decremento del 14,27%. Più sensibile il calo delle custom, -20,74% e 3.268 veicoli immessi sul mercato. Le sportive totalizzano 3.164 pezzi per una flessione del 12,79%. Chiudono, con 2.482 veicoli venduti, supermotard e moto da trial, che fanno segnare una perdita di mercato del 16,7%.</p>
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		<title>Mercato delle due ruote, a marzo toccato il meno 66 per cento. Confindustria ANCMA chiede la riapertura immediata</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/18/mercato-delle-due-ruote-a-marzo-toccato-il-meno-66-per-cento-confindustria-ancma-chiede-la-riapertura-immediata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 10:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il nostro sistema industriale e la rete di distribuzione e vendita stanno subendo un danno economico molto rilevante, la tenuta è a rischio&#8221;. A lanciare il grido d&#8217;allarme della filiera nazionale delle due ruote è Paolo Magri, presidente di Confindustria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il nostro sistema industriale e la rete di distribuzione e vendita stanno subendo un danno economico molto rilevante, la tenuta è a rischio&#8221;. A lanciare il grido d&#8217;allarme della filiera nazionale delle <strong>due ruote</strong> è <strong>Paolo Magri</strong>, presidente di <strong>Confindustria ANCMA</strong>, l&#8217;associazione dei produttori di cicli, motocicli e accessori, che in una lettera indirizzata al Governo e a Vittorio Colao, il manager che guida la task force per la ripartenza, ha chiesto &#8220;la riapertura immediata delle imprese del settore&#8221;.</p>
<p><strong>PROTOCOLLI SANITARI RIGOROSI</strong> &#8211; &#8220;I nostri associati – sottolinea Magri in una nota diffusa stamane – sono pronti a riprendere già oggi e a farlo con responsabilità, adottando in modo rigoroso i protocolli sanitari condivisi con le parti sociali, nell&#8217;interesse dei lavoratori e della tutela di un mercato contraddistinto da una forte stagionalità&#8221;.</p>
<p><strong>MERCATO, MARZO MENO 66%</strong> &#8211; &#8220;A differenza di altri settori – continua il presidente di ANCMA – quello delle due ruote concentra infatti la gran parte delle vendite nel periodo tra aprile e luglio. Solo nel mese di marzo, con la chiusura dei concessionari, abbiamo subito una contrazione del 66% rispetto all&#8217;anno precedente e le previsioni su maggio sono molto negative: proprio per le caratteristiche del nostro mercato difficilmente potremmo recuperare una parte di questi volumi se si protrarranno le chiusure&#8221;.</p>
<p><strong>SETTORE DI ECCELLENZE PRODUTTIVE</strong> &#8211; Ma a preoccupare l&#8217;associazione sono anche le ripercussioni sull&#8217;export e le vendite su mercati esteri attivi, dove le aziende italiane giocano un ruolo indiscusso di leadership. &#8220;Basti pensare – spiega Magri – che il 18% della produzione europea di biciclette e quasi la metà di moto avviene in Italia: parliamo di un eccellenza industriale da circa 320mila veicoli e 2,6 milioni di bici all&#8217;anno, a cui si aggiungano importanti realtà industriali e artigianali che producono accessori, componenti e abbigliamento tecnico che hanno fatto la storia di questo settore a livello internazionale&#8221;.</p>
<p><strong>RETE VENDITA IN AFFANNO</strong> &#8211; Infine, il pensiero del presidente di Confindustria ANCMA va alla rete di vendita, &#8220;un tessuto commerciale costituito da circa 5000 negozi, piccole realtà imprenditoriali talvolta a conduzione familiare, che in questo momento con l&#8217;adozione, ad esempio, di misure di vendita alternative potrebbero in qualche misura tornare a respirare e favorire la diffusione di bici e moto&#8221;.</p>
<p><strong>DUE RUOTE E MOBILITÀ RIPARTENZA</strong> &#8211; &#8220;Le due ruote, siano esse a pedale, a motore o a trazione elettrica – ha concluso Magri – giocheranno infatti un ruolo importantissimo nella mobilità individuale della ripartenza, soprattutto nei contesti urbani, dove possono assicurare in maniera esclusiva il distanziamento sociale, la velocità negli spostamenti e una maggiore sostenibilità ambientale&#8221;.</p>
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		<title>Grande successo di pubblico per l&#8217;edizione 2020 di MBE</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/01/22/grande-successo-di-pubblico-per-ledizione-2020-di-mbe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 14:11:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[MBE]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[Motor Bike Expo]]></category>
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					<description><![CDATA[Motor Bike Expo 2020 ha tagliato il traguardo finale con i padiglioni colmi di visitatori e con le aree esterne ancora vibranti per lo spettacolo e le emozioni che hanno offerto. Nonostante la pioggia di sabato mattina, si conferma il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Motor Bike Expo 2020</strong> ha tagliato il traguardo finale con i padiglioni colmi di visitatori e con le aree esterne ancora vibranti per lo spettacolo e le emozioni che hanno offerto.</p>
<p>Nonostante la pioggia di sabato mattina, si <strong>conferma</strong> il <strong>grande successo di presenze</strong> fatto registrare nel 2019, un risultato che premia la formula pensata per gli <strong>appassionati</strong>: produzione di serie, universo custom, mondo racing, turismo su due ruote, scuole guida in moto, incontri tra gli studenti e le aziende e gli show all’aperto, tutto in un quadro perfettamente equilibrato.</p>
<p>“Siamo estremamente <strong>soddisfatti</strong> del lavoro svolto, i risultati ci danno ragione” afferma Paola <strong>Somma</strong>, con Francesco Agnoletto ideatrice e organizzatrice del Salone. “Registriamo il pieno <strong>consenso</strong> degli espositori e degli operatori, mentre il pubblico ha portato via emozioni ed <strong>entusiasmo</strong>. Siamo <strong>gratificati</strong> anche dall’indotto che la manifestazione genera per la città e per il territorio: Verona diventa per quattro giorni la <strong>capitale mondiale</strong> del motociclismo e questo contribuisce alla sua già notevole <strong>reputazione</strong>”.</p>
<p>“Da domani si comincia già a lavorare per l’edizione 2021” annuncia <strong>Agnoletto</strong>. “Motor Bike Expo è un Salone che ha raggiunto un <strong>alto livello</strong>, ma che può essere sempre <strong>migliorato</strong> ed è proprio quello che noi vogliamo fare, per offrire agli espositori e ai visitatori contenuti ogni anno più <strong>accattivanti</strong>, capaci di stimolare la loro <strong>curiosità</strong> ed il loro <strong>interesse</strong>. Abbiamo già tante <strong>idee</strong> – anticipa Agnoletto &#8211; le metteremo subito a punto e poi, come ormai avviene da anni, cominceremo a <strong>viaggiare</strong> per “incontrare” il motociclismo in ogni parte del mondo e in tutte le sue espressioni. A <strong>settembre</strong> decideremo la <strong>direzione</strong> in cui andare: perché Motor Bike Expo non insegue le mode, ma neanche intende crearle. Vuole però essere sempre <strong>al passo</strong> con i motociclisti”.</p>
<p>Maurizio <strong>Danese</strong>, presidente di Veronafiere, dichiara: “I numeri con cui ha chiuso questa edizione di Motor Bike Expo non fanno che confermare il <strong>successo</strong> di un format in grado di unire business e spettacolo. Il salone è <strong>unico</strong> nel suo genere, realizzato da appassionati del mondo della moto e del custom per altri appassionati. Qui alla Fiera di Verona ha trovato la dimensione <strong>ideale</strong> per <strong>svilupparsi</strong> e in poco più di dieci anni siamo riusciti a <strong>raddoppiare</strong> il numero dei visitatori, ad aumentarne l’<strong>internazionalità</strong> e portare le giornate di apertura da tre a quattro. Squadra che <strong>vince</strong> non si cambia: per questo siamo soddisfatti di aver <strong>rinnovato</strong> l’accordo di partnership <strong>fino al 2030</strong> con gli organizzatori della rassegna, Francesco Agnoletto e Paola Somma”.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Smog, colonnine di ricarica per auto elettriche in aumento. In dodici mesi  più 94 per cento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 17:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[La guerra allo smog nelle città passa anche dal raddoppio (+94%) delle colonnine di ricarica per le auto elettriche in quattro anni. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Istat disponibili in relazione alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra allo <strong>smog</strong> nelle città passa anche dal raddoppio (+94%) delle <strong>colonnine di ricarica</strong> per le <strong>auto elettriche</strong> in quattro anni.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi <strong>dati Istat</strong> disponibili in relazione alle <strong>limitazioni al traffico</strong> in molte città italiane, da Roma a Torino, per l’emergenza inquinamento nell’aria. La crescita delle colonnine di ricarica – spiega l’analisi di Uecoop &#8211;  procede in parallelo con il raddoppio delle auto elettriche ed ibride plug negli ultimi dodici mesi hanno segnato il record di 17.065 immatricolazioni segnalando una sempre più decisa transizione verso una mobilità sostenibile sia nel trasporto domestico che in quello commerciale e nelle attività di servizi secondo l’elaborazione di Uecoop su dati Unrae.</p>
<p>A fronte della crescita dei motori alternativi – evidenzia l’Unione europea delle cooperative &#8211; si registra invece il crollo (-22,2%) degli acquisti di auto diesel all’1 gennaio 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La città che può vantare il maggiore numero di punti dove fare il pieno di elettricità – sottolinea Uecoop &#8211; è Milano (391) seguita da Torino (278) e Firenze (173) che hanno anche la più alta presenza media ogni 10 chilometri quadrati sul proprio territorio. Mentre Roma, che è alle prese con uno dei periodi più lunghi di limitazioni del traffico nella sua storia moderna, – rileva Uecoop su dati Istat 2018 – è quarta a livello nazionale con 161 colonnine. Fra le grandi città del sud, Bari può contare su 27 postazioni di ricarica, Napoli 26 e Palermo 6.</p>
<p>La nuova mobilità, che vede impegnate le cooperative con mezzi sempre meno inquinanti, comporta investimenti che non sempre gli enti locali nel pubblico e le aziende e le famiglie nel privato possono affrontare – afferma Uecoop &#8211; per questo è necessario stanziare risorse per incentivare la transizione green. Oltre al maggior costo rispetto ad altri tipi di motorizzazioni, il freno principale ai mezzi ibridi ed elettrici – evidenzia Uecoop –è la mancanza di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica che è fondamentale se si usa il mezzo per fare consegne, trasportare persone o spostarsi con frequenza su tragitti più o meno lunghi nonostante – conclude Uecoop &#8211; l’autonomia di alcune auto elettriche sia adesso in grado di superare i 300 chilometri a ricarica.</p>
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		<title>Quattro giorni di grande passione per la moto, si attendono 200 mila visitatori. Al via Motor Bike Expo 2020</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/15/quattro-giorni-di-grande-passione-per-la-moto-si-attendono-200-mila-visitatori-al-via-motor-bike-expo-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 16:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
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		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
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		<category><![CDATA[Motor Bike Expo 2020]]></category>
		<category><![CDATA[passione moto]]></category>
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					<description><![CDATA[Motor Bike Expo 2020: l’attesa è ormai finita. Quattro giorni a Veronafiere, dal 16 al 19 gennaio, all’insegna della passione più pura per la moto. (Guarda il nostro servizio dell&#8217;edizione 2017) Ben 100.000 metri quadrati saranno occupati dalla manifestazione, sette [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Motor Bike Expo 2020</strong>: l’attesa è ormai finita. Quattro giorni a <strong>Veronafiere,</strong> dal 16 al 19 gennaio, all’insegna della passione più pura per la moto. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=A2e1lFiPOLQ">(Guarda il nostro servizio dell&#8217;edizione 2017)</a></p>
<p>Ben 100.000 metri quadrati saranno occupati dalla manifestazione, sette padiglioni; cinque aree esterne; oltre 700 espositori (tra cui i più importanti costruttori), provenienti da 35 paesi; migliaia di moto esposte; e poi ancora anteprime, show, premiazioni, meeting e personaggi amati dal pubblico.</p>
<p><strong>Motor Bike Expo</strong> è il salone internazionale della moto più frizzante, libero, coinvolgente che si possa concepire. I numeri-chiave del 2019 sono ormai storia (170.000 visitatori e 700 marchi presenti, provenienti da tutto il mondo) e la sfida verso nuovi traguardi è già lanciata.</p>
<p>Lo staff che organizza MBE, guidato dagli ideatori del salone, Paola Somma e Francesco Agnoletto, ha lavorato un anno intero per rendere il prodotto sempre più un’esperienza memorabile: insomma a Verona, a gennaio, gli appassionati di moto si ritrovano per vivere un sogno ma con i piedi ben piantati a terra (anzi, sulle pedane).</p>
<p><strong>La moto in Italia continua a godere di ottima salute</strong></p>
<p>Motor Bike Expo 2020 giunge in un momento che continua ad essere favorevole per l’industria ed il mercato della moto. Il 2019 si è chiuso, per il <strong>sesto anno consecutivo</strong>, con un chiaro segno positivo. Il totale dell’immatricolato (quindi superiore ai 50 cc) fa segnare un<strong> +5,7%</strong> rispetto al 2018, con poco meno di <strong>232.000 mezzi venduti</strong> (circa 12.000 in più dell’anno precedente). Ma mentre gli scooter, veicoli utilitari per eccellenza che costituiscono oltre il 57% del mercato, sono cresciuti del 5,2%, sono state le moto, sinonimo di autentica passione, a mettere a segno l’incremento più sensibile (+6,3%, quasi 99.000 pezzi venduti, poco meno di 6.000 in più rispetto al 2018). Calano ancora le registrazioni dei ciclomotori (-2,7%, 20.537 pezzi nonostante gli oltre 4.000 elettrici, eccellente performance).</p>
<p>Dall’analisi dei segmenti emerge la fortissima accelerazione delle enduro stradali le cui vendite, nel 2019, hanno toccato quota 35.957 pezzi (+12,2%), riducendo così ulteriormente il distacco dalle naked, che continuano ad essere la tipologia di moto più vendute nel nostro paese.</p>
<p>In  questo momento in Italia circolano circa 9 milioni di veicoli a due ruote a motore che alimentano un indotto che conta, tra l’altro, 5.000 punti vendita anche di accessori e componenti; il comparto, che comprende anche le baci, dà lavoro, nel complesso, a circa 60.000 persone.</p>
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		<title>Auto elettriche, immatricolazioni quadruplicate negli ultimi cinque anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/auto-elettriche-immatricolazioni-quadruplicate-negli-ultimi-cinque-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 14:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvento delle auto elettriche comincia a registrare numeri importanti. Sempre più italiani si affidano a motori ibridi e a corrente elettrica. Le stime sull&#8217;immediato futuro parlano chiaro, ci sarà una ulteriore impennata degli acquisti.</p>
<p>Sono più che quadruplicate (+362%) le immatricolazioni di auto elettriche e ibride in Italia in appena cinque anni con un balzo del 37,6% negli ultimi dodici mesi.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sui dati delle immatricolazioni in Italia in relazione al record di Tesla, il colosso delle auto elettriche di Elon Musk, che a Wall Street supera per la prima volta gli 80 miliardi di dollari di capitalizzazione, quasi quanto General Motors e Ford insieme. Le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche negli ultimi dodici mesi sono state quasi 127mila segnalando una sempre più decisa transizione verso una mobilità sostenibile sia nel trasporto domestico che in quello commerciale e nelle attività di servizi. Ormai in diverse a gare d’appalto – sottolinea Uecoop &#8211; si prevedono punteggi aggiuntivi per chi usa mezzi di trasporto a basso impatto inquinante.</p>
<p>Ma la nuova mobilità comporta investimenti che per una piccola azienda o per una famiglia possono essere difficili da affrontare – afferma Uecoop &#8211; per questo è necessario stanziare risorse per incentivare la transizione green. Il freno principale ai mezzi ibridi ed elettrici – evidenzia Uecoop – è il loro maggior costo rispetto a quelli a benzina e diesel e per quelli totalmente elettrici un’ulteriore difficoltà è legata alla mancanza di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica, un problema non indifferente – afferma Uecoop &#8211; se si usa il mezzo per fare consegne, trasportare persone o spostarsi con frequenza nello stesso giorno su tragitti più o meno lunghi. La transizione verso auto elettriche o ibride – evidenzia Uecoop – è un processo che deve essere progressivo e non traumatico soprattutto per bilanci di famiglie e imprese che ancora risentono – conclude Uecoop &#8211; degli effetti negativi della grande crisi di dieci anni fa.</p>
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		<item>
		<title>Ecotassa, le auto diesel usate finiscono all&#8217;estero. Una su dieci via dall&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 13:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[diesel]]></category>
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		<category><![CDATA[estero]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni dieci auto usate che l’Italia vende all’estero ben 6 (il 64%) sono modelli con motori diesel, quelli più nel mirino dei vari provvedimenti di blocco del traffico che periodicamente scattano da nord a sud del Paese quando si superano i livelli di inquinamento e di polveri sottili.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Unrae in relazione all’entrata in vigore l’1 marzo 2019 delle nuove ecotasse sui veicoli più inquinanti con il bonus invece per quelli a basse emissioni come ibridi ed elettrici. La variante fiscale – sottolinea Uecoop – avrà un impatto sulle immatricolazioni dei mezzi a gasolio che nell’ultimo triennio sono già calate del 6% a fronte di una crescita del benzina +3% ma con un vero e proprio boom delle ibride che sono raddoppiate arrivando al 4,5% delle immatricolazioni totali. Sono invece oltre 400mila i modelli usati che finiscono all’estero di cui ¼ in Bulgaria, primo paese di approdo delle quattroruote italiane di seconda mano, in particolare i modelli diesel, con un’età media di 10 anni, alte emissioni e bassa classe di rispetto ambientale. E se i vecchi diesel italiani vanno oltreconfine – evidenzia Uecoop – in Italia la transizione verso una mobilità più sostenibile è in corso da tempo anche fra le cooperative considerato che ormai diversi bandi di appalto prevedono punteggi aggiuntivi per ha mezzi di trasporto a basso impatto inquinante. Ma la nuova mobilità comporta investimenti che possono pesare troppo sul bilancio di una piccola azienda o di famiglia. – afferma Uecoop – e se per i mezzi ibridi il problema principale è il costo più alto rispetto a benzina e diesel, per quelli totalmente elettrici la difficoltà maggiore – conclude Uecoop &#8211; risiede nell’assenza di una capillare rete di colonnine di ricarica senza la quale diventa complicato l’uso quotidiano del veicolo soprattutto sui lunghi tragitti extra urbani o su quelli nelle zone meno centrali delle città.</p>
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		<title>Al via Motor Bike Expo, Caner: &#8220;Mototurismo segmento in crescita&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/17/al-via-motor-bike-expo-caner-mototurismo-segmento-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 11:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[Motor Bike Expo]]></category>
		<category><![CDATA[mototurismo]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dalle indagini emerge che il mototurista è un viaggiatore curioso, che ama percorrere itinerari di pregio paesaggistico, come quelli montani e costieri, ma anche visitare luoghi di interesse culturale e storico, ricercando un’ospitalità caratterizzata dalla buona cucina e dalla proposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dalle indagini emerge che il mototurista è un viaggiatore curioso, che ama percorrere itinerari di pregio paesaggistico, come quelli montani e costieri, ma anche visitare luoghi di interesse culturale e storico, ricercando un’ospitalità caratterizzata dalla buona cucina e dalla proposta di prodotti tipici. Poiché questo sembra il ritratto della nostra regione, si spiega perché il Veneto sia una delle mete preferite dai bikers e perché Verona sia la sede naturale per uno dei più importanti saloni internazionali dedicati alle due ruote”.</p>
<p>Così l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, saluta l’odierna apertura dell’edizione 2019 del Motor Bike Expo, l’appuntamento espositivo che, sino a domenica prossima 20 gennaio, propone nei padiglioni della fiera scaligera le novità, le tendenze, gli eventi, i personaggi del mondo della moto, rivolgendosi in particolare ai veri appassionati, a chi la moto la usa e la vive.</p>
<p>“Noi sosteniamo questa iniziativa – spiega l’assessore – perché rappresenta un punto di riferimento per tanti appassionati di un certo modo di viaggiare, fatto di natura, sport, arte, enogastronomia, che guardano al Veneto con crescente interesse. In particolare i mototuristi di Germania, Austria e Francia, sempre più numerosi valicano le Alpi, attratti dalla diverse opportunità offerte dai nostri territori: dalla laguna veneziana alle località della costa Adriatica, da Bibione al Delta del Po, dal giro del Lago di Garda al tour nelle terre del Prosecco e agli scenari dolomitici”.</p>
<p>“I bikers – conclude Caner – sono interpreti genuini di quel turismo esperienziale che sta conquistando fette sempre più consistenti di mercato e sono clienti che nella maggior parte dei casi godono di buone possibilità economiche e che ricercano qualità e comfort nel soggiorno. Se per ricchezza paesaggistica, culturale e artistica il Veneto è una delle mete più ambite, l’obiettivo deve essere quello di accrescere gli standard qualitativi della nostra ricettività e dell’ospitalità in genere, rafforzando in tal modo l’offerta anche per questo movimento turistico che ha ancora margini di crescita”.</p>
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