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	<title>Natura &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La Regione Veneto promuove il progetto &#8220;Ridiamo il Sorriso alla Pianura Piadana&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2020/10/07/la-regione-veneto-promuove-il-progetto-ridiamo-il-sorriso-alla-pianura-piadana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 21:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel corso del 2016 e del 2017, un gruppo di comuni della pianura veneta meridionale (Carceri, Casale di Scodosia, Merlara, Urbana e Cartura in provincia di Padova; San Bellino, Villanova del Ghebbo, Arquà Polesine in provincia di Rovigo; Noventa in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del 2016 e del 2017, un gruppo di comuni della pianura veneta meridionale <strong>(Carceri, Casale di Scodosia, Merlara, Urbana e Cartura in provincia di Padova; San Bellino, Villanova del Ghebbo, Arquà Polesine in provincia di Rovigo; Noventa in provincia di Vicenza) </strong>promosse l&#8217;iniziativa <strong>&#8220;Ridiamo il Sorriso alla Pianura Padana&#8221;</strong>. Ciascun comune stanziò una cifra nel proprio bilancio per l’acquisto di giovanissimi alberi destinati a chi, tra i propri cittadini, intendesse piantarli nel proprio campo o giardino. Un dépliant molto semplice aiutò i cittadini nella scelta delle specie e spiegò loro come “prenotarsi”. L’iniziativa, ideata dal vulcanico sindaco di Carceri e in collaborazione con <strong>Veneto Agricoltura</strong>, ebbe un grande successo e consentì l’impianto di ben 20.000 alberi.</p>
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</div>
<p>Oggi, nel 2020, è la stessa Regione Veneto a promuovere la continuità del progetto: cittadini possono <strong>ricevere gratuitamente un massimo di dieci piante di specie autoctone</strong>, da impiantare nel proprio giardino, allo scopo di ridare un <strong>&#8220;vigore verde&#8221;</strong> ai comuni di residenza e di riflesso alla pianura padana.</p>
<p>I cittadini interessati possono scegliere fra dodici diverse tipologie di alberi e arbusti (quercia, frassino, bagolaro, tiglio, acero campestre, carpino bianco, sorbo, melo selvatico, biancospino, prugnolo, sanguinella, lantana).</p>
<p><strong>Le richieste per le piante vanno inoltrate entro il 15 ottobre</strong>, utilizzando il sito internet: <a href="https://www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu</a>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/sorriso.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17280" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/sorriso.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Montagne venete prese d&#8217;assalto dalle famiglie. Decalogo per una corretta escursione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/07/10/montagne-venete-prese-dassalto-dalle-famiglie-decalogo-per-una-corretta-escursione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 10:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[estate]]></category>
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		<category><![CDATA[giornate di sole]]></category>
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					<description><![CDATA[Complici il caldo e le belle giornate di sole, le montagne venete sono tra le mete preferite delle famiglie nei fine settimana d&#8217;estate. Dal Monte Baldo alla Lessinia, dell&#8217;Altopiano dei Sette Comuni di Asiago fino alle Dolomiti,  malghe, rifugi, agriturismi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Complici il <strong>caldo</strong> e le belle <strong>giornate di sole</strong>, le <strong>montagne venete</strong> sono tra le mete preferite delle famiglie nei fine settimana d&#8217;<strong>estate</strong>. Dal Monte Baldo alla Lessinia, dell&#8217;Altopiano dei Sette Comuni di Asiago fino alle Dolomiti,  malghe, rifugi, agriturismi sono a disposizione per una sosta breve o prolungata: gli operatori agricoli rappresentano un presidio costante del territorio e assicurano agli ospiti spuntini veloce o un pranzo completo per ristabilirsi dopo lunghe passeggiate. Per trascorrere una giornata o una vacanza in sicurezza, è bene adottare un comportamento adeguato &#8211; consiglia Coldiretti Veneto &#8211; chi si reca in montagna puo&#8217; rispettare alcune semplici regole per trascorrere momenti di relax in totale sicurezza e per salvaguardare l’ambiente circostante. Dall’abbigliamento al comportamento da adottare nei confronti di fiori e animali fino alla massima attenzione al territorio specie se nella comitiva c&#8217;e&#8217; la presenza dei bambini. Ecco, dunque, il decalogo di Coldiretti che ricorda che tutte le aziende sono aggiornate sulle disposizioni sanitarie previste da protocolli e ordinanze in tema di Covid19.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le raccomandazioni &#8211; commenta Coldiretti Veneto &#8211; riguardano anche il paesaggio ancora segnato dall&#8217;uragano Vaia, situazione che richiede ancora più responsabilità soprattutto per i turisti più intrepidi. Sempre suggestivi i percorsi della Grande Guerra. Gli amanti del trekking nelle trincee posso affidarsi alle guide locali per conoscere anche gli.aspetti storici alimentati dalla memoria anvora viva tramandata da intere generazioni di contadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">Di seguito dieci regole fondamentali per una buona escursione:</p>
<p style="font-weight: 400;">1)    Organizzare l’escursione in montagna in base alle proprie condizioni personali e se ci sono bambini, in base alle loro.</p>
<p style="font-weight: 400;">2)    Ogni uscita deve essere pianificata con cura, individuando se ci sono rifugi lungo il percorso, quanto lontane sono le distanze e, soprattutto, informarsi sulle condizioni meteo.</p>
<p style="font-weight: 400;">3)    Avere la giusta attrezzatura a partire dall’abbigliamento per non correre rischi: indossare scarponcini da montagna o scarpe da ginnastica con suole anti-scivolo, abbigliamento per caldo e vento, avere uno zaino impermeabile.</p>
<p style="font-weight: 400;">4)    Portare acqua e cibo, crema solare e occhiali da sole.</p>
<p style="font-weight: 400;">5)    Rispettare l’ambiente: non raccogliere fiori e non lasciare rifiuti in giro. Tenere il proprio cane al guinzaglio.</p>
<p style="font-weight: 400;">6)    Non disturbare gli animali, rimanere a distanza di sicurezza ed evitate rumori molesti. Ricordare che i pascoli sono luoghi di lavoro e quindi proprietà privata.</p>
<p style="font-weight: 400;">7)    Evitate di camminare troppo velocemente. Il ritmo deve essere adattato al componente del gruppo più debole. Fare sempre piccole pause.</p>
<p style="font-weight: 400;">8)    Rimanere sui sentieri segnati.</p>
<p style="font-weight: 400;">9)    Portare un carica batteria portatile e disattivare tutte le impostazioni che consumano la batteria.</p>
<p style="font-weight: 400;">10)  Attrezzarsi di una carta aggiornata dell&#8217;itinerario o scaricare applicazioni dedicate alle escursioni in montagna.​</p>
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		<item>
		<title>Vicenza, dal 4 maggio riaprono i parchi pubblici della città. Per chi non rispetta le norme di sicurezza sanzioni da 400 a 3 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/01/vicenza-dal-4-maggio-riaprono-i-parchi-pubblici-della-citta-per-chi-non-rispetta-le-norme-di-sicurezza-sanzioni-da-400-a-3-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 08:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[attività motoria]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[guanti]]></category>
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		<category><![CDATA[parchi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco rucco]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 4 maggio riaprono dalle 15 alle 19 i parchi recintati della città, ma sarà obbligatorio accedervi con mascherine e guanti o gel igienizzante, sarà vietato sedersi sulle panchine, sostare, tenere distanza inferiore al metro dalle altre persone, creare assembramenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="zxx">Da lunedì 4 maggio riaprono dalle 15 alle 19 i parchi recintati della città, ma sarà obbligatorio </span><span lang="zxx">accedervi con mascherine e guanti o gel igienizzante, sarà vietato sedersi sulle panchine, sostare, tenere distanza inferiore al metro dalle altre persone, creare assembramenti. Analoghi obblighi sono previsti per le altre aree verdi non recintate.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Lo ha stabilito il sindaco Francesco Rucco con un&#8217;ordinanza valida fino al 17 maggio, ovvero fino alla scadenza del primo step della Fase 2 disposta dall&#8217;ultimo decreto presidente del Consiglio dei ministri.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">&#8220;Con lunedì 4 maggio – dichiara il sindaco </span><strong><span lang="zxx">Francesco Rucco</span></strong><span lang="zxx"> – entriamo in una nuova fase dell&#8217;emergenza che ci deve portare verso la normalizzazione. E&#8217; evidente, però, che non siamo al &#8220;liberi tutti&#8221;. Ripartiamo con buon senso per evitare di far risalire il contagio. Anche l&#8217;ordinanza sui parchi va in questa direzione: si potrà andare a camminare e fare attività motoria individuale, ma protetti ed evitando qualsiasi forma di assembramento&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Da lunedì 4 maggio, quindi, tutti i giorni dalle 15 alle 19 saranno aperti P</span>arco Querini, Giardino Salvi, il parco di Villa Guiccioli, il parco della Colonia Bedin Aldighieri, l&#8217;area verde &#8220;Padre Uccelli&#8221; a Porta Santa Croce, l&#8217;area verde dell&#8217;Oasi di Valletta del Silenzio, Parco Fornaci</p>
<p class="western">I<span lang="zxx">n questi parchi e nelle aree verdi non recintate di proprietà pubblica presenti nel territorio comunale, saranno in vigore i divieti di utilizzo delle panchine, di stazionamento, di assembramento e l&#8217;obbligo del rispetto della distanza di 1 metro tra le persone, eccetto in caso di accompagnamento di minori e persone non autosufficienti.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">E&#8217; inoltre previsto l&#8217;obbligo di utilizzo di mascherina e guanti o, in alternativa, di idoneo liquido igienizzante per le mani.</span></p>
<p class="western">Le aree attrezzate per il gioco dei bambini rimangono invece chiuse, secondo quanto esplicitamente disposto dal decreto del presidente del consiglio del 26 aprile.</p>
<p class="western"><span lang="zxx">La sanzione prevista per chi non osserva queste disposizioni va da 400 a 3 mila euro.</span></p>
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		<item>
		<title>Guarda (CpV e Coordinamento Veneto2020): &#8220;In Veneto l&#8217;affetto per cavalli e cani vale meno della manutenzione di barche e seconde case&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/30/guarda-cpv-e-coordinamento-veneto2020-in-veneto-laffetto-per-cavalli-e-cani-vale-meno-della-manutenzione-di-barche-e-seconde-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante l&#8217;emergenza sanitaria l&#8217;obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni ha causato non pochi problemi a proprietari di seconde case, imbarcazioni, terreni agricoli (per uso personale e non solo. Con le nuove disposizioni introdotte dal governatore del Veneto Luca Zaia alcune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;emergenza sanitaria l&#8217;obbligo di rimanere nelle proprie abitazioni ha causato non pochi problemi a proprietari di seconde case, imbarcazioni, terreni agricoli (per uso personale e non solo. Con le nuove disposizioni introdotte dal governatore del Veneto Luca Zaia alcune restrizioni sono cadute permettendo alcuni spostamenti strategici. Rimangono però alcune categorie ancora escluse come ad esempio maneggi e centri cinofili.</p>
<p>A tal proposito la consigliera regionale Cristina Guarda ha chiesto al Presidente Zaia un intervento immediato mirato proprio a queste due particolari attività che rischiano la moria degli animali.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16082" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png" alt="" width="300" height="173" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda-300x173.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Cristina-guarda.png 469w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Si permetta visita a maneggi e centri addestramento cani &#8211; esordisce- Cristina Guarda (Consigliera Veneto2020)-. Cani e cavalli valgono meno di barche e seconde case, e questo da un amante dei cavalli come Luca Zaia non ce lo saremmo proprio mai aspettato&#8221;.</p>
<p>La consigliera Cristina Guarda, sottolinea l&#8217;impossibilità per i proprietari di cavalli che abbiano l&#8217;animale custodito in un maneggio oppure di cani da addestramento, avere contatti con i propri amati quadrupedi.</p>
<p>&#8220;Un vuoto che mi auguro venga colmato quanto prima &#8211; spiega Cristina Guarda, che ha sempre avuto la passione ippica anche a livelli agonistici &#8211; io amo profondamente i cavalli e posso capire quanto siano state dure queste settimane per chi non ha potuto strigliare ed accudire di persona il proprio cavallo. C&#8217;è una questione affettiva di cui si dovrebbe tenere conto: con la stessa ratio per cui se uno va da solo a controllare lo stato della propria barca o della propria seconda casa, così si dovrebbe permettere a chi ha la passione dell&#8217;equitazione, di andare a trovare il proprio cavallo&#8221;.</p>
<p>Dopo il sì della Regione all&#8217;apertura delle toelettatura, servizio di garanzia sanitaria, la Consigliera Guarda avanza un&#8217;altra richiesta urgente per gli amanti degli animali: come fatto in altre Regioni, si chiede che sia consentito anche in Veneto ai proprietari o un delegato di andare a muovere e prendersi cura del cavallo, presso circolo ippico, associazioni sportive, scuderie o maneggi.</p>
<p>&#8220;La gestione di questi animali, per noi appassionati o professionisti del settore, è molto complessa &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; non si può solo garantire fieno, mangime e un box pulito, ma serve una continuità nello sgambamento, addestramento o allenamento, per la garanzia del Benessere Animale stesso, nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Lo stesso valga per i centri cinofili, almeno per quanto riguarda le situazioni più dirimenti di educazione di cuccioli o cani con particolari esigenze: diamo fiducia agli educatori cinofili, stabilendo delle linee guida di comportamento per tutelare la prevenzione sanitaria. Da appassionata non posso che auspicare al ritorno ai Maneggi e Centri Cinofili aperti, per consentire anche ai più piccoli proprietari di cavalli e cani di tornare a relazionarsi, assieme ai genitori, al loro inseparabile compagno di sport o divertimento&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Giardino Salvi, in corso i lavori di manutenzione della Seriola per garantire il deflusso delle acque</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/16/giardino-salvi-in-corso-i-lavori-di-manutenzione-della-seriola-per-garantire-il-deflusso-delle-acque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 12:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[giardino Salvi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sta proseguendo il cantiere al Giardino Salvi, avviato nei giorni scorsi e che si concluderà entro la settimana. Qui è stata ripristinata la staccionata lungo la Seriola, verso l&#8217;ingresso principale da piazzale De Gasperi, che era stata danneggiata nei mesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="1">Sta proseguendo il cantiere al Giardino Salvi, avviato nei giorni scorsi e che si concluderà entro la settimana. Qui è stata ripristinata la staccionata lungo la Seriola, verso l&#8217;ingresso principale da piazzale De Gasperi, che era stata danneggiata nei mesi scorsi.</div>
<div class="1"></div>
<div class="1">Inoltre si sta intervenendo lungo il corso della Seriola dove si sta provvedendo alla rimozione delle alghe.</div>
<div class="1">La revisione dell&#8217;impianto di riciclo prevede l&#8217;adozione di accorgimenti volti a risolvere definitivamente il problema della formazione delle alghe garantendo un costante deflusso delle acque ed evitando così il ristagno.</div>
<div class="1">Si sta pertanto eseguendo un controllo su tubazioni, gabbia pompa e getti idrici. Con l&#8217;utilizzo di una paratoia temporizzata verrà cambiato il sistema di deflusso delle acque. Infine verrà installata una griglia di trattenuta a Campo Marzo verso viale Eretenio.</div>
<div class="1"></div>
<div class="1">Oggi è stata attivata la programmazione gestionale della pompa e della paratoia, collocate in piazzale De Gasperi, mediante timer. Pertanto la paratoia si aprirà per due ore durante la notte per garantire un importante ricambio d&#8217;acqua e un livello idrico superiore. Invece la pompa di riciclo funzionerà solo di giorno, dalle 8 alle 18.</div>
<div class="1"></div>
<div class="1">&#8220;Questi accorgimenti consentiranno non solo una prevenzione nella formazione delle alghe,  ma garantiranno un considerevole risparmio energetico &#8211; spiega l&#8217;assessore alle infrastrutture e al verde pubblico Mattia Ierardi -. Naturalmente i risultati si vedranno nel periodo più rischioso, quindi con il sopraggiungere delle alte temperature&#8221;.</div>
<div class="1"></div>
<div class="1">Infine è stata eliminata la vegetazione infestante lungo la sponda della Seriola, all&#8217;interno del Giardino Salvi, verso il centro storico.</div>
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		<item>
		<title>Florovivaismo, 1,6 miliardi di prodotti buttati. In un mese perso fatturato di 500 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2020/03/20/florovivaismo-16-miliardi-di-prodotti-buttati-in-un-mese-perso-fatturato-di-500-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore florovivaistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore <strong>florovivaistico</strong> che è stato duramente colpito nel periodo più florido dell&#8217;anno, la primavera.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco allora che <strong>fiori recisi, alberi da frutto, ornamentali, viti, piantine da orto</strong> oggi sono tutti da buttare, un patrimonio verde che, in <strong>Veneto</strong>, vale oltre <strong>1,6 miliardi di euro</strong> e che ad oggi si ritrova in ginocchio a causa dall’emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Gli addetti ai lavori lamentano anche perdite subite per lo stop di fiere internazionali, l’export bloccato da un mese,  gli ordini saltati per il divieto di cerimonie, le vendite nei garden annullate. Come se non bastasse ogni impresa deve far fronte ad un altro grande problema che si aggiunge a quelli già citati, i costi di smaltimento dei prodotti da distruggere.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’attività ordinaria non può essere fermata completamente, deve comunque continuare in contesto di crisi per continuare a dare lavoro ai 50 mila dipendenti che devono preparare le coltivazioni per la prossima stagione oltre che a provvedere alla cura e manutenzione del verde urbano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto, al Tavolo Verde convocato oggi,  ha stimato un azzeramento totale del fatturato pari a 500milioni realizzato da 1500 aziende florovivaistiche regionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con i ricavi in rosso in un periodo strategico come quello primaverile – spiega Coldiretti Veneto &#8211; è impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere e poi riprendere ad investire, ammodernarsi e dare ancora lavoro. Nonostante le prime misure introdotte dal Governo, il settore ha bisogno di interventi ad hoc per il ristoro dei danni con stanziamenti di risorse così da ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto rende noto, inoltre,  che a livello nazionale <strong>è intervenuta sul Decreto Ministeriale Cura Italia che </strong>in materia fiscale esclude le aziende con più di 2 milioni di reddito dalla sospensione dei versamenti in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa proprio </strong>gli imprenditori florovivaisti che hanno perso completamente la produzione nel momento più importante dell’anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Frutta e verdura a Km zero, Coldiretti: &#8220;Aumentati del 20 per cento gli acquisti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/09/frutta-e-verdura-a-km-zero-coldiretti-aumentati-del-20-per-cento-gli-acquisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 15:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[ “I cento mercati di Campagna Amica sono vere e proprie oasi della salute, sempre riforniti quotidianamente con prodotti freschi e locali” Lo dice Coldiretti Veneto segnalando che gli acquisti di frutta e verdura a km zero sono pari a circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"> “I cento mercati di <strong>Campagna Amica</strong> sono vere e proprie oasi della salute, sempre riforniti quotidianamente con prodotti freschi e locali” Lo dice <strong>Coldiretti Veneto</strong> segnalando che gli acquisti di <strong>frutta e verdura</strong> a <strong>km zero</strong> sono pari a circa il 20% tra i banchi dei contadini nella prima settimana di marzo rispetto allo stesso periodo del mese precedente.</p>
<p style="font-weight: 400;">A spingere gli <strong>acquisti</strong> è sicuramente il <strong>clima di incertezza</strong> riguardo la diffusione del contagio che invita a fare provviste più abbondanti ma anche la tendenza a consumare <strong>cibi ricchi di fibre e vitamine</strong> che aiutano il corpo umano a rafforzare le <strong>difese immunitarie</strong>, come consigliato da molti medici e ricercatori. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell&#8217;Universita degli Studi Milano &#8220;la miglior alimentazione per il nostro organismo, quella che più potrebbe aiutarlo ad affrontare un&#8217;infezione da coronavirus, e quella mediterranea. Consiglio di consumare alimenti ricchi di <strong>vitamina B e C</strong>, e oligominerali, come lo zinco&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Via libera ad agrumi, kiwi, fragole, lattuga, broccoli ricchi di vitamina C e a riso, cereali, pesce e uova, tutti alimenti con molta vitamina B. Per effetto dei cambiamenti climatici con l’inverno più caldo mai registrato in Europa, l’Italia – continua la Coldiretti – può contare in questo periodo su un’ampia offerta di verdure e grazie all’anticipo di maturazione delle primizie sui banchi si trovano già asparagi, fragole, agretti, zucchine, carciofi e pomodori. I rifornimenti alimentari sono dunque garantiti in tutte le aree del Paese nei mercati e nei supermercati dove – sottolinea la Coldiretti &#8211; occorre evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Su nostre sollecitazioni sono stati pubblicati i chiarimenti al Dpcm sul trasporto merci e sul lavoro necessari a dare continuità alle attività produttive nelle campagne dove vanno seguiti i cicli stagionali, dalla semina alla raccolta e garantita la cura delle piante e l’assistenza e l’alimentazione degli animali allevati nelle stalle, ma anche la trasformazione industriale e le consegne per la distribuzione commerciale” ricorda Coldiretti che sottolinea &#8220;l’importanza di un monitoraggio continuo delle misure adottate per  non compromettere la mobilità di merci e persone necessarie all’attività produttiva, nel rispetto delle norme di sicurezza&#8221;. La nota esplicativa al Dpcm chiarisce infatti – precisa la Coldiretti – che “le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati dalla delimitazione. Il trasporto delle merci è considerato come un&#8217;esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all&#8217;interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci”. Anche la produzione alimentare – continua la Coldiretti – può procedere regolarmente nei territori delimitati dal nuovo Decreto che riguardano la food valley italiana che garantisce l’approvvigionamento sui mercati nazionali ed esteri con la produzione di circa 1/3 del Made in Italy agroalimentare, dal latte alla carne, dai formaggi ai salumi, dal riso alla pasta, dalla frutta alla verdura fino al vino e alle conserve di pomodoro. Un territorio dove – conclude la Coldiretti &#8211; si concentra il maggior valore della produzione nazionale alimentare di qualità (Dop/Igp).</p>
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		<title>Temperature alte, le api escono dalle arnie richiamate dal risveglio della natura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 16:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Arcugnano]]></category>
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					<description><![CDATA[Le api escono dalle arnie richiamate dal risveglio della natura. In Veneto ci sono fioriture spontanee in anticipo come il tarassaco, o altre erbe di campo come rosole, “occhi della Madonna”, tipologie di rose selvatiche, primule e alberi da frutto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le <strong>api</strong> escono dalle arnie richiamate dal risveglio della natura. In <strong>Veneto</strong> ci sono fioriture spontanee in anticipo come il tarassaco, o altre erbe di campo come rosole, “occhi della Madonna”, tipologie di rose selvatiche, primule e alberi da frutto. E’ l’anticipo della<strong> primavera</strong> ormai segnalata in tutta la Penisola nelle sue tante manifestazioni anche negative come la <strong>siccità al sud</strong> e il <strong>rischio incendi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti sta monitorando gli effetti di un <strong>inverno bollente</strong> con una temperatura che fino ad ora è stata in Italia superiore di 1,65 gradi la media storica secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr relativi al mesi di dicembre e gennaio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tornano al lavoro <strong>50 miliardi di api</strong> presenti sul territorio nazionale aiutate anche dal sostegno di iniziative locali promosse dalle amministrazioni comunali come <strong>Arcugnano</strong> nel vicentino, che sostiene la coltivazione della facelia, la pianta salva api che oltre a richiamarle completa la bellezza del paesaggio. “Un’idea che è diventata esperienza pilota – commenta Chiara Bortolas responsabile regionale di Donne Impresa – tanto che ci sono esempi in ogni provincia dove proprio la presenza delle imprenditrici agricole di Coldiretti è strategica in questo senso. La distesa viola cattura l’attenzione ed è motivo anche di indotto turistico e attenzione alla biodiversità”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le temperature sopra i <strong>15 gradi</strong> hanno fatto uscire le api dal milione e mezzo di alveari presenti in Italia, che hanno subito ricominciato il loro prezioso lavoro di bottinatura ed impollinazione ma ora – sottolinea la Coldiretti &#8211; il rischio è che ritorni di freddo possano far gelare i fiori e anche far morire parte delle api dopo una delle peggiori annate per la produzione di miele in Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il clima mite non si fa sentire solo sugli insetti utili ma anche sui parassiti alieni con le alte temperature che – continua la Coldiretti – stanno favorendo la sopravvivenza della cimice asiatica, l’insetto killer dei raccolti che è arrivato dall’Asia ed ha devastato i campi e i frutteti di <strong>48mila aziende</strong> in Italia con un danno che nell’ultimo anno ha superato i <strong>740 milioni di euro</strong> a livello nazionale, secondo una stima della Coldiretti.</p>
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		<title>Poca neve e pochi sciatori alle Melette dopo l&#8217;investimento da 10 milioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 15:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Una seggiovia a 6 posti nuova di zecca e tanta neve: aprono le Melette&#8220;, così titolava il Gazzettino di giovedì 5 dicembre ma da allora la situazione sembra drasticamente cambiata. Temperature alte, neve che appare oggi solo un miraggio e, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Una seggiovia a 6 posti nuova di zecca e tanta neve: aprono le Melette</em>&#8220;, così titolava il Gazzettino di giovedì 5 dicembre ma da allora la situazione sembra drasticamente cambiata. Temperature alte, neve che appare oggi solo un miraggio e, con grande difficoltà, si produce quella artificiale ma, soprattutto, sciatori assenti.</p>
<p>La stagione rischia un colossale fallimento, dopo l&#8217;apertura del nuovo impianto di risalita avvenuto a dicembre 2019 con l&#8217;arrivo di una abbondante nevicata. Dopo l&#8217;inaugurazione infatti &#8220;l&#8217;oro bianco&#8221; è andato via via esaurendosi.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15875" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000-300x172.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000-768x440.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/melette-2000.jpg 798w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La seggiovia “Melette 2000”  è stata voluta fortemente dai Comuni di Asiago e Gallio. In una ski area da 1.450 a 1.750 metri di quota con 25 chilometri di piste dove erano previsti quattro nuovi impianti di risalita. La nuova seggiovia a sei posti ad agganciamento automatico della Leitner serve al momento otto chilometri di pista. Poi ci sono una biposto ed una triposto e, dal prossimo anno, una quadriposto verso il Monte Ongara. In totale l&#8217;investimento raggiunge i <strong>10 milioni di euro, </strong>a cui ne andranno aggiunti altri <strong>3 milioni</strong> per la realizzazione di un bacino di raccolta di acqua piovana da <strong>50 mila metri cubi</strong> per far fronte all&#8217;esigenza di produrre neve artificiale visto che scarseggia anche l&#8217;acqua.</p>
<p>Purtroppo questo è un territorio colpito dal cambiamento climatico tanto da rendere l&#8217;inverno 2019/2020 uno dei più caldi di sempre, nella foto in copertina (da web cam di oggi martedì 18 febbraio) risulta una temperatura di 9 gradi con un cielo fortunatamente coperto da nubi. La speranza, oramai al lumicino, è che nei prossimi due mesi torni il freddo e la neve per salvare (in parte) una stagione davvero anomala.</p>
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		<title>NoSmog: confermato il livello verde almeno fino a giovedì 20 febbraio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/17/nosmog-confermato-il-livello-verde-almeno-fino-a-giovedi-20-febbraio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 16:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[livello verde]]></category>
		<category><![CDATA[no smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Almeno fino a giovedì 20 febbraio, quando l&#8217;Arpav pubblicherà il nuovo bollettino sui livelli di allerta PM10, nel territorio comunale di Vicenza resta confermato il livello verde, Secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span lang="it-IT">Almeno fino a giovedì 20 febbraio</span></strong><span lang="it-IT">, quando l&#8217;Arpav pubblicherà il nuovo bollettino sui livelli di allerta PM10, nel territorio comunale di Vicenza resta </span><strong><span lang="it-IT">confermato il livello verde</span></strong><span lang="it-IT">,</span></p>
<p><span lang="it-IT">Secondo quanto previsto dal Nuovo Accordo di Programma per l&#8217;adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell&#8217;aria nel Bacino Padano, infatti, malgrado gli</span><span lang="it-IT"> sforamenti registrati</span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">non è prevista l&#8217;attivazione del livello di allerta 1 (arancio), in quanto le previsioni meteorologiche e di qualità dell&#8217;aria prevedono per </span><span lang="it-IT">oggi</span><span lang="it-IT"> e per </span><span lang="it-IT">domani</span><span lang="it-IT"> condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti.</span></p>
<p>Pertanto, <strong>almeno fino al prossimo bollettino Arpav previsto per giovedì 20 febbraio</strong>, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 8.30 alle 18.30, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, non potranno circolare i <strong>veicoli privati a benzina Euro 0, 1 </strong>e <strong>diesel Euro 0, 1, 2, 3</strong>; i <strong>veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 </strong>e <strong>diesel Euro 0, 1, 2, 3</strong>; i <strong>motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati</strong>, immatricolati prima dell&#8217;1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.</p>
<p>Oltre al centro storico il provvedimento interessa i quartieri di: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant&#8217;Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.</p>
<h3 class="western"><strong><span lang="it-IT">Eccezioni</span></strong></h3>
<p>Potranno comunque sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell&#8217;aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da ultrasessantacinquenni (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per cantieri edili e stradali cantiere (fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30), i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d’epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).</p>
<p>L&#8217;elenco completo dei veicoli che possono circolare e le specifiche per l&#8217;autocerticazione  al link <u><a href="https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmogindex.php/chi_puo_circolare">https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmog.php/chi_puo_circolare</a></u></p>
<h3 class="western">Parcheggi</h3>
<p>Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.</p>
<h3 class="western"><strong>Sanzioni</strong></h3>
<p>Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.</p>
<p>Inoltre, dall&#8217;1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.</p>
<h3 class="western"><strong>Disposizioni sul riscaldamento domestico e non</strong></h3>
<p>Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi); negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi).</p>
<p>In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni <strong>inferiori alle 2 stelle</strong>.</p>
<p>È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all&#8217;aperto nei centri abitati; fino al 28 febbraio 2020 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.</p>
<h3 class="western">Servizio Telegram per la comunicazione dei livelli di allerta Pm10</h3>
<p>Per essere aggiornati quotidianamente sui livelli di allerta del Pm10 in base ai quali scattano le misure restrittive nei Comuni del Veneto che hanno aderito all&#8217;accordo padano, è possibile utilizzare il servizio attivato in Telegram, applicazione di messaggistica istantanea gratuita. Per accedere al servizio è sufficiente scaricare l&#8217;app di Telegram sul proprio dispositivo, cercare nel motore di ricerca la voce <strong>@AllertaPM10VenetoBot</strong> e selezionare il Comune di cui si intende conoscere il livello di inquinamento dell&#8217;aria. In questo modo ogni<strong> lunedì e giovedì</strong>fino al 31 marzo si riceverà un messaggio automatico sul livello di allerta del giorno (verde, arancione o rosso).</p>
<p>Il servizio è stato sviluppato e messo a disposizione dei Comuni che hanno aderito all&#8217;accordo padano da Arpa Veneto Comune di Padova.</p>
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