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	<title>Nove &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Hobby Paint dona 500 kit di pittura alla regione Veneto. &#8220;Vogliamo regalare un sorriso in un momento difficile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/25/hobby-paint-dona-500-kit-di-pittura-alla-regione-veneto-vogliamo-regalare-un-sorriso-in-un-momento-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 09:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bel gesto di solidarietà in un momento storicamente difficile. Un segnale che serve a dare speranza e coraggio a chi si trova in difficoltà, si perchè fare del bene non si misura in proporzione a ciò che si dona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel gesto di solidarietà in un momento storicamente difficile. Un segnale che serve a dare speranza e coraggio a chi si trova in difficoltà, si perchè fare del bene non si misura in proporzione a ciò che si dona ma a ciò che un&#8217;azione riesce a produrre in termini di emozioni. E&#8217; il caso dell&#8217;azienda <strong>Hobby Paint</strong> di <strong>Nove</strong>, da decenni impegnata nell&#8217;<strong>arte della ceramica</strong> abbinata a laboratori didattici dedicati a famiglie e bambini che ha deciso di donare <strong>500 kit</strong> rigorosamente &#8220;Made in Veneto&#8221; composti da zaino, colori, colla-glitter, pennelli e oggetto in ceramica da dipingere a piacimento.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16362" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Hobby-paint2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />&#8220;Vogliamo contribuire nel nostro piccolo &#8211; dichiara in una nota la famiglia Bacchin- a regalare un sorriso a chi in questo periodo vive momenti difficili a causa della pandemia. Il nostro target è la famiglia e soprattutto i bambini. L&#8217;idea del kit pittura nasce dalle  richieste, sempre più numerose, di poter svolgere questa attività anche in momenti e luoghi dove non si presenzia, soprattutto a casa e in questo periodo può essere particolarmente utile a far conoscere ai bambini una nuova attività.&#8221;</p>
<p>La distribuzione dei 500 kit è curata dall&#8217;<strong>Associazione Nazionale Carabinieri</strong> della federazione interprovinciale di Vicenza e Padova. A beneficiarne saranno soprattutto strutture impegnate nel sociale, <strong>Onlus</strong> che si occupano di <strong>volontariato</strong> a stretto contatto con i <strong>bambini</strong>. Una parte sarà donata al reparto pediatria dell&#8217;<strong>Ospedale San Bassiano</strong> di Bassano del Grappa vista la vicinanza con l&#8217;azienda di Nove. Una parte arriverà anche a Vicenza, a beneficiare degli zaini arancioni sarà una struttura Casa famiglia. Particolare attenzione anche ai disabili, infatti una quota è stata destinata ad una struttura di Mestre, poi ci saranno le assegnazioni a sorteggio destinate a privati. Infine, l&#8217;azienda novese ha deciso di destinare ad alcuni sindaci il rimanente del materiale per farlo recapitare dai comuni alle scuole territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Delegazione di ceramisti in visita in Cina. Incontro bilaterale per progetto quinquennale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/10/delegazione-di-ceramisti-in-visita-in-cina-incontro-bilaterale-per-progetto-quinquennale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 17:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nove]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Italiana Città della Ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[Città della Ceramica]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è appena concluso il viaggio della delegazione dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) in Cina, a Fuping (nella Regione di Xi’an, la città dei “Guerrieri di Terracotta”), un gruppo composto da rappresentanti di sei “Città della Ceramica”. Ad affrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena concluso il viaggio della delegazione dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) in Cina, a Fuping (nella Regione di Xi’an, la città dei “Guerrieri di Terracotta”), un gruppo composto da <strong>rappresentanti di sei “Città della Ceramica</strong>”.</p>
<p>Ad affrontare il lungo viaggio sono stati: Paolo Masetti (capo delegazione, Vicepresidente centro Italia di AiCC e Sindaco di Montelupo Fiorentino, anche in rappresentanza del Presidente AiCC Massimo Isola), <strong>Chiara Luisetto</strong> (Vicepresidente nord Italia di AiCC e Sindaco di Nove), <strong>Maria Cristina Busnelli</strong> (Assessore del Comune di Bassano del Grappa), Alessandra Cannistrà (Assessore del Comune di Orvieto), Vito Ferrantelli (già Sindaco di Burgio e attuale Presidente del Consiglio Comunale) e Giuseppe Olmeti (coordinatore di AiCC e AEuCC e funzionario del Comune di Faenza).</p>
<p>La missione in <strong>Cina</strong>, tenutasi dal 26 al 30 novembre, resa possibile dal finanziamento ottenuto dalla<br />
Presidenza del Consiglio nel 2017 grazie al lavoro del Senatore Stefano Collina, ha avuto origine dagli<br />
incontri maturati durante il tour in Italia dell’associazione mondiale degli editori di riviste ceramiche<br />
“ICMEA” organizzato da Giovanni Mirulla, editore de “La Ceramica Moderna &amp; Antica” nella scorsa<br />
estate, per approfondire ipotesi di collaborazione con il Centro di Ceramica Internazionale Fuping Pottery Art Village e la FUTO Industries Group.<br />
La delegazione AICC nei due giorni trascorsi a Fuping ha avuto modo di visitare il Centro Internazionale<br />
ed il Museo FLICAM, che ospita, in diversi padiglioni espositivi dedicati alle diverse nazioni e continenti, opere di artisti contemporanei da tutto il mondo (presenti nel padiglione italiano opere di Nino Caruso, Antonella Cimatti, Giuliana Geronazzo, Adriano Leverone, Giorgio di Palma, Rolando Giovannini, Guido Mariani, Mirta Morigi, Martha Pachon, Francesco Raimondi, Paolo Staccioli, Enrico Stropparo) e di proporsi come promotrice per la realizzazione di nuove residenze di ceramisti italiani nel corso del 2019.<br />
L’interesse dimostrato dal Fuping Pottery Art Village ed in particolare dal mentore ed ispiratore del<br />
centro, I-Chi-Tsu e dal proprietario, il collezionista Xu-Doufeng con i figli Xu-Guoliang e Xu-Guoqing, è<br />
risultato superiore alle aspettative, al punto che, nel corso del lungo incontro bilaterale, è stata valutata la realizzazione di un progetto più ampio, che veda l’Italia protagonista nel 2020 in occasione dei<br />
festeggiamenti per il ventennale del FLICAM.<br />
Al termine dell’incontro, AiCC e Fuping Pottery Art Village hanno voluto ampliare e concretizzare gli<br />
obiettivi discussi tramite la sottoscrizione di una dichiarazione di intenti con un <strong>impegno</strong> reciproco<br />
<strong>quinquennale.</strong></p>
<p>“Abbiamo avuto l’occasione di portare il nostro saper fare artigiano ed artistico nel confronto con grandi realtà culturali ed imprenditoriali cinesi” – commenta la vicepresidente <strong>Chiara Luisetto</strong> Sindaco di Nove. “Una opportunità che come Associazione dovremo ora coltivare, per rendere concreti i benefici reciproci per i nostri artisti ed artigiani. Un primo grande risultato i cui frutti vanno coltivati con<br />
determinazione”.</p>
<p>”Questa missione e soprattutto gli accordi sottoscritti -aggiunge <strong>Cristina Busnelli</strong>, Assessore alle Attività economiche- sono un’ulteriore porta aperta verso un mondo con il quale da lungo tempo gli scambi hanno arricchito le culture e le nostre attività economiche in modo reciproco. Torniamo soddisfatti ed ottimisti, con l’impegno di costruire assieme, amministratori, imprenditori, artigiani<br />
ed artisti dei nostri territori nuovi scenari futuri”.</p>
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		<title>Grande successo per la Festa della Ceramica a Nove. Il Premio Portoni Aperti va ad Elisabetta Nicoli</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/11/grande-successo-la-festa-della-ceramica-nove-premio-portoni-aperti-va-ad-elisabetta-nicoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 20:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nove]]></category>
		<category><![CDATA[festa della ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[nove]]></category>
		<category><![CDATA[portoni aperti]]></category>
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					<description><![CDATA[Si sono conclusi ieri sera alle 20.00 la ventesima edizione della Festa della Ceramica di Nove e i Portoni Aperti 2017. Un successo nonostante il maltempo di domenica 10 settembre, questa volta la passione per l’arte ceramica ha vinto su tutto. In migliaia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono conclusi ieri sera alle 20.00 <strong>la ventesima edizione della Festa della Ceramica di Nove e i Portoni Aperti 2017.</strong> <strong>Un successo </strong>nonostante il maltempo di domenica 10 settembre, questa volta la passione per l’arte ceramica ha vinto su tutto.</p>
<p><strong>In migliaia sono accorsi a Nove</strong> per visitare le tante mostre allestite nei luoghi più significativi del paese, per ammirare le opere dei <strong>100 artisti e artigiani provenienti da tutto il mondo</strong>, per assistere alla prima edizione del <strong>Mondial Tornianti in tour</strong>, evento clou di questa straordinaria edizione, realizzato in collaborazione con AICC &#8211; Associazione Italiana Città della Ceramica, Ente Ceramica Faenza e il Comune di Faenza.</p>
<p>La storica <strong>sfida tra tornianti</strong>, che con cadenza biennale si tiene a Faenza dal 1980, dopo la prima tappa a Nove diverrà itinerante. <strong>Un vero e proprio show</strong> che ha visto aggiudicarsi il titolo di <strong>“Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri” a Giuseppe Colí</strong> (Cutrofiano &#8211; LE), <strong>secondo</strong> posto ad <strong>Augusto Girolamini</strong> (Deruta &#8211; PG) e <strong>terzo a Claudio Reginato</strong> (Bassano del Grappa &#8211; VI), mentre la<strong>“Campionessa Mondiale in Tour Tecnico Maestri Donne” </strong>è <strong>Usai Doriana</strong>(Assemini &#8211; CA); <strong>“Campione Mondiale in Tour Esteta Chilometro Zero” a Claudio Reginato</strong> e primo posto nella <strong>classifica Tornianti bendati a Santo Monteforte</strong> (Faenza).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono stati <strong>tre giorni di festa molto intensi animati da un ricco programma di eventi</strong> che ha trasformato Nove in un palcoscenico a cielo aperto. Inaugurazioni di <strong>mostre, laboratori</strong> per bambini, l’installazione di <strong>Pol Polloniato “Tankshow”,</strong>lo svelamento della <strong>Parete Manifesto</strong> con il lavoro Sante Segato “El salbaneo”,<strong>Raku in the Night</strong>, le due serate con <strong>“La terra che cucina, la cucina della terra”</strong>, i <strong>convegni</strong> in Barchessa Barettoni, la proiezione di <strong>film d’arte</strong>, tante attività ludiche per i più piccole come il <strong>truccabimbi </strong>e le <strong>fiabe in valigia</strong>; il concorso <strong>CeraMIX</strong> a cura di Lampi Creativi, il ritorno del <strong>Foxhuntingart</strong>, un&#8217;azione artistica partecipata, guidata da Maurizio De Rosa, l’installazione dell’artista<strong>Maruzza Bianchi</strong>; gli <strong>eventi dei Fuori Portoni</strong> come la <strong>serata Sbittarte</strong> negli spazi de Le Nove hotel &amp; restaurant, la magia delle cotture a legna<strong>Woodfire&amp;pottery, Plasmarte 2017 Ceramic Art show </strong>all’interno dell’azienda Stylnove.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo stand Cuore Ciotola Cuore di Nove</strong> è stato letteralmente preso d’assalto:<strong>sono state vendute tutte le 999 ciotole,</strong> interamente realizzate e dipinte a mano, oltre ad aver esaurito anche quelle rimaste della precedente edizione. Con l’acquisto della ciotola si<strong> </strong>potevano <strong>degustare gli ottimi risotti</strong>, preparati<strong> </strong>dagli studenti dell&#8217;ENAIP di Bassano del Grappa e Piazzola sul Brenta, utilizzando solo prodotti a km0, come il riso del Presidio Slow Food di Grumolo delle Abbadesse (Azienda agricola De Tacchi), i formaggi di Latterie Vicentine, un buon bicchiere di vino della Cantina di Breganze e i dolci di Dolce Re. Il ricavato sosterrà<strong>l’Associazione ‘Noi come Nemo’</strong>, costituita da genitori di ragazzi con disabilità.</p>
<p>Domenica mattina è stato assegnato il <strong>Premio Irene Larcher Fogazzaro</strong> a Giulio Polloniato (1° classificato), Giulia Costa (2° classificata) e Giulia Perin (3° classificata); premio promosso dall’Azienda Aricola Francesco De Tacchi con il patrocinio del Comune di Nove e della Fondazione Giuseppe Roi. Lo scopo del concorso è quello di stimolare una competizione nella riproduzione fedele di un raro motivo decorativo.</p>
<p><strong>Elisabetta Nicoli </strong>(Cartigliano)<strong> si è aggiudicata il Primo Premio Portoni 2017,</strong>con un’opera in porcellana finemente lavorata, premiata per lo studio e la sperimentazione applicata al pezzo di altissimo valore artistico; una <strong>segnalazione speciale è andata a Luca Schiavon </strong>(Abano<strong> </strong>Terme) per l&#8217;evoluzione della forma e l&#8217;uso sapiente degli smalti e <strong>a Maurizio de Rosa</strong> (Monza) per l&#8217;originalità della tecnica nella realizzazione di una ciotola. La giuria era composta da Mauro Perosin, presidente di giuria, il professor Angelo Spagnolo, Daria Petucco e Giacomo Zonta, ricercatori IUAV per un progetto di Museo diffuso tra Nove e Bassano e la neo conservatrice del Museo Civico della Ceramica Elena Agosti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Grande novità</strong> della ventesima edizione è stata anche la <strong>riapertura di Palazzo Baccin</strong>, dopo molti anni di restauro. Le sale del settecentesco palazzo <strong>ospitano tre esposizioni</strong>: la mostra intitolata <strong><em>Costellazione Cavallini, </em></strong>un&#8217;ampia selezione di opere che Alberto Cavallini ha prodotto negli ultimi trent&#8217;anni; sculture fischianti principalmente realizzate in terracotta, ma anche in grès e porcellana. Il percorso espositivo prosegue con la seconda edizione di <strong><em>Faenza x Nove</em></strong> a cura di <strong>Oscar Dominguez </strong>in collaborazione con Argillà, una collettiva con 5 artisti: Andrea Salvatori, Giovanni Ruggiero, Bottega Gatti, Mirco Denicolò e Cristina D&#8217;Alberto. Inoltre, sono stati allestiti tre video sull’artista novese <strong>Paolo Polloniato</strong>: &#8220;4/22.7.2016&#8221;, video documentario della sua residenza d&#8217;artista presso l&#8217;Unità Produttiva del Museo della Ceramica di Mondovi'(CN); &#8220;Fotogrammi Veneti&#8221;, un progetto finanziato dalla Regione del Veneto e gestito da M.A.C.Lab Università Ca’ Foscari e Lago Film Fest; &#8220;POL. Dal cemento alla (sua) terra&#8221;, realizzato dagli studenti dell&#8217;Atelier di Decorazione B dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia.</p>
<p>Un’altra mostra che ha visto sia il consenso del pubblico sia della stampa è stata<strong><em>Grand Tour della Ceramica Classica Italiana</em></strong>, allestita in Sala De Fabris. Un viaggio in Italia, attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica. L’esposizione, curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, realizzata in collaborazione con Elena Agosti, si snoda attraverso manufatti unici realizzati a mano, secondo i principi stilistici e formali dell’artigianato artistico, nelle 37 città italiane di Antica Tradizione Ceramica.</p>
<p>Lo storico Mulino Antonibon Barettoni Bortoli ha fatto da contenitore ai attraverso i linguaggi contemporanei degli artisti <strong>Bianca Piva e Manuel Crestani</strong> con opere in porcellana e vetro, che dialogano con l&#8217;installazione di <strong>Silvia Stefani</strong>, nella rassegna, intitolata <strong><em>Poetici Contrasti.</em></strong></p>
<p>Il Museo Civico della Ceramica di Nove ha accolto invece le opere di Carlo Sbisà nella mostra <strong><em>Carlo Sbisa’. Sulla via della ceramica, </em></strong>curata dal prof. Nico Stringa. Un percorso che racconta le motivazioni artistiche, tecniche ma anche esistenziali che hanno caratterizzato la svolta stilistica dell’artista triestino negli anni Trenta: la scelta della ceramica come linguaggio per realizzare opere autonome, ma anche veri e propri cicli decorativi, spesso in collaborazione con la moglie Mirella Schott.</p>
<p>Inoltre, è stata un’edizione che ha visto una straordinaria partecipazione di aziende del territorio che hanno aperto le porte al pubblico per l’occasione. Una bella opportunità per poter toccare con mano la produzione locale.</p>
<p>Sono stati <strong>tre giorni anche di buon cibo</strong> grazie ai tanti punti di ristoro, dallo stand della Protezione Civile con piatti gustosi e fritturine da passeggio a quello gestito dall’Associazione “Genitori Scuola materna Danieli di Nove” dove si potevano degustare panini con porchetta o formaggio, strudel e per i piccini panini con Nutella; da bere birra e bibite fresche, oltre a tutti i ristoranti e locali di Nove che hanno ideato un menù particolare per la festa.</p>
<p>Molto gradita dal pubblico la bella sorpresa di Luigi Bertolin: <strong>200 simpatici conigli in terracotta</strong>, realizzati al tornio, hanno invaso i giardini del centro storico, per la gioia di grandi e piccini.</p>
<p>La manifestazione nasce da un’idea dell’Associazione Nove Terra di Ceramica ed è stata realizzata dal Comune di Nove in collaborazione con il comitato organizzatore, grazie al sostegno di molte aziende del territorio.</p>
<p>&#8220;Sono stati 20 anni celebrati con gioia – dichiara il Sindaco di Nove Chiara Luisetto &#8211; una spinta verso future e sempre più coinvolgenti edizioni ed un lavoro di squadra che ha visto protagonista una comunità a tutti i livelli. Grazie ai tanti volontari, al personale del Comune, ai vari sponsor, aziende ed espositori, questa festa ha vissuto attraverso tante persone per arrivare a far conoscere la storia, la tradizione e l&#8217;innovazione di cui Nove è capace. Nella nostra unicità e creatività. Arrivederci alla 21esima&#8221;.</p>
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		<title>Festa della Ceramica e Portoni Aperti a Nove, tutto pronto per la 20^ edizione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/09/07/festa-della-ceramica-portoni-aperti-nove-pronto-la-20-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 08:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Nove]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[festa della ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[portoni aperti]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto per il ricco programma di eventi in occasione della XX edizione della Festa della Ceramica e i Portoni Aperti, che quest’anno si terranno dall’8 al 10 settembre a Nove. A fare da cornice la suggestiva Barchessa dell’Antica Manifattura Antonibon Barettoni, uno dei luoghi storici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto pronto per il ricco <strong>programma</strong> di eventi in occasione della <strong>XX edizione della Festa della Ceramica e i Portoni Aperti, </strong>che quest’anno si terranno <strong>dall’8 al 10 settembre </strong>a Nove.</p>
<p>A fare da cornice la suggestiva Barchessa dell’Antica Manifattura Antonibon Barettoni, uno dei luoghi storici della manifestazione.</p>
<p>Alla presentazione sono intervenuti<strong> </strong>il Sindaco Chiara Luisetto, l’Assessore alla Cultura Diego Fabris, il Presidente dell’Associazione Nove Terra di Ceramica Michele Barbiero, il prof. Nico Stringa, curatore della mostra “Carlo Sbisà. Sulla via della ceramica”, Elena Agosti responsabile di Viart e Presidente della Commissione Museo, Valter Marcon Presidente del Mandamento di Marostica di Confartigianato, il curatore dell’iniziativa “Ciotola Cuore di Nove” Fabio Poli; Paolo Bonato Presidente dell’Associazione ‘Noi come Nemo’.</p>
<p>Il programma prevede una <strong>tre giorni di iniziative</strong> che trasformeranno il paese di Nove in un palcoscenico a cielo aperto, pronto a ospitare<strong>oltre 100 artisti da tutto il mondo</strong> e <strong>migliaia di visitatori</strong>,<strong>appassionati dell’arte ceramica</strong>, radicata da secoli nel dna di questa antica terra.</p>
<p>Evento clou di questa speciale edizione è l’anteprima del <strong><em>Mondial Tornianti in tour</em></strong>, realizzato in collaborazione con AICC &#8211; Associazione Italiana Città della Ceramica, Ente Ceramica Faenza e il Comune di Faenza.</p>
<p>“<em>La ceramica vissuta, non solo guardata e contemplata</em> – spiega il Sindaco Chiara Luisetto &#8211; <em>si mostra nelle tante prime di questa ventesima edizione. I Portoni si aprono oggi sullo spettacolo della ceramica che diventa competizione: grazie al Mondial Tornianti in Tour per la prima volta fuori dalla sua storica sede faentina, a coinvolgere i visitatori in un’appassionante gara tra i numeri uno al tornio.”</em></p>
<p>La storica <strong>sfida tra tornianti</strong>, che con cadenza biennale si tiene a Faenza dal 1980, diverrà itinerante con la prima tappa a Nove. Un <strong>vero e proprio show</strong> nel quale i protagonisti saranno abili artisti e artigiani che si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di &#8220;Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri&#8221;, &#8220;Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri Donne&#8221;, &#8220;Campione Mondiale in Tour Esteta Chilometro Zero”.</p>
<div id="attachment_7194" style="width: 198px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7194" class="size-full wp-image-7194" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto.jpg" alt="" width="188" height="188" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto.jpg 188w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/chiara_luisetto-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 188px) 100vw, 188px" /></a><p id="caption-attachment-7194" class="wp-caption-text"><em>Il Sindaco di Nove Chiara Luisetto</em></p></div>
<p>“<em>L’apertura ufficiale della festa</em> – precisa il Sindaco – <em>si terrà venerdì 8 settembre alle ore 18.00 con l’inaugurazione di un altro evento straordinario, la mostra<strong> Grand Tour della Ceramica Classica Italiana</strong>, allestita in Sala De Fabris. Sarà un viaggio in Italia, attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica. L’esposizione, curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, realizzata in collaborazione con Elena Agosti, si snoda attraverso manufatti unici realizzati a mano, secondo i principi stilistici e formali dell’artigianato artistico, nelle 37 città italiane di Antica Tradizione Ceramica.”</em></p>
<p>Sempre alle 18 in piazza De Fabris è previsto lo svelamento della<strong>Parete Manifesto</strong> a cura dell’Associazione Nove Terra di Ceramica, che per questa edizione vedrà protagonista un lavoro di <strong>Sante Segato</strong> “El salbaneo”.</p>
<p>“<em>Le mostre proseguono</em> – racconta Michele Barbiero, Presidente dell’Associazione Nove Terra di Ceramica – <em>al Mulino Antonibon Barettoni Bortoli che verrà rivisitato attraverso i linguaggi contemporanei degli artisti <strong>Bianca Piva e Manuel Crestani</strong> con opere in porcellana e vetro, che dialogheranno con l&#8217;installazione di <strong>Silvia Stefani</strong>. La rassegna, intitolata <strong>Poetici Contrasti</strong>, verrà inaugurata venerdì 8 settembre alle 19,30.”</em></p>
<p>A seguire <strong>un ricco buffet</strong> curato dall’associazione Tenda Aperta, allestito sul Viale delle Sofore in centro a Nove: sarà l’occasione anche per inaugurare la nuova pavimentazione del viale alberato.</p>
<p>“<em>Tante le mostre</em> – continua Luisetto &#8211; <em>che vedranno tra i protagonisti il settecentesco <strong>Palazzo Baccin</strong> aperto in esclusiva dopo molti anni di restauri, dove saranno ospitati artisti ed opere capaci di attraversare la tradizione per arrivare alla contemporaneità dei giovani talenti”.</em></p>
<p>Lo storico palazzo infatti ospiterà tre esposizioni: la mostra intitolata <strong><em>Costellazione Cavallini, </em></strong>un&#8217;ampia selezione di opere che Alberto Cavallini ha prodotto negli ultimi trent&#8217;anni; sculture fischianti principalmente realizzate in terracotta, ma anche in grès e porcellana. Il percorso espositivo prosegue con la seconda edizione di <strong><em>Faenza x Nove</em></strong> a cura di <strong>Oscar Dominguez </strong>in collaborazione con Argillà, una collettiva con 5 artisti: Andrea Salvatori, Giovanni Ruggiero, Bottega Gatti, Mirco Denicolò e Cristina D&#8217;Alberto. Inoltre, verranno allestiti tre video sull’artista novese <strong>Paolo Polloniato</strong>: &#8220;4/22.7.2016&#8221;, video documentario della sua residenza d&#8217;artista presso l&#8217;Unità Produttiva del Museo della Ceramica di Mondovi'(CN); &#8220;Fotogrammi Veneti&#8221;, un progetto finanziato dalla Regione del Veneto e gestito da M.A.C.Lab Università Ca’ Foscari e Lago Film Fest; &#8220;POL. Dal cemento alla (sua) terra&#8221;, realizzato dagli studenti dell&#8217;Atelier di Decorazione B dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Venezia.</p>
<p>Il Museo Civico della Ceramica di Nove, oltre ad essere sempre aperto al pubblico durante i giorni della festa, accoglierà le opere di Carlo Sbisà nella mostra <strong><em>Carlo Sbisa’. Sulla via della ceramica, </em></strong>curata dal prof. Nico Stringa e Francesca Meneghetti. Un percorso che racconta le motivazioni artistiche, tecniche ma anche esistenziali che hanno caratterizzato la svolta stilistica dell’artista triestino negli anni Trenta: la scelta della ceramica come linguaggio per realizzare opere autonome, ma anche veri e propri cicli decorativi, spesso in collaborazione con la moglie Mirella Schott.</p>
<p>Durante il weekend dei Portoni Aperti torna l’appuntamento con lo storico evento <strong><em>Ciotola Cuore di Nove, </em>999 ciotole dipinte, </strong>realizzate interamente a mano. Con l’acquisto della ciotola si<strong> </strong>potranno <strong>degustare gli ottimi risotti</strong>, preparati<strong> </strong>dagli studenti dell&#8217;ENAIP di Bassano del Grappa e Piazzola sul Brenta, utilizzando solo prodotti a km0, come il riso del Presidio Slow Food di Grumolo delle Abbadesse (Azienda agricola De Tacchi), i formaggi di Latterie Vicentine, un buon bicchiere di vino della Cantina di Breganze e i dolci di Dolce Re. Il ricavato andrà a sostegno dell’Associazione ‘Noi come Nemo’, costituita da genitori di ragazzi con disabilità.</p>
<p>Nella tre giorni di eventi ci sarà spazio per i <strong>laboratori</strong> per bambini e per adulti, <strong>Raku in the Night</strong>, le due serate con <strong>“La terra che cucina, la cucina della terra”</strong>, i <strong>convegni</strong> in Barchessa Barettoni, il<strong>Premio Irene Lacher Fogazzaro</strong>, il <strong>Premio Portoni</strong>, la proiezione di<strong>film d’arte</strong>, tante attività ludiche per i più piccole come il <strong>truccabimbi</strong>e le <strong>fiabe in valigia</strong>; il concorso <strong>CeraMIX</strong> a cura di Lampi Creativi, il ritorno del <strong>Foxhuntingart</strong>, un&#8217;azione artistica partecipata, guidata da<strong>Maurizio De Rosa</strong>, l’installazione dell’artista <strong>Maruzza Bianchi</strong>. Non mancheranno gli <strong>eventi dei Fuori Portoni</strong> come la <strong>serata Sbittarte</strong>negli spazi de Le Nove hotel &amp; restaurant, la magia delle cotture a legna<strong>Woodfire&amp;pottery, Plasmarte 2017 Ceramic Art show </strong>all’interno dell’azienda Stylnove.</p>
<p>Sarà, inoltre, un’occasione per vivere il paese di Nove, non solo dal punto di vista storico artistico ma anche <strong>gastronomico</strong>. Passeggiando per le vie alla ricerca dei Portoni, delle mostre e dei tanti eventi in programma, si potrà concedersi una pausa <strong>assaporando i prodotti tipici del territorio</strong> al punto ristoro curato dall&#8217;Associazione Volontari Protezione Civile, lungo il Viale dei Tigli con piatti gustosi e fritturine da passeggio. I Giardini Barettoni saranno animati dall’Associazione “Genitori Scuola materna Danieli di Nove” che anche quest’anno proporrà un invitante stand gastronomico (panini con porchetta o formaggio, strudel e per i piccini panini con Nutella; da bere birra e bibite fresche); i ristoranti del centro proporranno piatti speciali per la XX edizione. Ogni inaugurazione verrà accompagnata da un buffet sempre a cura dei ristoratori locali.</p>
<p>“<em>Vi aspettiamo numerosi dunque nella nostra tradizione ceramica</em> – conclude il Sindaco &#8211; <em>con lo sguardo aperto alle contaminazioni e alle novità che questo patrimonio offre.”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ciclismo, il novese Nicolas Dalla Valle è il nuovo Campione Italiano della Corsa a Punti Under 23</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 20:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nove]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Risultato davvero importante per il ciclismo di casa nostra, il vicentino di Nove in forza al Team Colpack piazza un colpo da novanta conquistando il tricolore. Il novese Nicolas Dalla Valle del Team Colpack conquista la sua prima maglia tricolore della carriera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Risultato davvero importante per il ciclismo di casa nostra, il vicentino di Nove in forza al Team Colpack piazza un colpo da novanta conquistando il tricolore.</p>
<p>Il novese <strong>Nicolas Dalla Valle</strong> del Team Colpack conquista la sua prima maglia tricolore della carriera laureandosi campione italiano della Corsa a punti degli Under 23. La vittoria è arrivata nella notte scorsa al Velodromo di Dalmine dove il corriodore veneto è riuscito ad avere la meglio del bergamasco <strong>Stefano Moro</strong> (Gavardo Carrera Biesse Tecmor), medaglia d’argento, e del ferrarese <strong>Matteo Donegà</strong> (Cycling Team Friuli), medaglia di bronzo.</p>
<p>La corsa a punti è una specialità che si svolge su pista  È una prova di gruppo, ed è caratterizzata dal fatto che la classifica finale viene stilata in base ai punti ottenuti da ciascun ciclista con i piazzamenti negli sprint intermedi e i giri guadagnati sul gruppo. Una vittoria determinata dalla potenza del ciclista novese che ha messo in fila avversari di tutto rispetto. Per il classe 97&#8242;, vent&#8217;anni da fare a settembre, un risultato che lo proietta in un futuro dagli obbiettivi importanti</p>
<p><em>“Sono molto contento</em> – ha dichiarato a caldo Dalla Valle –<em> è il primo Campionato Italiano che vinco e mi rende particolarmente felice. Voglio dedicare questa splendida vittoria a tutta la mia squadra e in particolare al presidente Beppe Colleoni e poi naturalmente alla mia famiglia che mi sostiene sempre. Un risultato importante</em> – conclude il 19enne di Nove –<em> anche perchè domenica partirò con la Nazionale pista per partecipare al Campionato Europeo in Portogallo nella specialità del quartetto e ci vado con lo spirito giusto”</em>.</p>
<p><strong>CLASSIFICA:</strong></p>
<p>1. Nicolas Dalla Valle (Team Colpack)<br />
2. Stefano Moro (Gavardo Carrera Biesse Tecmor)<br />
3. Matteo Donegà (Cycling Team Friuli)</p>
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		<title>Vini senza pesticidi, tutte in regola le aziende socie di VinNatur</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/nove/2017/06/21/vini-senza-pesticidi-tutte-regola-le-aziende-socie-vinnatur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 13:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le analisi effettuate su 80 campioni hanno confermato l&#8217;assenza di pesticidi nei vini dei soci VinNatur. Prosegue la sperimentazione sulla biodiversità in vigna in 17 aziende. I risultati delle analisi sui pesticidi eseguite quest&#8217;anno sui vini degli associati a VinNatur [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le analisi effettuate su <strong>80 campioni</strong> hanno confermato l&#8217;<strong>assenza di pesticidi</strong> nei vini dei soci VinNatur. Prosegue la sperimentazione sulla biodiversità in vigna in 17 aziende.</p>
<p>I risultati delle analisi sui <strong>pesticidi</strong> eseguite quest&#8217;anno sui vini degli associati a <strong>VinNatur</strong> hanno evidenziato un grande risultato. Tutti gli 80 campioni analizzati sono risultati essere <strong>privi di pesticidi</strong>. I produttori sottoposti alle analisi quest&#8217;anno sono quelli che sono entrati a far parte dell&#8217;associazione negli ultimi 5 anni.<br />
All&#8217;analisi della solforosa totale 45 campioni sono risultati sotto i 10 mg/litro, gli altri 35 al di sotto dei 50 mg, come previsto dal disciplinare VinNatur. Nel 2016 invece su 150 campioni analizzati in 4 si erano rinvenuti residui di pesticidi (3 italiani e un francese), 76 campioni erano risultati con meno di 10 mg/li di solforosa e 78 con meno di 60 mg/l.<br />
&#8220;È la prima volta che tutti i campioni di vino analizzati risultano negativi e per noi si tratta di un risultato molto importante, anche se quest&#8217;anno ci siamo concentrati solo sui nuovi associati e sulle aziende che negli scorsi anni avevano qualche campione positivo &#8211; sottolina <strong>Angiolino Maule</strong>, presidente di VinNatur – Un risultato che non vogliamo vivere come un traguardo, ma come una tappa fondamentale nel percorso che stiamo percorrendo come Associazione. La nostra ricerca si sta concentrando sul modo di evitare l&#8217;utilizzo di rame e zolfo in vigna, cercando invece aiuto in estratti vegetali ed essenze naturali che aiutino la pianta ad autodifendersi. Ma soprattutto sul progetto legato alla biodiversità&#8221;.<br />
Alla sperimentazione della <strong>Biodiversità</strong> in <b>vigneto</b>, condotta dall&#8217;agronomo <strong>Stefano Zaninotti</strong> di Vitenova &#8211; Vine Wellness (in collaborazione con la dottoressa Irene Franco Fernandez, il botanico Cristiano Francescato e l&#8217;entomologa Costanza Uboni), quest&#8217;anno aderiscono<strong> 17 aziende</strong> di VinNatur. I rilievi che verranno compiuti nei loro vigneti sul terreno, la flora e la fauna permetteranno di sviluppare un modello scientifico in grado di aiutare le aziende nelle scelte colturali per mantenere una fertilità microbiologica ideale e consentire uno sviluppo sano delle piante. Tutto ciò si traduce in maggiore resistenza alle malattie, quindi meno necessità di intervento da parte dell&#8217;uomo. Per un&#8217;agricoltura più sana e più vicina alla natura, scopo ultimo di VinNatur.</p>
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		<title>&#8220;Buongiorno ceramica!&#8221; Il lungo weekend della ceramica italiana</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/30/buongiorno-ceramica-lungo-weekend-della-ceramica-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2016 15:27:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al via la seconda edizione della manifestazione dedicata all&#8217;arte ceramica, vi prenderanno parte contemporaneamente 37 città di 15 regioni che daranno vita a più di 300 eventi, appuntamento dal 3 al 5 giugno.Vicenza sarà protagonista del weeek end dedicato alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la seconda edizione della manifestazione dedicata all&#8217;arte ceramica, vi prenderanno parte contemporaneamente 37 città di 15 regioni che daranno vita a più di 300 eventi, appuntamento dal 3 al 5 giugno.<span id="more-2227"></span><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2228" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica-300x211.jpg" alt="buongiorno ceramica" width="300" height="211" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica-300x211.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica-600x423.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/05/buongiorno-ceramica.jpg 745w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Vicenza sarà protagonista del weeek end dedicato alla ceramica con ben due città, sarà possibile curiosare e conoscere i trucchi dei maestri ceramisti, parliamo di Bassano Del Grappa e Nove.                                              Tre giorni alla scoperta della ceramica artistica e artigianale italiana, tra antiche tradizioni e nuove sensibilità. Aperture straordinarie di botteghe ceramiche, musei, studi e atelier, visite guidate, mostre, forni, laboratori, attività per bambini, performance… Ma anche incontri, musica e food! Una grande comunità di artisti e artigiani, un mosaico di forme, smalti, colori.                                                   Una mobilitazione della creatività e del saper fare artigiano, l’occasione per conoscere da vicino i ceramisti e – perchè no! – cimentarsi in prima persona nella creazione di un’opera al tornio, nella modellazione e nella decorazione dell’argilla…</p>
<p>Bassano e Nove ricoprono da secoli il ruolo di città d&#8217;arte, dando i natali a numerossimi maestri divenuti famosi in tutto il mondo, le cui opere ancora oggi vengono conservate ed esposte nei musei storici.</p>
<p><strong>Nove                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Molteplici sono stati i fattori che sin dal XVIII secolo hanno favorito la nascita e lo sviluppo dell’arte ceramica a Nove. Tra questi la presenza nel sottosuolo di argilla plastica, saldame e caolino e la possibilità di sfruttare il fiume Brenta sia per trasportare i prodotti finiti e il legname per i forni, sia per azionare con la sua forza idraulica e mulini per miscelare gli imposti e macinare i ciottoli reperiti nel fiume stesso.</p>
<p>Nel XVIII secolo la crescente richiesta e la diffusione in Europa delle preziose porcellane cinesi indusse i ceramisti olandesi ad imitarne la lavorazione invadendo anche i mercati della Serenissima. Il Senato veneziano tentò di porvi rimedio stimolando la produzione interna con agevolazioni fiscali per chi fosse riuscito a produrre porcellane e a migliorare le maioliche. Il momento era favorevole per <strong>Giovanni Battista Antonibon</strong> il quale aprì nel 1727, nella vecchia casa paterna a Nove, quella che sarebbe diventata <strong>la più importante fabbrica di ceramiche della Repubblica veneta</strong>.</p>
<p>Nel 1732 la Manifattura Antonibon ottenne il privilegio dal Senato di essere esente da tutti i dazi per venti anni. Pasquale Antonibon, che successe al padre nel 1738, nel 1762 riuscì in un’altra impresa importante: <strong>la produzione della porcellana</strong>. Sempre in quegli anni (1770) si diffuse in Italia la terraglia, un impasto ottenuto in Inghilterra fin dal 1725, che per la bianchezza e il basso costo aveva causato un’inaspettata concorrenza alle maioliche e alle porcellane italiane: ancora una volta la Manifattura Antonibon, condotta da Giò Maria Baccin, nel 1768 riuscì ad ottenere un imposto perfettamente imitante quello inglese.</p>
<p>All’ inizio dell’Ottocento, nonostante la grave crisi politico-economica, alcune manifatture novesi riuscirono a prosperare proprio grazie alla <strong>terraglia</strong>; si rinunciò alla produzione di lusso destinata ai nobili ormai decaduti e si puntò su una vasta clientela, anche se più modesta, a cui si destinarono nuovi soggetti e tecniche: nacquero così le <strong>ceramiche popolari</strong>.</p>
<p>Verso il 1860-1865 si affiancò un altro genere, definito Artistico o Aulico o Neorococò forse stimolato dal desiderio di confrontarsi con gli straniere alle varie Esposizioni Internazionali. Nei primi decenni del 1900 è all’Istituto d’Arte di Nove che viene segnata la fine l’eredità ottocentesca in favore dello stile Novecento.</p>
<p><strong>Bassano Del Grappa                                                                                                    </strong></p>
<p>Gli scavi archeologici della fine del secolo scorso nel sepolcreto di San Giorgio di Angarano hanno riportato alla luce vasi di uso domestico databili alla fine dell’<strong>età del bronzo </strong>e sempre nella stessa località è stato individuato un impianto di <strong>epoca romana</strong> per la fabbricazione di laterizi e di terrecotte architettoniche, secondo modelli iconografici già codificati a Roma e diffusi mediante cartoni. Alcune testimonianze sporadiche ci parlano di una produzione longobarda succeduta alla tradizione tardo imperiale, ma non si hanno notizie di fabbriche bassanesi in epoca medievale anche se si può supporre una produzione locale di vasellame comune, mentre per le ceramiche “fini” si faceva ricorso alle importazioni da Costantinopoli, Corinto e Salonicco.</p>
<p>Gli scavi di via Campo Marzio nel 1982 ci forniscono le maioliche più antiche prodotte con certezza a Bassano: sono frammenti di scodelle, piatti e alzate dipinti in policromia con la decorazione “candiana”, su imitazione dei prodotti provenienti dall’antica città di Iznik (in passato Nicea, Turchia). Siamo verso la fine del Cinquecento e anche il ritrovamento di manifatture quattro – cinquecentesche attive sul sito della futura fabbrica Manardi testimoniano la <strong>nascita della vera e propria tradizione ceramica bassanese</strong>. Il periodo di massimo splendore per la ceramica di Bassano è il Seicento, quando si afferma la manifattura dei<strong> Manardi</strong>, che dal 1669 per i successivi 50 anni ottengono dal <strong>Senato veneziano</strong> l’esclusiva per la produzione di maiolica, in tutto il territorio della Repubblica. La ceramica di questo periodo si distingue per la <strong>finezza dell’impasto</strong>, la <strong>ricchezza del decoro</strong> e la <strong>brillantezza dello smalto</strong>. Con l’aiuto anche di maestranze lodigiane e faentine la fabbrica produce una vastissima tipologia di maioliche, come vasi, boccali, scodelle, calamari, bottiglie, “sorbetti”, “pignati”, piatti da “capon”, sottocoppe, “squelin da caffè”, orinali.</p>
<p>Caratteristica è la produzione dei vasi da farmacia, orcioli e albarelli a rocchetto decorati in monocromo azzurro, a pennellate rapidissime, con due fasce con festoni di fiori e foglie delimitate da filettature sottili, che lasciano scoperta la zona centrale per la scritta.</p>
<p>Nel 1744 la fabbrica Manardi chiuse e venne il momento degli <strong>Antonibon</strong> di Nove, che diedero inizio a una nuova produzione inventando tipologie e decori. La maggior parte della loro produzione è costituita da oggetti d’uso, piatti vassoi, rinfreschiere, coppe, etc.; ma anche eccellenti candelabri, cornici per specchiere e piastrelle. In particolare l’azienda saprà mantenere un alto standard di qualità sia per i materiali sia per l’esecuzione in tutti e tre gli ambiti di produzione: maiolica dal 1727, porcellana dal 1752, terraglia a “uso inglese” dal 1786.</p>
<p>Nell’Ottocento continua la produzione popolare soprattutto dei piatti con decorazioni riferite ai lavori dei campi, alle stagioni, alla natura ed anche dei boccali con dedica e i famosi <strong>cucchi (ceramiche fischianti)</strong>. Il nuovo stile per la ceramica (maiolica e terraglia) destinata ai ceti alti viene definito “artistico”, “aulico” o “neorococò”, ed è caratterizzato dall’accentuazione dei motivi ornamentali plastici e da decorazioni pittoriche che invadono la superficie con scene veristiche e motivi floreali. Nascono le fabbriche Marcon, Bonato e Passarin. La prima produce vasi ornamentali, zuppiere fitomorfe e zoomorfe, gruppi figurati, cestine, piatti popolari. Antonio Passarin dal 1882 produce maiolica e terraglia con forme barocche: centri tavola, coppe, vasche, specchiere, pannelli. Le decorazioni si ispirano alle opere dei grandi maestri del passato, come Jacopo Bassano o Antonio Canova, e anche ad autori contemporanei.</p>
<p>Bisogna aspettare fino al dopo guerra per vedere un vero e proprio rinnovamento che nasce principalmente dall’interno dell’Istituto d’arte per la ceramica di Nove e da alcune aziende “giovani” come quella fondata nel 1921 da Luigi Zortea; il rinnovamento della <strong>produzione contemporanea</strong> avviene attraverso un costante dialogo con le correnti figurative.</p>
<p><strong>      </strong></p>
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		<title>A Nove l&#8217;estate inizia con i &#8220;Giochi senza Quartiere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/05/24/nove-lestate-inizia-giochi-senza-quartiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 08:43:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il paese della ceramica da qualche anno dà vita, durante l&#8217;estate, a divertenti manifestazioni che spaziano dai giochi per i più piccoli, alla musica, ai tornei sportivi oltre alla puntuale festa del patrono di fine giugno raccogliendo il consenso del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il paese della ceramica da qualche anno dà vita, durante l&#8217;estate, a divertenti manifestazioni che spaziano dai giochi per i più piccoli, alla musica, ai tornei sportivi oltre alla puntuale festa del patrono di fine giugno raccogliendo il consenso del pubblico. Quella del 2016 sarà un&#8217;estate con una formula tutta nuova, prenderà infatti il via la <strong>1^ edizione</strong> di &#8220;<strong>Giochi senza Quartiere</strong>&#8220;.<span id="more-2156"></span>Sulla scia della celebre trasmissione tv di fine anni 80 primi 90 gli organizzatori vogliono dare vita ad una vera &#8220;battaglia&#8221; a suon di giochi tra i quartieri del paese.       A contendersi il &#8220;Trofeo dei quartieri&#8221; saranno 5 squadre che rappresenteranno Quartiere Centro, Quartiere 1° Maggio, Quartiere Crosara, Quartiere Marchesane e Quartiere Brenta. Le discipline sui cui si cimenteranno i novesi sono svariate, dalla staffetta con le carriole al lancio del cellulare, dal passaggio del gavettone alla caccia subacquea, dal ballo al tiro alla fune, il tutto suddiviso per età visto che possono partecipare senza limiti di età tutti i residenti dei quartieri paesani dai 9 anni in sù. Anche se non protagonisti sarà un vero peccato non esserci visto che le premesse della manifestazione fanno intendere che ci sarà molto da divertirsi.                             Appuntamento per sabato 25 e domenica 26 giugno con inizio alle 16.30 presso gli impianti parrocchiali del comune dove, sarà ben allestita, un&#8217;area con stand gastronomico e chioschi per la spillatura di birra che, sicuramente, saranno presi d&#8217;assalto.</p>
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