<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Storie &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/argomenti/storie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Mar 2024 09:19:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Una storia iniziata nel 1800 e una bottega di Arzignano che sfida il web. I coltelli dell&#8217;arrotino diventano 2.0</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/10/01/una-storia-iniziata-nel-1800-e-una-bottega-di-arzignano-che-sfida-il-web-i-coltelli-dellarrotino-diventano-2-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 15:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17241</guid>

					<description><![CDATA[“Donne è arrivato l’arrotino!” Impresso nella memoria di tante generazioni, jingle pubblicitario ante litteram tra i più riusciti, pezzo di una storia (anche di marketing) che sta scomparendo anche nei piccoli centri abitati. Eppure, a volte capita che la digitalizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Donne è arrivato l’arrotino!” Impresso nella memoria di tante generazioni, jingle pubblicitario ante litteram tra i più riusciti, pezzo di una storia (anche di marketing) che sta scomparendo anche nei piccoli centri abitati. Eppure, a volte capita che la <strong>digitalizzazione</strong> e il <strong>processo </strong><strong>tecnologico in atto</strong> anche in antichi mestieri, riescano a preservare <strong>tradizione</strong> e <strong>storia</strong>, supportando al meglio quelle <strong>botteghe</strong> che hanno intravisto nel <strong>digital</strong> non una minaccia bensì un’opportunità e una rinascita.</p>
<p>È il caso della <strong>bottega Dalla Costa ad Arzignano</strong>, in provincia di Vicenza, la cui <strong>produzione di coltelli</strong> risale agli anni ‘30 del 1800. Una storia familiare secolare che vede la prima bottega aprire a Castelgomberto nel 1894 grazie a Luigi Dalla Costa, successivamente nel<br />
1960 il suo bis nipote Luigi (suo omonimo) apre il negozio ad Arzignano e nel 2000 lo tramanda al figlio Luca che continua tutt&#8217;oggi a guidarla, forte di un&#8217;esperienza di più di 35 anni in questo settore e della capacità di trasformare qualsiasi cosa in uno strumento da<br />
taglio. A supportarlo c’è anche il figlio Livio, entrato in azienda nel 2017 e che, oltre all’affilatura e alle vendite in negozio, gestisce la parte online e quella dell&#8217;incisione dei coltelli. Livio rappresenta la settima generazione di Arrotini e Coltellinai Dalla Costa.</p>
<p>Nell’estate del 2018 la famiglia Dalla Costa decide di implementare maggiormente, a livello, digital il lavoro della bottega e nasce così il progetto Coltelli Personalizzati (www.coltellipersonalizzati.com) con l’obiettivo di fornire un sito rapido e intuitivo, oltre che<br />
una vetrina online dei prodotti e servizi disponibili, ai tanti potenziali clienti e interessati all’attività della bottega. “La risposta dei clienti è stata immediata; il primo coltello lo abbiamo venduto un’ora dopo averlo pubblicato sui social” &#8211; spiega Livio Dalla Costa.</p>
<h3>L’e-commerce come chiave di crescita e di evoluzione del proprio mestiere</h3>
<p>E così, se un tempo l’arrotino percorreva le vie del proprio paese, oggi la sua voce arriva letteralmente ovunque grazie alla strategia digital implementata dalla famiglia Dalla Costa e oggi seguita e curata da professionisti del settore. “L’e-commerce ci ha permesso di vendere non solo nei grandi centri urbani italiani dove si concentrano la maggior parte dei miei clienti in target” &#8211; spiega Livio Dalla Costa &#8211; “ma sono riuscito a portare i miei prodotti anche fuori<br />
dai confini nazionali in paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, USA. Le spedizioni che sono arrivate più lontane hanno raggiunto addirittura Brasile e Bora Bora nella Polinesia Francese.”<br />
Uno strumento che ha sicuramente rivoluzionato l’approccio al mestiere dell’arrotino e alla vendita dei prodotti della bottega. Nel 2019, primo anno di nascita dell’e-commerce, le vendite online sono state circa il 20% del fatturato totale, senza contare chi, una volta<br />
conosciuta la bottega online è venuto ad acquistare direttamente in negozio. “Nel 2020 la percentuale sarà sicuramente più alta, complice anche un maggiore sforzo di energie e investimenti profusi sulla parte digital della nostra strategia di marketing” &#8211; spiega Livio Dalla<br />
Costa. &#8211; “Dalla fine dello scorso anno, infatti, siamo seguiti dal team di Taeda Communication per diverse funzioni e già nei primi 6 mesi del 2020 abbiamo ricevuto il doppio degli ordini di tutto l&#8217;anno 2019.”</p>
<h3>I segreti della strategia di digital marketing</h3>
<p>I primi sforzi di riorganizzazione digital dell’e-commerce si sono concentrati sull’analisi delle personas, ovvero gli acquirenti tipici del negozio e dell’e-commerce, così da riorganizzare da zero tutti i contenuti. “Rivedere le voci di menù, ridurre il numero di click necessari per<br />
completare una transazione, aumentare gli strumenti che trasmettono affidabilità sono stati i primi e più importanti passi affrontati insieme” &#8211; commenta Simone Puliafito di Taeda Communication.<br />
Un lavoro portato a termine in circa tre mesi, ma che ha permesso di aumentare il tasso di conversione (quindi il numero di acquisti in rapporto alle visite effettuate) e allargare il bacino dei clienti. “Non in ultimo un ulteriore risultato importante è stato la riduzione del costo di<br />
acquisizione cliente: oggi infatti &#8211; come spiega Puliafito &#8211; l’investimento pubblicitario ha una resa migliore perché tutti gli strumenti sono allineati e vengono messi a punto periodicamente, per stare al passo con le evoluzioni tecnologiche. Segno di come ogni<br />
strategia digital sia il frutto di un lavoro costante e continuativo, dove ogni ingranaggio è studiato per rispondere e performare al meglio”.<br />
Oggi l’agenzia è all’opera per creare una nuova versione del sito coltellipersonalizzati.com, per dare un’immagine più all’avanguardia, seppur allineata con la filosofia storica della famiglia Dalla Costa, ed entrare così in nuovi mercati.</p>
<h3>Il digital come chiave per superare la crisi e il recente lockdown</h3>
<p>Un simile lavoro preventivo di potenziamento dell’e-commerce si è rivelato essere la chiave per affrontare al meglio un evento totalmente imprevedibile come la recente crisi causata da Coronavirus. Anche la storica bottega Dalla Costa è infatti rimasta chiusa per diversi mesi<br />
ma il poter contare su una vetrina online ha aiutato la famiglia nel gestire il recente lockdown.<br />
“Vedere la nostra storica bottega chiudere senza data di riapertura è stato un duro colpo, però né io né mio padre ci siamo abbattuti, così abbiamo deciso di organizzare la presentazione di una nuova linea di coltelli (per altro una di fascia alta) totalmente online,<br />
gestendo più di 5 post e 15 stories al giorno nei nostri social” spiega Livio Dalla Costa. Il risultato è stato il sold out di moltissimi prodotti e l’aver dovuto sollecitare l’azienda produttrice per averne in numero maggiore. “Abbiamo utilizzato quelle settimane per inserire<br />
molti prodotti che ancora mancavano nel nostro sito, specialmente quelli per l’uso casalingo, continuando una strategia social molto prolifica” &#8211; sottolinea Livio Dalla Costa spiegando come il risultato sia stato incredibile, nonostante il negozio fosse fisicamente chiuso sono<br />
riusciti a chiudere tutti i mesi di lockdown senza andare in perdita. Confrontando infatti i dati del 2020 rispetto all’anno precedente, appare evidente la crescita maturata dalla bottega dal punto di vista della vendita online. Nel 2019, dal 1° febbraio al 30 aprile, i<br />
prodotti venduti tramite e-commerce sono stati 52, per un totale di 31 ordini. Al contrario, nello stesso trimestre del 2020, in pieno lockdown, i prodotti venduti online sono stati 267 per un totale di 132 ordini.</p>
<h3>Coniugare la tradizione con il digital: verso un artigianato 2.0</h3>
<p>Supportare mestieri antichi, che purtroppo spesso stanno scomparendo, reinventandoli in chiave più moderna e vicina ai tempi digitalizzati che stiamo vivendo, senza mai dimenticare di come anche il digital richieda studio e impegno costante. “Sento spesso dire: “Ho provato<br />
ma per me non funziona!’ Questo dopo aver caricato sui social cinque post in un mese. Il mondo online non fa sconti, basta non essere attivo per una settimana che la reach organica di qualsiasi social si azzera” &#8211; spiega Livio Dalla Costa &#8211; “Il mondo online deve essere<br />
riconosciuto come parte fondamentale di una bottega artigiana nel 2020, anche perché oggi può dare una grande spinta a migliaia di artigiani italiani che hanno tantissimo da raccontare e tramandare.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17241</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Da Londra a Valdobbiadene in bicicletta: la sfida di Mike e Johann per rendere omaggio al Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2020/09/24/da-londra-a-valdobbiadene-in-bicicletta-la-sfida-di-mike-e-johann-per-rendere-omaggio-al-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 19:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[prosecco cycling]]></category>
		<category><![CDATA[Valdobbiadene]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=17161</guid>

					<description><![CDATA[E’ partito da Londra diversi giorni fa, con bicicletta, zaino e un obiettivo ben preciso: rendere omaggio all&#8216;Italia e in particolare al Veneto, che per lui rappresenta una sorta di seconda patria. aiyuk jersey fsu jersey deuce vaughn jersey deuce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ partito da <strong>Londra</strong> diversi giorni fa, con bicicletta, zaino e un obiettivo ben preciso: rendere omaggio all<strong>&#8216;Italia</strong> e in particolare al <strong>Veneto</strong>, che per lui rappresenta una sorta di seconda patria.</p>
<div style="height: 10px;overflow: hidden"><a href="http://asujersey.net/"><strong>aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="http://floridastateproshops.com/"><strong>fsu jersey</strong></a><br />
<a href="https://ksujerseysstore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a><br />
<a href="http://ksujerseyprostore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a><br />
<a href="http://asufootballjersey.com/"><strong>brandon aiyuk jersey</strong></a><br />
<a href="https://nittanylionsjerseys.net/"><strong>drew allar jersey</strong></a><br />
<a href="https://ksujerseysstore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a><br />
<a href="https://ksujerseysstore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a><br />
<a href="http://collegebeststores.com/"><strong>johnny manziel jersey</strong></a><br />
<a href="http://lsuproshops.com/"><strong>justin jefferson lsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://ksujerseyprostore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a><br />
<a href="http://floridastateproshops.com/"><strong>fsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://fsufootballjerseys.net/"><strong>fsu jersey</strong></a><br />
<a href="http://ksujerseyprostore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a><br />
<a href="http://ksujerseyprostore.com/"><strong>deuce vaughn jersey</strong></a>
</div>
<p><strong>Mike Ramseyer ha 66 anni e ama le sfide</strong>. Il tragitto <strong>da Londra a Valdobbiadene</strong> è lungo 1.500 chilometri e l’estroso ciclista inglese, che di professione fa il manager nel campo delle pubbliche relazioni e del marketing, lo ha percorso a tappe forzate di circa 150 chilometri al giorno. Ad accompagnarlo, un amico austriaco, il 48enne <strong>Johann Hatheier,</strong> che ha affiancato Mike non appena questi ha oltrepassato la Manica, approdando a Calais, in Francia.  Mike e Johann sono arrivati a Valdobbiadene nel pomeriggio del 24 settembre.</p>
<p>“<em>Il mio viaggio in bicicletta da Londra a Valdobbiadene è stato una sorta di maratona post-Covid. Il mio personale omaggio all&#8217;Italia e soprattutto al Veneto, patria del <strong>Prosecco</strong>, che in Gran Bretagna è sempre molto apprezzato</em>”.</p>
<p>Lungo il suo percorso attraverso l’Europa, Mike Ramseyer ha collegato idealmente cinque nazioni &#8211;  Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera e Italia &#8211; coprendo un dislivello di circa 21 mila metri. “<em>Con Johann abbiamo percorso strade secondarie, poco battute, e ci siamo confrontati con grandi montagne. Siamo arrivati a Valdobbiadene sviluppando il giusto grado d’allenamento per partecipare alla mitica <strong>Prosecco Cycling</strong>, in programma proprio domenica 27&#8243;.</em></p>
<p>La partecipazione di <strong>Mike Ramseyer e Johann Hatheier (in foto sopra)</strong> è anche la prova della solida vocazione internazionale della Prosecco Cycling. Un evento che, nell’arco di 16 edizioni, ha coinvolto oltre 45 mila ciclisti provenienti da 30 nazioni. La pandemia ha rallentato, non bloccato, il flusso dei partecipanti stranieri: Mike e Johann saranno l’ideale avanguardia di ciclisti che, anche in un anno difficile come questo, arriveranno a Valdobbiadene da una decina di nazioni per schierarsi al via della Prosecco Cycling.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/pros.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17163" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/pros.jpg" alt="" width="299" height="168" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">17161</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La medicina al Coronavirus? Le telecomunicazioni. Parola di Luca Fabrello, CEO di Venetcom</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/18/la-medicina-al-coronavirus-le-telecomunicazioni-parola-di-luca-fabrello-ceo-di-venetcom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 12:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Distretto della Scienza e Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Fabrello]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Venetcom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16264</guid>

					<description><![CDATA[«Finché non arriva il vaccino, una buona medicina contro il Coronavirus siamo noi». Non perde l’ironia nemmeno in condizioni di emergenza Luca Fabrello, 41 anni, amministratore delegato di Venetcom, azienda specializzata nella fornitura di servizi all’impresa nelle telecomunicazioni (TLC) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Finché non arriva il vaccino, una buona medicina contro il Coronavirus siamo noi». Non perde l’ironia nemmeno in condizioni di emergenza <strong>Luca Fabrello, 41 anni, amministratore delegato di Venetcom</strong>, azienda specializzata nella fornitura di servizi all’impresa nelle telecomunicazioni (TLC) e nelle information and communication technologies (<strong>ICT</strong>). Da una vita nella tecnologia e nell’informazione, il manager vicentino – portavoce tra l’altro del <strong>Distretto della Scienza e Tecnologia</strong> – opera sui servizi essenziali e da fine febbraio trascorre in ufficio oltre dodici ore al giorno.</p>
<div id="attachment_16265" style="width: 298px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-16265" class="wp-image-16265 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press-288x300.jpg" alt="" width="288" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press-288x300.jpg 288w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press-983x1024.jpg 983w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press-768x800.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press-216x225.jpg 216w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press-1320x1375.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/07_Luca_Fabrello_CEO_press.jpg 1440w" sizes="(max-width: 288px) 100vw, 288px" /><p id="caption-attachment-16265" class="wp-caption-text"><em>Luca Fabrello, CEO di Venetcom</em></p></div>
<p>«Ho fatto più videoconferenze in queste ultime settimane che in una vita – scherza –, i nostri funzionari si ingegnano per incontrare i clienti via webcam anziché dal vivo, abbiamo forzatamente dovuto stoppare le attività di call center per fissare appuntamenti ed abbiamo messo in piedi una task force in smart working per continuare a erogare servizi di customer care e lavorazioni contrattuali. Purtroppo dovremo in parte ricorrere alla cassa integrazione, ma il colmo è che questo maledetto virus sta facendo in una manciata di settimane quello che noi advisor nelle telecomunicazioni stiamo cercando di fare da anni: avvicinare le PMI al mondo ICT, favorire la trasformazione digitale».</p>
<p>I numeri per capire come gira il fumo Venetcom li ha, visto che opera su un bacino di <strong>oltre 30mila clienti business </strong>PMI e SOHO sul territorio vicentino, veronese e bresciano che investono ogni anno in prodotti e servizi TLC oltre<strong> 100 milioni di euro</strong>. A grandi linee un battente di <strong>centomila linee fisse e altrettante utenze mobili</strong>, sulle quali una volta era la voce a farla da padrone, mentre ora sono i flussi dati i veri protagonisti, con utenti affamati di banda, velocità e giga e con le reti sempre più sotto pressione.</p>
<p>In ambito produttivo, la sete di TLC è un problema molto serio. Da ormai un mese, sui recapiti telefonici e mail di Venetcom piovono le richieste più disparate della clientela business: ampliamento di velocità e banda disponibili per la navigazione web, attivazione di nuove utenze cellulari, ampliamento dei plafond di giga su utenze già attive, connessioni a casa dei dipendenti, centralini che consentano lo smart working. «Da quando è iniziata l’emergenza – racconta Fabrello – <strong>sono cambiate totalmente le regole di ingaggio</strong>. Si discute poco di prezzi, ma aziende e professionisti si rivolgono a noi e vorrebbero tutto subito e senza traumi. Un atteggiamento comprensibile, soprattutto per chi ha a che fare con <strong>PMI e professionisti che non sempre hanno affrontato questo tema con lungimiranza</strong>». Ciò che da un punto di vista commerciale potrebbe sembrare un’opportunità, con organici ridotti e limiti sanitari imposti dall’emergenza rischia invece di generare forti tensioni: «Ce la mettiamo tutta per soddisfare le richieste ma anche noi non possiamo fare miracoli: quando siamo costretti a dire “no”, molti realizzano che <strong>le TLC fanno la differenza tra continuare a svolgere un’attività, o chiudere</strong>».</p>
<p><strong>La telefonia mobile</strong> e, in senso lato, le connettività via etere, sono quelle più agevoli da gestire: grazie ai corrieri che continuano ad effettuare consegne di sim («ma non di rado siamo corsi in prima persona», sottolinea l’AD) e al fatto che gran parte dei servizi si attivano on-air, smartphone e tablet si aggiudicano il palmares di vere àncore di salvezza contro le misure di contenimento che stanno mettendo a dura prova il sistema sociale e produttivo. «A Vicenza e Verona abbiamo toccato <strong>volumi di richiesta assolutamente anomali</strong> rispetto alla pianificazione commerciale standard unita alla gravità del periodo – spiega Fabrello –, al punto che <strong>come Venetcom abbiamo  chiuso oltre il 200% dei risultati trimestrali attesi sul mobile business</strong>». In attesa della copertura ultraveloce 5G, chiavette e router LTE hanno avuto un imprevedibile picco di vendite, al punto che alcuni operatori hanno esaurito i magazzini e gli utenti sono dovuti ricorrere all’hot-spot sui cellulari per gestire la connessione.</p>
<p><strong>Più difficile, invece, la situazione delle linee fisse</strong>, dove le lavorazioni sono gravate da molte più complicanze e si stanno inevitabilmente incontrando <strong>rallentamenti</strong>. Oltre alle criticità “standard” quali indisponibilità di copertura broadband e risorse fisiche, infatti, a insabbiare ADSL, FTTC e FTTH si sono aggiunte le verifiche e autorizzazioni necessarie a <strong>tutelare la salute dei tecnici</strong> che intervengono per Delivery e Assurance. «Un esercito di circa 25mila addetti di rete a livello nazionale – spiega Fabrello –, che arrivano al doppio se si considera l’ecosistema indiretto: le imprese di rete hanno chiesto l’istituzione urgente di un tavolo operativo per analizzare le criticità che coinvolgono il loro operato con Presidenza del Consiglio, Mise, Agcom, Infratel e i principali operatori TLC: è un passo fondamentale per garantire funzionamento e sviluppo delle Reti».</p>
<p>Una cosa è sicura: se fino a qualche settimana fa parlando di TLC il mantra era “devono funzionare sempre e costare poco o nulla”, in emergenza cittadini e aziende sono disposti a tutto per avere accesso alla rete. «Non ho mai capito – punge Fabrello – gli imprenditori che non si preoccupano della cifra da spendere per lo smartphone ma mirano a risparmiare quanto più possibile su linee, connessioni e strumenti fondamentali per legare il loro business al mondo, o scettici sull’innovazione dei processi che potrebbero <strong>aumentare a dismisura la competitività sul mercato globale</strong>». Un atteggiamento rischioso, mutuato probabilmente dal fatto che da nessuna parte come in Italia la guerra dei prezzi ha mandato in fumo tanto valore, col rischio di penalizzare un settore strategico. «La sana concorrenza è fondamentale per vivacizzare il mercato e tutelare i consumatori – concorda l’AD Venetcom – ma la conseguenza di <strong>una politica dei prezzi al ribasso senza fine è togliere agli operatori TLC capacità di investimento</strong>, e quindi accumulare ritardi e inefficienze rispetto a Paesi più lungimiranti e semplici da servire». Non bisogna infatti dimenticare che l’Italia è un Paese complesso, dove sviluppo e mantenimento di Rete sono molto impegnativi viste orografia, storicità, diffusione e complessità degli insediamenti abitativi.</p>
<p>La speranza è che aziende e cittadini usino questa pausa forzata per riflettere su figure professionali e interi settori fondamentali, per <strong>sostenere il sistema Paese quando tutto sarà finito</strong>, e per educarsi. «Non esiste tecnologia buona o cattiva – conclude Fabrello – la differenza la fa il modo in cui l’uomo usa ciò che ha la capacità di creare. Per trarre il massimo vantaggio dalle TLC bisogna selezionare partner affidabili forieri di vera innovazione, senza timore di <strong>coinvolgerli nei processi produttivi</strong>». Oggi le telecomunicazioni permettono alle imprese di respirare e garantiscono informazione e svago a chi se ne sta a casa; senza, tutto sarebbe fermo: niente lavoro agile, niente lezioni di scuola per i bimbi, niente film on demand. «Forse grazie allo stop imposto dal Covid-19 qualcuno riscoprirà che le TLC sono fondamentali, e che <strong>la parola chiave deve essere investire, non risparmiare</strong>. Spero che questo pasticcio globale sia per poco, ma insegni molto».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16264</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Smartworking, l&#8217;esempio di Velvet Media. Tutti i dipendenti (150) al lavoro da casa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/19/smartworking-lesempio-di-velvet-media-tutti-i-dipendenti-150-al-lavoro-da-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 08:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[Velvet Media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=16147</guid>

					<description><![CDATA[Azienda chiusa in un solo giorno, smart working per centocinquanta persone. E un&#8217;operatività che è sempre rimasta stabile ed efficiente, grazie a tecnologie digitali e rapidità decisionale che solo una tech company innovativa può gestire tanto rapidamente. È stata questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Azienda chiusa in un solo giorno, smart working per <strong>centocinquanta persone</strong>. E un&#8217;operatività che è sempre rimasta stabile ed efficiente, grazie a tecnologie digitali e rapidità decisionale che solo una tech company innovativa può gestire tanto rapidamente. È stata questa la reazione di <strong>Velvet Media</strong>, agenzia di marketing e comunicazione veneta recentemente premiata dal Financial come una delle aziende in maggior crescita in tutta Europa all&#8217;emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Una decisione che ha garantito ai clienti la continuità del servizio anche fuori gli orari classici di lavoro, migliorando di fatto l&#8217;offerta nonostante il periodo di crisi.</p>
<p>&#8220;Potevamo tenere aperti gli uffici, rispettando le misure previste dal decreto&#8221;, dichiara <strong>Stefano Negroni</strong>, HR &amp; operations director di Velvet Media. &#8220;Ma abbiamo deciso di andare oltre, vogliamo diventare un esempio per chi mette ancora a rischio i lavoratori costringendoli ad andare a lavorare in azienda. Vogliamo dimostrare che è possibile far lavorare 150 persone da casa e ci siamo riusciti senza un solo ritardo, senza creare il minimo disagio alla clientela. Siamo un&#8217;azienda che nasce digitale e vive online. Siamo i pionieri di un nuovo modello di resistenza al Coronavirus, una resistenza che però garantisce gli impegni presi coi clienti: lo smart working al cento per cento.</p>
<p>Il primo &#8211; continua Stefano Negroni &#8211; step è stato quello di una totale riorganizzazione interna dei dipendenti. Tutto il personale oggi lavora in smart working, grazie ad uno sforzo per installare i programmi gestionali anche nei pc privati. Per mantenere i rapporti aziendali, è stato deciso di guardare al mondo dei videogiochi. Adesso in Velvet si comunica tramite Discord, una app poco nota perché usata principalmente dalle comunità di gamer e ora adattata alle esigenze di ufficio: si sfruttano le potenzialità video e la condivisione innovativa dello schermo che può durare per ore senza intoppi.</p>
<p>Le riunioni da allora sono organizzate via Webinar, lo strumento di comunicazione interna ufficiale è diventato Slack mentre WhatsApp si usa per le call multiple coi clienti. Sono state concesse ferie e permessi ai dipendenti in base alle richieste individuali. I rapporti coi clienti sono tenuti costantemente via mail, social e telefonino, i progetti proseguono in orari di lavoro standard ma anche di sera e nel weekend. In ufficio il primo giorno della crisi sono rimasti solo i manager. Ma subito dopo l&#8217;estensione dello smart working è stato chiesto anche a loro di abbandonare le scrivanie. E da allora gli uffici di Velvet Media sono chiusi. In remoto è attiva anche Damarì Feltracco, la manager della felicità di Velvet: i suoi consigli psicologici sono utilissimi ai dipendenti in questa fase di stress. Contemporaneamente, i dipendenti sono stati motivati a cambiare comportamenti lavorativi con un&#8217;innovativa strategia a obiettivi che ha garantito premi economici a fine anno in base alla produttività e non in base alle ore lavorate.</p>
<p>Non solo: è nata spontanea la voglia di raccontarsi a vicenda come si lavora da casa e di come l&#8217;agenzia sia operativa anche se le luci in ufficio sono spente. I selfie e le foto delle postazioni di lavoro improvvisate sono state diffuse sui canali social ufficiali dell&#8217;agenzia e soprattutto sui profili privati dei dipendenti. &#8220;Scelte personali che rappresentano il mood dell&#8217;azienda&#8221;, conclude Negroni. &#8220;L&#8217;energia dei lavoratori e la loro gioia nel proseguire l&#8217;operatività da casa ci danno energia e abbiamo avuto feedback entusiasti dai clienti. In questo periodo di crisi è necessario diffondere messaggi coraggiosi e gioiosi, Velvet è in prima linea anche su questo fronte&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VELVET MEDIA</strong> Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali Velvet Media, agenzia di comunicazione di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi è diventata una holding che gestisce il marketing in outsourcing di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata gli ultimi due anni come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dall&#8217;advertising sui marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell&#8217;internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro &#8220;Marketing Heroes&#8221;, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll; uno stile che ha fatto parlare di sé a livello nazionale anche per il management quasi integralmente femminile e per la presenza in organico della manager della felicità per gestire i rapporti in ufficio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16147</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Paolo Rossi è ufficialmente cittadino di Vicenza. Allo stadio Menti la consegna della pergamena</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/19/paolo-rossi-e-ufficialmente-cittadino-di-vicenza-allo-stadio-menti-la-consegna-della-pergamena-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 15:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[campione del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza onoraria]]></category>
		<category><![CDATA[L.R. Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Rossi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15903</guid>

					<description><![CDATA[“Ringrazio tutta la città di Vicenza e tutti coloro che hanno promosso l’iniziativa. Con l’età si diventa sensibili e qualche lacrima mi è scappata. Ho milioni di aneddoti ma c’è una cosa importante, ci sono cose che tutti noi abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ringrazio tutta la città di Vicenza e tutti coloro che hanno promosso l’iniziativa. Con l’età si diventa sensibili e qualche lacrima mi è scappata. Ho milioni di aneddoti ma c’è una cosa importante, ci sono cose che tutti noi abbiamo dentro e Vicenza io ce l’ho dentro&#8221;. Queste le prime parole di Paolo Rossi dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria di Vicenza.</p>
<p>La celebrazione si è svolta a Palazzo Trissino durante il consiglio comunale con voto unanime. Dopo il campione del mondo di Spagna 82 si è recato in Basilica Palladiana per ricevere gli applausi di oltre 100 persone in una serata di gala interamente dedicata a lui. Tanti amici, compagni di squadra del passato e dirigenti dell&#8217;attuale L.R. Vicenza per un momento davvero emozionante.</p>
<p>Paolo Rossi ha sottolineato che porta sempre Vicenza nel cuore: &#8220;Vado in giro per il mondo, trovo vicentini e tutti pensano che io sia vicentino. Nessuno sa che io sono nato a Prato perché è talmente forte il mio legame con Vicenza che tutto questo è quasi naturale, oggi ne abbiamo la conferma, per me è un onore e una grande soddisfazione, è un rapporto di grande amore&#8221;. Il vostro affetto me lo porto dietro sempre. Durante il mondiale del 82′, giocavamo spesso alle 17 e molti negozi di Vicenza chiudevano al pomeriggio, lasciando scritto sulle porte “il negozio rimane chiuso perché gioca Paolo Rossi”. Ecco, dicevano Paolo Rossi, non la Nazionale, penso questo dia il significato di quale sia il mio rapporto con Vicenza”.</p>
<p>Non è voluto mancare nemmeno patron Renzo Rosso, di ritorno da un viaggio di lavoro. Nella festa privata celebrata in Basilica Palladiana ha voluto congratularsi con il brand ambassador biancorosso.<br />
Queste le sue parole: “All’inizio di questa avventura al Vicenza, ho subito voluto Paolo nella società biancorossa. Paolo Rossi è stato di grande aiuto, facendo parte del board e fornendo diversi suggerimenti dal punto di vista sportivo, per questo per noi è un diamante. Non tanti giocatori hanno la managerialità per affrontare questa tipologia di cose, lui per noi è molto prezioso. Sono contento che la città di Vicenza gli abbia conferito questo titolo, perché è ancora di più la conferma di quanto ha dato. Io rappresento un cambiamento e una modernità rispetto ad anni precedenti negativi, avere Paolo al nostro fianco in questo è molto importante”.</p>
<p>Il primo cittadino di Vicenza Francesco Rucco (che non ha mai nascosto la sua grande passione per il Lanerossi) ha commentato con gioia l&#8217;onorificenza:  &#8220;E&#8217; un onore avere qui oggi Paolo Rossi, che molti vicentini credono sia vicentino tanto è l&#8217;affetto che la città prova per il campione indiscusso del Vicenza che ha riscosso successi a livello internazionale. Pablito invece è nato Prato ma sarà sempre il benvenuto a Vicenza se mai decidesse di stabilirsi qui&#8221;.</p>
<p>Nell’intervallo della gara del 8 marzo tra LR Vicenza e Arzignano è previsto un momento di consegna della pergamena della cittadinanza onoraria davanti ai tifosi biancorossi che potranno così applaudire ancora una volta Pablito sul terreno del Menti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15903</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dialogo tra Galileo Galilei e Stephen Hawking&#8221;, a Bassano un confronto tra due grandi scienziati esperti di universo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/02/05/dialogo-tra-galileo-galilei-e-stephen-hawking-a-bassano-un-confronto-tra-due-grandi-scienziati-esperti-di-universo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 16:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo tra Galileo Galilei e Stephen Hawking]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fisica e matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Galileo Galilei]]></category>
		<category><![CDATA[grandi scienziati]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Hawking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15646</guid>

					<description><![CDATA[Dopo i dialoghi immaginari tra Shakespeare e Cervantes, Lev Tolstoj e William Howard, Tiziano Terzani e Oriana Fallaci, Umberto Eco e Giovanni Sartori, Adriano Olivetti ed Enrico Mattei, ecco ora un nuovo confronto tra due delle più brillanti menti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i dialoghi immaginari tra Shakespeare e Cervantes, Lev Tolstoj e William Howard, Tiziano Terzani e Oriana Fallaci, Umberto Eco e Giovanni Sartori, Adriano Olivetti ed Enrico Mattei, ecco ora un nuovo confronto tra due delle più brillanti menti del mondo scientifico di ieri e del recentissimo passato.</p>
<p>Giovedì 6 febbraio alle ore 17.30 va “in scena” in biblioteca “<strong>Dialogo tra Galileo Galilei e Stephen Hawking</strong>”: un confronto tra due <strong>grandi scienziati</strong> esperti di universo, <strong>fisica e matematica</strong>. Due menti che hanno posto le basi del mondo attuale. Due innovatori che hanno superato e sovvertito il sapere preesistente. Il loro contributo al sapere umano ha posto le basi della nostra concezione del mondo.<br />
<strong>Galileo Galilei</strong> supera e sovverte il sapere preesistente dimostrando che il sapere non è fisso e stabile, ma in continuo divenire. La curiosità di scoprire di più, di osservare, di esplorare nuovi orizzonti è il motore che lo porta a concepire la teoria eliocentrica, venendo per questo accusato d&#8217;eresia e condannato.<br />
Anche <strong>Stephen Hawking</strong> ci stimola ad essere più curiosi, ad oltrepassare quella linea invisibile che ci tiene rinchiusi dentro il nostro piccolo mondo. Il fisico inglese è il primo a indagare sui buchi neri primordiali e sulla radiazione che prende il suo nome: radiazione di Hawking. Entrambi hanno il coraggio di intraprendere una nuova strada, asserendo che non importa se di fronte a noi abbiamo ostacoli da superare, l’importante è affrontarli e guardare lontano.</p>
<p>A dialogare saranno Giorgio Spagnol, autore anche dei testi, e Fabio Zanin, docente di storia e filosofia al Liceo Brocchi di <strong>Bassano del Grappa</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15646</post-id>	</item>
		<item>
		<title>I campioni di basket in carrozzina tengono una lezione speciale per i ragazzi delle medie di Vigodarzere</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2020/01/28/i-campioni-di-basket-in-carrozzina-tengono-una-lezione-speciale-per-i-ragazzi-delle-medie-di-vigodarzere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 19:46:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[basket in carrozzina]]></category>
		<category><![CDATA[Millenium Basket]]></category>
		<category><![CDATA[sport a scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15494</guid>

					<description><![CDATA[Meno videogiochi e più “fatica”, meno solitudine e più gioco di squadra: con la forza di volontà si riesce a fare tutto. Lezione speciale, martedì 28 gennaio, per gli studenti di seconda e terza delle scuole medie Moroni di Vigodarzere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Meno videogiochi e più “fatica”, meno solitudine e più gioco di squadra: con la forza di volontà si riesce a fare tutto. <b>Lezione speciale</b>, martedì 28 gennaio, per gli <b>studenti di seconda e terza</b> delle <b>scuole medie Moroni di Vigodarzere </b>(PD), che durante le ore di educazione fisica hanno avuto come <b>“prof” due campioni di pallacanestro in carrozzina,</b> atleti<b> </b>della patavina <b>Studio3A Millennium Basket</b>, unica squadra veneta a militare in <b>serie A.</b></p>
<p>&#8211; <i>Da bambino ero come voi, correvo e giocavo a pallone. Poi a 10 anni ho avuto un incidente e da lì è iniziata un’altra vita: da ragazzino che giocava a calcio, sono diventato un giocatore di basket in carrozzina &#8211;</i> ha raccontato <b>Ahmed </b><b>Raourahi</b>, 39 anni, <b>finito sotto un treno</b> nel suo Paese d’origine, il Marocco, mentre contendeva la borsa a un ladro che voleva portargliela via. Raourahi <b>ha perso entrambe le gambe e la mano destra </b>ma, nonostante questo handicap, è diventato un fuoriclasse in questa disciplina. &#8211; <i>Ho fatto tanto ospedale, sono entrato in una comunità per disabili di Tangeri, ho visto che molti ospiti giocavano a pallacanestro in carrozzina e ho imparato anch&#8217;io: ho provato tante volte a tirare, finché ho cominciato a toccare il ferro e a fare canestro. Ho iniziato a giocare, ho vinto coppe e campionati; dal 2004 al 2006 ho militato nel campionato spagnolo e poi sono arrivato in Italia, giocando a Treviso, Roma, Padova, ancora Roma, Cantù e ora di nuovo a Padova. Dal 2011 sono stato convocato anche dalla nazionale italiana con cui ho disputato quattro Europei, due Mondiali e una Olimpiade. &#8211;</i></p>
<p>Diverso, ma non meno difficile, è stato il percorso del senegalese <strong>Saliou</strong> <b>Diene</b>, 29 anni, il pivot della squadra. &#8211; <i>Io non ho avuto il tempo di camminare: a 4 anni sono stato colpito dalla poliomielite. Da lì ho cominciato a muovermi con il bastone; da noi non c’era la possibilità di avere sedie a rotelle o stampelle. A 18 anni mi sono iscritto in un centro per disabilità fisiche, dove ho iniziato a svolgere il lavoro di calzolaio e a giocare nella squadra di basket in carrozzina. Nel 2013 sono arrivato in Italia e ho fatto la serie B, sono stato tre stagioni in Svizzera, poi sono tornato in Italia dove ho esordito in serie A, e da quest’anno sono a Padova &#8211;</i>.</p>
<p>Il momento più intenso della mattinata è stato quando i ragazzi hanno chiesto ai due atleti come lo sport li abbia aiutati a superare il loro handicap. &#8211; <i>Lo sport mi ha aiutato a superare i tanti problemi e sofferenze che avevo per la mia disabilità</i> &#8211; ha detto Saliou &#8211; <i>Ti abitua ad affrontare le difficoltà, anche della vita, a dire “ce la devo fare”, sempre e comunque</i> !! <em>I</em> <i>primi mesi dopo l’incidente sono stati difficili </i>&#8211; ha proseguito Ahmed &#8211; <i>vedi gli altri bambini che corrono e saltano…, ma poi capisci che puoi riuscirci anche tu&#8230; ho corso con la carrozzina e anche per terra&#8230; E’ dura, ma devi accettarlo. Per essere sportivi basta pensare a come sono i bambini, che quando corrono spensierati.. in fondo in fondo..stanno facendo sport. &#8211;</i></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15494</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Giorno della Memoria ricordato con una marcia per le vie di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/28/il-giorno-della-memoria-ricordato-con-una-marcia-per-le-vie-di-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 17:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[marcia della memoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15483</guid>

					<description><![CDATA[In occasione del Giorno della Memoria, ieri sera a Vicenza, si è tenuta la Marcia della Memoria giunta quest’anno alla sesta edizione. Per la prima volta il Comune di Vicenza è stato coorganizzatore al fianco di Arcigay Vicenza nell&#8217;organizzazione di una delle iniziative più significative [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">In occasione del<strong> Giorno della Memoria, </strong>ieri sera a Vicenza, si è tenuta</span><span lang="it-IT"> la </span><span lang="it-IT">Marcia della Memoria </span><span lang="it-IT">giunta </span><span lang="it-IT">quest’anno</span> <span lang="it-IT">alla sesta edizione.</span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-scaled.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-15485 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-1536x1152.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-2048x1536.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Marcia-della-memoria-2-270120-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Per la prima volta il <strong>Comune di Vicenza</strong> è stato coorganizzatore </span><span lang="it-IT">al fianco di <strong>Arcigay Vicenza</strong> nell&#8217;organizzazione di una delle iniziative più significative e coinvolgenti tra quelle promosse per il Giorno della Memoria. L&#8217;evento ha inoltre ottenuto il patrocinio del </span><span lang="it-IT">Consolato USA a Milano e dell’Ambasciata di Israele in Italia.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Alla marcia erano presenti il sindaco Francesco Rucco, il vicesindaco Matteo Tosetto, il presidente di Arcigay Vicenza, Thomas Tedesco, e la console alla stampa e cultura degli Stati Uniti d’America, Kim Natoli.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Non è potuto essere, invece, presente</span><span lang="it-IT"> l’ambasciatore di Israele in Italia, S.E. Dror Eydar, che ha fatto comunque avere all&#8217;amministrazione comunale un messaggio di ringraziamento per l’attenzione e la sensibilità dimostrata dalla città di Vicenza per commemorare il Giorno della Memoria.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">La marcia ha preso il via dal Teatro Comunale</span><strong><span lang="it-IT">, </span></strong><span lang="it-IT">in viale Mazzini, e ha poi proseguito lungo porta Nova, contrada del Quartiere, piazzale del Mutilato, piazza San Lorenzo, corso Fogazzaro, contra&#8217; Riale, contra&#8217; Porti, corso Palladio, contra&#8217; Cavour, piazza dei Signori, Loggia del del Capitaniato.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15483</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Una vita in gioco&#8221; Alice Campanella è il nuovo talento mondiale di equitazione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/videogallery/2020/01/10/una-vita-in-gioco-alice-campanella-e-il-nuovo-talento-mondiale-di-equitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 16:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Una vita in gioco]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[alice campanella]]></category>
		<category><![CDATA[equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[una vita in gioco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=15082</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Ha solo 19 anni ma è già considerata una promessa dell&#8217;equitazione mondiale. Sta scalando posizioni nel ranking mondiale e primeggia in quello italiano. Nata a Bassano del Grappa, ha vissuto fino a qualche anno fa a Grisignano di Zocco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy"  id="_ytid_37017"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/x_Dmk3HgSQ4?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha solo 19 anni ma è già considerata una promessa dell&#8217;equitazione mondiale. Sta scalando posizioni nel ranking mondiale e primeggia in quello italiano. Nata a Bassano del Grappa, ha vissuto fino a qualche anno fa a Grisignano di Zocco prima di trasferirsi definitivamente in Olanda. La sua storia è un racconto romantico della spensieratezza di una giovane con tanta grinta e desiderosa di raggiungere i propri obiettivi. Buona visione</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15082</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il campione europeo Supergallo Luca Rigoldi si racconta a &#8220;Una vita in gioco&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/01/il-campione-europeo-supergallo-luca-rigoldi-si-racconta-a-una-vita-in-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 18:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Una vita in gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[boxe]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Rigoldi]]></category>
		<category><![CDATA[pugilato]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[una vita in gioco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=14949</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Luca Rigoldi è il protagonista odierno di &#8220;Una vita in gioco&#8221;. Intervistato da Enrico Pigato, il campione europeo Supergallo di boxe racconta la sua storia fatta di sacrifici ma anche di gioie. Il vicentino, dopo aver conquistato la cintura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy"  id="_ytid_33744"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/zE6OVT_S37A?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Luca Rigoldi è il protagonista odierno di &#8220;Una vita in gioco&#8221;. Intervistato da Enrico Pigato, il campione europeo Supergallo di boxe racconta la sua storia fatta di sacrifici ma anche di gioie. Il vicentino, dopo aver conquistato la cintura più prestigiosa del continente, ha bissato il titolo difendendo il proprio primato per ben due volte. L&#8217;ultima in casa propria a Schio, dove di fronte ad un folto pubblico ha potuto alzare al cielo la cintura accompagnato dall&#8217;urlo dei propri concittadini. Tutte le puntate di &#8220;Una vita in gioco&#8221; sono visibili nel sito www.accadeinzona.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14949</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
