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	<title>Treviso &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Riabilitare pazienti nel recupero fisico, entra in campo la &#8220;Realtà Virtuale&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2021/11/20/riabilitare-pazienti-nel-recupero-fisico-entra-in-campo-la-realta-virtuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 14:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha aperto qualche giorno fa il nuovo centro medico privato autorizzato &#8220;Medical Treviso – Salute in Movimento&#8220;. Una nuova struttura all&#8217;avanguardia situata a Dosson di Casier in via delle Industrie, 13. Il centro si occupa di riabilitazione mettendo in sinergia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha aperto qualche giorno fa il nuovo centro medico privato autorizzato <strong>&#8220;Medical Treviso – Salute in Movimento</strong>&#8220;. <strong>Una nuova struttura all&#8217;avanguardia situata a Dosson di Casier in via delle Industrie, 13</strong>. Il centro si occupa di riabilitazione mettendo in sinergia il servizio medico e quello riabilitativo offrendo dei &#8220;pacchetti riabilitativi completi&#8221; (composti da visita medica, eventuale fisioterapia ed eventuale terapia in acqua).</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Piscina-riabilitativa.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-17706 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Piscina-riabilitativa-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" data-id="17706" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Piscina-riabilitativa-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Piscina-riabilitativa-768x511.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Piscina-riabilitativa-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Piscina-riabilitativa.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Si tratta di un centro di <strong>800 mq complessivi di recente costruzione</strong>. Al piano terra sono presenti 7 ambulatori differenti, dove prestano servizio 11 medici specializzati ed un fisioterapista. Al piano interrato invece c&#8217;è il centro riabilitativo vero e proprio, con piscina riabilitativa, palestra e altri locali per trattamenti e massaggi, oltre ad una vasca idromassaggio. Presenti strumenti diagnostici di ultima generazione ed anche un ambulatorio chirurgico per piccoli interventi in anestesia locale. La palestra riabilitativa è completamente attrezzata. Il centro offre programmi personalizzati incentrati sulla riabilitazione post-infortuni, post-interventi chirurgici ortopedici, recupero della forma fisica dopo periodi di immobilizzazione e in seguito a patologie mediche. &#8220;L&#8217;esercizio fisico è uno dei modi più efficaci per prevenire l&#8217;insorgenza di malattie cardio-vascolari metaboliche e degenerative – spiega il dottor Gianluca Bertoni, direttore sanitario di Medical Treviso &#8211; permette un più rapido e completo recupero dopo un infortunio o dopo un intervento chirurgico ortopedico di spalla, ginocchio, anca, caviglia-piede e vertebrale. <strong>La sinergia con l&#8217;idrokinesiterapia permette di ridurre drasticamente i tempi di recupero</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17705 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" data-id="17705" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS-219x300.jpg 219w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS-749x1024.jpg 749w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS-768x1051.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS-164x225.jpg 164w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Tecnologia-VRRS.jpg 908w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" /></a>Con l&#8217;utilizzo del <strong>sistema tecnologicamente innovativo Khymeia VRRS (Virtual Reality Rehabilitation System), utilizzando sensori applicati con delle fasce sul corpo del paziente si sfrutta la &#8220;realtà virtuale&#8221; proiettata su uno schermo per migliorare il recupero motorio, cognitivo, posturale, logopedico</strong>. In sostanza su di uno schermo a grandezza reale posizionato davanti al paziente, attraverso dei sensori collegati al suo corpo, viene ricostruito dal sistema una sorta di &#8220;immagine&#8221; dettagliata delle condizioni fisiche del paziente. A partire da questa il sistema è in grado di fare un quadro della situazione e di programmare un percorso di recupero, con degli esercizi condotti dallo schermo stesso. Insomma la realtà virtuale è al servizio della riabilitazione fisica. Dopo il recupero della funzionalità motoria è possibile lavorare per migliorare forza, resistenza e flessibilità con la supervisione di un laureato in scienze motorie che imposterà attività fisiche adattate alle problematiche dei singoli pazienti.</p>
<p>La piscina invece è strutturata a diverse altezze, per accogliere pazienti di tutte le età, dal bambino all&#8217;adulto con problemi di obesità. &#8220;Il recupero in acqua è più veloce e più confortevole – aggiunge il <strong>dottor Gianluca Bertoni, Direttore Sanitario di Medical Treviso</strong> &#8211; offriamo un percorso riabilitativo all&#8217;interno di una piscina appositamente progettata con il controllo costante dell&#8217;acqua dal punto di vista igienico-sanitario. Non è necessario saper nuotare in quanto la piscina presenta altezze variabili, consentendo l&#8217;utilizzo da parte di tutti, compresi bambini e grandi obesi. Viene proposto un programma personalizzato individuale o a piccoli gruppi omogenei, nel pieno rispetto delle norme anti-COVID. Le sedute sono di 30 minuti e l&#8217;attività viene svolta con il supporto e il controllo di un fisioterapista, che potrà anche utilizzare le immagini di telecamere subacquee fisse per consigliare o monitorare la correttezza degli esercizi.&#8221;. La possibilità di sfruttare il galleggiamento in acqua permette di lavorare con carichi ridotti sulle articolazioni, favorendo un più rapido recupero della forza muscolare e dei movimenti articolari. La temperatura costante dell&#8217;acqua (33°-34°) genera un beneficio su tutto il corpo a livello dei muscoli, delle articolazioni, del sistema nervoso, permettendo una ripresa rapida sia in presenza di problematiche ortopediche che disabilità o difficoltà neuro-motorie. Le patologie trattate sono: lombalgie, lombosciatalgie, cervicoalgie, patologie di ginocchio e anca sia croniche che dopo chirurgia ortopedica, esiti di fratture ossee, infortuni sportivi, osteoporosi, scoliosi, disabilità, esiti di ictus, morbo di Parkinson.</p>
<p><strong>KHYMEIA VRRS</strong><br />
Khymeia VRRS (Virtual Reality Rehabilitation System) è un dispositivo medicale certificato in Classe I brevettato a livello internazionale. Il VRRS è il più avanzato, completo e clinicamente testato sistema di realtà virtuale per la riabilitazione e teleriabilitazione ad oggi esistente. Esiste un HUB centrale al quale è possibile connettere diverse periferiche, permettendo di erogare sino a 20 moduli riabilitativi diversi. Vi sono centinaia di esercizi salvati all&#8217;interno del sistema informatizzato che possono essere utilizzati, oltre alla possibilità di crearne di personalizzati. Il sistema inoltre registra automaticamente ogni attività del paziente, generando un completo ed oggettivo sistema di reportistica. E&#8217; molto semplice da usare, intuitivo e consente un&#8217;immediata e semplice gestione. Si tratta di un unico sistema di un&#8217;ampia gamma di attività riabilitative, personalizzabili e adattabili ad ogni singolo paziente, con applicazioni di riabilitazione motoria, cognitiva, posturale, e logopedica, anche in ambienti di realtà virtuale immersiva.</p>
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		<title>Follador al fianco delle donne con il nuovo Prosecco Doc in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/11/18/follador-al-fianco-delle-donne-con-il-nuovo-prosecco-doc-in-occasione-della-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 17:44:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
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					<description><![CDATA[È iniziato il conto alla rovescia per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Per sostenere la causa e assecondare le esigenze del mercato femminile, Follador Prosecco dal 1769 stappa il nuovo Prosecco DOC Treviso Rosè Brut. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>È iniziato il conto alla rovescia per il <strong>25 novembre</strong>, <strong>Giornata internazionale contro la violenza sulle donne</strong>. Per sostenere la causa e assecondare le esigenze del mercato femminile, <strong>Follador Prosecco dal 1769</strong> stappa il nuovo Prosecco DOC Treviso Rosè Brut.</div>
<div>It&#8217;s Follador, it&#8217;s pink! È questo il motto della famiglia Follador in occasione del prossimo 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.<br />
Tra le prime realtà produttive a inaugurare sul mercato l&#8217;ultima versione del Prosecco, la storica azienda di Valdobbiadene si affianca ad una delle cause più sentite nell&#8217;ultimo periodo, dedicando il nuovo <strong>Prosecco DOC Treviso Rosè Brut</strong> al valore della donna nella nostra società.<em>&#8220;La pandemia ha portato purtroppo ad un aumento vertiginoso della violenza domestica e ci sentiamo in obbligo di sostenere questa giornata – </em>sottolinea Cristina Follador, Sales &amp; Marketing Director dell&#8217;Azienda<em> &#8211; vogliamo assecondare le aspettative femminili, dato che il mondo del vino sembra ancora oggi dar peso alle esigenze maschili – </em>e prosegue<em> &#8211; I vini rosé hanno un grande appeal presso larghe fasce di consumatori e il loro gradimento risulta in crescita ovunque.&#8221;</em></p>
<p>Si chiama LAELIA l&#8217;ultima perla della produzione. Il nome di un&#8217;orchidea è un omaggio al genere femminile per riconoscere i suoi molteplici ruoli: come colonna portante della famiglia e, sempre più spesso, anche della vita aziendale. Il richiamo floreale si lega inoltre al suo gusto ricco e fiorito, con sentori intensi di mela e pesca bianca, piacevoli note di frutti rossi, mora, fragoline di bosco e ribes.</p>
<p>Con il giusto accostamento di Glera (90%) e Pinot Nero (10%), la famiglia Follador offre una varietà più ricca del Prosecco. Fresco e giovane, ottimo compagno dell&#8217;aperitivo, <strong>Prosecco DOC Treviso Rosè Brut</strong> è aperto ai trend del consumatore e mantiene le caratteristiche di mineralità e freschezza derivate dalla vinificazione secondo il <a href="https://www.folladorprosecco.com/storia-del-prosecco/il-metodo-gianfranco-follador/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Metodo Gianfranco Follador</a><sup>®</sup>, con la presa di spuma in autoclave.</p>
<p><strong>Un&#8217;azienda guidata in maggioranza da donne,</strong> <strong>quella di Follador Prosecco dal 1769</strong>: il valore umano è parte integrante di una filosofia imprenditoriale basata sulla qualità e sul rispetto. Cristina, Emanuela, Michele e Francesca Follador sono alla costante ricerca dell&#8217;eccellenza, in chiave innovativa, per promuovere vini nati dalla perf<a href="https://www.folladorprosecco.com/storia-del-prosecco/il-metodo-gianfranco-follador/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">e</a>tta combinazione tra sperimentazione e attenzione al dettaglio, tra testa e cuore, da oltre 250 anni.</p>
</div>
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		<title>Rivoluzione nel mondo del web, è trevigiana la prima agenzia in Italia attrezzata a gestire un nuovo tipo di contenuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 18:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Rivoluzione nel mondo delle Story, format social diffusissimo su Instagram. Dopo che Twitter, LinkedIn e YouTube hanno seguito il colosso di Facebook, ora Google chiude il cerchio con la nascita del nuovo format delle &#8220;Web Stories&#8221;. Per diffondere il nuovo linguaggio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Rivoluzione nel mondo delle Story, format social diffusissimo su Instagram. Dopo che Twitter, LinkedIn e YouTube hanno seguito il colosso di Facebook, ora Google chiude il cerchio con la <strong>nascita del nuovo format delle &#8220;Web Stories&#8221;</strong>. Per diffondere il nuovo linguaggio, negli ultimi mesi la multinazionale statunitense ha collaborato con oltre 30 publisher in India, Brasile e USA: ad oggi sono già più di duemila i siti che si sono avvalsi dei tool di Google e che fanno ricorso anche all&#8217;intelligenza artificiale. Con l&#8217;entrata in campo di Big G, dunque, il mondo delle Stories diventa ufficialmente il nuovo asse portante della comunicazione web a livello globale: non solo social network, a breve saranno il linguaggio normale anche sul web.</div>
<div></div>
<div>In questo ecosistema innovativo,<strong> Velvet Media è</strong> la prima agenzia in Italia e tra le poche a livello europeo ad essersi già attrezzata con una business unit dedicata a gestire il nuovo mondo delle<strong> Web Stories</strong>.&#8221;Il format nasce per la comunicazione sui telefonini&#8221;, spiega Matteo Dario, 37enne direttore marketing in Velvet Media originario del Padovano, precisamente di Campodarsego. &#8220;Ormai da un anno anche il mercato italiano ha raggiunto quella che internamente chiamiamo &#8220;singolarità mediatica&#8221;: il numero di smartphone per nucleo familiare ha superato il numero di televisori. Davanti a questa svolta epocale, è logico che anche informazione, intrattenimento e di conseguenza la pubblicità devono sbrigarsi nell&#8217;abbracciare formati ancora più immediati, quasi istintivi, proprio come le Web Story. Per tale ragione Velvet Media ha accettato la sfida di Google e ha introdotto nella propria offerta una serie di soluzioni tra cui uno story-plan che parte dai social e arriva al web&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Va detto che questa è solo l&#8217;ultima novità che Velvet Media propone nei propri servizi, e va a sommarsi ad un&#8217;offerta che è molto più completa: le stories possono essere usate in maniera trasversale sui vari social, sul web e anche all&#8217;interno dei negozi e degli spazi fisici inserendo monitor verticali. Dunque, è un approccio comunicativamente nuovo che ora si avvale anche della forza di Big G. Il mondo dei social ormai ha preso questa direzione: si stima che oltre <strong>970 milioni di account postino stories quotidianamente</strong> su Instagram (circa mezzo miliardo di stories, dato Hootsuite novembre 2019), ma anche su Snapchat, WhatsApp e Facebook Messenger e che oltre il 50% delle aziende creano ogni mese delle Instagram Stories (fonte: Martechcube.com).</div>
<div></div>
<div><strong>Nel concreto, una Web Story può avere molti utilizzi:</strong> serve ad un ristorante per proporre il menù e rinviare ad una pagina in cui si prenota il tavolo. O ad una azienda che vuole lanciare un&#8217;offerta e raccogliere i dati di chi aderisce. O ancora è utile per raccontare e promuovere un nuovo prodotto, con link diretto all&#8217;e-commerce aziendale. &#8220;Per dimostrare alle aziende italiane l&#8217;efficacia del nuovo prodotto di Google abbiamo lavorato notte e giorno nell&#8217;ultimo mese, studiando piani di comunicazione ad hoc per ogni categoria merceologica&#8221;, spiega Andrea Ballan, project manager di Velvet Media. &#8220;I contenuti che si possono diffondere sono moltissimi: dai video alle foto, passando per il testo e la musica. Dato importante è poi quello della permanenza del lettore, che una volta dentro una Web Story ci rimane più a lungo che su una normale landing page&#8221;.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Dal punto di vista tecnico, le Web Stories in un blog aziendale migliorano la seo e rendono più coinvolgenti i contenuti e gli highlight dell&#8217;articolo, ma possono anche mostrare preview nei social e nel rilascio della news. Inoltre svolgono un ruolo importante nella raccolta di dati strutturati, ben superiore rispetto ad Instagram: si possono raccogliere questionari, profilare contatti, tracciare orario e tempo di navigazione, nonché registrare le condivisioni. Non solo, permettono dinamiche più articolate di consumer engagement, l&#8217;azienda può infatti postare contenuto &#8220;votabile&#8221; da parte di tutti gli utenti, ma possono anche reinderizzarli ad un e-commerce, a campagne promozionali o persino ad un tutorial. Di fatto, diventano una sorta di sito aziendale semplificato.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>LA SCHEDA &#8211; COSA SONO LE WEB STORIES</strong></div>
<div>Le Web Stories sfruttano la tecnologia AMP (Accelerated Mobile Pages) offerta da Google per sostituire le vecchie landing pages, nate per la promozione di prodotti e servizi contestualmente alla raccolta di lead e traffico. Il punto di forza è che le Web Stories vengono indicizzate e rimangono nella Search engine results page (in acronimo Serp), ossia la &#8220;pagina dei risultati del motore di ricerca&#8221;. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con certe parole chiave può dunque finire non solo su un sito internet, ma anche dentro la Web Story, che non resta dunque confinata all&#8217;interno di Facebook o Instagram, ma può apparire nella pagina di risultati di Google come se fossero un sito o una vecchia landing page. Le Web Stories possono essere semplici (immagini del cliente, titolo, testo) oppure avanzate (immagini postprodotte, video, animazioni, 3D). La tecnologia AMP, a livello di struttura web, è relativamente semplice e scalabile in quanto prevede dei blocchi HTML &#8220;minimali e standard&#8221; e ottengono la loro velocità grazie alle pagine AMP, che sono il fiore all&#8217;occhiello di Google per favorire la velocità di caricamento delle pagine da mobile. Per favorire lo sviluppo delle Web Stories, Google sta diffondendo un plugin di WordPress. David Besbris, direttore dell&#8217;area ingegneristica di Google, per spiegare la svolta storica ha dichiarato: &#8220;Ogni volta che un articolo ci mette troppo tempo a caricare, il lettore è perso&#8221;. Per questo, i contenuti devono essere consumati a colpo d&#8217;occhio, presentati in modalità verticale (per essere visualizzati a schermo intero su mobile) e contenere sempre del testo (minimo 24 e massimo 200 caratteri). La dimensione consigliata di una web story è tra le 4 e le 30 pagine.</div>
<div></div>
<div><strong>VELVET MEDIA</strong> Marketing management, vendita online e new media: sono questi gli ambiti nei quali l&#8217;agenzia di Castelfranco Veneto (nel Trevigiano) è ai vertici nazionali. Nata come casa editrice nel 2013, specializzatasi prima in couponing e poi come editore del sito internet Storie di Eccellenza e del magazine Genius, oggi Velvet è una holding che gestisce il marketing in outsourcing per conto di oltre mille aziende del Nord Italia grazie ad un organico di circa 150 persone in continua espansione. Per questo è stata premiata come una delle aziende col tasso più alto di crescita in Europa dal Financial Times. Il core business è il coordinamento della comunicazione aziendale a tutti i livelli e la gestione della vendita online: dalla grafica ai video, dal posizionamento del brand allo sviluppo di siti di e-commerce, dalla gestione dei marketplace fino alla lead generation. Attorno alla galassia Velvet sono nate alcune divisioni parallele, che hanno sviluppato specializzazioni nel mondo dello sport (Velvet Sport), della moda (Velvet Fashion) e dell&#8217;internazionalizzazione con focus in particolare sulla Cina (Velvet International). Con sedi negli Stati Uniti a Denver, in Thailandia a Bangkok e negli Emirati Arabi a Dubai, Velvet è il partner ideale per qualunque azienda interessata a comunicare e vendere oltre confine. La storia di Velvet Media è raccontata nel libro &#8220;Marketing Heroes&#8221;, nel quale emerge lo stile aziendale basato su manga e rock and roll.</div>
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		<title>Monselice e il Veneto fremono per il Giro d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2020/10/14/monselice-e-il-veneto-fremono-per-il-giro-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 11:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Giro d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[monselice]]></category>
		<category><![CDATA[Valdobbiadene]]></category>
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					<description><![CDATA[aiyuk jersey fsu jersey custom ohio state jersey deuce vaughn jersey college football jerseys tom brady michigan jersey tom brady michigan jersey fsu jersey deuce vaughn jersey penn state jersey johnny manziel jersey college football jerseys florida jersey justin jefferson [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="BloccoTitoli">
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</div>
</div>
</div>
<div class="Left">
<article>
<div class="Testi">
<div>
<div class="Testo">
<p><b class="NotVis"></b><strong>Venerdì 16 ottobre e sabato 17 la carovana della Corsa in Rosa arriva in Veneto.</strong></p>
<p>Si comincia alle ore 11.40 di venerdì, quando prenderà il via la tappa numero 13 del Giro d&#8217;Italia, da <strong>Cervia a Monselice</strong>.  <strong>La tappa è caratterizzata da 150 km </strong>perfettamente pianeggianti di risalita della Pianura Padana attraverso strade a volte ampie a volte ristrette, sostanzialmente rettilinee, che portano al primo passaggio in centro a Monselice, dove inizia un <em>quasi-circuito</em> di circa 40 km molto impegnativo caratterizzato da due muri in sequenza.  Dopo <strong>Galzignano Terme</strong>, la corsa affronterà il <strong>Roccolo</strong> attraverso la concatenazione di 3 salite diverse (il Muro di Vallorto max 20%, la salita di <strong>Castelnuovo</strong> e il Roccolo vero e proprio max 17%) su strade mediamente ristrette con fondo sostanzialmente buono. La discesa sarà veloce su <strong>Cinto Euganeo</strong> per affrontare il Muro di Calaone da Rivadolmo (max 18%).</p>
<p>Gli ultimi 15 km prevedono la discesa rapida di Calaone su Este lungo una strada larga con ampi tornanti. Dopo <strong>Este</strong> si raggiungerà <strong>Monselice</strong> attraverso strade pianeggianti e rettilinee. Da segnalare, a circa a 3km dall’arrivo, l’ingresso nell’abitato attraverso un sottopasso ferroviario e l’ultima curva a gomito verso sinistra a 400 metri dall’arrivo che immette nel rettilineo finale su asfalto largo 8 metri.</p>
<p>&#8220;Il Giro rappresenterà per Monselice una vera e propria cartolina, con grande visibilità sul territorio&#8221; &#8211; ha dichiarato a <strong>Cafè Sport (in onda tutti i lunedì alle 21 sul canale 95)</strong> il sindaco <strong>Giorgia Bedin</strong>. &#8220;Il Giro sarà una grande occasione per Monselice e per tutto il Veneto, vogliamo che la nostra città dia il massimo perchè questa è un&#8217;occasione storica. L&#8217;organizzazione ha preferito Monselice alle Terme e a Padova e questo per noi è motivo di grande orgoglio. Nonostante il coronavirus, attendiamo un grande flusso di pubblico, ma l&#8217;organizzazione garantirà l&#8217;applicazione di tutte le misure di sicurezza; inoltre chiediamo ai cittadini e agli appassionati di attenersi scrupolosamente alle indicazioni anti covid&#8221;.</p>
<p>Sabato 17 ottobre la Corsa in Rosa continuerà con la cronometro <strong>Conegliano-Valdobbiadene</strong>. Lo spauracchio coronavirus non accenna a demordere e, affinchè il Giro abbia validità sul piano agonistico, è necessario arrivare a disputare almeno la quattordicesima tappa, per l&#8217;appunto la Conegliano-Valdobbiadene.</p>
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		<title>E&#8217; di Treviso Miss Venice Beach 2020, nella finale di Sottomarina incoronata la bella Susanna  -VIDEO-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 16:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[La bellissima Susanna Milosavljevic vince la 10^ edizione di Miss Venice Beach 2020 e riporta la corona nella provincia di Treviso per la terza volta dopo le miss Linda Pani Miss Venice Beach 2015 ed Aurora Arrigoni Miss Venice Beach [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 680px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-17269-1" width="680" height="383" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/miss-venice-beach-2020.mp4?_=1" /><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/miss-venice-beach-2020.mp4">https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/miss-venice-beach-2020.mp4</a></video></div>
<p>La bellissima <strong>Susanna Milosavljevic</strong> vince la 10^ edizione di <strong>Miss Venice Beach 2020</strong> e riporta la corona nella provincia di <strong>Treviso</strong> per la terza volta dopo le miss <strong>Linda Pani</strong> Miss Venice Beach 2015 ed <strong>Aurora Arrigoni</strong> Miss Venice Beach 2017.<br />
La più bella di <strong>Venezia</strong> ha origini serbe ed è orgogliosa di rappresentare la perla dell’Adriatico, studia lingue inglese, spagnolo e tedesco ha praticato tantissimi sport ma solo in passerella si sente se stessa è per questo che spera di diventare una modella professionista :” la<br />
determinazione non mi manca &#8211; dichiara Susanna- mi impegnerò al massimo per portare a termine il compito che la giuria mi ha assegnato! Avevo già fatto qualche esperienza ma con Miss Venice Beach ho scoperto un mondo tutto nuovo circondata da veri professionisti e grazie a loro sono migliorata tanto ho preso sicurezza in me stessa e ho realizzato il mio sogno di vincere il titolo.”<br />
Si è conclusa con la finale di <strong>Sottomarina,</strong> nella splendida cornice del Mosella suite Hotel, la kermesse di bellezza e talento che promuove il territorio a 360 gradi, una cena di gala spettacolo che ha incantato gli ospiti regalando emozioni uniche ed intese.</p>
<p>Sono state tre le uscite che hanno visto le <strong>25 finaliste</strong> provenienti da tutto il <strong>Veneto</strong> presentarsi in passerella e una sfida diretta live sul palco ha acceso ancor di più la competizione spronando le miss a dare il meglio di se.<br />
Si sono aggiudicate le 7 fasce dei partner e lavoreranno con loro nell’anno a venire <strong>Aurora Maglione</strong> 22 anni Dolo con il titolo di “Miss Leonardo Gioielli” per “Miss Osmowall” <strong>Matilde Barison</strong> 18 anni Padova, “Miss Campello Motors” <strong>Greta Vanin</strong> 15 anni Zero Branco, “Miss Coraya” <strong>Camilla Baldini</strong> 19 anni di Pontelongo, la “Miss Sigillo Italiano” è invece <strong>Marzia Colonna</strong> 18 anni di Vigodarzere che vince anche la collaborazione con l’accademia di QM Vision per shooting e presentazioni assieme a <strong>Irene Cappelletti</strong>, “Miss Dynatek” la sportivissima <strong>Anastasia Nicoletti</strong> 16 anni di Padova e per “Miss QM Vision” <strong>Sara Piccione</strong> 17 anni Dolo.<br />
Superlativa la conduzione della show girl <strong>Elisa Bagordo</strong> che oltre a presentare ed organizzare il concorso, grazie alla sua esperienza nei programmi di puntata Rai e Mediaset é stata anche la coach di vari corsi nel reality show ideato per la finale di quest’anno . Un idea unica e originale che ha permesso alle ragazze in gara di affacciarsi realmente al mondo del lavoro nel settore della moda e televisione toccando un po’ tutti i campi. Un team di professionisti al servizio delle miss per insegnare loro i trucchi del mestiere, <strong>Sara Giurin</strong> coreografa e istruttrice fashion for fitness, postural e Pilates coach, <strong>Sandra Baggio</strong> insegnante di portamento, <strong>Cristian Perin</strong> hair beauty educator, <strong>Omar Turrin</strong> insegnante di make-up e <strong>Arianna Casson</strong> personal trainer.<br />
Ospiti le miss in carica <strong>Giulia Gioia</strong> , <strong>Alessia Peron</strong>, <strong>Selma Aingoud</strong>, <strong>Valentina Pecchi</strong>, <strong>Giada Venturini</strong> e <strong>Irene Meneghini</strong> che hanno sfilato per la rinomata gioielleria di Mestre Leonardo Gioielli.</p>
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		<title>Da Londra a Valdobbiadene in bicicletta: la sfida di Mike e Johann per rendere omaggio al Veneto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 19:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ partito da Londra diversi giorni fa, con bicicletta, zaino e un obiettivo ben preciso: rendere omaggio all&#8216;Italia e in particolare al Veneto, che per lui rappresenta una sorta di seconda patria. aiyuk jersey fsu jersey deuce vaughn jersey deuce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ partito da <strong>Londra</strong> diversi giorni fa, con bicicletta, zaino e un obiettivo ben preciso: rendere omaggio all<strong>&#8216;Italia</strong> e in particolare al <strong>Veneto</strong>, che per lui rappresenta una sorta di seconda patria.</p>
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<p><strong>Mike Ramseyer ha 66 anni e ama le sfide</strong>. Il tragitto <strong>da Londra a Valdobbiadene</strong> è lungo 1.500 chilometri e l’estroso ciclista inglese, che di professione fa il manager nel campo delle pubbliche relazioni e del marketing, lo ha percorso a tappe forzate di circa 150 chilometri al giorno. Ad accompagnarlo, un amico austriaco, il 48enne <strong>Johann Hatheier,</strong> che ha affiancato Mike non appena questi ha oltrepassato la Manica, approdando a Calais, in Francia.  Mike e Johann sono arrivati a Valdobbiadene nel pomeriggio del 24 settembre.</p>
<p>“<em>Il mio viaggio in bicicletta da Londra a Valdobbiadene è stato una sorta di maratona post-Covid. Il mio personale omaggio all&#8217;Italia e soprattutto al Veneto, patria del <strong>Prosecco</strong>, che in Gran Bretagna è sempre molto apprezzato</em>”.</p>
<p>Lungo il suo percorso attraverso l’Europa, Mike Ramseyer ha collegato idealmente cinque nazioni &#8211;  Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera e Italia &#8211; coprendo un dislivello di circa 21 mila metri. “<em>Con Johann abbiamo percorso strade secondarie, poco battute, e ci siamo confrontati con grandi montagne. Siamo arrivati a Valdobbiadene sviluppando il giusto grado d’allenamento per partecipare alla mitica <strong>Prosecco Cycling</strong>, in programma proprio domenica 27&#8243;.</em></p>
<p>La partecipazione di <strong>Mike Ramseyer e Johann Hatheier (in foto sopra)</strong> è anche la prova della solida vocazione internazionale della Prosecco Cycling. Un evento che, nell’arco di 16 edizioni, ha coinvolto oltre 45 mila ciclisti provenienti da 30 nazioni. La pandemia ha rallentato, non bloccato, il flusso dei partecipanti stranieri: Mike e Johann saranno l’ideale avanguardia di ciclisti che, anche in un anno difficile come questo, arriveranno a Valdobbiadene da una decina di nazioni per schierarsi al via della Prosecco Cycling.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/pros.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17163" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/pros.jpg" alt="" width="299" height="168" /></a></p>
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		<title>Steve McCurry in mostra a Palazzo Sarcinelli Conegliano. Dal 23 dicembre ben 100 opere saranno visibili al pubblico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/treviso/2020/09/11/steve-mccurry-in-mostra-a-palazzo-sarcinelli-conegliano-dal-23-dicembre-ben-100-opere-saranno-visibili-al-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 14:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Este]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
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					<description><![CDATA[Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, oltre che un punto di riferimento per un vasto pubblico che identifica nel suo obiettivo uno degli strumenti più infallibili per la lettura delle dinamiche del nostro tempo. Icons [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Steve McCurry</strong> è uno dei più grandi <strong>maestri della fotografia</strong> contemporanea, oltre che un punto di riferimento per un vasto pubblico che identifica nel suo obiettivo uno degli strumenti più infallibili per la lettura delle dinamiche del nostro tempo.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17065 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-1320x880.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/Steve-McCurry-volto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Icons presenta, per la prima volta nella regione<strong> Veneto</strong>, una selezione di oltre <strong>100 fotografie </strong>che verranno esposte a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (Tv), capace di fornire una completa rappresentazione del suo particolare stile e della sua esclusiva visione estetica. Il percorso espositivo accompagnerà il visitatore alla scoperta del suo talento, con immagini di grande impatto emotivo e di sicura fascinazione. L’esposizione ha l’ambizione di gettar luce sulle molteplici esperienze artistiche e di <strong>reportage</strong> del grande fotografo: a partire dai primi storici <strong>viaggi in India</strong> e poi in <strong>Afghanistan</strong> dove <strong>Steve McCurry</strong> ebbe l’opportunità di seguire i <strong>Mujaheddin</strong> al tempo della guerra contro la Russia, quando l’accesso al paese era interdetto ai visitatori occidentali. Proprio dall’Afghanistan proviene <strong>Sharbat Gula</strong>, la ragazza resa celebre dalla prima pagina del <strong>National Geographic</strong> e conosciuta dal fotografo nel campo profughi di Peshawar in <strong>Pakistan.</strong><br />
Attraverso il suo particolare stile fotografico, Steve McCurry pone la propria attenzione sull’umanità del soggetto. Con i suoi scatti ci trasmette il volto umano che si cela in ogni angolo della terra, anche nei più drammatici. Se Henri Cartier-Bresson è stato “l’occhio del suo secolo” (il Novecento), McCurry è probabilmente il fotografo contemporaneo più incline a raccoglierne l’eredità. Grazie alla sua spiccata sensibilità, è capace infatti di penetrare in profondità dei soggetti scelti, svelando la profonda somiglianza di tutti gli individui sulla terra, al di là delle difficoltà socio-culturali. Il fotografo cerca sempre di attribuire un volto alle situazioni in cui si trova immerso da reporter, soprattutto se tali circostanze si presentano estremamente tragiche.</p>
<p>La curiosità è il motore della sua ricerca, capace di spingerlo, fin da adolescente, ad attraversare ogni confine, fosse esso fisico, linguistico e culturale. In ogni sua foto Steve McCurry ci racconta una storia che, una volta svelata, è in grado di comunicare la complessità di un intero contesto.<br />
Queste le parole di McCurry: “La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l’anima più genuina, in cui l’esperienza s’imprime sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che può essere una persona colta in un contesto più ampio che potremmo chiamare la condizione umana. Voglio trasmettere il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità.”<br />
“La città di Conegliano –afferma l’Assessore alla Cultura, Gaia Maschio – è onorata di accogliere un artista che attraverso l’arte della fotografia riesce a cogliere l’essenza della contemporaneità facendo in modo che la stessa diventi testimonianza di momenti storici.<br />
Ospitando queste opere la nostra città si apre ancora una volta al panorama internazionale offrendo alla cittadinanza e ai turisti un’opportunità di avvicinamento alla bellezza attraverso scatti fotografici che sanno cogliere l’essenza del momento.<br />
Ed è un augurio questo che l’amministrazione vuole fare alle persone che vedranno la mostra: sensibilizzare all’osservazione della fotografia di questo grande artista e riuscire a trovare la stessa “bellezza” nella quotidianità, nei volti che incrociamo e nel paesaggio che ci circonda.<br />
<strong>Dice Steve McCurry</strong>: “se sai aspettare le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto”, per lo stesso principio io, cari visitatori, vi auguro di riuscire a cogliere l’anima della quotidianità”.</p>
<p>Mostra a cura di <strong>Biba Giacchetti</strong>, organizzata da <strong>ARTIKA,</strong> in collaborazione con <strong>Sudest57</strong> e Città di Conegliano</p>
<p>Informazioni utili per la visita<br />
ORARI DI APERTURA<br />
dal mercoledì al venerdì: 10 – 13 e 15 – 18<br />
sabato, domenica e festivi: 10 – 19<br />
(La biglietteria chiude 30 min. prima)</p>
<p>CALENDARIO SPECIALE<br />
22 dicembre: inaugurazione<br />
24 e 31 dicembre: 10 – 13 e 15 – 17 / Natale chiuso<br />
29 dicembre e 5 gennaio: 10 – 13 e 15 – 18<br />
01 gennaio: 14 – 19 / 06 gennaio, Pasqua, Pasquetta e 1° maggio: 10 – 19</p>
<p>BIGLIETTERIA<br />
intero: € 12,00<br />
ridotto: € 10,00 (studenti under 26, soci enti convenzionati, possessori biglietto Trenitalia con destinazione Conegliano e residenti nel Comune di Conegliano dal mercoledì al venerdì)<br />
ridotto gruppi: € 10,00 (max. 25 persone)<br />
biglietto famiglia: € 10,00 genitori cad. + € 8,00 under 18 (min. 2 adulti e 1 minorenne)<br />
gratuito: under 6, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, insegnanti accompagnatori di classi<br />
biglietto cortesia: € 2,00 disabili<br />
open: € 14,00</p>
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		<title>In vent&#8217;anni di attività ha conquistato il mondo. L&#8217;azienda trevigiana Sika fiore all&#8217;occhiello del Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/09/08/in-ventanni-di-attivita-ha-conquistato-il-mondo-lazienda-trevigiana-sika-fiore-allocchiello-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 10:06:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 2000 quando i macchinari di Sika entrarono ufficialmente in produzione. Da allora sono passate due decadi e quest&#8217;anno si festeggia il compleanno dei sarti della profilazione industriale. L&#8217;azienda di Riccardo Secco (38 anni, in azienda dalla fondazione) oggi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 2000 quando i macchinari di <strong>Sika</strong> entrarono ufficialmente in produzione. Da allora sono passate due decadi e quest&#8217;anno si festeggia il compleanno dei sarti della <strong>profilazione industriale</strong>. L&#8217;azienda di Riccardo Secco (38 anni, in azienda dalla fondazione) oggi è nota in tutto il mondo, dal <strong>Canada</strong> all&#8217;<strong>Australia</strong>, ed esporta per il 70% del fatturato (appena sotto i 10 milioni di euro, erano la metà solo nel 2017).</p>
<p>Un successo merito del personale specializzato e della capacità aziendale di personalizzare ogni singolo ordine, persino nel minimo dettaglio sul packaging, per soddisfare le esigenze del cliente. Ciò li rende competitivi a livello internazionale e permette loro di contendere fette di mercato ai top player austriaci o tedeschi, multinazionali che faticano a superare le logiche della standardizzazione per acquisire flessibilità.<br />
Sika oggi ha sede in via della Pace a Casier, nel Trevigiano, ed è un&#8217;azienda specializzata nella profilatura a freddo e nella lavorazione della lamiera per profilati di vario genere: profili aperti, chiusi, saldati, aggraffati o personalizzati su disegno del cliente. &#8220;Da sempre siamo concentrati sull&#8217;evoluzione tecnica mirata alla qualità globale che coinvolge l&#8217;intero ciclo produttivo – spiega Secco &#8211; dalla progettazione alla produzione, dall&#8217;imballaggio allo stoccaggio fino alla spedizione. Fin dall&#8217;inizio in azienda investiamo in tecnologia e formazione del personale per migliorare la qualità dei prodotti e servizi&#8221;.</p>
<p>Un lavoro, quello di Sika, che spesso è invisibile. Ma la presenza è costante: automotive, edilizia, mobili metallici, fotovoltaico, ascensori, scale mobili, scaffalature metalliche, porte blindate, canali di drenaggio, ottiche per illuminazione, ponteggi, facciate ventilate, recinzioni metalliche e recentemente anche vitigni e settore agricolo. I profili in acciaio sono presenti ovunque, anche se spesso non si notano.<br />
Tra le strutture più interessanti, da citare quelle per la costruzione di sistemi multiparcheggio, oggi ampiamente utilizzati in Germania, Svizzera, Austria, Australia e in molti altri paesi. &#8220;Il futuro sta nei sistemi di parcheggio automatizzati – spiegano dall&#8217;azienda &#8211; che comprimono i veicoli orizzontalmente e verticalmente per massimizzare il numero di posti auto e allo stesso tempo ridurre al minimo il consumo di spazio&#8221;. I profili Sika sono utilizzati anche nelle soluzioni APS (Automatic parking system) più recenti, che sono anche comunemente conosciute sotto una varietà di altri nomi: garage automatico (APF), sistema di stoccaggio automatico del veicolo (AVSRS), sistema di parcheggio, parcheggio meccanico, parcheggio doppio, parcheggio impilatore e garage robot.</p>
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		<item>
		<title>Genitori creano set Made in Italy per i loro neonati e inventano un nuovo business. Prima Coccola è una startup trevigiana</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/07/31/genitori-creano-set-made-in-italy-per-i-loro-neonati-e-inventano-un-nuovo-business-prima-coccola-e-una-startup-trevigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 13:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[In principio dovevano essere solo due regali per due bambini in arrivo. Un berrettino confortevole con il nome ricamato, ideato dal tecnico programmatore per marchi di alta moda Mauro Marconato per i primi giorni di vita di sua figlia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In principio dovevano essere solo due regali per due bambini in arrivo. Un berrettino confortevole con il nome ricamato, ideato dal tecnico programmatore per marchi di alta moda <strong>Mauro Marconato</strong> per i primi giorni di vita di sua figlia e una coperta avvolgente per il terzo nipote di <strong>Enrico Maggiolo</strong>, programmatore web, lavorata ai ferri da sua cognata.</p>
<p>“<em>Quel berrettino personalizzato con il nome aveva scatenato l’apprezzamento di tantissimi genitori che si trovavano in ospedale per la nascita dei propri figli. Continuavano a chiedere a Mauro dove l’avesse comprato” &#8211; </em>racconta <strong>Enrico co-Founder di prima Coccola</strong><em>. &#8211; “Negli stessi giorni mia cognata stava terminando una morbida copertina ai ferri per l’arrivo del terzo figlio e osservandola lavorare ho subito fatto un collegamento con il berrettino di Mauro. Insieme potevano diventare qualcosa di semplice ma elegante e curato da regalare ai più piccini in occasioni speciali.”</em></p>
<p>Così, alla nascita del nipote di Enrico nel 2018, i due amici realizzano un paio di scatti del neonato con il kit personalizzato: berretto e copertina. “<em>Investimmo appena 10 euro in una pubblicità sponsorizzata e ci furono 1000 persone interessate ad acquistare il set”</em> &#8211; ricorda Enrico. “<em>Da lì abbiamo capito che avremmo potuto costruire un progetto più strutturato, capace di attirare meglio l’attenzione dei potenziali clienti”.</em><br />
Nel 2019 nasce <strong>Prima Coccola</strong> (https://prima-coccola.com/it) un piccolo brand capace di colpire immediatamente tanti <strong>neo genitori</strong> e non solo, per la cura dei dettagli e l’amore che traspare da ogni capo.<br />
Un set per accompagnare e avvolgere dolcemente fin dai primi momenti il <strong>neonato</strong> L’idea iniziale era quella di creare un set da poter portare in ospedale per dare la possibilità di presentare i neonati senza dover necessariamente ripetere ogni volta il nome a tutti i curiosi. Solo in seguito, i due founder decidono di aggiungere ulteriori taglie per poter così coprire tutto il primo anno di età del bambino.<br />
“<em>Si tratta di un set da far indossare fin da subito, capace di trasmettere al neonato la stessa sensazione di un abbraccio, una coccola, appunto”</em> &#8211; racconta Mauro Marconato co Founder di Prima Coccola. &#8211; <em>“Vorremmo che il set susciti nel neonato quei ricordi inconsci che poi ti accompagnano tutta la vita e speriamo che i nostri prodotti diventino, in età adulta, come quel peluche che riguardi con nostalgia e che ti ricorda istantaneamente i bei momenti </em><em>d’infanzia passati.”</em></p>
<p>Il nome <strong>Prima Coccola</strong> infatti racchiude tutto questo: il primo abbraccio, il primo ricordo e quella sensazione di pace e serenità che qualsiasi bimbo, appena nato, ha bisogno di sentire e di ritrovare anche negli anni a venire.<br />
Il 2019, primo anno di effettiva attività del brand, è stato totalmente dedicato al miglioramento del prodotto in termini di resa, qualità e cura dei dettagli.</p>
<p>“<em>Abbiamo iniziato realizzando pochi pezzi, mantenendo volutamente un profilo basso”</em> &#8211; spiega <strong>Enrico Maggiolo</strong>. &#8211; “<em>Questo è stato necessario per migliorare il prodotto e abbiamo fatto attenzione a tutti i feedback ricevuti dai nostri primi clienti.”</em><br />
Se <strong>nel 2019</strong> gli <strong>ordini</strong> erano stati appena un centinaio, oggi la situazione è cambiata grazie a una crescita esponenziale non prevista, considerato il particolare momento storico che stiamo tutti vivendo in questi primi mesi dell’anno.<br />
A inizio<strong> 2020 gli ordini avevano già toccato quota 600</strong>. Una crescita continuata anche nei mesi successivi, fino ad arrivare ad aprile in cui Prima Coccola ha registrato un <strong>+150% di ordini</strong> rispetto al mese precedente.</p>
<p>“<em>Abbiamo da poco superato la quota dei 1100 ordini, un risultato importante considerata la giovanissima età del progetto e la nicchia estremamente ristretta alla quale si rivolge”</em> &#8211; prosegue Mauro. <em>“Siamo stati anche molto sorpresi di non aver avuto perdite significative data l’emergenza legata al Covid-19, anzi, ad aprile abbiamo guadagnato tanto quanto a gennaio.”</em><br />
Un prodotto <strong>made in Italy</strong> al 100% Prima Coccola si vende sempre in tandem e questo comporta la possibilità di poter giocare con diverse combinazioni di colori e materiali. Si tratta inoltre di un prodotto made in Italy in ogni sua fase, dall’uso di <strong>filati italiani</strong> alla produzione nell’azienda di <strong>Treviso</strong>, città di origine dei due founder, dove lavora Mauro.<br />
La copertina viene realizzata in due tipologie per andare incontro alle diverse esigenze dettate dalle stagioni. Se per i periodi più caldi è possibile utilizzare la copertina 100% cotone, per i mesi più freddi Prima Coccola realizza una versione 90% lana merinos e 10% cachemire.</p>
<p>“<em>Inizialmente la nostra idea prevedeva solo la versione invernale e solo successivamente abbiamo inserito, un po’ come prova, la quella in cotone. Oggi quest’ultima è la più venduta, acquistata dal 95% della nostra clientela; probabilmente preferita perché maggiormente versatile”</em> &#8211; racconta Enrico.<br />
Il berrettino invece viene realizzato esclusivamente in cotone al 100%, per evitare arrossamenti e garantire il massimo comfort. Una delle particolarità che lo rende un capo piuttosto unico nel panorama dell&#8217;abbigliamento per neonati, è il fatto che tutte le cuciture realizzate tra i due strati che compongono il capo, sono interne. Questo accorgimento protegge ulteriormente la pelle del neonato.<br />
Segno distintivo del brand Prima Coccola, poi, è il nome del neonato presente su entrambi i pezzi del set. “<em>Ci sono tanti altri brand che personalizzano le coperte con i nomi, ma la tecnica utilizzata è sempre quella della stampa o del ricamo”</em> &#8211; spiega Mauro. &#8211; “<em>Nel nostro caso ogni pezzo è ‘just in time’ ovvero viene lavorato a maglia e realizzato esclusivamente quando arriva l&#8217;ordine.”</em> Questo garantisce la massima cura nella realizzazione di ogni set e allo stesso tempo permette di non sprecare materie prime.<br />
Gli utenti hanno a disposizione sul sito di Prima Coccola un configuratore, attraverso il quale possono realizzare in autonomia la propria creazione unica scegliendo tra due tipologie di filato e sei proposte di colore, sia per la copertina sia per il berretto. Il tutto va completato scegliendo il colore per la ricamatura del nome del bambino.</p>
<p>Massima cura anche nella scelta del<strong> packaging</strong> dove non sono presenti plastica o derivati e che punta a lanciare quindi un messaggio di sostenibilità ambientale importante.</p>
<p>“<em>Ci teniamo particolarmente a essere plastic free, si tratta di un messaggio importante che, in quanto appartenenti al settore infanzia, ci sembra fondamentale lanciare e sostenere”</em> &#8211; spiega Enrico. &#8211; <em>“Vogliamo prenderci concretamente cura dell’ambiente, pur nel nostro piccolo, per lasciare in eredità ai bambini un Pianeta più pulito.”</em><br />
Al tema della sostenibilità ambientale si affianca quello dell’abbigliamento <strong>genderless</strong>, di cui oggi si sente sempre più spesso parlare. Gli stessi set di Prima Coccola erano nati inizialmente in diversi colori quali bianco, grigio chiaro, grigio scuro e tortora, escludendo proprio il rosa e l’azzurro, da sempre i due colori associati al sesso dei neonati e dei bambini.</p>
<p>“<em>All’inizio volevamo solo tinte neutre, la nostra idea era proprio quella di non usare il rosa e l’azzurro e di concentrarci solo sul nome”</em> &#8211; spiega Enrico. &#8211; <em>“Le innumerevoli richieste ci hanno portato ad aggiungerli alle proposte di colore offerte ma speriamo in futuro di riuscire anche a scardinare un po’ quest’approccio binario nella scelta dei colori degli accessori per bambini”.</em><br />
Una speranza non del tutto disattesa. Tra i colori disponibili, che sono bianco, grigio chiaro, grigio scuro, rosa, azzurro e il tortora, i clienti stanno infatti prediligendo il grigio chiaro per la coperta e il bianco per il cappellino.<br />
“<em>I tempi stanno rapidamente mutando ed è giusto abbracciare questo cambiamento in modo positivo”</em> &#8211; conclude Mauro. &#8211; “<em>Con Prima Coccola speriamo di essere quel primo abbraccio caldo per i bambini e accompagnarli nei loro primi istanti di vita in una società che speriamo </em><em>possa essere migliore in futuro.”</em></p>
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		<title>Il Treviso riparte con Cunico, la Luparense &#8220;pesca&#8221; nell&#8217;Este</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 21:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[Este]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Pro]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;emergenza sanitaria sembra allentare gradualmente la presa e le società del calcio dilettantistico cominciano a gettare le basi per il prossimo futuro. In attesa della formulazione di date certe per la ripresa dell&#8217;attività agonista, si muovono con decisione il Treviso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza sanitaria sembra allentare gradualmente la presa e le società del calcio dilettantistico cominciano a gettare le basi per il prossimo futuro.</p>
<p>In attesa della formulazione di date certe per la ripresa dell&#8217;attività agonista, si muovono con decisione il <strong>Treviso</strong> del patron <strong>Luigi Sandri</strong> e la sempre ambiziosissima <strong>Luparense</strong> di <strong>Stefano Zarattini</strong>.</p>
<p>Il Treviso Academy ha presentato allo stadio Tenni, nella giornata di mercoledì 3 giugno, il nuovo allenatore<strong> Enrico Cunico, </strong>che va a sostituire in panchina Andrea Da Rold. Vicentino, classe 1969, Cunico ha allenato, tra le altre, Montebelluna e Venezia in serie D e fino all&#8217;anno scorso la <strong>Luparense</strong>, che ha guidato alla promozione dall&#8217;Eccellenza alla serie D. &#8220;Arrivo con entusiasmo e adrenalina in una società seria e volenterosa &#8211; ha commentato Cunico ai microfoni di <b>Simone Francescon</b> su <strong>Radio Sportiva</strong> &#8211; non sappiamo ancora se il Treviso giocherà in Promozione o Eccellenza, ma di certo la società allestirà una squadra competitiva; la rosa attuale è comunque di alto profilo: vedremo chi arriverà e chi prenderà altre strade&#8221;.</p>
<p>Intanto, un&#8217;indiscrezione di mercato arriva direttamente dalla serie D. <strong>Alberto Briaschi</strong> e <strong>Nicola Zanini </strong>(in foto sotto), rispettivamente direttore sportivo e allenatore dell&#8217;<strong>Este</strong>, sarebbero in procinto di lasciare la società giallorossa per accasarsi alla Luparense: patron Zarattini affiderebbe a loro il progetto per conquistare quanto prima l&#8217;obiettivo dichiarato della serie C.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/06/zanini2-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-16529" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/06/zanini2-1.jpg" alt="" width="301" height="167" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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