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	<title>Trissino &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Filone-bis del processo Pfas, Zanoni (PD): &#8220;Serve una sentenza esemplare. Inquinamento più grave al mondo, Miteni deve risarcire enti pubblici e cittadini contaminati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/12/02/filone-bis-del-processo-pfas-zanoni-pd-serve-una-sentenza-esemplare-inquinamento-piu-grave-al-mondo-miteni-deve-risarcire-enti-pubblici-e-cittadini-contaminati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 08:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
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					<description><![CDATA[Per decenni le acque della seconda falda più grande d’Europa, in Veneto, sono state inquinate con sostanze chimiche, gli Pfas. Un disastro ambientale che ha messo a rischio la salute di un’intera regione e centinaia di migliaia di persone. Da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per decenni le acque della seconda falda più grande d’Europa, in Veneto, sono state inquinate con sostanze chimiche, gli Pfas. Un disastro ambientale che ha messo a rischio la salute di un’intera regione e centinaia di migliaia di persone. Da qui è partito il più grande processo italiano per inquinamento ambientale.</p>
<p>Il 20 gennaio scorso al Tribunale di Vicenza si è concretizzata la speranza di <strong>350mila residenti</strong> nel territorio vicentino di diventare parte civile contro la società <strong>Miteni</strong>, ritenuta responsabile di aver inquinato la <strong>seconda falda più grande d’Europa</strong>. Oggi si è arrivati ad un punto di svolta nel processo.</p>
<p><span style="font-size: large;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-15581 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" data-id="15581" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-281x225.jpg 281w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;La richiesta di rinvio a giudizio è una buona notizia per i cittadini veneti, in particolare per gli oltre 350mila col sangue contaminato a causa dell&#8217;inquinamento da Pfas più grave al mondo. Auspico un processo in tempi ragionevoli e una sentenza esemplare: devono risarcire in sede civile tutti i danneggiati&#8221;. <b>Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico</b>, interviene sull&#8217;udienza preliminare riguardante il &#8216;filone bis&#8217; processo Pfas per i reati ambientali commessi successivamente al 23 luglio 2013, terminata con la richiesta di rinvio a giudizio di otto dirigenti della Miteni di Trissino da parte della Procura di Vicenza. &#8220;Mi auguro che vengano ravvisati i reati previsti dalla legge sugli ecoreati approvata nel 2015 dal governo di centrosinistra, che prevede tra l&#8217;altro tempi di prescrizione molto più lunghi&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">&#8220;Vedremo se a gennaio saranno unificati i due procedimenti &#8211; <strong>prosegue Zanoni</strong> &#8211; Invito comunque la Regione ad attuare un&#8217;azione molto incisiva per quanto riguarda la costituzione di parte civile. Regione che per troppo tempo ha sottovalutato le denunce dei cittadini, muovendosi in ritardo. Altro che &#8216;in Veneto prima viene la salute&#8217; come ha detto qualche giorno fa il presidente Zaia intervistato da Fabio Fazio! Ricordo che nel primo processo il Gup ha ammesso circa 230 realtà tra associazioni, istituzioni ed ex dipendenti, che avranno diritto a un eventuale risarcimento.  Va fatto valere non solo il principio &#8216;chi inquina paga&#8217;, ma anche &#8216;chi contamina paga&#8217;: i numeri sono impressionanti; quattro province e circa 80 comuni coinvolti, di cui 30 inseriti in zona rossa. Sono a fianco delle associazioni e dei i cittadini costituiti, molti dei quali intervenuti durante le audizioni della Commissione speciale di inchiesta sui Pfas della quale ero componente espressione del gruppo del Partito Democratico, che hanno avuto ripercussioni anche sanitarie. Resto a loro disposizione, sia nel ruolo di consigliere che di presidente della Quarta commissione&#8221;.</span></p>
<div></div>
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		<title>Trissino, arrestato 20enne in possesso di marijuana e contanti. Spacciava nella piazza del paese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/19/trissino-arrestato-20enne-in-possesso-di-marijuana-e-contanti-spacciava-nella-piazza-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 15:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella tarda serata di domenica 17 febbraio 2019, i militari della Stazione Carabinieri di Trissino (VI), nell’ambito di specifica attività finalizzata alla repressione del traffico di stupefacenti tra i giovani del territorio, hanno arrestato DELLAI Alex,  nato a Thiene (VI), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella tarda serata di domenica 17 febbraio 2019, i militari della Stazione Carabinieri di Trissino (VI), nell’ambito di specifica attività finalizzata alla repressione del traffico di stupefacenti tra i giovani del territorio, hanno arrestato <strong>DELLAI Alex,  </strong>nato a Thiene (VI), classe 1998, celibe, disoccupato con precedenti di polizia e domiciliato a Brendola.</p>
<p>Il ventenne si trovava in compagnia di altri coetanei, in Piazza Marconi di Castelgomberto (VI), quando i carabinieri, notato l’atteggiamento sospetto del gruppetto, hanno deciso di sottoporre i ragazzi ad un controllo di polizia.</p>
<p>Dalle tasche del sospettato, oltre a <strong>465 Euro</strong>, sono stati trovati residui di marijuana, per questo motivo è stato accompagnato in caserma e sottoposto ad accurata perquisizione che ha permesso di reperire, all’interno degli slip, circa 6 grammi di<strong> marijuana</strong>.</p>
<p>L’atteggiamento sospetto,  la somma rinvenuta oltre che la marijuana occultata hanno trovato fondato il sospetto che il giovane si trovasse in vallata per spacciare lo stupefacente, tra i coetanei. A questo punto i militari dell&#8217;arma hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’abitazione del DELLAI a Brendola.</p>
<p>La perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori 75 grammi della stessa sostanza ed altri  <strong>785 euro</strong> in banconote di piccolo taglio, oltre a bilancini e materiale per il confezionamento dello stupefacente;</p>
<p>DELLAI Alex , dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione della Autorità Giudiziaria, che ne ha disposto il processo per rito direttissimo.</p>
<p>All’esame dei carabinieri di Trissino le posizioni degli altri ragazzi controllati in compagnia dell’arrestato.</p>
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		<title>Pfas, la Cgil presenta esposto in Procura di Vicenza: &#8220;Tutelare salute dei lavoratori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2019/01/11/pfas-la-cgil-presenta-esposto-in-procura-di-vicenza-tutelare-salute-dei-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 16:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Un esposto è stato depositato oggi dalla Cgil provinciale e regionale alla Procura di Vicenza, nelle mani del procuratore capo Antonino Cappelleri, sull&#8217;inquinamento da Pfas che ha interessato il Vicentino e parte delle province di Verona e Padova, per una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un esposto è stato depositato oggi dalla Cgil provinciale e regionale alla Procura di Vicenza, nelle mani del procuratore capo Antonino Cappelleri, sull&#8217;inquinamento da Pfas che ha interessato il Vicentino e parte delle province di Verona e Padova, per una popolazione stimata di oltre 300 mila persone.</p>
<p>L’esposto è stato corredato dallo studio del 20 marzo 2017 dei dottori Paolo Girardi e Ennzo Merler di “Valutazione degli effetti a lungo termine sulla salute dei dipendenti di un’azienda chimica che ha prodotto intermedi per l’industria agroalimentare, l’industria farmaceutica e derivati perfluorurati (Pfoa, Pfos)”, “Valutazione della Mortalità dei lavoratori dell’azienda RIMAR-MITENI”. Studi che spiegano come vi sia un eccesso di mortalità tra questi lavoratori rispetto ad altre tipologie produttive. Le cause di morte rientrano in patologie come tumori epatici, iperidrosi epatica, ipertensione, diabete mellito. Tali studi evidenziano che vi è un rischio elevato di danno sulla salute dei lavoratori della Miteni che potrà rivelarsi nel tempo.</p>
<p>Le ipotesi di reato che si profilano sono l’omicidio colposo, lesioni personali e colpose e delitti colposi contro la salute pubblica.</p>
<p>&#8220;Con questa azione legale contro i vecchi e gli attuali vertici dell&#8217;industria &#8211; hanno spiegato i responsabili della Cgil &#8211; si vogliono tutelare gli oltre 500 lavoratori che nei decenni si sono alternati all&#8217;interno dell&#8217;azienda Rimar/Miteni di Trissino&#8221;.</p>
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		<title>Antonio Nardone AD di Miteni: &#8220;Le possibilità per mitigare l’impatto sociale e ambientale ci sono&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/11/antonio-nardone-ad-di-miteni-le-possibilita-per-mitigare-limpatto-sociale-e-ambientale-ci-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2018 07:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[antonio nardone]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza fallimentare da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti della ditta Miteni, torna a parlare il suo Amministratore Delegato Antonio Nardone. Lo fa puntualizzando alcuni passaggi chiave della situazione attuale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza fallimentare da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti della ditta Miteni, torna a parlare il suo Amministratore Delegato Antonio Nardone. Lo fa puntualizzando alcuni passaggi chiave della situazione attuale e spiega il percorso fatto in questi anni da Miteni ma, soprattutto, cosa sarà necessario fare nel futuro più immediato.</p>
<p><strong>Dottor Nardone, su alcuni media si è letto che i lavoratori sono in arretrato con le retribuzioni, cosa ci dice in merito?</strong></p>
<p>&#8220;Non corrisponde a verità che vi sia il mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori negli ultimi mesi” come è stato dichiarato. La procedura di concordato ha bloccato e non ha mai autorizzato l’azienda al pagamento di mezzo stipendio di maggio e di alcuni ratei della quattordicesima. I lavoratori hanno percepito regolarmente tutti gli altri stipendi e contribuzioni.</p>
<p><strong>Salute lavoratori, c&#8217;è una reale possibilità che sia messa a rischio soprattutto per chi ha più anzianità in azienda?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la salute e la sicurezza, il dato oggettivo, rilevato dalle costanti verifiche dagli enti di controllo, dice che la concentrazione di perfluorurati nei lavoratori storici nel corso degli anni è in continua diminuzione ed è scesa di oltre il 97% da quando è stata scoperta venti anni fa. Se le concentrazioni di molecole biopersistenti scendono grandemente è evidente che le esposizioni dei lavoratori sono sotto controllo e irrilevanti.</p>
<p><strong>Quali prospettive per il futuro?</strong></p>
<p>In una situazione difficile, di fronte a scelte che saranno determinanti per il futuro del lavoro e del territorio, è bene che ci si attenga ai fatti. Solo così si potrà sviluppare  un confronto proficuo, che permetterà, a chi sarà chiamato a gestire questa fase complessa dell’azienda, di lavorare in un clima di correttezza e collaborazione. Le prospettive e le possibilità per mitigare l’impatto sociale e ambientale ci sono e devono essere sfruttate pienamente. Auspico che ciascuno lavori responsabilmente in questa direzione.</p>
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		<item>
		<title>Miteni consegna al Prefetto il cronoprogramma di cessazione dell&#8217;attività</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/07/miteni-consegna-al-prefetto-il-cronoprogramma-di-cessazione-dellattivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 16:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[prefetto]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;azienda Miteni ha disposto l&#8217;invio per oggi al Prefetto e agli enti il cronoprogramma che definisce quali sono i processi industriali da portare a conclusione. Il cronoprogramma si sviluppa nell&#8217;arco di nove settimane. Il fine è quello di garantire la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;azienda Miteni ha disposto l&#8217;invio per oggi al Prefetto e agli enti il cronoprogramma che definisce quali sono i processi industriali da portare a conclusione.</p>
<p>Il cronoprogramma si sviluppa nell&#8217;arco di nove settimane. Il fine è quello di garantire la massima sicurezza degli impianti attraverso la lavorazione e il consumo dei prodotti nelle migliori condizioni possibili per esaurire le riserve di sostanze presenti in stabilimento.</p>
<p>Questo programma è inoltre in grado di rendere disponibile attraverso la consegna delle lavorazioni in fase di conclusione, la liquidità necessaria per il pagamento degli stipendi dei lavoratori nei mesi di novembre e dicembre.</p>
<p>Miteni è inoltre stata costretta a sviluppare un piano alternativo di messa in sicurezza degli impianti in assenza della collaborazione dei lavoratori. In questo caso verrebbero a mancare i ricavi dalle vendite necessari per pagare gli stipendi dei prossimi mesi e si renderebbe necessario smaltire in modo oneroso tutte le sostanze presenti in stabilimento come rifiuto, con un più articolato e complesso sistema di gestione.</p>
<p>Auspicio dell&#8217;azienda è che a fronte di questa opportunità che prolunga l&#8217;attività dello stabilimento e il lavoro per le prossime settimane vi sia la piena adesione dei lavoratori in modo da favorire la sicurezza, ridurre l&#8217;impatto sociale e presentare un impianto in ordine e in esercizio ai diversi potenziali acquirenti che hanno manifestato interesse all&#8217;acquisto dell&#8217;azienda.</p>
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		<item>
		<title>Mamme no Pfas &#8220;Così Miteni si sottrae alle proprie responsabilità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/28/mamme-no-pfas-cosi-miteni-si-sottrae-alle-proprie-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 15:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[chiusura azienda]]></category>
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		<category><![CDATA[Mamme No Pfas]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso Miteni terrà banco a lungo nella cronaca vicentina. Il fallimento e la conseguente chiusura del sito produttivo lascia sgomento tra chi, in questi anni, ha intrapreso una vera e propria crociata contro l&#8217;azienda chimica. Ora bisogna leccarsi le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso Miteni terrà banco a lungo nella cronaca vicentina. Il fallimento e la conseguente chiusura del sito produttivo lascia sgomento tra chi, in questi anni, ha intrapreso una vera e propria crociata contro l&#8217;azienda chimica. Ora bisogna leccarsi le ferite e correre immediatamente ai ripari perchè, se prima c&#8217;era la volontà di bonificare l&#8217;area, adesso resta solo l&#8217;incognita di chi si prenderà cura di un territorio tartassato da decenni di abusi.</p>
<p>Le domande da porsi, in realtà, sono molte ad esempio valeva davvero la pena accanirsi contro chi ha dichiarato più volte di cercare soluzioni per la salvaguardia sia dei cittadini che dei lavoratori presenti nello stabilimento di Trissino? Oramai questo conta poco ora bisogna capire cosa succederà nelle prossime settimane.</p>
<p>Anche il gruppo Mamme no Pfas chiedono di conoscere quanto prima gli effetti del fallimento Miteni. Questo il comunicato emesso dopo aver appreso la notizia:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE RESPONSABILITÀ</strong><br />
Con insistenza, anche noi Mamme NoPfas abbiamo chiesto il sequestro preventivo dell&#8217;azienda da parte della Procura e ora ci chiediamo perché non abbia agito in tempo utile a garantire il carico dei costi della bonifica del sito e dello smantellamento dell&#8217;azienda su chi ha inquinato, lasciandoli sulle spalle dei cittadini già irrimediabilmente danneggiati.<br />
ICIG, che ha rilevato l&#8217;attività chimica nel 2009, qualche mese fa dichiarava di essere disposta ad investire ulteriormente per il rilancio e la riconversione della produzione.<br />
Possibile che ora venga esclusa da ogni obbligo di risarcimento? Noi speriamo di no.<br />
Le varie istituzioni responsabili ci dovranno spiegare perché hanno permesso che si arrivasse a questo punto, senza prendere finora decisioni coraggiose che obblighino Miteni e ICIG ad assumersi le proprie responsabilità.</p>
<p><strong>LA PREVENZIONE</strong><br />
Nessuna industria chimica deve sorgere sulla ricarica degli acquiferi perché, al minimo incidente, potrebbe compromettere le nostre risorse idriche.<br />
Vigileremo affinché l&#8217;AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) non venga MAI PIÙ concessa ad un&#8217;eventuale nuova industria chimica che volesse sostituirsi a Miteni, nel posto in cui non avrebbe mai dovuto essere costruita: sulla ricarica della seconda falda più grande d&#8217;Europa. Nel prossimo futuro, quando l&#8217;acqua pulita sarà un bene sempre più raro e prezioso, essa avrebbe rappresentato un&#8217;enorme ricchezza per migliaia di persone. Ora è irrimediabilmente compromessa e continua ad essere fonte di contaminazione per gli alimenti di origine animale e vegetale prodotti in questa vastissima zona del Veneto.</p>
<p><strong>L&#8217;INTERVENTO DEL MINISTRO</strong><br />
Chiediamo al Ministro della Giustizia di intervenire in difesa di una larga parte di popolazione del suo Paese, che faccia valere le leggi a tutela dell&#8217;ambiente e dei cittadini che pagano due volte: in termini di salute e di portafoglio.<br />
L&#8217;acqua pulita, gli screening, le medicine per curarsi: tutti costi che si ripercuotono sulla popolazione.<br />
Le istituzioni devono tornare ad essere il garante del popolo e non gli alleati delle industrie.</p>
<p><strong>I LAVORATORI</strong><br />
Siamo solidali e vicini ai lavoratori di Miteni, che dovranno essere ricollocati come promesso dalla Regione Veneto durante i nostri incontri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Libri contabili in Tribunale, la ditta Miteni dichiara il fallimento</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/26/libri-contabili-in-tribunale-la-ditta-miteni-dichiara-il-fallimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 16:06:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Giunge come un fulmine a ciel sereno la decisione presa dai vertici dell&#8217;azienda Miteni di Trissino. Dopo una lunga lotta condotta contro le accuse di inquinamento, la proprietà si è rivolta al Tribunale di Vicenza per avviare la procedura di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Giunge come un fulmine a ciel sereno la decisione presa dai vertici dell&#8217;azienda Miteni di Trissino. Dopo una lunga lotta condotta contro le accuse di inquinamento, la proprietà si è rivolta al Tribunale di Vicenza per avviare la procedura di chiusura delle attività.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;AD Antonio Nardone ai nostri microfoni rilasciò, nei mesi scorsi, un&#8217;intervista <a href="https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/28/antonio-nardone-ad-miteni-spa-chiudere-significherebbe-interrompere-lattivita-depurazione-stiamo-video/">(video)</a> che non lasciava trasparire nulla in merito ad una decisione di questo tipo.</div>
<div></div>
<div>Questo il comunicato che l&#8217;azienda ha inviato alla nostra redazione:</div>
<div></div>
<div>&#8220;Il consiglio di amministrazione di Miteni Spa ha preso atto dellimpossibilità di attuare il piano industriale dellazienda e ha pertanto deliberato la presentazione dellistanza di fallimento presso il Tribunale di Vicenza.</div>
<div></div>
<div>La management ha rilevato limpossibilità di giungere alla definizione certa dei tempi di sblocco delle due produzioni interdette e del susseguirsi di richieste fortemente onerose giunte, tramite diffide, dalla provincia di Vicenza anche nel corso della procedura concordataria. Queste diffide comporteranno linterruzione di tutte le attività produttive pur essendo in alcuni casi palesemente pretestuose e non riguardando anomalie conclamate o rischi per lambiente. Un quadro di assoluta incertezza che ha quindi vanificato gli sforzi del management volti a rilanciare lattività industriale di Miteni.</div>
<div></div>
<div>Il socio ha comunque deciso di stanziare le risorse per finanziare la cessazione del funzionamento degli impianti produttivi in completa sicurezza e per il completamento delle indagini e delle caratterizzazioni propedeutiche alla stesura del piano di bonifica. Verrà quindi finalizzato, con la presentazione del piano nei termini previsti, il lavoro e limpegno dei tecnici Miteni profuso nelle attività di caratterizzazione svolte in questi anni.</div>
<div></div>
<div>Il Cda di Miteni si è contestualmente attivato per la ricerca di acquirenti dello stabilimento che possano salvaguardare i posti di lavoro e evitino la dismissione di un impianto con la dispersione di un know how che rappresenta uneccellenza nella chimica mondiale&#8221;.</div>
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		<title>Spari da auto in corsa, uomo ucciso a Trissino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 12:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo è stato ucciso da colpi di arma da fuoco, che sarebbero stati esplosi contro di lui da un&#8217;automobile in corsa. Il delitto è avvenuto intorno alle ore 13.30 a Trissino (Vicenza). La vettura si è allontanata dal luogo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo è stato ucciso da colpi di arma da fuoco, che sarebbero stati esplosi contro di lui da un&#8217;automobile in corsa. Il delitto è avvenuto intorno alle ore 13.30 a Trissino (Vicenza). La vettura si è allontanata dal luogo. Sul posto si sono recati i Carabinieri.</p>
<p>Dalle prime notizie è emerso che la vittima dell&#8217;agguato a Trissino è Enrico Faggion, un uomo di 39 anni residente a Trissino. La vittima si sarebbe dovuta sposare tra pochi giorni, l&#8217;otto di agosto.</p>
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		<title>Governo al via, la vicentina Erika Stefani sarà Ministro degli Affari regionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 21:03:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Stefani]]></category>
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		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[Erika Stefani, senatrice 47enne alla seconda legislatura è stata indicata da M5s e Lega per il ministero degli Affari regionali. Avvocato e &#8216;leghista doc&#8217;, guiderà un dicastero su cui il suo partito conta molto, soprattutto per quanto riguarda le partite dell&#8217;autonomia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Erika Stefani</strong>, senatrice 47enne alla seconda legislatura è stata indicata da M5s e Lega per il ministero degli Affari regionali.<br />
Avvocato e &#8216;leghista doc&#8217;, guiderà un dicastero su cui il suo partito conta molto, soprattutto per quanto riguarda le partite dell&#8217;autonomia avviata dalle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia.<br />
Stefani ha iniziato la carriera politica nel 1999 con una lista civica nel Consiglio comunale di Trissino, in provincia di Vicenza. Per lo stesso Comune è stata assessore all&#8217;Urbanistica e vice sindaco nel 2009.<br />
Eletta per la prima volta al Senato nel 2013, ai tempi di Flavio Tosi segretario della Liga veneta, è entrata a far parte della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Si è sempre occupata di temi di giustizia.</p>
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		<title>Pfas, dal M5S arriva la richiesta di sequestrare lo stabilimento della Miteni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/05/07/pfas-dal-m5s-arriva-la-richiesta-di-sequestrare-lo-stabilimento-della-miteni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 16:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
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		<category><![CDATA[m5s]]></category>
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		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Perenzoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Una richiesta, depositata in procura a Vicenza, di porre sotto sequestro lo stabilimento della Miteni di Trissino, l&#8217;azienda accusata di essere la maggiore responsabile dell&#8217;inquinamento da Pfas delle falde acquifere tra le province di Vicenza, Padova e Verona. Lo ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una richiesta, depositata in procura a Vicenza, di porre sotto sequestro lo stabilimento della Miteni di Trissino, l&#8217;azienda accusata di essere la maggiore responsabile dell&#8217;inquinamento da Pfas delle falde acquifere tra le province di Vicenza, Padova e Verona. Lo ha annunciato sul suo profilo social la consigliera comunale di Montecchio Maggiore (VI) <strong>Sonia Perenzoni</strong> del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. La richiesta è firmata, oltre che dalla Perenzoni, anche dal candidato sindaco a Vicenza<strong> Francesco Di Bartolo</strong> e da altri rappresentanti veneti del Movimento.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/269777516/vvox_adsense_in_articolo_0__container__">«Appena depositata in procura di Vicenza la reiterazione della richiesta di sequestro della Miteni Spa – scrive la consigliera M5S -. Una nostra delegazione é stata ricevuta stamattina dal procuratore Cappelleri al quale abbiamo consegnato il documento. Confidiamo in una svolta delle indagini, ci vuole coraggio, e l’appoggio di tutti i cittadini». Il post è accompagnato dagli hashtag “cavie umane”, “non ce la beviamo” “basta perdere tempo” e “basta prenderci in giro”.</div>
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