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	<title>Turismo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Stagione sciistica a rischio, italiani pronti a raggiungere località fuori confine</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/12/01/stagione-sciistica-a-rischio-italiani-pronti-a-raggiungere-localita-fuori-confine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 06:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;imminente stagione sciistica alle porte le regioni si stanno interrogando su come affrontare la situazione. L&#8217;emergenza sanitaria sembra non concedere grandi speranze per la riapertura totale degli impianti di risalita, per questo il rischio è quello di vedere gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;imminente stagione sciistica alle porte le regioni si stanno interrogando su come affrontare la situazione. L&#8217;emergenza sanitaria sembra non concedere grandi speranze per la riapertura totale degli impianti di risalita, per questo il rischio è quello di vedere gli italiani varcare i confini nazionali per raggiungere montagne vicine al nostro paese come Austria, Svizzera e Slovenia.</p>
<p>In attesa del confronto con il Governo sul nuovo Dpcm le Regioni hanno inoltre valutato la possibilità di &#8220;riaprire gli impianti sciistici per i soli ospiti degli hotel e proprietari di seconde case, in modo da dare una parziale compensazione agli impianti di risalita e alle località sciistiche&#8221;.</p>
<p><strong>Il divieto di assembramento dovrà essere il &#8220;principio cardine&#8221; sul quale poi incentrare il nuovo Dpcm, che potrebbe anche prevedere la chiusura dei confini sulle Alpi.</strong> E&#8217; questo il senso della lunga riunione delle Regioni che si sono trovate, in collegamento streaming, per cercare l&#8217;intesa sulle linee guida da portare sul tavolo del governo domani quando incontreranno il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, quello della Salute, Roberto Speranza, il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. La conferenza è servita per fare il punto sulle nuove misure in vista delle ferie natalizie, dagli spostamenti alle aperture, dai divieti al coprifuoco. E se qualche governatore spinge per timide riaperture, come quello della Valle d&#8217;Aosta che &#8211; nonostante la regione sia considerata &#8216;zona rossa&#8217; &#8211; ha deciso di riaprire i negozi di prossimità, altri, come quello del Lazio, Nicola Zingaretti, considerano &#8220;diabolico&#8221; ripetere l&#8217;errore di questa estate, quando sentimento comune era quel &#8220;liberi tutti&#8221; diventato concausa della nuova, pesante, ondata della pandemia. <strong>Dalla Conferenza è arrivato, inoltre, l&#8217;invito al governo ad autorizzare gli spostamenti interregionali tra zone con lo stesso colore,</strong> anche se l&#8217;intenzione di palazzo Chigi sembra essere quella di vietarli dal 19 o 20 dicembre fino alla Befana.</p>
<p><strong>Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d&#8217;Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento</strong>, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province. Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di &#8220;vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche&#8221;. La proposta è stata formulata dagli Assessori delle Regioni alpine per evitare gli assembramenti nelle località turistiche. &#8220;Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l&#8217;afflusso all&#8217;impianto sciistico. <strong>Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate</strong>&#8221; affermano gli assessori di Piemonte, Valle d&#8217;Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>&#8220;La soluzione che proponiamo al Governo Conte &#8211; proseguono &#8211; permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova&#8221;. Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome, se si consente l&#8217;acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa &#8220;si sarà in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l&#8217;afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l&#8217;apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale&#8221;. Permettere la mobilità regionale durante le festività è infatti, sostengono le aree alpine, un requisito necessario per il settore: &#8220;se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte&#8221;.</p>
<p><strong>Anche l&#8217;Abruzzo si accoda alle richieste delle regioni alpine per la riapertura delle piste da sci</strong>. &#8220;Mi sono confrontato con i miei colleghi delle Regioni Alpine definendo una strategia comune che vede come via maestra l&#8217;apertura degli impianti di risalita a Natale solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni sciistiche abruzzesi o per chi possiede o affitta una seconda casa&#8221;. Ad annunciarlo è infatti l&#8217;Assessore Regionale al turismo Daniele D&#8217;Amario, che conferma come la Regione da domani disciplinerà la concessione di 3 milioni di euro di ristori al settore.  (ANSA)</p>
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		<title>Complice il coronavirus, la Venicemarathon 2020 sarà una special edition</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2020/09/29/complice-il-coronavirus-la-venicemarathon-2020-sara-una-special-edition/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 16:24:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atletica Leggera]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[venicemarathon 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Pisani]]></category>
		<category><![CDATA[virtual race]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La forte preoccupazione per una situazione epidemiologica ancora in corso, soprattutto all’estero, ci ha costretti a prendere atto, con grande rammarico ma con doveroso senso di responsabilità, dell’impossibilità di gestire in sicurezza sanitaria gli eventi che lo scorso anno hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La forte preoccupazione per una situazione epidemiologica ancora in corso, soprattutto all’estero, ci ha costretti a prendere atto, con grande rammarico ma con doveroso senso di responsabilità, dell’impossibilità di gestire in sicurezza sanitaria gli eventi che lo scorso anno hanno coinvolto circa 30.000 persone tra atleti, ragazzi delle scuole, volontari, forze dell’ordine e addetti ai lavori”</em>. Queste sono le parole del presidente di<strong> Venicemarathon</strong> <strong>Piero Rosa Salva</strong>, che riassumono l’impegno profuso dalla macchina organizzativa in un periodo così difficile.</p>
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</div>
<p>D’altronde, bisogna considerare che dei quasi 5.000 iscritti, circa 1.500 sarebbero arrivati dall’estero, con tutte le difficoltà del momento, e i restanti dalle diverse regioni d’Italia, con seri problemi logistici e di trasporto. La <strong>Città di Venezia,</strong> per volontà soprattutto dell’Amministrazione Comunale, ha dimostrato al mondo la capacità di realizzare, in questo periodo difficile, gli eventi tradizionalmente più importanti come la Mostra Internazionale del Cinema, la Regata Storica e molti altri. Per questo, anche gli organizzatori di Venicemarathon vogliono lanciare un messaggio di continuità ed entusiasmo.</p>
<p>E&#8217; nata quindi una <strong>“Venicemarathon Special Edition”</strong> che <strong>dal 24 ottobre al 1 novembre 2020</strong> vedrà lo svolgimento di una innovativa <strong>“Venicemarathon Virtual Race 42K e 10K”</strong>, della spettacolare <strong>“Venicemarathon One for All”</strong> e di un <strong>Convegno </strong>sulle problematiche della pratica sportiva in tempo di pandemia, grazie al supporto dell’<strong>Ulss 3 Serenissima</strong> e di un <strong>Expo Village</strong> che ospiterà un intenso programma interattivo.</p>
<p>Per la <strong>“Venicemarathon One for All”, </strong>saranno selezionati <strong>un solo atleta per la categoria maschile e una per quella femminile</strong>, che correranno in rappresentanza di tutti gli iscritti <strong>domenica 25 ottobre</strong> sul percorso originale <strong>da Villa Pisani (Stra) a Riva Sette Martiri in Venezia</strong>, scortati dalle Forze dell’Ordine lungo tutto il percorso garantendone lo svolgimento in totale sicurezza.</p>
<p>In merito alla <strong>Venicemarathon Virtual Race 42K e10K,</strong> tutti gli altri atleti iscritti, sia nella maratona che nella distanza più breve di 10K, potranno partecipare correndo individualmente lungo percorsi scelti da loro stessi. La distanza dovrà essere precisa (42.195 metri o 10 km) e ricoperta in un’unica volta (non a tappe). Gli iscritti avranno però a disposizione una settimana di tempo per realizzarla: <strong>dalle ore 9 di domenica 25 ottobre fino allo scadere della mezzanotte di domenica 1 novembre.</strong></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/VM2020_VMEVENTS_IT.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-17207" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/VM2020_VMEVENTS_IT-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/VM2020_VMEVENTS_IT-300x208.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/VM2020_VMEVENTS_IT-768x533.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/09/VM2020_VMEVENTS_IT.jpg 809w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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		<title>Vicenza città Unesco al Salone mondiale del turismo for World Heritage Sites</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 09:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Salone mondiale del turismo for World Heritage Sites, che si è tenuto a Roma il 24, 25 e 26 settembre 2020, era presente anche il Comune di Vicenza per promuovere il sito Unesco denominato &#8220;La città di Vicenza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Al <strong>Salone mondiale del turismo</strong> for World Heritage Sites, che si è tenuto a Roma il 24, 25 e 26 settembre 2020, era presente anche il Comune di Vicenza per promuovere il sito <strong>Unesco</strong> denominato &#8220;La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto&#8221;.</p>
<p class="western">All&#8217;interno dello stand della Regione Veneto, infatti, i visitatori del salone hanno potuto trovare anche materiale informativo relativo ai 23 monumenti palladiani del centro storico e alle 24 ville palladiane distribuite nel territorio Veneto.</p>
<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;In questi tempi difficili, in particolare per le città d&#8217;arte che soffrono il calo dei visitatori a seguito della pandemia, ben venga un&#8217;opportunità di visibilità come il Salone del turismo &#8211; spiega l&#8217;<strong>assessore alla cultura Simona Siotto</strong> &#8211;</span><span lang="it-IT">. Vicenza, nonostante le difficoltà innegabili si difende bene, con presenze certamente in calo, ma con un calo contenuto rispetto alla media nazionale. Inoltre la nuova iniziativa del fine settimana, con i Musei civici gratuiti, è molto gradita, e lo si vede dal numero di presenze che per il terzo </span><span lang="it-IT">weekend</span><span lang="it-IT"> consecutivo rimangono elevate, segno che c&#8217;è bisogno di arte e di cultura. Inoltre la nuova stagione dei classici al Teatro Olimpico ha preso il via con il tutto esaurito per le sei repliche de La Signora Dalloway, a Vicenza in prima nazionale. C&#8217;è evidentemente desiderio di normalità che l&#8217;amministrazione cerca di trasmettere anche proponendo iniziative culturali di alto livello grazie anche alle numerose associazioni della città che da anni si impegnano su questo fronte&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Il Salone è stata anche l&#8217;occasione per presentare la nuova versione rivista e aggiornata del volume rivolto alle scuole</span><span lang="it-IT">, con l&#8217;obiettivo </span><span lang="it-IT">di diffondere la conoscenza dei qu</span><span lang="it-IT">attro Siti culturali Unesco, dal titolo</span><span lang="it-IT"> &#8220;</span><span lang="it-IT">Visite didattiche: per un approccio consapevole dei quattro siti culturali Unesco Veneti &#8211; Venezia e la sua Laguna, L’Orto Botanico dell’Università di Padova, La città di Vicenza e le ville del Palladio nel Veneto, Città di Verona&#8221;, finanziato dal MIBACT </span><span lang="it-IT">(</span><span lang="it-IT">Legge 77/06</span><span lang="it-IT">).</span> <span lang="it-IT">Gli itinerari didattici proposti mirano a sensibilizzare e informare gli insegnanti e gli studenti sui valori delle risorse culturali presenti in questi luoghi, nell’ottica delle ragioni e dei criteri che ne hanno determinato l’iscrizione nella Lista dell’Unesco.</span></p>
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		<title>Chioggia e Sottomarina fanno il bilancio di un&#8217;estate da dimenticare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/economia/2020/09/18/chioggia-e-sottomarina-fanno-il-bilancio-di-unestate-da-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 15:21:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chioggia]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[chioggia]]></category>
		<category><![CDATA[Covid -19]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarina]]></category>
		<category><![CDATA[stagione estiva]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo balneare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lockdown conseguente al coronavirus aveva fatto temere la catastrofe per il comparto turistico di Chioggia e Sottomarina; invece, grazie a un Agosto buono e a un Settembre tutto sommato discreto, si può parlare di una stagione estiva in chiaroscuro. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>lockdown</strong> conseguente al coronavirus aveva fatto temere la catastrofe per il comparto turistico di <strong>Chioggia</strong> e <strong>Sottomarina</strong>; invece, grazie a un Agosto buono e a un Settembre tutto sommato discreto, si può parlare di una stagione estiva in chiaroscuro.</p>
<p>Per le attività di ristorazione, ad esempio, si è assistito a una sorta di &#8220;rimbalzo&#8221;, a seguito della possibilità di estendere ulteriormente l&#8217;area destinata ai plateatici. In merito agli stabilimenti balneari, la stagione è partita inevitabilmente in ritardo e molti alberghi e strutture ricettive hanno aperto i battenti soltanto a fine giugno. La parte del leone l&#8217;hanno fatta il mese di Agosto e i weekend di Giugno e Luglio, che però non sono bastati per salvare una stagione &#8220;<strong>negativamente storica</strong>&#8220;.</p>
<p>Il turismo straniero ha sofferto parecchio e, rispetto al 2019, si è registrato un calo di oltre il 40% dei turisti provenienti dall&#8217;estero, in particolare da Austria, Germania, Olanda e paesi dell&#8217;Est Europa.</p>
<p>Causa Covid 19, Chioggia non ha potuto, come sempre in passato, offrire al pubblico eventi come la tradizionale Sagra del Pesce e i consueti appuntamenti culturali dell&#8217;estate, con ripercussioni negative anche sul fronte &#8220;movida&#8221; nel centro storico.</p>
<p>Per il comprensorio, che comprende anche <strong>Isola Verde</strong>, il futuro prossimo è un punto di domanda. Anche se la pandemia, al momento, non allenta la morsa, il <strong>Consorzio di Promozione Turistica Clodiense</strong> sta progettando un pronto rilancio, in termini di comunicazione e marketing, per attrarre nuovi turisti per la stagione 2021. Il tutto, nella speranza e in attesa di investimenti da parte del Governo Centrale e Regionale, necessari per dare ossigeno vitale alle imprese del luogo.</p>
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		<title>Imposta di soggiorno, a Vicenza non verrà più applicata fino a fine anno</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/09/01/imposta-di-soggiorno-a-vicenza-non-verra-piu-applicata-fino-a-fine-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 12:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;imposta di soggiorno verrà disapplicata fino al 31 dicembre 2020. Lo ha stabilito la giunta comunale, riunitasi in via straordinaria. La sospensione dell&#8217;applicazione dell&#8217;imposta di soggiorno, per tutte le strutture ricettive del Comune di Vicenza,  è prevista fino a fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="zimbraEditorContainer" class="1">L&#8217;<strong>imposta di soggiorno</strong> verrà disapplicata fino al 31 dicembre 2020. Lo ha stabilito la giunta comunale, riunitasi in via straordinaria.</div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1">La sospensione dell&#8217;applicazione dell&#8217;imposta di soggiorno, per tutte le <strong>strutture ricettive</strong> del Comune di Vicenza,  è prevista fino a fine anno. Infatti l&#8217;imposta non viene versata già <strong>dal 12 marzo</strong> e il provvedimento era in scadenza il 31 agosto 2020.</div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1"></div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1">&#8220;Grazie allo stato che ha triplicato i fondi a copertura dei mancati introiti per l&#8217;imposta di soggiorno, assegnando al Comune di Vicenza 305 mila euro, riusciamo ad andare incontro alle esigenze del turismo e degli albergatori, come concordato con Confcommercio&#8221;  &#8211; dichiara l&#8217;assessore al bilancio -. Pertanto per quasi tutto il 2020, dall&#8217;inizio della pandemia, Vicenza sarà esente dall&#8217;imposta di soggiorno: le quote previste sono state infatti versate solo per gennaio e febbraio 2020. L&#8217;iniziativa fa parte di un pacchetto di agevolazioni per sostenere i settori più colpiti dalla crisi causata dal Coronavirus&#8221;.</div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1"></div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1">&#8220;Tutto ciò che può essere fatto per sostenere il turismo in un momento estremamente critico come l&#8217;attuale, con presenze e fatturati in picchiata nelle strutture ricettive, non può che essere accolto con favore &#8211; dichiara Oscar Zago, presidente Federalberghi Confcommercio Vicenza -. Bene dunque la decisione dell&#8217;amministrazione comunale di Vicenza di sospendere l&#8217;imposta di soggiorno anche per ciò che resta del 2020, così da rendere meno oneroso per il cliente alloggiare in città in un momento nel quale c&#8217;è una grandissima attenzione al prezzo, soprattutto da parte della clientela business che rappresenta un segmento particolarmente significativo per i nostri alberghi. Ritengo che per il Comune sia importante avvalersi del fondo di ristoro statale, recentemente incrementato con il Decreto d&#8217;Agosto, e in questo senso sarà importante continuare ad usare queste risorse per una politica di promozione del territorio, oggi quanto mai necessaria, soprattutto per destinazioni come quella di Vicenza caratterizzate da un turismo culturale e d&#8217;affari&#8221;.</div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1"></div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1">La delibera dovrà ora essere discussa in commissione consiliare &#8220;Sviluppo economico e attività culturali&#8221; e poi dal consiglio comunale.</div>
<div id="zimbraEditorContainer" class="1">Nei mesi di gennaio e febbraio sono stati introitati 104 mila euro su una previsione annuale per il 2020 di 410 mila euro.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Stagione turistica negativa nel vicentino. A reggere è solo l&#8217;Altopiano di Asiago</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/08/26/stagione-turistica-negativa-nel-vicentino-a-reggere-e-solo-laltopiano-di-asiago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 16:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Giugno e luglio da dimenticare, agosto da salvare solo per l’Altopiano di Asiago e previsioni negative per settembre. Si può riassumere così l’andamento della stagione turistica vicentina vista con gli occhi di bar, ristoranti e strutture ricettive. A tracciare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Giugno e luglio da dimenticare, agosto da salvare solo per l’<strong>Altopiano di Asiago</strong> e previsioni negative per settembre. Si può riassumere così l’andamento della <strong>stagione turistica vicentina</strong> vista con gli occhi di bar, ristoranti e strutture ricettive. A tracciare un bilancio, seppur provvisorio, di un’estate oramai agli sgoccioli è Confcommercio Vicenza, che nei giorni scorsi ha sondato l’andamento del fatturato relativo ad un campione di <strong>200 attività</strong> associate della provincia appartenenti al comparto dell’ospitalità e dei pubblici esercizi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">I risultati, pur con differenziazioni tra imprese e aree, lasciano in generale intravedere <strong>pochissimi segnali positivi</strong> per il settore ricettivo e dei pubblici esercizi, che nelle scorse settimane hanno risentito ancora pesantemente dell’effetto <strong>Covid-19</strong> su consumi e vacanze. Ad essere in controtendenza solo l’<strong>Altopiano di Asiago</strong> dove gli alberghi e i ristoranti, secondo quanto dichiarato da un campione di attività, hanno mediamente registrato ad agosto una sostanziale tenuta rispetto allo stesso mese del 2019 (+1,5% di fatturato per gli alberghi e +0,5% per i ristoranti), un dato positivo, dunque, ma che fa anche capire come il grande afflusso registrato in Altopiano nei weekend di questo mese fosse influenzato anche e soprattutto dal “ritorno” del popolo delle seconde case e dai turisti giornalieri.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Allargando lo sguardo a luglio, nell’Altopiano dei Sette Comuni cala di molto il segmento alberghi (-33,4% di fatturato rispetto al 2019), mentre la ristorazione contiene un po’ più i danni ad un -17%. A giugno perdite ancor più consistenti, con un -46,3% di fatturato negli alberghi, e -24,4% di fatturato in bar e ristoranti, sempre rispetto a giugno 2019.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Restando sulla montagna vicentina, la situazione è ancor peggiore a <strong>Recoaro Terme</strong>, a causa del funzionamento ridotto delle Fonti, mentre a <strong>Tonezza</strong> il settore alberghiero ha in parte perso l’indotto creato dagli stage e raduni che negli anni passati sfruttavano il fiore all’occhiello del paese, vale a dire gli impianti sportivi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Scendendo in <strong>pianura</strong>, nelle aree a maggiore vocazione turistica il quadro disegnato dalla rilevazione di Confcommercio Vicenza rimane oltremodo critico.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Le strutture ricettive di <strong>Vicenza</strong> e dei comuni limitrofi che hanno risposto al questionario di Confcommercio hanno infatti mediamente registrato, nel confronto con il 2019, <strong>fatturati a picco</strong> a giugno (-57,6%), luglio (-50,8%) con un piccolo recupero ad agosto (-34,2%); mentre il settore ristorazione e bar vede un recupero a luglio (dal -34,2% di giugno a -26% a luglio), per tornare fortemente negativa ad agosto con un -32,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. I dati non si discostano poi molto spostandoci nell’area di <strong>Bassano del Grappa</strong> e <strong>Marostica</strong>, dove alberghi, b&amp;b e pubblici esercizi si mantengono per tutta l’estate in “terreno” <strong>fortemente negativo</strong>, anche in questo caso più contenuto solo ad agosto con un -38,9% in media nel confronto con lo stesso periodo del 2019 per gli alberghi ed un – 22,9% per bar e ristorazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Altro dato significativo per l’<strong>alberghiero</strong>, è quanto dichiarato dagli imprenditori del settore sulla permanenza media dei turisti nelle strutture, che è diminuita rispetto al 2019 per il 69% di chi ha risposto al questionario.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Il quadro che emerge da questi dati non sorprende – è il commento di <strong>Sergio Rebecca</strong>, presidente di Confcommercio Vicenza &#8211;  ed è frutto di un mix di fattori tutti legati alle conseguenze dell’emergenza Covid-19. Si va dalla mancanza del turismo business al crollo delle presenze straniere e alle scelte degli italiani di privilegiare mare e montagna in questo periodo rispetto alle città d’arte. E’ vero che i nostri connazionali hanno riscoperto il Belpaese, ma è altrettanto vero che il turismo interno non basta per dare respiro ad un comparto che a livello provinciale si regge anche e soprattutto sull’indotto produttivo della nostra provincia e sulle fiere dell’oreficeria”. Non a caso, nell’indagine realizzata da Confcommercio gli operatori dei settori alberghiero e dei pubblici esercizi hanno giudicato pessime, per il 45% le previsioni su settembre.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Ci vogliono azioni forti di sostegno ai settori alberghiero e ristorativo – prosegue il presidente Rebecca nella sua analisi-: non possiamo permetterci che un mondo forte di oltre 5mila imprese nel complesso in provincia, sia lasciato solo ad affrontare un futuro fortemente incerto.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Bonus, moratorie, ammortizzatori sociali aiutano nell’immediato e in questo senso il pressing del sistema Confcommercio sul Governo, in particolare di Fipe e Federalberghi, è stato incalzante. Ma serve anche lavorare sulla prospettiva del settore, su come sarà cioè il turismo vicentino, veneto e nazionale del post Covid-19, al fine di adeguare i piani di sviluppo aziendale; anche questo tema è stato più volte sottolineato in tutti i tavoli nazionali e locali in cui Confcommercio è stata coinvolta”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Se si vuole trovare un elemento che bilancia un po’ questo quadro a tinte fosche per un comparto significativo del Terziario vicentino, è che il crollo del turismo non si è trasferito totalmente sul commercio. Un approfondimento realizzato da Confcommercio Vicenza, attraverso delle interviste telefoniche a opinion leader del dettaglio situati nei centri storici, fa emergere pure aspetti positivi nei vari territori. Anche se ovviamente le situazioni possono differenziarsi a seconda del tipo di attività e di merceologia, i negozianti vedono, insomma, timidi segnali di ripresa. Sull’Altopiano di Asiago, complice anche il massiccio ritorno sul territorio dei proprietari di seconde case, c’è tra i negozianti chi ha registrato tutta l’estate un trend in miglioramento rispetto al 2019, con picchi più che positivi nei weekend. Situazione simile, per restare in montagna, anche a Tonezza, dove il commercio ha tenuto rispetto all’anno scorso, mentre non è così a Recoaro Terme.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A Vicenza il “movimento” non è sin qui mancato sia per i tanti vicentini rimasti in città, sia per una “riscoperta” del piacere di una passeggiata nelle vie e nelle piazze a caccia di qualche acquisto, complice una stagione di promozioni e saldi. Un trend, questo, confermato anche a Marostica e Bassano del Grappa e che è comunque accomunato anche da una propensione alla spesa ridotta rispetto al passato: insomma, si compra, ma lo stretto necessario e con molta attenzione al portafogli. Che ci sia un ritorno nei negozi dei clienti fidelizzati è comunque un po’ il leitmotiv di tutto il Vicentino, pur con sfumature diverse.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Su tutto, però, grava l’incertezza sull’andamento dei contagi da Coronavirus di questi giorni, perché il fattore paura rischia di bloccare il processo di ritorno alla normalità timidamente avviato nelle scorse settimane.</span></p>
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		<title>Agriturismi veneti, vacanze con tante luci e ombre. Tre italiani su quattro hanno terminato le ferie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2020 16:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Bilancio con luci ed ombre per gli agriturismi di Coldiretti Veneto: gettonata la ristorazione, in sofferenza l&#8217;alloggio, doppi turni in malghe e rifugi. L&#8217;estate post Covid 19 sarà ricordata per gli sforzi economici e creativi messi in campo dagli operatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="m_2750931738129849732line_space" dir="auto">
<p>Bilancio con luci ed ombre per gli <strong>agriturismi</strong> di Coldiretti Veneto: gettonata la <strong>ristorazione</strong>, in sofferenza l&#8217;alloggio, doppi turni in <strong>malghe</strong> e <strong>rifugi</strong>. L&#8217;estate post Covid 19 sarà ricordata per gli sforzi economici e creativi messi in campo dagli operatori agricoli prima, durante e dopo l&#8217;emergenza sanitaria. A dirlo e&#8217; Diego Scaramuzza presidente nazionale e regionale di Terranostra proprio allo scadere delle  vacanze estive per quasi tre italiani su quattro (73%) che hanno scelto di andare in vacanza anche se non mancano quanti sono in partenza a settembre. Pienone con doppi turni di lavoro sulle Dolomiti dove i più sportivi hanno trovato occasioni di escursioni e soggiorni. Bene la ristorazione sui Colli Euganei e Berici, sulle Prealpi  trevigiane e lungo il litorale veneziano. L&#8217;assenza degli stranieri ha pesato nel veronese con agricampeggi comunque disponibili per i camperisti nostrani. Le attrazioni naturalistiche del Parco del Delta hanno assicurato lo spettacolo di fenicotteri rosa a ciclisti e famiglie in relax, serviti nelle soste attrezzate con spuntini e merende a kmzero. La stagione caratterizzata dal turismo mordi e fuggi conferma che 21,1 milioni di italiani – dice Coldiretti – hanno deciso di concedersi almeno un giorno di vacanza fuori casa nel mese di agosto con un calo dell’11% rispetto allo scorso anno a causa del coronavirus. Con la pandemia quest’anno si è rafforzata l’abitudine tutta &#8216;made in Italy&#8217; di concentrare le partenze ad agosto che è stato di gran lunga il più scelto ma anche quello che ha fatto segnare il calo minore delle presenze nazionali dopo il crollo del 54% a giugno e del 23% a luglio.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-16832 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027-1152x1536.jpg 1152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/08/IMG-20200822-WA0027.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>Il timore del virus e la volontà di attendere un miglioramento della situazione ha portato, infatti, molti turisti a rimandare il più possibile la partenza. L’Italia quest’anno è di gran lunga la destinazione preferita che – continua la Coldiretti – è scelta come meta dal 93% rispetto all’86% dello scorso anno. Un incremento significativo che non compensa tuttavia un mese di agosto praticamente senza gli 8 milioni di viaggiatori stranieri in Italia che lo scorso anno secondo elaborazioni Coldiretti su dati Bankitalia avevano pernottato Italia, a causa dalle preoccupazioni crescenti e dei vincoli alle <a>frontiere resi necessari per affrontat</a>e l’emergenza coronavirus. L’assenza di stranieri in vacanza in Italia pesa soprattutto sulle città d’arte che risentono più notevolmente della loro mancanza ma – sottolinea la Coldiretti – gli stranieri prestano anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza.</p>
<p>Se la spiaggia – spiega Coldiretti – resta la meta preferita, tiene il turismo in montagna e quello di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città. Tra gli svaghi preferiti accanto ad arte, tradizione, relax e puro divertimento, la ricerca del cibo e il vino locali è diventata il vero valore aggiunto delle vacanze Made in Italy nel 2020 con circa 1/3 del budget destinato proprio all’alimentazione per consumi al ristorante o per l’acquisto di souvenir, secondo la Coldiretti.</p>
<p>La maggioranza degli italiani per le vacanze – continua la Coldiretti – ha scelto di riaprire le seconde case di proprietà, o di alloggiare in quelle di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine anche campeggi con i camper molto gettonati mentre sono in sofferenza gli alberghi. Anche in vista di settembre, segnali positivi nonostante le difficoltà ci sono sicuramente – precisa la Coldiretti – per le oltre 24 mila aziende agrituristiche italiane che, spesso situate in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza secondo Terranostra e Campagna Amica.</p>
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		<title>Bassano, comparto turistico in crisi. Pavan: &#8220;Utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per aiutare gli operatori&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/22/bassano-comparto-turistico-in-crisi-pavan-utilizzeremo-tutti-gli-strumenti-in-nostro-possesso-per-aiutare-gli-operatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 15:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Giro d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio storico]]></category>
		<category><![CDATA[presenze turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[promozione turistica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La ripartenza del turismo, un settore particolarmente strategico per il territorio di Bassano del grappa e particolarmente colpito, è stata al centro di un incontro svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato il Sindaco Elena Pavan con gli assessori Stefania [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="m_5467238711751898084docs-internal-guid-75238dcb-7fff-c8fe-8d14-18b2d4cc82dd" dir="ltr">La ripartenza del <strong>turismo</strong>, un settore particolarmente strategico per il territorio di <strong>Bassano del grappa</strong> e particolarmente colpito, è stata al centro di un incontro svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato il Sindaco <strong>Elena Pavan</strong> con gli assessori <strong>Stefania Amodeo</strong> e <strong>Roberto Marin</strong>. Un tavolo tecnico, per addetti ai lavori, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutto il comparto e di alcune delle associazioni più attive in termini di <strong>promozione turistica</strong>. Presente anche il dott. Antonio Stano dell’Ulss7, che ha risposto alle domande e ai dubbi degli operatori in tema igienico-sanitario.</p>
<p dir="ltr">Il Sindaco Pavan ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione bassanese di sostenere con tutti gli strumenti a disposizione gli operatori che con il loro lavoro garantiscono accoglienza di qualità e valorizzazione del nostro <strong>patrimonio storico</strong>, <strong>artistico, ambientale e sportivo</strong>.</p>
<p dir="ltr">“Le statistiche delle <strong>presenze turistiche</strong> a Bassano degli ultimi anni segnalano un importante trend di crescita fino a tutto il 2019 e senza questo stop forzato, considerando anche la programmata presenza in città del <strong>Giro d’Italia</strong>, avremmo potuto arrivare a percentuali davvero molto alte. &#8211; spiega l’Assessore <strong>Stefania Amodeo</strong> &#8211;  Noi però non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare alla programmazione della ripartenza, ragionando sul nostro territorio e sulle sue potenzialità e cercando di mettere a fuoco la tipologia del turista che ci aspettiamo nei prossimi mesi. Non sarà, giocoforza, un turismo internazionale, ma regionale e nazionale a cui proporremo pacchetti legati ai percorsi all’aria aperta, al fiume, ai tragitti in bicicletta, ai cammini territoriali, come ad esempio quello legato a San Cristoforo su cui stiamo ragionando. Un punto forte sarà il percorso lungo il Brenta, che valorizzeremo sia dal punto di vista sportivo che culturale, con l’elaborazione di una mappa, già predisposta, che indichi le deviazioni da fare per visitare alcuni luoghi particolarmente attrattivi della zona. Riprenderemo gli eventi al Castello e daremo impulso anche alla possibilità di scegliere Bassano come location per il proprio matrimonio. Siamo anche in dirittura d’arrivo anche con la realizzazione di una nuova app sul turismo. Abbiamo molti fronti aperti e ci ritroveremo fra una decina di giorni per proseguire il nostro lavoro in maniera ancora più dettagliata. Nel frattempo abbiamo già presentato il layout di una campagna promozionale territoriale e la cartellonistica della Brenta Way”.</p>
<p dir="ltr">L’assessore <strong>Roberto Marin</strong> ha aggiornato i presenti sugli interventi già attuati, soprattutto in termini di Cosap, IMU, tassa sui rifiuti e tassa di soggiorno, ed ha spiegato le nuove iniziative intraprese dall’Amministrazione per agevolare l’utilizzo dei plateatici da parte non solo degli esercizi pubblici, ma anche per commercianti e piccoli artigiani.</p>
<p dir="ltr">“Ho chiesto agli operatori di usare ogni strumento digitale per trasmettere rassicurazione e consapevolezza della serietà con cui affrontiamo ogni aspetto dell’accoglienza turistica – conclude Stefania Amodeo – e ho fatto appello a tutti loro per mettere in piedi da subito qualche azione concreta. Ci siamo aggiornati assicurandoci impegno reciproco: nei prossimi giorni scenderemo nel concreto per dare vita alle iniziative che riterremo più opportune”.</p>
<p dir="ltr">La ripartenza del turismo, un settore particolarmente strategico e particolarmente colpito, è stata al centro di un incontro svoltosi questa mattina al quale hanno partecipato il Sindaco Elena Pavan con gli assessori Stefania Amodeo e Roberto Marin. Un tavolo tecnico, per addetti ai lavori, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutto il comparto e di alcune delle associazioni più attive in termini di promozione turistica. Presente anche il dott. Antonio Stano dell’Ulss7, che ha risposto alle domande e ai dubbi degli operatori in tema igienico-sanitario.</p>
<p dir="ltr">Nel suo saluto iniziale il Sindaco ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione di sostenere con tutti gli strumenti a disposizione gli operatori che con il loro lavoro garantiscono accoglienza di qualità e valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico, ambientale e sportivo.</p>
<p dir="ltr">“Le statistiche delle presenze turistiche a Bassano degli ultimi anni segnalano un importante trend di crescita fino a tutto il 2019 e senza questo stop forzato, considerando anche la programmata presenza in città del Giro d’Italia, avremmo potuto arrivare a percentuali davvero molto alte. &#8211; spiega l’Assessore Stefania Amodeo &#8211;  Noi però non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare alla programmazione della ripartenza, ragionando sul nostro territorio e sulle sue potenzialità e cercando di mettere a fuoco la tipologia del turista che ci aspettiamo nei prossimi mesi. Non sarà, giocoforza, un turismo internazionale, ma regionale e nazionale a cui proporremo pacchetti legati ai percorsi all’aria aperta, al fiume, ai tragitti in bicicletta, ai cammini territoriali, come ad esempio quello legato a San Cristoforo su cui stiamo ragionando. Un punto forte sarà il percorso lungo il Brenta, che valorizzeremo sia dal punto di vista sportivo che culturale, con l’elaborazione di una mappa, già predisposta, che indichi le deviazioni da fare per visitare alcuni luoghi particolarmente attrattivi della zona. Riprenderemo gli eventi al Castello e daremo impulso anche alla possibilità di scegliere Bassano come location per il proprio matrimonio. Siamo anche in dirittura d’arrivo anche con la realizzazione di una nuova app sul turismo. Abbiamo molti fronti aperti e ci ritroveremo fra una decina di giorni per proseguire il nostro lavoro in maniera ancora più dettagliata. Nel frattempo abbiamo già presentato il layout di una campagna promozionale territoriale e la cartellonistica della Via del Brenta &#8211; Brenta Way”.</p>
<p dir="ltr">L’Assessore Roberto Marin ha aggiornato i presenti sugli interventi già attuati, soprattutto in termini di Cosap, IMU, tassa sui rifiuti e tassa di soggiorno, ed ha spiegato le nuove iniziative intraprese dall’Amministrazione per agevolare l’utilizzo dei plateatici da parte non solo degli esercizi pubblici, ma anche per commercianti e piccoli artigiani.</p>
<p dir="ltr">“Ho chiesto agli operatori di usare ogni strumento digitale per trasmettere rassicurazione e consapevolezza della serietà con cui affrontiamo ogni aspetto dell’accoglienza turistica – conclude Stefania Amodeo – e ho fatto appello a tutti loro per mettere in piedi da subito qualche azione concreta. Ci siamo aggiornati assicurandoci impegno reciproco: nei prossimi giorni scenderemo nel concreto per dare vita alle iniziative che riterremo più opportune”.</p>
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		<title>Chiude la mostra &#8220;Ritratto di donna&#8221;. Il sindaco di Vicenza Rucco: &#8220;Con rammarico e tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/04/29/chiude-la-mostra-ritratto-di-donna-il-sindaco-di-vicenza-rucco-con-rammarico-e-tristezza-dobbiamo-arrenderci-di-fronte-allemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 06:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Ritratto di donna]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Con grande rammarico e un profondo senso di tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza sanitaria del Covid 19. Lo facciamo però con la convinzione di aver indicato per il futuro una nuova prospettiva culturale attraverso il coinvolgimento e la collaborazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">&#8220;Con grande rammarico e un profondo senso di tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza sanitaria del Covid 19. Lo facciamo però con la convinzione di aver indicato per il futuro una nuova prospettiva culturale attraverso il coinvolgimento e la collaborazione delle principali istituzioni della città che hanno saputo, con capacità e competenza, rappresentare e valorizzare al meglio la storia, l’arte e l’architettura offrendo a Vicenza un evento espositivo di altissimo livello” -. Con queste parole il <strong>sindaco Francesco Rucco</strong> chiude ufficialmente “Ritratto di donna, il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;, la mostra curata da Stefania Portinari e realizzata dal Comune di Vicenza (assessorato alla cultura e Musei Civici), dal Palladio Museum, dal Teatro Comunale di Vicenza, in collaborazione con Accademia Olimpica e Fondazione Giuseppe Roi.</p>
<p class="western">In questi mesi il gruppo di lavoro si è occupato dei prossimi appuntamenti culturali  previsti per lo sviluppo del progetto Grandi Mostre in Basilica. Si sta infatti proseguendo per poter realizzare la seconda esposizione in programma, inevitabilmente rimandata al 2021, dal titolo “Dietro le quinte del Rinascimento. Fare arte nel Veneto di terraferma (1550-1616)”, per la curatela di Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Xavier Salomon e Mattia Vinco. Chiuderà il ciclo “Tebe nel Nuovo Regno”, affidata a Christian Greco direttore del Museo Egizio di Torino.</p>
<p class="western">“Dietro le quinte del Rinascimento. Fare arte nel Veneto di terraferma (1550-1616)” celebrerà il secolo d&#8217;oro di Vicenza, il Cinquecento. Grazie ad Andrea Palladio, Paolo Veronese, Alessandro Vittoria, Jacopo Bassano, Vicenza divenne uno dei centri più vitali dell&#8217;arte europea, culla delle straordinarie opere d&#8217;arte oggi custodite gelosamente nei musei di tutto il mondo che, in occasione della mostra, ritorneranno a casa. Provenienti da  Parigi, Vienna, Budapest, Londra le opere saranno esposte a Vicenza per raccontare una storia che nasce dalla creatività, dalla capacità imprenditoriale, dal talento e dal coraggio.<br />
Inoltre Vicenza ospita numerosi capolavori, alcuni dei quali si trovano in luoghi poco accessibili o poco conosciuti per raggiungere i quali la mostra diramerà una raggiera di percorsi di valorizzazione del Cinquecento vicentino.</p>
<p class="western">In attesa della nuova grande mostra, che vede slittare l&#8217;apertura dal 2020 al 2021 a seguito dell&#8217;emergenza Coronavirsu, il <strong>sindaco</strong> delinea alcune considerazioni su Ritratto di donna: “Un evento che stava crescendo di giorno in giorno e si avviava verso gli ultimi mesi di apertura con ottime prospettive e che Vittorio Sgarbi, uno dei più grandi critici d’arte italiani, ha definito, durante la sua visita nello spazio solenne della Basilica, la mostra più ricca e sofisticata che Vicenza abbia avuto negli ultimi anni”.<br />
“Il tutto è stato possibile grazie alla sensibilità di banca Intesa Sanpaolo (Gallerie d&#8217;Italia), partner della mostra, e di Fondazione Cariverona, Confindustria Vicenza, AIM Vicenza SpA e Zeta Farmaceutici con il marchio Euphidra dermocosmesi italiana e lo sponsor tecnico Idealed del Gruppo Bibetech SpA ai quali va il mio sentito ringraziamento, non solo per il loro sostegno, ma soprattutto per aver creduto ad un progetto con la città e per la città. Un ringraziamento particolare va a Cereal Docks, sostenitore della campagna Art Bonus per l’allestimento del progetto triennale Grandi Mostre in Basilica. La mostra è stata stata possibile anche grazie al sostegno della Provincia di Vicenza e ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto.</p>
<p class="western">Grazie anche ai media partner Il Giornale di Vicenza e TVA e al Consorzio Vicenzaè e Confcommercio Vicenza che hanno contribuito alla promozione della mostra. Ringrazio anche tutti i mezzi di informazione locale per la costante e puntuale attenzione e i media nazionali che hanno parlato molto, e sempre positivamente di questa mostra. Se ne sono occupati tutti, dai quotidiani ai magazine, dalla stampa specializzata alle testate generaliste, alle reti televisive nazionali. E ancora un grazie ai tanti collaboratori dell&#8217;assessorato alla cultura, del Cisa Palladio e del Teatro comunale&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Faremo in modo di ripetere questa esperienza positiva grazie al gruppo di lavoro tutto vicentino, che ha realizzato un&#8217;esposizione di qualità, affinché prima di tutto i cittadini e naturalmente i turisti possano tornare in Basilica palladiana ad ammirare il monumento ed una nuova mostra &#8211; ha continuato l&#8217;<strong>assessore alla cultura Simona Siotto</strong> -. Ritratto di donna è stata un&#8217;esperienza culturale che ha messo al centro la donna degli anni Venti rappresentata non solo attraverso i quadri di grandi artisti italiani, primo tra tutti Ubaldo Oppi, affiancato da altri nomi noti, ma anche con gioielli, abiti e oggetti. L&#8217;allestimento, creato appositamente per la Basilica, ha valorizzato il monumento e le opere rendendo il tutto particolarmente affascinante e suggestivo. Purtroppo il percorso di valorizzazione che abbiamo avviato lo scorso dicembre si è chiuso in modo brusco, a tre mesi dall&#8217;apertura. Forti del grande affetto del pubblico e della critica che ci hanno dato numerosi riscontri positivi, coscienti di aver lavorato in modo costruttivo per raggiungere un obiettivo straordinario, continueremo a mantener vivo questo progetto, come molti ci chiedono, attraverso varie proposte. I cataloghi rimasti invenduti verranno donati a tutte le biblioteche della Rete provinciale di Vicenza. Altri potranno essere acquistati online attraverso il sito e i social Mostre in Basilica dove sarà possibile trovare anche il merchandising realizzato per la mostra. Inoltre i canali ufficiali della mostra continueranno a proporre video di approfondimento che condurranno nello spazio espositivo guidati dalla curatrice Stefania Portinari&#8221;.</p>
<p class="western">La mostra, la cui chiusura era prevista il 4 maggio, avrebbe superato i 62.000 visitatori previsti, secondo una proiezione effettuata sul numero dei prenotati effettivi e ipotizzando un trend in crescita dovuto alla stagione primaverile che attrae da sempre in città un notevole numero di turisti.</p>
<p class="western">I numeri si sono fermati a 26.197 più 4.185 visitatori prenotati fino al 3 aprile, mentre le prenotazioni dei gruppi superavano le 200 unità.</p>
<p class="western">La brusca interruzione, segnalata nel sito e nei canali social di Mostre in Basilica, ha suscitato il rammarico di molte persone che hanno commentato complimentandosi per il valore dell&#8217;esposizione. Tutti i biglietti prenotati sono già stati rimborsati. Il disallestimento inizierà il 4 maggio nel rispetto delle norme di sicurezza previste dall&#8217;emergenza sanitaria.</p>
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		<title>Settore alberghiero in attesa della ripartenza. Ma rimangono tante incognite sul post lockdown</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 14:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zago, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza: “Trattare un albergo alla stregua di un ospedale, significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile”. Rigoni, capogruppo albergatori di Asiago: “Per ripartire riponiamo fiducia sul nostro bacino fidelizzato di turisti”. Il settore della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Zago, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza: “Trattare un albergo alla stregua di un ospedale, significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile”. Rigoni, capogruppo albergatori di Asiago: “Per ripartire riponiamo fiducia sul nostro bacino fidelizzato di turisti”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il settore della ricezione e dell’ospitalità turistica è stato il primo ad avere risentito dell’impatto con il Covid-19. La contrazione dei flussi turistici ha iniziato fin dalle prime avvisaglie di circolazione del virus, partito dalla Cina a fine dicembre, ed è prevedibile che il comparto sarà l’ultimo a ritrovare un equilibrio nella nuova normalità. In tutta la <strong>provincia di Vicenza</strong>, l’80% degli alberghi è attualmente chiuso, sebbene sulla carta l’attività alberghiera sia tra quelle autorizzate a rimanere aperte, anche per fornire supporto e alloggio al personale sanitario, ai lavoratori in trasferta, ai partenti di persone ricoverate e così via.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Dopo le restrizioni agli spostamenti dall’estero verso l’Italia e all’interno del territorio nazionale – dice <strong>Oscar Zago</strong>, presidente dell’Associazione provinciale Albergatori-Confcommercio Vicenza &#8211; pochissime delle circa 250 strutture alberghiere del territorio sono rimaste aperte. Le altre, visto che non c’erano clienti, hanno inevitabilmente optato per la chiusura. Resta il fatto che parte del personale degli alberghi, circa il 10%, resta operativo per garantire la vigilanza sulle strutture e per gestire le prenotazioni da cancellare o i voucher che posticipano il soggiorno. In pratica, siamo a incassi zero dall’inizio del lockdown, mentre non è così per le spese che continuano ad esserci”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Guardare al futuro, pensando a come si possa ripartire è la costante per tutti gli operatori del settore, anche se al momento non c’è alcuna indicazione, né dagli esperti della sanità, né dal Governo. “Stiamo aspettando di sapere quali misure dovremo attuare per lavorare in condizioni di sicurezza, sia per la clientela, sia per tutto il personale – spiega Zago -. Se parliamo di applicare precise misure di igienizzazione e disinfezione, la cosa non ci spaventa sotto il profilo dei mezzi e delle sostanze da utilizzare, poiché a questo siamo già preparati, tanto che con Federalberghi Confcommercio nazionale stiamo mettendo a punto un manuale con le soluzioni adatte a conciliare le esigenze di tutela alla salute con quelle dell’accoglienza alberghiera. Ciò che chiediamo è che non si pensi di poter trattare un albergo alla stregua di un ospedale, altrimenti significherebbe riprendere l’attività in una situazione praticamente ingestibile, ancora di più se si lavora in una città come Vicenza dove l’occupazione di una camera è di una o due notti al massimo”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E aggiunge: “Tenendo conto che per riaprire un hotel è necessaria una dotazione minima di personale di 6 addetti, che è verosimile fare i conti con un consistente calo della clientela dovuto alle limitazioni degli spostamenti, che ciò comporterà un crollo delle tariffe delle camere mentre i costi di gestione saliranno, con queste prospettive, credo che alcuni albergatori ci penseranno bene se riaprire. Il quadro preciso – continua – lo avremo solo quando sapremo le misure da rispettare, ma credo che optare per una ripresa dell’attività a quando ci saranno le condizioni per poterlo fare, senza il rischio di dover chiudere per mancanza di redditività, non sia sbagliato. In ogni caso, servirà una grande forza per resistere. Al momento non sappiamo nemmeno se in città si farà o no la fiera dell’oro di settembre, mentre per il turismo congressuale è tutto fermo, così come quello relativo alle città d’arte”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In effetti, se si va ad immaginare come sarà la situazione del settore a fine lockdown, per almeno tutto il 2020, si dovrà contare su una clientela quasi del tutto di provenienza regionale, al meglio nazionale, dato che gli stranieri difficilmente potranno venire in Italia. Probabile che saranno preferite mete in cui si possa stare all’aria aperta (mare, lago, montagna), piuttosto che luoghi chiusi come musei e monumenti di una città d’arte. Questo contesto potrebbe giocare a favore del luogo naturale per eccellenza della nostra provincia: l’Altopiano di Asiago.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> “Le prenotazioni ricevute dalla clientela prima dell’emergenza Covid-19 restano in gran parte confermate – afferma <strong>Andrea Rigoni</strong>, capogruppo albergatori della Confcommercio di Asiago – mancano, invece, del tutto le nuove prenotazioni. Stante la situazione nazionale e internazionale è evidente che la prossima stagione estiva non sarà come ce l’aspettavamo. Stimiamo, infatti, una contrazione delle presenze del 60% rispetto lo scorso anno, ma manteniamo anche un pizzico di ottimismo: le presenze in stagione, un po’ su tutto l’Altopiano, sono determinate da sempre per lo più da un turismo di prossimità e famiglie. Ed è su questo bacino “fidelizzato” che riponiamo fiducia per poter ripartire, in attesa di risposte certe su come iniziare in sicurezza la stagione e, soprattutto, di misure di sostegno specifiche per la categoria”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">E a proposito di “risorse” necessarie per mitigare l’impatto della crisi e a incentivare la ripresa della domanda turistica, nonostante le insistenti richieste presentate al Governo da Confturismo &#8211; Confcommercio, il presidente degli albergatori della provincia Zago sottolinea: “Finora lo Stato agli operatori del settore ha garantito solo prestiti bancari e pagamenti di mutui e tasse posticipati. Ben poca cosa se è tutto qua. Soprattutto – conclude &#8211;  se si pensa che il comparto del turismo da solo contribuisce al 13% del PIL nazionale”.  </span></p>
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