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	<title>Veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Un 2024 da record per Abilmente con oltre 200mila visitatori, IEG ponta a rilanciare con ben 8 eventi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/11/13/un-2024-da-record-per-abilmente-con-oltre-200mila-visitatori-ieg-ponta-a-rilanciare-con-ben-8-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 06:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un anno all’insegna della passione creativa: si conclude con un bilancio più che positivo il 2024 di Abilmente, il Salone delle Idee Creative di Italian Exhibition Group (IEG).  Le otto tappe che hanno toccato Vicenza, Roma, Milano e Torino hanno ampiamente infranto la barriera dei 200.000 visitatori, confermando il ruolo di Abilmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno all’insegna della passione creativa: si conclude con un bilancio più che positivo il 2024 di <b>Abilmente, il Salone delle Idee Creative</b> di Italian Exhibition Group (IEG). <u></u><u></u></p>
<p>Le <b>otto tappe</b> che hanno toccato <b>Vicenza, Roma, Milano e Torino </b>hanno ampiamente infranto la barriera dei <b>200.000 visitatori</b>, confermando il ruolo di Abilmente come punto di riferimento, in Italia e non solo, per tutti gli appassionati di Do It Yourself. <u></u><u></u></p>
<p>Con la sua offerta ampia e qualificata di più di 1.500 espositori specializzati, tra materiali, strumenti e novità di prodotto, e con la sua proposta di <b>oltre 5.000 attività esperienziali,</b> tra workshop e dimostrazioni, quello di Abilmente si è confermato infatti un <b>format</b> <b>di successo</b> e in grado di unire la grande community dei creativi. Sono state <b>più di 50.000 le persone coinvolte nei corsi</b>, che da quest’anno sono stati arricchiti delle proposte in fiera di <b>Abilmente Academy</b>, laboratori in forma di masterclass, organizzati e gestiti dal Salone, pensati per pochi partecipanti alla ricerca di un affiancamento one-to-one per approfondire una specifica tecnica manuale.<u></u><u></u></p>
<p>Per Abilmente grandi numeri <b>anche sui social </b>(il Salone attrae 147mila follower su Facebook, 73mila su Instagram, 12mila su YouTube e 2.000 su Pinterest, oltre a 216.000 iscritti alla newsletter) <b>e online sul sito</b> di manifestazione con ben 284mila visitatori unici mensili durante il periodo di fiera. <u></u><u></u></p>
<p>Forte e in crescita <b>l’eco mediatica di Abilmente</b>, che nel 2024 ha generato <b>più di 93 milioni di contatti lordi</b>.<u></u><u></u></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/5lfLntNTwM4?si=gZ4uooQT48UhTGWd" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CREATIVITÀ IN TOUR PER UN PUBBLICO SEMPRE PIÙ ETEROGENEO</b><u></u><u></u></p>
<p>La creatività nel 2024 ha viaggiato per la Penisola, dal Piemonte al centro Italia, dalla Lombardia fino al Nord Est. Il Salone di IEG ha saputo unire gli amanti del fatto a mano di tutte le regioni, ma anche da fuori confine, offrendo, nel corso dell’anno, <b>32 giornate di divertimento e shopping</b> con un modello vincente declinato sui diversi territori. <u></u><u></u></p>
<p>Nel 2024 Abilmente ha visto crescere il proprio pubblico, che si conferma composto di appassionati (per l’86%) e prevalentemente femminile (soprattutto per la fascia tra i 30 e i 45 anni) ma sempre più eterogeneo, anche per provenienza. <b>L’edizione autunnale di Vicenza</b>, in particolare, ha registrato una buona presenza di visitatori dall’estero (circa il 5%), confermando il <b>carattere internazionale</b> della manifestazione, che tra i padiglioni del quartiere fieristico vicentino ospita il 10% di espositori da fuori Italia (Europa, India, America Latina) e che nell’edizione di ottobre 2024 ha visto la presenza di associazioni di patchwork internazionali, con artisti da ben 15 Paesi del mondo.<u></u><u></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>LA PRIMAVERA DI ABILMENTE IN 4 TAPPE</b><u></u><u></u></p>
<p>Ora il Salone delle Idee Creative si prepara per il <b>2025</b>, con altre <b>otto edizioni</b> che si preannunciano ricche di novità e di sorprese, e per i primi mesi dell’anno dà appuntamento agli amanti del fai-da-te, ripartendo da <b>Vicenza. </b><u></u><u></u></p>
<p><b>Dal 20 al 23 febbraio</b> Abilmente torna nella città del Palladio, mentre <b>dal 27 febbraio al 2 marzo</b>, a grande richiesta del pubblico, torna nella Capitale in Fiera di <b>Roma</b> per la sua seconda edizione primaverile. <b>Dal 27 al 30 marzo</b>, si sposta a <b>Milano,</b> al Superstudio Maxi, e <b>dal 3 al 6 aprile</b> arriva in Piemonte con Abilmente <b>Torino</b>, a Lingotto Fiere.</p>
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		<title>Inaugurata a Mestre una rotonda dedicata al fondatore di Coldiretti Paolo Bonomi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/11/12/paolobonomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 07:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Se le campagne del Veneto sono oggi patrimonio di eccellenza agroalimentare è frutto della professionalità di quei contadini che per merito della grande legislazione nel dopoguerra con la guida di Paolo Bonomi sono oggi diventati autentici imprenditori agricoli”. Un concetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“<em>Se le campagne del Veneto sono oggi patrimonio di eccellenza agroalimentare è frutto della professionalità di quei contadini che per merito della grande legislazione nel dopoguerra con la guida di Paolo Bonomi sono oggi diventati autentici imprenditori agricoli”</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un concetto corale condiviso da tutte le autorità intervenute oggi, nel giorno di San Martino giorno del capodanno agricolo, alla cerimonia di titolazione al <strong>fondatore di Coldiretti</strong>  della rotonda all&#8217;intersezione di via Torino con l&#8217;ingresso della ciclopedonale di <strong>Forte Marghera.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dal <strong>sindaco di Venezia</strong> <strong>Luigi Brugnaro</strong>, i vertici della Coldiretti dal presidente nazionale <strong>Ettore Prandini</strong> al presidente regionale Veneto Carlo Salvan, insieme al vicesindaco con delega all’agricoltura Andrea Tomaello, l&#8217;assessore alla Toponomastica Paola Mar, tutti hanno testimoniato il profilo di un grande uomo che ha dato voce a chi non l’aveva rivendicando i diritti degli agricoltori e difendendo i redditi delle imprese agricole.</p>
<p style="font-weight: 400;"> <a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-18066 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" data-id="18066" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8-225x300.jpeg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8-169x225.jpeg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8.jpeg 671w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>“<em>Bonomi ha permesso anche al territorio veneto di avere un futuro</em> – ha detto <strong>Carlo Salvan</strong>  &#8211; <em>l’intuizione di costituire la Coldiretti è stata fondamentale perché ha dato forma e struttura a quella che oggi è la seconda regione italiana per produzioni agroalimentari. Miseria e povertà post bellica Grazie alla riforma pensata dal fondatore di Coldiretti sono state soppiantate da diritti e dignità di quelli che erano gli abitanti delle campagne, nonché mezzadri che finalmente si sono trasformati in agricoltori e poi imprenditori agricoli”</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Presente all’evento la figlia di Bonomi, Mirjam, che ha rivelato quanto fosse indispensabile per il padre dare dignità ai contadini e quanto si sia dedicato per questa sfida. “Caparbio, organizzatore e attento, ha raggiunto l’obiettivo di dare benessere ai coltivatori che si è trasformato poi anche in benessere sociale. Una eredità che è stata raccolta dalla dirigenza e da chi ha traghettato Coldiretti nel 21esimo secolo con una potenza e una visibilità per l’agricoltura anche fuori dall’Italia”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La lezione di Bonomi rappresenta le nostre radici ma deve essere l’esempio per il nostro futuro</em> – ha sottolineato il presidente nazionale <strong>Ettore Prandini</strong> &#8211;  <em>come ha voluto e ottenuto il fondatore di Coldiretti, dobbiamo continuare a lavorare per la dignità dei nostri agricoltori. Senza dimenticare la pesca, che oggi verte in grande difficoltà. Dobbiamo cercare di attuare la sua lungimiranza e  lavorare anche con le istituzioni europee e monitorare scenari globali per tracciare una traiettoria di futuro senza tralasciare nessun settore produttivo. L’agricoltura ha dimostrato la sua centralità durante la pandemia; la distintività e qualità dell’agroalimentare italiano devono dare speranza di futuro e certezze alle nuove generazioni, questa una delle sfide che ci attendono. In passato il giorno di S Martino era un giorno di tristezza</em> – <strong>ha continuato Prandini</strong> &#8211;  <em>i contadini erano obbligati a lasciare le campagne negli stenti e miseria. Bonomi con altri protagonisti prima Repubblica ha accolto e portato avanti la prima sfida della distribuzione della terre a coloro che erano considerati solo mezzadri, ma che in realtà la trasformavano e le davano produttività. La forza della Coldiretti e la capacità di ascolto della base associativa e il nostro impegno oggi è quello di continuare a lavorare senza tralasciare nessuno, perché è così che nascono le riforme”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">“Oggi intitoliamo la prima rotonda in Italia ad un uomo che si è battuto per la libertà &#8211; ha esordito il primo cittadino Luigi Brugnaro  &#8211; Questo è un luogo di ritrovo dove abbiamo investito fondi per riqualificare l&#8217;area e creare piste ciclabili che potessero collegare diverse zone della città. Qui nelle vicinanze c&#8217;è una grande vasca di laminazione, oggi in funzione, che ha lo scopo di mettere in sicurezza Mestre dalle inondazioni. Con queste parole vorrei collegarmi alla figura di Bonomi, un uomo che ha avuto il coraggio di innovare, ed è proprio l&#8217;innovazione alla quale dobbiamo puntare. Ad esempio nell&#8217;agricoltura, prestando attenzione alla transizione ecologica che deve essere ottenuta gradualmente attraverso un processo di mediazione del cambiamento e della trasformazione della società. Un altro tema importante è sicuramente la pesca sulla quale devono essere fatte delle serie riflessioni dal punto di vista tecnologico. La tecnologia, infatti, fa luce sull&#8217;impatto del cambiamento climatico sulla pesca. Concludo quindi con un augurio di buona fortuna a tutti quanti noi, affinché possiamo trovare quelle soluzioni necessarie e nuove tecnologie in modo tale da avere impatti sempre più positivi sulla sostenibilità ambientale&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dello stesso tono anche l&#8217;intervento del vicesindaco Andrea Tomaello che ha posto l&#8217;attenzione sul lavoro di squadra necessario per portare avanti tutte le iniziative volte a valorizzare il comparto dell&#8217;agricoltura. &#8220;E&#8217; importante avvicinare le nuove generazioni al mondo dell&#8217;agricoltura e pertanto alla valorizzazione del territorio &#8211; ha dichiarato &#8211; Agricoltura fa sinonimo con rispetto per l&#8217;ambiente e amore verso il proprio territorio&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Don Sandro Manfrè consigliere ecclesiastico di Coldiretti Venezia ha dato la sua benedizione. Infine è stata scoperto il cartello che riporta l’intitolazione ufficiale della prima rotatoria in Italia dedicata a Paolo Bonomi, fondatore di Coldiretti.</p>
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		<title>Formazione imprenditoriale, al via il corso di cultura aziendale per la comprensione della gestione finanziaria</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/14/formazione-imprenditoriale-al-via-il-corso-di-cultura-aziendale-per-la-comprensione-della-gestione-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 16:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incontro gratuito aperto al pubblico degli imprenditori marchigiani per fornire competenze di base sulla cultura finanziaria aziendale. Partner d’Impresa, network professionale in franchising, che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, esperti in privacy e sicurezza e specialisti di finanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un<strong> incontro gratuito</strong> aperto al pubblico degli imprenditori marchigiani per fornire competenze di base sulla <strong>cultura finanziaria aziendale</strong>. Partner d’Impresa, network professionale in franchising, che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, esperti in privacy e sicurezza e specialisti di finanza agevolata, organizza <strong>gioverdì 15 febbraio</strong>, dalle 17 alle 19 presso l’Hilton Garden Inn Venice Mestre San Giuliano ( Via Orlanda 1, Venezia) l’evento “<strong>Crea il tuo patrimonio</strong>”, con l’obiettivo di aprire un dibattito con le imprese del territorio.</p>
<p>L’intento della serata è proporre una riflessione collettiva sulle difficoltà condivise e sugli strumenti base da acquisire per prendere un maggiore controllo dei propri flussi economici aziendali. I consulenti del network proporranno ai partecipanti delle nozioni di base connesse al mondo degli investimenti, della gestione finanziaria e<br />
della protezione patrimoniale utilizzando un linguaggio semplice e accessibile.<br />
Oltre a fornire consigli focalizzati a calcolare utili e liquidità e a mantenere un equilibrio stabile tra questi nel tempo &#8211; per esempio con la creazione di procedure sistematiche di incasso, la definizione corretta dei contratti e le modalità di recupero crediti &#8211; si inviterà il pubblico a fare delle riflessioni su come imparare a individuare l’unicità dei propri servizi per renderli concorrenziali.</p>
<p>La gestione della liquidità sarà uno dei focus dell’incontro, in quanto secondo le valutazioni professionali di Partner d’Impresa, da parte di tanti imprenditori in Italia vi è poca consapevolezza su come calcolare i guadagni reali e amministrarli correttamente in maniera che diventino investimenti solidi.<br />
Si spiegherà, sempre con parole chiare, come pianificare l’eredità aziendale attraverso strumenti diversificati e saranno presentate, infine, le diverse possibilità a disposizione per ottenere rendite passive, diversificando gli investimenti in tipologie di differenti, compiendo le dovute valutazioni. Per partecipare all’evento è<br />
necessario iscriversi a questo link.</p>
<p><em>“Come partner d&#8217;impresa seguiamo numerose aziende in Veneto per la consulenza fiscal, labor e Legal. Quello che accomuna la maggior parte degli imprenditori di questo territorio è una difficoltà generale nella gestione della liquidità e nel fare scelte strategiche e studiate per incrementare il patrimonio aziendale. L&#8217; evento che abbiamo pensato intende fornire qualche primo strumento di orientamento per comprendere le possibilità a disposizione e imparare a fare anche da soli un primissimo check di salute della propria impresa”</em> spiega <strong>Massimo Parolo</strong>, uno<br />
degli speaker all’evento, titolare di Partner d’Impresa Fiscal Vicenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Parlamento Europeo approva la relazione sulle tecniche di evoluzione assistita, soddisfatti gli agricoltori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/08/il-parlamento-europeo-approva-la-relazione-sulle-tecniche-di-evoluzione-assistita-soddisfatti-gli-agricoltori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 10:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il via libera alla nuova genetica green NO OGM permetterà di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità e della distintività dell’agricoltura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-1481360097657889195xmsonormal" align="left">Il via libera alla nuova genetica green NO OGM permetterà di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità e della distintività dell’agricoltura italiana ed europea”. È quanto afferma il Presidente della Coldiretti<strong> Ettore Prandini</strong> nel sottolineare che il Parlamento Europeo ha approvato la relazione sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea O NGT) con 307 a favore, 263 contro e 41 astenuti.</p>
<p>“Con l’ok alla sperimentazione – aggiunge Carlo Salvan presidente di Coldiretti Veneto – gli agricoltori saranno protagonisti della ricerca. I risultati potranno essere usati per sfidare il cambiamento climatico e allo stesso tempo difendere la biodiversità e la distintività del Made In Italy garantendo sviluppo all’agroalimentare nazionale senza che questo sia solo appannaggio di poche multinazionali proprietarie dei brevetti. Bene che l’Italia sia stata l’apripista in UE” – dichiara Salvan che ricorda questa è una ulteriore risposta alla protesta a Bruxelles degli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea, dalla Coldiretti agli spagnoli di Asaja, dai portoghesi di Cap ai belgi dell’Fwa fino ai giovani agricoltori alla quale aveva fatto seguito l’incontro tra il presidente della Coldiretti il Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, il presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e numerosi europarlamentari.</p>
<p>Un punto essenziale che vale rimarcare rispetto alle precedenti tecnologie è legato – precisa la Coldiretti &#8211; al sostegno che potrà essere assicurato dalla ricerca pubblica con l’abbandono della logica del brevetto delle multinazionali delle sementi. <u></u><u></u>Si tratta di un sostegno della competitività delle imprese agricole che –riprende Prandini &#8211; hanno la necessità di innovare per crescere. La vera transizione ecologica –sostiene Prandini– passa da soluzioni pragmatiche, che aiutino concretamente gli agricoltori a ridurre input chimici e risorse naturali, ma anche ad adattarsi alle nuove patologie e ai nuovi insetti che sempre più si diffondono anche in Europa a causa dei cambiamenti climatici.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-1481360097657889195xmsonormal" align="left">Le nuove tecnologie di miglioramento genetico raggruppate sotto la denominazione Tea o NGT (Tecnologie di Evoluzione Assistita) non hanno nulla a che fare con i vecchi OGM – sottolinea la Coldiretti – poichè non implicano l’inserimento di Dna estraneo alla pianta e permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale, per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici, della difesa della biodiversità e affrontare l’obiettivo della sovranità alimentare.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-1481360097657889195xmsonormal" align="left">Un passo determinante che in Italia potrà giovarsi del primo storico accordo siglato esattamente tre anni fa tra agricoltori e scienziati per la una nuova genetica “green” tra la Coldiretti e la Siga (Società Italiana di Genetica Agraria) che punta a tutelare la biodiversità dell’agricoltura italiana e, al contempo, a migliorare l’efficienza del nostro modello produttivo attraverso, ad esempio, varietà più resistenti, con meno bisogno di agrofarmaci ed acqua con risvolti positivi in termini di sostenibilità ambientale  in un impegno di ricerca partecipata anche da ambientalisti e consumatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Insediamenti industriali nella nuova mostra curata dal fotografo Gianluca Pietropoli, il progetto coinvolge anche altri artisti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/08/insediamenti-industriali-nella-nuova-mostra-curata-dal-fotografo-gianluca-pietropoli-il-progetto-coinvolge-anche-altri-artisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 10:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[S’intitola “Il vecchio e il nuovo” la mostra fotografica di Gianluca Pietropoli presentata e ospitata nella propria sede da Abitare È Group, azienda di Bussolengo di infissi e serramenti, impegnata a promuovere attività sociali e culturali nel territorio veronese, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>S’intitola “Il vecchio e il nuovo” la mostra fotografica di Gianluca Pietropoli presentata e ospitata nella propria sede da Abitare È Group, azienda di Bussolengo di infissi e serramenti, impegnata a promuovere attività sociali e culturali nel territorio veronese, a dimostrazione dell’interesse del fondatore, Massimo Stella, nel valorizzare il bello e prestare<br />
attenzione ai luoghi d’origine.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-17992 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" data-id="17992" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-200x300.jpeg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-682x1024.jpeg 682w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-768x1152.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-150x225.jpeg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3.jpeg 961w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>L’evento, in programma dal 2 al 23 febbraio negli spazi dello showroom dell’azienda (Via Verona 8/A, Bussolengo, Verona) inaugura un progetto di divulgazione artistica che proseguirà fino alla fine di giugno, andando a coinvolgere complessivamente quattro giovani artisti specializzati in diverse arti figurative: saranno esposte le opere di tre fotografi e di un pittore.<br />
La mostra fotografica “Il vecchio e il nuovo”, curata dal mantovano Alberto Vincenzi che ha studiato fotografia presso la door factory di Roma, nasce da un lavoro di ricerca da parte di Pietropoli sul territorio veronese che ha interessato in particolare gli insediamenti industriali locali dove si trovano, vengono estratti, lavorati e commercializzati il marmo e il granito. Il settore della lavorazione di questi materiali ha conosciuto negli ultimi anni periodi altalenanti di crisi economica e di ripresa delle attività; nel veronese esistono pertanto capannoni chiusi o abbandonati, che convivono con realtà dal design ricercato e architetture spinte e raffinate. Quello che emerge dagli scatti dell’artista è quindi un mix tra nostalgia e opportunità; ricordi e visione del futuro.</p>
<p>“Si tratta di un particolare lavoro documentaristico in cui la delicatezza dei colori e delle forme rappresentate si contrappone alla cronaca dei giorni nostri. Una serie di punti di vista che consente al lettore di immaginare e interpretare la situazione altalenante nel mondo delle attività estrattive nel veronese” afferma il curatore della mostra.<br />
Inclusione, condivisione e cambiamento sono le basi sulle quali viene sviluppata la visione di Abitare È Group. L’azienda si distingue per avere avviato un modello di franchising nel settore dei serramenti la cui base è un codice etico fondativo,<br />
caratterizzato dal porre l’attenzione verso le persone, il sociale e il territorio come priorità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi è Gianluca Pietropoli<br />
Passione per la fotografia, classe 1969, da sempre attratto dai “suoni” della macchina fotografica. Del suo lavoro afferma: “Anche se il passaggio da analogico a digitale mi ha privato di alcune sensazioni, il beep della messa a fuoco e il click dell’otturatore mi restituiscono pace e attenzione, sensazioni necessarie per espandere lo stupore e le emozioni che la vista con il solo occhio nudo non può regalarmi”.</p>
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		<item>
		<title>Onlus veneta sostiene le aziende in crisi per prevenire i suicidi. Già 42 le imprese assistite per un fatturato che sfiora i 3 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/04/03/onlus-veneta-sostiene-le-aziende-in-crisi-per-prevenire-i-suicidi-gia-42-le-imprese-assistite-per-un-fatturato-che-sfiora-i-3-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 14:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La Onlus Imprenditore Non Sei Solo dal 2018 si occupa del sostegno alle imprese in difficoltà per la prevenzione dei suicidi e organizza mensilmente una classe di sostegno a Venezia che vede in attivo 42 assistiti che, con le loro attività in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Onlus</strong> Imprenditore <strong>Non Sei Solo</strong> dal 2018 si occupa del <strong>sostegno alle imprese in difficoltà</strong> per la prevenzione dei <strong>suicidi</strong> e organizza mensilmente una <strong>classe di sostegno a Venezia</strong> che vede in attivo <strong>42 assistiti</strong> che, con le loro attività in recupero, hanno raggiunto nel 2022 un <strong>fatturato</strong> complessivo di <strong>2 milioni 782 mila euro</strong>. I numeri della Onlus dal 2018 a oggi sono importanti: <strong>696 imprenditori supportati</strong>, 459 assistiti attivi nel percorso di formazione,275 volontari in tutta Italia e <strong>900 mila euro di donazioni erogate</strong> a sostegno del progetto. Dal 2022 ha accesso al 5Xmille, fornendo ai suoi sostenitori un nuovo strumento per finanziare il progetto e aiutarlo a crescere.</p>
<p>La realtà associativa di INSS, Imprenditore Non Sei Solo, è una onlus fondata nel 2018 e dedicata al supporto degli imprenditori in difficoltà grazie a una rete di grandi e piccoli imprenditori volontari che hanno scelto &#8211; gratuitamente &#8211; di sostenere, in prima persona, le imprese in crisi, fornendo formazione sul giusto approccio manageriale e su tematiche<br />
verticali. In diverse grandi città italiane, sono presenti classi di sostegno; in Sicilia, questa è attiva Venezia, dove diversi imprenditori stanno terminando, con successo, il proprio percorso.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1.jpeg"><img decoding="async" class="wp-image-17962 size-medium alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-300x213.jpeg" alt="" width="300" height="213" data-id="17962" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-300x213.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-1024x726.jpeg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-768x545.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-1536x1090.jpeg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1-1320x936.jpeg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/04/0-1.jpeg 1748w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Il percorso di Cristina: dalla crisi alla consapevolezza </strong></p>
<p>Cristina Errante è un’imprenditrice nel settore beauty, ha un suo centro estetico e benessere da 21 anni a San Donà di Piave (Venezia). Ha iniziato con la proposta di trattamenti estetici<br />
generali ma ha poi capito che la differenziazione dell’offerta poteva essere la chiave di volta e ha deciso di specializzarsi in trattamenti olistici, puntando così a un target clienti molto specifico. Per quanto l’idea fosse sicuramente valida i conti non tornavano e i margini non erano mai tanto alti nonostante Cristina passasse anche 13 ore a lavoro. Il commercialista a<br />
cui si affidava le teneva la gestione contabile ma non era sufficiente; per crescere serviva una strategia. Nel tempo ha avuto dipendenti che sono diventati un costo insostenibile e i conti sono cominciati a non tornare più e purtroppo si ritrova ad avere presto un’ipoteca sulla propria casa. A questo si è aggiunta inevitabilmente la crisi personale. “Se so fare il mio lavoro perché non riesco a farcela?” Questo era il pensiero assillante per Cristina, accompagnato da un senso di soffocamento per non sapere più come gestire la propria situazione lavorativa: chiudere tutto continuare così?</p>
<p><strong>La difficoltà della gestione finanziaria e la soluzione in un franchising</strong></p>
<p>Nel 2019 viene a conoscenza della Onlus a sostegno delle piccole imprese e decide di farsi aiutare. Cristina, come altri assistiti, è partita da un’analisi costruttiva su se stessa, identificando le diverse aree di debolezza, lavorando sull’approccio mentale positivo e sullo sviluppo delle soft skills necessarie alla crescita di un’impresa. Flessibilità, apertura<br />
mentale, positività e proattività diventano presto alleate strategiche che consentono di seguire con successo anche la fase del percorso di affiancamento specifica sulla gestione di un piano finanziario organizzato, capace di identificare i margini di guadagno in maniera chiara. Col percorso ha capito che essere competenti nel proprio lavoro non basta a fare gli<br />
imprenditori; bisogna apprendere le basi di una visione strategica orientata al controllo attento dei conti e alla promozione della propria offerta. Il suo punto di forza era la differenziazione dei servizi ? La gestione contabile e del prezzario la metteva in difficoltà?</p>
<p>La soluzione di entrare in un franchising le ha dato serenità, in quanto l’azienda supporta il suo network nella definizione dei costi e delle spese per fare il giusto margine. Cristina però ha appreso consapevolezza a riguardo quindi, per quanto si trovi in un contesto agevolante in tal senso ha capito quanto non debba mai essere completamente delegato questo aspetto.<br />
Da quando segue il percorso di formazione il suo fatturato è in netta crescita: nel 2021 era di circa 248mila euro e nel 2022 è già diventato quasi di 276mila euro. Oggi ha saldato tutti i suoi debiti e le è stata tolta l’ipoteca sulla casa.</p>
<p>Cristina sta per uscire dall’accompagnamento e vorrebbe tanto diventare una volontaria per restituire ad altri imprenditori in difficoltà lo stesso aiuto ricevuto e perché il gruppo con cui ha lavorato in INSS per lei è diventata una piccola famiglia; un luogo dove ricaricarsi e trovare la motivazione.</p>
<p>In Veneto la classe di Venezia vede in attivo 42 assistiti, tra cui Cristina, che nel 2022, con le loro attività salvate, hanno raggiunto un fatturato complessivo di 2milioni 782mila euro con un totale di 146 dipendenti salvaguardati grazie al progetto di sostegno.<br />
Gli imprenditori volontari di INSS che aiutano i colleghi in difficoltà, diventando soci della no profit, scelgono di partecipare a un programma di formazione imprenditoriale e sviluppo soft skills specifico, ideato gratuitamente per la Onlus in collaborazione con OSM, Open Source Management, società di consulenza manageriale, principale realtà da cui la no profit viene sostenuta e promossa. Il medesimo piano di formazione manageriale, orientato su specifiche esigenze, viene poi proposto agli assistiti dai volontari formati e certificati nel proprio percorso.</p>
<p><strong>Il valore per il territorio</strong></p>
<p>“<em>La storia di Cristina è un piccolo grande esempio di resilienza che spero invogli gli imprenditori locali o le partite Iva in difficoltà e quelle che desiderano mettersi a disposizione per supportare i colleghi, a conoscerci e ad avvicinarsi alla nostra realtà”</em> spiega <strong>Lara Campoli</strong> co-fondatrice e presidente di INSS. ”<em>La Onlus vive grazie all’impegno dei volontari e alle donazioni. Abbiamo la possibilità di usufruire delle donazioni del 5xMille; un aiuto concreto che ci consentirà di far crescere il progetto e renderlo più ambizioso”.</em></p>
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		<title>Crisi idrica, pioggia insufficiente e coltivazioni già in emergenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/03/01/crisi-idrica-pioggia-insufficiente-e-coltivazioni-gia-in-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 15:21:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le sferzate di vento arriva la pioggia che, però, è ancora insufficiente per la sete dei campi veneti. Coldiretti segnala che le colture cerealicole autunno vernine sono già in stress idrico: l’ingiallimento fogliare è tipico di una siccità prolungata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Dopo le sferzate di vento arriva la pioggia che, però, è ancora insufficiente per la sete dei campi veneti. Coldiretti segnala che le colture cerealicole autunno vernine sono già in stress idrico: l’ingiallimento fogliare è tipico di una siccità prolungata – dicono i tecnici regionali &#8211; che condiziona i lavori di semina e la programmazione agronomica delle aziende agricole del territorio mettendo a rischio la produzione agroalimentare regionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">A livello nazionale sono circa 300mila imprese agricole che si trovano nelle aree più colpite dall’emergenza siccità che si estende anche alle aree urbane per effetto della caduta del 30% di precipitazioni in meno nell’ultimo anno, con la percentuale che sale al 40% per il nord Italia. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al primo Tavolo sull&#8217;acqua a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ad essere assediate dalla siccità sono soprattutto le aree del Centro Nord con la situazione più drammatica che si registra nel bacino della Pianura Padana – spiega Coldiretti – dove nasce quasi 1/3 del  Made in Italy e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo. A rischio è l’ambiente, l’economia, l’occupazione e la stessa sovranità alimentare in una situazione già difficile per gli effetti della guerra in Ucraina</p>
<p style="font-weight: 400;">Dalla disponibilità idrica dipende la produzione degli alimenti base della dieta mediterranea, dal grano duro per la pasta alla salsa di pomodoro, dalla frutta alla verdura fino al mais per alimentare gli animali per la produzione dei grandi formaggi come Parmigiano reggiano e il Grana Padano ed i salumi più prestigiosi come il prosciutto di Parma o il Culatello di Zibello. Senza parlare del riso le cui previsioni di semina prevedono un taglio di 8muila ettari e risultano al minimo da 30 anni.</p>
<p style="font-weight: 400;">In una situazione in cui lo scorso anno secondo la Coldiretti sono caduti circa 50 miliardi di metri cubi di acqua in meno lungo la Penisola, il fiume Po è a secco e al Ponte della Becca (Pavia) si trova a -3,2 metri rispetto allo zero idrometrico, con le rive ridotte a spiagge di sabbia come in estate, secondo l’ultima rilevazione della Coldiretti. Lo stato di magra del più grande fiume italiano – sostiene Coldiretti – è rappresentativo delle difficoltà in cui si trovano tutti gli altri corsi d’acqua del settentrione con i grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 36% del lago di Garda al 39% di quello Maggiore fino al 19% di quello di Como ma si registra anche lo scarso potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell’arco alpino ed appenninico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Gli agricoltori sono impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti, ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio, la produzione di cibo e la competitività dell’intero settore alimentare” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “con l’Italia che perde ogni anno l’89% dell’acqua piovana abbiamo elaborato con Anbi il progetto laghetti per realizzare una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio, senza uso di cemento e in equilibrio con i territori, per conservare l’acqua e distribuirla quando è necessario ai cittadini, all’industria e all’agricoltura.”</p>
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		<title>Consolidare il successo del vino nel mondo, le nuove strategie discusse in convegno</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/02/22/consolidare-il-successo-del-vino-nel-mondo-le-nuove-strategie-discusse-in-convegno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 11:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Volumi e valori sono un connubio perfetto per un sistema di successo: la vitivinicoltura veneta. Il vino prodotto nell’ultima vendemmia è stato stimato in circa 12,6 milioni di ettolitri, in crescita del +7,3% rispetto al 2021. Si tratta di numeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Volumi e valori sono un connubio perfetto per un sistema di successo: la vitivinicoltura veneta. Il vino prodotto nell’ultima vendemmia è stato stimato in circa 12,6 milioni di ettolitri, in crescita del +7,3% rispetto al 2021. Si tratta di numeri di tutto rispetto frutto del lavoro di oltre 27mila aziende viticole che coltivano un superficie a vigneto pari a 95mila ettari totali di cui oltre 80% investita a doc/docg, il 13,7% a Igt e il restante 2,8% a vitigni varietali. Un biglietto da visita di alta qualità nel mondo che concorre a sviluppare 60,7 miliardi di export (+17%) registrando il record nel 2022. Ed è proprio il vino a trascinare in tricolore all’estero con livelli vicini agli 8 miliardi di euro.</p>
<p>Consolidare le performance del vino veneto sui mercati internazionali è il tema del convegno organizzato da Coldiretti il 24 febbraio al Museo del &#8216;900 di Mestre con inizio alle 9:30  che vedrà la partecipazione <b>dell’Onorevole Luca De Carlo</b> presidente della Commissione Agricoltura del Senato. Il saluto di <b>Marina Montedoro </b>Direttore di Coldiretti Veneto<b> </b>aprirà i lavori lasciando poi  l’introduzione a <b>Giorgio Polegato</b> Presidente della Consulta vino della federazione regionale. Un excursus che anticiperà la relazione a cura del Professor <b>Eugenio Pomarici</b> dell’Università di Padova sulle dinamiche del mercato dei vini di alta qualità.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-17940 size-full" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1.jpg" alt="" width="1680" height="892" data-id="17940" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1.jpg 1680w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1-300x159.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1-1024x544.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1-768x408.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1-1536x816.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2023/02/0-1-1320x701.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1680px) 100vw, 1680px" /></a></p>
<p>A seguire <b>Carlotta Gori</b> Direttore del Consorzio Chianti Classico racconterà il caso studio di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy. L’enologo <b>Andrea Dal Cin</b> del Gruppo Masi entrerà nello specifico della ricerca con le tecniche di miglioramento della produzione mentre <b>Oscar Lorandi</b> Presidente della cantina Girlan di Cornaiano (Bz) porterà il suo contributo sul binomio possibile tra alta gamma e cooperazione. La parola della Regione del Veneto spetta al dr. <b>Alberto Zannol</b> Direzione regionale Agroambiente che trarrà anche le conclusioni. Gli interventi saranno moderati da <b>Laura Donadoni,</b> giornalista e wine educator.  L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università di Padova Centro Cirve ed è accreditato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali del Veneto.</p>
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		<title>Borghi veneti, gli anziani custodiscono 303 luoghi storici e poco abitati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/30/borghi-veneti-gli-anziani-custodiscono-303-luoghi-storici-e-poco-abitati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 10:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Gli anziani in campagna non sono soltanto impegnati nel presidio territoriale delle aree rurali, sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali, economiche e turistiche che valorizzano la realtà locale”. E’ quanto sostiene Marino Bianchi presidente dei senior della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>“Gli anziani in campagna non sono soltanto impegnati nel presidio territoriale delle aree rurali, sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali, economiche e turistiche che valorizzano la realtà locale”</em>. E’ quanto sostiene <strong>Marino Bianchi</strong> presidente dei senior della Coldiretti regionale presente al convegno del Cupla Veneto dove si è affrontato il tema della tenuta sociale e psicologica degli anziani.</p>
<p style="font-weight: 400;">La delegazione di Coldiretti Veneto ha partecipato ai lavori e al dibattito con l’Assessore alla sanità e servizi sociali Manuela Lanzarin evidenziando il ruolo del pensionato contadino nella società punto di vista del welfare economico nei confronti di figli e nipoti ma anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani a scuola e in casa verso abitudini più salutari basate sui prodotti e sui tempi della dieta mediterranea. <em>“E l’intera società a trarre beneficio dal coinvolgimento dei pensionati in ogni ambito</em> – precisa Marino Bianchi &#8211;  <em>dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale, senza dimenticare la collaborazione sempre più strategica nella vita quotidiana delle famiglie”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Nei comuni con meno di 5mila abitanti più di uno su otto (13%) – sottolinea  Coldiretti &#8211; ha più di 75 anni con la popolazione anziana che rappresenta una presenza fondamentale per garantirne la vivibilità. Se da una parte infatti offrono un sostegno alla comunità in una situazione in cui è molto più grave la carenza di servizi pubblici rispetto alle altre realtà del Paese, dall’altra contribuiscono a proteggere nel tempo le peculiarità locali. In Italia ci sono 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani. Si tratta – afferma la Coldiretti &#8211; di realtà che ospitano il 16,5% della popolazione nazionale ma rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>Sono 303 i borghi veneti i piccoli centri rappresentano il 52,7% della totalità dei paesi del territorio regionale. Questa dimensione</em> – conclude Marino Bianchi &#8211; <em>riduce anche la solitudine sociale tipica dei grandi agglomerati urbani e che rappresenta uno dei grandi rischi per il benessere e la salute della popolazione, in particolare per gli anziani&#8221;.</em> Nei piccoli comuni – sottolinea Coldiretti &#8211; l’invecchiamento attivo, con il coinvolgimento in maniera formale o informale in uno o più ambiti, dal lavoro al volontariato, dai legami sociali all’assistenza a familiari, dal tempo libero al giardinaggio, mantiene la salute psicofisica migliorando la qualità della vita delle persone più avanti negli anni, secondo il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio.</p>
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		<title>Vino, le nuove norme sull&#8217;etichettatura spaventano un italiano su due</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/25/vino-le-nuove-norme-sulletichettatura-spaventano-un-italiano-su-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 14:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Le polemiche sull’allarme in etichetta rischiano di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino, nel Belpaese è diventato l’emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le polemiche sull’allarme in etichetta rischiano di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino<b>,</b> nel Belpaese è diventato l’emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol.</p>
<p>E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat in riferimento all’annuncio della revisione delle norme sull’etichettatura delle bevande alcoliche da parte dal portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker mentre in Italia si moltiplicano gli attacchi ingiustificati. La dichiarazione della Commissione fa seguito a ripetuti blitz a livello comunitario di penalizzare il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche” ma anche il tentativo di escluderlo dai finanziamenti europei della promozione nel 2023, sventato anche grazie all’intervento della Coldiretti. Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate.</p>
<p>E’ infatti del tutto improprio – precisa la Coldiretti &#8211; assimilare l’eccessivo consumo di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino. Un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che – sostiene la Coldiretti &#8211; fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia e le cui tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso mentre in Italia si hanno riscontri in Sicilia già a partire dal 4100 a.c. Per l’Italia si tratta anche di difendere la leadership nazionale nella produzione ed esortazione di vino Made in Italy che vale complessivamente 14 miliardi e dove trovano occasioni di lavoro 1,3 milioni di persone con i vigneti che – sottolinea la Coldiretti &#8211; coprono un territorio di 650mila ettari. Un settore che ha scelto da tempo la strada della qualità con le bottiglie tricolori che – conclude la Coldiretti – sono destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt)<b> </b>riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola.</p>
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