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	<title>Verona &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Insediamenti industriali nella nuova mostra curata dal fotografo Gianluca Pietropoli, il progetto coinvolge anche altri artisti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/08/insediamenti-industriali-nella-nuova-mostra-curata-dal-fotografo-gianluca-pietropoli-il-progetto-coinvolge-anche-altri-artisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 10:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[S’intitola “Il vecchio e il nuovo” la mostra fotografica di Gianluca Pietropoli presentata e ospitata nella propria sede da Abitare È Group, azienda di Bussolengo di infissi e serramenti, impegnata a promuovere attività sociali e culturali nel territorio veronese, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>S’intitola “Il vecchio e il nuovo” la mostra fotografica di Gianluca Pietropoli presentata e ospitata nella propria sede da Abitare È Group, azienda di Bussolengo di infissi e serramenti, impegnata a promuovere attività sociali e culturali nel territorio veronese, a dimostrazione dell’interesse del fondatore, Massimo Stella, nel valorizzare il bello e prestare<br />
attenzione ai luoghi d’origine.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-17992 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" data-id="17992" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-200x300.jpeg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-682x1024.jpeg 682w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-768x1152.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-150x225.jpeg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3.jpeg 961w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>L’evento, in programma dal 2 al 23 febbraio negli spazi dello showroom dell’azienda (Via Verona 8/A, Bussolengo, Verona) inaugura un progetto di divulgazione artistica che proseguirà fino alla fine di giugno, andando a coinvolgere complessivamente quattro giovani artisti specializzati in diverse arti figurative: saranno esposte le opere di tre fotografi e di un pittore.<br />
La mostra fotografica “Il vecchio e il nuovo”, curata dal mantovano Alberto Vincenzi che ha studiato fotografia presso la door factory di Roma, nasce da un lavoro di ricerca da parte di Pietropoli sul territorio veronese che ha interessato in particolare gli insediamenti industriali locali dove si trovano, vengono estratti, lavorati e commercializzati il marmo e il granito. Il settore della lavorazione di questi materiali ha conosciuto negli ultimi anni periodi altalenanti di crisi economica e di ripresa delle attività; nel veronese esistono pertanto capannoni chiusi o abbandonati, che convivono con realtà dal design ricercato e architetture spinte e raffinate. Quello che emerge dagli scatti dell’artista è quindi un mix tra nostalgia e opportunità; ricordi e visione del futuro.</p>
<p>“Si tratta di un particolare lavoro documentaristico in cui la delicatezza dei colori e delle forme rappresentate si contrappone alla cronaca dei giorni nostri. Una serie di punti di vista che consente al lettore di immaginare e interpretare la situazione altalenante nel mondo delle attività estrattive nel veronese” afferma il curatore della mostra.<br />
Inclusione, condivisione e cambiamento sono le basi sulle quali viene sviluppata la visione di Abitare È Group. L’azienda si distingue per avere avviato un modello di franchising nel settore dei serramenti la cui base è un codice etico fondativo,<br />
caratterizzato dal porre l’attenzione verso le persone, il sociale e il territorio come priorità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi è Gianluca Pietropoli<br />
Passione per la fotografia, classe 1969, da sempre attratto dai “suoni” della macchina fotografica. Del suo lavoro afferma: “Anche se il passaggio da analogico a digitale mi ha privato di alcune sensazioni, il beep della messa a fuoco e il click dell’otturatore mi restituiscono pace e attenzione, sensazioni necessarie per espandere lo stupore e le emozioni che la vista con il solo occhio nudo non può regalarmi”.</p>
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		<title>La no profit &#8220;Karma on the Road Aps&#8221; in Ghana per una missione umanitaria grazie al supporto di un&#8217;azienda veronese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/11/08/la-no-profit-karma-on-the-road-aps-in-ghana-per-una-missione-umanitaria-grazie-al-supporto-di-unazienda-veronese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 16:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Karma on the Road Aps fondata da due 34enni, Luca Falcon e Giulia Trabucco, partirà da Sona (Vr) il prossimo 11 novembre per una missione umanitaria in Ghana. L&#8217;associazione no profit è impegnata nel recupero di protesi per arti inferiori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Karma on the Road Aps</strong> fondata da due 34enni, <strong>Luca Falcon e Giulia Trabucco</strong>, partirà da <strong>Sona</strong> (Vr) il prossimo 11 novembre per una missione umanitaria in Ghana. L&#8217;<strong>associazione no profit</strong> è impegnata nel recupero di protesi per arti inferiori usate con l&#8217;obbiettivo di migliorare la vita di chi, per svariati motivi, ha subito l&#8217;amputazione. Nei primi due anni di attività sono state raccolte da diversi donatori in tutta Italia quasi <strong>600 protesi,</strong> successivamente spedite tramite la charity <strong>Legs4Africa</strong> in vari centri riabilitativi africani tra cui l’<strong>Orthopedic Training Center</strong> di <strong>Accra</strong>, in <strong>Ghana</strong>. Durante il viaggio, e per tutta la durata della spedizione, verranno prodotti video che diventeranno successivamente un documentario per dare voce alle storie e ai volti di chi è stato aiutato. Tutto ciò sarà possibile grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;azienda veronese <strong>Abitare E&#8217; Group.</strong></p>
<p>Inclusione, condivisione e cambiamento sono le basi sulle quali viene sviluppata la visione di <strong>Abitare È Group</strong>, condivisa con clienti, dipendenti e collaboratori. L’azienda è una realtà di Bussolengo, nel veronese, fondata nel 2018; opera nel mercato dei serramenti e dell&#8217;outdoor.  I valori etici e morali dell&#8217;azienda veronese hanno portato all’erogazione di una donazione economica per il progetto <strong>“Ride your life &#8211; Ghana 2023”</strong> di Karma on the Road Aps , impegnata nella sensibilizzare sui problemi che deve affrontare chi ha perso un arto. La mission è promuovere una maggiore attenzione verso chi convive con questa disabilità. La Onlus è nata nel 2021, dopo che Luca è stato investito da un’auto sulla via di casa, tornando dal lavoro in moto. L’incidente gli causò la perdita di un arto e lo mise di fronte alla necessità di riorganizzare la propria vita. Da quell’esperienza dolorosa, è nato il desiderio di aiutare chi si fosse trovato nella stessa situazione e di farlo partendo da un Paese che ha tante difficoltà di accesso alle cure necessarie e alle protesi come l’Africa.</p>
<p><strong>“Ride your life &#8211; Ghana 2023”</strong><br />
L’iniziativa prevede un viaggio in moto da Verona all&#8217;Orthopedic Training Center vicino ad Accra, in Ghana e la realizzazione di un docufilm che darà voce alle storie e ai volti di coloro la cui vita è cambiata grazie a una delle protesi ricevute tramite l’associazione.<br />
“<em>Questo viaggio in moto nasce dalla nostra voglia di aiutare altre persone oltre a quelle già incontrate in questi anni grazie alla collaborazione con la charity inglese Legs4africa&#8221;.</em> &#8211; Spiega Luca Falcon di Karma on the Road Aps . &#8211; &#8220;<em>Andiamo lì per raccogliere le storie di chi ha ricevuto le protesi e scoprire come è cambiata la loro vita&#8221;</em>.  &#8220;<em>Il docufilm sarà realizzato da un team tecnico che viaggerà con noi seguendoci con una quattroxquattro, che doneremo a fine tour al centro medico in Ghana. Andremo poi a proporre il documentario a vari Film Festival italiani e internazionali nel 2024.</em>”</p>
<p><em>“Ci ha colpito profondamente la resilienza e la volontà di condividere la propria esperienza da parte di Luca e Giulia. Il loro impegno nel sensibilizzare la società e ispirare gli altri è straordinario. Abbiamo contribuito con entusiasmo alla loro causa effettuando delle donazioni a sostegno del loro progetto e supportandoli nella divulgazione dell’iniziativa per</em> <em>incrementare ulteriormente la raccolta fondi”</em> spiega il founder dell’azienda <strong>Massimo Stella.</strong></p>
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		<title>Al Vinitaly la &#8220;cantina degli orrori&#8221; per combattere la contraffazione, perdite stimate superiori al miliardo di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/04/03/al-vinitaly-la-cantina-degli-orrori-per-combattere-la-contraffazione-perdite-stimate-superiori-al-miliardo-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 15:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello dei falsi è  un mercato molto florido dove i rischi riguardano l’utilizzo delle stesse o simili denominazioni o simili per indicare prodotti molto diversi. Il Prosecco è il bersaglio preferito dai falsari del Made in Italy. In Casa Coldiretti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Quello dei <strong>falsi</strong> è  un<strong> mercato molto florido</strong> dove i rischi riguardano l’utilizzo delle stesse o simili denominazioni o simili per indicare prodotti molto diversi. Il <strong>Prosecco</strong> è il bersaglio preferito dai falsari del <strong>Made in Italy</strong>. In Casa Coldiretti padiglione del <strong>Vinitaly</strong> è stata allestita la cantina degli orrori dove emergono i casi eclatanti intercettati nel mondo dai &#8216;detective&#8217; del tricolore:  dal <strong>Kressecco tedesco</strong> al <strong>Consecco</strong> fino al <strong>Merrsecco</strong> la fantasia si scatena.  Nel circolo vizioso rientrano purtroppo anche il <strong>Bordolino argentino</strong> nella versione bianco e rosso con tanto di bandiera tricolore al Kressecco tedesco, il Barbera bianco prodotto in <strong>Romania</strong> e il <strong>Chianti fatto in California</strong>, il <strong>Marsala sudamericano</strong> e quello statunitense tra le<strong> contraffazioni</strong> e imitazioni dei nostri <strong>vini e liquori</strong> più prestigiosi che complessivamente provocano <strong>perdite</strong> stimabili in oltre un <strong>miliardo di euro</strong> sui mercati mondiali alle produzioni Made in Italy.</div>
<div></div>
<div>Ma a pesare sono anche i rischi legati alle richieste di riconoscimento di denominazioni che evocano le eccellenze Made in Italy – ricorda Coldiretti – come nel caso del <strong>Prosek croato</strong>, un vino dolce da dessert tradizionalmente proveniente dalla zona meridionale della Dalmazia, contro la cui domanda di registrazione tra le menzioni tradizionale l’Italia ha fatto ricorso, in virtù del fatto che potrebbe danneggiare il <strong>Prosecco</strong>. Dalle etichette allarmistiche ai wine kit, dai falsi al taglio dei fondi per la promozione, il vino italiano è sotto attacco con ripetuti blitz a livello comunitario che penalizzano il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche”.</div>
<div></div>
<div>Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la <strong>Coldiretti</strong> non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. E’ infatti del tutto improprio – precisa la Coldiretti – assimilare l’eccessivo consumo di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino. Un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che – sostiene la Coldiretti – fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia e le cui tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso.</div>
<div></div>
<div>Ma il <strong>vino Made in Italy</strong> – spiega Coldiretti – deve affrontare anche altri attacchi. Un esempio è la scelta della Ue di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol anche nei vini a denominazione di origine. In questo modo viene permesso ancora di chiamare vino un prodotto – sottolinea la Coldiretti – in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di<strong> trattamento invasivo</strong> che interviene nel secolare processo di <strong>trasformazione dell’uva in mosto</strong> e quindi in vino.</div>
<div></div>
<div>Si tratta di un precedente pericoloso che apre la strada all’introduzione di derive che mettono fortemente a rischio l’identità del vino italiano, che è la principale voce dell’export agroalimentare nazionale” afferma il <strong>presidente della Coldiretti Ettore Prandini</strong> nel sottolineare che “è in atto una demonizzazione indiscriminata, pilotata da alcune multinazionali, che punta ad affermare un nuovo modello alimentare e culturale che danneggia il settore e mette in discussione storia, cultura e valori fortemente radicati nel cibo e nei vini made in Italy, la dieta mediterranea stessa, patrimonio Unesco e il consumo moderato e responsabile che contraddistingue il vino in Italia”.</div>
<div></div>
<div>Ma tra le pratiche discutibili c’è anche lo zuccheraggio del vino – spiega la Coldiretti – che è ad esempio permesso nell’Unione Europea ad eccezione di I<strong>talia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta</strong> e in alcune aree della <strong>Francia</strong> che rappresentano però circa l’80% della produzione comunitaria. Negli Stati Uniti – riferisce la Coldiretti – è addirittura consentita l’aggiunta di acqua al mosto per diminuire la percentuale di zuccheri secondo una pratica considerata una vera e propria adulterazione in Italia. Miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre un “finto rosè” vietate in Europa sono possibili invece in <strong>Nuova Zelanda</strong> e in <strong>Australia.</strong> L’Unione Europea però – continua la Coldiretti – ha dato il via libera anche al vino senza uva con l’autorizzazione alla produzione e commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes molto diffusi nei Paesi dell’Est.</div>
<div></div>
<div>L’ultima frontiera dell’inganno – continua la Coldiretti – è nella commercializzazione molto diffusa, dal <strong>Canada</strong> agli <strong>Stati Uniti</strong> fino ad alcuni Paesi dell’Unione Europea, di kit fai da te che promettono il miracolo di ottenere in casa il meglio della produzione enologica Made in Italy, dai vini ai formaggi. Si tratta di confezioni che grazie a polveri miracolose promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Lambrusco o Montepulciano. Il problema non è legato solo all’utilizzo delle pregiate denominazioni del Belpaese poiché in base alla normativa europea del vino, non è possibile aggiungere acqua nel vino o nei mosti.​</div>
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		<item>
		<title>Motor Bike Expo chiude l&#8217;edizione 2023 con un grande successo di pubblico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/30/motor-bike-expo-chiude-ledizione-2023-con-un-grande-successo-di-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 15:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[È un successo visibile quello di Motor Bike Expo 2023, con uno straordinario afflusso di visitatori, fin dalle prime ore di apertura, e una crescita netta di pubblico ed espositori dall’estero. Il salone dei motociclisti, svoltosi da venerdì 27 a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È un successo visibile quello di <strong>Motor Bike Expo 2023</strong>, con uno straordinario afflusso di visitatori, fin dalle prime ore di apertura, e una crescita netta di pubblico ed espositori dall’estero. Il salone dei motociclisti, svoltosi da venerdì 27 a domenica 29 gennaio a <strong>Veronafiere</strong>, ha visto la presenza di<strong> 720 aziende</strong> su <strong>100 mila mq</strong>, 7 padiglioni, 5 aree esterne, oltre 100 tra incontri ed eventi sportivi e spettacolari. E migliaia di appassionati sono arrivati in fiera, in sella alle proprie moto, potendo usufruire dei servizi di parcheggio e guardaroba. Un evento che ha riunito la grande comunità dei motociclisti, i principali marchi mondiali, le aziende emergenti, l&#8217;arte delle moto custom, accessori, abbigliamento, costume, proposte turistiche e tutto ciò che gira intorno alle due ruote.</p>
<p>Per<strong> Giacomo Marzoli,</strong> responsabile marketing di Harley-Davidson Italia/Spagna/Portogallo, marchio che ha celebrato in Fiera i 120 anni dalla fondazione, <i>&#8220;abbiamo avuto un afflusso molto forte già da venerdì: i feed-back sono molto positivi, specie per la parte demo che ha consentito ai motociclisti di provare i nostri mezzi anche all&#8217;esterno del quartiere fieristico. Il riscontro sul pubblico per le nostre moto, specie per i nuovi modelli Breakout e Nightster Special, è decisamente buono&#8221;</i>.</p>
<p><i>&#8220;Siamo molto contenti di Motor Bike Expo&#8221;</i> dice <strong>Andrea Silva</strong> Pr &amp; Communication Manager Bmw Motorrad Italia. <i>&#8220;È un palcoscenico perfetto, con un target di visitatori molto competenti. Per noi, per i nostri 100 anni, è un momento particolare e MBE è stato l&#8217;occasione ideale per raccontarlo ai motociclisti: e per la prima volta i visitatori hanno potuto vedere e toccare con mano la R nineT e la R18 in livrea “100 Years Edition”</i>.</p>
<p>La crescita della manifestazione si allarga anche al territorio: per<strong> Paolo Artelio</strong>, presidente della Destination Verona &amp; Garda Foundation, <i>&#8220;sul Garda, Motor Bike Expo si sente sempre più forte. Ne abbiamo chiara conferma sia nella ristorazione che negli alberghi. Questa per noi è anche l&#8217;occasione per intervenire su un segmento particolarmente interessante: i motociclisti troveranno presto nuovi itinerari e nuovi servizi sui quali stiamo già lavorando&#8221;</i>.</p>
<p>Tra i momenti significativi di <strong>Motor Bike Expo 2023</strong>, la visita del Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, di quello della Regione del Veneto, Luca Zaia; la presenza di campioni attuali e del passato come Joan Pedrero, Lorenzo Savadori, Franco Picco, Marco Lucchinelli e Gianluca Nannelli; le premiazioni e le presentazioni di tutti i principali campionati; il premio MBE Award, alla moto “regina” del salone, che ha riunito esponenti di spicco del custom mondiale; la tradizionale sfilata di simpatia di Sabrina Salerno; iniziative sportive inedite come lo Swank Rally Winter Edition o di solidarietà, come le sottoscrizioni a favore della Fondazione AIRC e di Medici con l’Africa Cuamm.</p>
<p>Per <strong>Maurizio Danese</strong>, amministratore delegato di Veronafiere, <i>“Motor Bike Expo è una fiera che ha dimostrato di saper cogliere le innovazioni del settore e rappresentarle nel modo più completo ed esaustivo, incontrando così gli obiettivi delle aziende clienti e dei visitatori, operatori e appassionati, confermando Verona la capitale internazionale del mondo del motociclismo. La forte attenzione ricevuta anche dalle istituzioni ai più alti livelli e il lavoro di squadra con il Comune di Verona e il Comando della Polizia Locale per il miglioramento della viabilità, anche con la messa a regime definitiva del parcheggio scambiatore alla Genovesa, sono risultati che avvalorano l&#8217;intenso lavoro svolto ad oggi”</i>.</p>
<p>Per <strong>Francesco Agnoletto</strong>,  ideatore e organizzatore della manifestazione con Paola Somma,: <i>&#8220;La nostra linea è chiara: non è la moto che fa il motociclista ma il motociclista che fa la moto. Le aziende presenti a Motor Bike Expo 2023 hanno saputo cogliere la sfida, e questo eccezionale risultato ci conferma che il pubblico l&#8217;ha apprezzata&#8221;</i>. L&#8217;appuntamento è con Motor Bike Expo 2024, a Veronafiere, dal 19 al 21 gennaio.</p>
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		<title>L&#8217;Istituto scolastico Romano Guardini di Verona adottato da un’azienda del territorio.  Al via progetto di responsabilità sociale d’impresa</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/30/listituto-scolastico-romano-guardini-di-verona-adottato-da-unazienda-del-territorio-al-via-progetto-di-responsabilita-sociale-dimpresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 07:27:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Istituto scolastico Romano Guardini di Verona è la prima scuola superiore in città ad offrire la specializzazione nel campo del turismo. Da anni impegnato nella formazione di giovani, l&#8217;ente scolastico, ha trovato un partner che ha deciso di sostenere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Istituto scolastico Romano Guardini di Verona è la prima scuola superiore in città ad offrire la specializzazione nel<br />
campo del turismo. Da anni impegnato nella formazione di giovani, l&#8217;ente scolastico, ha trovato un partner che ha deciso di sostenere e aiutare il proseguo del progetto. Si tratta di <strong>All Assistance</strong>, realtà veronese che assiste i turisti stranieri in Italia per qualsiasi imprevisto di natura medica e tecnica sul territorio nazionale.</p>
<p>L&#8217;azienda, guidata da quattro soci lungimiranti, risponde al desiderio di dare il via a un progetto di responsabilità sociale d’impresa sul territorio per attrarre giovani talenti quali futuri collaboratori. Da queste premesse è nata la collaborazione con <strong>Osm Edu</strong>, che da anni si dedica all’orientamento formativo dei giovani adolescenti basandosi sui metodi di formazione manageriale del gruppo di consulenza aziendale per piccole medie imprese Osm International Group, rivisitati e declinati per adeguarsi al contesto dei più giovani. Una partnership che si traduce nella volontà di usufruire dello strumento Osm Talent, un questionario di 50 domande sulle soft skills, studiato appositamente per i ragazzi dai 14 ai 22 anni, che consente di individuare le loro attitudini e comprendere quali talenti hanno<br />
spazio di miglioramento, al fine di aiutare gli studenti dell’Istituto veneto a conoscere punti di debolezza su cui lavorare e predisposizioni per dare il via ad un percorso di valorizzazione del loro potenziale.</p>
<p>“<em>Fare impresa oggi significa connettersi col proprio territorio, saper stringere relazioni di valore ed essere capaci di attrarre talenti</em> &#8211; spiega <strong>Corrado Troiano</strong>, founder di Osm Edu &#8211; <em>Il rapporto con gli studenti delle superiori è fondamentale per definire il futuro delle aziende, poiché questa è la popolazione che determinerà il prossimo mercato del lavoro. Individuare le loro esigenze, instaurare un dialogo costruttivo e supportarli in una formazione scolastica</em><br />
<em>che offra non solo conoscenze, ma che li aiuti anche a trovare la propria strada personale e professionale, è un processo strategico per attrarli un domani nelle imprese e sviluppare, a lungo termine, il proprio business”.</em></p>
<p>La prima fase del progetto è avvenuta con l’inizio di gennaio, giorno in cui tutti gli studenti delle cinque classi dell’Istituto hanno ricevuto il questionario. In quella giornata è stata realizzata una presentazione dell’iniziativa alla scuola per illustrarne le finalità ai genitori e ai ragazzi. Successivamente, è stato organizzato un corso in classe per aiutare i ragazzi a leggere le specifiche del proprio profilo attitudinale emerso dal questionario al quale hanno risposto.<br />
E’ stato in seguito organizzato un evento a scuola per permettere agli studenti di incontrare i founder di All Assistance al fine di conoscere meglio il settore imprenditoriale e porre domande specifiche di management. È stato infine previsto un momento di restituzione anche ai genitori, occasione per fornire loro gli strumenti di supporto per la comprensione dei profili attitudinali dei loro figli.</p>
<p><strong>I risultati emersi da OSM Talent, il questionario sulle soft skills </strong></p>
<p>I dati forniti riguardano 60 studenti, dai 14 ai 18 anni. Alla domanda &#8220;Quali sono gli ingredienti per vivere una vita felice?&#8221;, le risposte sono state: stare bene con sé stessi; potersi dedicare alle attività che si amano; credere in noi stessi e avere qualcuno che crede nelle nostre capacità; avere accanto qualcuno che si ama; non sentirsi sotto pressione; amare il lavoro scelto.<br />
<em>“Il questionario OSM Talent aiuta i ragazzi a capire per quale professione sono maggiormente portati in base alle loro caratteristiche personali e su quali talenti hanno spazi di ulteriore miglioramento. Al termine della compilazione, ogni studente ha ricevuto un grafico che mostra i propri talenti, quelli già potenziati e quelli in via di sviluppo”</em> spiega <strong>Annalisa Querzola</strong>, consulente Osm Edu che ha seguito il progetto. In particolare, la necessità di conoscere sé stessi, definita dal questionario quale ‘talento bianco’, è emersa maggiormente fra le classi seconda e terza, ossia la fascia di età fra 15 e 16 anni, periodo nel quale inizia l’adolescenza e avviene il distaccamento dalla figura<br />
genitoriale con una propensione a ricercare la propria identità. In generale, l&#8217;attitudine alla disciplina, chiamato il ‘talento marrone’ è risultato essere un parametro alto per ciascuna delle classi interessate. Il desiderio di acquisire conoscenze specifiche, ‘talento arancione’, ha avuto un risultato mediamente alto, se valutiamo complessivamente le risposte di ogni studente. L’attitudine alla responsabilità, e prendersi carico personalmente di compiti e oneri, il talento verde, caratterizza in particolare le classi prime, seconde e terze, è invece meno sentito dalle quarte e quinte. “Mettere in contatto diretto la quarta e la quinta con il mondo del lavoro è stato significativo. Con loro, che a breve si interfacceranno con le responsabilità legate alla sfera lavorativa, è importante e quasi urgente discutere di temi quali la<br />
causatività, che li rende gli unici protagonisti della loro vita” conclude Annalisa Querzola.<br />
Il dialogo con la famiglia: spronare i ragazzi a compiere scelte in autonomia La condivisione con i genitori delle attitudini dei propri figli ha un ruolo importante per la loro crescita; diventa fondamentale che i ragazzi siano spronati a compiere scelte in autonomia e che le famiglie non decidano per loro e non traccino per loro strade lontane dalle passioni e predisposizioni emerse. Questo è il motivo per il quale il progetto è terminato con un incontro<br />
con i genitori.</p>
<p>Ai genitori dei 60 studenti coinvolti sono state poste delle domande tra le quali: quali sono le difficoltà principali che sta riscontrando nelle vesti di mamma o papà, o ancora qual è l&#8217;obiettivo educativo primario della scuola nei confronti dei ragazzi? È stato chiesto se hanno mai sentito parlare delle soft skills, le competenze trasversali e se ritengono che i<br />
programmi ministeriali siano mancanti per quanto riguarda i saperi non nozionistici. E da ultimo, quali doti e attitudini inaspettate sono emerse dal questionario relative ai loro figli.<br />
In generale alto è stato l’entusiasmo delle famiglie per quest’esperienza e, in particolare, per la possibilità di condividere quanto vissuto dai ragazzi. In tanti hanno risposto di ritenere questa iniziativa molto utile per la crescita e lo sviluppo dei giovani. Interessante la risposta di un papà: “È un bel progetto, spero che accenda una lampadina nella mente di mia figlia”.<br />
Tra le problematiche più condivise, invece, la difficoltà a parlare con i figli che poco si confidano, a motivarli allo studio, ad approfondire i loro interessi culturali e a investire nelle loro competenze. In questo, è emerso quanto l’esperienza proposta da Osm Edu e All Assistance possa essere di supporto.<br />
La mancanza di analisi della società, uno studio di quanto accade, uno sguardo debole sull’attualità sono alcune delle lacune che le famiglie, la maggior parte delle quali non a conoscenza di cosa fossero le competenze trasversali prima di questa opportunità, vedono nei percorsi ministeriali. Di fronte alla lettura dei questionari dei ragazzi, l’OSM Talent, i<br />
genitori hanno avuto la possibilità di avvicinarsi ai loro figli, capirne attitudini e desideri e avere così in mano uno strumento importante per aiutarli con maggiore consapevolezza ad avvicinarsi al futuro e al mondo del lavoro.</p>
<p><strong>Le parole degli imprenditori</strong><br />
<em>“L’esperienza con OSM Edu mi ha fatto aprire il cuore e soprattutto mi ha fatto capire quale patrimonio incredibile stiamo trascurando oggi, i nostri giovani. Non stiamo puntiamo abbastanza su di loro e queste iniziative donano l’opportunità di entrare in contatto con loro, vedere quanta voglia hanno di crescere, imparare, entrare nel mondo del lavoro e capire chi sono. Abbiamo un patrimonio enorme, i nostri giovani, e sono iniziative come queste possono veramente aiutarli ad affrontare veramente il futuro e le sfide che il futuro ci porterà” </em>affermano all&#8217;unisono i soci <strong>Claudia Bighellini, Alessandra Busilacchio, Andrea Seves e Felix Serraclara.</strong><br />
Aggiungono i dipendenti coinvolti: “E’ stata un’esperienza importante e formativa per noi. E’ stato molto interessante cogliere il loro entusiasmo e la loro attenzione. Abbiamo trovato dei ragazzi volenterosi di imparare e attenti. Con loro, abbiamo parlato di amore, armonia, speranza, futuro: valori importanti. Siamo soddisfatti di averli aiutati a sviluppare le loro attitudini”<br />
E concludono i soci: “<em>Come aziende, abbiamo avuto l’opportunità di capire come i giovani si</em> <em>approcciano al mondo del lavoro, cogliere le loro attitudini e capacità. Gli studenti oggi</em> <em>hanno la fortuna di terminare un percorso di studio essendo più consapevoli delle loro doti e</em> <em>delle loro inclinazioni. Presto li coinvolgeremo in azienda e li faremo lavorare con noi, sono il</em> <em>nostro futuro!”.</em></p>
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		<title>Al via Motor Bike Expo, da venerdì i 700 espositori potranno accogliere migliaia di appassionati delle due ruote</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/01/25/al-via-motor-bike-expo-da-venerdi-i-700-espositori-potranno-accogliere-migliaia-di-appassionati-delle-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 16:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Da venerdì 27 a domenica 29 gennaio, Motor Bike Expo 2023, il grande salone dei motociclisti, riapre il quartiere fiera di Verona: oltre 700 espositori su 7 padiglioni, 35 Paesi esteri rappresentati tra marchi e protagonisti, tecnici e sportivi, anteprime assolute a livello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da venerdì 27 a domenica 29 gennaio, <strong>Motor Bike Expo 2023</strong>, il grande salone dei motociclisti, riapre il quartiere fiera di Verona: oltre 700 espositori su 7 padiglioni, 35 Paesi esteri rappresentati tra marchi e protagonisti, tecnici e<br />
sportivi, anteprime assolute a livello internazionale e presentazioni di nuovi prodotti e modelli, oltre 100 eventi in 5 aree esterne, e numerosissimi piloti, organizzatori e altri esponenti del settore racing. Spazio anche ad “arte e cultura”, con preparatori Custom conosciuti in tutto il mondo, e al costume, con la grande area accessori e abbigliamento. Un settore in salute, che nel 2022 ha portato in strada 291.661 veicoli, 2.700 in più rispetto all’anno prima (fonte, ANCMA).</p>
<p>Al <strong>15° anno di presenza a Verona</strong>, Motor Bike Expo si propone ancora una volta come primo grande evento mondiale dell’anno, una vetrina “dinamica” che diventa luogo di incontro tra l’intero comparto moto e il pubblico, impaziente di conoscere e testare le novità e di compiere le proprie scelte di acquisto.<br />
Altri numeri offrono un’idea della consistenza della manifestazione concepita e organizzata da Paola Somma e Francesco Agnoletto: oltre 700 sono gli espositori, 35 i Paesi esteri rappresentati da marchi e personaggi, più di 100 gli eventi presenti nel programma, di cui oltre la metà costituiti da esibizioni sportive, che, con il “Power show”, animeranno 5 aree esterne, 20.000 metri quadrati di arene “infuocate” dove lo spettacolo sarà assoluto protagonista. E poi oltre 20 premiazioni e 2 presentazioni sportive, che richiameranno a Verona almeno un migliaio di piloti, organizzatori e tecnici di tutte le specialità, e un numero impossibile da definire di anteprime assolute di livello<br />
internazionale e presentazioni di nuovi prodotti e modelli.</p>
<p>Sotto i riflettori di MBE sfilano dunque la grande produzione di serie, di moto (con la presenza di tutte le principali case), di abbigliamento e accessori; le personalizzazioni e customizzazioni, che restano sempre una delle “anime” della rassegna, ponendola da sempre ai vertici mondiali del settore, di cui rappresenta un riferimento, anche nella sua cifra stilistica; il mondo racing, sull’asfalto e fuoristrada; il lifestyle, la moda, le tendenze che incrociano il mondo della moto; l’Adventouring e il turismo su due ruote, con la presenza di Enti e operatori del settore; la sostenibilità, la sicurezza, la solidarietà.</p>
<p>Tre padiglioni sono dedicati alle personalizzazioni (oltre 18.000 metri quadrati di esposizione al coperto) che fanno di MBE l’evento più grande al mondo in questo settore. Due padiglioni, per poco meno di 20.000 metri quadrati, sono riservati alla pista e alla strada e vi si possono acquistare caschi, tute, guanti, giacche, stivali ma anche carene, scarichi, manubri e addirittura pneumatici. Un padiglione è dedicato al lifestyle e alla moda, con i maggiori marchi di moto che si fanno ispirare dagli artigiani, dai garage e dalle tendenze che incrociano il mondo delle motociclette (oltre 8.000 metri quadrati). Completano l&#8217;esposizione il mondo dell’avventura, del fuoristrada e dei grandi viaggi, con quasi 15.000 metri quadrati di esposizione.</p>
<p>Spiegare nel dettaglio che tipo di manifestazione sia MBE è impresa ardua, riduttivo definirla una “semplice” fiera: è un evento di costume di tendenza, in cui i motociclisti si ritrovano per osservare e valutare le novità, parlare di motori, di viaggi, di gare, per rinnovare il proprio look e quello della propria moto; oltre il 33% degli espositori di MBE è rappresentato infatti da produttori e distributori di accessori e abbigliamento.<br />
<strong>Paola Somma</strong>, Head of marketing and sales di Motor Bike Expo “<em>La continua ricerca della qualità ci porta ad esplorare ogni angolo di mondo, selezionando il meglio da presentare ogni anno ai nostri visitatori, rendendo Motor Bike Expo evento di successo e di prestigio per tutto il settore motociclistico. Per il 15° anniversario a Verona abbiamo deciso di fare le cose in grande, l’area Usa Village rappresenta una novità, un tributo, ai luoghi, alle persone che hanno dato vita a quel mondo che ci è tanto caro, la “Custom Kulture”; si tratta di un intero quartiere dedicato ad aziende e customizer provenienti dagli Stati Uniti una vera e propria “Walk of Fame”. E’ importante sottolineare che MBE è di fatto un’opportunità per sviluppi commerciali con il vecchio continente, è punto di riferimento della scena custom internazionale, dallo storico Sturgis Rally, giunto alla sua 83esima edizione, al nuovissimo Bangkok Hot Road Custom Show”.</em></p>
<p>Queste le parole di <strong>Francesco Agnoletto</strong>, CEO di Motor Bike Expo: “<em>Fin dall’inizio abbiamo voluto creare una fiera in cui il motociclista potesse avere un rapporto diretto con le aziende produttrici. Il Motor Bike Expo 2023 non mancherà questo obiettivo, consentendo a chi usa la moto di confrontarsi con gli espositori, di scegliere i prodotti da</em><br />
<em>acquistare, di programmare viaggi e vacanze. Chi vorrà, potrà venire in fiera in moto ed incontrare e conoscere piloti e altri protagonisti dello sport, come lo straordinario campione Marco Lucchinelli. I giovani, ovvero i ragazzi appartenenti alla Generazione Z, nati dal ’95 al 2012, troveranno un’area con l’esposizione di moto a loro dedicate: i 50 ed i 125. In un altro spazio dedicato, troveranno posto Vespe, Lambrette e ciclomotori, d’epoca e attuali, personalizzati, un “paradiso dei garagisti”. E all’esterno, spettacoli no-stop”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nasce un sistema innovativo per tracciare le linee da calcio in pochi minuti, ad inventarlo è il veronese Angiolino Marangoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 15:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Un sistema innovativo e performante per segnare le linee di un campo da calcio. A partorirlo la vulcanica mente di Angiolino Marangoni, noto imprenditore veronese, già padre di diverse invenzioni per il mondo del calcio e nel settore della sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Un sistema innovativo e performante per segnare le linee di un campo da calcio. A partorirlo la vulcanica mente di Angiolino Marangoni, noto imprenditore veronese, già padre di diverse invenzioni per il mondo del calcio e nel settore della sicurezza stradale. L’idea è del 2018, anno in cui è stata formalmente brevettata per essere poi perfezionata ed ora finalmente applicata.</div>
<div></div>
<div>Si chiama <a href="http://r.comunicazionepk.com/mk/cl/f/C0R-vGn2sQWI35urVQW_HdzXONxy2fWkFdhTxIcO54c5d4CUYDtxQf-xNzNP_IbplnXKEwWrSIDPREaP-a5rU1SsxZY4sY1E3EQHi4MbCStsds8b70v4ShPeu2WPnTdLqRcpdMnMNh5w8aQwiwxSLwNT9dWYpXk0xEeQZFKM0OJLZrjHsx1RAwf04mbhXlTOwqn7rU3o9zWs1U5O3CYUl2QbH-_yV3T1gB8dovxtjx1oJUfbcygAlT3mGc8STPYL7nSLoxXyENBgJWXzDV8cZbPGXU2Zmw14jd6n1u8JmZ3NMg" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://r.comunicazionepk.com/mk/cl/f/C0R-vGn2sQWI35urVQW_HdzXONxy2fWkFdhTxIcO54c5d4CUYDtxQf-xNzNP_IbplnXKEwWrSIDPREaP-a5rU1SsxZY4sY1E3EQHi4MbCStsds8b70v4ShPeu2WPnTdLqRcpdMnMNh5w8aQwiwxSLwNT9dWYpXk0xEeQZFKM0OJLZrjHsx1RAwf04mbhXlTOwqn7rU3o9zWs1U5O3CYUl2QbH-_yV3T1gB8dovxtjx1oJUfbcygAlT3mGc8STPYL7nSLoxXyENBgJWXzDV8cZbPGXU2Zmw14jd6n1u8JmZ3NMg&amp;source=gmail&amp;ust=1674742202564000&amp;usg=AOvVaw3JUxUIB_Ybsp9OxqF_Q2iJ">“Katery Magico Girasole”</a>, dal nome della nipotina di Marangoni, Caterina, 5 anni, che a dire dello stesso imprenditore è la vera inventrice di questo innovativo sistema. I magici girasoli non sono altro che dei perni in plastica a forma di girasole. La punta va conficcata nel terreno e piantata a fondo, mentre la testa del girasole, un disco in erba sintetica, sostituisce il manto erboso nel punto in cui viene piantato. Il Katary si pianta infatti nel terreno fino a che l’erba sintetica non arrivi al livello del terreno stesso. Il girasole dunque va a marcare i punti importanti del perimetro e delle zone interne del campo da calco: gli angoli del campo, dell’area, il dischetto del rigore e tutti i punti nodali del campo.</div>
<div></div>
<div>I girasoli una volta piantati rimangono sul posto ed essendo perfettamente a livello del terreno sono perfettamente integrati nel manto erboso del campo. Al momento di segnare le linee del campo, basterà sollevare i girasoli ed usarli come picchetti segnaposto dove legare l’apposita corda. Legando la spruzzatrice con delle corde ai girasoli, sarà possibile segnare tutte le linee senza dover far ulteriori misurazioni o posizionando ulteriori picchetti. Il tutto con estrema rapidità e assoluta perfezione nelle misure.</div>
<div>“Grazie a questo sistema è possibile segnare le linee di un intero campo di calcio in 20 minuti – spiega Marangoni – con i vecchi sistemi invece ci vogliono 2-3 ore anche. Il sistema è talmente semplice perché l’idea è venuta alla mia nipotina Caterina di 5 anni. Nei video dimostrativi è lei che pianta nel terreno i girasoli sul campo di calcio. Katery è un elemento pratico, sicuro ed efficace per delimitare con precisione tutte le linee su erba naturale presso impianti sportivi, sempre visibile anche dopo il taglio, con il vantaggio di non dover più utilizzare chiodi, ferri, cacciaviti e quant’altro. Il suo fiore, una volta sollevato, permette di ancorare il filo che indirizza la macchina spruzza linee ad una tracciatura perfettamente retta”</div>
<div></div>
<div>Il sistema Katery prevede l’utilizzo di 10 Girasoli gialli piccoli (punti di riferimento di poco esterni al terreno di gioco), 12 bianchi piccoli (per il centrocampo, gli angoli delle aree interne al campo da gioco), 4 girasoli grandi gialli (per i calci d’angolo), 2 girasoli bianchi grandi (dischetti del rigore) e un girasole speciale bianco per il centrocampo, un utensile per piantare i girasoli e la spruzza linee “Angelica 2000” per segnare le linee. Inoltre sono già stati predisposti i kit per “tracciare” campi da football, rugby e cricket. Il sistema può inoltre essere utilizzato anche in giardini privati, per segnalare ogni tipo di oggetto interrato come serbatoi, cavi elettrici, tubature.</div>
<div>Il sistema è già utilizzato in diversi campi sportivi nell’area veronese, in particolare in quello di Villafranca vicino Verona e sta per essere proposto in diversi stadi di serie A di calcio.</div>
<div></div>
<div><strong>L’INVENTORE </strong>Angiolino Marangoni, classe 1950, è il classico esempio italiano di self-made man, il successo della sua vita è il frutto di una mente particolarmente feconda, tipica degli inventori. A vent&#8217;anni lavora presso un&#8217;industria calzaturiera ed in breve tempo lascia un&#8217;impronta indelebile nel settore con delle invenzioni ed innovazioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda omonima inizia dal mondo del calcio, dove vanta numerosi brevetti per le attrezzature ed i prodotti dedicati, come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (molto nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia 90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento e i ganci per attaccare le reti ai pali delle porte e universalmente compatibili, già in uso dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Poi arriva Elvia98, il kit salvapedoni e salvaautomobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Segue il nuovissimo brevetto per invenzione industriale dell&#8217;apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio e ora “Amarinos1950”, la mascherina anti-covid universale, ecologica, trasparente e autopulente, un’intuizione a favore dell’ambiente, della sicurezza e del benessere delle persone che sta riscuotendo successo: <a href="http://www.amarinos1950.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.amarinos1950.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1674742202564000&amp;usg=AOvVaw2hE0aO2juFrSXJjsdSpu9r">http://www.amarinos1950.it/</a></div>
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		<title>Il Premio Oscar Sarah Arduini incontra gli studenti per raccontare i suoi lavori, da Jurassic park a &#8220;Il libro della giungla&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2021/11/23/il-premio-oscar-sarah-arduini-incontra-gli-studenti-per-raccontare-i-suoi-lavori-da-jurassic-park-a-il-libro-della-giungla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 14:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Come si diventa premio Oscar? Come si arriva al successo mondiale? A raccontarlo ai giovanissimi partecipanti del salone &#8220;Job&#38;Orienta&#8221; sarà Sarah Arduini, romana 35enne, premio Oscar nel 2017 per gli effetti speciali del kolossal Disney &#8220;Il libro della giungla&#8221;. Sarah [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1gmail-Standard">Come si diventa premio Oscar? Come si arriva al successo mondiale? A raccontarlo ai giovanissimi partecipanti del salone<b> &#8220;Job&amp;Orienta&#8221; </b>sarà<b> Sarah Arduini, </b>romana 35enne, premio Oscar nel 2017 per gli effetti speciali del <strong>kolossal Disney</strong> <b>&#8220;Il libro della giungla&#8221;. </b>Sarah sarà presente al padiglione di <b>Side Academy</b> in Fiera a Verona dal 25 al 27 novembre 2021 nell&#8217;ambito della 3 giorni &#8220;<b>Job&amp;Orienta</b>&#8220;. Il salone dell&#8217;orientamento e della formazione che ogni anno accoglie migliaia di giovani da tutta Italira in cerca di spunti ed idee per costruire il proprio futuro.</p>
<p class="v1gmail-Standard"><b>Sarah </b><b>Arduini, </b>docente di<b> Side Academy, </b>esperta di grafica 3D ed effetti speciali, sarà fisicamente in fiera nei 3 giorni della manifestazione. Racconterà ogni mattina dalle 10.45 in poi la sua straordinaria carriera, intervistata dallo scrittore <b>Stefano Ferrio, </b>vicedirettore di Side Academy, e lo farà accompagnando la narrazione con video tratti dalle proprie partecipazioni ad alcuni capolavori della Disney, ma anche a kolossal come quelli della serie dedicata ai dinosauri generata da<b> &#8220;Jurassic Park&#8221;.</b> La performance di Sarah Arduini diverrà così, nei 45 minuti della sua durata, fulcro visivo e contenutistico di un superstand realizzato come insieme di postazioni dove gli studenti, attesi a migliaia nei tre giorni di &#8220;Job&amp;Orienta&#8221;, potranno scoprire le più varie, sorprendenti ed utili applicazioni con cui la computer grafica concorre alla scienza e alla bellezza di questo nostro mondo.</p>
<p class="v1gmail-Standard">Così si presenta <b>Side Academy</b> di Verona alla trentesima edizione di &#8220;<b>Job&amp;Orienta&#8221;.</b> L&#8217;appuntamento, che con i suoi 300 eventi e 500 espositori richiama scolaresche e insegnanti da ogni parte d&#8217;Italia, è da sempre di assoluto prestigio. Quest&#8217;anno è reso ancora più significativo dal ritorno del pubblico in presenza, dopo l&#8217;edizione &#8220;online&#8221; del 2020, condizionata dalla pandemia.</p>
<p class="v1gmail-Standard"><b>Side Academy sarà presente al Padiglione 7 Stand n. 109 con un&#8217;area di 100 metri quadrati</b>, perfettamente calata in un presente fatto di corsi e diplomi, ed affacciata su un futuro sempre più digitalizzato e creativo. Una bottega aperta, dove il pubblico scoprirà &#8220;dal vivo&#8221; in quale modo la computer-grafica può generare opere d&#8217;arte, film di animazione, videogame, spot pubblicitari, trailer cinematografici, rendering tridimensionali al servizio della grande industria come dell&#8217;artigianato di qualità.</p>
<p class="v1gmail-Standard">&#8220;Job&amp;Orienta&#8221; del trentennale diventa perciò quanto di meglio si possa immaginare, attraverso dimostrazioni ed eventi, per manifestare lo straordinario stato di salute di Side Academy, punto di riferimento formativo di assoluta eccellenza a livello nazionale nella formazione di &#8220;3D Artist&#8221;. Lo si è visto allo scorso Festival del Cinema di Venezia, che ha accolto nel proprio programma il &#8220;Gala dei Draghi d&#8217;Oro&#8221; proposto dalla &#8220;Side&#8221;, e lo si vedrà a breve nei titoli di testa dell&#8217;attesissimo film su Dante diretto da Pupi Avati, che ha affidato all&#8217;Academy veronese l&#8217;editing digitale di questa sua nuova opera.</p>
<p class="v1gmail-Standard">A tanto arrivano i 3D Artist, i professionisti della computer-grafica (CGI) richiestissimi in settori in continua espansione come i videogame, l&#8217;animazione cinematografica e televisiva, la grafica tridimensionale utilizzata dalla grande industria e dalle più affermate agenzie di comunicazione. Orientati verso questi mondi, studenti dotati di diploma di scuola superiore, ma anche di laurea, in Side Academy hanno la possibilità di scegliere, per la propria formazione, tra i corsi triennali proposti nella sede veronese dell&#8217;accademia, in via Del Fante 5, e il master di diciotto mesi avviato in questo anno didattico nella seconda sede aperta all&#8217;interno del Golf Club di Peschiera del Garda. L&#8217;arte e le tecniche grazie a cui i diplomati di Side Academy trovano lavoro ovunque nel mondo, per gli studios di una &#8220;major&#8221; cinematografica come per i colossi dell&#8217;industria globale o le più emergenti start-up innovative. Di una tale leadership, esercitata da Side Academy, nella formazione di 3D Artist, ha preso atto anche un gruppo bancario di statura europea come Intesa Sanpaolo che, a partire da questo anno didattico, mette a disposizione degli studenti dell&#8217;accademia veronese &#8220;Per Merito&#8221;. Si tratta di un finanziamento senza garanzie e a tassi agevolati, con possibilità di ricevere fino a 30mila euro e rateizzazioni da distribuire in periodi fino a trent&#8217;anni.</p>
<p class="v1gmail-Standard"><b>SIDE ACADEMY</b> ha sede a Verona, in centro storico, in un edificio del Cinquecento, che ospitò numerosi personaggi illustri tra i quali Luigi XVIII. L&#8217;Accademia ormai è consolidata con un unico indirizzo di computer grafica per il cinema e il videogame e accoglie circa 100 studenti. Side Academy propone percorsi formativi indirizzati alla formazione di figure professionali altamente specializzate nel settore del cinema, del cinema d&#8217;animazione, degli effetti speciali, dell&#8217;advertising e dei videogame. Molti dei suoi ex studenti sono oggi artisti che lavorano nelle aziende più famose al mondo, dalla Walt Disney alla Marvel fino alla Ducati. I docenti sono &#8220;top trainer&#8221; del settore e molti hanno vinto premi Oscar. Oltre all&#8217;accademia formativa, nello stabile c&#8217;è anche uno studio di animazione, battezzato &#8220;Side Animation Studio&#8221;, che si occupa di animazione e computer grafica e che cura progetti per molti marchi importanti come Disney, Ducati, Warner Bros, Dc Comics, Panini, Gardaland.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto in copertina: dal web</p>
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		<title>L&#8217;agricoltura diventa innovativa per nuove opportunità di reddito. A Verona l&#8217;evento che guarda al futuro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2021/11/19/lagricoltura-diventa-innovativa-per-nuove-opportunita-di-reddito-a-verona-levento-che-guarda-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 17:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla quinoa biologica per panificati e prima colazione al prosciutto di maiale nero dell’Aspromonte, passando per il luppolo idroponico destinato ai birrifici artigianali e per uso farmaceutico, ma anche l’agricoltura verticale per fornire prodotti verdi «consumer driven», dove cioè c’è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla <strong>quinoa biologica</strong> per panificati e prima colazione al <strong>prosciutto di maiale nero</strong> dell’Aspromonte, passando per il <strong>luppolo idroponico</strong> destinato ai birrifici artigianali e per uso farmaceutico, ma anche l’<strong>agricoltura verticale</strong> per fornire prodotti verdi «consumer driven», dove cioè c’è esigenza di consumo, fino al pecorino anti-colesterolo. Per non parlare delle opportunità delle energie rinnovabili, dalle soluzioni ormai consolidate in zootecnia come il biogas e il fotovoltaico alle evoluzioni del biometano e dell’agrivoltaico nell’uliveto, collocato in modo da non deturpare il paesaggio.</p>
<p>L’<strong>agricoltura</strong> in Italia è diversificata, fantasiosa, multifunzionale, con un tratto comune dal Nord a Sud: l’imprenditorialità, premessa essenziale per garantire <strong>redditività </strong>e competitività. Se ne è parlato al <strong>webinar</strong> organizzato da <strong>Fieragricola</strong>, rassegna internazionale dedicata all’agricoltura in programma a Veronafiere dal 26 al 29 gennaio 2022 e realizzato in collaborazione con <strong>Terra e Vita</strong> (Gruppo Tecniche Nuove), che ha illustrato anche attraverso case history le produzioni alternative per nuove opportunità di reddito in agricoltura.</p>
<p>Spazi per <strong>innovare</strong> sono molti e le tecnologie digitali sono sicuramente un aiuto maggiore per coniugare sostenibilità ambientale, domanda di consumo, necessità di redditività.</p>
<p>«Se parliamo di tracciabilità – afferma il prof. <strong>Filippo Maria Renga</strong>, direttore dell’<strong>Osservatorio Smart Agrifood </strong>– le nuove tecnologie digitali sono in grado di dare risposte efficaci e utili».</p>
<p>E se si tratta di colmare dei vuoti o di inventare nuove soluzioni, ci pensano gli imprenditori. Come nel caso di <strong>Sebastiano Tundo</strong>, agricoltore che ha puntato sulla filiera corta della quinoa, per offrire soluzioni diversificate che vanno dalla pasta alla farina, fino alle bevande fermentate alcoliche. O come nel caso di <strong>Alessio Saccoccio</strong>, ceo di <strong>Edera Farm</strong>, che ha puntato sulla produzione di <strong>luppolo idroponico</strong> e sta pensando di installare un impianto agrovoltaico per tagliare la spesa energetica nelle serre e nella coltivazione indoor.</p>
<p>È una delle realtà di <strong>vertical farming</strong> più all’avanguardia a livello mondiale e la vertical farming idroponica più grande d’Europa quella fondata da <strong>Luca Travaglini</strong> di Planet Farms, che ha rivoluzionato il modo di produrre, portando l’agricoltura vicino alla metropoli, per ridurre gli input produttivi e allo stesso tempo accorciare al massimo la rete distributiva.</p>
<p>Ed è altrettanto rivoluzionaria – anche sul piano sociale – la valorizzazione attuata dalla <strong>cooperativa Maiale nero d’Aspromonte</strong>, che ha tutelato la biodiversità e i redditi degli allevatori arrivando a quotazioni record della carne suina, fino a 5,5 euro al chilogrammo per un prodotto alimentato anche con gli scarti della produzione di bergamotto.<br />
È un presidio <strong>Slow Food</strong> il pecorino prodotto a Massa Marittima dall’<strong>azienda agricola Saba</strong>, con proprietà anti-colesterolo grazie a una specifica alimentazione a base anche di lino estruso che aumenta gli acidi grassi.</p>
<p>Conta due impianti di<strong> biogas</strong> &#8211; che presto saranno convertiti in biometano &#8211; e punta all’agrovoltaico per raggiungere l’autosufficienza energetica l’azienda agro-zootecnica più grande d’Italia, <strong>Maccarese</strong>, secondo quanto illustrato dal direttore generale <strong>Claudio Destro</strong>.</p>
<p>«Le strategie di una diversificazione delle quantità e delle qualità delle produzioni agricole e zootecniche devono poggiare su tre pilastri: la transizione ecologica, quella digitale e quella economico sociale &#8211; afferma il professor <strong>Luciano Cosentino</strong>, ordinario di Agronomia e Coltivazioni erbacee dell’<strong>Università di Catania </strong>–. Grazie alla digitalizzazione, all’intelligenza artificiale, alla blockchain siamo in grado di dare maggiore valore aggiunto alle produzioni, rispondere alle richieste dei consumatori, affrontare il mercato con soluzioni innovative di vendita come ad esempio l’<strong>e-commerce</strong>. Allo stesso tempo, l’utilizzo di <strong>energie rinnovabili</strong>, la valorizzazione degli scarti di produzione e l’attuazione di economia circolare, contribuiscono a migliorare redditività e competitività delle imprese agricole, oggi chiamate ad affrontare il mercato con un approccio di filiera integrato e a sostenere sforzi per contrastare il cambiamento climatico in atto. Ma anche il <strong>climate change</strong>, come abbiamo visto con la diffusione delle colture di origine tropicale nelle aree mediterranee, può rappresentare un’opportunità».</p>
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		<title>Influenza aviaria, allevamenti veneti colpiti pesantemente. Venturini (FI): &#8220;Servono risposte concrete e rapide&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 14:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultimo caso risale a due giorni or sono, quando a Brescia più di 14 mila tacchini sono risultati positivi all&#8217;influenza aviaria. Anche in Veneto l&#8217;H5N1, ovvero il virus che colpisce alcune specie di uccelli, sta facendo danni importanti negli allevamenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo caso risale a due giorni or sono, quando a Brescia più di <strong>14 mila tacchini</strong> sono risultati positivi all&#8217;<strong>influenza aviaria</strong>. Anche in Veneto l&#8217;<strong>H5N1</strong>, ovvero il virus che colpisce alcune specie di uccelli, sta facendo danni importanti negli allevamenti.</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Elisa-Venturini.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-17673 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Elisa-Venturini-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" data-id="17673" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Elisa-Venturini-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Elisa-Venturini-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2021/11/Elisa-Venturini.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Elisa Venturini</strong>, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, ha presentato assieme al collega Alberto Bozza una interrogazione in Regione sul tema, queste le sue dichiarazioni: &#8220;<em>L&#8217;influenza aviaria sta creando molti problemi agli allevamenti avicoli dei territori del veronese e del padovano. La competenza per i ristori verso le aziende colpite è dell&#8217;Europa e del Governo; chiediamo che la Regione possa essere di stimolo per chiedere ed ottenere risposte concrete e sopratutto rapide che siano di aiuto&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Questo settore è certamente importante per il nostro territorio e non possiamo lasciare soli gli allevatori</em> – dice ancora <strong>Elisa Venturini</strong> –<em> in questo momento è importante essere presenti: non possiamo permettere che gli allevatori si sentano da soli a fronteggiare le conseguenze dell&#8217;aviaria. Il settore è in ripresa e questo problema davvero non ci voleva, ora tutti devono aiutare facendo la propria parte e cercando di limitare i danni&#8221;.</em></p>
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