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	<title>Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Nata Parteasy, l&#8217;app fondata da due vicentini è destinata a rivoluzionare il mondo NCC</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/11/13/nata-parteasy-lapp-fondata-da-due-vicentini-e-destinata-a-rivoluzionare-il-mondo-ncc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 06:55:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Due fratelli vicentini fondano la start up che rivoluziona il mondo degli Ncc. Gli utenti chiedono la corsa, l’app fornisce il prezzo migliore e sarà integrata con proposte di intrattenimento notturno. Già arrivati i primi finanziamenti. I founder: “Il mercato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due fratelli vicentini fondano la <strong>start up</strong> che rivoluziona il <strong>mondo degli Ncc</strong>. Gli utenti chiedono la corsa, l’app fornisce il prezzo migliore e sarà integrata con proposte di intrattenimento notturno. Già arrivati i primi finanziamenti. I founder: “<em>Il mercato dell’autonoleggio non è digitalizzato, proponiamo soluzioni per le aziende che cercano il miglior prezzo</em>”. I dati: in Veneto ci sono quasi <strong>diecimila Ncc</strong>, di questi <strong>1.800 a Vicenza.</strong><br />
In una recente indagine, la <strong>testata giornalistica Wired</strong> è riuscita a collegare svariati database nazionali ed è arrivata alla conclusione che i <strong>taxi in Italia</strong> sono <strong>28.604</strong> e gli <strong>Ncc 127.508</strong>, ovvero più del quadruplo delle auto bianche. Incrociando banche dati connesse al registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi e noleggio con conducente (Ncc) si è scoperto che in Veneto le licenze Ncc superano di gran lunga quelle dei taxi: 9.864 contro 827. In pratica, ci sono più di 10 ncc rispetto a ogni tassista.</p>
<p>Va precisato che nell’analisi dei dati si ipotizza che sia residuale il numero di tassisti che dopo aver ottenuto una licenza che li vincola ad esercitare in un comune si siano trasferiti fuori provincia. Entrando nel dettaglio delle singole province, a Verona il record dei taxisti (247, contro 1761 ncc), a Venezia ci sono 225 taxisti (1421 ncc), a Padova 183 auto bianche e 1690 autisti privati, a Vicenza 66 taxisti e 1800 ncc, a Treviso 64 taxisti e 2242 ncc; chiudono la classifica Belluno (23 taxi e 497 ncc) e Rovigo (rispettivamente 19 e 453).</p>
<p>L’ecosistema del trasporto “privato” è peraltro al centro della polemica da anni in Italia, le ultime diatribe sulla possibilità di concedere nuove licenze Ncc hanno infiammato il mondo dei tassisti. I tentativi di alcuni giganti internazionali dello car sharing e del servizio di trasporto automobilistico privato di penetrare questo mercato sono stati rallentati da normative molto complesse.<br />
In questa nicchia di mercato è nata Parteasy, tech start up con base nel Vicentino, che si è data come obiettivo quello di mettere in contatto Ncc con locali ed eventi, è di fatto di fatto è la prima applicazione esistente in Italia che unisce il mondo dei professionisti della nightlife e quello del trasporto privato. I founder sono due fratelli vicentini. Davide Bedin ha 23 anni, parla inglese, francese e cinese dopo aver frequentato il Liceo Linguistico. Il fratello, Mattia, ha due anni in più e si è diplomato ragioniere. Il progetto è assistito nell’hub di Confartigianato Vicenza, che ha preso parte all’adeguamento della piattaforma alla normativa vigente nel settore Ncc.</p>
<p>“<em>Esistono delle applicazioni interne al mondo degli Ncc, ma nessuna fino ad oggi lavora su un pubblico mirato e precisamente targettizzato</em>”, spiegano i due fratelli vicentini. “<em>Di fatto, è un mercato che non è ancora stato digitalizzato e dove altri modelli internazionali non riescono a diventare dominanti, anche perché non garantiscono agli Ncc dei valori minimi per il viaggio”. </em><br />
Entrando nel dettaglio, l’utente di <em>Parteasy</em> può navigare nell’<strong>App,</strong> scegliere il locale dove andare a chiedere ad un Ncc convenzionato di venirlo a prendere e di riportarlo a casa. A prezzi spesso migliori rispetto ai tassisti normali, ma questo dipende dall’offerta del momento. Il test pilota inizierà nel Vicentino questo autunno, già coinvolti una ventina di Ncc.</p>
<p>Si è arrivati al test dopo anni di lavoro. Nel corso dell’ultimo triennio sono state sviluppate la piattaforma web e il business model:  l’app è gratuita per gli utenti e ci saranno dei particolari protocolli di adesione per gli Ncc. Per sondare il mercato, sono stati realizzati incontri tra Roma, Genova, Vicenza e Venezia. Non solo, è arrivato anche uno speciale finanziamento da Invitalia dedicato alle imprese che propongono idee innovative sul mercato.<br />
“La nostra generazione è più consapevole di quelle precedenti sui temi della sicurezza stradale: patente, serenità, comodità e comunità vanno di pari passo”, spiegano Davide e Mattia Bedin. “Crediamo anche che serva massima attenzione da parte degli organizzatori di eventi nel fornire un servizio in linea con i tempi, che preveda il trasporto, considerato che esperienze di questo genere già esistono all’estero. In Veneto, oggi la domanda di trasporto c’è, ma non viene soddisfatta coi meccanismi attuali. È necessario contribuire alla digitalizzazione del settore degli Ncc”.</p>
<p>L’app, peraltro, non è destinata solo al mondo della movida. Esistono infatti dei piccoli ecosistemi locali dove potrebbe rapidamente prender piede, in base alla località riesce a proporre un servizio su misura: il progetto Parteasy sa adattarsi al contesto. Qualche esempio? Nel Veronese potrebbe essere usato per visitare l’area della Valpolicella e dei vigneti, sul Litorale con specifici prodotti collegati al turismo di Jesolo; in zona Firenze si potrebbe pensare all’evento del Pitti o a Milano alla gestione del traffico di persone in zona aeroporto.<br />
Quello che manca, e che Parteasy cerca di portare come servizio all&#8217;utente è una soluzione che inglobi tutta l&#8217;offerta degli Ncc, e che filtri, poi, le richieste in base alle esigenze del singolo utente finale proponendo le migliori offerte. “La nostra App sta già riscontrando un enorme interesse tra gli addetti ai lavori”, concludono i due giovani startupper vicentini. “Ora attiviamo il test pilota su Vicenza e poi miriamo ad espanderci in tutto il Veneto, a partire da Jesolo. Ma l’ambizione è quella di aprire filiali in tutta Italia, per questo stiamo organizzando incontri in tutte le province con gli Ncc per chiedere a loro di aderire al nostro progetto”.</p>
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		<title>Un 2024 da record per Abilmente con oltre 200mila visitatori, IEG ponta a rilanciare con ben 8 eventi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/11/13/un-2024-da-record-per-abilmente-con-oltre-200mila-visitatori-ieg-ponta-a-rilanciare-con-ben-8-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 06:35:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un anno all’insegna della passione creativa: si conclude con un bilancio più che positivo il 2024 di Abilmente, il Salone delle Idee Creative di Italian Exhibition Group (IEG).  Le otto tappe che hanno toccato Vicenza, Roma, Milano e Torino hanno ampiamente infranto la barriera dei 200.000 visitatori, confermando il ruolo di Abilmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno all’insegna della passione creativa: si conclude con un bilancio più che positivo il 2024 di <b>Abilmente, il Salone delle Idee Creative</b> di Italian Exhibition Group (IEG). <u></u><u></u></p>
<p>Le <b>otto tappe</b> che hanno toccato <b>Vicenza, Roma, Milano e Torino </b>hanno ampiamente infranto la barriera dei <b>200.000 visitatori</b>, confermando il ruolo di Abilmente come punto di riferimento, in Italia e non solo, per tutti gli appassionati di Do It Yourself. <u></u><u></u></p>
<p>Con la sua offerta ampia e qualificata di più di 1.500 espositori specializzati, tra materiali, strumenti e novità di prodotto, e con la sua proposta di <b>oltre 5.000 attività esperienziali,</b> tra workshop e dimostrazioni, quello di Abilmente si è confermato infatti un <b>format</b> <b>di successo</b> e in grado di unire la grande community dei creativi. Sono state <b>più di 50.000 le persone coinvolte nei corsi</b>, che da quest’anno sono stati arricchiti delle proposte in fiera di <b>Abilmente Academy</b>, laboratori in forma di masterclass, organizzati e gestiti dal Salone, pensati per pochi partecipanti alla ricerca di un affiancamento one-to-one per approfondire una specifica tecnica manuale.<u></u><u></u></p>
<p>Per Abilmente grandi numeri <b>anche sui social </b>(il Salone attrae 147mila follower su Facebook, 73mila su Instagram, 12mila su YouTube e 2.000 su Pinterest, oltre a 216.000 iscritti alla newsletter) <b>e online sul sito</b> di manifestazione con ben 284mila visitatori unici mensili durante il periodo di fiera. <u></u><u></u></p>
<p>Forte e in crescita <b>l’eco mediatica di Abilmente</b>, che nel 2024 ha generato <b>più di 93 milioni di contatti lordi</b>.<u></u><u></u></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/5lfLntNTwM4?si=gZ4uooQT48UhTGWd" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CREATIVITÀ IN TOUR PER UN PUBBLICO SEMPRE PIÙ ETEROGENEO</b><u></u><u></u></p>
<p>La creatività nel 2024 ha viaggiato per la Penisola, dal Piemonte al centro Italia, dalla Lombardia fino al Nord Est. Il Salone di IEG ha saputo unire gli amanti del fatto a mano di tutte le regioni, ma anche da fuori confine, offrendo, nel corso dell’anno, <b>32 giornate di divertimento e shopping</b> con un modello vincente declinato sui diversi territori. <u></u><u></u></p>
<p>Nel 2024 Abilmente ha visto crescere il proprio pubblico, che si conferma composto di appassionati (per l’86%) e prevalentemente femminile (soprattutto per la fascia tra i 30 e i 45 anni) ma sempre più eterogeneo, anche per provenienza. <b>L’edizione autunnale di Vicenza</b>, in particolare, ha registrato una buona presenza di visitatori dall’estero (circa il 5%), confermando il <b>carattere internazionale</b> della manifestazione, che tra i padiglioni del quartiere fieristico vicentino ospita il 10% di espositori da fuori Italia (Europa, India, America Latina) e che nell’edizione di ottobre 2024 ha visto la presenza di associazioni di patchwork internazionali, con artisti da ben 15 Paesi del mondo.<u></u><u></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>LA PRIMAVERA DI ABILMENTE IN 4 TAPPE</b><u></u><u></u></p>
<p>Ora il Salone delle Idee Creative si prepara per il <b>2025</b>, con altre <b>otto edizioni</b> che si preannunciano ricche di novità e di sorprese, e per i primi mesi dell’anno dà appuntamento agli amanti del fai-da-te, ripartendo da <b>Vicenza. </b><u></u><u></u></p>
<p><b>Dal 20 al 23 febbraio</b> Abilmente torna nella città del Palladio, mentre <b>dal 27 febbraio al 2 marzo</b>, a grande richiesta del pubblico, torna nella Capitale in Fiera di <b>Roma</b> per la sua seconda edizione primaverile. <b>Dal 27 al 30 marzo</b>, si sposta a <b>Milano,</b> al Superstudio Maxi, e <b>dal 3 al 6 aprile</b> arriva in Piemonte con Abilmente <b>Torino</b>, a Lingotto Fiere.</p>
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		<title>Inaugurata a Mestre una rotonda dedicata al fondatore di Coldiretti Paolo Bonomi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/11/12/paolobonomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 07:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Se le campagne del Veneto sono oggi patrimonio di eccellenza agroalimentare è frutto della professionalità di quei contadini che per merito della grande legislazione nel dopoguerra con la guida di Paolo Bonomi sono oggi diventati autentici imprenditori agricoli”. Un concetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“<em>Se le campagne del Veneto sono oggi patrimonio di eccellenza agroalimentare è frutto della professionalità di quei contadini che per merito della grande legislazione nel dopoguerra con la guida di Paolo Bonomi sono oggi diventati autentici imprenditori agricoli”</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un concetto corale condiviso da tutte le autorità intervenute oggi, nel giorno di San Martino giorno del capodanno agricolo, alla cerimonia di titolazione al <strong>fondatore di Coldiretti</strong>  della rotonda all&#8217;intersezione di via Torino con l&#8217;ingresso della ciclopedonale di <strong>Forte Marghera.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Dal <strong>sindaco di Venezia</strong> <strong>Luigi Brugnaro</strong>, i vertici della Coldiretti dal presidente nazionale <strong>Ettore Prandini</strong> al presidente regionale Veneto Carlo Salvan, insieme al vicesindaco con delega all’agricoltura Andrea Tomaello, l&#8217;assessore alla Toponomastica Paola Mar, tutti hanno testimoniato il profilo di un grande uomo che ha dato voce a chi non l’aveva rivendicando i diritti degli agricoltori e difendendo i redditi delle imprese agricole.</p>
<p style="font-weight: 400;"> <a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-18066 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" data-id="18066" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8-225x300.jpeg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8-169x225.jpeg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/11/0-8.jpeg 671w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>“<em>Bonomi ha permesso anche al territorio veneto di avere un futuro</em> – ha detto <strong>Carlo Salvan</strong>  &#8211; <em>l’intuizione di costituire la Coldiretti è stata fondamentale perché ha dato forma e struttura a quella che oggi è la seconda regione italiana per produzioni agroalimentari. Miseria e povertà post bellica Grazie alla riforma pensata dal fondatore di Coldiretti sono state soppiantate da diritti e dignità di quelli che erano gli abitanti delle campagne, nonché mezzadri che finalmente si sono trasformati in agricoltori e poi imprenditori agricoli”</em></p>
<p style="font-weight: 400;">Presente all’evento la figlia di Bonomi, Mirjam, che ha rivelato quanto fosse indispensabile per il padre dare dignità ai contadini e quanto si sia dedicato per questa sfida. “Caparbio, organizzatore e attento, ha raggiunto l’obiettivo di dare benessere ai coltivatori che si è trasformato poi anche in benessere sociale. Una eredità che è stata raccolta dalla dirigenza e da chi ha traghettato Coldiretti nel 21esimo secolo con una potenza e una visibilità per l’agricoltura anche fuori dall’Italia”.</p>
<p style="font-weight: 400;">“<em>La lezione di Bonomi rappresenta le nostre radici ma deve essere l’esempio per il nostro futuro</em> – ha sottolineato il presidente nazionale <strong>Ettore Prandini</strong> &#8211;  <em>come ha voluto e ottenuto il fondatore di Coldiretti, dobbiamo continuare a lavorare per la dignità dei nostri agricoltori. Senza dimenticare la pesca, che oggi verte in grande difficoltà. Dobbiamo cercare di attuare la sua lungimiranza e  lavorare anche con le istituzioni europee e monitorare scenari globali per tracciare una traiettoria di futuro senza tralasciare nessun settore produttivo. L’agricoltura ha dimostrato la sua centralità durante la pandemia; la distintività e qualità dell’agroalimentare italiano devono dare speranza di futuro e certezze alle nuove generazioni, questa una delle sfide che ci attendono. In passato il giorno di S Martino era un giorno di tristezza</em> – <strong>ha continuato Prandini</strong> &#8211;  <em>i contadini erano obbligati a lasciare le campagne negli stenti e miseria. Bonomi con altri protagonisti prima Repubblica ha accolto e portato avanti la prima sfida della distribuzione della terre a coloro che erano considerati solo mezzadri, ma che in realtà la trasformavano e le davano produttività. La forza della Coldiretti e la capacità di ascolto della base associativa e il nostro impegno oggi è quello di continuare a lavorare senza tralasciare nessuno, perché è così che nascono le riforme”.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">“Oggi intitoliamo la prima rotonda in Italia ad un uomo che si è battuto per la libertà &#8211; ha esordito il primo cittadino Luigi Brugnaro  &#8211; Questo è un luogo di ritrovo dove abbiamo investito fondi per riqualificare l&#8217;area e creare piste ciclabili che potessero collegare diverse zone della città. Qui nelle vicinanze c&#8217;è una grande vasca di laminazione, oggi in funzione, che ha lo scopo di mettere in sicurezza Mestre dalle inondazioni. Con queste parole vorrei collegarmi alla figura di Bonomi, un uomo che ha avuto il coraggio di innovare, ed è proprio l&#8217;innovazione alla quale dobbiamo puntare. Ad esempio nell&#8217;agricoltura, prestando attenzione alla transizione ecologica che deve essere ottenuta gradualmente attraverso un processo di mediazione del cambiamento e della trasformazione della società. Un altro tema importante è sicuramente la pesca sulla quale devono essere fatte delle serie riflessioni dal punto di vista tecnologico. La tecnologia, infatti, fa luce sull&#8217;impatto del cambiamento climatico sulla pesca. Concludo quindi con un augurio di buona fortuna a tutti quanti noi, affinché possiamo trovare quelle soluzioni necessarie e nuove tecnologie in modo tale da avere impatti sempre più positivi sulla sostenibilità ambientale&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dello stesso tono anche l&#8217;intervento del vicesindaco Andrea Tomaello che ha posto l&#8217;attenzione sul lavoro di squadra necessario per portare avanti tutte le iniziative volte a valorizzare il comparto dell&#8217;agricoltura. &#8220;E&#8217; importante avvicinare le nuove generazioni al mondo dell&#8217;agricoltura e pertanto alla valorizzazione del territorio &#8211; ha dichiarato &#8211; Agricoltura fa sinonimo con rispetto per l&#8217;ambiente e amore verso il proprio territorio&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;">Don Sandro Manfrè consigliere ecclesiastico di Coldiretti Venezia ha dato la sua benedizione. Infine è stata scoperto il cartello che riporta l’intitolazione ufficiale della prima rotatoria in Italia dedicata a Paolo Bonomi, fondatore di Coldiretti.</p>
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		<title>Giro del Veneto, la pioggia non rovina la festa e sul traguardo di Monte Berico trionfa Strong</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 06:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata una giornata per uomini tosti quella che ha accompagnato i corridori nell’87ª edizione del Giro del Veneto. La pioggia continua, unita a un percorso duro, che non lasciava spazio per respirare, ha reso la corsa più selettiva del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata una giornata per uomini tosti quella che ha accompagnato i corridori nell’87ª edizione del<strong> Giro del Veneto</strong>. La pioggia continua, unita a un percorso duro, che non lasciava spazio per respirare, ha reso la corsa più selettiva del previsto, regalando spettacolo sul circuito del Monte Berico. Alla fine il più lesto è stato il neozelandese <strong>Corbin Strong</strong> (Israel-PremierTech), che sull’ultima rampa della collina vicentina (l’arrivo era posto a metà salita e non in cima) ha fatto valere tutta la sua potenza, battendo piuttosto nettamente<strong> Xandro Meurisse</strong> (Alpecin-Deceuninck) e <strong>Romain Grégoire</strong> (Groupama-FDJ).</p>
<p>Subito dopo la splendida partenza a pochi passi dall’Arena di Verona, sono scattati in fuga <strong>7 corridori</strong>: Ben Granger (Mg.K Vis-Colors for Peace), Adne Holter (Uno-X Mobility), German Gomez (Polti Kometa), Nicolas Zukowsky (Q36.5) e Davide Baldaccini (Corratec-Vini Fantini), ai quali si sono uniti poco dopo Lorenzo Milesi (Movistar) e anche il veronese figlio d’arte <strong>Kevin Pezzo Rosola</strong> (General Store-Essegibi-F.lli Curia), che si è anche aggiudicato il traguardo volante di Lonigo dedicato al compianto Davide Rebellin.</p>
<p>I fuggitivi arrivano a guadagnare fino a 2’40” sul gruppo che, però, trascinato prima dalla Jayco AlUla e poi dalla UAE Team Emirates, rientra su di loro a 48 km dall’arrivo. <strong>Il circuito di Monte Berico </strong>(1 km al 7,2%), gremito di tifosi nonostante il maltempo, ha scremato giro dopo le fila del plotone, fino a spaccarlo completamente all’inizio del penultimo giro.</p>
<p>A quel punto è cominciata una bagarre che è continuata anche per tutto il giro seguente, quando sull’ultimo Monte Berico per intero, a 15 km dall’arrivo, sono scattati <strong>Marc Hirschi </strong>(UAE Team Emirates) e <strong>Romain Gregoire</strong> (Groupama-FDJ), raggiunti poi dai padroni di casa <strong>Filippo Zana</strong> (Jayco AlUla) e <strong>Samuele Battistella</strong> (Astana Qazaqstan). Il loro tentativo però non decolla grazie al lavoro della Alpecin, così a provarci con un’azione da finisseur è <strong>Giulio Pellizzari</strong> (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), stoppato a sua volta a meno di due chilometri dall’arrivo. A quel punto è stata volata, ristretta a una quindicina di atleti, con <strong>Corbin Strong </strong>che ha fatto valere la legge del più veloce con una progressione micidiale.</p>
<div><a href="https://girodelveneto.com/cms-contents/uploads/results-giro-del-veneto.pdf"><strong>RISULTATI COMPLETI</strong></a>
</div>
<div><u><strong>DICHIARAZIONI</strong></u></p>
<p><strong>Corbin Strong</strong> è alla quarta vittoria in carriera, la seconda stagionale dopo un’annata ricchissima di piazzamenti: <em>“Avevo splendidi ricordi della corsa dell’anno scorso e ci tenevo a tornare quest’anno per cercare di portare a casa un bel risultato e chiudere al meglio la stagione &#8211; ha detto il vincitore -. I primi giri di circuito sono stati molto insidiosi, c’è stata qualche caduta, ma me ne sono tenuto fuori per fortuna. La squadra ha fatto un grande lavoro, ho avuto fiducia nei miei mezzi e son partito lungo per la volata. È andata bene e domenica finirò la mia stagione con la Veneto Classic, che è tutt’altra corsa e, se piove, la salita finale sterrata di Diesel Farm sarà davvero insidiosa. Per me è forse è troppo dura, ma sulle ali dell’entusiasmo vediamo di fare qualcosa di buono”.</em></p>
<p>Nonostante il 2° posto, <strong>Xandro Meurisse</strong>, 10° sabato a Il Lombardia, è sorridente dopo l’arrivo, lui che questa corsa l’aveva già vinta nel 2021: <em>“Adoro le classiche italiane, mi trovo sempre a mio agio in questo periodo e il Giro del Veneto l’avevo già vinto &#8211; ha ammesso il belga -. Questo nuovo percorso (lui vinse a Padova, ndr), però, mi piace di più perché si apre a diverse soluzioni, può essere adatto agli attaccanti ma anche a corridori un po’ più veloci come me. Con la squadra ce la siamo giocata alla perfezione, ma su un arrivo così Strong non era battibile. Finisco la mia stagione venerdì con la Serenissima Gravel e mi piacerebbe farlo con un grande risultato”.</em></p>
<p>Altro umore, invece, per<strong> Romain Grégoire</strong>, uno degli astri nascenti del ciclismo francese: <em>“Ero qui per vincere, quindi non posso essere del tutto soddisfatto del mio risultato. Ho provato a seguire Hirschi ma l’azione non è andata in porto, così ci ho provato in volata ma c’erano due corridori più veloci di me. Per me è stata una stagione molto solida, ma ho vinto solo una corsa e voglio vincere di più. Domenica alla Veneto Classic, per esempio, è un’altra buona chance”.</em></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sua maestà Tadej Pogačar domina anche il Lombardia 2024. E&#8217; la quarta vittoria consecutiva</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/10/12/sua-maesta-tadej-pogacar-domina-anche-il-lombardia-2024-e-la-quarta-vittoria-consecutiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 20:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Altra grande impresa per il campione del Mondo che conquista la classica &#8220;delle foglie morte&#8221; con una delle sue azioni, lasciando il vuoto a 48 km dalla fine dimostrando per l&#8217;ennesima volta una superiorità assoluta. Lo sloveno bissa le tre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Altra grande impresa per il campione del Mondo che conquista la classica &#8220;delle foglie morte&#8221; con una delle sue azioni, lasciando il vuoto a 48 km dalla fine dimostrando per l&#8217;ennesima volta una superiorità assoluta. Lo sloveno bissa le tre precedenti vittorie calando un poker d&#8217;autore. A completare il podio un desolato Remco Evenepoel e poi  uno strepitoso Giulio Ciccone.che tiene alta la bandiera tricolore a conclusione di un&#8217;ottima prova.</p>
<h2>Pogacar: “Sono super felice, orgoglioso lavoro di squadra”</h2>
<p><em>“Sono molto contento di quello che ho fatto, all’inizio la giornata è stata difficile, ma poi sono entrato nel ritmo. Sono molto orgoglioso del lavoro della squadra. Volevo alzare la bici sul traguardo di Como. Sono super felice”</em>, ha sottolineato Pogacar ai microfoni di <strong>Rai Sport</strong> dopo la vittoria.</p>
<p><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-12-at-17-51-37-Remco-Evenepoel-Interview-at-the-finish-Il-Lombardia-2024-YouTube.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-18055 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-12-at-17-51-37-Remco-Evenepoel-Interview-at-the-finish-Il-Lombardia-2024-YouTube-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" data-id="18055" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-12-at-17-51-37-Remco-Evenepoel-Interview-at-the-finish-Il-Lombardia-2024-YouTube-300x155.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-12-at-17-51-37-Remco-Evenepoel-Interview-at-the-finish-Il-Lombardia-2024-YouTube-1024x529.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-12-at-17-51-37-Remco-Evenepoel-Interview-at-the-finish-Il-Lombardia-2024-YouTube-768x397.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-12-at-17-51-37-Remco-Evenepoel-Interview-at-the-finish-Il-Lombardia-2024-YouTube.jpg 1250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Remco Evenepoel,</strong> che nutriva grandi speranze per questa gara, conclude al secondo posto la sua ultima corsa stagionale. Il belga della <strong>Soudal Quick-Step</strong> è stato il primo degli umani al traguardo, come si dice spesso quando in gara c&#8217;è <strong>Tadej Pogacar</strong> (UAE Emirates) che oggi ha attaccato ad oltre 48 chilometri dalla conclusione, lanciandosi in solitaria verso Como senza mai voltarsi indietro e chiudendo la corsa con un margine di 3’16” proprio sul campione olimpico. Nonostante non sia arrivata la vittoria, però, il 24enne di Aalst si dice molto soddisfatto della sua prestazione, ammettendo di trovarsi ad un livello inferiore rispetto al suo avversario sloveno, ma preannunciando di voler lavorare in vista del 2025 proprio con l’obiettivo di ricucire questo gap, specialmente sulle grandi salite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="lvbg-post__title-v2">L&#8217;ordine d&#8217;arrivo:</h2>
<div class="lvbg-post__body">
<div>
<p>1) <strong>Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) in 6h04’18”</strong><br />
2) Remco Evenepoel (Soudal-QuickStep) +3’16”<br />
3) <strong>Giulio Ciccone (Lidl Trek) +4’31”</strong><br />
4) Ion Izagirre (Cofidis) +4’34”<br />
5) Enric Mas (Movistar) s.t.<br />
6) Pavel Sivakov (UAE Team Emirates) s.t.<br />
7) Lennert Van Eetvelt (Lotto Dstny) s.t.<br />
8) Neilson Powless (EF Education-EasyPost) +4’58”<br />
9) David Gaudu (Groupama-FDJ) s.t.<br />
10) Xandro Meurisse (Alpecin-Deceuninck) s.t.</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Formazione imprenditoriale, al via il corso di cultura aziendale per la comprensione della gestione finanziaria</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/14/formazione-imprenditoriale-al-via-il-corso-di-cultura-aziendale-per-la-comprensione-della-gestione-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 16:25:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incontro gratuito aperto al pubblico degli imprenditori marchigiani per fornire competenze di base sulla cultura finanziaria aziendale. Partner d’Impresa, network professionale in franchising, che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, esperti in privacy e sicurezza e specialisti di finanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un<strong> incontro gratuito</strong> aperto al pubblico degli imprenditori marchigiani per fornire competenze di base sulla <strong>cultura finanziaria aziendale</strong>. Partner d’Impresa, network professionale in franchising, che riunisce commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, esperti in privacy e sicurezza e specialisti di finanza agevolata, organizza <strong>gioverdì 15 febbraio</strong>, dalle 17 alle 19 presso l’Hilton Garden Inn Venice Mestre San Giuliano ( Via Orlanda 1, Venezia) l’evento “<strong>Crea il tuo patrimonio</strong>”, con l’obiettivo di aprire un dibattito con le imprese del territorio.</p>
<p>L’intento della serata è proporre una riflessione collettiva sulle difficoltà condivise e sugli strumenti base da acquisire per prendere un maggiore controllo dei propri flussi economici aziendali. I consulenti del network proporranno ai partecipanti delle nozioni di base connesse al mondo degli investimenti, della gestione finanziaria e<br />
della protezione patrimoniale utilizzando un linguaggio semplice e accessibile.<br />
Oltre a fornire consigli focalizzati a calcolare utili e liquidità e a mantenere un equilibrio stabile tra questi nel tempo &#8211; per esempio con la creazione di procedure sistematiche di incasso, la definizione corretta dei contratti e le modalità di recupero crediti &#8211; si inviterà il pubblico a fare delle riflessioni su come imparare a individuare l’unicità dei propri servizi per renderli concorrenziali.</p>
<p>La gestione della liquidità sarà uno dei focus dell’incontro, in quanto secondo le valutazioni professionali di Partner d’Impresa, da parte di tanti imprenditori in Italia vi è poca consapevolezza su come calcolare i guadagni reali e amministrarli correttamente in maniera che diventino investimenti solidi.<br />
Si spiegherà, sempre con parole chiare, come pianificare l’eredità aziendale attraverso strumenti diversificati e saranno presentate, infine, le diverse possibilità a disposizione per ottenere rendite passive, diversificando gli investimenti in tipologie di differenti, compiendo le dovute valutazioni. Per partecipare all’evento è<br />
necessario iscriversi a questo link.</p>
<p><em>“Come partner d&#8217;impresa seguiamo numerose aziende in Veneto per la consulenza fiscal, labor e Legal. Quello che accomuna la maggior parte degli imprenditori di questo territorio è una difficoltà generale nella gestione della liquidità e nel fare scelte strategiche e studiate per incrementare il patrimonio aziendale. L&#8217; evento che abbiamo pensato intende fornire qualche primo strumento di orientamento per comprendere le possibilità a disposizione e imparare a fare anche da soli un primissimo check di salute della propria impresa”</em> spiega <strong>Massimo Parolo</strong>, uno<br />
degli speaker all’evento, titolare di Partner d’Impresa Fiscal Vicenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Parlamento Europeo approva la relazione sulle tecniche di evoluzione assistita, soddisfatti gli agricoltori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/08/il-parlamento-europeo-approva-la-relazione-sulle-tecniche-di-evoluzione-assistita-soddisfatti-gli-agricoltori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 10:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il via libera alla nuova genetica green NO OGM permetterà di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità e della distintività dell’agricoltura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-1481360097657889195xmsonormal" align="left">Il via libera alla nuova genetica green NO OGM permetterà di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità e della distintività dell’agricoltura italiana ed europea”. È quanto afferma il Presidente della Coldiretti<strong> Ettore Prandini</strong> nel sottolineare che il Parlamento Europeo ha approvato la relazione sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea O NGT) con 307 a favore, 263 contro e 41 astenuti.</p>
<p>“Con l’ok alla sperimentazione – aggiunge Carlo Salvan presidente di Coldiretti Veneto – gli agricoltori saranno protagonisti della ricerca. I risultati potranno essere usati per sfidare il cambiamento climatico e allo stesso tempo difendere la biodiversità e la distintività del Made In Italy garantendo sviluppo all’agroalimentare nazionale senza che questo sia solo appannaggio di poche multinazionali proprietarie dei brevetti. Bene che l’Italia sia stata l’apripista in UE” – dichiara Salvan che ricorda questa è una ulteriore risposta alla protesta a Bruxelles degli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea, dalla Coldiretti agli spagnoli di Asaja, dai portoghesi di Cap ai belgi dell’Fwa fino ai giovani agricoltori alla quale aveva fatto seguito l’incontro tra il presidente della Coldiretti il Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, il presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e numerosi europarlamentari.</p>
<p>Un punto essenziale che vale rimarcare rispetto alle precedenti tecnologie è legato – precisa la Coldiretti &#8211; al sostegno che potrà essere assicurato dalla ricerca pubblica con l’abbandono della logica del brevetto delle multinazionali delle sementi. <u></u><u></u>Si tratta di un sostegno della competitività delle imprese agricole che –riprende Prandini &#8211; hanno la necessità di innovare per crescere. La vera transizione ecologica –sostiene Prandini– passa da soluzioni pragmatiche, che aiutino concretamente gli agricoltori a ridurre input chimici e risorse naturali, ma anche ad adattarsi alle nuove patologie e ai nuovi insetti che sempre più si diffondono anche in Europa a causa dei cambiamenti climatici.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-1481360097657889195xmsonormal" align="left">Le nuove tecnologie di miglioramento genetico raggruppate sotto la denominazione Tea o NGT (Tecnologie di Evoluzione Assistita) non hanno nulla a che fare con i vecchi OGM – sottolinea la Coldiretti – poichè non implicano l’inserimento di Dna estraneo alla pianta e permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale, per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici, della difesa della biodiversità e affrontare l’obiettivo della sovranità alimentare.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-1481360097657889195xmsonormal" align="left">Un passo determinante che in Italia potrà giovarsi del primo storico accordo siglato esattamente tre anni fa tra agricoltori e scienziati per la una nuova genetica “green” tra la Coldiretti e la Siga (Società Italiana di Genetica Agraria) che punta a tutelare la biodiversità dell’agricoltura italiana e, al contempo, a migliorare l’efficienza del nostro modello produttivo attraverso, ad esempio, varietà più resistenti, con meno bisogno di agrofarmaci ed acqua con risvolti positivi in termini di sostenibilità ambientale  in un impegno di ricerca partecipata anche da ambientalisti e consumatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Insediamenti industriali nella nuova mostra curata dal fotografo Gianluca Pietropoli, il progetto coinvolge anche altri artisti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2024/02/08/insediamenti-industriali-nella-nuova-mostra-curata-dal-fotografo-gianluca-pietropoli-il-progetto-coinvolge-anche-altri-artisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 10:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[S’intitola “Il vecchio e il nuovo” la mostra fotografica di Gianluca Pietropoli presentata e ospitata nella propria sede da Abitare È Group, azienda di Bussolengo di infissi e serramenti, impegnata a promuovere attività sociali e culturali nel territorio veronese, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>S’intitola “Il vecchio e il nuovo” la mostra fotografica di Gianluca Pietropoli presentata e ospitata nella propria sede da Abitare È Group, azienda di Bussolengo di infissi e serramenti, impegnata a promuovere attività sociali e culturali nel territorio veronese, a dimostrazione dell’interesse del fondatore, Massimo Stella, nel valorizzare il bello e prestare<br />
attenzione ai luoghi d’origine.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3.jpeg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-17992 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" data-id="17992" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-200x300.jpeg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-682x1024.jpeg 682w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-768x1152.jpeg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3-150x225.jpeg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2024/02/1-3.jpeg 961w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>L’evento, in programma dal 2 al 23 febbraio negli spazi dello showroom dell’azienda (Via Verona 8/A, Bussolengo, Verona) inaugura un progetto di divulgazione artistica che proseguirà fino alla fine di giugno, andando a coinvolgere complessivamente quattro giovani artisti specializzati in diverse arti figurative: saranno esposte le opere di tre fotografi e di un pittore.<br />
La mostra fotografica “Il vecchio e il nuovo”, curata dal mantovano Alberto Vincenzi che ha studiato fotografia presso la door factory di Roma, nasce da un lavoro di ricerca da parte di Pietropoli sul territorio veronese che ha interessato in particolare gli insediamenti industriali locali dove si trovano, vengono estratti, lavorati e commercializzati il marmo e il granito. Il settore della lavorazione di questi materiali ha conosciuto negli ultimi anni periodi altalenanti di crisi economica e di ripresa delle attività; nel veronese esistono pertanto capannoni chiusi o abbandonati, che convivono con realtà dal design ricercato e architetture spinte e raffinate. Quello che emerge dagli scatti dell’artista è quindi un mix tra nostalgia e opportunità; ricordi e visione del futuro.</p>
<p>“Si tratta di un particolare lavoro documentaristico in cui la delicatezza dei colori e delle forme rappresentate si contrappone alla cronaca dei giorni nostri. Una serie di punti di vista che consente al lettore di immaginare e interpretare la situazione altalenante nel mondo delle attività estrattive nel veronese” afferma il curatore della mostra.<br />
Inclusione, condivisione e cambiamento sono le basi sulle quali viene sviluppata la visione di Abitare È Group. L’azienda si distingue per avere avviato un modello di franchising nel settore dei serramenti la cui base è un codice etico fondativo,<br />
caratterizzato dal porre l’attenzione verso le persone, il sociale e il territorio come priorità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi è Gianluca Pietropoli<br />
Passione per la fotografia, classe 1969, da sempre attratto dai “suoni” della macchina fotografica. Del suo lavoro afferma: “Anche se il passaggio da analogico a digitale mi ha privato di alcune sensazioni, il beep della messa a fuoco e il click dell’otturatore mi restituiscono pace e attenzione, sensazioni necessarie per espandere lo stupore e le emozioni che la vista con il solo occhio nudo non può regalarmi”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La no profit &#8220;Karma on the Road Aps&#8221; in Ghana per una missione umanitaria grazie al supporto di un&#8217;azienda veronese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/11/08/la-no-profit-karma-on-the-road-aps-in-ghana-per-una-missione-umanitaria-grazie-al-supporto-di-unazienda-veronese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 16:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Karma on the Road Aps fondata da due 34enni, Luca Falcon e Giulia Trabucco, partirà da Sona (Vr) il prossimo 11 novembre per una missione umanitaria in Ghana. L&#8217;associazione no profit è impegnata nel recupero di protesi per arti inferiori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Karma on the Road Aps</strong> fondata da due 34enni, <strong>Luca Falcon e Giulia Trabucco</strong>, partirà da <strong>Sona</strong> (Vr) il prossimo 11 novembre per una missione umanitaria in Ghana. L&#8217;<strong>associazione no profit</strong> è impegnata nel recupero di protesi per arti inferiori usate con l&#8217;obbiettivo di migliorare la vita di chi, per svariati motivi, ha subito l&#8217;amputazione. Nei primi due anni di attività sono state raccolte da diversi donatori in tutta Italia quasi <strong>600 protesi,</strong> successivamente spedite tramite la charity <strong>Legs4Africa</strong> in vari centri riabilitativi africani tra cui l’<strong>Orthopedic Training Center</strong> di <strong>Accra</strong>, in <strong>Ghana</strong>. Durante il viaggio, e per tutta la durata della spedizione, verranno prodotti video che diventeranno successivamente un documentario per dare voce alle storie e ai volti di chi è stato aiutato. Tutto ciò sarà possibile grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;azienda veronese <strong>Abitare E&#8217; Group.</strong></p>
<p>Inclusione, condivisione e cambiamento sono le basi sulle quali viene sviluppata la visione di <strong>Abitare È Group</strong>, condivisa con clienti, dipendenti e collaboratori. L’azienda è una realtà di Bussolengo, nel veronese, fondata nel 2018; opera nel mercato dei serramenti e dell&#8217;outdoor.  I valori etici e morali dell&#8217;azienda veronese hanno portato all’erogazione di una donazione economica per il progetto <strong>“Ride your life &#8211; Ghana 2023”</strong> di Karma on the Road Aps , impegnata nella sensibilizzare sui problemi che deve affrontare chi ha perso un arto. La mission è promuovere una maggiore attenzione verso chi convive con questa disabilità. La Onlus è nata nel 2021, dopo che Luca è stato investito da un’auto sulla via di casa, tornando dal lavoro in moto. L’incidente gli causò la perdita di un arto e lo mise di fronte alla necessità di riorganizzare la propria vita. Da quell’esperienza dolorosa, è nato il desiderio di aiutare chi si fosse trovato nella stessa situazione e di farlo partendo da un Paese che ha tante difficoltà di accesso alle cure necessarie e alle protesi come l’Africa.</p>
<p><strong>“Ride your life &#8211; Ghana 2023”</strong><br />
L’iniziativa prevede un viaggio in moto da Verona all&#8217;Orthopedic Training Center vicino ad Accra, in Ghana e la realizzazione di un docufilm che darà voce alle storie e ai volti di coloro la cui vita è cambiata grazie a una delle protesi ricevute tramite l’associazione.<br />
“<em>Questo viaggio in moto nasce dalla nostra voglia di aiutare altre persone oltre a quelle già incontrate in questi anni grazie alla collaborazione con la charity inglese Legs4africa&#8221;.</em> &#8211; Spiega Luca Falcon di Karma on the Road Aps . &#8211; &#8220;<em>Andiamo lì per raccogliere le storie di chi ha ricevuto le protesi e scoprire come è cambiata la loro vita&#8221;</em>.  &#8220;<em>Il docufilm sarà realizzato da un team tecnico che viaggerà con noi seguendoci con una quattroxquattro, che doneremo a fine tour al centro medico in Ghana. Andremo poi a proporre il documentario a vari Film Festival italiani e internazionali nel 2024.</em>”</p>
<p><em>“Ci ha colpito profondamente la resilienza e la volontà di condividere la propria esperienza da parte di Luca e Giulia. Il loro impegno nel sensibilizzare la società e ispirare gli altri è straordinario. Abbiamo contribuito con entusiasmo alla loro causa effettuando delle donazioni a sostegno del loro progetto e supportandoli nella divulgazione dell’iniziativa per</em> <em>incrementare ulteriormente la raccolta fondi”</em> spiega il founder dell’azienda <strong>Massimo Stella.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Al Vinitaly la &#8220;cantina degli orrori&#8221; per combattere la contraffazione, perdite stimate superiori al miliardo di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2023/04/03/al-vinitaly-la-cantina-degli-orrori-per-combattere-la-contraffazione-perdite-stimate-superiori-al-miliardo-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 15:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello dei falsi è  un mercato molto florido dove i rischi riguardano l’utilizzo delle stesse o simili denominazioni o simili per indicare prodotti molto diversi. Il Prosecco è il bersaglio preferito dai falsari del Made in Italy. In Casa Coldiretti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Quello dei <strong>falsi</strong> è  un<strong> mercato molto florido</strong> dove i rischi riguardano l’utilizzo delle stesse o simili denominazioni o simili per indicare prodotti molto diversi. Il <strong>Prosecco</strong> è il bersaglio preferito dai falsari del <strong>Made in Italy</strong>. In Casa Coldiretti padiglione del <strong>Vinitaly</strong> è stata allestita la cantina degli orrori dove emergono i casi eclatanti intercettati nel mondo dai &#8216;detective&#8217; del tricolore:  dal <strong>Kressecco tedesco</strong> al <strong>Consecco</strong> fino al <strong>Merrsecco</strong> la fantasia si scatena.  Nel circolo vizioso rientrano purtroppo anche il <strong>Bordolino argentino</strong> nella versione bianco e rosso con tanto di bandiera tricolore al Kressecco tedesco, il Barbera bianco prodotto in <strong>Romania</strong> e il <strong>Chianti fatto in California</strong>, il <strong>Marsala sudamericano</strong> e quello statunitense tra le<strong> contraffazioni</strong> e imitazioni dei nostri <strong>vini e liquori</strong> più prestigiosi che complessivamente provocano <strong>perdite</strong> stimabili in oltre un <strong>miliardo di euro</strong> sui mercati mondiali alle produzioni Made in Italy.</div>
<div></div>
<div>Ma a pesare sono anche i rischi legati alle richieste di riconoscimento di denominazioni che evocano le eccellenze Made in Italy – ricorda Coldiretti – come nel caso del <strong>Prosek croato</strong>, un vino dolce da dessert tradizionalmente proveniente dalla zona meridionale della Dalmazia, contro la cui domanda di registrazione tra le menzioni tradizionale l’Italia ha fatto ricorso, in virtù del fatto che potrebbe danneggiare il <strong>Prosecco</strong>. Dalle etichette allarmistiche ai wine kit, dai falsi al taglio dei fondi per la promozione, il vino italiano è sotto attacco con ripetuti blitz a livello comunitario che penalizzano il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche”.</div>
<div></div>
<div>Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la <strong>Coldiretti</strong> non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. E’ infatti del tutto improprio – precisa la Coldiretti – assimilare l’eccessivo consumo di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino. Un approccio ideologico nei confronti di un alimento come il vino che – sostiene la Coldiretti – fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea e conta diecimila anni di storia e le cui tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso.</div>
<div></div>
<div>Ma il <strong>vino Made in Italy</strong> – spiega Coldiretti – deve affrontare anche altri attacchi. Un esempio è la scelta della Ue di autorizzare nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol anche nei vini a denominazione di origine. In questo modo viene permesso ancora di chiamare vino un prodotto – sottolinea la Coldiretti – in cui sono state del tutto compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di<strong> trattamento invasivo</strong> che interviene nel secolare processo di <strong>trasformazione dell’uva in mosto</strong> e quindi in vino.</div>
<div></div>
<div>Si tratta di un precedente pericoloso che apre la strada all’introduzione di derive che mettono fortemente a rischio l’identità del vino italiano, che è la principale voce dell’export agroalimentare nazionale” afferma il <strong>presidente della Coldiretti Ettore Prandini</strong> nel sottolineare che “è in atto una demonizzazione indiscriminata, pilotata da alcune multinazionali, che punta ad affermare un nuovo modello alimentare e culturale che danneggia il settore e mette in discussione storia, cultura e valori fortemente radicati nel cibo e nei vini made in Italy, la dieta mediterranea stessa, patrimonio Unesco e il consumo moderato e responsabile che contraddistingue il vino in Italia”.</div>
<div></div>
<div>Ma tra le pratiche discutibili c’è anche lo zuccheraggio del vino – spiega la Coldiretti – che è ad esempio permesso nell’Unione Europea ad eccezione di I<strong>talia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta</strong> e in alcune aree della <strong>Francia</strong> che rappresentano però circa l’80% della produzione comunitaria. Negli Stati Uniti – riferisce la Coldiretti – è addirittura consentita l’aggiunta di acqua al mosto per diminuire la percentuale di zuccheri secondo una pratica considerata una vera e propria adulterazione in Italia. Miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre un “finto rosè” vietate in Europa sono possibili invece in <strong>Nuova Zelanda</strong> e in <strong>Australia.</strong> L’Unione Europea però – continua la Coldiretti – ha dato il via libera anche al vino senza uva con l’autorizzazione alla produzione e commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes molto diffusi nei Paesi dell’Est.</div>
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<div>L’ultima frontiera dell’inganno – continua la Coldiretti – è nella commercializzazione molto diffusa, dal <strong>Canada</strong> agli <strong>Stati Uniti</strong> fino ad alcuni Paesi dell’Unione Europea, di kit fai da te che promettono il miracolo di ottenere in casa il meglio della produzione enologica Made in Italy, dai vini ai formaggi. Si tratta di confezioni che grazie a polveri miracolose promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Lambrusco o Montepulciano. Il problema non è legato solo all’utilizzo delle pregiate denominazioni del Belpaese poiché in base alla normativa europea del vino, non è possibile aggiungere acqua nel vino o nei mosti.​</div>
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