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	<title>5G &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2020 11:14:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>In arrivo a Bassano la nuova rete 5G, l&#8217;assessore Viero chiede chiarimenti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/23/in-arrivo-a-bassano-la-nuova-rete-5g-lassessore-viero-chiede-chiarimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 12:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone, ma anche e soprattutto i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine 5G si indicano <strong>tecnologie e standard di nuova generazione</strong> per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri <strong>smartphone</strong>, ma anche e soprattutto i tanti oggetti connessi intorno a noi, destinati a essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi…). Una delle <strong>caratteristiche principali di questa rete</strong> è, infatti, proprio quella di <strong>permettere molte più connessioni in contemporanea</strong>, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi.</p>
<p>Non si tratta, inoltre, della semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, perché ha caratteristiche tecniche completamente diverse, non solo per la quantità di banda più ampia e per la velocità; si tratta proprio di un modo diverso di gestire le <strong>comunicazioni</strong> e la <strong>copertura</strong>, con <strong>frequenze</strong>, <strong>antenne</strong> e <strong>tecniche di trasmissione dei dati differenti</strong> rispetto al passato.</p>
<p>Purtroppo in tema di salute c&#8217;è ancora tanta confusione e la popolazione è letteralmente spaccata in due tra chi crede che la nuova 5G sia dannosa alla salute e chi, invece, ne vede dei vantaggi che cambieranno positivamente il nostro futuro.</p>
<p>E proprio per questo motivo, <strong>Andrea Viero</strong>, assessore all’Ambiente di Bassano ha inviato una richiesta di chiarimenti in merito all’impatto che le  nuove tecnologie 5G possono avere sulla salute e la sicurezza dei cittadini,  a Provincia di Vicenza, Arpav e Ulss 7 Pedemontana.</p>
<p>«Anche se in materia di elettromagnetismo la normativa italiana è tra le più cautelative in Europa &#8211; scrive Viero &#8211; come amministratore in contatto quotidiano con il cittadino sento l’esigenza di stabilire un dialogo costruttivo con gli Enti preposti per poter addivenire ad un processo decisionale aperto, coerente e corretto nelle scelte di indirizzo che devono proteggere la salute e la sicurezza della popolazione in questa delicata e specialistica questione».<br />
Le sempre più numerose domande di autorizzazione degli operatori economici del settore di installazione di impianti a tecnologia di rete mobile 5G e le sempre più frequenti segnalazioni di cittadini, nonché alcune iniziative autonome di amministrazioni locali, hanno indotto l’assessore all’Ambiente del comune di Bassano a chiedere alle 3 autorità, ciascuna per quanto di propria competenza, chiarimenti ed informazioni sui possibili rischi che potrebbe comportare per la salute pubblica questa nuova tecnologia, semmai ce ne fossero visto che allo stato attuale non ancora operativa.</p>
<p>Tra l&#8217;altro <strong>Altroconsumo</strong> ha eseguito alcuni test che negherebbero danni alla salute: &#8220;Abbiamo fatto le prime prove sul campo: la rete è ancora instabile, ma come funzionerà e quali i pro e i contro che potrebbe comportare in futuro? Tanti i timori sui pericoli per la salute, persino rispetto a una sua possibile correlazione con la diffusione del coronavirus: ma non fatevi allarmare da tutto ciò che si sente dire. Abbiamo analizzato gli studi più citati a riguardo e al momento escludiamo qualsiasi pericolo alle persone.</p>
<p>La lettera dell&#8217;assessore Viero è stata inviata, per conoscenza, anche altri altri comuni dell’Ulss 7. L’intenzione di Viero, infatti, è quella di arrivare a stabilire sul tema una linea comune in tutto il Bassanese anche promuovendo incontri fra gli Enti coinvolti e altre Amministrazioni locali.</p>
<div class="yj6qo"></div>
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		<title>Rivoluzione 5G, sarà talmente veloce che si potranno connettere dispositivi ad oggi impensabili</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/04/rivoluzione-5g-sara-talmente-veloce-si-potranno-connettere-dispositivi-ad-oggi-impensabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 20:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[4K]]></category>
		<category><![CDATA[5G]]></category>
		<category><![CDATA[5th Generation]]></category>
		<category><![CDATA[banda ultra larga]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Rete internet]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2020 sarà l’anno della rivoluzione senza fili perchè entro questa data debutterà il 5G, il prossimo standard di comunicazione mobile che permetterà di collegare ad alta velocità ogni cosa rendendo reali molti di quei progetti che oggi sono solamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="post__content">
<p>Il 2020 sarà l’anno della rivoluzione senza fili perchè entro questa data debutterà il <strong>5G</strong>, il prossimo standard di comunicazione mobile che permetterà di collegare ad alta velocità ogni cosa rendendo reali molti di quei progetti che oggi sono solamente sulla carta. Grazie al 5G gli utenti potranno contare sempre su di un’altissima <strong>banda</strong> a disposizione con una <strong>bassissima latenza</strong>.</p>
</div>
<p><span id="more-3946"></span></p>
<p>Scaricare programmi pesanti o vedere film in 4K in mobilità non sarà più un problema. Soprattutto, il 5G permetterà di rendere realtà tutti quei progetti che oggi sembrano fantascienza: si pensi, per esempio, alle auto connesse, alla digitalizzazione delle infrastrutture stradali, all’<strong>Internet of Things</strong>, alle smart home ed a tutte quelle nuove tecnologie che richiederebbero una costante presenza di una rete a banda larghissima per funzionare.</p>
<div class="post__content">
<p>Il 5G, più dei procedenti standard, rappresenta per le aziende ed i costruttori una grandissima possibilità di sviluppo. Non è un segreto, infatti, che su questo progetto si stia lavorando ed investendo moltissimo sia a livello tecnico che a livello normativo per sviluppare il necessario contesto di adozione il più rapidamente possibile.</p>
<h2>Cosa significa 5G</h2>
<p>Come per gli altri standard (quelli oggi attualmente in uso sono 2G, 3G e 4G), 5G significa semplicemente “<strong>5th Generation</strong>“, cioè quinta generazione. Cosa sia esattamente dal punto tecnico non è ancora stato definito con precisione. Quello che oggi è chiaro sono gli obiettivi che questo nuovo standard dovrà offrire. La <strong>Next Generation Mobile Networks Alliance</strong> definisce quindi generalmente con “5G” uno standard in grado di soddisfare i seguenti scenari:</p>
<ul>
<li>velocità dati di decine di megabit al secondo per decine di migliaia di utenti</li>
<li>1 gigabit al secondo simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano</li>
<li>parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per massicce reti di sensori senza fili</li>
<li>efficienza spettrale significativamente potenziata in confronto al 4G</li>
<li>copertura migliorata</li>
<li>efficienza dei segnali potenziata</li>
<li>latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE</li>
</ul>
<p>Il 5G, dunque, non dovrà garantire solamente molta più banda rispetto ad oggi, ma soddisfare nuovi e più complessi scenari d’uso. Una precisa definizione di 5G, con la conseguente creazione di uno standard comune, dovrebbe arrivare nel corso del 2017, probabilmente verso metà dell’anno o al più tardi all’inizio del 2018 e sarà frutto del lavoro congiunto degli operatori, delle aziende e dei governi dei Paesi. Creato lo standard sarà possibile lavorare ai primi dispositivi compatibili, alla infrastrutture necessarie alla sua implementazione ed a tutti i problemi normativi per quanto concerne la distribuzione delle frequenze, il loro utilizzo ed i loro costi.</p>
<h2>Perchè 5G?</h2>
<p>Nel 1991 nacque il <strong>2G</strong> che sostanzialmente era tutto incentrato sui servizi voce. Con il <strong>3G</strong> si pensò non solamente alle conversazioni ma anche all’utilizzo di internet in mobilità ad alta velocità. Con l’attuale <strong>4G</strong>, invece, il settore internet mobile a banda larga ha avuto il sopravvento con un netto miglioramento non solo della velocità ma anche dell’efficienza.</p>
<p>Ma l’attuale 4G non è adatto a sostenere un’evoluzione tecnica che richiede che “tutto sia connesso con tutto”. Il 5G è pensato come una rivoluzione silenziosa che entrerà ovunque nelle vite delle persone, un nuovo sistema nervoso mondiale che andrà a innervare ogni casa e ogni strada, ogni device e ogni azione della quotidianità. Non è solamente una questione di banda, perché ci sarà un netto miglioramento anche dal punto di vista dell’efficienza delle comunicazioni. Con l’<strong>Internet of Things</strong>, ogni dispositivo sarà interconnesso e andrà alla ricerca di sinergie con altri dispositivi; grazie al 5G, inoltre, ogni entità IoT avrà minori consumi e una durata delle batterie moltiplicata per 10 volte, ampliando quindi pesantemente l’autonomia e le opportunità conseguenti.</p>
<p>Vi saranno miliardi di oggetti collegati alla rete in contemporanea in tutto il mondo: gli attuali network non sarebbero certamente in grado di gestire una così grande mole di dispositivi connessi, ma il 5G lo potrà fare garantendo, sempre, alta velocità e tempi di risposta ridottissimi grazie alla possibilità di utilizzare sempre la frequenza migliore per la trasmissione. La latenza sarà infatti in questo contesto fondamentale: non si può parlare di “sistema nervoso” se i tempi di risposta fossero tali da abbattere l’istantaneità delle reazioni.</p>
<p>Tra le tecnologie che potrebbero essere utilizzate, le <strong>onde millimetriche</strong> che sfruttano porzioni di spettro elevatissime (tra 30 e 300 GHz) ma che presentano molte sfide nell’applicazione reale anche se, teoricamente, permetterebbero di garantire enormi vantaggi. Il 5G, comunque, dovrebbe riuscire a sfruttare porzioni di spettro tra i 6 e i 100 GHz con una soluzione tecnica molto simile al <strong>MIMO</strong> (Multiple Input Multiple Output) grazie all’utilizzo di multiple antenne installate capillarmente sul territorio. Si parla, infatti, dell’utilizzo di “<strong>Small Cell</strong>“, che posizionate in maniera capillare garantiranno un elevato grado ci copertura in ogni ambiente.</p>
<h2>5G, gli scenari d’uso</h2>
<p>Il 5G non servirà solamente per navigare su internet rapidamente da smartphone e tablet, ma consentirà bensì di creare una rete veloce a cui ogni singola “cosa” sarà collegata. Le <strong>smart city</strong> del futuro, quelle vere e oggi soltanto ipotizzate in chimere lungi dal divenire, saranno necessariamente tutte collegate con il 5G poiché permetterà di gestire tutti i servizi e dispositivi della città. Viabilità, gestione del traffico, servizi per il cittadino, sensori di sicurezza, video sorveglianza, tutto sarà connesso e gestibile da remoto attraverso questa rete veloce ed a bassa latenza.</p>
<p>Le auto a guida autonoma avranno grandi benefici da questa rete perché consentirà di dialogare in tempo reale con le infrastrutture delle strade ottenendo informazioni vitali per la sicurezza dei conducenti. Gli stesi nodi stradali dialogheranno tra loro per garantire una migliore gestione del traffico deviando il percorso delle auto in caso di problemi.</p>
<p>Le auto potranno dialogare tra loro scambiandosi informazioni sul traffico e la sicurezza. Anche la <strong>smart home</strong> beneficeranno moltissimo del 5G perchè tutti gli oggetti smart della casa potranno dialogare tra loro, ricevere informazioni dall’esterno ed essere gestiti da remoto da un unico dispositivo.</p>
<p>E questo è solo un assaggio delle potenzialità del 5G perchè una rete veloce, capillare ed efficiente può consentire di gestire ogni sorta di dispositivo. Facebook, per esempio, crede che il 5G andrà perfettamente a braccetto con la realtà virtuale sia per il gaming che per offrire una serie di servizi di valore aggiunto per il cittadino. Nell’ambito della realtà aumentata tale immediatezza sarà ancor più fondamentale, portando risorse cloud in presa diretta sotto gli occhi degli utenti e in piena interazione con i dispositivi circostanti.</p>
<p>Il 5G, insomma, rappresenta il volano di un’innovazione che farà compiere all’umanità un passo avanti vero il concetto di “Networked Society”. Secondo una stima Qualcomm, entro il 2035 il volume d’affari che ruota attorno al 5G sarà già pari a 12,3 trilioni di dollari, identificando così un volano per l’economia imprescindibile e di enormi opportunità per quanti se ne faranno carico. Nuovi prodotti, nuovi servizi, nuove soluzioni, nuove industrie, nuovi equilibri: un passo fondamentale che andrà ben oltre le sole caratteristiche tecniche del nuovo standard e dei nuovi device.</p>
<h2>5G tra dubbi e problemi potenziali</h2>
<p>Il 5G è teoricamente qualcosa di eccezionale, ma da più parti se ne sottolinea anche la sua invasività. Una rete in grado di collegare davvero ogni cosa può mettere a rischio la <strong>privacy</strong> delle persone e, in assenza delle necessarie misure di controllo, prevenzione e trasparenza, il problema potrebbe essere gravoso e pervasivo. Ogni oggetto connesso può raccogliere dati che aziende potranno utilizzare senza che l’utente ne sia davvero al corrente: le potenzialità dei big data sarebbero surclassate dai pericoli del Big Brother, ampliando così la zona grigia che circonda una tecnologia di tale portata. Inoltre, se i produttori non sapranno garantire un elevato standard di sicurezza ogni dispositivo connesso potrebbe essere potenzialmente utilizzato da <strong>cracker</strong> per attività illecite, mettendo potenzialmente a rischio le persone.</p>
<p>Da un grande potere deriva una grande responsabilità, insomma: se da un alto il 5G potrà portare grandi benefici, è sicuramente necessario valutare anche i problemi per risolverli adeguatamente prima che sia troppo tardi. Vulnerabilità e privacy sono temi che dovranno essere affrontati con calma e serietà prima di far debuttare questa rivoluzione. E trattasi di problematiche che dovranno essere affrontate in parallelo allo sviluppo delle soluzioni tecniche che consentiranno al 5G di conquistare il mercato.</p>
<p>Inoltre, ancora una volta, c’è il rischio che il <strong>digital divide</strong> nel mondo aumenti ulteriormente il gap tra i paesi che adotteranno questa nuovo standard con quelli che ancora oggi non dispongano nemmeno di una rete mobile adeguata: un mondo a due marce potrebbe ampliare differenze e bolle di povertà, situazione già ampiamente nota e che dovrà essere affrontata con responsabilità a livello politico/istituzionale.</p>
<h2>5G, tempistiche</h2>
<p>Il 2020 è la data del debutto ufficiale del 5G, ma questo non significa che sarà subito disponibile. Inizialmente ci saranno poche aree coperte da questa rete che progressivamente sarà successivamente ampliata a tutto il territorio. Ci vorranno dunque svariati anni prima che il 5G possa davvero essere la rivoluzione che tutti oggi sognano. Qualcuno sta già bruciando i tempi realizzando piccoli network dimostrativi, ma il tutto segue al momento strade proprietarie non ancora standardizzate: semplici proof-of-concept, insomma, per far sì che il 5G possa essere visto e compreso, discusso e provato, metabolizzato nelle sue potenzialità in preparazione al momento in cui dovrà essere messo a fattor comune nella società. Ulf Ewaldsson, Senior Vice President e CTO at Ericsson, spiega quanto la standardizzazione possa essere a strada regina per una rapida adozione del 5G:</p>
<blockquote><p>5G è la più grande opportunità di sempre per l’industria. Abbiamo bisogno di assicurarci che ci sia un solo standard globale […]. Per raggiungere questo successo servirà un lavoro di squadra da parte di tutta l’industria a livello globale.</p></blockquote>
<p>Le tentazioni della frammentazione potranno essere l’unico vero ostacolo, perché al netto di eventuali divisioni sarà l’interesse a guidare lo sviluppo della nuova rete.</p>
</div>
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<h6>Fonte: WebNews</h6>
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		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3946</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Nuova era tecnologica, Fastweb punta al 5G</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/01/08/nuova-tecnologica-fastweb-punta-al-5g/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2017 16:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[5G]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
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		<category><![CDATA[nuova era digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Se si dovesse prestare ascolto tutte le voci che, quasi quotidianamente, circolano attorno al 5G, si sarebbe portati a pensare che il 4G LTE sia ormai roba vecchia, destinata a una precoce pensione. Sulla nuova tecnologia di comunicazioni senza fili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="text">Se si dovesse prestare ascolto tutte le voci che, quasi quotidianamente, circolano attorno al 5G, si sarebbe portati a pensare che il 4G LTE sia ormai roba vecchia, destinata a una precoce pensione. Sulla nuova tecnologia di comunicazioni senza fili punta molto anche la politica (l&#8217;Unione Europea ha stanziato 50 milioni di euro da destinare alla ricerca e sottoscritto un accordo di cooperazione con la Cina, mentre la Corea del Sud sta portando avanti dei progetti per proprio conto), così come i big del mondo dell&#8217;hi-tech (Samsung, Google e Nokia solo per fare qualche nome) nonchè, ovviamente, gli operatori telefonici di tutto il mondo.</span><span id="more-3224"></span></p>
<p><span class="text"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3225" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo-300x113.jpg" alt="" width="300" height="113" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo-300x113.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo-600x226.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/5g-logo.jpg 650w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La realtà, però, è altra: la tecnologia 5G esiste, per lo più, solo negli articoli dei giornali e nelle dichiarazioni dei dirigenti delle varie società interessate. Quello che dovrebbe diventare il nuovo standard delle comunicazioni wireless, infatti, è ancora in via di definizione e prima del 2018 non è previsto venga rilasciato alcun documento ufficiale dai vari consorzi che ci stanno lavorando sopra. Per l&#8217;implementazione tecnologica, invece, si dovrà attendere ancora di più, si parla del 2020, mentre i primi dispositivi inizieranno ad arrivare, se tutto andrà bene, solo negli anni successivi. Insomma, a voler essere ottimisti, per avere tra le mani i <strong>primi smartphone 5G</strong> si dovrà attendere almeno un lustro ma, abbastanza incredibilmente, alcune aziende già si preparano a battere tutti sul tempo.</span></p>
<p>Anche se i protocolli sono ben lontani dall&#8217;essere tramutati in standard tecnologici, alcune aziende si stanno dando da fare per battere tutti sul tempo ed essere le prime a offrire il 5G ai propri clienti. La statunitense <strong>AT&amp;T</strong>, ad esempio, punta a realizzare una rete 5G sperimentale ad Austin (stato del Texas) <strong>entro la fine del 2016</strong>, mentre i concorrenti di Verizon (che stanno incontrando alcune difficoltà nello sviluppo della loro versione della tecnologia 5G) dovrebbero esser pronti per il 2017.</p>
<p>In Corea del Sud, invece, la compagnia telefonica KT vuole fare le cose con più calma e ha programmato il lancio del &#8220;suo&#8221; 5G <strong>entro il 2018</strong>, quando il Paese asiatico ospiterà le Olimpiadi invernali. Al suo fianco, molto probabilmente, dovremmo trovare anche Samsung (altra azienda sudcoreana), al lavoro su dispositivi mobili in grado di funzionare con le stesse frequenze e con gli stessi standard operativi di KT.</p>
<p>Da non sottovalutare, infine, il lavoro che sta portando avanti <strong>Nokia</strong>. L&#8217;azienda finlandese programma di lanciare dispositivi 5G &#8220;pre-standard&#8221; entro il 2017, anche se il lancio commerciale &#8220;ufficiale&#8221; è stato calendarizzato per il 2020.</p>
<p>Una tale aspettativa e una tale frenesia, però, non sono viste di buon occhio da tutti gli operatori tecnologici potenzialmente interessati al 5G. A lanciare l&#8217;allarme è Aicha Evans, General Manager del Communication and Devices Group di Intel, il quale sottolinea che questa predisposizione a muoversi in ordine sparso può creare molta confusione e un grave sperpero di risorse.</p>
<p>I rilasci &#8220;preventivi&#8221;, infatti, minano alla base la stessa funzionalità e utilità della tecnologia &#8220;standardizzata&#8221;, mentre richiedono un maggior impegno da parte dei produttori di chip, antenne e circuiti integrati di vario genere. Come sottolinea <strong>Matt Grob, <em>Chief Technology Officer</em> di Qualcomm</strong>, i produttori di chip, apparati di rete e dispositivi mobili dovranno lavorare su diverse (e non sempre compatibili) versioni della stessa tecnologia, moltiplicando sforzi tecnici ed economici. A <strong>subirne le</strong><strong> conseguenze</strong> dovrebbero essere i consumatori, costretti a pagare più del dovuto per una <strong>tecnologia incompleta</strong> e, nella gran parte dei casi, non <strong>interoperabile</strong> tra un paese e l&#8217;altro, se non addirittura tra un operatore di servizi e l&#8217;altro.</p>
<p>Nonostante tutto, sul 5G sono rivolte gran parte delle attenzioni (e degli sforzi) dei grandi player del settore. Non solo le già citate compagnie telefoniche e produttori di smartphone e dispositivi mobili: il 5G fa gola (tra gli altri) anche a Facebook e ai produttori di automobili. Per capire il perché basta guardare le immagini dell&#8217;esperimento condotto da Samsung e Deutsche Telekom nel febbraio 2016.</p>
<p>I due colossi della telefonia – il primo produttore di dispositivi mobili, il secondo operatore telefonico tedesco – hanno realizzato un robot meccanico controllato da smartphone sfruttando una rete 5G a latenza ultra bassa (<em>ultra-low latency</em> nell&#8217;originale inglese). All&#8217;interno di questo network sperimentale, i dati viaggiano con una latenza<strong> inferiore al millisecondo</strong> (una buona connessione ADSL, solo per fare un esempio, ha una latenza nell&#8217;ordine di 10 o 20 millisecondi): la distanza tra sorgente del segnale e &#8220;ricettore&#8221; è coperta quasi istantaneamente, <strong>aprendo così nuove prospettive alla comunicazione mobile</strong> e non solo.</p>
<p><span class="text"><strong>Mark Zuckerberg</strong> vorrebbe sfruttare la minor latenza e la maggior ampiezza di banda garantita dal 5G rispetto al 4G per incentivare lo sviluppo del gaming su piattaforme di realtà virtuale. Facebook ha investito diversi miliardi dollari sulla realtà virtuale, acquistando <strong>Oculus Rift</strong> e fornendo a Luckey Palmer il supporto tecnologico ed economico necessario allo sviluppo del progetto. Zuckerberg crede che la realtà virtuale sarà la <em>killer application</em> del 5G (ovvero la tecnologia in grado di sfruttarne al meglio le funzionalità e caratteristiche) e spera, dunque, che il prossimo standard per le comunicazioni wireless l&#8217;aiuti a rientrare degli investimenti fatti.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.fastweb.it/var/storage_feeds/CMS/articoli/267/267b328e55702f0a4800b344bb293eef/connected.jpg" alt="connected car" width="640" height="371" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda troviamo i produttori di automobili. Le <strong>smart car</strong> e le <strong>connected car</strong>, per funzionare a dovere, avranno bisogno di una rete senza fili più performante rispetto al 4G LTE. Grazie al basso indice di latenza, il 5G permette di inviare informazioni e dati anche a grande distanza in pochi istanti: in questo modo le smart auto in strada saranno sempre informate su ciò che accade loro intorno e, tramite le proprie intelligenze artificiali specializzate, potranno decidere di conseguenza il miglior percorso d&#8217;azione da adottare. Grazie al 5G, ad esempio, potrebbe essere possibile <strong>eliminare i semafori</strong> dall&#8217;intera rete stradale: in prossimità degli incroci le automobili rallenterebbero automaticamente, facendo in modo di passare in ordine, a seconda delle precedenze, evitando così ingorghi ma anche scontri e quindi vittime sull&#8217;asfalto.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.fastweb.it/var/storage_feeds/CMS/articoli/267/267b328e55702f0a4800b344bb293eef/remote.png" alt="remote control" width="500" height="333" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche <strong>l&#8217;assistenza medica a distanza</strong> potrebbe trarre vantaggio dalla massiccia diffusione della tecnologia 5G. In questo caso, la protagonista in positivo sarebbe l&#8217;assenza di latenza, che permetterebbe a dottori, in particolare chirurghi specialisti e luminari, di praticare cure salvavita anche se trovandosi dall&#8217;altra parte del mondo. La telemedicina, insomma, dovrebbe permettere di portare cure di alto livello anche nei luoghi più sperduti della Terra: basterebbe una copertura 5G per garantire la piena riuscita di qualunque intervento, anche il più complesso.</p>
<p>Comunque, non si dovrà attendere poi molto per vedere come il 5G potrà rivoluzionare la nostra vita. L&#8217;operatore telefonico svedese Telia, in collaborazione con i connazionali di Ericsson, sta testando una rete 5G reale nella cittadina di Kista (sobborgo urbano di Stoccolma) e nella capitale estone Tallinn. Nel centro svedese, in particolare, Telia ed Ericsson sono già in fase avanzata di sperimentazione. Sfruttando una banda di 800 megahertz di ampiezza all&#8217;interno della frequenza da 15 gigahertz, i tecnici nordeuropei sono stati in grado di raggiungere velocità di tutto rispetto. I picchi, infatti, hanno toccato i <strong>15 gigabit al secondo</strong> (ovvero quasi 2 gigabyte al secondo) mentre la latenza è di appena 3 millisecondi. Si tratta di velocità superiori di circa 40 volte rispetto a quelle raggiungibili dalla connessione 4G LTE più veloce oggi esistente.</p>
<p>Visti i risultati promettenti, Telia ed Ericsson hanno deciso di ripetere la sperimentazione su base più ampia, individuando in Tallin la &#8220;cavia&#8221; perfetta. La capitale estone è da tempo all&#8217;avanguardia in fatto di innovazione (vedi la residenza digitale) e potrebbe presto diventare la prima capitale europea a essere coperta dal segnale 5G. Se tutto procederà come da tabella di marcia, i lavori di costruzione dell&#8217;infrastruttura saranno portati a compimento a cavallo tra la seconda metà del 2017 e l&#8217;inizio del 2018, mentre la rete dovrebbe essere operativa già nella prima metà del 2018</p>
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