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	<title>accesso al credito &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Impresa e credito: a Vicenza 8 piccole e medie imprese su 10 sono “bancabili” e oltre la metà ha rating A, A+ o A++.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/27/impresa-credito-vicenza-8-piccole-medie-imprese-10-bancabili-oltre-la-meta-rating/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 15:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il default delle Banche Venete, Confindustria Vicenza &#8211; prima in Italia &#8211; ha fatto esaminare da una società specializzata di Londra oltre 1000 bilanci di PMI. I risultati sono sorprendenti. Il 79,8% delle PMI vicentine sono “bancabili”, ovvero hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <strong>default</strong> delle <strong>Banche Venete</strong>, Confindustria Vicenza &#8211; prima in Italia &#8211; ha fatto esaminare da una società specializzata di Londra oltre <strong>1000 bilanci di PMI</strong>. I risultati sono sorprendenti.</p>
<p>Il 79,8% delle PMI vicentine sono “bancabili”, ovvero hanno un rating – calcolato con gli algoritmi di Moody’s – che indicano una qualità del credito che va da solida a eccellente. Questo il risultato dell’indagine “Il rating bancario di <strong>1000 imprese vicentine</strong> dopo la liquidazione delle Banche Venete” che Confindustria Vicenza, prima in Italia, ha svolto sulle società di capitali associate, ad esclusione di società immobiliari e grandissimi gruppi con oltre un migliaio di dipendenti per cui lo strumento d’analisi non sarebbe appropriato. Si tratta, quindi, per lo più di PMI,<br />
ma anche di diverse medio-grandi aziende con<strong> 5-600 dipendenti</strong>.</p>
<p>“<em>Specialmente negli ultimi anni</em> – spiega Mirko Bragagnolo, delegato di Confindustria Vicenza per il credito e la finanza -,<em> la vita delle imprese è stata molto influenzata dagli accadimenti del mondo della finanza. Nostro malgrado abbiamo anche conosciuto la crisi di due importanti banche venete e l’impatto che questo ha avuto sul territorio e sul mercato del credito. Proprio per questo, consci del ruolo sempre più cruciale del rating nel rapporto con le banche – ma anche con clienti e fornitori di filiera, soprattutto esteri – abbiamo ritenuto di offrire a 1080 aziende associate il Credit Passport per quanto riguarda la parte dell’analisi di bilancio. Da questo imponente lavoro, abbiamo ricavato i dati per l’indagine che ci restituisce una fotografia molto positiva del tessuto manifatturiero</em><br />
<em>vicentino”.</em></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9395" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-300x163.png" alt="" width="300" height="163" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-300x163.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-768x417.png 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine.png 989w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il <strong>Credit Passport</strong> è un report che misura la probabilità di insolvenza (probability of default) dell’azienda e ne illustra in maniera chiara e trasparente gli elementi che la determinano. Il servizio utilizza una tecnologia d’avanguardia di analisi di Credit Data Research (CDR), società londinese che utilizza anche algoritmi Moody’s Analytics.<br />
Lo strumento è generato dalla combinazione di due componenti fondamentali per l’analisi del merito creditizio: la componente finanziaria e la centrale rischi. L’indagine offerta alle imprese da Confindustria Vicenza si basa solo sulla componente finanziaria, ovvero sull’analisi dei dati di bilancio depositati in Camera di Commercio e quindi pubblici (contrariamente alla centrale rischi).</p>
<p>“<em>La fotografia restituita da questa analisi</em> – spiega Alberto Nardi, Responsabile Credito e Finanza di Confindustria Vicenza &#8211; <em>è molto chiara: il modello della media azienda vicentina e veneta, che fa ricerca e innovazione ed è molto internazionalizzata, risulta essere quello vincente. Infatti il 56,1% delle aziende ricade nella classe di</em><br />
<em>merito A (A++, A+ e A). Il 79,8% rientra tra le ‘bancabili’ (che comprende anche la classe B). Solamente il 2,2% rientra nella classe molto critica e il 4,2% in classe bassa. Osserviamo inoltre una certa omogeneità, ovvero non ci sono particolari scostamenti di dati tra settore e settore e nemmeno una correlazione particolarmente stretta tra dimensione aziendale e rating”.</em></p>
<p>“<em>Questa analisi</em> – riprende Bragagnolo –<em> permette alle imprese, a Confindustria Vicenza e al territorio di poter approcciare il mercato finanziario, intendendo le banche ma anche gli investitori e i gestori dei PIR, facendo leva sulla propria forza, comprovata dai numeri, e soprattutto sulle proprie garanzie e potenzialità”.</em></p>
<p>“<em>Non a caso</em> – conclude Bragagnolo &#8211; <em>in occasione della stipula di recenti convenzioni riservate ai nostri associati per l&#8217;accesso a linee di credito agevolato, con istituti quali Banco Desio, Banco BPM e BNL, si è previsto, negli accordi, che il Credit Passport venga riconosciuto, permettendo un abbattimento significativo dei costi di</em><br />
<em>istruttoria. Fondamentalmente ripagando il costo del report. Credo sia un guadagno per tutti: sia per l&#8217;azienda che per l&#8217;istituto di credito che possono dialogare su una base di maggiore consapevolezza e trasparenza”.</em></p>
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