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	<title>accordo bilaterale &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Agricoltori contro il CETA, anche la città di Jesolo in difesa dei propri produttori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 10:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Jesolo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a tenere banco il tema<strong> CETA</strong>. Agricoltori e produttori sul piede di guerra contro un accordo che non soddisfa nessuno. Da una parte chi si impegna quotidianamente per mettere in commercio prodotti di alta qualità, dall&#8217;altra le associazioni di categoria che cercano di mediare con il Governo, che però, ha già ceduto in buona parte all&#8217;accordo di libero scambio con il Canada.</p>
<p>Anche l&#8217;amministrazione <strong>Jesolo</strong> si dimostra vicina ai propri agricoltori con l’approvazione, nelle scorse settimane, di un ordine del giorno proposto dall’assessore all’Agricoltura Otello Bergamo. La deliberazione del Consiglio si prefigge l’obiettivo di sostenere e aderire alla campagna promossa dalla Confederazione Nazionale Coldiretti “per un commercio libero e giusto e per un’Europa libera dal <strong>CETA</strong>”.</p>
<p>Si tratta di una presa di posizione contro il “<strong>Comprehensive Economic and Trade Agreement</strong>” (Accordo economico e commerciale globale) siglato tra la <strong>Comunità Economica Europea</strong> ed il Canada ed entrato <strong>in vigore</strong> nelle sue parti fondamentali nel settembre scorso.</p>
<p>L’accordo di libero scambio, che punta a creare un mercato unico transatlantico <strong>tra Canada ed Unione Europea</strong>, prevede ad esempio l’abbattimento di oltre il<strong> 90% delle tariffe doganali</strong> attualmente in vigore tra le due realtà, rendendo più competitivi sotto il profilo dei prezzi i prodotti di importazione ma con scarsi standard qualitativi e di sicurezza. Attua inoltre una semplificazione del sistema di regole di produzione, di protezione della qualità e dell’ambiente vigente a livello comunitario e nazionale. Sul fronte dell’<strong>export agroalimentare</strong>, limita a 41 il riconoscimento di prodotti di indicazione geografica, a fronte di 288 Dop ed Igp registrate, con la rinuncia al riconoscimento dei restanti 247, con<strong> gravi conseguenze</strong> sul <strong>“Made in Italy</strong>”.<br />
Queste, assieme ad altre criticità evidenziate da Coldiretti, hanno spinto l’amministrazione cittadina ad una presa di posizione contro l’accordo di libero scambio, a tutela degli interessi di cittadini ed imprese agricole del territorio e sollecitando al tempo stesso Governo e Parlamento ad arrestare il processo di ratifica dell’accordo stesso.</p>
<p>“<em>Sì alla salvaguardia dei nostri agricoltori</em> &#8211; ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Otello Bergamo -.<em> E’ questo il leitmotiv di una delibera con cui abbiamo deciso di mandare un segnale politico al Governo nazionale per la tutela della salute dei cittadini. Noi siamo per un’alimentazione sana e per il chilometro zero, in antitesi alla scelta dell’Unione Europea di dare respiro alle grandi multinazionali dell’agroalimentare che hanno in testa solo il profitto”.</em></p>
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		<title>Accordo UE-Canada: troppe criticità,  serve ampio dibattito prima della ratifica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/alimentazione/2017/06/21/accordo-ue-canada-troppe-criticita-serve-ampio-dibattito-della-ratifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 12:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[accordo bilaterale]]></category>
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					<description><![CDATA[Rappresentanti del mondo sindacale, della società civile e delle realtà produttive hanno incontrano il presidente Pietro Grasso, che condivide l’appello ad approfondire l’esame sul CETA. Chiesto il rinvio del voto. “Analizzare più a fondo i potenziali effetti del trattato sull’ordinamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rappresentanti del mondo sindacale, della società civile e delle realtà produttive hanno incontrano il presidente Pietro Grasso, che condivide l’appello ad approfondire l’esame sul <a href="http://bit.ly/2sPpRS3">CETA</a>. Chiesto il rinvio del voto.</em></p>
<p><strong>“Analizzare più a fondo i potenziali effetti del trattato</strong> sull’ordinamento democratico, l&#8217;uguaglianza di fronte alla legge, l’occupazione, il settore agricolo e agroalimentare, i diritti dei consumatori e dei lavoratori, il settore dei servizi, il principio di precauzione, la salute e l’ambiente”. E’ quanto hanno precisato numerose realtà della società civile, del mondo sindacale, produttivo e dell’ambientalismo al <strong>Presidente del Senato, Piero Grasso, manifestando apertamente le diffuse preoccupazioni sugli impatti economici e sociali del CETA</strong> (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada che il Senato italiano dovrebbe sottoporre a ratifica il 22 giugno.</p>
<p>All’incontro hanno partecipato <strong>il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso, il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, la Presidente di Legambiente Rossella Muroni, il Presidente di Adusbef Elio Lannutti, il Vice presidente di Federconsumatori Emilio Viafora, il Presidente del Movimento Consumatori Alessandro Mostaccio, la Vice Presidente di Fairwatch Monica Di Sisto e la Responsabile Agricoltura di Greenpeace Federica Ferrario</strong>.</p>
<p><strong>In particolare, è stata evidenziata l&#8217;opportunità di attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale francese</strong>, alle prese con un ricorso firmato da 106 Parlamentari, sui possibili vizi di incostituzionalità dell’accordo, che potrebbe minare l’esercizio della sovranità nazionale, violare il principio di precauzione, l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici e il principio di uguaglianza davanti alla legge. Non solo, ma <strong>l’urgenza di un voto di ratifica tanto ravvicinato viene a cadere di fronte al fatto che in Canada nulla verrà deciso fino al prossimo autunno</strong>. L’assemblea legislativa del Quebec, infatti, ha terminato le sue sessioni deliberative e non tornerà a riunirsi prima di settembre. Per questa ragione, rimane incompiuta l’approvazione della legge sull’implementazione provvisoria del CETA, che dunque non potrà entrare completamente in vigore per i prossimi tre mesi.</p>
<p>Il Senato dovrebbe accogliere le raccomandazioni del Presidente Pietro Grasso e rinviare il voto sul CETA – auspicano <strong>CGIL, Coldiretti, Legambiente, Adusbef, Movimento Consumatori, Federconsumatori, Fairwatch, Greenpeace, Slow Food, Arci, e Acli Terra</strong> che stanno organizzando su tutto il territorio una campagna di sensibilizzazione rivolta anche a tutti i cittadini.</p>
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