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	<title>addio &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La famiglia Rosso e il Bassano Virtus si separano</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:37:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La notizia era nell&#8217;aria, ma quando il Presidente Stefano Rosso pronuncia la fatidica frase &#8220;Abbiamo deciso di  mollare il Bassano &#8221; le sedie della sede di Via Piave tremano. Tutti si auguravano che fosse un malcontento personale dovuto ad una stagione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia era nell&#8217;aria, ma quando il<strong> Presidente Stefano Rosso</strong> pronuncia la fatidica frase &#8220;<em>Abbiamo deciso di  mollare il Bassano &#8221; </em>le sedie della sede di Via Piave tremano. Tutti si auguravano che fosse un malcontento personale dovuto ad una stagione molto intensa, come del resto è successo già altre volte. Invece no, la Famiglia Rosso la decisione l&#8217;ha presa ed è definitiva, da giugno 2014 Bassano sarà di fatto senza una proprietà, a meno che in questi mesi non ci sia un interessamento serio di qualche imprenditore.</p>
<p>  <span id="more-22"></span>  </p>
<p> </p>
<p> In sala stampa il Presidente siede tra il coordinatore dell&#8217;area tecnica<strong> Cristian La Grotteria</strong> e il responsabile marketing e comunicazione <strong>Alessandro Basso</strong>. E&#8217; visibilmente amareggiato e comincia il suo monologo andando direttamente al sodo:    &#8220;<em>Dopo lunghe riflessioni e confronti al nostro interno con <strong>Masiero</strong>, mio padre e la Famiglia</em> a<em>bbiamo deciso di mollare il Bassano alla fine della prossima stagione. Questo è nato dalla mancanza di entusiasmo dopo tanti anni di sforzi che hanno comunque portato risultati sportivi eccellenti con promozioni storiche. Penso di aver portato la società ai massimi livelli . Ci sono state però molte difficoltà legate a una visione di fare sport che probabilmente non va molto in linea con il mondo del calcio. Dopo 17 anni, il prossimo saranno 18, credo sia giusto tirare i remi in barca e cedere il passo a qualcuno che abbia più entusiasmo e,spero, anche  più risorse da mettere a disposizione. Quest&#8217;anno sarà di transizione la speranza nostra è di poter trovare qualcuno che porti avanti la società al posto nostro. Se così non fosse noi a fine giugno prossimo chiuderemo ufficialmente la società e la regaleremo alla Città di Bassano. L&#8217;intenzione era quella di accelerare questo processo, ma abbiamo pensato a tutte le persone che lavorano in questa società e che hanno dato tanto, credo sia giusto dare loro il tempo di un passaggio graduale. La prossima stagione non ci saranno spese folli, daremo spazio ai giovani e a coloro che avranno la voglia di mettersi in luce. Il budget sarà ridotto drasticamente. L&#8217;obbiettivo sarà la salvezza, non sentirete parlare di grandi acquisti, ne di allenatori in pompa magna.&#8221;</em></p>
<p>Poche frasi ma pesanti come un macigno, non lascia spazio a dubbi o fraintendimenti, la prima domanda arriva secca:&#8221; <strong>Presidente in questi giorno si sono susseguite parecchie voci, c&#8217;è già qualcuno pronto a rilevare la società? </strong>La sua rispsosta, come sempre è precisa e diretta: &#8220;<em> No, purtroppo persone serie al mondo ce ne sono poche, se ci fosse stato qualcuno che avesse veramente voluto Il Bassano e avesse voluto farlo con i suoi soldi e non con i nostri, sarebbe seduto a questo tavolo&#8221;.</em></p>
<p>Dall&#8217;anno prossimo verrà attuata la riforma della C unica, se Bassano riuscirà a mantenere la categoria, paradossalmente, vivrà una sorta di promozione e quindi potrebbe essere più appetibile per chi volesse investire nel calcio. In tempi di dura crisi economica come questi non è facile trovare chi impiega risorse importanti, pur contando su una società che ha tutti i conti in regola.</p>
<p>Nel proseguo della conferenza stampa,<strong> Rosso</strong>, esclude un loro impegno anche in termini di sponsorizzazione, una dichiarazione che suona come la fine di un ciclo e che contestualmente apre una situazione di grande incertezza ma anche di timore per quello che potrà succedere ad una compagine che aveva il proprio punto fdi forza  nella proprietà.</p>
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