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	<title>Agsm &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Fusione AIM-AGSM, lettera d&#8217;intenti tra i due sindaci</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/02/07/fusione-aim-agsm-lettera-dintenti-tra-i-due-sindaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 18:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Luce verde al progetto di aggregazione tra Aim e Agsm. I due sindaci Francesco Rucco e Federico Sboarina hanno firmato a Verona la lettera di intenti che porterà alla fusione tra la multiutility vicentina Aim e la veronese Agsm. “Un’operazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Luce verde al progetto di aggregazione tra Aim e Agsm. I due sindaci Francesco Rucco e Federico Sboarina hanno firmato a Verona la lettera di intenti che porterà alla fusione tra la multiutility vicentina Aim e la veronese Agsm.</p>
<p>“Un’operazione da cui ci si aspetta molto, a livello amministrativo e della governance aziendale – ha affermato il sindaco di Vicenza <strong>Rucco</strong> -. I tecnici sono già al lavoro affinché l’operazione sia conveniente per entrambe le società. L’obiettivo è dar vita ad una società pubblica che vuole erogare servizi sempre più efficienti, con vantaggi economici per il territorio ma anche per i cittadini, con bollette meno care laddove possibile. Resta ferma &#8211; aggiunge Rucco &#8211; la volontà di coinvolgere nel percorso di aggregazione il gruppo Aim nella sua interezza, con tutte le aziende che attualmente lo compongono, tutelando l’occupazione e le professionalità interne”.</p>
<p>“Con il sindaco Rucco c’è stima e sintonia – ha detto <strong>Sboarina</strong> &#8211; ora ci sono tutte le condizioni per definire il percorso aggregativo e i termini dell’operazione. L’impegno di entrambi è di andare a tappe forzate verso l’aggregazione strategica, con una nuova società capace di giocare in difesa, valorizzando gli ottimi risultati raggiunti sino ad oggi da entrambe le multiutility, ma anche in attacco, per competere su mercati sempre più aggressivi. Puntiamo in alto – ha aggiunto il sindaco di Verona – per realizzare un polo energetico e di servizi tra i più importanti del Paese, con ricadute positive sul territorio e vantaggi per i cittadini. Un percorso propedeutico ad altri interessanti scenari che potrebbero presentarsi in futuro”.</p>
<p>Al tavolo tecnico ora l’esame dei punti chiave della fusione delle due società, che dovrà basarsi su una valutazione di concambio rigorosa, fondata esclusivamente su analisi finanziarie certificate, su una governance equilibrata e su un piano industriale di sviluppo strategico condivisi.</p>
<p>Presenti in municipio anche l’amministratore unico di Aim Gianfranco Vivian e il presidente di Agsm Michele Croce.</p>
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		<title>Aim-Agsm, Variati e Sboarina dicono stop alle trattative: &#8220;Non ci sono condizioni&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/02/08/aim-agsm-variati-sboarina-dicono-stop-alle-trattative-non-ci-condizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 16:24:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[fusione Aim-Agsm]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Lago]]></category>
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					<description><![CDATA[I sindaci di Verona Federico Sboarina e di Vicenza Achille Variati prendono atto, di comune accordo e sentite le rispettive Aziende, che ad oggi non ci sono più i tempi necessari per portare a pieno compimento le trattative finalizzate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I sindaci di Verona Federico Sboarina e di Vicenza Achille Variati prendono atto, di comune accordo e sentite le rispettive Aziende, che ad oggi non ci sono più i tempi necessari per portare a pieno compimento le trattative finalizzate alla fusione tra Agsm e Aim, prima dell’ormai imminente tornata elettorale del Comune di Vicenza. Operazione, questa dell’integrazione delle due società di servizi, che resta un obiettivo per entrambe le città, tanto che le due aziende continueranno il dialogo, considerando la fusione strategica. Ecco i commenti dei due sindaci e degli amministratori delle due società.</p>
<p><strong>Federico Sboarina, sindaco di Verona</strong>: “Per Verona la strategia di aggregazione con Vicenza è naturale e significativa. Il rallentamento politico di questi mesi è solo momentaneo, intendiamo infatti portare avanti il progetto, attraverso il confronto costruttivo con il Comune di Vicenza, un rapporto che per quanto mi riguarda è stato molto positivo con il sindaco Variati e che mi auguro prosegua con il suo successore. Infatti, la fusione non è soggetta a logiche politiche bensì all’interesse dei rispettivi territori e dello sviluppo industriale”.</p>
<p><strong>Achille Variati, sindaco di Vicenza</strong>: “Le due società hanno caratteristiche industriali similari e complementari, avendo entrambe un brand riconosciuto, consolidato, radicato. Insieme, per fatturato, dipendenti, margine operativo lordo, utile, possono rappresentare un polo energetico e dei servizi tra i più importanti d&#8217;Italia, a vantaggio dei cittadini e di interesse per il mercato finanziario. La fusione tra le due società, però, non può che basarsi su una valutazione di concambio rigorosa, fondata esclusivamente su analisi finanziarie certificate, e su una governance equilibrata e su un piano industriale di sviluppo strategico condivisi. Peccato non essere riusciti in questi mesi a realizzarla. Spero che il grande lavoro fatto non vada disperso. In ogni caso Aim e Agsm, per crescere, dovranno misurarsi nel mercato libero”.</p>
<p><strong>Michele Croce, presidente Agsm:</strong> “Lo sviluppo della nostra Azienda è naturalmente orientato all’aggregazione con le realtà più vicine, come dimostra l’operazione appena annunciata con Garda Uno e altre che seguiranno a breve. Quella con Vicenza è assolutamente prioritaria. Ma gli indispensabili approfondimenti del progetto a cui stiamo lavorando necessitano di più tempo di quello che ci separa dall’ormai prossima tornata elettorale, e proprio perché il buon esito finale resti prioritario, abbiamo ritenuta saggia la decisione delle due Amministrazioni cittadine di sospendere momentaneamente le trattative. Sulla base di questo spirito costruttivo, Agsm continuerà nel frattempo a lavorare con Aim sulle precondizioni dell’intesa”.</p>
<p><strong>Umberto Lago, amministratore unico Aim</strong>: “Il piano industriale di Aim prevede la crescita attraverso aggregazioni industriali e quella con Agsm è, tra le varie possibili, forse quella più naturale. L’azienda ha lavorato duramente e per molti mesi per addivenire ad un protocollo di accordo condiviso. Gli approfondimenti ritenuti necessari da Agsm, tuttavia, non sono compatibili con i tempi dettati dalla imminente tornata elettorale e, pertanto, si è reso necessario sospendere i lavori. Continueremo in ogni caso il dialogo con Agsm, finalizzato ad approfondire le rispettive posizioni con l’obiettivo di favorire il buon fine del progetto”.</p>
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		<title>Fusione Aim-Agsm, da Verona si prende ancora tempo. Vicenza vuole stringere</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/08/29/fusione-aim-agsm-verona-si-prende-ancora-tempo-vicenza-vuole-stringere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2017 16:36:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;Arena la fusione tra Agsm Verona e Aim Vicenza può attendere. Per la decisione dell’attuale Amministrazione Sboarina e per l’Agsm del nuovo presidente, Michele Croce, ci vorrà ancora tempo. &#8220;Comunque si andrà senz’altro oltre la scadenza del 30 settembre entro la quale il Consiglio comunale scaligero e quello vicentino dovrebbero approvare il protocollo d’intesa, già siglato dalle due aziende. La maxi-operazione delle due aziende multiservizi, dunque, lanciata dalla passante amministrazione Tosi con presidente dell’Agsm Fabio Venturi, con quella berica di Achille Variati (Pd), resta a bagnomaria&#8221;, dice il quotidiano veronese.</p>
<p>E la risposta da Vicenza non si è fatta attendere. “Comprendiamo le esigenze della nuova amministrazione comunale scaligera di poter analizzare dettagli e fondamentali dell’aggregazione, che è stata pensata in primis a vantaggio della collettività e della clientela&#8221;, ha detto l&#8217;assessore Michela Cavalieri, delegata ai rapporti con le aziende partecipate.</p>
<p>&#8220;L’operazione, certificata da advisor qualificati, rappresenta infatti un momento di crescita dimensionale delle due Aziende ed è volta a favorire quelle economie di scala e quelle sinergie che soggetti più piccoli non potrebbero ottenere sul mercato, a beneficio della qualità dei servizi e con la massima valorizzazione dei lavoratori. Comprendiamo la necessità di approfondire i dettagli del progetto, ma riteniamo che ciò debba avvenire in tempi ragionevoli. Non si può ricominciare tutto da capo”.</p>
<p>Anche il nuovo amministratore unico di AIM Vicenza Spa Umberto Lago ha commentato: &#8220;Mi lasciano un po&#8217; perplesso le dichiarazioni di Croce, riportate oggi dalla stampa, laddove afferma che «ormai, nel settore delle multiutility, le grandi fusioni non le fa più nessuno e si preferiscono le microfusioni, come fa Hera, oppure le joint venture, come fa A2A». Le citate società, Hera e A2A, hanno recentemente operato acquisizioni a pieno titolo, avendo Hera acquistato, ad esempio, la maggioranza di Acegas Padova-Trieste, Amga Udine, o di società nel settore dell’ambiente come Aliplast eGeo Nova. Analogo processo di acquisizione ha operato A2A nei riguardi di LGH, acquisendo il controllo della società operante in alcune importanti città lombarde.</p>
<p>Il progetto di aggregazione e integrazione tra AIM e Agsm, due gruppi industriali omologhi e importanti, fortemente radicati sul territorio, si prefigge invece l’obiettivo di creare un grande gruppo industriale, per progettarne congiuntamente lo sviluppo, mantenendo intatti i rapporti con i rispettivi territori di appartenenza, ponendo i clienti e gli utenti al centro delle proprie attività, e finalizzando le politiche industriali di crescita ad una sempre maggiore qualità dei servizi erogati”.</p>
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		<title>Aim-Agsm, la fusione è fatta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/09/aim-agsm-la-fusione-fatta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 15:47:26 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è grande soddisfazione per questo accordo; si tratta di un&#8217;operazione ambiziosa che ha l&#8217;obiettivo di far nascere il quinto gruppo italiano delle mutiutilities, mantenendo allo stesso tempo il radicamento nel territorio e la vicinanza ai cittadini, con grande attenzione per la qualità dei servizi e il contenimento delle tariffe. È un passo importante in un percorso che ha l&#8217;obiettivo di andare verso ulteriori aggregazioni in futuro&#8221;.</p>
<p>Con queste parole, condivise dal collega veronese<strong> Flavio Tosi</strong>, il sindaco di Vicenza <strong>Achille Variati </strong>ha commentato la consegna al Comune del Protocollo d&#8217;intesa concordato tra Aim e Agsm per la fusione delle due aziende.</p>
<p>“In meno di tre mesi, cioè a tempo di record, considerate le problematiche finanziarie, legali, industriali e statutarie connesse – ha proseguito il sindaco Variati – le due aziende hanno costruito un&#8217;operazione complessa che porta alla creazione di un&#8217;unica nuova azienda di 2250 dipendenti, con un fatturato di 1 miliardo 100 milioni di euro e un margine operativo lordo di 132 milioni di euro, con l&#8217;ambizione di raggiungere nel 2020 ricavi per 1 miliardo e 280 milioni e un MOL pari a 176 milioni di euro. I due Comuni proprietari oggi recepiscono il corposo dossier che contiene i termini dell&#8217;accordo, ma considerato che Verona è alla vigilia delle elezioni, si danno tempo fino al 30 settembre per approvarlo in consiglio comunale. Penso sia stato fatto un lavoro importante, di cui ringrazio l&#8217;assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri, l&#8217;amministratore unico di Aim Paolo Colla, il direttore generale, ora procuratore speciale, Dario Vianello e tutta la struttura. Nessuna delle due società da sola potrebbe avere la forza e la capacità espressa dal nuovo soggetto così delineato. Per questo conto che i due consigli comunali confermino la volontà espressa oggi dalle due aziende e dai due esecutivi”.</p>
<p>“Possiamo essere tutti orgogliosi – ha aggiunto l&#8217;assessore <strong>Michela Cavalieri</strong> – per aver svolto un lavoro complesso che non porta né a vendite né a incorporazioni, ma alla creazione di una nuova grande azienda orientata al mercato. Pur rimanendo radicata nel territorio essa potrà contare su efficientamenti e sinergie. Ciò le consentirà di migliorare la qualità già alta dei servizi ai cittadini e di crescere ulteriormente”.</p>
<p>Come ha illustrato il direttore generale e procuratore speciale di Aim <strong>Dario Vianello</strong>, il protocollo fissa il concambio in 57,5% per Agsm e 42,5% per Aim, fatta salva la possibilità di acquisto di Acque Veronesi da parte del Comune di Verona che porterebbe a 57,8% la pesatura di Agsm e a 42,2% quella di Aim.</p>
<p>Il dossier, che stabilisce garanzie sui contenziosi pregressi e sulle operazioni straordinarie del periodo di transizione, definisce nel dettaglio l&#8217;assetto di governace: la nuova società sarà retta da un consiglio di amministrazione formato da 5 membri: il presidente espresso da Verona (con deleghe in ambito legale, societario e delle relazioni esterne); il vicepresidente di nomina vicentina (con delega all&#8217;auditing); un consigliere di Verona e due amministratori delegati, espressione rispettivamente delle due proprietà.</p>
<p>Il piano di riorganizzazione, che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione a maggioranza qualificata, dovrà garantire il presidio del territorio e una distribuzione delle risorse umane che preservi la prossimità alla residenza.</p>
<p>La sede di Vicenza, in particolare, si occuperà di ambiente, distribuzione di gas ed energia, vendita di gas ed energia, informatica e comunicazioni e altri servizi, come la gestione della sosta e quelli svolti da Amcps.</p>
<p>A Verona spetteranno produzione, lighting e servizi quali approvvigionamenti, appalti e progettazione.</p>
<p>Il protocollo, infine, stabilisce le linee strategiche e i principi guida dell&#8217;operazione di fusione delle due aziende che conserveranno entrambe il propri brand, simbolo di storie ultracentenarie. La fusione punterà alla difesa e sviluppo del presidio nel territorio di riferimento, allo sviluppo del business e di nuovi progetti di aggregazione, ad una crescita focalizzata sui core business aziendali in modo bilanciato tra regolato e mercato, alla valorizzazione degli investimenti sul territorio, al miglioramento degli standard di qualità, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, alla condivisione delle migliori prassi operative, al raggiungimento di una taglia dimensionale che consenta la possibile quotazione in borsa, alla mitigazione del rischio industriale, di mercato e regolatorio.</p>
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		<title>Energia e rifiuti, con fusione Aim-Agsm nasce gruppo da 1 miliardo di fatturato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/01/13/energia-rifiuti-fusione-aim-agsm-nasce-gruppo-1-miliardo-fatturato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 15:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verona]]></category>
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		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco di Vicenza Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l&#8217;amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l&#8217;intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, <span lang="it-IT">il sindaco di Vicenza Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l&#8217;amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l&#8217;intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un&#8217;aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti.</span><span id="more-3318"></span></p>
<p>Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali.</p>
<p><span lang="it-IT">In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata. </span></p>
<p>“Oggi – ha detto <strong>il sindaco di Vicenza Achille Variati</strong> &#8211; annunciamo un&#8217;operazione che va nella direzione del bene comune. AIM e AGSM, su input delle rispettive proprietà, cioè i Comuni di Vicenza e Verona, hanno intrapreso un percorso che intende dar vita a un importante polo, capace di affrontare con un forte piano industriale le scommesse future fatte di investimenti, tecnologie e sviluppo anche oltre il panorama regionale. Le nostre aziende sono molto simili nell&#8217;organizzazione dei servizi e nel fortissimo radicamento nel territorio. L&#8217;obiettivo è fortificarle ulteriormente entrambe in termini di servizi, qualità e tariffe”.</p>
<p>“Verona e Vicenza – ha aggiunto<strong> il sindaco di Verona Flavio Tosi </strong>– già collaborano con reciproca soddisfazione nel campo dei servizi alle comunità sui fronti dell&#8217;acqua e dell&#8217;ambiente. Entrambe le amministrazioni comunali hanno compiuto negli anni la saggia scelta di mantenere il controllo pubblico delle rispettive aziende, legatissime al territorio e in grado di offrire ottimi servizi a prezzi competitivi, ma anche capaci di stare sul libero mercato. Evidente, di conseguenza, è il vantaggio di sistema generato da questa operazione che punta a ulteriori aggregazioni nel tempo e intende mantenere il controllo pubblico anche in futuro”.</p>
<p>“Le due aziende – ha detto<strong> il presidente di AGSM Fabio Venturi </strong>– hanno sottoscritto un accordo che ci impegna a studiare insieme i reciproci valori, definendo un percorso di aggregazione delle intere aziende. In tempi molto stretti, cioè entro fine marzo, sottoporremo il progetto di fusione ai rispettivi consigli comunali. Vogliamo creare una grande azienda veneta che, mantenendo le reciproche identità che sono la nostra forza, possa diventare polo aggregante anche per altre realtà, non solo venete”.</p>
<p>“Tra noi – ha concluso <strong>l&#8217;amministratore unico di AIM Paolo Colla</strong> &#8211; c&#8217;è stata una forte volontà comune di accantonare particolarismi per far nascere un grande bacino veneto da due realtà che operano da vere multiutility e che in questi anni hanno investito, sono cresciute nel mercato, ma hanno anche imparato a dare equità. Il nuovo soggetto non sarà solo la sommatoria di due aziende forti, ma potrà contare sugli effetti sinergici generati dall&#8217;aggregazione, dall&#8217;efficientamento dei servizi alle economie di scala perseguibili nell&#8217;impiantistica piuttosto che nelle innovazioni. Questo risultato, storico per il Veneto, da un punto di vista industriale e finanziario darà accesso a soglie di investimenti il cui beneficio sarà per le proprietà, per le società e per tutti i cittadini”.</p>
<p>La nuova entità sarà dunque caratterizzata da un forte radicamento nei territori di riferimento, e dotata di strumenti indispensabili per affrontare le sfide poste dalla profonda innovazione tecnologica che sta interessando i settori di riferimento, dalla crescente pressione concorrenziale nei relativi mercati e dalla rapida evoluzione normativa e regolamentare.</p>
<p>I nuovi scenari che si stanno delineando, impongono infatti sempre maggiore attenzione all’organizzazione aziendale e allo sviluppo dei servizi tradizionali: si tratta di un vero e proprio salto di qualità, sia organizzativo che dimensionale, nell’ottica della massimizzazione dell’interesse dei clienti, degli azionisti e gli altri stakeholder.</p>
<p>In prospettiva, l’operazione valorizzerà i rispettivi punti di forza riferibili al forte radicamento territoriale e all’elevato grado di fidelizzazione e reputazione di cui ciascun Gruppo attualmente gode, cercando di preservare i brand attuali. La congiunzione dei due territori di competenza determinerà la nascita di un bacino di dimensioni tali da consentire economie di scala tanto nell’impiantistica quanto nei servizi erogati.</p>
<p>L’accordo prevede che il processo di integrazione consideri tutti gli attuali rami di attività, auspicando inoltre l’apertura del processo aggregativo ad altri operatori presenti nel territorio, regionale e non.</p>
<p>Circa la governance, l’operazione rispetterà l’equilibrio tra le parti coinvolte garantendo un’adeguata rappresentanza dei soci negli organi amministrativi e di controllo. Sul versante industriale, le linee di sviluppo del nuovo soggetto muoveranno dai progetti presenti nei rispettivi piani industriali e verranno proiettate nella nuova dimensione economica e finanziaria. Le sedi operative e l’organizzazione saranno sviluppate in coerenza con specifici criteri di specializzazione nelle singole linee di attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE SOCIETÀ</strong></p>
<p>Il <strong>Gruppo AIM</strong>, con un valore della produzione 2015 di 300 milioni, un Ebitda di 51 milioni di euro, un utile di esercizio di 7,4 milioni e 650 dipendenti (dopo il conferimento nel 2016 del trasporto pubblico locale in SVT) è la multiutility totalmente partecipata dal Comune di Vicenza che, attraverso le proprie società controllate, opera nei settori della distribuzione e del trading di energia gas e teleriscaldamento, delle reti tecnologiche, dell’igiene ambientale e del verde pubblico, della sosta e dei servizi cimiteriali, della manutenzione del patrimonio immobiliare e monumentale del capoluogo.</p>
<p>Il <strong>Gruppo AGSM</strong>, partecipato interamente dal Comune di Verona e con un fatturato 2015 di 800 milioni, un Ebitda di 82 milioni e 1600 dipendenti, fornisce servizi essenziali per il cittadino e per lo sviluppo delle imprese, degli enti, delle istituzioni e del territorio. Il Gruppo si occupa di produzione e distribuzione di energia elettrica, calore e teleriscaldamento, distribuzione di gas, illuminazione pubblica, servizi smart di telecomunicazioni, igiene urbana e cura del verde pubblico. Le attività del Gruppo sono ripartite in base al criterio di razionale funzionalità e articolate tra le diverse società operative.</p>
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