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	<title>aiuti &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sport in sofferenza, a Bassano stop canone affitto per impianti sportivi e attivati aiuti per le utenze</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/03/sport-in-sofferenza-a-bassano-stop-canone-affitto-per-impianti-sportivi-e-attivati-aiuti-per-le-utenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 09:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche lo sport sta soffrendo pesantemente le conseguenze, non solo sociali, ma anche  economiche delle restrizioni imposte dall’emergenza in atto. Da mesi ormai impianti sportivi e palestre sono completamente vuote e non sono previste al momento ipotesi di riapertura. «Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Anche lo <strong>sport</strong> sta soffrendo pesantemente le conseguenze, non solo sociali, ma anche  economiche delle restrizioni imposte dall’<strong>emergenza</strong> in atto. Da mesi ormai impianti sportivi e palestre sono completamente vuote e non sono previste al momento ipotesi di riapertura. «Per dare un aiuto concreto alle società sportive bassanesi &#8211; spiega il sindaco, <strong>Elena Pavan</strong> &#8211; come Amministrazione stiamo attivando  un preciso piano di sostegno che permetta alle associazioni di far fronte all’attuale mancanza di liquidità, dovuta al mancato ingresso delle rette di frequenza, all’assenza degli incassi previsti con la normale attività, ma anche alle difficoltà manifestate dagli sponsor».</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_16456" style="width: 137px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-16456" class="size-medium wp-image-16456" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton-127x300.jpg" alt="" width="127" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton-127x300.jpg 127w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton-95x225.jpg 95w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/05/Mariano-Scotton.jpg 146w" sizes="(max-width: 127px) 100vw, 127px" /><p id="caption-attachment-16456" class="wp-caption-text"><em>Mariano Scotton</em></p></div>
<p>Entrate dubbie e limitate, a fronte, invece,  di  consumi e costi ben precisi. Ed è proprio su questo aspetto che ha deciso di intervenire fin da subito il Comune, iniziando da chi utilizza e gestisce impianti comunali. «Abbiamo chiesto alle società di farci pervenire i consumi e costi delle bollette delle utenze per poter intervenire con il ristoro parziale dei costi di gas ed energia elettrica, che sappiamo incidono pesantemente sui bilanci di molte società &#8211; spiega l’assessore allo Sport, <strong>Mariano Scotton</strong> &#8211; e come farebbe un buon padre di famiglia, abbiamo  prima voluto conoscere e verificare ogni singola situazione e poi, numeri alla mano, pensare allo stanziamento delle somme necessarie a dare un reale contributo ai bilanci delle associazioni cittadine».</p>
</div>
<div>«Ovviamente  continua Scotton &#8211; chi utilizza impianti di proprietà comunale è oggi esentato dal pagamento del canone di affitto che rimarrà sospeso per tutto il periodo in cui verrà loro imposto di non svolgere attività».</div>
<div>Nei giorni scorsi il sindaco Pavan ha inviato una lettera alle associazioni sportive invitandole a partecipare ad una videoconferenza nella quale discutere le problematiche attuali ma anche quelle future. In questo senso, si inserisce un’altra questione: quella dei centri estivi che, da sempre, vedono in prima linea proprio il mondo sportivo. «L’intenzione &#8211; continua Scotton &#8211; è quella di potenziare in modo consistente i contributi per il pagamento delle rette dei centri estivi, allargando la fascia dei beneficiari anche ai ragazzi delle scuole medie e, come per gli altri centri estivi, l’idea è quella di affiancare agli istruttori anche i ragazzi delle classi quarta e quinta superiore, che debitamente formati, possano permettere alle associazioni di suddividere i bambini in gruppi più piccoli, senza aumentare eccessivamente i costi del servizio».</div>
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		<title>Emergenza Covid-19, Bassano si prepara alla fase due con nuovi interventi a sostegno della popolazione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/22/emergenza-covid-19-bassano-si-prepara-alla-fase-due-con-nuovi-interventi-a-sostegno-della-popolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 14:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato approvato sabato mattina dalla Giunta comunale il nuovo atto di indirizzo per la definizione di ulteriori interventi di sostegno alla popolazione bassanese e alle attività economiche locali, in quella che, comunemente, viene ormai definita la “Fase 2” dell’emergenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>E’ stato approvato sabato mattina dalla Giunta comunale il nuovo atto di indirizzo per la definizione di ulteriori interventi di sostegno alla popolazione bassanese e alle attività economiche locali, in quella che, comunemente, viene ormai definita la “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus.</div>
<div></div>
<div>«Dal primo atto di indirizzo dello scorso 3 marzo &#8211; spiega il sindaco di Bassano <strong>Elena Pavan</strong> &#8211; la situazione è notevolmente cambiata. Ci pareva doveroso intervenire nuovamente e definire in modo chiaro l’ indirizzo che vogliamo dare alle nostre azioni, per dare fin da subito risposte concrete ai nuovi bisogni espressi da cittadini ed imprese».</div>
<div>Diversi gli ambiti in cui si muove la nuova “manovra comunale” che nasce dalla volontà dell’Amministrazione di fornire a cittadini ed imprese aiuti e sostegni concreti e immediati.</div>
<div>Nel documento, la Giunta, oltre a proporre misure puntuali per la ripresa del tessuto economico e sociale bassanese, dando voce alle preoccupazioni ripetutamente condivise nei giorni scorsi con le categorie economiche e con le parti sociali del territorio (continueranno anche nelle prossime settimane gli incontri e i confronti con tutte le parti sociali, economiche e culturali della città) si impegna a delineare in tempi brevi nuove azioni straordinarie.</div>
<div>In primo luogo l’Amministrazione intende avviare un confronto diretto con gli altri soggetti pubblici (ULSS 7, Etra, Case di riposo, ecc.)  facendosi portavoce delle istanze e dei bisogni dei cittadini, anche sul fronte dei costi dei servizi erogati.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Dopo aver messo mano agli affitti pubblici &#8211; precisa l&#8217;assessore <strong>Roberto Marin</strong> &#8211; cancellando il pagamento delle mensilità non usufruite e a causa dello stop imposto dal Coronavirus, intendiamo proporre un confronto per elaborare un possibile accordo quadro tra Amministrazione comunale, rappresentanze dei locatori e di conduttori di immobili commerciali e associazioni di categoria per la definizione di misure di intervento rispetto ai canoni di locazione dei negozi e delle attività che hanno subito la chiusura&#8221;.</div>
<div>E’ già allo studio anche un intervento diretto sul canone di occupazione del suolo pubblico per l’anno 2020  dovuto al Comune da esercenti, attività commerciali, mercato settimanale e cantieri. Anche l’imposta di soggiorno e quella sulla pubblicità subiranno delle variazioni, mentre si attendono indicazioni dal Governo in merito alle scadenze di pagamento di IMU e TASI per l’anno 2020, che nelle intenzioni della Giunta dovrebbero slittare di alcuni mesi.</div>
<div>Dopo gli <strong>85 mila euro</strong> già stanziati il mese scorso, è allo studio l’erogazione di ulteriori fondi a sostegno delle famiglie per il pagamento delle rette degli asili nido e scuole dell’infanzia paritarie. E sempre alle famiglie si rivolgono altri interventi economici diretti  all’erogazione di ulteriori buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.</div>
<div>Sul fronte della scuola e dell’accompagnamento dei ragazzi, l’Amministrazione sta valutando la possibilità di favorire la formazione a distanza degli alunni con mezzi di informazione locali e attraverso le nuove tecnologie e per la stagione estiva sono allo studio diverse ipotesi per conciliare il ritorno al lavoro delle famiglie e la gestione dei figli minorenni. Anche il sostegno a sport e cultura sono indicati nel nuovo atto di indirizzo comunale e l’intenzione è quella di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati, dando vita a misure che, nel caso del turismo, ad esempio, portino al rilancio del comparto. Esempi, possono essere l’attuazione di politiche per il “turismo di giornata” grazie al legame diretto con iniziative culturali, o ancora  l’implementazione della rete dei cammini e dei percorsi.</div>
<div></div>
<div>«Il documento che abbiamo approvato in Giunta &#8211; sottolinea il sindaco Pavan &#8211; traccia una linea ben precisa ed indica a chiare lettere la direzione che vogliamo percorrere. Nei prossimi giorni e alla luce delle prossime indicazioni governative, stileremo l’elenco delle azioni concrete che avranno tutte un unico denominatore comune: il bene dei nostri cittadini e delle nostre attività produttive».</div>
<div class="yj6qo"></div>
<div class="adL">
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Thiene, 302 famiglie usufruiranno dei buoni spesa. Verranno consegnati mercoledì 15 aprile</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/14/thiene-302-famiglie-usufruiranno-dei-buoni-spesa-verranno-consegnati-mercoledi-15-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 12:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La scadenza entro cui fare domanda per i buoni spesa era stata fissata per giovedì scorso, 9 aprile, e già nella giornata di venerdì 10 aprile gli Uffici dell’Assessorato ai Servizi alla Persona e alla Famiglia di Thiene avevano esaminato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La scadenza entro cui fare domanda per i buoni spesa era stata fissata per giovedì scorso, 9 aprile, e già nella giornata di venerdì 10 aprile gli Uffici dell’Assessorato ai Servizi alla Persona e alla Famiglia di Thiene avevano esaminato tutte le 414 richieste pervenute, accogliendone 302.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16262" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Sociale-Thiene-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Sociale-Thiene-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Sociale-Thiene-768x1024.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Sociale-Thiene-1152x1536.jpg 1152w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Sociale-Thiene-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/Sociale-Thiene.jpg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Ad altrettanti nuclei familiari, dunque, i buoni spesa saranno consegnati a partire da domani, mercoledì 15 aprile,  direttamente al domicilio da quattro squadre formate, ciascuna, da un volontario della Protezione Civile e da un dipendente comunale.</p>
<p>Ogni buono spesa è del valore di € 20,00, spendibile in ciascuno degli esercizi commerciali che hanno presentato disponibilità al Comune e il cui elenco è allegato ai buoni.</p>
<p>Gli importi complessivi sono, come era stato deciso dalla Giunta Comunale, di € 200,00 per famiglie monoparentali, € 320,00 per nuclei familiari di due persone, € 440,00 per nuclei di tre persone e di € 560,00 per famiglie con quattro o più componenti.</p>
<p>«<em>Abbiamo così esaurito </em>&#8211; dichiara il Sindaco, Giovanni Casarotto – <em>l’intero fondo, di quasi 130mila euro che il Governo aveva stanziato per il Comune di Thiene. Nel novero degli assegnatari la maggior parte è di nuclei familiari che non hanno mai chiesto finora alcun aiuto ai Servizi Sociali. Figurano anche partite iva. C’è anche qualche caso di ex assistiti, da tempo diventati economicamente autonomi». </em></p>
<p>Le domande che non sono state soddisfatte erano in gran parte non in regola con i requisiti richiesti in quanto spedite oltre il termine di scadenza o presentate da cittadini non residenti a Thiene o da richiedenti la cui condizione patrimoniale era tale da escludere situazione di reale necessità di sussidio economico.</p>
<p>«<em>Per alcune famiglie che sono rimaste escluse dall’assegnazione dei buoni spesa governativi per l’esaurimento del fondo stesso, –</em> commenta in proposito Anna Maria Savio, Assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia – <em>il sostegno che daremo sarà sotto forma di buoni spesa elargiti da associazioni e liberi cittadini e che sono stati offerti in questi giorni al Comune. Ringrazio, in proposito, anche i Vigili del Fuoco Volontari di Thiene che mi hanno appena comunicato la loro generosa disponibilità al riguardo. Stiamo continuando, inoltre, con la consegna diretta giornaliera di generi alimentari e di borse spesa».</em></p>
<p>Si ricorda che, per chi volesse contribuire con donazioni al Comune di Thiene per l’emergenza CORONAVIRUS, è possibile effettuare un bonifico nel seguente conto corrente di tesoreria del Comune: IBAN: IT 14 O 03069 12117 10000 00 46 267 presso Banca INTESA SAN PAOLO Filiale di Padova, Corso Garibaldi, 22/26, con la seguente causale: “<em>Erogazione liberale finalizzata all’acquisto di beni di prima necessità e interventi nell’ambito dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19 – art. 66 D.L. 17 marzo 2020 n. 18</em>” .</p>
<p>Per tali somme il Decreto Legge “Cura Italia” prevede una detrazione Irpef del 30% per le donazioni effettuate dalle persone fisiche e la deduzione integrale ai fini Ires e Irap per le donazioni effettuate dalle imprese.</p>
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		<title>Turismo, Rebecca (Confcommercio): &#8220;E’ uno dei primi settori da cui ripartire per sperare in una ripresa rapida e diffusa&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/turismo-rebecca-confcommercio-e-uno-dei-primi-settori-da-cui-ripartire-per-sperare-in-una-ripresa-rapida-e-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore del turismo, dalla ricettività alla ristorazione, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, sta subendo danni economici rilevanti per effetto della pandemia Covid-19. Confcommercio Vicenza ha messo insieme le conseguenze più evidenti che le imprese e i professionisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il settore del turismo, dalla ricettività alla ristorazione, dalle agenzie di viaggio alle guide turistiche, sta subendo danni economici rilevanti per effetto della pandemia Covid-19. Confcommercio Vicenza ha messo insieme le conseguenze più evidenti che le imprese e i professionisti del comparto stanno vivendo, al fine di dare il proprio contributo alle richieste che la Confederazione nazionale si appresta a presentare alla Commissione Bilancio del Senato, in vista della conversione in Legge del Decreto “Cura Italia”. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“I recenti interventi di sostegno all’economia sono un primo passo del Governo verso il mondo delle imprese, ma sia per dotazione delle risorse, sia per articolazione degli interventi è necessario fare molto di più – spiega Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza –. Vogliamo credere fortemente si vada oltre questa prima tappa poiché per preparare la ripartenza serve molto di più in termini di interventi e di risorse. L’auspicio è il Governo faccia proprie le proposte di Confcommercio inserendole nel provvedimento previsto nel mese di aprile”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">A Vicenza e provincia, come del resto in tutta Italia, gli <b>hotel</b> possono rimanere aperti, ma mancando la clientela è un proseguire l’attività senza registrare introiti.</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Confcommercio calcola che moltiplicando le presenze mancanti dei mesi di marzo aprile, in base alle precedenti stagioni, per una media di spesa giornaliera dei turisti di 83 euro (calcolo Istat 2018), solo in città e provincia il danno ammonta a oltre 25 milioni di euro. Le <b>agenzie di viaggio</b> stanno gestendo, prevalentemente in smart working, le pratiche per i clienti che hanno dovuto rinunciare a viaggi e vacanze programmati soprattutto per la Pasqua e per l’estate; anche il <b>business travel, </b>legato all’attività di aziende e professionisti, ha praticamente azzerato il parco clienti, così come quello dei <b>viaggi d’istruzione</b>, dal momento che le scuole organizzano questa parte dell’attività didattica tra marzo e maggio.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Le imprese del comparto del turismo – spiega Rebecca &#8211; hanno una caratteristica che amplifica i danni subiti in questo periodo di emergenza, che è quella della deperibilità immediata degli output. Cioè, una notte in una camera di albergo, un viaggio che non si può fare, un evento cancellato in un locale dedicato all’intrattenimento, non possono essere venduti un giorno o un mese dopo: sono “prodotti” persi, transazioni non più recuperabili. Questo, a dire il vero vale anche per il settore dei servizi e anche, se vogliamo, per il commercio: una vendita persa, non è detto si possa recuperare più in là, quando magari il cliente ha già trovato on line quello che non poteva acquistare in negozio. Insomma, in questa situazione d’emergenza – continua Rebecca – è necessario continuare con la sospensione dei versamenti delle imposte e contributi, rendere più accessibili agli ammortizzatori sociali, ma devono essere misure finanziate almeno fino alla cessazione dell’emergenza epidemiologica e dei suoi effetti. Fondamentale, inoltre &#8211; continua il presidente – guardare <b>alla liquidità per le imprese</b>, con un intervento poderoso per ampliarne la disponibilità, con un’azione coordinata tra Banca Centrale Europea, Autorità Bancaria Europea e Stato. La prima dovrà immettere nel sistema le risorse; la seconda riducendo contestualmente i vincoli per la concessione del credito, azione senza la quale sarebbe del tutto inutile l’iniziativa della BCE; lo Stato dovrà intervenire a supporto delle banche che erogheranno i fondi alle imprese, sostenendo quegli imprenditori che con determinazione vorranno effettuare nuovi investimenti per presentarsi pronti nel momento in cui la domanda ripartirà”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tra le proposte che Confcommercio auspica possano entrare del provvedimento di conversione in legge del “Cura Italia” o nel decreto di aprile, una riguarda <b>l’indennità per i lavoratori stagionali, </b>che dovrebbe essere prolungata almeno fino alla fine dell’emergenza epidemiologica e dei suoi effetti, e rafforzata nell’intensità rispetto ai 600 euro attualmente previsti. Un’altra, il <b>credito d’imposta per botteghe e negozi </b>del 60%, che nella formulazione attuale comprende anche i pubblici esercizi ma lascia fuori, ad esempio, le attività ricettive, le agenzie di viaggi che operano in uffici, ecc., Confcommercio sollecita, sia di estendere la validità temporale, sia l’elenco delle categorie, tenendo altresì presente che in molti casi l’attività non viene condotta all’interno di locali concessi “in locazione” ma bensì resi disponibili sulla base di <b>contratti di affitto d’azienda.</b> Un’altra proposta riguarda, invece, tutti i cittadini e suggerisce di prevedere una <b>detrazione straordinaria sulle imposte per chi vorrà fare vacanze in Italia durante il 2020 e il 2021</b>; questa misura – secondo Confcommercio &#8211; avrebbe un effetto sui consumi che compenserebbe l’erario più del costo della detrazione stessa. Secondo i dati del Conto Satellite del Turismo (CST)-Istat, infatti, 100 euro di transazioni nel turismo, per effetto del meccanismo dei moltiplicatori, ne generano ulteriori 86 in altri settori.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Il turismo quindi è uno dei primi settori da cui ripartire per sperare in una ripresa rapida e diffusa dopo la crisi &#8211; conclude il presidente Rebecca &#8211; poiché significa investire in un comparto che mette in moto a sua volta altri consumi, portando ossigeno all’economia dell’intero Paese. Bene che nel Decreto “Cura Italia” compaia il “Fondo per la promozione integrata”, ma le risorse devono essere ulteriormente incrementate e destinate a più presto alla valorizzazione turistica dell’Italia”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Dal canto suo l’Associazione di Vicenza ha avanzato alle Amministrazioni locali una serie di proposte specifiche per il territorio: l’impegno ad utilizzare l’imposta di soggiorno, se istituita, per <b>azioni di promozione turistica straordinaria </b>coordinate tra i vari soggetti interessati; concedere, passata l’emergenza e per un certo periodo di tempo, l’accesso <b>gratuito a musei o siti monumentali, </b>così come la<b> sosta gratuita</b> nei parcheggi nei centri storici o siti turistici; la <b>riduzione dell’aliquota IMU </b>in pagamento per gli immobili. Tutte misure che darebbero un aiuto concreto alla ripartenza del turismo della città e delle provincia.  </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Immediata sospensione di imposte e tasse gravanti su ogni attività commerciale&#8221;, lo chiede Confcommercio a tutti i sindaci</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/06/immediata-sospensione-di-imposte-e-tasse-gravanti-su-ogni-attivita-commerciale-lo-chiede-confcommercio-a-tutti-i-sindaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 15:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[Confcommercio Vicenza ha chiesto ufficialmente a tutti i Sindaci della provincia di adottare provvedimenti a favore delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. La richiesta &#8211; contenuta in una lettera inviata oggi e firmata dal presidente Sergio Rebecca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Confcommercio Vicenza ha chiesto ufficialmente a tutti i Sindaci della provincia di adottare provvedimenti a favore delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"> La richiesta &#8211; contenuta in una lettera inviata oggi e firmata dal presidente <strong>Sergio Rebecca</strong> e dal direttore <strong>Ernesto Boschiero</strong> &#8211; riguarda in particolare lo stop di qualsiasi aumento dell’imposizione comunale eventualmente programmato nel 2020 e l’immediata sospensione delle prossime scadenze di imposte e tasse gravanti su negozi, bar, ristoranti, alberghi e altre attività commerciali. La riduzione esponenziale della clientela, a seguito dell’emergenza sanitaria legata al diffondersi del coronavirus, sta di fatto facendo vivere a queste imprese uno dei momenti più complessi e difficili della loro storia, poiché ai mancati incassi non corrisponde un’adeguata diminuzione dei principali costi inerenti la gestione, che oltre al personale comprendono le utenze, i canoni di locazione, le imposte e le tasse.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“L’Associazione, che è a diretto contatto quotidianamente con le attività del territorio – spiega il presidente Sergio Rebecca – non può che farsi portavoce delle istanze delle imprese, che stanno continuando a svolgere la loro attività in un clima di  incertezza crescente, con affari se va bene dimezzati, ma con le scadenze dei pagamenti che incombono<i>.</i> La richiesta che abbiamo presentato ai Sindaci va quindi nella direzione di garantire il massimo sostegno alle attività del territorio, facendo in modo che chi può intervenire possa decidere provvedimenti straordinari in tal senso. Abbiamo già presentato, attraverso la Confederazione nazionale – continua il presidente Rebecca &#8211; le nostre proposte urgenti di intervento al Governo, altrettanto abbiamo fatto con la Regione ed ora interveniamo con i Comuni chiedendo, oltre alla cancellazione di qualsiasi aumento dell’imposizione locale, di far slittare o sospendere i pagamenti dovuti. L’insieme delle misure, che auspichiamo vengano adottate al più presto e su più fronti, sono alquanto necessarie alle singole imprese per gestire l’emergenza e al comparto intero per dare un po’ di respiro”.  </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Confcommercio Vicenza ha chiesto ai Sindaci dei comuni della  provincia di valutare in particolare: la possibilità di far slittare il  pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti; di sospendere, qualora in vigore, l’imposta di soggiorno per le attività ricettive; la sospensione del canone per l’occupazione del suolo pubblico per i plateatici esterni dei pubblici esercizi; la sospensione del canone di occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti; la sospensione dell’imposta sulla pubblicità per le attività dei comparti del commercio, del turismo e dei servizi.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nel frattempo, il Comune di Vicenza sta già predisponendo lo slittamento del pagamento della TARI e, per gli operatori dei mercati ambulanti, del canone di occupazione temporanea del suolo pubblico, nonché la sospensione dell’imposta di soggiorno per le attività ricettive. “Apprezziamo molto questo intervento – conclude il presidente di Confcommercio Vicenza -. Tali misure, che auspichiamo siano completate dalla sospensione anche del canone sui plateatici e dall’imposta sulla pubblicità, rappresentano sicuramente uno sforzo notevole compiuto dall’Amministrazione comunale che riconosce e interviene a mitigare la grave situazione che sta interessando indistintamente le nostre imprese”.</span></p>
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		<title>Migranti, in aumento gli italiani contrari agli sbarchi. Servono più regole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 10:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[La strategia del governo M5s-Lega di affidare alla Guardia costiera libica il coordinamento dei soccorsi in mare potrebbe rendere la situazione dei migranti trattenuti nei centri libici ancora più difficile. A lanciare l’allarme è l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La strategia del governo M5s-Lega di affidare alla Guardia costiera libica il coordinamento dei soccorsi in mare potrebbe rendere la situazione dei migranti trattenuti nei centri libici ancora più difficile. A lanciare l’allarme è l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. I centri di detenzione libici per i migranti, ha sottolineato il rappresentante dell’agenzia in Libia Roberto Mignone, «sono già sovraffollati, l’aumento degli sbarchi peggiora la situazione che rischia di diventare esplosiva».</p>
<p>Per quanto riguarda il nostro paese, crescono del +5% nell’ultimo anno gli italiani contrari agli sbarchi dei migranti. E’ quanto emerge dall’indagine Uecoop/Ixè in occasione del vertice di Innsbruck fra Roma, Vienna e Berlino sulla gestione dell’immigrazione. Un fenomeno che – spiega l’Unione europea delle cooperative Uecoop – sta in parte polarizzando l’opinione pubblica nazionale con il 21% della popolazione che vorrebbe dei respingimenti a prescindere da tutto, mentre oltre la metà (56%) si schiera invece per una posizione più moderata che preveda quote di accesso e ridistribuzione negli altri paesi europei.</p>
<p>Quello che diventa strategico – sottolinea Uecoop – è però un sistema di accoglienza basato sulla collaborazione fra pubblico e privato per i gruppi di stranieri che vengono autorizzati a restare sul suolo italiano distribuendoli in piccole e medie strutture, più gestibili e controllabili, come chiede un’ampia maggioranza di italiani (62%). Una gestione che – rileva Uecoop – non può prescindere dalla partecipazione del mondo cooperativo in grado di garantire personale ed esperienza attraverso il lavoro di 12mila cooperative sociali attive non solo nel settore dell’immigrazione, ma anche in quello dell’aiuto a disabili e anziani e nell’inserimento dei soggetti più svantaggiati. E’ chiaro che – conclude Uecoop &#8211; sono necessarie attente verifiche prima, durante e dopo, nei confronti di coloro, cooperative, società, hotel e gruppi di volontariato che si propongono di dare ospitalità ai migranti in modo da garantire trasparenza, efficienza e rispetto delle regole.</p>
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