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	<title>Alternanza scuola lavoro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il salone nazionale dell’orientamento Job&#038;Orienta ha chiuso con più di 75mila visitatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2018/12/04/il-salone-nazionale-dellorientamento-joborienta-ha-chiuso-con-piu-di-75mila-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2018 16:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[job&orienta]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha chiuso i battenti la 28esima edizione di JOB&#38;Orienta confermando il successo dello scorso anno con oltre 75mila visitatori. Il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro è promosso da VeronaFiere e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ha chiuso i battenti la 28esima edizione di <strong>JOB&amp;Orienta</strong> confermando il successo dello scorso anno con <strong><u>oltre 75mila visitatori.</u></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro è promosso da <strong>VeronaFiere</strong> e Regione del Veneto, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e con l’adesione di numerose istituzioni locali e nazionali.<strong> </strong>Più di<strong> 500 le realtà </strong>presenti in rassegna tra scuole, istituti tecnici superiori (Its), accademie e università, istituzioni, aziende, agenzie per il lavoro, associazioni di categoria, agenzie per la selezione del personale; oltre <strong>350 i relatori intervenuti</strong> nei <strong>200 appuntamenti in calendario</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Centrali, in particolare, i temi dell’<strong>alternanza scuola lavoro </strong>(oggi in via d’aggiornamento da parte del Miur che, nell’ottica di alleggerire l’impegno delle scuole, ha deciso di abbassare il numero minimo di ore da conseguire e di puntare sempre più alla qualità delle esperienze), della <strong>formazione terziaria</strong> (con un focus sugli Its, che coniugano lezioni in aula a presenza in azienda, assicurando tassi di occupabilità senza pari) e del <strong>made in Italy</strong>, oggi quanto mai bisognoso di nuove leve, giovani e altamente formate. A partire dal settore moda che qui a JOB&amp;Orienta ha visto la nascita della “Rete nazionale degli Its” e di quella degli istituti tecnici e professionali, e la firma delprotocollo d’intesa da parte del Ministero dell’Istruzione e del Sistema Moda Italia di Confindustria<strong>.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Ricchissimo a JOB anche il programma culturale proposto agli operatori della scuola e della formazione che, oltre ai convegni e ai dibattiti istituzionali, ha visto numerosi appuntamenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ampio spazio ai temi del <strong>digitale e dell’ecosostenibilità</strong>, che secondo le nuove previsioni Excelsior-Unioncamere, presentate a JOB&amp;Orienta,<em> <u>(vedi allegato)</u> </em>saranno tra i fronti d’innovazione delle imprese a richiedere il maggior numero di nuovi lavoratori nei prossimi cinque anni. Cresce, in particolare, la domanda di figure nuove e trasversali a tutti i settori, con una formazione in tal senso sempre più specifica, tra cui: l’esperto nell’analisi dei dati, nella sicurezza informatica, nell’intelligenza artificiale, nel marketing ambientale e negli acquisti verdi. <strong>Secondo i dati Unioncamere, tra il 2019 e il 2023 il mercato italiano richiederà complessivamente tra i 2,5 e i 3,2 milioni di nuovi lavoratori da assumere, che dovranno riempiere le fila in primo luogo dei settori dei servizi alle imprese, della sanità e dell’istruzione</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">«A Verona &#8211; commenta <strong>Claudio Gentili, coordinatore del comitato scientifico di JOB&amp;Orienta</strong> quest’anno numerose imprese e start up, scuole di formazione e università – di cui trenta straniere – e accademie, a partire da quelle di Alta formazione artistica musicale e coreutica (Afam), realtà poco conosciute che pure contano 66mila iscritti. A JOB, oltre al made in Italy che produce il made in Italy della formazione. Orientare non significa sostituire i giovani nella scelta, ma dare gli strumenti perché possano scegliere al meglio. Questo facciamo a JOB».</p>
<p style="font-weight: 400;">«JOB&amp;Orienta si conferma l’evento guida a livello nazionale per aiutare i giovani a trovare la loro strada – concorda <strong>Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa </strong>–.<strong> </strong>Il salone rappresenta uno strumento sempre innovativo per ragazzi, insegnanti e istituzioni che possono confrontarsi sul futuro dei percorsi di studio e professionali. Si tratta di un tema dalla forte valenza sociale, come ha testimoniato la visita quest’anno di tre ministri della Repubblica (Bussetti, Di Maio, Fontana). Per questo Veronafiere continuerà a investire sulla manifestazione, consapevole che lo sviluppo del sistema-Paese non possa prescindere dalla promozione della cultura e di nuove competenze».</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità della Regione del Veneto: </strong>«Una delle edizioni più significative della mia lunga storia a JOB&amp;Orienta, siamo stati impegnati su tantissimi fronti e ancora una volta possiamo essere orgogliosi delle nostra regione, che si conferma a livello nazionale esempio di eccellenza e modello di riferimento per percorsi didattici e formativi innovativi: penso in particolare all’alternanza scuola lavoro e agli Its, che accorciano significativamente i tempi d’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, rispondendo in modo coerente e mirato alle richieste delle aziende e del territorio».</p>
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		<title>&#8220;Alternanza scuola lavoro non si tocchi: va aumentata, non diminuita&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/11/alternanza-scuola-lavoro-non-si-tocchi-va-aumentata-non-diminuita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 17:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla presenza dei maggiori rappresentanti del mondo delle imprese, del sindacato, dei professionisti della cooperazione, l’assessore alla scuola, Elena Donazzan, ha sottoscritto oggi con i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, con Unioncamere e le parti sociali, il Protocollo di Intesa per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla presenza dei maggiori rappresentanti del mondo delle imprese, del sindacato, dei professionisti della cooperazione, l’assessore alla scuola, Elena Donazzan, ha sottoscritto oggi con i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, con Unioncamere e le parti sociali, il Protocollo di Intesa per l’Alternanza Scuola Lavoro, approvato dalla Giunta veneta lo scorso 2 ottobre.</p>
<p>Il protocollo ha validità triennale, punta ad aumentare la qualità dell’alternanza, affida all’Ufficio Scolastico la programmazione territoriale dei percorsi, avvalendosi della collaborazione di: Unioncamere, sindacati, Confindustria, Confapi, associazioni datoriale dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, mondo delle cooperative e delle professioni, associazioni dei manager e dei dirigenti d’azienda.</p>
<p>“A quindici anni dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado – spiega l’assessore Donazzan – rafforziamo così questa preziosa esperienza che la Regione del Veneto per prima ha promosso e sostenuto con convinzione, ottenendo risultati più che convincenti per i ragazzi e per le aziende”.</p>
<p>“Già il 90 per cento delle scuole venete ha avviato percorsi di alternanza – prosegue Donazzan – ma noi vogliamo incentivare ulteriormente il mondo del lavoro ad aprire le proprie porte agli studenti. Con il nuovo accordo i percorsi di formazione in alternanza verranno estesi anche ai docenti, che nei mesi estivi, in via sperimentale, potranno fare conoscenza diretta del mondo del lavoro. E’ prevista, inoltre, più formazione per i tutor aziendali. Investire su docenti e tutor aiuterà ad avvicinare scuola e aziende e faciliterà la progettazione di percorsi validi, che rispondano alle esigenze e alle aspettative dei diversi soggetti in campo”.</p>
<p>Il protocollo prevede l’istituzione di un tavolo regionale e di tavoli provinciali di coordinamento e consente a scuole e aziende di progettare insieme gli interventi educativi, a mettere in atto tutte le misure e gli accorgimenti per favorire queste esperienze, comprese forme di aiuto economico agli studenti per assicurazioni e trasporti, e incentivi alle aziende per i costi aggiuntivi che sono chiamate a sostenere.</p>
<p>A vigilare sulla buona programmazione e sugli esiti dei percorsi di alternanza sarà la ‘cabina di regia’ regionale, composta da tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo, oltre a Inail e Spisal che cureranno gli importanti aspetti della sicurezza e della prevenzione.</p>
<p>“L’alternanza scuola-lavoro è utilissima per l’orientamento e la crescita dei ragazzi – conclude l’assessore –, per valorizzare le loro attitudini e competenze, per favorire l’incontro tra domanda e offerta. Ma, ribadisco, è prima di tutto una proposta educativa, che avvicina i giovani alla realtà e ai valori del lavoro”.</p>
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		<title>Alternanza scuola-lavoro, anche i docenti in formazione in azienda</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/02/alternanza-scuola-lavoro-anche-i-docenti-in-formazione-in-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 15:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Si rafforza in Veneto l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro. A quindici anni dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si rafforza in Veneto l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro. A quindici anni dal primo avvio sperimentale su scala regionale dell’alternanza tra scuola e aziende e a tre dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà estesa a tutte le scuole superiori di ogni ordine e grado, la Giunta regionale del Veneto ha aggiornato e potenziato il protocollo di intesa con l’Ufficio scolastico regionale, Unioncamere, le parti sociali e le associazioni datoriali dei diversi comparti, per qualificare ulteriormente la proposta formativa.</p>
<p>“Oltre il 90 per cento delle scuole in Veneto ha posto in essere i percorsi di alternanza – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e formazione, Elena Donazzan – con positivi risultati sia per i ragazzi sia per le aziende. Alla luce delle esperienze in atto e del precedente accordo regionale del giugno 2016, vogliamo rafforzare la qualità e l’efficacia delle proposte offerte alle scuole e incentivare ulteriormente il mondo del lavoro ad aprire le proprie porte agli studenti. Con il nuovo accordo i percorsi di formazione in alternanza verranno estesi anche ai docenti, che nei mesi estivi, in via sperimentale, potranno fare conoscenza diretta del mondo del lavoro. E’ prevista, inoltre, più formazione per i tutor aziendali. Investire su docenti e tutor aiuterà ad avvicinare scuola e aziende e faciliterà la progettazione di percorsi validi, che rispondano alle esigenze e alle aspettative dei diversi soggetti in campo”.</p>
<p>Il protocollo veneto ha validità triennale e coinvolge, oltre all’Ufficio scolastico reginale al quale compete la programmazione territoriale dei percorsi, Unioncamere, i sindacati, Confindustria, Confapi, le associazioni datoriale dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio, il mondo delle cooperative e delle professioni, le associazioni dei manager e dei dirigenti d’azienda.</p>
<p>“L’alternanza scuola-lavoro è una esperienza utile per l’orientamento e la crescita dei ragazzi, la scoperta e lo sviluppo di attitudini e competenze, l’incontro tra domanda e offerta, ma prima di tutto è una proposta educativa – sottolinea l’assessore – che fa fare esperienza diretta della realtà e dei valori del lavoro, qualunque sia l’ambito professionale nel quale i giovani vengono coinvolti. Per questo va allargata a tutto il territorio regionale e potenziata per tutti gli indirizzi. Il protocollo, che prevede l’istituzione di un  tavolo regionale e di tavoli provinciali di coordinamento, serve appunto per aiutare scuole e aziende a progettare insieme gli interventi educativi, nonché a mettere in atto tutte le misure e gli accorgimenti per favorire queste esperienze, comprese forme di aiuto economico agli studenti per assicurazioni e trasporti, e incentivi alle aziende per i costi aggiuntivi che vanno a sostenere”.</p>
<p>A vigilare sulla buona programmazione e sugli esiti dei percorsi di alternanza sarà la ‘cabina di regìa’ regionale,  composta da tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo, oltre a Inail e Spisal. Perché prevenzione e sicurezza sono prioritari anche per studenti e stagisti che si affacciano al mondo del lavoro.</p>
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		<title>Firmato accordo, in Veneto più alternanza scuola-lavoro nell&#8217;artigianato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/23/firmato-accordo-veneto-piu-alternanza-scuola-lavoro-nellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 15:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina nella sede dell’EBAV, la “casa comune” delle parti sociali dell’artigiano veneto, è stato sottoscritto, primo in Italia, un accordo regionale per favorire la diffusione e migliorare la qualità delle esperienze di Alternanza scuola lavoro nelle imprese del settore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina nella sede dell’EBAV, la “casa comune” delle parti sociali dell’artigiano veneto, è stato sottoscritto, primo in Italia, un accordo regionale per favorire la diffusione e migliorare la qualità delle esperienze di Alternanza scuola lavoro nelle imprese del settore.</p>
<p>L’intesa individua azioni per facilitare il dialogo tra scuola e impresa, mettendo al centro i giovani e le loro competenze: dall’introduzione di strumenti multimediali per facilitare la collocazione degli studenti nelle aziende, ad un progetto in materia di salute e sicurezza, ma anche incentivi per la formazione dei tutor e azioni per la co-progettazione e la verifica delle attività realizzate.</p>
<p class=" text-justify">La firma di oggi tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Cgil, Cisl e Uil del Veneto alla presenza di Elena Donazzan, (Regione Veneto), Daniela Beltrame (Ufficio scolastico regionale Veneto) e Santo Romano (Direttore Area capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria della Regione) arriva alla fine di un percorso che aveva visto il Veneto in prima linea in tema di alternanza. Infatti prima che questo strumento di incontro tra studenti e lavoro diventasse obbligatorio, era stata avviata nel 2003 una fase sperimentale che con l’approvazione della Buona Scuola (2016) si era tradotta in un protocollo d’intesa tra Regione e Parti Sociali. Non a caso lo scorso anno oltre 32mila aziende artigiane hanno ospitato ragazzi.</p>
<p class=" text-justify">«La firma di oggi è molto positiva e conclude un confronto lungo e articolato – commenta Onofrio Rota &#8211; è il nostro modo per aprire le porte delle imprese ai giovani che studiano e si preparano al loro futuro lavorativo, favorendo percorsi che tengono conto della trasformazione del mondo produttivo. Sindacati e imprese artigiane vogliono in questo modo garantire ai nostri studenti la possibilità di vivere esperienze formative che li arricchiscano nel loro percorso di crescita e di studio, anche per fermare la fuga di cervelli verso l’estero. Auspichiamo che questo accordo serva da stimolo per tutti gli attori istituzionali anche per realizzare un sempre maggiore coordinamento, e un efficace utilizzo delle risorse».</p>
<p class=" text-justify">Il monitoraggio effettuato dal Miur lo scorso anno scolastico (2016-17) spiega che sono stati coinvolti in percorsi di alternanza 112.151 studenti veneti (il doppio rispetto ai 55.245 dell’anno precedente).  Interessante la partecipazione ai percorsi non solo da parte dei ragazzi di terza e quarta superiore (per i quali l’alternanza è obbligatoria), ma anche di numerosi ragazzi di quinta e, in alcune scuole, anche di prima e seconda.</p>
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		<item>
		<title>Alternanza scuola lavoro, in Veneto numeri in continua crescita</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/01/alternanza-scuola-lavoro-veneto-numeri-continua-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 10:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell’Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vero successo: al terzo anno dall’introduzione dell’obbligatorietà, sancita dalla legge 107/2015 della “Buona Scuola”, l’alternanza scuola lavoro (asl) in Veneto ha segnato un sensibile picco di partecipazioni di studenti, non solo negli anni dell’obbligo ma anche negli altri, che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Un vero successo: al terzo anno dall’introduzione dell’obbligatorietà, sancita dalla legge 107/2015 della “Buona Scuola”, <strong>l’alternanza scuola lavoro (asl) in Veneto ha segnato un sensibile picco di partecipazioni di studenti</strong>, non solo negli anni dell’obbligo ma anche negli altri, che hanno visto molti ragazzi aderire in modo spontaneo. I dati aggiornati sono stati presentati in occasione della prima giornata di <strong>JOB&amp;Orienta, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, aperto oggi in Fiera a Verona, fino a sabato 2 dicembre</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Dal monitoraggio annuale effettuato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’anno scolastico 2016-17 sono stati <strong>coinvolti in percorsi di alternanza 112.151 studenti veneti: è il doppio rispetto ai 55.245 contati per il 2015-16</strong>. Hanno vissuto questa esperienza non solo i ragazzi delle<strong> </strong>classi in cui l’asl era obbligatoria &#8211; terze e quarte, appunto &#8211;  <strong>ma anche le quinte</strong> (5.992). In qualche scuola, addirittura, sono stati coinvolti allievi del <strong>primo</strong> (24) e del <strong>secondo anno</strong> (419).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I dati evidenziano pure che in Veneto è stato pressoché risolto il nodo della ricerca delle strutture ospitanti</strong>, che nel 2016-17 sono state <strong>32.835</strong><strong> (rispetto alle 21.119 del 2015-16)</strong>, di cui più dell’80% appartenenti al settore privato. Indice della buona organizzazione dei percorsi è anche il rapporto alunno/impresa, che per il 40% dei ragazzi coinvolti è stato di uno a uno.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">«<em>I numeri sono molto positivi</em>» commenta <strong>Daniela Beltrame, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto</strong>: «<em>eravamo preoccupati sul fronte delle strutture ospitanti, e invece i numeri ci confortano. Per quanto riguarda la qualità abbiamo supportato le scuole con percorsi di formazione ad hoc per docenti e dirigenti scolastici, e come strumento utile in tal senso abbiamo realizzato l’“agenda del dirigente scolastico”, affinché i percorsi di asl siano strettamente attinenti con gli indirizzi scolastici». «Nel 98% dei casi, le esperienze dei ragazzi sono coerenti con gli indirizzi scolastici</em> &#8211; aggiunge -.  <em>Agli Stati generali dell’alternanza del 16 dicembre, a Roma, sarà inoltre presentata la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse in alternanza”».</em></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">L’eccellenza dei percorsi attivati in Veneto emerge in modo ancora più chiaro andando a conoscere da vicino le esperienze maturate nelle scuole. A Villafranca (Verona) gli studenti del <strong>liceo “Medi”</strong> si sono calati nei panni dei <strong>divulgatori scientifici</strong>: grazie a una formazione propedeutica sono riusciti a organizzare un’intera mostra, realizzando in prima persona la maggior parte degli esperimenti presentati e adattando la spiegazione alle diverse età dei visitatori, secondo un approccio ludico e interattivo. Location della mostra, intitolata “<strong>Scopri la scienza in Villa</strong>”, è stata Villa Venier, residenza patrizia di fine ‘700, messa gratuitamente a disposizione del progetto dal Comune di Sommacampagna.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Sempre a Verona, con il progetto “<strong>Verona, Minor Herusalem</strong>”, duecento studenti di undici scuola superiori veronesi (“Scipione Maffei”, “Educandato statale Agli Angeli”, “Don Mazza”, “Giberti”, “Alle Stimate”, “Don Bosco”, “Medi”, “Nani Boccioni”, “Montanari”, “Fracastoro”, “Guardini”, “Marco Polo” e “Marconi”) sono diventati invece <strong>guide turistiche</strong>: hannoaccolto i visitatori in cinque chiese del territorio e realizzato approfondimenti sul patrimonio artistico e sociale della loro città. In particolare, alcuni studenti del liceo artistico “Nani–Boccioni” hanno anche riprodotto in dieci tavole le ipotetiche sembianze della chiesa di Santo Stefano lungo otto differenti periodi storici.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">L’alternanza sposa anche l’innovazione: l<strong>’Itis “De Pretto” </strong>e<strong> </strong>l<strong>’Itg “Pasini”,</strong> entrambi di Schio (Vicenza), hanno realizzato uno<em> </em>studio di fattibilità tecnica ed economica per il brevetto di un materiale altamente tecnologico composto da un metallo “<strong>a</strong> <strong>memoria di forma” </strong>(cioè che &#8220;mantiene la memoria&#8221; della sua forma, riacquisendola una volta surriscaldato): integrato nell’abbigliamento indossato da un atleta o da un lavoratore è in grado di proteggerli in caso di incidente.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Nel Padovano invece, gli studenti dei licei “<strong>Tito Lucrezio Caro” e “Girardi” (Cittadella)</strong> hanno provveduto a un restyling dell’ingresso della sede del secondo. L’idea creativa vincente – quadrati concentrici di cinque colori, come gli anni di scuola – si è imposta con il 40% dei consensi in un referendum al quale hanno partecipato insegnanti, studenti e genitori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alternanza scuola lavoro, si chiude il primo anno scolastico con numeri positivi e prospettive per il futuro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/18/alternanza-scuola-lavoro-si-chiude-primo-anno-scolastico-numeri-positivi-prospettive-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 18:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[project work]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[L’anno scolastico che si è chiuso ha visto l’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), entrata effettivamente a regime dalla seconda metà del percorso di studi. Ben 400 ore previste per gli istituti tecnici e professionali, 200 per i licei, da distribuire nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’anno scolastico che si è chiuso ha visto l’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), entrata effettivamente a regime dalla seconda metà del percorso di studi. Ben<strong> 400 ore previste</strong> per gli <strong>istituti tecnici e professionali</strong>, <strong>200 per i licei</strong>, da distribuire nel <strong>triennio</strong> per avvicinarsi al mondo dell’economia e, magari, pensare a “fare impresa” in futuro.</p>
<p>In pratica, per i <strong>ragazzi delle terze</strong>, c’è stata l’opportunità di conoscere le aziende attraverso incontri e momenti di approfondimento; per quelli di quarta, di partecipare attivamente alle attività aziendali per realizzare, in quinta, un “<strong>project work</strong>” sull’esperienza, che sarà presentato e valutato in sede di esami di maturità.<br />
<strong>Nel Vicentino</strong> sono stati <strong>16mila i ragazzi coinvolti</strong> – in particolare di terza e quarta, non essendo quest’anno l’ASL obbligatoria per le quinte – e per Confartigianato, che rappresenta il 30% del tessuto produttivo provinciale, questa prima esperienza ha fornito utili indicazioni.<br />
Nel Vicentino sono state molte le aziende artigiane coinvolte, sia perché inserite nel<strong> Registro Nazionale di Unioncamere</strong>, sia perché avevano avuto già esperienze di stage e contatti con le scuole.<br />
Rispetto alla media regionale (12,9%), la quota di<strong> imprese vicentine</strong> che all’inizio manifestarono l’intenzione di ospitare studenti in percorsi di ASL per l’anno scolastico 2016/2017 furono il 13,6%, appena dopo Verona (13,8%) e prima di Treviso (13,3%). Scendendo nello specifico del settore artigianale, Vicenza risultava la provincia veneta con la quota più elevata, pari a un 10,5%, di imprese con dipendenti che prevedeva, nel 2016-17, di ospitare studenti in percorsi di ASL; in Veneto era pari al 9,7%, e a livello nazionale all’8,1%.</p>
<p>Un dato incoraggiante, a conferma dell’impegno di <strong>Confartigianato Vicenza</strong> per accompagnare le aziende sulla strada dell’Alternanza creando un ponte fra mondo della scuola e mondo del lavoro.<br />
Intenzioni e impegno che ora l’Ufficio Studi Confartigianato Vicenza ha voluto testare, rivolgendosi a un campione di 84 imprese. I dati dicono che il 15,5% degli imprenditori nel corso del 2016 e nei primi mesi del 2017 ha ospitato studenti delle scuole superiori per tirocini di Alternanza Scuola-Lavoro, mentre un ulteriore 12,1% prevede di farlo nei prossimi 12 mesi.  Il 62,5% di coloro che hanno ospitato studenti in percorsi di ASL valutano l’esperienza positivamente: il 12,5% ha dato un giudizio ottimo e il 50% buono.</p>
<p>Nel 62,5% dei casi gli imprenditori che hanno ospitato studenti in ASL valutano come punto di forza dell’esperienza il poter completare i processi formativi e favorire l&#8217;orientamento degli studenti nei confronti del mercato del lavoro; nel 37,5% dei casi, il far conoscere al mondo della scuola le esigenze delle imprese e del settore in cui opera l&#8217;azienda; nel 37,5% dei casi l’avere una migliore conoscenza dei giovani in vista di un inserimento in azienda, e nel 12,5% dei casi l’intensificazione della partnership con la scuola da parte delle imprese del settore in cui opera l&#8217;azienda.<br />
Vengono invece segnalati come punti di debolezza il fatto che gli studenti non hanno ancora un&#8217;adeguata preparazione per affrontare lo stage/tirocinio (62,5%), la durata troppo breve del tirocinio formativo (50,0%), la relazione con il tutor scolastico (12,5%), mentre il 25% degli imprenditori non segnala alcun punto di debolezza. Infine, tutti coloro che hanno ospitato studenti in Alternanza Scuola-Lavoro sono propensi a ripetere l’esperienza.<br />
Questi i numeri, ma per attuare nella pratica l’ASL Confartigianato si è inserita subito quale ideale interlocutore, forte delle esperienze portate avanti nel tempo dall’ Ufficio Scuola, non solo contattando le aziende ma supportandole anche nella preparazione della documentazione da presentare per il bando promosso dalla Camera di Commercio. Anche per il prossimo anno scolastico, come già per quello appena chiuso, l’Ente camerale prevede contributi per quelle aziende che ospiteranno studenti in Alternanza: sul piatto, 600 euro a ragazzo (per un massimo di 1200 euro). Il prossimo bando è in via di definizione e dovrebbe essere pubblicato nel mese di luglio. Inoltre, Confartigianato Vicenza fornisce alle imprese tutte le informazioni in termini di vantaggi fiscali per chi assume neo-diplomati che in azienda abbiamo svolto almeno il 30% delle ore previste dall’Alternanza: si parla di 3200 euro l’anno per tre anni.</p>
<p>“<em>Il compito di Confartigianato Vicenza</em> &#8211; spiega il presidente Agostino Bonomo &#8211;<em> è quello di accompagnare le aziende nel loro cammino di sviluppo e trasformazione che questo momento storico impone. Dall’altro lato, non possiamo dimenticare che parte della forza dell’artigianato sta in un ‘saper fare’ che ‘si impara facendo’. Oggi i giovani sono quelli che nelle imprese possono portare una ventata di aria nuova, con il loro entusiasmo e una visione proiettata in avanti. Innestare questa linfa dentro i laboratori, trasmettere competenze a questi ragazzi, far loro toccare con mano le potenzialità dell’artigianato, sono gli elementi che hanno portato Confartigianato Vicenza a sposare l’ASL e ad attivare subito strumenti di contatto e dialogo tra imprese e scuola, premiando le aziende che aprono le loro porte anche con strumenti economici. Abbiamo delle eccellenze, in aula e tra le aziende: facciamole incontrare e ne usciranno entrambe più ricche, più forti, a beneficio di tutti”</em></p>
<p>Tra gli ostacoli da superare per favorire l’ASL, e sul quale Confartigianato si è subito attivata, c’ è quello della sicurezza. Gli studenti, infatti, svolgono una formazione generale e, negli istituti tecnici, anche una formazione specifica; poi, a seconda del settore di inserimento e della realtà in cui andranno a svolgere Alternanza, sono tenuti ad avere tutte le indicazioni sul rischio di infortunio ed essere dotati degli appositi dispositivi di sicurezza, oltre alla necessaria formazione specifica legata alla attività dell’azienda e alla mansione cui saranno adibiti. Valutata questa difficoltà, Confartigianato è a disposizione delle aziende per evidenziare nell’apposito Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la possibilità/disponibilità di ospitare gli studenti (anche minorenni) evidenziando la mansione andranno a svolgere. Il Documento è richiesto da tutti istituti per sottoscrivere la convenzione del progetto formativo.<br />
Anche per questi motivi, fondamentale è che tale progetto sia realizzato dalla scuola con l’azienda, magari con gli utili suggerimenti di Confartigianato, la quale può meglio individuare le attività e il percorso da svolgere, nonché gli obiettivi da raggiungere, soprattutto in termini di competenze che lo studente dovrà aver acquisito al termine dell’esperienza.</p>
<p>“<strong>È importante</strong> – precisa Sandro Venzo, componente della Giunta di Confartigianato Vicenza con delega alla Formazione &#8211; <em>che le scuole, a fronte della disponibilità delle aziende e dell’impegno ad approfondire sempre meglio l’argomento dell’accoglienza degli studenti, coinvolgano l’impresa nella co-progettazione e non facciano ‘da sole’, magari presentando il progetto formativo solo su richiesta e già precompilato. Obiettivo dell’Alternanza è infatti quello di ampliare il dialogo fra le due realtà, e quindi diventa fondamentale per la scuola prestare ascolto ai suggerimenti delle aziende, magari realizzando insieme i percorsi formativi, perché proprio le imprese hanno il polso della situazione e possono individuare come meglio utilizzare e valorizzare le competenze acquisite in classe dai ragazzi”.</em></p>
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