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	<title>Altopiano dei Sette Comuni &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Transumanza: tra rito e folklore, un patrimonio zootecnico che diventa festa per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 15:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Altopiano dei Sette Comuni]]></category>
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		<category><![CDATA[Transumanza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Transumanza o desmontegada a seconda dei territori il termine cambia, ma il significato è lo stesso: portare a valle greggi e mandrie per prepararsi all’inverno. Un evento tra rito e folklore che attrae turisti e cittadini che accorrono lungo le strade ad accogliere gli animali accompagnati da pastori, allevatori e le loro famiglie in abiti tradizionali.</p>
<p>Una ricorrenza che coincide con l’usanza di abbellire i capi con fiori e campanacci, canti e balli lungo il tragitto, soste a ridosso dei centri urbani in tappe tramandate dalle generazioni. Eppure durante il resto dell’anno, quando la pastorizia errante richiede spostamenti per cercare pascoli e prati la festa si ridimensiona tra vincoli di transito, sanzioni e polemiche varie. Nell’anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali applaude all’iniziativa di sostenere questa pratica antica come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco, Coldiretti confida che questa candidatura porti la pace tra amministrazioni pubbliche e gli operatori agricoli  impegnati a perpetuare le gesta dei popoli le cui radici si perdono nel tempo. I percorsi storici in Veneto interessano le province di Vicenza e Belluno con provenienze in pianura dall’Altopiano di Asiago, da Agordo o dal Cadore. “E’ proprio in queste aree che si concentra la presenza di ragazze pastore – osserva Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa &#8211;  le stesse a cui si rivolge l’interesse del nostro movimento che ha promosso una proposta di legge per riattivare le “vie dei pascoli” riscoprendo i tratturi, i corridoi verdi di una volta al fine di sostenere un’attività che resiste vivendo una modernità foriera di innovazione e di nuova occupazione. Sono circa un centinaio – ricorda Bortolas – le nuove generazioni  che compiono lunghe o brevi traversate di terra, tutelando anche razze in via d’estinzione, una valenza  zootecnica che conta 55 mila pecore e quasi 17 mila capre, per un totale di poco meno di 72 mila esemplari: una frazione inferiore all’uno per cento del totale italiano (oltre 9 milioni di capi), ma non per questo non meritevole di attenzione”.</p>
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		<title>Turismo, risorse per 1,5 milioni dalla Regione per l&#8217;Altopiano dei Sette Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano dei Sette Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Caner]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo aveva annunciato l’assessore regionale al turismo lo scorso luglio, quando presentò l’ultima iniziativa del POR FESR per l’erogazione di contributi finalizzati a investimenti innovativi alle piccole e medie imprese di montagna, che a breve l’Altopiano dei Sette Comuni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo aveva annunciato l’assessore regionale al turismo lo scorso luglio, quando presentò l’ultima iniziativa del POR FESR per l’erogazione di contributi finalizzati a investimenti innovativi alle piccole e medie imprese di montagna, che a breve l’Altopiano dei Sette Comuni e il Comelico avrebbero beneficiato di analoghi e specifici interventi per il settore turistico. E oggi, infatti, la Giunta ha dato il via libera alla pubblicazione dei bandi che interessano l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni (Asiago, Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana, Rotzo, in provincia di Vicenza), mentre a ottobre saranno pienamente operativi quelli riservati all’Unione Montana Comelico (Bl).</p>
<p>“Tutto secondo le previsioni – sottolinea Caner – e nel rispetto della Strategia per le Aree Interne a cui questi territori appartengono, cioè quell’iniziativa di sviluppo locale innovativa che si attua anche attraverso una riserva di fondi comunitari del POR-FESR 2014-2020. Due i bandi approvati oggi per l’Altopiano dei Sette Comuni: uno eroga contributi per lo sviluppo e il consolidamento di reti di imprese e di club di prodotto nel settore turistico, l’altro per investimenti innovativi nel settore ricettivo. La Regione stanzia complessivamente 1,5 milioni di euro del FESR, con l’obiettivo di accrescere la competitività dell’offerta, attraverso il concreto sostegno agli imprenditori del settore disposti ad ammodernare le proprie strutture e a potenziare i servizi rivolti agli ospiti”.</p>
<p>La Strategia elaborata per l’Altopiano punta a un turismo rispettoso dell’ambiente, a una proposta capace di valorizzazione il paesaggio e l’identità locale, attraverso due ordini di interventi, corrispondenti ad altrettanti bandi:<br />
&#8211; incentivando la messa in rete delle strutture ricettive che attualmente risultano frammentate, promuovendo nuove modalità di gestione integrata dell’offerta turistica, come la creazione di uno o più club di prodotto orientati ai segmenti sportivi e outdoor, del turismo accessibile e del turismo slow&amp;green (finanziamento con fondi FESR per 500 mila euro) &#8211; contribuendo al riposizionamento delle imprese e della destinazione, migliorando l’accoglienza turistica nel territorio, partendo dalle strutture ricettive, alla loro riqualificazione e ammodernamento, puntando all’innovazione, alla sostenibilità e all’accessibilità (finanziamento con fondi FESR per 1 milione di euro).</p>
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