<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Altopiano della Lessinia &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/altopiano-della-lessinia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Oct 2018 15:42:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Guarda (AMP) “Non ho mai incontrato un lupo di montagna, ma riconosco quelli politici. L’abbattimento non è la soluzione, è il simbolo del fallimento della Regione”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/01/guarda-amp-non-ho-mai-incontrato-un-lupo-di-montagna-ma-riconosco-quelli-politici-labbattimento-non-e-la-soluzione-e-il-simbolo-del-fallimento-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 16:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano della Lessinia]]></category>
		<category><![CDATA[crisitna guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Lessinia]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[lupo ucciso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=11799</guid>

					<description><![CDATA[Continua a far discutere il caso del lupo trovato morto in Lessinia, ucciso a colpi di fucile. Una situazione che divide la politica regionale e non solo. Da una parte c&#8217;è chi non sopporta più di vedere sbranate le proprie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a far discutere il caso del lupo trovato morto in Lessinia, ucciso a colpi di fucile. Una situazione che divide la politica regionale e non solo. Da una parte c&#8217;è chi non sopporta più di vedere sbranate le proprie bestie, dall&#8217;altra c&#8217;è chi vuole proteggere i branchi che stanno popolando il nostro territorio. Ad intervenire in merito è il consigliere regionale Cristina Guarda</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Non ho mai incontrato un lupo di montagna, ma riconosco i ‘lupi’ politici della propaganda. La Regione ha gestito con assoluta leggerezza l’intera faccenda, preferendo i titoli dei giornali e le discussioni che propongono soluzioni illusorie senza mai arrivare a conclusioni. Eppure, già dopo la prima cucciolata in Lessinia nel 2013, gli esperti avevano detto che si sarebbero prolificati ed espansi. Ora sono presenti alcuni branchi e si stimano se ne aggiungeranno a breve altri”<b>. </b>Cristina Guarda, consigliera della Lista AMP, replica agli attacchi della maggioranza verso la minoranza per la vicenda del lupo ucciso in Lessinia, su cui è esplosa la polemica politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Guardiamo cosa sta facendo la Lombardia, regione confinante e anch’essa leghista, senza tanti slogan: ha messo assieme istituzioni, associazioni di allevatori e quelle ambientaliste. Il Veneto, invece, scarica le responsabilità a Stato o Europa, senza aver correttamente aiutato i cittadini, come era nelle sue possibilità”.<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La consigliera Guarda punta l’indice sulla mancata prevenzione: “È la stessa Regione che senza una programmazione a medio-lungo termine ha acquistato in fretta e reti poco robuste, non adatte ai terreni montani e con altezze inferiori a quelle consigliate, acquistate in fretta con gli ultimi fondi del cofinanziamento europeo Life WolfAlps. Reti errate, come riferiscono gli allevatori restii ad usarle con ottime motivazioni, infatti vengono facilmente abbattute sia internamente dai bovini, sia esternamente dalla fauna selvatica, immaginate per un lupo”.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>“</b>E molte altre sono le richieste degli allevatori: accertamento dei casi di predazioni, risarcimenti anche in seguito a ferite, revisione dei carichi di monticatura, ma ricordano le promesse della regione di un corpo di sentinelle o dei radiocollari. In caso di grandi carnivori vanno perseguite tutte le strade possibili. Ma l’unica che la regione sembra voglia intraprendere è quella dei cacciatori, che si vedono diminuire le prede nella caccia di selezione agli ungulati, “prelievo” per la politica. Ora la guerra sulle alpi è diventata strumentale: sacrificare gli allevatori per eliminare il lupo che toglie ai cacciatori la “selezione” degli ungulati. Nel documento degli allevatori dell’altopiano è messo nero su bianco il drastico calo del numero di ungulati nel 2016 e 2017. E non ci vuole un genio per dire che più selvaggina per il lupo uguale meno predazioni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> “</b>Questi sono i fatti &#8211; conclude Guarda &#8211; È inutile fare a gara su chi conosce più o meno la montagna: la maggioranza dimostri con azioni concrete che le interessano i risultati e non i titoli di giornale. Dopo aver perso il tempo utile ad aiutare gli allevatori, è folle pensare che abbattere il lupo sia la soluzione, quando è invece il simbolo del fallimento della politica. Il giustiziere ‘fai da te’ della scorsa settimana è la conseguenza proprio di una politica che ha sottovalutato il problema, alimentando paure e rabbia”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11799</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Emergenza lupi, istituito tavolo regionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/02/emergenza-lupi-istituito-tavolo-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 12:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano della Lessinia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=3901</guid>

					<description><![CDATA[La  Giunta regionale del Veneto ha istituito, su proposta dell’assessore all’agricoltura e caccia Giuseppe Pan, il Tavolo regionale di partecipazione ed informazione per la gestione del lupo e dei grandi carnivori. Ne fanno parte, oltre all’assessore Pan, il responsabile della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La  Giunta regionale del Veneto ha istituito, su proposta dell’assessore all’agricoltura e caccia Giuseppe Pan, il Tavolo regionale di partecipazione ed informazione per la gestione del lupo e dei grandi carnivori.</p>
<p>Ne fanno parte, oltre all’assessore Pan, il responsabile della Direzione regionale Agroambiente, caccia e pesca, i rappresentanti del Servizio regionale di vigilanza (costituito dalle ex guardie provinciali e dagli ispettori regionali per l’ambiente), la struttura regionale per i Parchi e la direzione regionale Sicurezza alimentare e veterinari. Oltre ai dirigenti regionali, siederanno al tavolo i rappresentanti dai parchi della Lessinia, delle Dolomiti bellunesi e delle Dolomiti d’Ampezzo, le Unioni di Comuni (o ex Comunità montane) interessate dalla presenza del lupo o di grandi carnivori come l’orso, gli agenti forestali, i veterinari del Trevigiano, della Pedemontana e del Veronese, nonché le associazioni provinciali di categoria coinvolte a vario titolo dalla presenza dei grandi predatori: allevatori, agricoltori, albergatori e operatori turistici, ambientalisti, cacciatori, guide ambientali ed escursionistiche.</p>
<p>“Obiettivo del nuovo organismo che convocherò a breve – dichiara l’assessore Pan – è raccogliere e mettere a confronto le informazioni sulla presenza e gestione di lupi, orsi e grandi animali predatori e individuare le modalità di gestione più corrette, secondo i criteri condivisi dalla comunità scientifica e dalle istituzioni europee e nazionali. Il tavolo regionale consentirà di avere una regìa unica sugli interventi e di valutare e divulgare le buone pratiche che si sperimentano con successo in alcuni territori, al fine di conciliare al meglio la presenza  di lupi e orsi in ambiti antropizzati”.</p>
<p>“La presenza del lupo non si limita solo all’altopiano della  Lessinia, ma viene segnalata anche in altre aree del Veneto &#8211; prosegue Pan – Viste le esperienze maturate in questi anni, la costituzione lo scorso anno del tavolo tecnico per la Lessinia e l’impegno ormai decennale della Regione nel salvaguardare le specie selvatiche ma al tempo stesso nell’indennizzare rapidamente gli allevatori colpiti dalle predazioni – conclude Pan – è opportuno allargare l’orizzonte a tutta l’area alpina e prealpina coinvolgendo, con un tavolo regionale permanente di partecipazione e informazione, i principali attori nella gestione della specie, sia le principali categorie di portatori di interesse. Il tavolo permanente regionale sarà l’organismo di confronto e di orientamento anche in vista del nuovo  Piano di conservazione del lupo in Italia, attualmente in discussione in Conferenza Stato-Regioni”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3901</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
