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	<title>ambiente &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La Regione Veneto promuove il progetto &#8220;Ridiamo il Sorriso alla Pianura Piadana&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2020/10/07/la-regione-veneto-promuove-il-progetto-ridiamo-il-sorriso-alla-pianura-piadana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 21:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel corso del 2016 e del 2017, un gruppo di comuni della pianura veneta meridionale (Carceri, Casale di Scodosia, Merlara, Urbana e Cartura in provincia di Padova; San Bellino, Villanova del Ghebbo, Arquà Polesine in provincia di Rovigo; Noventa in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del 2016 e del 2017, un gruppo di comuni della pianura veneta meridionale <strong>(Carceri, Casale di Scodosia, Merlara, Urbana e Cartura in provincia di Padova; San Bellino, Villanova del Ghebbo, Arquà Polesine in provincia di Rovigo; Noventa in provincia di Vicenza) </strong>promosse l&#8217;iniziativa <strong>&#8220;Ridiamo il Sorriso alla Pianura Padana&#8221;</strong>. Ciascun comune stanziò una cifra nel proprio bilancio per l’acquisto di giovanissimi alberi destinati a chi, tra i propri cittadini, intendesse piantarli nel proprio campo o giardino. Un dépliant molto semplice aiutò i cittadini nella scelta delle specie e spiegò loro come “prenotarsi”. L’iniziativa, ideata dal vulcanico sindaco di Carceri e in collaborazione con <strong>Veneto Agricoltura</strong>, ebbe un grande successo e consentì l’impianto di ben 20.000 alberi.</p>
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</div>
<p>Oggi, nel 2020, è la stessa Regione Veneto a promuovere la continuità del progetto: cittadini possono <strong>ricevere gratuitamente un massimo di dieci piante di specie autoctone</strong>, da impiantare nel proprio giardino, allo scopo di ridare un <strong>&#8220;vigore verde&#8221;</strong> ai comuni di residenza e di riflesso alla pianura padana.</p>
<p>I cittadini interessati possono scegliere fra dodici diverse tipologie di alberi e arbusti (quercia, frassino, bagolaro, tiglio, acero campestre, carpino bianco, sorbo, melo selvatico, biancospino, prugnolo, sanguinella, lantana).</p>
<p><strong>Le richieste per le piante vanno inoltrate entro il 15 ottobre</strong>, utilizzando il sito internet: <a href="https://www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu</a>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/sorriso.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17280" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/10/sorriso.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Anche la plastica diventa packaging eco sostenibile con l’acquisto di carbon credits</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/29/anche-la-plastica-diventa-packaging-eco-sostenibile-con-lacquisto-di-carbon-credits/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 13:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[eco sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[packaging di plastica]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di largo consumo]]></category>
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					<description><![CDATA[Essere sostenibili e comunicare la sostenibilità del proprio prodotto è di fatto il nuovo standard per poter essere sul mercato, in special modo per i prodotti di largo consumo. Basti pensare che nel Global Report sulla sostenibilità ambientale di Nielsen, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Essere sostenibili e comunicare la sostenibilità del proprio prodotto è di fatto il nuovo standard per poter essere sul <strong>mercato</strong>, in special modo per i <strong>prodotti di largo consumo</strong>. Basti pensare che nel <strong>Global Report</strong> sulla sostenibilità ambientale di Nielsen, ben l’81% degli intervistati dichiarano che le aziende dovrebbero dare il proprio contributo in favore dell’ambiente, quindi anche riducendo l’impatto dei propri prodotti e del proprio packaging.</p>
<p>Una tendenza ancor più accettata se il trasporto, la conservazione o la proposta al consumatore prevede, come accade spessissimo, un packaging di plastica.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15503" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1.jpg 600w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>In tempi di “processo” nei confronti del <strong>packaging</strong> plastico (che comunque in Italia viene già riciclato per il 46,2% – fonte COREPLA 2019) che è stato il vero motore della modernità e che permette ai prodotti di consumo di essere disponibili e salubri a prezzi abbordabili per tutti; l’azienda vicentina Crocco ha sviluppato un programma di Eco design per fare, del proprio imballaggio, un packaging a impatto zero dal punto di vista delle emissioni di CO 2 con procedura certificata e quindi spendibile anche a livello di comunicazione e marketing.</p>
<p>“La sostenibilità non può essere un mero slogan, ma qualcosa di misurabile e verificabile e proprio questo ci ha spinto ad intraprendere questo progetto che ci consente di quantificare in modo preciso e certificato l’impatto ambientale dei nostri prodotti – spiega Renato Zelcher, Amministratore Delegato di Crocco -.</p>
<p>Solo con la cultura e informazioni corrette si possono effettuare delle scelte di reale valore e libere da facili pregiudizi”.</p>
<p>Il programma, denominato Greenside, prevede quindi due macrofasi, la prima va a monitorare e misurare la Carbon Footprint, ovvero le emissioni di gas serra determinate dal packaging attuale lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla materia prima fino allo smaltimento, calcolando anche le emissioni prodotte in fase di produzione, distribuzione e utilizzo. Si otterrà, quindi, un valore certificato di CO 2 equivalente espresso in Kg.</p>
<p>“In accordo con quanto previsto dalla ISO 14067:2018, la norma che stabilisce i requisiti per la quantificazione e la comunicazione dell’impronta climatica dei prodotti in conformità alle norme sulla valutazione del ciclo di vita (LCA), l’allocazione è stata evitata il più possibile, ricercando la massima precisione scientifica. Per questo il calcolo della Carbon Footprint è stato modellizzato utilizzando il software professionale SimaPro 8.5.2 e le banche dati Ecoinvent v3.4 e v2.2 riconosciute a livello mondiale”, spiega Diego Lora, responsabile dei sistemi di gestione ambiente e sicurezza di Crocco.</p>
<p>Una volta quantificate e certificate le emissioni, si passa alla seconda fase, quella di Eco design collaborativo per cui sarà possibile, in un processo di miglioramento continuo, ridefinire il proprio packaging, limitando al massimo l’impatto ecologico. Sulla base della prima macrofase, infatti, Crocco sarà in grado di studiare, prototipare e produrre un packaging che possa avere una maggior efficienza produttiva grazie i processi interni di Crocco, un minor spessore dell’imballaggio oppure utilizzare materiali da riciclo finanche materiale biobased.</p>
<p>Il nuovo packaging Greenside, che avrà quindi, già di per sé, un impatto ambientale molto ridotto, potrà anche essere neutralizzato dal punto di vista delle emissioni di gas serra. Crocco infatti garantisce, con certificazione di enti abilitati, di fornire un film termoretraibile ed estensibile carbon neutral, le cui emissioni di CO 2 equivalente vengono compensate attraverso l’acquisto di carbon credits, ovvero sostenendo progetti sostenibili come riforestazioni o produzione di energia da fonti rinnovabili, come previsto dagli accordi internazionali.</p>
<p>Si potrà quindi avere un imballaggio flessibile con le tradizionali caratteristiche di robustezza, duttilità, leggerezza e salubrità (ad esempio nel contatto con gli alimenti) e, al contempo, ben tre elementi (efficienza produttiva, minor spessore, materiale riciclato o biobased) per abbattere la propria impronta ecologica fino alla neutralizzazione completa delle proprie emissioni di CO 2 equivalente sostenendo progetti ambientali ad impatto positivo, come previsto dal Protocollo Kyoto.</p>
<p>“La direttiva 2018/410 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che modifica la Dir. 2003/87/CE, ha previsto l’istituzione di un sistema di scambio quote di CO 2 , per il periodo 2021-2030 per contribuire a raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, nel territorio dell’Unione Europea, di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 – continua Lora -. Greenside si inserisce esattamente in questo contesto, ovvero nell’attuazione di azioni volte alla riduzione o compensazione di gas climalteranti in ambito industriale mediante l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili”.</p>
<p>Alla fine di tutto il processo Greenside di Crocco, quindi, non solo l’azienda avrà uno studio e misurazione di tutto il ciclo di vita del proprio packaging, ma avrà a disposizione un nuovo imballaggio che conterrà meno plastica, con una percentuale di materiale riciclato o bio materiale e con la somma algebrica delle proprie emissioni pari a zero.</p>
<p>Questo aiuterà non solo dal punto di vista del green marketing verso il consumatore e la filiera, ma contribuirà proattivamente anche al raggiungimento degli obiettivi europei che prevedono traguardi in termini di sostenibilità ambientale che puntano ad attivare all’obiettivo finale di emissioni zero per il 2050.</p>
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		<title>Ciclabile di strada di Bertesina, inaugurato il nuovo tratto fino al cavalcaferrovia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/09/23/ciclabile-di-strada-di-bertesina-inaugurato-il-nuovo-tratto-fino-al-cavalcaferrovia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 11:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bertesina]]></category>
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		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel giorno in cui Vicenza festeggia la Giornata Verde per la promozione di stili di vita e di mobilità meno inquinanti, il sindaco Francesco Rucco e l&#8217;assessore alla mobilità urbana Claudio Cicero hanno inaugurato il tratto della pista ciclabile di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel giorno in cui <strong>Vicenza</strong> festeggia la <strong>Giornata Verde</strong> per la promozione di stili di vita e di mobilità meno inquinanti, il sindaco Francesco Rucco e l&#8217;assessore alla mobilità urbana Claudio Cicero hanno inaugurato il tratto della pista ciclabile di strada di Bertesina che completa il collegamento tra Vicenza e la frazione di Bertesina.</p>
<p>Nell&#8217;occasione sono stati annunciati anche i lavori di realizzazione del percorso ciclopedonale che andrà a collegare la pista proveniente da Bertesina a Parco Città lungo viale Quadri, il cui cantiere sarà consegnato la prossima settimana.</p>
<p>L&#8217;intervento completerà così il percorso verso il centro città, attraverso via Chiminelli, e consentirà la connessione verso viale Trieste.</p>
<p>“Il traffico di attraversamento che grava su questa arteria – ha detto il sindaco <strong>Rucco</strong> &#8211; sarà ridotto solo con la realizzazione del prolungamento di via Aldo Moro, sul cui avanzamento mi aspetto un aiuto concreto dall’ex sindaco Achille Variati, ora al Governo. Nel frattempo, con il completamento della pista ciclabile, diamo una risposta a pedoni e ciclisti, consentendo in particolare ai ragazzi che abitano nella zona est della città di raggiungere le scuole o di muoversi verso il centro città in sicurezza”.</p>
<p>“I lavori inaugurati oggi – ha aggiunto l’assessore <strong>Cicero</strong> &#8211; e quelli che partiranno a breve in via Quadri e a verso il confine comunale completano una delle ciclovie portanti della mobilità cittadina e al tempo stesso mettono ordine e portano sicurezza, perchè consentono di differenziare i flussi di traffico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ciclopedonale in strada di Bertesina</strong></p>
<p>Il tratto di pista ciclopedonale inaugurato stamani ha una lunghezza di circa 430 metri e si sviluppa dal punto di strada di Bertesina in cui si erano conclusi i lavori del primo stralcio, ovvero quello che ha consentito di superare la rotatoria con via Aldo Moro e l&#8217;incrocio con via Dalla Scola, per arrivare fino al cavalcaferrovia verso viale Quadri.</p>
<p>E&#8217; stato realizzato un percorso ciclopedonale bi-direzionale in sede propria sul lato nord di strada di Bertesina. In corrispondenza del cavalcaferrovia il percorso è stato sdoppiato, con direzione unica sui due lati del ponte, opportunamente raccordati da attraversamenti ciclopedonali. Inoltre, sul lato sud di strada di Bertesina sono stati realizzati dei brevi tratti di marciapiede, per raccordare le abitazioni esistenti.</p>
<p>La realizzazione di questo secondo stralcio ha visto un impegno finanziario complessivo di oltre 233 mila euro. I lavori, a cura del servizio Mobilità e trasporti, sono stati eseguiti dalla ditta Bedin Strade srl di Vicenza.</p>
<p>Si completa, così, un ulteriore tratto dell&#8217;itinerario di collegamento del centro città con la frazione di Bertesina e il confine comunale, secondo quanto previsto dal piano urbano della mobilità (PUM) per l&#8217;asse portante n.9 ciclovia Vicenza Centro – Quinto Vicentino.</p>
<p>A questo proposito, peraltro, è in avvio la fase di gara per la realizzazione del progetto &#8220;ApiediinsicurezzaperBertesina&#8221; che, a partire dal bilancio partecipativo, integrato con ulteriori significativi fondi per la ciclabilità, consentirà la messa in sicurezza del transito ciclabile e pedonale lungo strada di Bertesina e strada del Quintarello, fino al confine con Quinto Vicentino. Già in fase di redazione del progetto definitivo partecipato &#8220;ApiediinsicurezzaperBertesina&#8221; si è infatti stabilito di estendere l&#8217;intervento fino al confine comunale. Si va così a costituire un collegamento per un ulteriore chilometro, dall&#8217;incrocio con strada di Ospedaletto, messa in sicurezza nell&#8217;ambito di questo stesso intervento con una nuova rotatoria, fino al confine comunale.</p>
<p>Il progetto &#8220;ApiediperBertesinainsicurezza”, presentato dalla parrocchia di Bertesina al bilancio partecipativo 2018 e classificatosi secondo, aveva un importo iniziale 150 mila euro.</p>
<p>L&#8217;intervento di completamento verso Quinto Vicentino, grazie all&#8217;ulteriore finanziamento disposto dall&#8217;amministrazione comunale, ha ora un importo complessivo di 550 mila euro.</p>
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		<item>
		<title>Smog, approvato il testo che prevede provvedimenti uniformi tra i Comuni capoluogo del Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/03/smog-approvato-il-testo-che-prevede-provvedimenti-uniformi-tra-i-comuni-capoluogo-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 15:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta ha approvato il testo del “protocollo aria”, il protocollo di intesa tra i Comuni capoluogo di provincia della Regione Veneto (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza) per il coordinamento delle attività di supporto alle azioni previste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">La giunta ha approvato il testo del “protocollo aria”, il protocollo di intesa tra i Comuni capoluogo di provincia della Regione Veneto (Belluno, P</span>adova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vi<span lang="it-IT">cenza) per il coordinamento delle attività di supporto alle azioni previste nel Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell&#8217;Atmosfera (PRTRA) e finalizzate al contenimento dell&#8217;inquinamento da polveri sottili, quali le PM10.</span></p>
<p class="western">“In occasione dell&#8217;ultimo incontro tra i sette Comuni capoluogo del Veneto, ci eravamo dati come scadenza l&#8217;8 maggio per approvare nelle rispettive giunte il testo del protocollo di intesa e l&#8217;abbiamo rispettato – ha spiegato l&#8217;<strong>assessore al territorio Lucio Zoppello</strong> –. Ora il Comune di Vicenza si farà parte attiva con la Provincia, in sinergia con il consigliere delegato Matteo Macilotti, affinchè i Comuni del territorio, a partire da quelli dell&#8217;agglomerato, adottino provvedimenti uniformi a quelli che verranno presi dai Comuni capoluogo di Regione. Il fatto di avere linee uniformi aiuterà i cittadini a sopportare meglio i disagi derivanti dalle misure restrittive del blocco del traffico. Per quanto riguarda gli accertamenti sulle caldaie nelle abitazioni eseguiti in questa prima fase, la cui istruttoria è in corso in questi giorni, i numeri dei primi report analizzati riguardanti le irregolarità riscontrate indicano una tendenza in linea con quelli dello scorso anno”.</p>
<p class="western">Obiettivo dell&#8217;accordo – che avrà una durata di quattro anni dalla sottoscrizione e che individua il Comune di Treviso quale ente capofila – è realizzare attività di supporto alle azioni previste nel Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell&#8217;Atmosfera.</p>
<p class="western">A questo proposito verrà costituito un tavolo di coordinamento permanente al quale parteciperanno tecnici e amministratori individuati dai sette Comuni capoluogo, la cui nomina verrà ratificata nell&#8217;ambito della prima riunione a seguito della sottoscrizione del presente protocollo di intesa.</p>
<p class="western">Al tavolo potranno partecipare anche altri soggetti in qualità di esperti nelle materie di volta in volta trattate.</p>
<p class="western">“Per quanto riguarda la questione delle porte aperte negli esercizi commerciali abbiamo deciso di sensibilizzare sul tema promuovendo un concorso di idee riservato alle scuole – ha precisato l&#8217;assessore <strong>Zoppello</strong> –. Obiettivo sarà quello di realizzare un marchio logotipo nella forma di una vetrofania adesiva da applicare alle vetrine dei negozi e uffici che aderiranno all&#8217;iniziativa”.</p>
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		<item>
		<title>Pfas, secondo il ministro Costa danni per l&#8217;ambiente ammontano a 136 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2019/01/31/pfas-secondo-il-ministro-costa-danni-per-lambiente-ammontano-a-136-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 17:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Costa]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;Ispra ha comunicato stamani la quantificazione del danno ambientale dei Pfas: 136,8 milioni di euro nelle tre province di Vicenza, Verona e Padova&#8221;. Lo ha detto stamani il ministro dell&#8217;Ambiente, il pentastellato Sergio Costa, in audizione alla Commissione bicamerale Ecomafie. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Ispra ha comunicato stamani la quantificazione del danno ambientale dei Pfas: 136,8 milioni di euro nelle tre province di Vicenza, Verona e Padova&#8221;. Lo ha detto stamani il ministro dell&#8217;Ambiente, il pentastellato Sergio Costa, in audizione alla Commissione bicamerale Ecomafie.<br />
&#8220;In questo modo &#8211; ha spiegato Costa &#8211; il ministero si può costituire in giudizio per quella cifra tramite l&#8217;Avvocatura di Stato nel processo alla proprietà della Miteni di Trissino&#8221;.</p>
<p>A stretto giro è arrivata la replica alle parole del ministro da parte dell&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin: “Ringrazio il ministro Costa che, dopo i vari solleciti che abbiamo fatto al ministero negli ultimi anni, ha tirato le somme grazie al supporto di Ispra e Arpav nella quantificazione del danno ambientale. Sulla questione la Regione ha già deliberato più di un anno fa di costituirsi parte civile, dichiarandosi parte offesa. Adesso il prossimo step che ci attendiamo dal ministero è la fissazione dei limiti ai Pfas. Ricordo infatti che su questa tematica pendono decine e decine di ricorsi contro la Regione, con richieste di risarcimento danni del valore di un centinaio di milioni, per aver posto dei limiti troppo bassi. Abbiamo la necessità di un intervento urgente del ministero sulla questione”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Arzignano: senegalese abbandona micronde, multa di 500 euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/19/arzignano-senegalese-abbandona-micronde-multa-di-500-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 15:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;episodio è avvenuto in via Cesare Battisiti dove è presente una campana per la raccolta del vetro. Il senegalese è stato bloccato subito dopo aver posato a terra l&#8217;elettrodomestico, grazie ai servizi in borghese attivati dalla Polizia Locale.  Da tempo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;episodio è avvenuto in via Cesare Battisiti dove è presente una campana per la raccolta del vetro. Il senegalese è stato bloccato subito dopo aver posato a terra l&#8217;elettrodomestico, grazie ai servizi in borghese attivati dalla Polizia Locale.  Da tempo gli agenti stanno combattendo questa piaga con ottimi risultati visto che cominciano ad emergere i colpevoli dell&#8217;abbandono sconsiderato di rifiuti presso le campane del vetro.</p>
<p>Il fatto, che risale a martedì 18 dicembre, ha portato alla sanzione di 500 euro come riporta il nuovo Regolamento di polizia Urbana “NORME PER LA SICUREZZA URBANA e LA QUALITA’ DELLA VITA&#8221;.</p>
<p>Questo il commento di Enrico Marcigaglia: <em>&#8220;Da alcuni giorni, assieme al Sindaco Gentilin e al Vice Alessia Bevilacqua, abbiamo chiesto alla Polizia Locale di predisporre servizi in borghese per il controllo delle Campane del Vetro, per contrastare l&#8217;odioso fenomeno dell&#8217;abbandono rifiuti. Come richiesto dai cittadini, i controlli continueranno anche durante le feste natalizie&#8221;.</em></p>
<h4><strong>DISCIPLINA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI</strong></h4>
<div>L’abbandono, lo scarico ed il deposito non autorizzato ed incontrollato di qualsiasi tipo di rifiuto sul suolo e nel suolo nonchè l&#8217;emissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido nelle acque superficiali e sotterranee è vietato nei termini e con le sanzioni previste dalla normativa nazionale e dal regolamento comunale del servizio integrato per la gestione dei rifiuti.</div>
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		<title>Guarda: &#8220;Dalla Regione zero risorse per la montagna, prevenzione non è priorità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/30/guarda-dalla-regione-zero-risorse-per-la-montagna-prevenzione-non-e-priorita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 16:58:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[montagna veneta]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il dato che lascia sconcertati è la cocciuta volontà politica della maggioranza di andare avanti per la propria strada, come se la drammatica devastazione subita appena un mese fa della montagna veneta non sia accaduta. Zero risorse per la montagna: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Il dato che lascia sconcertati è la cocciuta volontà politica della maggioranza di andare avanti per la propria strada, come se la drammatica devastazione subita appena un mese fa della montagna veneta non sia accaduta. Zero risorse per la montagna: questo metteranno a bilancio Zaia e i suoi”. Il commento è della consigliera regionale <strong>Cristina Guarda (AMP),</strong> alla luce della approvazione del Documento di Economia e Finanza regionale 2019- 2021.</div>
<div></div>
<div>Guarda esprime soddisfazione per l&#8217;approvazionedi alcuni emendamenti da lei proposti, come quello sull&#8217;educazione civica nelle scuole venete e quello “che mette in risalto la necessità di raggiungere, entro il 2020, l’obiettivo europeo del 76% di rifiuti riciclabili: un tema cruciale perché mentre torniamo a parlare di inceneritori e nuove discariche, non si fa praticamente nulla per diminuire i rifiuti secchi&#8221;.</div>
<div>Delusione invece per quanto riguarda temi come l’ambiente e l&#8217;agricoltura. &#8220;Dalla Lega e dai suoi alleati è arrivata una totale chiusura a riprendere in mano un Piano con crono-programma per la bonifica dei 644 siti inquinati del Veneto. Un no secco, il loro, anche alla messa a disposizione di fondi per la manutenzione degli argini, per i progetti dei Consorzi di bonifica per l&#8217;agricoltura, e per la lotta ai Pfas, un fronte sul quale la Giunta Zaia continua ad essere attendista. La maggioranza inoltre rifiuta ogni ipotesi di intervento per migliorare le emissioni nell’aria anche nel settore industriale ed ogni sostegno per realizzare piani e ricerche per la sostenibilità ambientale in ambito agricolo. E anche per quanto riguarda la fauna zero impegni circa l’ipotesi di realizzare progetti riguardanti i grandi carnivori e i lupi. Insomma &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; investire in prevenzione non è una priorità per questa maggioranza che probabilmente preferisce spendere molto di più quando esplodono i problemi e le emergenze”.</div>
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		<title>Antonio Nardone AD di Miteni: &#8220;Le possibilità per mitigare l’impatto sociale e ambientale ci sono&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/11/antonio-nardone-ad-di-miteni-le-possibilita-per-mitigare-limpatto-sociale-e-ambientale-ci-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2018 07:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antonio nardone]]></category>
		<category><![CDATA[fallimento miteni]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza fallimentare da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti della ditta Miteni, torna a parlare il suo Amministratore Delegato Antonio Nardone. Lo fa puntualizzando alcuni passaggi chiave della situazione attuale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le polemiche dei giorni scorsi per l&#8217;accoglimento dell&#8217;istanza fallimentare da parte del Tribunale di Vicenza nei confronti della ditta Miteni, torna a parlare il suo Amministratore Delegato Antonio Nardone. Lo fa puntualizzando alcuni passaggi chiave della situazione attuale e spiega il percorso fatto in questi anni da Miteni ma, soprattutto, cosa sarà necessario fare nel futuro più immediato.</p>
<p><strong>Dottor Nardone, su alcuni media si è letto che i lavoratori sono in arretrato con le retribuzioni, cosa ci dice in merito?</strong></p>
<p>&#8220;Non corrisponde a verità che vi sia il mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori negli ultimi mesi” come è stato dichiarato. La procedura di concordato ha bloccato e non ha mai autorizzato l’azienda al pagamento di mezzo stipendio di maggio e di alcuni ratei della quattordicesima. I lavoratori hanno percepito regolarmente tutti gli altri stipendi e contribuzioni.</p>
<p><strong>Salute lavoratori, c&#8217;è una reale possibilità che sia messa a rischio soprattutto per chi ha più anzianità in azienda?</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la salute e la sicurezza, il dato oggettivo, rilevato dalle costanti verifiche dagli enti di controllo, dice che la concentrazione di perfluorurati nei lavoratori storici nel corso degli anni è in continua diminuzione ed è scesa di oltre il 97% da quando è stata scoperta venti anni fa. Se le concentrazioni di molecole biopersistenti scendono grandemente è evidente che le esposizioni dei lavoratori sono sotto controllo e irrilevanti.</p>
<p><strong>Quali prospettive per il futuro?</strong></p>
<p>In una situazione difficile, di fronte a scelte che saranno determinanti per il futuro del lavoro e del territorio, è bene che ci si attenga ai fatti. Solo così si potrà sviluppare  un confronto proficuo, che permetterà, a chi sarà chiamato a gestire questa fase complessa dell’azienda, di lavorare in un clima di correttezza e collaborazione. Le prospettive e le possibilità per mitigare l’impatto sociale e ambientale ci sono e devono essere sfruttate pienamente. Auspico che ciascuno lavori responsabilmente in questa direzione.</p>
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		<title>Bacchiglione, via ai lavori di consolidamento degli argini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/08/bacchiglione-via-ai-lavori-di-consolidamento-degli-argini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 14:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bacchiglione]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono partiti in questi giorni i lavori di consolidamento delle difese arginali del fiume Bacchiglione, a valle del Ponte in Comune di Longare. Gli interventi, del valore complessivo di circa 200.000 euro, serviranno a contenere le erosioni della scarpata interna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono partiti in questi giorni i lavori di consolidamento delle difese arginali del fiume Bacchiglione, a valle del Ponte in Comune di Longare. Gli interventi, del valore complessivo di circa 200.000 euro, serviranno a contenere le erosioni della scarpata interna sulla sinistra idraulica.<br />
“Per rafforzare la sicurezza del territorio – dice l’assessore alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin &#8211; si procederà alla realizzazione di due scogliere in massi ciclopici a secco, ripristinando così i due tratti della sponda interna dell’argine sinistro, attualmente in erosione”.<br />
Dal punto di vista dimensionale, si tratta di due scogliere di 150 metri di lunghezza per 3,40 metri d’altezza e di 30 metri di lunghezza per 4,80 metri di altezza, che garantiranno una solida protezione dei due tratti di sponda, andando a riempire i vuoti che si sono creati nel terreno.<br />
Durante i lavori saranno inoltre rimosse dalle sponde del Bacchiglione una settantina di alberature schiantate, alberi a rischio di caduta in acqua, per evitare che un’eventuale piena li trascini nell’alveo, dalla località Ponte dello Stadio nel Comune di Vicenza fino al limite del circondario idraulico di Vicenza in località Cucca del Comune di Montegaldella, attraversando i territori a valle del Comune di Vicenza, Longare, Montegalda e appunto Montegaldella.<br />
&#8220;L’asportazione degli schianti presenti nell’alveo del fiume consentirà di garantire l’efficienza idraulica – aggiunge Bottacin &#8211; evitando che i rami siano d’ostacolo al libero deflusso delle acque. Ma provvederemo altresì allo sfalcio della vegetazione lungo le arginature sinistre e destre del Bacchiglione per assicurare la pulizia e la visibilità delle opere di difesa idraulica, precisamente da Villa Capra a Vicenza fino alla località Cucca del Comune di Montegaldella per un’estensione di ben 360.000 metri quadrati&#8221;.<br />
&#8220;Tra gli interventi previsti e in fase di realizzazione a cura delle nostre strutture territoriali &#8211; conclude Bottacin -, c’è inoltre il ringrosso e rialzo in terra di un tratto dell’argine sinistro del Bacchiglione a valle del Ponte dello Stadio a Vicenza, così da garantire la transitabilità dei mezzi operativi&#8221;.<br />
In base al cronoprogramma i diversi interventi si dovrebbero concludere entro i primi mesi del 2019.</p>
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		<title>Dalla Regione nuovi contributi per la rottamazione delle vecchie auto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/30/dalla-regione-nuovi-contributi-per-la-rottamazione-delle-vecchie-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 11:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale ha riproposto anche per il 2018 un bando dedicato a chi decide di acquistare nuovi autoveicoli rottamando il proprio vecchio mezzo inquinante. “Dopo aver soddisfatto tutte le richieste pervenute lo scorso anno, nella delibera che ho portato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La Giunta regionale ha riproposto anche per il 2018 un bando dedicato a chi decide di acquistare nuovi autoveicoli rottamando il proprio vecchio mezzo inquinante.</div>
<div></div>
<div>“Dopo aver soddisfatto tutte le richieste pervenute lo scorso anno, nella delibera che ho portato in votazione questa settimana – afferma l’assessore all&#8217;ambiente Gianpaolo Bottacin – abbiamo infatti approvato un nuovo bando che per l’anno corrente mette a disposizione dei soggetti privati residenti nel Veneto mezzo milione di euro di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione”.</div>
<div></div>
<div>Rottamando autovetture adibite al trasporto persone, che appartengano alle classi emissive benzina Euro 0 ed Euro 1 o gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, potrà essere assegnato ai beneficiari un contributo variabile a seconda del tipo di nuovo mezzo acquistato. Il contributo sarà pari a 3.500 euro per autoveicoli elettrici o per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) a classe emissiva Euro 6, a 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano) sempre a  classe emissiva Euro 6. Le domande, il cui modulo sarà pubblicato sul BUR nei prossimi giorni, dovranno pervenire alla Direzione Regionale Ambiente entro il 31 luglio 2018. Oltre al reddito si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie.</div>
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