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	<title>Andrea Zanoni &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sanità, Zanoni (PD): &#8220;Coronavirus: OMS e UE agiscano per la prevenzione, a partire dal contrasto ai wet markets asiatici&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/01/sanita-zanoni-pd-coronavirus-oms-e-ue-agiscano-per-la-prevenzione-a-partire-dal-contrasto-ai-wet-markets-asiatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 16:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del Coronavirus, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets&#8220;. A dirlo il Consigliere regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del <strong>Coronavirus</strong>, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets</em>&#8220;. A dirlo il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Andrea Zanoni</strong>.</p>
<p>Il consigliere regionale del Pd prosegue ponendo attenzione sulle scelte assunte dal nostro Governo.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-15581 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg" alt="Andrea Zanoni" width="300" height="240" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-300x240.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni-281x225.jpg 281w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/andrea-zanoni.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Le decisioni assunte oggi anche in Italia dal Consiglio dei ministri, con la dichiarazione dello stato di emergenza per sei mesi &#8211; sottolinea l&#8217;esponente dem a palazzo Ferro Fini &#8211; confermano le dimensioni di un fenomeno che ha delle cause a monte impossibili da ignorare. Faccio riferimento ai &#8216;mercati bagnati&#8217;, diffusi in Asia, nei quali gli animali vengono macellati senza alcun protocollo di sicurezza sanitaria, con persone e persino bambini che transitano o giocano venendo a contatto con i liquidi biologici. Non è un caso che il mercato di Wuhan venga ripetutamente citato, a livello di studi scientifici, in questa casistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;In queste ore &#8211; aggiunge il Consigliere &#8211; ho pubblicato <a href="https://www.facebook.com/andreazanonix/videos/867455120374337/"><strong>su Facebook un video</strong></a> (attenzione immagini forti) che mostra il terribile stato di igiene e sporcizia e la crudeltà delle immagini dove sono evidenti maltrattamenti abominevoli. Inoltre, le statistiche epidemiologiche dell&#8217;OMS testimoniano che sette malattie infettive su dieci, fra quelle che colpiscono gli uomini, nascono negli animali. Le varie influenze aviarie ci contagiano partendo da uccelli selvatici e migratori. Si stima che solo mammiferi e volatili ospitino 1,6 milioni di virus ignoti, la metà dei quali potenzialmente pericolosi per l&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>&#8220;È chiaro &#8211; conclude Zanoni &#8211; che di fronte a questo scenario serve un&#8217;azione sinergica di tutte le istituzioni, a partire da quelle che stanno ai vertici mondiali. E credo che un richiamo forte e compatto, a livello di enti territoriali e di cittadinanza, per la chiusura definitiva e permanente dei web markets e per il divieto del commercio di fauna selvatica, sia doveroso&#8221;.</p>
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		<title>Spese allegre delle associazioni venatorie con fondi pubblici. La denuncia del consigliere regionale Andrea  Zanoni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/01/spese-allegre-delle-associazioni-venatorie-con-fondi-pubblici-la-denuncia-del-consigliere-regionale-andrea-zanoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 11:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il &#8220;Collegato alla legge di stabilità regionale 2018&#8221; (articolo 59 della legge regionale 47 del 2017) la maggioranza Lega, Fdi e FI ha introdotto nella legge regionale sulla caccia, la 50 del 1993, un nuovo articolo, il 39 bis, intitolato &#8220;Azioni per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il &#8220;Collegato alla legge di stabilità regionale 2018&#8221; (articolo 59 della legge regionale 47 del 2017) la maggioranza Lega, Fdi e FI ha introdotto nella legge regionale sulla caccia, la 50 del 1993, un nuovo articolo, il 39 bis, intitolato &#8220;Azioni per contrastare il <strong>fenomeno del bracconaggio</strong>&#8220;. Questo articolo è stato finanziato con le manovre di bilancio nel 2018, 2019 e 2020 rispettivamente con <strong>350.000 euro</strong>, <strong>250.000 euro e 300.000 euro</strong> per un totale di <strong>900.000 euro</strong>.</p>
<p>&#8220;Ho denunciato da subito la gravità di questo sperpero di denari dei contribuenti – attacca il <strong>consigliere regionale Andrea Zanoni</strong> vice presidente della commissione ambiente &#8211; perché i fondi venivano destinati alle sole associazioni venatorie ma soprattutto non venivano finalizzati all&#8217;attività di vigilanza. Se Zaia e la sua maggioranza volevano contrastare veramente il bracconaggio dovevano destinare questi fondi alle guardie venatorie delle associazioni venatorie, agricole e soprattutto ambientaliste ed animaliste, ma non alle associazioni. Inoltre nella legge non è previsto il rimborso di rinfreschi e cene a differenza del successivo bando preparato dagli uffici dell&#8217;assessore regionale alla caccia Giuseppe Pan.</p>
<p>&#8220;La notizia passata sotto tono per tutte e tre le manovre di bilancio – <strong>continua Zanoni</strong> &#8211; è emersa nella sua totale gravità grazie a due recentissimi episodi di metà e fine dicembre 2019: il primo relativo ad un finanziamento dell&#8217;Associazione Cacciatori Veneti al partito della Meloni, Fratelli d&#8217;Italia, di ben 70.000 euro, associazione presieduta oggi dal consigliere regionale Sergio Berlato, coordinatore regionale di Fratelli d&#8217;Italia e presidente della Commissione Caccia e Agricoltura, associazione che grazie a questa legge ha incassato ben 64.000 euro di fondi dei contribuenti relativi al 2018; il secondo per la vignetta sessista di Natale dello stesso Consigliere Berlato contro le donne vegane e animaliste che poi si sono rivoltate doppiamente essendo loro stesse, in qualità di contribuenti che pagano le tasse, finanziatrici dell&#8217;associazione venatoria di Berlato.&#8221;</p>
<p>&#8220;Per vederci chiaro –<strong> racconta Zanoni</strong> – tramite un accesso agli atti alla Giunta Regionale sono venuto in possesso delle pezze giustificative delle spese sostenute dalle varie associazioni alle quali sono state attribuite le seguenti somme: ANUU Migratoristi 33.472 euro (unica associazione che poi ha rinunciato al contributo), Associazione Cacciatori Veneti 64.093 euro, Federcaccia Veneto 74.307 euro, Libera Caccia 58.000, Ente Produzione Selvaggina 32.842 euro. Sottolineo che i presidenti regionali di Federcaccia e Associazione Cacciatori Veneti sono seduti nell&#8217;aula del Consiglio regionale che ha approvato questa legge, il primo è il consigliere Gianpietro Possamai della Lega e il secondo è Sergio Berlato di Fratelli d&#8217;Italia.&#8221;</p>
<p>&#8220;Trovo disdicevole – c<strong>ommenta Zanoni</strong> &#8211; che questa maggioranza tagli i servizi alla sanità, costringendo addirittura i genitori a licenziarsi per seguire i propri cari disabili, non più coperti da un adeguato numero di ore di assistenza, per dare un milione di euro alle associazioni venatorie che poi si pagano anche feste e festine a base di prosecco, spaghetti allo scoglio, pizzette, orata al forno o entrée di acquadelle in saor. Dai documenti ho letto cose da non credere, spese per rinfreschi a base di pizzette sfoglia, salatini, patatine, prosecco, pranzi e cene con torte, agnello con patate, salsicce, gnocchi al ragù, tagliere di formaggi, o ancora spaghetti allo scoglio, poi uno scontrino per una persona per un pranzo a menù fisso da 121 euro servito in un ristorante veneziano, e ancora risotto di pesce, nocciole con gamberetti e zucchine, orata al forno oppure fritto misto con polenta, entrée di acquadelle in saor e vellutata di mais con guazzetto di pesce, risotto con vongole mantecate al mascarpone, paccheri con guazzetto di piovra, ecc.. Oltre alle feste e festine qualcuno, più splendido ancora, si è pure fatto rimborsare il taglio dell&#8217;erba.&#8221;</p>
<p>&#8220;Questo è quello che emerge solo dall&#8217;esame del primo anno di questi fondi – <strong>continua Zanoni</strong>&#8211; ho chiesto con un secondo accesso agli atti anche i documenti e le fatture del 2019 perché quando si parla dei soldi dei contribuenti veneti bisogna vederci chiaro. Depositerò un&#8217;interrogazione per chiedere come sia possibile rimborsare tali assurde spese, un vero affronto a chi fa salti mortali per arrivare a fine mese, per chiedere quali risultati siano stati ottenuti nella lotta al bracconaggio che richiederebbe ben altri mezzi rispetto alle laute cene a base di pesce. Sato valutando con i legali un esposto alla Corte dei Conti perché potrebbe trattarsi anche di danno all&#8217;erario. E meno male che ci sono le leggi dello Stato, con questa maggioranza asservita alla caccia non oso pensare cosa potrebbe accadere su questo settore una volta ottenuta l&#8217;autonomia.&#8221;</p>
<p>&#8220;Con la legge si è inoltre previsto un privilegio più unico che raro, ovvero l&#8217;erogazione alle associazioni dei cacciatori di un acconto pari al 30% della spesa, quando, solo per fare un esempio, per gli incentivi per la rottamazione delle auto e stufe inquinanti, o per l&#8217;acquisto dei sistemi di accumulo per gli impianti fotovoltaici, questo beneficio non è previsto e i contribuenti devono anticipare il 100% della spesa.&#8221;</p>
<p>&#8220;Trovo squallido come questa maggioranza sia riuscita a mascherare questo sperpero di danaro pubblico con un&#8217;azione benefica per la lotta al bracconaggio – continua Zanoni – perché di contrasto al bracconaggio se ne è visto ben poco, anzi nel primo anno di spesa di questo odioso contributo, il bracconaggio in Veneto è aumentato esponenzialmente con l&#8217;uccisione di animali rari e in via di estinzione come l&#8217;uccisione di un Marangone minore, di un Corvo imperiale, di un Lupo in Lessinia, di rapaci diurni, tutto documentato in due interrogazioni a risposta immediata, le n.567 del 2018 e 821 del 2019 depositate come primo firmatario e sottoscritte dai colleghi del PD più altri. Eppure il Veneto avrebbe bisogno di un serio impegno per il contrasto al bracconaggio dato che il Piano Nazionale di Contrasto al Bracconaggio, approvato nella conferenza Stato e Regioni il 30 marzo 2017, vede proprio in Veneto dei punti caldi del bracconaggio, i cosiddetti &#8220;black spot&#8221; individuati nella pedemontana e nelle zone umide del Delta e della Laguna, dove la caccia illegale sta creando gravi danni alla fauna selvatica e pertanto dovrebbe essere contrastata con forza ed in maniera efficace, e invece la maggioranza a guida Zaia dà un milione di euro alle associazioni venatorie che poi si pagano anche le feste e festine.&#8221;</p>
<p>&#8220;Credo che solo in Veneto si contrasti il bracconaggio con cene e rinfreschi a base di pesce, pizzette, salatini e prosecco grazie ai soldi dei contribuenti, con tanto di ringraziamento di cacciatori e soprattutto bracconieri – conclude Zanoni – è finalmente ora che i contribuenti inizino a farsi qualche domanda sull&#8217;operato della Giunta Zaia &amp; Co.!&#8221;</p>
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		<title>Giustizia, Zanoni (PD): &#8220;Veneto fanalino di coda per carenza di personale&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/28/giustizia-zanoni-pd-veneto-fanalino-di-coda-per-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 16:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Alfonso Bonafede]]></category>
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<p>“La criminalità organizzata è sempre più presente in Veneto. Le nostre preoccupazioni, legate anche ai traffici illeciti dei rifiuti, sono state confermate in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. È un tema troppo spesso sottovalutato dalla Regione”, ha dichiarato <strong>Andrea Zanoni</strong>, Consigliere regionale del Partito Democratico, commentando i dati e le parole della presidente della Corte d&#8217;Appello Ines Marini e del procuratore generale Antonio Mura.</p>
<p>“Tra le tante criticità evidenziate, in testa c’è la carenza di personale. È evidente che con gli uffici sguarniti c’è più criminalità. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, anziché fare comparsate in divisa per imitare il suo collega Matteo Salvini, dia risposte certe sulle piante organiche, basate su un Veneto di decenni fa. È indegno di un Paese civile vedere cancellato il 37,5% dei processi per prescrizione: devono arrivare a sentenza con certezza della pena, nelle democrazie funziona così. La questione personale nella nostra regione è particolarmente grave, siamo il fanalino di coda in Italia: ogni consigliere di Corte d’Appello del Veneto ha 529 fascicoli pendenti, contro i 165 di Milano e una media nazionale di 386”.</p>
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		<title>Istanza fallimento Miteni – Zanoni (PD) &#8220;Questo è un modo per non pagare i costi della bonifica&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/26/istanza-fallimento-miteni-zanoni-pd-questo-e-un-modo-per-non-pagare-i-costi-della-bonifica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 16:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Questo a mio avviso è  un evidentissimo escamotage per non pagare gli oneri della bonifica e non risarcire le persone contaminate&#8221; è il commento di Andrea Zanoni, vice presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Veneto alla notizia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Questo a mio avviso è  un evidentissimo escamotage per non pagare gli oneri della bonifica e non risarcire le persone contaminate&#8221; è il commento di Andrea Zanoni, vice presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Veneto alla notizia che Miteni depositerà istanza di fallimento in Tribunale.</p>
<p>&#8220;A parte il fatto che le rassicurazioni dell&#8217;azienda paiono essere limitate al finanziamento del solo piano di caratterizzazione utile a definire il progetto di bonifica&#8221;, prosegue l&#8217;esponente del Partito Democratico, &#8220;bonificare tutto ciò che è stato contaminato dai Pfas comporterebbe cifre tali da essere difficilmente sborsate anche da una azienda che va a gonfie vele, figuriamoci da una che dichiara fallimento. A questo punto meglio sarebbe stato che nel contesto dell&#8217;indagine la magistratura a suo tempo avesse messo sotto sequestro i beni  della Miteni così come fatto con i responsabili del crac delle banche del Veneto, ciò per garantire un minimo di risorse finanziare per una bonifica che per costi ed entità pare non avere precedenti. A questo punto il Ministro dell&#8217;ambiente dovrebbe inserire lo stabilimento di Trissino tra i Siti di Interesse Nazionali da bonificare ai sensi dell&#8217;Art. 252 del Codice dell&#8217;Ambiente,  i quali vengono individuati &#8220;in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali&#8221;.</p>
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		<title>Zanoni (PD): &#8220;Pedemontana, dalla Corte dei Conti nuova doccia fredda per Zaia &#038; Co., ma la Regione continua a non rispondere&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/09/zanoni-pd-pedemontana-dalla-corte-dei-conti-nuova-doccia-fredda-per-zaia-co-ma-la-regione-continua-a-non-rispondere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 10:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte dei Conti chiede, in una lettera inviata alla Regione Veneto, ulteriori chiarimenti con riferimento all&#8217;indagine dei lavori in corso di svolgimento per la superstrada Pedemontana Veneta. Sul caso interviene anche il consigliere regionale Andrea Zanoni. &#8220;La Corte dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte dei Conti chiede, in una lettera inviata alla Regione Veneto, ulteriori chiarimenti con riferimento all&#8217;indagine dei lavori in corso di svolgimento per la superstrada Pedemontana Veneta. Sul caso interviene anche il consigliere regionale Andrea Zanoni.</p>
<p>&#8220;La Corte dei Conti non molla l&#8217;osso sulla Superstrada Pedemontana e sulle troppe risposte mai date sulla sostenibilità economica ed ambientale dell&#8217;opera. Sono trascorsi altri sei mesi di silenzio, prima o poi Zaia dovrà svegliarsi&#8221;. Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni a proposito della lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari: presidenza del Consiglio, ministeri dei Trasporti, Economia e finanza, Cultura, Ambiente e ancora Anas, Anac, Regione Veneto, Veneto Strade, Sis, Cassa depositi e prestiti, Banca europea degli investimenti, Province di Treviso e Vicenza e per conoscenza a 30 Comuni interessati dal tracciato, alla Corte dei Conti del Veneto, a Italia Nostra, Covepa, Parco delle Rogge e Codacons Veneto.</p>
<p>&#8220;Nella lettera si ricorda come siano scaduti i sei mesi entro i quali i vari enti dovevano esprimersi in merito ai rilievi della stessa Corte. In realtà le risposte non sono arrivate e i dubbi sollevati restano tutti sul tavolo. Di fatto sulla scrivania di Zaia c&#8217;è l&#8217;ennesima bocciatura nei confronti della Pedemontana&#8221;.</p>
<p>Le critiche, circostanziate vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. &#8220;Anzitutto &#8211; spiega il vicepresidente della commissione Ambiente &#8211; le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l&#8217;esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell&#8217;opera è inferiore a tre miliardi, ma con l&#8217;ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all&#8217;atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l&#8217;intero procedimento c&#8217;era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati &#8211; insiste Zanoni &#8211; riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell&#8217;Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l&#8217;impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l&#8217;ingegner Vernizzi&#8221;.</p>
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		<title>Zanoni (PD): &#8220;Servizio militare obbligatorio è provvedimento contro i giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/03/zanoni-pd-servizio-militare-obbligatorio-e-provvedimento-contro-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 13:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il servizio militare obbligatorio è inutile, sbagliato e dannoso; dobbiamo anteporre l’educazione civica e la solidarietà all’obbedienza e alle armi. Abbiamo presentato 100 emendamenti per migliorare o, meglio ancora, affossare il provvedimento”. Lo afferma, in una nota, alla vigilia della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Il servizio militare obbligatorio è inutile, sbagliato e dannoso; dobbiamo anteporre l’educazione civica e la solidarietà all’obbedienza e alle armi. Abbiamo presentato 100 emendamenti per migliorare o, meglio ancora, affossare il provvedimento”.</p>
<p>Lo afferma, in una nota, alla vigilia della ripresa della discussione in aula consiliare del provvedimento, il consigliere regionale del Partito Democratico, <strong>Andrea Zanoni</strong>.</p>
<div id="attachment_11649" style="width: 267px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11649" class=" wp-image-11649" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="257" height="257" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-300x300.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-150x150.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-225x225.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni.jpg 694w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></a><p id="caption-attachment-11649" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p>“Il Partito Democratico darà battaglia domani, in aula consiliare, per bocciare il provvedimento- esordisce l’esponente Dem – che costerebbe 15 miliardi di euro l’anno. Meglio spendere i soldi per rinforzare, ad esempio, i controlli ambientali contro il traffico dei rifiuti o per combattere l’inquinamento da polveri sottili che ogni anno in Italia causa la morte di 80.000 persone, stando ai dati della Agenzia Europea sull’Ambiente”.</p>
<p>“Inoltre, mancano gli spazi – continua il consigliere dei Democratici &#8211;  dove le troviamo le caserme, oggi tutte in decadimento, oppure trasformate in strutture per l’accoglienza dei profughi? In realtà, dovremmo pensare a come costruire una cultura di pace tra i popoli, anziché ad armi e guerre che, in ogni caso, oggi si fanno più con la tecnologia che non con gli uomini sul campo”.</p>
<p>“È singolare, poi, che nessuno abbia chiesto ai nostri giovani, i diretti interessati, se siano d’accordo o meno, se siano disposti a regalare un anno di vita allo Stato – aggiunge Zanoni &#8211; Questa, così come è nata e strutturata, è una Proposta di Legge contro di loro. Insegniamo a come conoscere e tutelare l’ambiente in cui viviamo invece che sparare. Riformiamo e rilanciamo il Servizio Civile, in modo che i nostri ragazzi possano svolgere attività davvero utili alla comunità, un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale, attività di cooperazione nazionale e internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio dello Stato”.</p>
</div>
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		<title>Pfas, multa da 3,7 milioni alla Miteni dai carabinieri del Noe di Treviso</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/07/25/pfas-multa-da-37-milioni-alla-miteni-dai-carabinieri-del-noe-di-treviso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 17:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[Noe]]></category>
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					<description><![CDATA[I Carabinieri del Noe di Treviso hanno inflitto alla Miteni, azienda da anni al centro della vicenda dell&#8217;inquinamento da Pfas, una sanzione da 3,7 milioni di euro per mancate comunicazioni ambientali. “L’importo parla chiaro e la dice lunga sulla gravità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Noe di Treviso hanno inflitto alla Miteni, azienda da anni al centro della vicenda dell&#8217;inquinamento da Pfas, una sanzione da 3,7 milioni di euro per mancate comunicazioni ambientali.</p>
<div id="stcpDiv">
<p>“L’importo parla chiaro e la dice lunga sulla gravità di quanto accaduto. È bene che le autorità di controllo si muovano ed elevino contravvenzioni per violazioni amministrative, speriamo che sia un primo passo. Adesso la Regione si faccia parte attiva presso il Governo affinché le somme riscosse dalle sanzioni vengano destinate ai contaminati da Pfas, le principali vittime di questa immane catastrofe ambientale e sanitaria”. Così i Consiglieri regionali <strong>Andrea Zanoni </strong>(Partito Democratico) e <strong>Cristina Guarda</strong> (Lista AMP) commentano la notizia della multa.</p>
<p>“Sarebbe inoltre auspicabile avere dei riscontri anche sul fronte delle sanzioni penali &#8211; aggiungono &#8211; dato che la Procura della Repubblica di Vicenza ha annunciato già ad aprile l’apertura di una procedura in tal senso a carico della Miteni. Ci auguriamo che la richiesta di concordato preventivo  da parte dell’azienda non diventi un pretesto per allontanarsi dai propri obblighi”.</p>
</div>
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		<title>Commissione inchiesta Pfas, presentata la relazione finale. Il PD: &#8220;Sette mesi di ritardo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/19/commissione-inchiesta-pfas-presentata-la-relazione-finale-il-pd-sette-mesi-di-ritardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 16:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oggi è stata presentata ai Commissari che hanno lavorato in questi mesi sul caso Pfas la ponderosa relazione relativa al lavoro svolto dalla Commissione Speciale d’inchiesta”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, Manuel Brusco (M5S) che ha spiegato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Oggi è stata presentata ai Commissari che hanno lavorato in questi mesi sul caso Pfas la ponderosa relazione relativa al lavoro svolto dalla Commissione Speciale d’inchiesta”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, <strong>Manuel Brusco</strong> (M5S) che ha spiegato come “nella prossima seduta la Commissione è chiamata ad approvare il testo finale che verrà quindi trasmesso al Consiglio regionale  per l’approvazione definitivo da parte dell’aula. Conseguente alla relazione proporremo una Risoluzione in cui pretendiamo dalla Giunta precisi impegni  di tutela della salute e dell’ambiente, difesa dei lavoratori dell’azienda e degli agricoltori. Chiediamo che venga completato il Biomonitoraggio sui cittadini e i prodotti agricoli&#8221;</div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<p>“Non potevamo dare voto favorevole a questa relazione, ormai sorpassata dagli eventi. È una testimonianza ‘storica’ ma non attuale, tanto è vero che per il caso GenX siamo stati costretti a chiedere delle audizioni in Commissione Ambiente della dottoressa Bramezza e del dottor Dell’Acqua”. È quanto dichiarano in una nota i Consiglieri <strong>regionali Andrea Zanoni</strong> (PD) e <strong>Cristina Guarda</strong> (AMP). “Con questa relazione è stato messo un punto, ma in sette mesi la storia è andata avanti e molte altre pagine sono state scritte &#8211; aggiunge Cristina Guarda &#8211; un lavoro tecnicamente apprezzabile, ma che purtroppo è ormai superato, vista la questione GenX, il nuovo super dossier che certificherebbe il nesso fra il manifestarsi di patologie e Pfas, che il Dipartimento prevenzione della Regione ha presentato in Procura. Sono punti di centrale importanza, non dettagli. Le carte in tavola sono cambiate ed è per questo che approvare un documento con informazioni già note al territorio senza dare un valore aggiunto, rappresentato dalle novità emerse nelle ultime settimane, non aiuta dal mio punto di vista alla costruzione e al consolidamento di quel clima di fiducia necessario tra cittadini e istituzioni”.</p>
</div>
</div>
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		<title>Pfoa nelle vongole del Delta del Po, scontro tra Zanoni e Bottacin</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/06/22/pfoa-nelle-vongole-del-delta-del-po-scontro-tra-zanoni-e-bottacin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 20:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Deta del Po]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Pfoa]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; di pochi giorni fa la notizia di uno studio dell’Università di Milano che ha rilevato una concentrazione di Pfoa pari a 31 nanogrammi per ogni grammo di vongole. Una quantità che non ha uguali in Europa e ben superiore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di pochi giorni fa la notizia di uno studio dell’Università di Milano che ha rilevato una concentrazione di Pfoa pari a 31 nanogrammi per ogni grammo di vongole. Una quantità che non ha uguali in Europa e ben superiore ai 3,6 ‘certificati’ nel 2013 dal CNR per i mitili del Delta del Po.</p>
<p>Sul tema è intervenuto il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, primo firmatario di un’interrogazione a risposta immediata sottoscritta anche dal collega Graziano Azzalin e da Cristina Guarda della Lista AMP.</p>
<p>“Le vongole rappresentano un’attività utile non solo per il Delta del Po, ma per tutta l’economia regionale. Quindi la scoperta di partite contaminate da Pfas, le sostanze perfluoroalchiliche che già hanno contaminato migliaia di cittadini in particolare del Vicentino, ci preoccupa non poco. Quali controlli e monitoraggi intende fare la Regione, che su Pfoa e Pfas si è mossa con un imbarazzante ritardo?”, chiede Zanoni.</p>
<p>Nel pomeriggio è arrivata la risposta dell’assessore all’ambiente della Regione del Veneto Gianpaolo Bottacin. &#8220;Fa piacere che il consigliere Zanoni abbia finalmente capito quanto andiamo ripetendo invano da anni in tutte le sedi e cioè che le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS e PFOAS) sono presenti lungo tutta l’asta del Po, con picchi di inquinamento non diversi da quelli registrati nelle zone del vicentino. Lo diciamo noi ma lo diceva con grande chiarezza e autorevolezza scientifica uno studio del CNR del 2013”.</p>
<p>“Nessuna Regione, a parte la nostra, è intervenuta – sottolinea l’assessore – con il risultato che i PFAS pare siano diventati un fenomeno esclusivamente veneto. La realtà, invece, è che la Regione del Veneto è l’unica ad aver reagito con screening di massa sulla popolazione, filtri agli acquedotti e addirittura con la progettazione di un nuovo acquedotto”.</p>
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		<title>Legge elettorale regionale, via l&#8217;incompatibilità tra ruoli di consigliere comunale e regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 15:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza, con 31 voti favorevoli, 13 contrari, 1 astenuto, il Progetto di Legge unificato che modifica la legge elettorale regionale. Tra le novità un premio di maggioranza del 55% dei seggi se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza, con 31 voti favorevoli, 13 contrari, 1 astenuto, il Progetto di Legge unificato che modifica la legge elettorale regionale.</p>
<p>Tra le novità un premio di maggioranza del 55% dei seggi se non è stata raggiunta la soglia minima del 40% dei voti (27 seggi alla maggioranza, 22 all’opposizione, cui vanno aggiunti il candidato Presidente vincente e il ‘migliore dei perdenti’), e un premio di maggioranza ancora più consistente, del 60%, al raggiungimento della soglia del 40% (29 seggi alla maggioranza, 20 all’opposizione, oltre al Presidente vincente e al candidato alla carica di Presidente che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente).</p>
<p>Fra le modifiche introdotte, viene rimossa rimozione l&#8217;incompatibilità della carica di consigliere comunale con quella di consigliere regionale, mentre viene prevista, a partire dalla prossima legislatura, l’incompatibilità tra la carica di assessore regionale e quella di consigliere regionale, e tra quella di assessore regionale esterno e quella di consigliere comunale.</p>
<p>“<em>Non hanno avuto neanche la decenza di astenersi dal voto, nonostante la nuova legge elettorale cambi le regole del gioco a partita iniziata, dando loro un vantaggio considerevole, è come barare al gioco</em>”. Il consigliere regionale Andrea Zanoni (PD), commentando il provvedimento approvato oggi in aula, attacca il presidente del Consiglio Roberto Ciambetti e i consiglieri Fabiano Barbisan e Sergio Berlato. “<em>Visto che sono direttamente interessati dalla norma che elimina l’incompatibilità tra consigliere regionale e comunale, fatta ad hoc per farli correre a Vicenza, Treviso e Adria, avevo chiesto espressamente che non si votassero la legge. Ovviamente non è stato così e si sono votati la norma. La possibilità di svolgere un doppio ruolo</em> &#8211; continua l’esponente del PD &#8211; <em>è indecente e irrispettosa dei cittadini, non ci si può trincerare dietro la scusa delle preferenze. Il consigliere regionale va fatto a tempo pieno</em>”.</p>
</div>
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