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	<title>anziani &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Gli anziani in difficoltà sociale sono più di 1,5 milioni. L&#8217;appello di Mattarella: &#8220;Serve l&#8217;aiuto di tutti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/01/05/gli-anziani-in-difficolta-sociale-sono-piu-di-15-milioni-lappello-di-mattarella-serve-laiuto-di-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2019 16:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Stare al fianco di chi è più debole e solo, come gli 1,5 milioni di anziani che in Italia vivono senza nessuno e senza relazioni sociali. E’ questo, sottolinea Uecoop l’Unione europea delle cooperative, uno dei passaggi più importanti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stare al fianco di chi è più debole e solo, come gli 1,5 milioni di anziani che in Italia vivono senza nessuno e senza relazioni sociali.</p>
<p>E’ questo, sottolinea Uecoop l’Unione europea delle cooperative, uno dei passaggi più importanti del discorso di Capodanno con il quale il <strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> ha ricordato a tutti la necessità di sentirsi parte della stessa comunità, aiutando chi ha bisogno come fanno realtà sociali e cooperative e come hanno fatto quei carabinieri che la sera di Natale sono andati a trovare una signora sola che li aveva chiamati per avere un po’ di compagnia.</p>
<p>“Siamo grati al Capo dello Stato per aver evidenziato da una parte un problema reale e dall’altro la capacità dell’Italia, in tante sue forme e rappresentanze, di dare risposta ai bisogni che emergono dalle fasce più deboli della società. Solidarietà è una delle prime parole della Costituzione, la troviamo subito nell’articolo 2, e riguarda direttamente anche le persone sole che proprio nella solidarietà altrui possono trovare conforto e sostegno.  Il Presidente della Repubblica ha colto anche in questa occasione un tema centrale del vivere insieme, lo ringraziamo per il suo forte senso della comunità nel quale Uecoop si riconosce” evidenzia Gherardo Colombo, ex pm di Mani Pulite e Presidente di Uecoop. In questo contesto diventa fondamentale – sottolinea Uecoop –  l’opera di sostegno e assistenza portata avanti dalle organizzazioni di volontariato, dai servizi sociali dei comuni, dalle cooperative di assistenza e solidarietà che si occupano di seguire le persone che non hanno più legami e contatti con parenti o amici e che sono tra le fasce sociali più a rischio. Anche perché – rileva Uecoop &#8211; la solitudine, i problemi della salute tipici dell&#8217;età avanzata, la ridotta capacità economica, la morte degli amici, l&#8217;inattività, sono alcuni dei fattori che possono portare gli anziani alla depressione, soprattutto fra gli uomini sopra gli 85 anni, secondo la Società nazionale medica interdisciplinare cure primarie. In Italia – afferma Uecoop – esiste una rete pubblico privata che fornisce assistenza e compagnia puntando sia sull’associazionismo e sulle cooperative, sia sulle relazioni di vicinato nei quartieri e nei condomini. A incidere sulla crescita della solitudine sono anche, ma non solo, le precarie condizioni economiche di una fascia sempre più ampia di popolazione composta da 5 milioni di poveri che non si possono permettere di spendere in viaggi e utilizzo del tempo libero. Una situazione che riguarda molti anziani considerato che in Italia – sottolinea Uecoop &#8211;  ci sono oltre <strong>4 milioni</strong> di pensionati che prendono meno di<strong> 750 euro al mese</strong> e un terzo di loro non arriva neppure a <strong>500 euro al mese</strong>. In questo contesto con la popolazione <strong>over 65</strong> destinata ad aumentare a <strong>20 milioni entro il 2050</strong> – rileva Uecoop &#8211; la gestione della terza età diventa un punto fondamentale del welfare pubblico e privato, con la necessità di un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre <strong>9.700 cooperative</strong> sociali e di assistenza che operano sul territorio nazionale&#8221;.</p>
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		<title>Pensioni: 5,9 milioni di italiani percepiscono meno di mille euro al mese, mentre 6 immigrati su 10 la ricevono senza aver mai lavorato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/30/pensioni-59-milioni-di-italiani-percepiscono-meno-di-mille-euro-al-mese-mentre-6-immigrati-su-10-la-ricevono-senza-aver-mai-lavorato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 17:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia quasi 5,9 milioni di persone vivono con una pensione che non raggiunge nemmeno i mille euro. E’ quanto emerge da uno studio dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Istat in relazione alle misure previste nella manovra finanziaria. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia quasi<strong> 5,9 milioni</strong> di persone vivono con una <strong>pensione</strong> che non raggiunge nemmeno i <strong>mille euro</strong>.</p>
<p>E’ quanto emerge da uno studio dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Istat in relazione alle misure previste nella manovra finanziaria. A fronte di una spesa media delle famiglie italiane che arriva a 2.564 al mese – spiega Uecoop – oltre 1/3 dei pensionati resiste con meno della metà di tale importo, pagando bollette, abbigliamento, trasporti e soprattutto cure sanitarie e assistenza aumentati dell’8% che con l’avanzare dell’età diventano sempre più necessarie. Il bisogno di assistenza è in costante aumento – sottolinea Uecoop – con la popolazione over 65 che entro il 2050 sarà di 20 milioni contro i 13,5 attuali mentre i non autosufficienti diventeranno 5 milioni nei prossimi 10 anni. L’invecchiamento progressivo della popolazione pone la sfida di un sostegno di qualità a lungo termine anche all’esterno del perimetro della famiglia – spiega Uecoop – con la necessità di potenziare un sistema di welfare che metta insieme il meglio del pubblico e il meglio del privato con il mondo cooperativo che sta già garantendo – conclude Uecoop &#8211; assistenza e cura, dentro e fuori le mura domestica grazie a oltre 328mila addetti sul territorio nazionale.</p>
<p>Altro discorso per i cittadini extracomunitari, sono registrati ben 2.259.000 immigrati su un totale di circa 6 milioni di <strong>extracomunitari</strong> residenti nel Belpaese e nel 2017 l&#8217;Inps ha pagato qualcosa come 96.743 pensioni a cittadini extracomunitari e di questi ben 60mila incassano una pensione assistenziale, ovvero non coperta da contributi versati in precedenza. A questi 60mila vanno aggiunti poi altre 10mila persone che incassano assegni ti tipo indennitario, tipo le invalidità da infortunio o simili. E siamo già a circa 70mila. Solo il 29% dunque avrebbe la pensione coperta dai contributi, anche se in questa quota rientrano anche le pensioni di invalidità, di vecchiaia ecc ecc.</p>
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		<title>Guarda (AMP): “Alzheimer servono risorse vere per aiutare le troppe famiglie in difficoltà”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/18/guarda-amp-alzheimer-servono-risorse-vere-per-aiutare-le-troppe-famiglie-in-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 14:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050. Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Alzheimer</strong> è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di <strong>131 milioni di malati entro il 2050. </strong>Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer,  c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando, perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni. Ma i risultati non arrivano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">“Trovo inutili le passerelle della Regione per promuovere piccole buone pratiche che rischiano di restare fini a se stesse, quando la situazione per migliaia di famiglie venete è drammatica”. A dirlo è la consigliera della lista AMP <strong>Cristina Guarda</strong> commentando l’incontro di domenica scorsa a Lonigo in occasione del mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Lanzarin.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire <strong>un nuovo caso ogni 3,2 secondi</strong>.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati  4,9 milioni  di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.</p>
<p>L’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. Tra oggi e il 2050 si prevede che <strong>il numero di persone anziane che vivono nei paesi ad alto reddito crescerà del 56%.</strong> Nei paesi a reddito medio-alto l’aumento previsto è invece del 138%, in quelli a reddito medio-basso è del 185%, mentre nei paesi a reddito basso la crescita stimata è del 239%.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">“Viviamo in una situazione di estremo disagio, con il diritto alla cura che di fatto è negato, perché in Veneto mantenere un proprio caro in una struttura costa fino a tremila euro. A Lonigo il 50% dei pazienti è totalmente a carico delle famiglie, senza alcuna compartecipazione della spesa da parte delle istituzioni. Ciò è frequentissimo in Veneto e ha come ulteriore conseguenza la mancanza di risorse da investire nel futuro delle nuove generazioni. In tutto ciò la Regione ha delle responsabilità enormi: la riforma delle Ipab, promessa prima da Galan e poi da Zaia, non è ancora arrivata a compimento, nonostante sia prevista da una legge del 2000, mentre le quote sanitarie sono ferme dal 2009 provocando così un aumento della quota alberghiera che è a carico dei ricoverati o dei loro cari. Da tre anni insistiamo sulla necessità di affrontare questo tema e siamo pronto a un confronto collaborativo, vero, con l’assessore Lanzarin. Ma finora le priorità della Giunta sono state ben altre”.</p>
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		<title>Case di riposo, nuove regole dalla Regione: &#8220;Più assistenza e qualità per ospiti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 14:17:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Case di riposo e strutture protette, si cambia. La Regione Veneto, su proposta dell’assessore al Sociale, ha aggiornato gli accordi contrattuali, cioè lo schema di impegni reciproci che regola i rapporti tra Regione, Ulss e strutture residenziali, vincolando il pagamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Case di riposo e strutture protette, si cambia. La Regione Veneto, su proposta dell’assessore al Sociale, ha aggiornato gli accordi contrattuali, cioè lo schema di impegni reciproci che regola i rapporti tra Regione, Ulss e strutture residenziali, vincolando il pagamento delle rette ad uno specifico piano di prestazioni e servizi. Un’operazione di revisione delle ‘regole’ che riguarda, in Veneto, oltre 400 strutture accreditate, che ospitano 32 mila persone anziane (il 90% non autosufficienti), accuditi da oltre 16 mila operatori, tra medici, infermieri, addetti all’assistenza, personale tecnico-amministrativo.</p>
<p>“Cresce la domanda assistenziale nelle case di riposo e nelle strutture per disabili – spiega l’assessore al Sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin – Gli ospiti sono sempre più anziani, sempre più affetti da patologie croniche e degenerative come demenze e Alzheimer. I servizi delle strutture residenziali devono essere di qualità, in grado di fornire anche prestazioni specialistiche, in collegamento diretto con le aziende sanitarie. I centri di servizi devono diventare ‘poli’ della salute, in grado di assistere e curare i loro ospiti con professionalità ed efficienza”.</p>
<p>I nuovi schemi di accordo contrattuale, che le strutture accreditate saranno chiamate a sottoscrivere, prevedono un potenziamento della presenza medica, che dovrà essere garantita per tutta la settimana (domenica esclusa) e coordinata da un dirigente medico incaricato dall’Ulss: i medici di medicina generale dovranno assicurare una presenza nelle strutture di almeno 22 ore settimanali ogni 60 ospiti. Il medico coordinatore sarà affiancato da un infermieristico (novità) che dovrà collaborare con il medico anche nella gestione degli aspetti organizzativi, nella programmazione della presenza dei medici specialisti e delle prestazioni diagnostiche strumentali che le aziende sanitarie dovranno garantire nelle strutture protette. “L’obiettivo è qualificare l’assistenza sanitaria, ridurre le liste di attesa facilitando gli ospiti e le famiglie e contenendo il numero di accessi impropri al Pronto Soccorso”, sottolinea l’assessore. E, sempre in materia di assistenza specialistica, i nuovi accordi contrattuali prevedono che agli ospiti sia garantita la presenza periodica del medico odontoiatra e siano assicurate in loco le prestazioni di igiene dentale e di cura (altra novità).</p>
<p>Novità sono previste anche per l’attività riabilitativa: la presenza del fisioterapista verrà potenziata rispetto ai programmi di riabilitazione personalizzati che dovranno essere monitorati e modificati in relazione alle esigenze della persona assistita.</p>
<p>Infine, cambia anche l’assistenza farmaceutica, che ora dovrà essere estesa anche agli ospiti privi di impegnativa: così si qualifica il servizio residenziale e si garantisce un sicuro risparmio – sottolinea l’assessore &#8211;  sia alle famiglie e agli ospiti, sia al servizio sanitario regionale.</p>
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		<title>Truffe e raggiri ai danni di anziani, Moreno Morello protagonista a Schio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/28/truffe-raggiri-ai-danni-anziani-moreno-morello-protagonista-schio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2017 08:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Truffe e raggiri sono sempre più frequenti nel nostro territorio, le vittime sono anziani presi di mira da veri e propri &#8220;professionisti&#8221;. Ma come difendersi? Lo spiega Moreno Morello, storico inviato della più longeva trasmissione di Canale 5 in scena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Truffe e raggiri sono sempre più frequenti nel nostro territorio, le vittime sono anziani presi di mira da veri e propri &#8220;professionisti&#8221;. Ma come difendersi? Lo spiega Moreno Morello, storico inviato della più longeva trasmissione di Canale 5 in scena a Schio.</p>
<p>“Cari amici, ci vediamo a <strong>Schio il 30 maggio</strong> per la somministrazione condivisa di un nuovo vaccino naturale: quello contro le truffe, inganni, equivoci e disguidi! Sviluppiamo assieme gli anticorpi della consapevolezza per regalarci una tranquilla esistenza da consumatori felici ma avveduti”.<br />
Con queste parole<strong> Moreno Morello</strong>, inviato di <strong>Striscia la Notizia</strong>, invita a partecipare alla serata che lo vede protagonista (al Lanificio Conte, alle ore 20) in occasione dell’ultimo incontro della campagna sicurezza “Occhio alle truffe: facciamoci furbi”, promossa sul territorio da Anap – Pensionati Confartigianato in collaborazione con Prefettura, Forze dell’Ordine e Comuni.<br />
Avviata nel 2014, la “Campagna nazionale contro le truffe agli anziani” ha l’obiettivo di “avvicinare” un importante segmento della popolazione particolarmente esposto a truffe e raggiri, e quindi sensibilizzare gli anziani al problema offrendo loro anche utili consigli di prevenzione, difesa e denuncia, riassunti in un utile vademecum.  Semplici regole di comportamento per evitare di finire nelle mani dei malintenzionati in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche attraverso internet. Le occasioni di potenziale pericolo sono dappertutto e, tra le regole fondamentali, resta sempre valida quella di rivolgersi con fiducia a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare danni eventualmente subiti, senza “vergognarsi” di non esser stati in grado di fronteggiarli.<br />
Nel Vicentino, la campagna “Facciamoci furbi!” ha proposto una serie di incontri sul territorio (Vicenza, Rosà, Caldogno) che culmineranno appunto a Schio con la serata con Moreno Morello.<br />
Come si ricorderà, lo storico inviato della trasmissione “Striscia la Notizia” era già stato protagonista, l’anno scorso, dello spettacolo “Truffattori” al Teatro San Marco di Vicenza, raccontando sul palcoscenico le truffe, i raggiri, gli equivoci, le sviste e le leggerezze che spesso mettono in difficoltà gli anziani, e non solo loro. Anche a Schio, Morello saprà mettere in guardia il pubblico giunto ad ascoltarlo al Lanificio Conte sulla varietà e quantità di stratagemmi che si inventano per raggirare i più deboli, suggerendo anche qualche trucco per smascherarli.<br />
“Si tratta di un&#8217;ottima occasione per essere messi al corrente delle varie insidie che possono presentarsi giorno per giorno, che vedono come potenziali vittime spesso gli anziani, ma non solo”, commenta il sindaco di Schio Valter Orsi.<br />
“I temi della sicurezza e della legalità sono argomenti sui quali siamo quotidianamente impegnati a tutela delle nostre aziende, costantemente soggette a truffe ed imbrogli di qualsiasi natura, così come le persone anziane, la parte più fragile della nostra società – aggiunge commenta Nerio Dalla Vecchio, presidente del Mandamento Confartigianato di Schio-. Fare informazione dispensando consigli utili per difendersi da fenomeni truffaldini oggi sempre più sofisticati e messi in atto da persone senza scrupoli, significa prevenire situazioni spiacevoli che, al di là dell’aspetto economico, creano anche gravi ripercussioni psicologiche alle persone che li subiscono”.</p>
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		<title>Estate sicura, fino al 31 agosto attivato un numero di telefono per anziani e persone sole</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/06/16/estate-sicura-al-31-agosto-attivato-un-numero-telefono-anziani-persone-sole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 14:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
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		<category><![CDATA[assessore alla comunità e alle famiglie]]></category>
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		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
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					<description><![CDATA[Malgrado il caldo estivo quest&#8217;anno non si sia ancora fatto sentire, l&#8217;amministrazione comunale di Vicenza è già pronta con il servizio Estate sicura, giunto quest&#8217;anno alla quattordicesima edizione. Contattando il numero telefonico 0444221020, anziani e persone sole potranno avere una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado il caldo estivo quest&#8217;anno non si sia ancora fatto sentire, l&#8217;amministrazione comunale di Vicenza è già pronta con il servizio Estate sicura, giunto quest&#8217;anno alla quattordicesima edizione.<span id="more-2451"></span></p>
<p>Contattando il numero telefonico <strong>0444221020</strong>, anziani e persone sole potranno avere una risposta tempestiva a inconvenienti o problemi di vario genere che possono verificarsi a causa delle criticità legate alle temperature elevate tipiche dell&#8217;estate o anche solo per la sensazione di solitudine e scarsa protezione dovuta alla partenza per le vacanze di parenti ed amici.</p>
<p>Il numero telefonico 0444221020 è attivo <strong>dal 15 giugno e fino al 31 agosto</strong>, tutti i giorni dalle 7 alle 22.</p>
<p>Il servizio Estate sicura, è garantito dalla rete interistituzionale e del privato sociale costituita da settore servizi sociali e abitativi, comando di polizia locale, assessorato alla partecipazione, protezione civile comunale, consulta comunale degli anziani, Aim, Auser, comando provinciale vigili del fuoco, Ulss 6, soggetto gestore del servizio di assistenza domiciliare, Euroristorazione, Federfarma Vicenza, Ipab e Valore Città Amcps.</p>
<p>&#8220;Estate Sicura – ricorda l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> &#8211; è un progetto che anno dopo anno affianca i cittadini che presentano maggiori fragilità, in particolare gli anziani che durante il periodo estivo non hanno forti supporti familiari e sociali. Anche se in questi ultimi anni sono calate le richieste di aiuto, forse perché la crisi economica ha ridotto i giorni di vacanza dei familiari, per noi è importante mantenere la rete dei preziosi partner che insieme danno risposte ai cittadini soli e in difficoltà: una rete collaudata con cui intendiamo continuare a costruire progetti di prossimità&#8221;.</p>
<p>Sono varie le richieste che possono essere soddisfatte dal servizio Estate sicura tra cui la consegna a domicilio dei pasti (a pagamento) oppure, in casi d’urgenza, interventi socio-sanitari o l’assistenza domiciliare con operatore. È possibile inoltre richiedere il ricovero urgente notturno all’albergo cittadino, oppure usufruire della consegna a domicilio di farmaci con ricetta in orario notturno e festivo solo con prescrizione urgente (farmaci a pagamento). Ancora, è possibile chiamare per piccole manutenzioni di emergenza (fabbro, falegname, idraulico, elettricista &#8211; a pagamento), per chiedere il pronto intervento a causa di guasti nell’erogazione di acqua, luce e gas e, infine, per essere accolti in orario diurno in centri aggregativi climatizzati. Il servizio Estate sicura prevede inoltre la diffusione di un volantino che, oltre ai servizi offerti, elenca i consigli diffusi dal ministero della salute per fronteggiare il gran caldo e i numeri utili in caso di necessità.</p>
<p>Durante l’estate 2014 sono arrivate 30 chiamate, dimezzate rispetto al 2013 (75), non solo in relazione alla crisi economica che sembra aver inciso sulla riduzione delle ferie dei familiari, ma anche per le temperature inferiori alle medie estive. Tra queste, ci sono state richieste di assistenza medica o psicologica (17), alle richieste di intervento di un tecnico per guasti alla caldaia o in cucina (6), all&#8217;impianto telefonico (1) e al cancello elettrico (1).</p>
<p>Nel corso dell&#8217;estate 2015 si sono rivolti al numero telefonico di Estate Sicura 36 cittadini, dei quali 17 in condizioni di non autonomia. Nello specifico, i servizi attivati hanno riguardato la consegna di 3 pasti a domicilio e 5 interventi di assistenza domiciliare. Sono stati inoltre attivati interventi di piccola manutenzione dell’alloggio (2); trasporto (1); chiamate al 118 (2); accompagnamento di persone ai centri aggregativi presenti nel territorio (3); uscita di personale AIM per risolvere guasti alle utenze (3); fornitura medicinali (n. 2).</p>
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