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	<title>api &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Temperature alte, le api escono dalle arnie richiamate dal risveglio della natura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 16:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Arcugnano]]></category>
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		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Le api escono dalle arnie richiamate dal risveglio della natura. In Veneto ci sono fioriture spontanee in anticipo come il tarassaco, o altre erbe di campo come rosole, “occhi della Madonna”, tipologie di rose selvatiche, primule e alberi da frutto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Le <strong>api</strong> escono dalle arnie richiamate dal risveglio della natura. In <strong>Veneto</strong> ci sono fioriture spontanee in anticipo come il tarassaco, o altre erbe di campo come rosole, “occhi della Madonna”, tipologie di rose selvatiche, primule e alberi da frutto. E’ l’anticipo della<strong> primavera</strong> ormai segnalata in tutta la Penisola nelle sue tante manifestazioni anche negative come la <strong>siccità al sud</strong> e il <strong>rischio incendi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti sta monitorando gli effetti di un <strong>inverno bollente</strong> con una temperatura che fino ad ora è stata in Italia superiore di 1,65 gradi la media storica secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr relativi al mesi di dicembre e gennaio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tornano al lavoro <strong>50 miliardi di api</strong> presenti sul territorio nazionale aiutate anche dal sostegno di iniziative locali promosse dalle amministrazioni comunali come <strong>Arcugnano</strong> nel vicentino, che sostiene la coltivazione della facelia, la pianta salva api che oltre a richiamarle completa la bellezza del paesaggio. “Un’idea che è diventata esperienza pilota – commenta Chiara Bortolas responsabile regionale di Donne Impresa – tanto che ci sono esempi in ogni provincia dove proprio la presenza delle imprenditrici agricole di Coldiretti è strategica in questo senso. La distesa viola cattura l’attenzione ed è motivo anche di indotto turistico e attenzione alla biodiversità”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le temperature sopra i <strong>15 gradi</strong> hanno fatto uscire le api dal milione e mezzo di alveari presenti in Italia, che hanno subito ricominciato il loro prezioso lavoro di bottinatura ed impollinazione ma ora – sottolinea la Coldiretti &#8211; il rischio è che ritorni di freddo possano far gelare i fiori e anche far morire parte delle api dopo una delle peggiori annate per la produzione di miele in Italia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il clima mite non si fa sentire solo sugli insetti utili ma anche sui parassiti alieni con le alte temperature che – continua la Coldiretti – stanno favorendo la sopravvivenza della cimice asiatica, l’insetto killer dei raccolti che è arrivato dall’Asia ed ha devastato i campi e i frutteti di <strong>48mila aziende</strong> in Italia con un danno che nell’ultimo anno ha superato i <strong>740 milioni di euro</strong> a livello nazionale, secondo una stima della Coldiretti.</p>
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		<title>Vicenza, inaugurato l&#8217;apiario didattico urbano. Sarà possibile osservare la vita di 10 alveari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 12:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
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		<category><![CDATA[Associazione Regionale Apicoltori del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[mercato ortofrutticolo]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina al mercato ortofrutticolo è stato inaugurato l&#8217;apiario didattico urbano, un progetto realizzato del Comune di Vicenza in collaborazione con l’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto i cui associati hanno curato l&#8217;allestimento della struttura. Erano presenti il sindaco Francesco Rucco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina al mercato ortofrutticolo è stato inaugurato l&#8217;<strong>apiario didattico urbano</strong>, un progetto realizzato del Comune di Vicenza in collaborazione con l’<strong>Associazione Regionale Apicoltori del Veneto</strong> i cui associati hanno curato l&#8217;allestimento della struttura.</p>
<p>Erano presenti il sindaco Francesco Rucco e l&#8217;assessore alla formazione Cristina Tolio, che hanno ringraziato l&#8217;Associazione Apicoltori per la bella iniziativa, importante sia sotto l&#8217;aspetto formativo, sia per il recupero e la valorizzazione della grande area verde del mercato, altrimenti inutilizzata.</p>
<p>Hanno partecipato all&#8217;inaugurazione il presidente dell&#8217;Associazione Regionale Apicoltori del Veneto Gerardo De Martin con il rappresentante vicentino Gerardo Meridio, il presidente dell&#8217;Associazione Provinciale Apicoltori di Vicenza Giovanni Milan e il consigliere comunale Matteo Reginato, apicoltore amatoriale.</p>
<p>Ospiti speciali dell&#8217;iniziativa, con il privilegio di godersi in anteprima la visita guidata al magico mondo delle api, sono state alcune classi della scuola dell&#8217;infanzia &#8220;K.T. Lampertico&#8221; e delle scuole primarie &#8220;Giovanni XXIII” e &#8220;L. Zecchetto&#8221;.</p>
<p>L&#8217;apiario è stato allestito nella grande area verde all&#8217;interno del mercato ortofrutticolo in una casetta in legno da giardino, delle dimensioni di 4 metri per 5, da cui osservare la vita di 10 alveari. Accanto è presente un giardino “salva api”, cioè con piante adatte a offrire agli insetti cibo e rifugio. Oltre a piante officinali mellifere (lavanda, issopo, salvia russa, rosmarino) sono stati piantati anche gli “alberi del miele”, piante arboree di Evodia Danielli ad alta capacità nettarifera.<br />
La struttura è accessibile anche a persone con disabilità grazie a uno scivolo mobile.<br />
Se in estate gli alveari sono collocati all&#8217;esterno della casetta, in inverno saranno ospitati all&#8217;interno di un container, al riparo da vento e pioggia.<br />
All&#8217;apiario saranno organizzate visite didattiche nel corso delle quali esperti apicoltori presenteranno il mondo delle api e dei prodotti che si ricavano (miele, polline, pappa reale, propoli, cera etc) sia “dal vivo” sia attraverso cartelloni esplicativi.<br />
All&#8217;interno del laboratorio dell’Associazione Apicoltori, sarà possibile imparare a smielare i favi e vedere da vicino il ciclo di vita delle api.</p>
<p>L’apicoltura sociale, come hanno ricordato i rappresentanti dell&#8217;Associazione Apicoltori, si fonda su valori di convivenza tra le api, i centri urbani, il verde privato e il verde pubblico, i modelli di auto-produzione e auto-organizzazione biologica. Promuove, infatti, il rispetto dei tempi e dei cicli biologici di ciascuno, la biodiversità ovvero il rispetto e il valore delle differenze attraverso il piacere della scoperta, della conoscenza, dell&#8217;esperienza e dell&#8217;educazione. Conoscere il mondo delle api aiuta a riscoprire una cultura e una pratica contadina alla base delle nostre risorse alimentari. Legata alla città, che è il centro della comunicazione, l’apicoltura urbana può coinvolgere cittadini, scuole e bambini per far scoprire i ritmi e le espressioni della vita naturale, promuovere la produzione locale di cibo e monitorare la qualità dell’ambiente. L&#8217;iniziativa è anche l&#8217;occasione per proporre una partecipazione attiva dei cittadini alla salvaguardia della biodiversità, dal mantenere alveari urbani al coltivare fonti di pascolo”.</p>
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