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	<title>apple &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Niente messaggi mentre si guida, innovazione di Apple per la sicurezza in auto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/06/niente-messaggi-si-guida-innovazione-apple-la-sicurezza-auto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 10:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[ios 11]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alla guida]]></category>
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					<description><![CDATA[Si lavora da anni in tema di sicurezza alla guida, quello dell&#8217;utilizzo di smartphone e tablet in auto rimane ancora una battaglia da vincere. Tanti, troppi, gli incidenti causati proprio per colpa del telefono, ecco allora, una novità importante direttamente da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si lavora da anni in tema di sicurezza alla guida, quello dell&#8217;utilizzo di smartphone e tablet in auto rimane ancora una battaglia da vincere. Tanti, troppi, gli incidenti causati proprio per colpa del telefono, ecco allora, una novità importante direttamente da chi li produce..</p>
<p>Addio messaggi alla guida. A porre fine alla fastidiosa e, soprattutto, pericolosa tentazione di guardare lo schermo del nostro smartphone mentre si è alla guida, sarà la Apple. “<b>Do Not Disturb While Driving</b>”, questo il nome della funzione che approderà alla nuova versione del sistema operativo Apple iOS 11. Come funziona questa novità?</p>
<p>Come riporta il sito Money.Cnn, il sistema, capace di riconoscere se l&#8217;auto è in movimento, bloccherà sia i messaggi di testo in arrivo, che le telefonate, ed eviterà l&#8217;uso delle app bloccando lo schermo. Ogni volta che il telefono verrà collegato alla macchina attraverso Bluetooth o tramite cavo,<b> lo smartphone tratterrà qualsiasi notifica che riguardi messaggi di testo o aggiornamenti di notizie</b>. Se qualcuno ci scriverà mentre impegnati alla guida, il telefono potrà rispondere con un <b>messaggio automatico </b>comunicando che in quel momento non possiamo rispondere. Molte delle applicazioni verranno bloccate mentre si è alla guida (ovviamente, i passeggeri potranno disabilitare la funzione), e ad essere concesse saranno quelle di navigazione come ad esempio Google Maps.</p>
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		<title>Hacker minacciano Apple, a rischio 200 milioni di account iCloud</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/22/hacker-minacciano-apple-rischio-200-milioni-account-icloud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 15:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gruppo di autoproclamati hacker ha sfruttato la piattaforma Twitter per minacciare direttamente Apple, promettendo la cancellazione di 200 milioni di account iCloud entro il 7 aprile, in caso la società non provvedesse al pagamento di un’importante somma. Al momento, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un gruppo di autoproclamati <strong>hacker</strong> ha sfruttato la piattaforma Twitter per minacciare direttamente Apple, promettendo la cancellazione di <strong>200 milioni</strong> di account <strong>iCloud</strong> entro il 7 aprile, in caso la società non provvedesse al pagamento di un’importante somma. Al momento, non è dato sapere se la sfida al colosso sia legittima o, ancora, una semplice boutade da social network.<span id="more-4279"></span></p>
<div> <a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/hacker3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4282" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/hacker3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/hacker3-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/hacker3-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/hacker3-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/hacker3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il gruppo, identificato proprio su Twitter con il nome di <strong>Turkish Crime Family</strong>, ha richiesto <strong>75.000 dollari</strong> a Cupertino, da corrispondere in Bitcoin, Etherum o, in alternativa, con delle iTunes Gift Card dal valore di <strong>100.000 dollari</strong>. Secondo quanto riporta Motherboard, gli hacker avrebbero inoltrato un video, quest’ultimo non disponibile sulle piattaforme social, in cui dimostrerebbero il possesso di una lunga lista di account iCloud, anche se la veridicità degli stessi non può essere al momento confermata.</div>
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<p>In caso Cupertino decidesse di non assecondare le richieste dei malintenzionati, il gruppo in questione si dice pronto a <strong>cancellare</strong> ben 200 milioni di account entro il <strong>7 aprile</strong>. Non è però tutto, poiché pare che la minaccia di aprile rappresenti solo il primo step dei tanti: sempre come riferisce Motherboard, la Turkish Crime Family potrebbe essere in possesso di ben 300 milioni di account, così come di 559 milioni di indirizzi mail.</p>
<p>Così come già accennato, a oggi è impossibile stabilire se effettivamente gli hacker siano in possesso degli accessi di un numero così elevato di utenti o, ancora, se si tratti di una semplice boutade sui social network. Le testate internazionali, alcune delle quali hanno cercato di entrare in contatto con i malintenzionati in questione, non hanno infatti ricevuto prove esaustive dell’effettiva fattibilità di un attacco così esteso alla privacy degli utenti. Inoltre, il denaro richiesto apparirebbe modesto, in relazione al valore di un così elevata cifra di account, fermo restando come risulti del tutto remota, se non utopica, una risposta in questa direzione da parte di Apple. È più verosimile, infatti, che la società intervenga per proteggere autonomamente gli account iCloud, rivolgendosi poi alle autorità per l’identificazione dei responsabili.</p>
<p>Al momento, dalle parti della California non è giunto alcun comunicato ufficiale in merito alle <strong>minacce</strong> ricevute, sebbene non si escluda Apple sia già al lavoro sul caso.</p>
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<h6>Fonte: webnews.it</h6>
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