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	<title>artista &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>L&#8217;arte scultorea sta scomparendo. A Vicenza, uno dei pochi, resiste da più di mezzo secolo -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/videogallery/2018/04/17/larte-scultorea-sta-scomparendo-a-vicenza-uno-dei-pochi-resiste-da-piu-di-mezzo-secolo-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 17:09:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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<p>&nbsp;</p>
<p>E’ uno degli ultimi artisti scultori rimasti a Vicenza. Ha lo spirito di un giovanotto e l’esperienza vissuta di quello che, candidamente, si potrebbe definire un vecchio. Lui è Ilario Trevellin e nel suo laboratorio sono presenti centinaia di opere d’arte realizzate con le sue mani.</p>
<p>Un parco esterno riempito di statue sono il racconto di una storia che dura da <strong>decenni</strong>. Ha iniziato a lavorare la pietra molto presto, <strong>aveva solo 14 anni</strong> e da allora non ha più smesso. Un po’ amareggiato per il mancato <strong>cambio generazionale</strong> che segnerà, probabilmente, la fine di un’epoca.  Nella sua vita, l’artista Trevelin, ha girato in lungo e in largo tra fiere e lavori in piazza, parlare con un lui è come fare un tuffo nel passato, racconta di quando da giovane ha prodotto pezzi unici per grandi artisti, oppure fiero, non dimentica che i suoi lavori sono finiti in giro per il mondo, alcuni sono esposti nelle dimore di quelli che vengono definiti i potenti della terra. Ma la sua modestia la percepisci quando ti racconta da dove nascono le idee che trasformano la pietra in qualcosa di veramente unico. Passeggiando nel suo laboratorio, oltre che sentire il profumo della pietra grezza, ogni passo diventa una scoperta, dalla raffigurazione di un ecclesiaste a quella di un comandante che ha fatto la storia dell’esercito italiano per passare alle tante statue della Vergine Maria e della Madonna. Nell’angolo più nascosto c’è Poseidone un colosso alto più di due metri che sontuoso padroneggia il territorio e mette in evidenza quanto sudore ci sia dietro ad una scultura così importante. L’artista Ilario, ancora innamorato del suo lavoro, è pronto ad accogliere  giovani e ad insegnare un mestiere che rischia di non aver futuro. il sacrificio e l’impegno, ci raconta Ilario, è ancora alla base di tutto ma, la soddisfazione nel vedere un lavoro terminato cancella ogni cosa e ti fa ancora brillare gli occhi, ecco perchè  non riesce a smettere.</p>
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		<title>Il mastro ceramista Zaccaria Mazzocchin espone a San Rocco da sabato 19 marzo 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 09:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
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		<category><![CDATA[bassano del grappa]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa di san rocco]]></category>
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					<description><![CDATA[A Bassano Del Grappa in piena sintonia con il periodo pasquale ormai imminente, da sabato 19 marzo Zaccaria Mazzochin propone nella chiesetta di San Rocco la “Via Crucis Popolare”, la sua opera più recente che interpreta in ceramica un soggetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Bassano Del Grappa in piena sintonia con il periodo pasquale ormai imminente, da sabato 19 marzo Zaccaria Mazzochin propone nella chiesetta di San Rocco la “Via Crucis Popolare”, la sua opera più recente che interpreta in ceramica un soggetto molto frequentato dalla devozione popolare. <span id="more-1457"></span><br />
<a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/03/zaccaria-mazzocchin.jpg" rel="attachment wp-att-1458"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-1458 size-full" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/03/zaccaria-mazzocchin.jpg" alt="zaccaria mazzocchin" width="379" height="537" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/zaccaria-mazzocchin.jpg 379w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/zaccaria-mazzocchin-212x300.jpg 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/03/zaccaria-mazzocchin-159x225.jpg 159w" sizes="(max-width: 379px) 100vw, 379px" /></a>Quello delle 14 stazioni della Via della Croce, o Via Dolorosa, è un esercizio di meditazione che nasce in epoca medievale, in origine praticato in pellegrinaggio sui luoghi sacri di Gerusalemme e poi idealmente trasferito in immagini sulle pareti di tutte le chiese oppure, come nella vicina Pove del Grappa, in sacre rappresentazioni.</p>
<p>Attivo fin dagli anni Settanta, sicuro della sua esperienza di ceramista, Mazzochin recupera questo itinerario devozionale, già affrontato anche nelle incisioni della stamperia Remondini, per tradurlo in ceramica lavorando il refrattario ad ingobbio ed a maiolica. La modellazione recupera il linguaggio espressivo visto fin da bambino nei tanti capitelli votivi del territorio. Il risultato è una interpretazione, di vigorosa plasticità, densa di segnali e di simboli da individuare e decodificare, dove il cammino della sofferenza diventa un percorso di liberazione verso una<br />
esperienza di accettazione e di salvezza.</p>
<p>Il ciclo dei 14 bassorilievi è accompagnata da una serie di testi a cura di Emanuela Pasin e da una nota critica di Giovanni Gocci dell’Università di Siena.Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa ed organizzata in collaborazione con il Consiglio di quartiere “Margnan – Conca d’Oro”, la mostra sarà aperta a San Rocco (a Bassano del Grappa, in prato S. Caterina) dal 19 al 29 marzo 2016 ad ingresso libero.</p>
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