<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ascanio Celestini &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/ascanio-celestini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Nov 2017 09:21:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Ascanio Celestini torna a Vicenza con &#8220;Pueblo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/20/ascanio-celestini-torna-vicenza-pueblo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 16:28:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ascanio Celestini]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8297</guid>

					<description><![CDATA[“Laika”, ospitato al Teatro Astra nel 2016, era stato unanimemente acclamato come una delle migliori prove teatrali della sua carriera. Ed ora, a poche settimane dal debutto dello scorso ottobre al Romaeuropa Festival, Ascanio Celestini torna sul palcoscenico vicentino con “PUEBLO”, suo ultimo lavoro nonché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Laika”, ospitato al <strong>Teatro Astra</strong> nel 2016, era stato unanimemente acclamato come una delle migliori prove teatrali della sua carriera. Ed ora, a poche settimane dal debutto dello scorso ottobre al Romaeuropa Festival, <strong>Ascanio Celestini</strong> torna sul palcoscenico vicentino con <strong>“PUEBLO”</strong>, suo ultimo lavoro nonché seconda parte della trilogia sulle periferie, con cui l’attore e autore romano torna sui luoghi del precedente spettacolo – il bar, il centro commerciale, il marciapiede – per restituire un universo fatto di povertà, ma capace di brillare come un diamante di rara bellezza: un mondo senza dèi, proprio come quello di “Laika”, in cui, nonostante tutto, molti miracoli dovranno accadere. L’appuntamento è per venerdì 24 novembre (ore 21), all’interno del cartellone di <strong>“Terrestri 2017/18”</strong> curato dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per ilComune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza. Come accadde per “Laika”, anche “PUEBLO” ha visto esaurirsi in poche ore i biglietti, ma sarà possibile acquistare gli ultimi posti disponibili con lista d’attesa al botteghino del teatro a partire dalle ore 20.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8297</post-id>	</item>
		<item>
		<title>&#8220;Terrestri&#8221;, nuova stagione al Teatro Astra con Celestini, Balasso e Bergonzoni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/09/29/terrestri-nuova-stagione-al-teatro-astra-celestini-balasso-bergonzoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 14:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Bergonzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Ascanio Celestini]]></category>
		<category><![CDATA[Natalino Balasso]]></category>
		<category><![CDATA[teatro astra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=7551</guid>

					<description><![CDATA[Un volto che ci osserva attraverso un vetro graffiato: è questa l’immagine di “Terrestri 2017/18”, la nuova stagione del contemporaneo del Teatro Astra. Un’immagine-simbolo di ciò che avviene a teatro: la realtà che ci appare proprio nel momento in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un volto che ci osserva attraverso un vetro graffiato: è questa l’immagine di “<strong>Terrestri 2017/18”</strong>, la nuova stagione del contemporaneo del <strong>Teatro Astra. </strong>Un’immagine-simbolo di ciò che avviene a teatro: la realtà che ci appare proprio nel momento in cui viene filtrata dalla messa in scena e che, allo stesso tempo, ci restituisce l’immagine di noi stessi, proprio come quando cerchiamo di guardare qualcosa al di là di un vetro. Uno sguardo che abbatte la quarta parete, dunque, e crea paesaggi e provocazioni, collisioni di mondi paralleli e cortocircuiti del quotidiano, fremiti di rivolta e scoppi di risa: <strong>“Terrestri 2017/18”</strong>, una dichiarazione d’amore all’umanità in <strong>8 spettacoli</strong>.</p>
<p>Il progetto è curato dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza.</p>
<p>Il cartellone andrà <strong>dal 10 novembre al 7 aprile</strong>, e avrà per protagonisti grandi nomi come <strong>Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini </strong>e<strong> Natalino Balasso</strong>, esponenti di spicco della nuova scena come <strong>Marta Dalla Via </strong>e<strong> Gli Omini</strong>, giovani talenti come i padovani <strong>Amor Vacui</strong>, passando per <strong>Mirko Artuso </strong>e<strong> Massimo Cirri</strong> con il progetto realizzato in collaborazione con il festival <strong>Gli Stati della Mente</strong>.</p>
<p>“Uno sguardo intenso che incrocia lo sguardo dello spettatore – ha dichiarato <strong>Nina Zanotelli</strong> -, un invito all’incontro oltre la maschera: il teatro che riesce ad esprimere questo sguardo è quello che abbiamo chiamato a raccolta per questa nuova stagione dell’Astra. Una stagione nata e cresciuta, come sempre, sotto il segno della ricerca e dell’innovazione dei linguaggi che è anche il fulcro del progetto ideato insieme al <strong>Comune di Vicenza</strong> <strong>“Classico Contemporaneo”</strong>, che anche quest’anno incrocerà la programmazione con due spettacoli, quello di <strong>Babilonia Teatri </strong>e quello di<strong> Alessandro Serra </strong>con<strong> Koreja</strong>”.</p>
<p>Inaugurano il cartellone, <strong>venerdì 10 e sabato 11 novembre</strong>, due artisti che, nei rispettivi percorsi, hanno fatto della satira al vetriolo del Belpaese la loro cifra inconfondibile: si tratta di <strong>Natalino Balasso </strong>e<strong> Marta Dalla Via</strong>, che presenteranno il loro <strong>“Delusionist”</strong>. Frutto di un sodalizio a dir poco esplosivo tra l’attore rodigino diventato con le sue corrosive parodie un vero e proprio fenomeno di culto e l’attrice di Tonezza del Cimone che insieme al fratello Diego ha dissacrato con cinica ironia il mito del nord-est produttivo, lo spettacolo affronterà il tema del fallimento di una contemporaneità in perenne stato di performance, messa in crisi da una fantomatica pillola che permetterà di stare svegli 24 ore su 24, 7 giorni su 7, debellando così la piaga del sonno, autentico oltraggio alla produttività.</p>
<p>A seguire, <strong>venerdì 24 novembre</strong>, un altro grande nome della scena, tra i più rappresentativi del teatro di narrazione italiano, tornerà all’Astra per presentare “<strong>Pueblo</strong>”, seconda parte della trilogia iniziata con “Laika”, applaudito dal pubblico vicentino nel 2016. Si tratta di <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, che tornerà sui luoghi a lui cari &#8211; la periferia, il bar, il supermercato, il marciapiede – per raccontare, attraverso la voce della giovane cassiera Valentina e una serie di personaggi disillusi e traditi dalla vita, le storie feroci e poetiche di un universo fatto di povertà, ma capace di brillare come un diamante di rara bellezza, un mondo senza dèi in cui, nonostante tutto, molto miracoli dovranno accadere. <strong>Sabato 20 gennaio</strong> un altro “secondo capitolo”: si tratta di <strong>“Purgatorio”</strong>, di <strong>B</strong><strong>abilonia Teatri</strong> e <strong>Z</strong><strong>erofavole</strong>, per la produzione esecutiva de<strong> La Piccionaia. </strong>Dopo “Inferno”, presentato all’Astra nel 2015, grazie a <strong>“Classico Contemporaneo”</strong> la dirompente compagnia veronese che ha rivoluzionato le regole della sintassi teatrale torna sul palcoscenico vicentino con <strong>Chiara Bersani</strong> e gli attori-non attori del laboratorio di Reggio Emilia impegnato nell’inclusione e nella valorizzazione delle differenze personali. Ancora una volta, uno spettacolo che confessa l’inconfessabile e mette a nudo l’unicità e la grandezza di ogni vita, metafora di un’umanità che soffre e che ride, mentre gioca con Dante in un continuo scivolare dalla verità alla finzione. Sempre per <strong>“Classico Contemporaneo”</strong>, <strong>sabato 3 febbraio</strong> sarà la volta di un giovane talento, <strong>Alessandro Serra</strong>, che porterà in scena in <strong>unica regionale</strong> il suo spettacolo <strong>“Frame”.</strong> Co-prodotto da <strong>Koreja e Teatropersona</strong>, il lavoro porterà in scena l’universo pittorico di Edward Hopper: sul palco, 5 attori per un racconto visivo di grande suggestione, popolato dalle figure e immerso nelle atmosfere del pittore statunitense che ha ritratto la solitudine nella vita americana contemporanea. A seguire, un progetto di <strong>Massimo Cirri</strong>, voce del programma di Rai Radio2 Caterpillar, e<strong> Mirko Artuso</strong>, attore e direttore artistico del Teatro del Pane, che andrà in scena all’Astra <strong>sabato 24 febbraio</strong> in collaborazione con il festival <strong>Gli Stati della Mente</strong>: si tratta di<strong> “Quella volta che ho pensato di diventare matto”, </strong>che attraverso le parole di autori illustri come Vitaliano Trevisan, Luigi Meneghello, Wisława Szymborska, Hermana Águila, oltre agli stessi Artuso e Cirri, riflette sulla follia della “normalità” paradossale e amara che tutti viviamo e mettiamo in atto ogni giorno. Parole che, accompagnate dalle musiche della <strong>Piccola Bottega Baltazar</strong>, prenderanno forma anche grazie alle testimonianze di molte persone comuni che hanno lasciato scritta ai due autori la loro idea di follia. Spazio di nuovo ai talenti emergenti, <strong>venerdì 9 marzo</strong>, con <strong>“Intimità”,</strong> lo spettacolo valso alla giovane compagnia <strong>Amor Vacui </strong>una <strong>menzione speciale al Premio Scenario 2017. </strong>Un lavoro che sceglie il teatro per parlare di relazioni d’amore e del perché, in queste, tendiamo a ripetere sempre schemi di comportamento: un discorso a un tempo pubblico e privato che cerca di sfuggire alla solitudine, al narcisismo, alla distanza e alla formalità, in una relazione intima – forse d’amore – come è quella che lega attori e spettatori. Lo spettacolo, che sarà presentato all’Astra in <strong>anteprima nazionale</strong>, dà continuità al lavoro della Piccionaia per la valorizzazione della nuova generazione teatrale, un lavoro reso possibile dall’impegno del Centro di Produzione Teatrale vicentino nei circuiti di emersione del contemporaneo, tra cui In-box e, appunto, Scenario.</p>
<p>Appuntamento <strong>venerdì 23 marzo</strong> con le geniali invenzioni linguistiche di un altro grande nome, unico nella scena contemporanea: scrittore, artista visionario, comico teatrale, <strong>Alessandro Bergonzoni </strong>presenterà all’Astra il suo <strong>ultimo lavoro</strong>, dal titolo ancora in definizione: il 15° di una carriera costellata di riconoscimenti (due su tutti, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2004 per “Predisporsi al micidiale” e il Premio Ubu 2009 come miglior attore del teatro italiano per “Nel”). Chiude il cartellone, <strong>sabato 7 aprile</strong>, una compagnia che salirà per la prima volta sul palco dell’Astra: si tratta de <strong>Gli Omini</strong>, che con il loro <strong>“Il controllore” </strong>porteranno in scena in <strong>unica regionale</strong> l’ultimo capitolo del loro originalissimo progetto narrativo incentrato sulla Ferrovia Porrettana che unisce Bologna a Pistoia, valso nel 2015 il <strong>Premio Enriquez</strong> come compagnia d’innovazione per la ricerca drammaturgia e l’impegno civile e il <strong>Premio Rete Critica</strong> come miglior compagnia dell’anno. Uno spettacolo che racconterà di uomini e di treni. E di controllori: cosa controllano? Chi li controlla? Riescono a controllarsi? Ma soprattutto, quanto li cambiano le vite degli altri che passano?</p>
<p>Come ogni anno, <strong>“Terrestri 2017/18”</strong> non finisce qui. Dagli spettacoli in cartellone nasceranno infatti per gemmazione una serie di progetti legati agli spettacoli stessi e ai linguaggi teatrali, ma anche, più in generale, ai linguaggi visivi. Nel corso della stagione, verranno dunque proposti <strong>incontri con gli artisti, laboratori, performance, approfondimenti</strong> &#8211; che andranno a comporre la sezione di appuntamenti dal titolo <strong>“Teatro da ascoltare”</strong> &#8211; ideati con alcune tra le realtà più significative del nostro territorio nell’ambito della promozione sociale e culturale, in un cantiere permanente di innovazione radicato nel territorio. Tra questi, l’<strong>incontro</strong> con il filosofo<strong> Alfonso Cariolato</strong> sulla pittura di Hopper, realizzato in collaborazione con<strong> Artemis/Jennifer rosa</strong>. Ma anche la <strong>video-installazione</strong> creata da <strong>Andrea Rosset</strong>, il fotografo vicentino a cui <strong>La Piccionaia</strong> ha affidato la realizzazione dello scatto utilizzato per l’immagine della stagione, che verrà presentata al pubblico sabato 28 ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli <strong>abbonamenti</strong> saranno disponibili dal 4 novembre, in due diverse formule: all’<strong>intera rassegna</strong> (intero 90 euro, ridotto 70 euro) e a 5 spettacoli a scelta libera (intero 65 euro, ridotto 55 euro). Saranno acquistabili presso l’<strong>Ufficio del Teatro Astra</strong> (contra’ Barche 55) con i seguenti orari: dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45, e fino al 4 novembre anche il mercoledì pomeriggio fino alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 13. Saranno a acquistabili anche <strong>on-line</strong> sul sito del Teatro Astra.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7551</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ascanio Celestini al Teatro Astra di Vicenza con il nuovo spettacolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/02/10/ascanio-celestini-al-teatro-astra-di-vicenza-con-il-nuovo-spettacolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 10:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Ascanio Celestini]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Casadei]]></category>
		<category><![CDATA[la piccionaia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=1178</guid>

					<description><![CDATA[Istrionico, irriverente, vero animale da palcoscenico, premiato per i suoi testi letterari e teatrali con i più importanti riconoscimenti tra cui due Premi Ubu e un Premio Hystrio: è Ascanio Celestini, uno dei più amati esponenti del teatro di narrazione italiano, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Istrionico, irriverente, vero animale da palcoscenico, premiato per i suoi testi letterari e teatrali con i più importanti riconoscimenti tra cui due Premi Ubu e un Premio Hystrio: è <strong>Ascanio Celestini</strong>, uno dei più amati esponenti del teatro di narrazione italiano, che sta per tornare alTeatro Astra di Vicenza con il suo ultimo lavoro, <strong>“LAIKA”</strong>. <span id="more-1178"></span></p>
<p>Uno spettacolo che sta riscuotendo una pioggia di consensi e in cui – secondo le recensioni che si sono moltiplicate dal debutto romano dello scorso novembre – l’attore e autore romano supera se stesso, offrendo al pubblico una delle migliori prove teatrali della sua carriera. L’appuntamento sul palcoscenico vicentino è persabato 13 febbraio (ore 21) all’interno della rassegna <strong>“Terrestri 15/16”</strong> curata da <strong>La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale </strong>per il <strong>Comune di Vicenza. </strong>Un evento che è già un successo di pubblico: sono infatti disponibili gli ultimi posti, acquistabili esclusivamente in abbonamento nella formula a 5 spettacoli, mentre per i singoli biglietti verrà aperta una lista d’attesa la sera dello spettacolo alle ore 20 presso il botteghino del teatro.</p>
<p>Lo spettacolo porta in scena la crisi delle ideologie e delle religioni attraverso gli occhi di quegli “ultimi” così cari a Celestini. L’attore infatti veste i panni di un Gesù improbabile, che vive chiuso in uno spoglio monolocale di periferia affacciato sul parcheggio di un supermercato. Mandato per l’ennesima volta sulla terra, questa volta il suo compito non è redimere l’umanità, ma osservarla. Ma Dio l’ha fatto nascere cieco, e così gli ha messo accanto Pietro – reso in scena dalla presenza alla fisarmonica di <strong>Gianluca Casadei</strong> e dalla voce fuori campo di <strong>Alba Rohrwacher</strong> -, che passa gran parte del tempo fuori di casa ad operare concretamente nel mondo: fa la spesa, compra pezzi di ricambio per riparare lo scaldabagno, si arrangia a fare piccoli lavori saltuari per guadagnare qualcosa. E poi lo ascolta, lo sostiene e gli racconta quello spicchio asfaltato di mondo, abitato dai facchini del supermercato, da un barbone nordafricano che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni, da una prostituta che vuole farsi suora, da un’anziana donna “con la testa tutta impicciata”… Un Gesù contemporaneo, quindi, alle prese con paure, dubbi e riflessioni: sui miracoli, sul triste destino di Giuda, sul suicidio e soprattutto sul quel barbone, con l’idea non di salvarlo dalla sua povertà ma di fargliela vivere allegramente. “Insomma non il Cristo che è vero Dio e vero uomo – spiega <strong>Celestini </strong>&#8211; ma un essere umanissimo fatto di carne, sangue e parole. Non sappiamo se si tratta davvero del figlio di Dio o di uno schizofrenico che crede di esserlo, ma se il creatore si incarnasse per redimere gli uomini condividendo la loro umanità (e dunque anche il dolore), questa incarnazione moderna non potrebbe non includere anche le paure e i dubbi del tempo presente”.</p>
<p>“Con la crisi delle ideologie nate dall’illuminismo e concretizzatesi soprattutto nel ‘900 – conclude<strong> Celestini</strong> &#8211; anche le religioni in quanto visioni totalizzanti e dunque ideologiche hanno subito un contraccolpo. Oggi ci troviamo a rivivere le incertezze del cristianesimo delle origini, frutto dell’ebraismo e seme dell’islam. Queste incertezze vorrei che passassero in maniera obbligatoriamente grottesca e ironica nel personaggio che porterò in scena: un povero Cristo che può agire nel mondo solo come essere umano tra gli esseri umani. Uno che sente la responsabilità, ma anche il peso di essere ‘solo sul cuor della terra: vuoi vedere che la trinità è una balla e alla fine salterà fuori che Dio sono soltanto io?’”</p>
<p><strong>“Terrestri 15 16” </strong>è realizzato il sostegno di <strong>Ministero dei Beni Culturali</strong>, <strong>Regione Veneto</strong>, <strong>Provincia di Vicenza</strong>, <strong>Circuito Teatrale Arteven </strong>e <strong>Askoll</strong>.</p>
<p><strong>Abbonamenti</strong> (Ascanio Celestini, Fratelli Dalla Via, Dewey Dell, Antonio Rezza e Collettivo Cinetico) a 65 euro l’intero e 55 euro il ridotto.<strong> Biglietti </strong>a 15 euro l’intero e 12 euro il ridotto.</p>
<p>Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, <a href="mailto:info@teatroastra.it">info@teatroastra.it</a>, <a href="http://www.teatroastra.it/">www.teatroastra.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1178</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
