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	<title>associazione vini veronesi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vino, progetto triennale da 2,3 milioni di euro per la promozione in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 16:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[I vini veronesi a denominazione di origine controllata e il Vinho Verde portoghese uniscono le forze per una promozione comune in Germania, Danimarca e Francia nell’ambito di un ampio progetto triennale da 2,3 milioni di euro cofinanziato dall’Unione Europea. L’accordo di collaborazione è stato siglato a Villafranca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>vini veronesi </strong>a denominazione di origine controllata e il <strong>Vinho Verde</strong> portoghese uniscono le forze per una promozione comune in<strong> Germania, Danimarca e Francia </strong>nell’ambito di un ampio <strong>progetto triennale da 2,3 milioni di euro </strong>cofinanziato dall’Unione Europea.</p>
<p>L’accordo di collaborazione è stato siglato a<strong> Villafranca di Verona</strong> dal presidente del Vinho Verde, <strong>Manuel Pinheiro</strong>, che è anche a capo dell’Associazione nazionale delle denominazioni di origine vitivinicole del Portogallo, e da <strong>Franco Cristoforetti</strong>, presidente di <strong>Avive</strong>, l’Associazione dei Vini Veronesi a denominazione di origine, in rappresentanza dei Consorzi di tutela dell’Arcole, del Bardolino, del Custoza, del Garda, del Lessini Durello, del Lugana e del Soave (non aderisce invece all’iniziativa il Consorzio dei vini della Valpolicella).<br />
“Il<strong> tratto distintivo che accomuna i vini veronesi e quelli portoghesi</strong> al centro di questa grande azione di promozione, una delle maggiori sin qui impostate dalle nostre realtà nel territorio europeo – spiega Franco Cristoforetti, che è anche Presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino – è la loro <strong>capacità di unire nuove idee con una grande tradizione</strong>. Le nostre denominazioni, sia quelle veronesi che quella portoghese, appartengono tutte ad aree storiche della viticoltura, e nel contempo si caratterizzano per una modernità di approccio che si fonda sulla freschezza gustativa e sull’estrema abbinabilità con le cucine sia dei Paesi di origine, sia delle aree di prevalente esportazione. Tra queste, la Germania è indubbiamente la principale destinazione sia per i vini veronesi che per il Vinho Verde, mentre la Danimarca rappresenta il ponte verso tutta la Scandinavia. Quanto alla Francia, è evidente che si tratta di un mercato vinicolo sotto i riflettori internazionali, nel quale vogliamo essere protagonisti”.<br />
Il progetto, che si svilupperà sino al 2021, prevede <strong>la partecipazione alle maggiori fiere di settore</strong>, come il <em>Prowein</em> di Düsseldorf o <em>Wine Paris</em>, che dal prossimo anno si amplierà anche all’edizione parigina di <em>Vinexpo</em>, e una fitta serie di iniziative di comunicazione rivolte agli operatori, alla stampa e ai social network. I vini veronesi sotto i riflettori saranno tre bianchi, ossia Custoza, Lugana e Soave, un vino rosa, il Chiaretto di Bardolino, due rossi, l’Arcole e il Bardolino, e due spumanti, il Garda Spumante e il Lessini Durello. “Ci rivolgeremo ad un’ampia platea europea – afferma Cristoforetti – cui faremo comprendere quanto siano al passo coi tempi le nostre tradizioni vinicole che poggiano la loro essenza su importanti vitigni autoctoni come lo sono a Verona la Corvina e la Rondinella tra le uve rosse e la Garganega, la Turbiana e la Durella tra le bianche, mentre nel nord del Portogallo, terra della denominazione del Vinho Verde, prevalgono altre varietà locali come Alvarinho, Trajadura, Loureiro e Arinto. Insomma, abbiamo molto da raccontare, insieme, agli appassionati di vino”.</p>
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