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	<title>attività &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Riapertura attività florovivaistiche, agricoltori soddisfatti dall&#8217;ordinanza firmata da Zaia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/26/riapertura-attivita-florovivaistiche-agricoltori-soddisfatti-dallordinanza-firmata-da-zaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 08:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Riaprono gli orti urbani e i fiori si potranno vendere nei mercati agricoli oltre che nei negozi”. Coldiretti Veneto commenta il valore sociale ed economico dell’ordinanza firmata dal Presidente Luca Zaia e in vigore già da venerdì 24 aprile. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Riaprono gli orti urbani e i fiori si potranno vendere nei mercati agricoli oltre che nei negozi”. Coldiretti Veneto commenta il valore sociale ed economico dell’ordinanza firmata dal Presidente Luca Zaia e in vigore già da venerdì 24 aprile.</p>
<p style="font-weight: 400;">La ripresa di alcune attività come la coltivazione del terreno ad uso agricolo per autoconsumo e la vendita in esercizi anche commerciali, quali fiorerie, di prodotti florovivaistici come fertilizzanti, semi, piante ornamentali sono segnali positivi per le imprese agricole che si stanno preparando alla ripresa per recuperare le perdite subite a causa dell’emergenza sanitaria.</p>
<p>“Bene l’apertura per il cibo da asporto anche mediante l&#8217;acquisto con contratti a distanza ove possibile – aggiunge Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra &#8211; una opportunità importante per gli agriturismi veneti obbligati alla chiusura per lunghe settimane. Dall’inizio della emergenza sanitaria il sistema agrituristico regionale ha perso 30 milioni di euro. Per evitare dubbi interpretativi abbiamo sollecitato la Regione del Veneto a confermare nel più breve tempo la possibilità del take away anche nelle realtà agrituristiche. Dalla crisi si esce ripartendo con la produzione – conclude Scaramuzza – ovviamente laddove è possibile, in attesa  dei finanziamenti e risarcimenti annunciati, ma che ancora non si sono visti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agricoltura italiana, Prandini (Coldiretti): &#8220;L&#8217;agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/agricoltura-italiana-prandini-coldiretti-lagricoltura-italiana-ha-bisogno-di-una-robusta-iniezione-di-liquidita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 09:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[“L&#8217;agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità. L&#8217;emergenza Covid 19, che pure sta confermando il valore strategico del settore agroalimentare, ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità. Un evento di dimensioni epiche come quello che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L&#8217;agricoltura italiana ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità. L&#8217;emergenza Covid 19, che pure sta confermando il valore strategico del settore agroalimentare, ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità. Un evento di dimensioni epiche come quello che sta vivendo il mondo intero non può essere affrontato con interventi normali.” E’ quanto scrive il <strong>Presidente della Coldiretti Ettore Prandini</strong> nell’intervento pubblicato sul Sole 24 Ore del 3 aprile, con richiamo in prima pagina.</p>
<p>Nel testo si legge che “Una conferma arriva dagli <strong>Stati Uniti</strong> che hanno varato un consistente pacchetto di misure da <strong>2000 miliardi di dollari</strong> per dare ossigeno all&#8217;<strong>economia</strong> e all&#8217;<strong>agricoltura</strong>, in particolare, sono stati destinati sostegni per 48 miliardi di dollari tra aiuti diretti (24 miliardi), programmi alimentari (15,5 miliardi) e per la nutrizione (8,8 miliardi). L&#8217;Unione europea non può restare indietro. E per questo riteniamo indispensabile attivare un fondo crisi al di fuori del bilancio agricolo. Se è vero che agricoltura, industria di trasformazione e distribuzione stanno tenendo duro, non si può negare che molte filiere siano in profonda crisi. Come Coldiretti abbiamo lanciato l&#8217;allarme sui rischi che si corrono dal settore vitivinicolo al florovivaismo, dall’olivicola fino alla pesca. Penso a tutte quelle attività e quei servizi forniti al settore dell&#8217;Horeca che oggi con la chiusura in tutto il mondo di bar e ristoranti rischiano la debacle. Ma è Sos anche per molte attività che rientrano tra quelle che integrano la produzione, meglio note come &#8220;attività connesse&#8221;. L&#8217;agriturismo in primis, ma non solo. Le nostre imprese non possono essere lasciate sole, Devono essere sostenute. Sono fondamentali sul piano economico e sociale. Si tratta di una filiera allargata che dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi e d&#8217;altra parte proprio l&#8217;allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Le nostre filiere si stanno dimostrando all&#8217;altezza confermando quella che è la caratteristica dell&#8217;agroalimentare Made in Italy e cioè qualità, distintività, sicurezza e sostenibilità. Non si dovrà più dunque sottovalutare il potenziale agricolo nazionale e soprattutto si dovrà invertire la tendenza. Ci sono le condizioni per rispondere alle domanda dei consumatori ed investire sull’agricoltura nazionale che è in grado di offrire produzione di qualità realizzando rapporti di filiera virtuosi con accordi che valorizzino i primati del Made in Italy e garantiscano la sostenibilità della produzione in Italia con impegni pluriennali e il riconoscimento di un prezzo di acquisto “equo”, basato sugli effettivi costi sostenuti. Investire è dunque un imperativo categorico in un’ottica di sviluppo sostenibile che spinga l’innovazione e valorizzi le potenzialità del settore anche nella promozione di energie rinnovabili. Ma in attesa che anche Bruxelles apra il cantiere per definire misure forti occorre agire e con tempestività a livello nazionale. Rastrellare risorse è possibile. Ci sono, per esempio circa 12 miliardi di risorse dello Sviluppo Rurale, il secondo pilastro della Politica agricola comune che si affianca agli aiuti diretti.  Si tratta di fondi non spesi per una quota dei quali si rischia addirittura il disimpegno. Nei mesi scorsi come Coldiretti abbiamo denunciato i ritardi di molte regioni che rischiavano di rispedire a Bruxelles fondi preziosi per sostenere gli investimenti e il ricambio generazionale. Ora quelle risorse potrebbero essere impegnate nell&#8217;annualità 2020. Per questo chiediamo un atto di coraggio. L&#8217;eccesso di burocrazia è una delle cause della difficoltà di utilizzare i contributi europei. Se veramente vogliamo cambiare registro questa è l&#8217;occasione giusta per sostenere l&#8217;agricoltura, ma anche tutti i cittadini e il sistema Paese nel suo complesso che mai come in questo momento sta dimostrando di aver bisogno di un&#8217;agricoltura in salute ed efficiente. E allora quello che chiediamo è di andare oltre le regole, superare i mille vincoli burocratici e spendere subito. L&#8217;articolato progetto elaborato dalla Coldiretti che parte dalla costituzione di un Fondo straordinario Covid 19 per l&#8217;agricoltura ha individuato una gamma di misure dove è possibile reperire risorse residuali per alcuni interventi prioritari. Si parte da un pagamento diretto aggiuntivo ed eccezionale fino a 1000 euro ad ettaro per le imprese con un tetto di 50.000 euro detratto il costo del lavoro e che comporterebbe un costo di 5,5 miliardi. Un&#8217;altra misura di carattere assicurativo per il ristori dei danni causati dagli eventi climatici avversi che hanno penalizzato le aziende nelle annate 2019- 2020. Il costo stimato dell&#8217;operazione è di circa un miliardo. Priorità poi ai giovani già insediati negli ultimi tre anni che rischiano di perdere gli aiuti. Per gli under 41 si propone l&#8217;abbassamento della quota di cofinanziamento sugli investimenti del 20/30%.  E poi, ancora interventi supplementari per il benessere animale per promuovere le migliori condizioni con un impegno finanziario indicativo di 500 milioni e voucher per gli agriturismi rimasti vuoti”.</p>
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		<title>CONI, sospese tutte le attività sportive fino al 3 aprile</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/09/coni-sospese-tutte-le-attivita-sportive-fino-al-3-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 17:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta oggi pomeriggio al Foro Italico una riunione, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati. Dopo aver ascoltato le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta oggi pomeriggio al Foro Italico una riunione, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati.</p>
<p>Dopo aver ascoltato le opinioni di tutti gli intervenuti (alcuni in presenza, altri via Skype), il Presidente Malagò ha pubblicamente ringraziato i Presidenti federali e le Federazioni per la grande coesione e l’apprezzata unità di intenti manifestate in un’occasione così delicata per il Paese e in particolare per il mondo dello sport che non ha precedenti nella storia.</p>
<p>Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che sono <strong>sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020.</strong></p>
<p>Lo stesso CONI ha richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità.</p>
<p>Un comunicato verrà inviato anche alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, in modo da uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori.</p>
<p>Infine viene richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.</p>
<p>Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.</p>
<p>Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.</p>
<p>Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche.</p>
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		<title>Recoaro, preoccupazione per la stagione turistica alle porte. Si cerca gestore del compendio termale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 14:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Recoaro Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La mancanza di notizie sull’avvio della stagione termale a Recoaro, aggravata dal fatto che il bando di gestione del compendio è andato deserto, preoccupa gli operatori del commercio e del turismo, che hanno chiesto, in una lettera spedita dalla locale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La mancanza di notizie sull’avvio della stagione termale a Recoaro, aggravata dal fatto che il bando di gestione del compendio è andato deserto, preoccupa gli operatori del commercio e del turismo, che hanno chiesto, in una lettera spedita dalla locale Delegazione Confcommercio al Comune, l’urgente apertura di un tavolo di concertazione con le  Categorie Economiche e la Pro Loco per  “coordinare e promuovere le varie iniziative in vista della prossima stagione estiva”. Ma alla sollecitazione inviata dagli operatori, datata ancora lo scorso 5 febbraio, l’Amministrazione non risponde, sollevando ulteriori dubbi e perplessità.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><br />
“Non riusciamo a capire questo silenzio, siamo nel buio più assoluto: così è impossibile fare programmazione e promozione per Recoaro”. Maurizio Facchin, presidente della locale Delegazione Confcommercio, si fa portavoce di chi conta anche sul funzionamento delle Terme per il proprio futuro: per la redditività dei negozi, dei pubblici esercizi, delle strutture alberghiere che danno lavoro a molte famiglie. “Già lo scorso anno si è partiti in ritardo e questo ha creato non poche difficoltà – spiega -. E ora ci ritroviamo nella stessa situazione: i clienti si chiedono se a maggio, come da tradizione, le Terme riaprono: noi non solo non ne abbiamo idea, ma nemmeno sappiamo, a questo punto, se la riapertura ci sarà davvero visto che il bando è andato deserto. Mi sono confrontato con tanti colleghi negozianti e albergatori e devo dire che questa situazione di stallo solleva forti timori sul futuro ”. </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La richiesta, avanzata dalla Confcommercio di Recoaro Terme e inviata al sindaco Davide Branco e agli assessori Stefano Corrà, Severino Cailotto e Stefania Pastore, punta ad avviare un tavolo tecnico, assieme a tutti i portatori di interesse, in grado di “presentare ai cittadini, ai turisti ed alle aziende un’immagine omogenea, qualificata e piacevole di Recoaro”, avviando una costruttiva collaborazione tra “tutti i soggetti parte attiva del territorio”. Nella lettera, poi, Confcommercio chiede di poter avere una copia del Calendario eventi 2019 presentato in Regione.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Tutto, però, ancora tace “e nel frattempo – incalza il presidente Facchin – si sommano incertezze a incertezze, vista la situazione di stallo sulla gestione del compendio termale. Sono fiducioso che con gli imprenditori riuniti nella Terme di Recoaro Spa, a cui va il merito di essersi sempre impegnati in prima persona sulla questione con non pochi sforzi, si possa trovare anche quest’anno un accordo che faccia ripartire la struttura. Ma servirebbe anche un segnale di maggior attenzione da parte dell’Amministrazione verso gli operatori economici del paese, aprendo un dialogo che permetta di fare un minimo di programmazione per la stagione estiva, dando qualche certezze in più a chi di turismo vive e ai tanti visitatori affezionati a Recoaro Terme”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Anche perché, allargando lo sguardo alle altre potenzialità turistiche di Recoaro, azioni di mettere in campo, terme a parte, non mancano. “Attorno a noi abbiamo il patrimonio naturalistico delle Piccole Dolomiti che già da solo rappresenta un elemento di attrazione. L’anno prossimo, poi, dovrebbe essere completata la pista ciclabile che collega Recoaro a Valdagno nella direttrice Agno-Chiampo-Guà. Dobbiamo riuscire a sfruttare questa opportunità, anche in sinergia con la seggiovia di Monte Falcone, per promuovere un circuito che attragga gli appassionati delle due ruote, un segmento turistico in crescita. Ma anche qui si deve fare programmazione, e anche in questo caso il tavolo tecnico sarebbe utile. Noi speriamo che il black out informativo del Comune sia momentaneo – conclude il presidente Facchin -, ma i tempi stringono, non possiamo attendere oltre”.</span></p>
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		<title>Nuoto Vicenza, al via il campionato di Pallanuoto. Intervista a tutto tondo con i protagonisti -VIDEO-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 15:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Nuoto Vicenza Libertas Asd è la principale associazione vicentina degli sport d’acqua. Vanta 62 anni di attività, avendo raccolto l’eredità della gloriosa A.N.V. -Associazione Nuoto Vicenza-  fondata il 10 settembre 1956. Nel corso degli anni questa società ha fatto crescere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_58123"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/J4-U8nVWRJw?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuoto Vicenza Libertas Asd è la principale associazione vicentina degli sport d’acqua. Vanta 62 anni di attività, avendo raccolto l’eredità della gloriosa A.N.V. -Associazione Nuoto Vicenza-  fondata il 10 settembre 1956.</p>
<p>Nel corso degli anni questa società ha fatto crescere sportivamente generazioni di atleti e cittadini.</p>
<p>Oggi rappresenta una realtà con oltre 250 atleti e sta crescendo sia come numero di atleti praticanti che in termini di risultati agonistici, nei settori giovanili, nelle categorie assolute e nei Master .</p>
<p>E&#8217; tra le poche società italiane che promuovono e praticano a livello agonistico tutte le discipline natatorie di Nuoto, Pallanuoto, Nuoto Sincronizzato, Nuoto Master e Sincro Master oltre all’attività dedicata alla categoria disabili.</p>
<p>I settori di attività sono molteplici perché c&#8217;è la volontà di dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi nello sport d’acqua che preferiscono, con l&#8217;obiettivo di dare ad ogni ragazzo l’opportunità di crescere sportivamente e come persona attingendo al meglio delle proprie caratteristiche e talenti.</p>
<p>Abbiamo realizzato una bella intervista a microfono aperto con l&#8217;allenatore della pallanuoto Mirco Dal Bosco, il Presidente della società Armando Merluzzi, Filippo Marotta capitano della pallanuoto, Barbara Porto che ricopre il ruolo di Vicepresidente e Francesco Marotta dirigente oltre che papà di due atleti.</p>
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		<title>&#8220;Esperienze forti&#8221;, quasi 450 opportunità di volontariato estivo per i ragazzi dai 15 ai 23 anni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/05/esperienze-forti-quasi-450-opportunita-di-volontariato-estivo-per-i-ragazzi-dai-15-ai-23-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 07:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze forti]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Esperienze forti&#8221; anche nel 2018 per i giovani vicentini dai 15 ai 23 anni. Torna, con la terza edizione, il progetto ideato con successo di partecipazione (circa 110 i ragazzi coinvolti nelle prime due edizioni) dal Centro vicentino di solidarietà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">&#8220;<strong>Esperienze forti</strong>&#8221; anche nel 2018 per i giovani vicentini dai <strong>15 ai 23 anni</strong>. Torna, con la <strong>terza edizione</strong>, il progetto ideato con successo di partecipazione (circa 110 i ragazzi coinvolti nelle prime due edizioni) dal Centro vicentino di solidarietà (Ceis) e realizzato in collaborazione con l&#8217;ufficio politiche giovanili del <strong>Comune di Vicenza</strong>, per offrire l&#8217;opportunità ai ragazzi di dedicare agli altri due o tre settimane della propria estate (dal 13 giugno al 9 settembre), imparando cose nuove. &#8220;Esperienze forti&#8221;, infatti, permette di entrare in contatto con le associazioni e gli enti del territorio che hanno dato la disponibilità ad ospitare e affiancare i ragazzi per il breve periodo di volontariato.</p>
<p align="JUSTIFY">Quest&#8217;anno sono <b>23 le realtà che hanno aderito </b>(furono 19 nel 2016 e 17 nel 2017) per un totale di <b>44 sedi </b>distribuite in città e <b>444 </b><b>posti complessivi</b>, suddivisi tra gli ambiti anziani, disabilità, marginalità, centri estivi, eventi per giovani, associazioni di volontariato e cultura. Un terzo dei posti, peraltro, non ha limiti d&#8217;età per la partecipazione, quindi via libera anche ai quindicenni, mentre il 13% delle opportunità è riservato a ragazzi maggiorenni.</p>
<p align="JUSTIFY">A fare la parte del leone nell&#8217;offerta di attività fra cui scegliere sono i <b>centri estivi</b>, con 13 enti sui 23 totali coinvolti, per un totale di 200 posti (il 45% del totale). I ragazzi volontari collaboreranno alle attività sportive, ludiche, ricreative, espressive e artistiche per i bambini e i ragazzi, che organizzano le associazioni genitori &#8220;Scuole del 9&#8221; e Ics, le cooperative Alinsieme, Il Mosaico, Laludo Cosmo, La Piccionaia, oltre ad Arciragazzi, City Camp Bortolan, Centro sportivo italiano, Liceo europeo, oratorio parrocchiale Osa con Noi, Terra di mezzo e Unione italiana sport per tutti.</p>
<p align="JUSTIFY">62 sono invece i posti disponibili nell&#8217;ambito <b>disabilità</b>, con le cooperative Agape ed M25, e la Fondazione Ferruccio Poli. In questo caso si tratta di affiancare le persone con disabilità durante le loro attività nelle strutture, sempre con il supporto del personale interno.</p>
<p align="JUSTIFY">Per quanto riguarda l&#8217;ambito <b>anziani</b>, le attività, per lo più di carattere relazionale, ludicomotorio e laboratoriale, in affiancamento agli operatori delle strutture, vengono proposte dalla cooperativa Fai Berica e dall&#8217;Ipab, per un totale di 45 posti.</p>
<p align="JUSTIFY">Sono due gli enti che offrono a 48 ragazzi la possibilità di operare nell&#8217;ambito <b>marginalità</b>: la Caritas diocesana e la cooperativa Pari Passo. La prima per attività con le persone senza fissa dimora o allo sportello Rom e Sinti; la seconda con attività a contatto con i senzatetto, mamme migranti con bambino e persone in svantaggio sociale coinvolti in attività di apprendimento in ambito agricolo.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;Operazione Mato Grosso (<b>associazione di volontariato</b>) offre l&#8217;opportunità, con 60 posti, di svolgere lavori di giardinaggio, sgomberi, traslochi e imbiancature per finanziare progetti nelle missioni in America Latina.</p>
<p align="JUSTIFY">Con l&#8217;associazione Parrock, 15 ragazzi avranno la possibilità di partecipare alla preparazione e organizzazione del Lumen Festival (<b>eventi giovani</b>).</p>
<p align="JUSTIFY">Infine, la Biblioteca civica Bertoliana, per l&#8217;area <b>cultura</b>, dà modo ad altri 14ragazzi di impegnarsi in interventi di riordino e condizionamento delle raccolte librarie nelle biblioteche dislocate in città.</p>
<p align="JUSTIFY">Ai ragazzi che decidono di impiegare una parte del proprio tempo libero estivo ad una delle &#8220;esperienze forti&#8221; proposte verrà rilasciato un attestato e verrà riconosciuto un credito scolastico.</p>
<p align="JUSTIFY">Oltre che online sul sito <u><a href="http://www.informagiovani.vi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.informagiovani.vi.it</a></u>, dove sono specificate anche le età minime richieste dalle singole attività e dove è possibile <b>iscriversi dal 22 maggio all&#8217;1 giugno</b>, tutte le informazioni verranno fornite <b>martedì 22 maggio dalle 16 alle 19.30 </b>al Polo B55 di contra&#8217; Barche 55.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>Martedì 12 giugno</b>, dalle 15 alle 17, è infine in programma un incontro di formazione per i giovani partecipanti alle Esperienze forti, ai chiostri di santa Corona.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;iniziativa viene promossa in particolare attraverso una brochure distribuita in 7 mila copie negli istituti della città e che con la pagina Facebook &#8220;Esperienze Forti Vicenza&#8221;.</p>
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