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	<title>automobili &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Uecoop lancia l&#8217;allarme su aumento carburanti in vista della Pasqua</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/04/16/uecoop-lancia-lallarme-su-aumento-carburanti-in-vista-della-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 15:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[automobili]]></category>
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					<description><![CDATA[Fermare il caro benzina scattato sulle reti nazionali dei distributori alla vigilia della Pasqua con milioni di italiani pronti a spostarsi e le imprese in piena attività per dribblare la frenata dell’economia. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fermare il caro benzina scattato sulle reti nazionali dei distributori alla vigilia della Pasqua con milioni di italiani pronti a spostarsi e le imprese in piena attività per dribblare la frenata dell’economia. E’ quanto afferma Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione all’aumento del costo del pieno salito in media di un centesimo al litro su benzina e diesel nell’ultima settimana mentre le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo non hanno mostrato particolari variazioni.</p>
<p>Un rifornimento self service – spiega Uecoop su dati Quotidiano Energia – costa 1,608 euro al litro per la benzina e 1,502 euro al litro per il diesel, ma ovviamente si tratta di valori medi mentre sul territorio nazionale ci sono prezzi superiori anche di diversi centesimi al litro a seconda che si vada in una stazione servita oppure che si faccia il pieno in autostrada. Quello del pieno – spiega Uecoop – è uno dei costi più pesanti per le famiglie e le imprese con l’Italia che è nella top ten mondiale dei paesi dove il carburante costa di più secondo rilevazioni Globalpetrolprices.com. Negli ultimi venti anni – spiega Uecoop &#8211; i prezzi della benzina sono cresciuti del 75,9%, il diesel ha registrato un rialzo del 47,7% e il GPL del +49,9%. Pesante – sottolinea Uecoop – l’impatto delle tasse che nell’ultimo anno hanno inciso per il 63% sul prezzo al dettaglio della benzina e per il 59,5% per quello del gasolio: in pratica ogni volta che un automobilista si ferma alla stazione di servizio per un pieno da 55 litri lo Stato si mette in tasca oltre 48 euro sul diesel e più di 55 euro sulla benzina, fra accise e Iva. La spesa per i carburanti – conclude Uecoop &#8211; ha pesanti ripercussioni sui bilanci delle famiglie e delle imprese.</p>
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		<title>In Italia un terzo dei veicoli è euro 5 o 6, a basso impatto di smog</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 16:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia 1 veicolo su 3 è a basso impatto di smog con una classe di emissioni fra Euro 5 ed Euro 6 per un totale di oltre 13,4 milioni di auto, furgoni, camion e autobus. E’ quanto emerge da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">In Italia 1 veicolo su 3 è a basso impatto di smog con una classe di emissioni fra Euro 5 ed Euro 6 per un totale di oltre 13,4 milioni di auto, furgoni, camion e autobus. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Unrae in relazione all’annuncio del Ministero dell’Ambiente italiano al Consiglio Ue in Lussemburgo sul sostegno al taglio del 40% delle emissioni nei trasporti entro il 2030.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nonostante da nord a sud della Penisola ci siano ancora 4,6 milioni di veicoli circolanti che non raggiungono nemmeno la soglia di Euro 2 – sottolinea Uecoop -si sta progressivamente affermando una nuova modalità di viaggio che punta non solo alle quantità di merce e persone coinvolte ma anche alla qualità ambientale degli spostamenti con una riduzione di polveri e smog. Un’attenzione che oltre alla gestione del traffico urbano coinvolge anche l’assegnazione degli appalti pubblici con i più recenti capitolati di gara che prevedono quasi sempre punteggi aggiuntivi per chi, come molte cooperative, usa mezzi di trasporto a basso impatto inquinante.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una sensibilità verso l’ambiente e la salute – rileva Uecoop &#8211; che ha portato al blocco dei mezzi più inquinanti in diverse regioni del nord Italia mentre solo a settembre 2018 sono cresciute del 28,2% rispetto allo scorso anno le vendite di auto ibride in Italia mentre sono più raddoppiate quelle elettriche, in controtendenza rispetto a un mercato che invece scende del 25% con un crollo di oltre il 38% per i diesel scesi a poco più di 60mila contro i quasi 98mila del 2017. Esiste la necessità di rinnovare una parte importante dei veicoli circolanti – rileva Uecoop – ma è altrettanto vero che l’acquisto di un’auto o di un furgone nuovi rappresenta un investimento importante e a volte molto difficile, se non impossibile, da affrontare dal punto di vista economico per una famiglia o per una piccola cooperativa, problemi ai quali aggiungere il costo assicurativo e non da ultimo quello per il carburante, che rimane fra i più cari del mondo con uno “spread” che arriva al 16,8% in più per un pieno fatto in Italia rispetto a uno in Germania. Per questo – conclude Uecoop – l’obiettivo del taglio delle emissioni deve rientrare in un generale piano di rinnovo di trasporti che preveda anche risorse specifiche per evitare di prosciugare ancora di più i bilanci di famiglie e cooperative.</p>
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		<title>Vacanze, il carburante in Italia costa il 13 per cento in più rispetto alla Germania</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/18/vacanze-il-carburante-in-italia-costa-il-13-per-cento-in-piu-rispetto-alla-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 16:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente è arrivata la tanto attesa estate. Le famiglie italiane si dividono tra chi sta pianificando le vacanze e chi le ha già fatte. Per tutti, però, c&#8217;è la sorpresa dell&#8217;aumento dei prezzi del carburante. Ad onor della cronaca i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è arrivata la tanto attesa estate. Le famiglie italiane si dividono tra chi sta pianificando le vacanze e chi le ha già fatte. Per tutti, però, c&#8217;è la sorpresa dell&#8217;aumento dei prezzi del carburante. Ad onor della cronaca i rifornimenti per i veicoli sono oramai soggetti a sbalzi di costo nei periodi di maggior traffico, dicembre-gennaio e luglio-agosto, ma quello che stupisce di più è la differenza che si è creata con altri paesi europei, e c&#8217;è chi sta ancora peggio.</p>
<p>Supera il 13% lo “spread” del pieno di benzina fra Italia e Germania. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sui prezzi medi dei carburanti alla pompa in relazione all’ultima rilevazione Istat sull&#8217;inflazione a giugno che continua a crescere nelle componenti più legate agli acquisti quotidiani delle famiglie fra cui proprio i carburanti e in vista dei prossimi esodi estivi con milioni di turisti in viaggio da nord a sud della Penisola.</p>
<p>Se si prende in considerazione il diesel – spiega l’analisi Uecoop – il differenziale con le stazioni di servizio in Germania sfiora il 18%. Su un pieno medio di 55 litri un automobilista italiano paga dai 10 ai 13 euro in più rispetto a un tedesco. I prezzi del pieno al dettaglio – sottolinea Uecoop – possono variare anche di diversi centesimi al litro a seconda che si vada in una pompa servita o self service, che ci si trovi dentro la rete autostradale oppure che si faccia rifornimento in una cosiddetta pompa bianca, ossia fuori dal network delle grandi aziende petrolifere.</p>
<p>Nell’Unione europea il <strong>record del caro prezzi</strong> per la benzina – rileva Uecoop &#8211; è dei <strong>Paesi Bassi</strong> con un valore medio di <strong>1,67 al litro</strong>, seguita dalla <strong>Grecia</strong> con 1,66 e appena sopra l’<strong>Italia</strong> che segue a ruota con 1,63 euro al litro.</p>
<p>L’Italia – conclude Uecoop &#8211; è nella top ten della benzina più cara del mondo con pesanti ripercussioni sia sui bilanci delle famiglie che sui costi che le imprese, comprese quelle cooperative, devono affrontare ogni giorno.</p>
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