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	<title>autonomia veneto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Di Maio: &#8220;L&#8217;autonomia del Veneto in Cdm a dicembre&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/01/di-maio-lautonomia-del-veneto-in-cdm-a-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 18:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;autonomia del Veneto si deve dare il prima possibile, perché i veneti hanno votato un referendum che non deve essere disatteso&#8221;. Questa la dichiarazione del vicepremier Luigi Di Maio, rilasciata  a margine di una visita a Spresiano (TV). &#8220;Non ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;autonomia del Veneto si deve dare il prima possibile, perché i veneti hanno votato un referendum che non deve essere disatteso&#8221;. Questa la dichiarazione del vicepremier Luigi Di Maio, rilasciata  a margine di una visita a Spresiano (TV). &#8220;Non ci sono dubbi da nessuna delle due forze politiche che sostengono questo governo, stiamo lavorando con i ministri competenti per dare l&#8217;autonomia sulle materie richieste prima possibile&#8221;. &#8220;Nei vari consigli dei ministri di dicembre occorre affrontare questo tema&#8221;, assicura Di Maio e aggiunge: &#8220;Non perderemo o prenderemo tempo: i veneti avranno l&#8217;autonomia in tempi certi&#8221;.</p>
<p>Sulle parole del vicepremier è intervenuto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. “Oggi è una bella giornata vedere i due vicepresidenti del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio parlare della nostra autonomia, che è sempre stata a pieno titolo nell’agenda del governo. Un’autonomia su cui i Veneti si sono espressi con quasi due milioni e mezzo di voti; un’autonomia che è un motivo di vita per il popolo veneto e che dà anche un nuovo profilo e un nuovo senso alla forma istituzionale di questo Paese: si abbandona il centralismo e si va verso il federalismo”.</p>
<p>“Peraltro vorrei ringraziare anche il ministro agli affari regionali Erika Stefani – conclude Zaia &#8211; che ci ha dato di modo, collaborando, di presentare questo bel progetto che, ricordo, è sulla scrivania del Presidente del Consiglio Conte dal 2 ottobre. Pertanto per noi il progetto c’è, è completo e confermiamo la richiesta per tutte le 23 materie. Questo è un governo che passerà alla storia con l’autonomia del Veneto”.</p>
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		<title>Zaia ai neo parlamentari veneti: &#8220;Fare squadra per garantire autonomia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/04/09/zaia-ai-neo-parlamentari-veneti-fare-squadra-per-garantire-autonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 16:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”.</p>
<p>E’ stato un invito a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale quello che il governatore Luca Zaia ha rivolto oggi ai rappresentanti veneti neo eletti alla Camera e al Senato, in una affollata sala polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni a Venezia.</p>
<p>All’incontro voluto dal presidente Zaia hanno risposto 50 parlamentari veneti (su 77) della XVIII^ legislatura, dei diversi partiti.</p>
<p>“La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia – ha sottolineato Zaia –, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”.</p>
<p>“A darci forza nella trattativa con il Governo – ha precisato il governatore – è stato quel 58% circa di elettori che si è recato alle urne”.  Zaia ha poi precisato che il Veneto continuerà a chiedere la competenza diretta su 23 materie, come previsto nei 66 articoli della legge statale, approvata dal Consiglio regionale del Veneto lo scorso novembre. “Nell’accordo preliminare le competenze di cui si prevede l’attribuzione alla Regione sono quelle relative alle politiche del lavoro, all’istruzione, alla tutela della salute e alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema – ha rilevato il presidente veneto –. Ma sia chiaro che si tratta solo di un primo assaggio: noi le vogliamo tutte e 23”.</p>
<p>“Al di là delle appartenenze e delle diverse sensibilità politiche – ha concluso Zaia – vi chiedo di lavorare insieme per il raggiungimento di questa meta storica, facendo sentire la voce del nostro territorio alla Camera e al Senato”.</p>
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		<title>Autonomia, Zaia: &#8220;Ultima bozza in linea con quello che chiediamo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/13/autonomia-zaia-ultima-bozza-linea-quello-chiediamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 11:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; arrivata nelle ultime ore un&#8217;altra bozza. Sembra che sia molto più in linea con quello che chiediamo. Io spero che si arrivi a firmare. Noi non cerchiamo la rissa&#8221;. Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, parlando della trattativa per l&#8217;autonomia con il Governo, durante un incontro a sostegno del candidato presidente della Lombardia, Attilio Fontana, insieme agli altri governatori di centrodestra, Roberto Maroni e Giovanni Toti. (fonte: ANSA)</p>
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		<title>Autonomia, a Roma tavolo tecnico su tutela e sicurezza del lavoro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/14/autonomia-roma-tavolo-tecnico-tutela-sicurezza-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 11:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi della tutela e sicurezza del lavoro e previdenza complementare, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi della tutela e sicurezza del lavoro e previdenza complementare, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori forme di autonomia.</p>
<p>La Regione Veneto ha illustrato le richieste di autonomia specificando i contenuti e le richieste che intende avanzare. In particolare è stato posto l’accento sul rafforzamento del sistema regionale dei servizi per il lavoro nonché delle funzioni regionali in materia di collocamento e di incentivi all’assunzione. La Regione Veneto ha sottolineato l’obiettivo di una maggiore integrazione tra le politiche attive del lavoro, attualmente di competenza regionale, e le politiche passive, oggi di competenza dello Stato.</p>
<p>La Regione ha chiesto la delega sulla vigilanza dell’osservanza delle norme di tutela sociale del lavoro, della sicurezza tecnica e dell’igiene del lavoro, illustrando le ragioni della richiesta legate alla necessità di potenziare gli organici, tenuto che rispetto agli altri territori il numero medio degli ispettori (dato ponderato) è inferiore rispetto al dato nazionale). E’ stata anche chiesta la delega in materia di gestione della cassa integrazione guadagni e della disoccupazione, ricordando l’esperienza che ha visto la regione gestire con efficienza dal 2009 sino ad oggi gli ammortizzatori in deroga. La Regione ha anche chiesto di valorizzare il proprio ruolo nella determinazione e gestione dei flussi migratori per ragioni economiche, nonché di subentrare nelle funzioni amministrative in materia di tenuta e gestione dell’Albo delle società cooperative.</p>
<p>Quanto alla previdenza complementare è stato chiesto il gettito dell’imposta sostitutiva sui rendimenti dei Fondi pensione riferito al territorio regionale.</p>
<p>Il sottosegretario Bressa ha ringraziato la Regione del Veneto per la puntuale illustrazione e ha sottolineato l’importanza di un ulteriore rapido confronto tecnico con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per la Regione Veneto erano presenti oltre a Santo Romano, Direttore Area capitale umano, cultura e programmazione comunitaria, anche Alessandro Agostinetti della Direzione Lavoro, Francesco Zanluchi  dell’avvocatura e Antonello Strusi delle risorse finanziarie.</p>
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		<title>Autonomia Veneto, a Roma tavolo tecnico sull&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/06/autonomia-veneto-roma-tavolo-tecnico-sullambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 16:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi dell’Ambiente, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori forme di autonomia sulla base di quanto sancito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, l’incontro tecnico sui temi dell’Ambiente, come previsto nell’ambito del negoziato avviato dalla Regione Veneto con il Governo volto a ottenere maggiori forme di autonomia sulla base di quanto sancito dal Progetto di Legge Statale nr.43 approvato dal Consiglio regionale.</p>
<p>La Regione Veneto ha illustrato le ipotesi di autonomia in materia ambientale contenute nel testo normativo della legge regionale n. 43, specificando per ogni articolo i contenuti e le richieste che intende avanzare. In particolare è stato posto l&#8217;accento sulle tematiche degli scarichi, dei rifiuti e della frammentazione delle competenze nella laguna di Venezia e la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).</p>
<p>Il Ministero dell’Ambiente, pur riservandosi ulteriori approfondimenti, ha comunque evidenziato una disponibilità sulle proposte regionali, anticipando già alcune osservazioni e indicazioni sul percorso da seguire, sia con riferimento all&#8217;assegnazione di ulteriori funzioni amministrative da parte dello Stato alla Regione, sia con riferimento a una eventuale competenza legislativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Autonomia &#8211; Ciambetti replica a Brunetta e Milanato: &#8220;Nessuna fuga in avanti: l&#8217;idea dello statuto autonomo per il Veneto fu votata anche da Forza Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/25/autonomia-ciambetti-replica-brunetta-milanato-nessuna-fuga-avanti-lidea-dello-statuto-autonomo-veneto-fu-votata-anche-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 20:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua il botta e risposta tra i vari schieramenti politici dopo il referendum per l&#8217;autonomia del Veneto.  La richiesta del Governatore Luca Zaia di dare al Veneto lo status di Regione a Statuto speciale non è andata giù a chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il botta e risposta tra i vari schieramenti politici dopo il referendum per l&#8217;autonomia del Veneto.  La richiesta del Governatore Luca Zaia di dare al Veneto lo status di Regione a Statuto speciale non è andata giù a chi ha votato domenica scorsa con l&#8217;unico obiettivo di ricevere maggiori deleghe. Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale spedisce al mittente le critiche.</p>
<p><em>“Nessuna fuga in avanti:  all’on. Renato Brunetta rammento che siamo sempre nel solco della norma approvata a suo tempo dal Consiglio regionale con i voti qualificati e  determinanti  del suo partito. A Lorena Milanato, deputata forzista, più aggiornata del collega visto che rivendica al proprio partito il quesito referendario, rammento che non esiste norma che impedisca ad una Regione di avanzare una proposta di Riforma Costituzionale relativa alla nascita di una regione a Statuto speciale”</em> .</p>
<p>Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto  replica così  all’ex Ministro di Forza Italia e alla parlamentare di Forza Italia.</p>
<p><em>“La Legge regionale 19 giugno 2014 n. 15 che istituiva il Referendum svoltosi domenica scorsa fu sottoscritta e  votata anche da Forza Italia, e  nel testo  prevedeva  all’art. 2 punto 5 la domanda ‘Vuoi che la Regione del Veneto diventi una regione a statuto speciale’? Forse l’on. Brunetta non ha letto la legge o non sapeva che i consiglieri di Forza Italia l’avevano sottoscritta, cosa che non è sfuggita invece all’on. Lorena Milanato. La proposta di oggi del presidente Zaia si inserisce perfettamente nella spirito della legge 15  ed è rispettosa del forte mandato affidatogli da oltre due milioni di elettori di aree politiche diverse ma accumunati dal sentimento autonomista”</em> .</p>
<p>Ciambetti prosegue <em>“Per dare concretezza al risultato elettorale c’è sicuramente la strada della trattativa con il governo ma, indipendentemente da ciò, nulla vieta che la Regione avanzi contestualmente una proposta di Riforma Costituzionale. Come sostengono autorevoli studiosi, ci sono diversi piani su cui la Regione può legittimamente operare: c’è il livello politico, come il percorso dello Statuto autonomo, che prevede il confronto con il legislatore, cioè con il Parlamento e c’è il percorso tecnico del tavolo da aprire con Palazzo Chigi. La prudenza</em> – sottolinea Ciambetti &#8211;  <em>non è mai troppa, soprattutto se ci si deve confrontare con apparati e strutture come quelle romane e so bene che le trattative e il confronto in ogni caso non saranno facili</em> – continua Ciambetti – <em>La  proposta della costituzione del Veneto in Regione a statuto speciale non è affatto sovversiva, né, tantomeno,  una provocazione lacerante come alcuni esponenti del governo italiano hanno voluto dipingerla con toni esagerati. Casomai vedo in queste letture una scarsa conoscenza del processo che ha portato al voto di domenica scorsa: era chiaro che la trattativa con Roma avrebbe potuto prevedere anche l’opportunità, legittima,  della proposta di  uno Statuto Autonomo, come indicato appunto nella Legge 15 e come votato dal Consiglio regionale con la partecipazione convinta dei consiglieri forzisti che oggi, tra l’altro, Brunetta sembra ignorare o forse  sconfessare”. </em></p>
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		<item>
		<title>Referendum, Vescovi (Confindustria Vicenza): &#8220;Ora le beghe politiche non sovrastino la volontà popolare. Sulle deleghe, coinvolgere le parti sociali&#8221;.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/23/referendum-vescovi-confindustria-vicenza-ora-le-beghe-politiche-non-sovrastino-la-volonta-popolare-sulle-deleghe-coinvolgere-le-parti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 13:00:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esito del Referendum che ha visto rispettare le attese, si attende di capire come lo Stato si muoverà nei confronti del Veneto. Le deleghe che verranno assegnate alla nostra Regione sono state il punto principale della campagna referendaria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esito del Referendum che ha visto rispettare le attese, si attende di capire come lo Stato si muoverà nei confronti del Veneto. Le deleghe che verranno assegnate alla nostra Regione sono state il punto principale della campagna referendaria e le istituzioni, all&#8217;indomani del voto, chiedono già azioni decise. Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi teme un rallentamento a causa di &#8220;beghe politiche&#8221; e invita a coinvolgere le parti per la stesura delle deleghe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>&#8220;<em>I cittadini veneti si sono espressi molto chiaramente e nel Vicentino la voce si è sentita ancora più forte&#8221;</em>. A partire da questa premessa, il <b>Presidente di Confindustria Vicenza</b> <b>Luciano Vescovi</b> commenta l&#8217;esito del referendum per l&#8217;autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;<em>Ora, con l&#8217;apertura del tavolo di trattativa con il Governo, si apre una fase altrettanto importante e delicata</em> &#8211; prosegue Vescovi -. <em><b>Auspico che le beghe politiche e lo scontro tra le parti in questo periodo pre-elettorale non sovrastino la volontà popolare</b>&#8220;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;<em>Il confronto sulle deleghe</em> &#8211; conclude il Presidente di Confindustria Vicenza &#8211; <em>può rappresentare una svolta decisiva in termini di efficienza e competitività del territorio, per questo <b>ritengo sia necessario coinvolgere anche le parti sociali</b>. Noi, come associazione che rappresenta chi produce e crea lavoro, siamo pronti a collaborare attivamente con la Regione e lo Stato&#8221;.</em></span><em> </em></p>
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		<title>Referendum autonomia Veneto, nasce il comitato per l&#8217;astensione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/14/referendum-autonomia-veneto-nasce-comitato-lastensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 20:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Campo Manin]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato per l'astensione al referendum]]></category>
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		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella giornata di ieri, 13 luglio, a Campo Manin a Venezia un gruppo di cittadini under 30 di tutte le province venete ha costituito il Comitato per l&#8217;astensione al referendum sull&#8217;autonomia del Veneto promosso dalla giunta regionale guidata dal governatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, 13 luglio, a <strong>Campo Manin</strong> a <strong>Venezia</strong> un gruppo di cittadini under 30 di tutte le province venete ha costituito il <strong>Comitato per l&#8217;astensione al referendum</strong> sull&#8217;<strong>autonomia del Veneto</strong> promosso dalla giunta regionale guidata dal governatore Luca Zaia.</p>
<p>«<em>Questo referendum è solamente un&#8217;opera di distrazione di massa</em> – dichiara Stefano Poggi, Presidente del Comitato “Veneti per l&#8217;astensione” &#8211; <em>per nascondere i numerosi fallimenti di una classe dirigente autoreferenziale e sempre pronta a sacrificare l&#8217;interesse dei molti per il profitto dei pochi, incapace di proteggere i cittadini veneti dagli effetti della crisi economica iniziata nel 2008. Nonostante i problemi che la nostra Regione deve affrontare, come l&#8217;indebitamento della sanità veneta, l&#8217;emergenza idrogeologica o il disastro ambientale della Pedemontana, Zaia non ha esitato a buttare 14 milioni di euro nell&#8217;organizzazione di un referendum truffa che ha il solo scopo di accrescere il potere dei partiti che lo sostengono. Questa classe politica ci malgoverna da 22 anni, quando alcuni di noi non erano ancora nati, ed è arrivato il momento di smascherarli.»</em></p>
<p>Aggiunge il vicepresidente, Marco Zabai: «<em>Si tratta dell&#8217;ennesima truffa orchestrata ad arte, poiché un referendum consultivo non può portare all’indipendenza politica o fare ottenere autonomia fiscale. Non siamo contro l&#8217;autonomia, ma ne pretendiamo una reale che vada a vantaggio delle comunità locali e non dei politici. Questa consultazione però non è uno strumento al servizio del popolo sovrano, bensì un mezzo per accrescere il potere di chi ci governa. Non avrà importanza quindi la percentuale dei Sì o dei No, che andranno tutti a vantaggio di Zaia: quello che conta è solo quanta gente andrà effettivamente a votare. Per questi motivi abbiamo deciso di costituire il Comitato per l’astensione, che darà un segnale attivo e democratico per liberarci finalmente da politicanti inetti e incapaci».</em></p>
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<p>Nei prossimi mesi il comitato avrà come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini del Veneto, città per città, sui contenuti del referendum, sponsorizzando la propria posizione per l&#8217;astensione consapevole.</p>
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