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	<title>aziende &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bando Invitalia Impresa Sicura, Confindustria Vicenza: “Una presa per i fondelli sulla pelle della gente che lavora”.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/22/bando-invitalia-impresa-sicura-confindustria-vicenza-una-presa-per-i-fondelli-sulla-pelle-della-gente-che-lavora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 15:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinquanta milioni di euro bruciati in un secondo. E 46 millesimi, per essere precisi. Questa è la finestra temporale, meno di un battito di ciglio, in cui sono stati assegnati i fondi del bando Impresa Sicura di Invitalia, stanziati per rimborsare alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cinquanta milioni di euro bruciati in un secondo. E 46 millesimi, per essere precisi. Questa è la finestra temporale, meno di un battito di ciglio, in cui sono stati assegnati i fondi del <strong>bando Impresa Sicura</strong> di Invitalia, stanziati per rimborsare alle aziende <strong>mascherine, gel disinfettanti e dispositivi di protezione</strong> acquistati a partire dal 17 marzo.</p>
<p>Il presidente Luciano Vescovi: “È così che il futuro Stato- imprenditore, evocato da qualcuno, ha intenzione di gestire le aziende? Se ne occuperà sempre il Commissario straordinario?”</p>
<p>“Una vergogna sia per la cifra, <strong>50 milioni</strong> per la <strong>sicurezza</strong> di <strong>17 milioni di persone</strong> che lavorano, sia per le modalità, click day”, Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, commenta così gli esiti del bando Invitalia denominato Impresa Sicura il quale, come indica il sito stesso dell’agenzia del Ministero dell’Economia, è “rivolto alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di DPI, finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.<br />
“Ho ricevuto le telefonate di decine di imprenditori imbufaliti – continua Vescovi &#8211; non tanto per il contributo che non riceveranno, ma per la presa per i fondelli che questo bando ha rappresentato per l’impresa e per i lavoratori. Ci sono professionisti che han speso 3-4 ore di lavoro, quindi forze levate alla creazione di valore aggiunto, per compilare debitamente la domanda… per poi venir scalzati perché il click è arrivato 1,046 secondi dopo l’apertura del bando. La prossima volta assoldiamo dei giocatori professionisti di videogiochi, perché qui è una questione di abilità e coordinazione occhio-mano, non certo di correttezza o qualità della domanda.<br />
Non so se ha più alcun senso chiedere che il Sistema Paese ci stia vicino, neanche che non ci danneggi: siamo a livello per cui dobbiamo sperare che per lo meno non ci prenda in giro. Solo che questa volta la presa in giro riguarda letteralmente la pelle delle persone. Si chiede alle aziende &#8211; giustissimamente, io sono il primo ad essere rigido su questo &#8211; di essere serie e responsabili e di dotarsi di tutti i dispositivi di protezione fin da subito. Noi lo facciamo, anche oltre gli obblighi di legge, e poi veniamo derisi in questo modo”.<br />
E in merito alla dotazione del bando, Vescovi prosegue: “Non siamo certo nati ieri, non pretendiamo che lo Stato rimborsi tutte le spese di<br />
tutte le aziende per una calamità di questa dimensione. Sarebbe bello, ma non è tecnicamente possibile. Giustamente è stato proposto un aiuto, come contributo parziale. Ma si possono destinare 50 milioni? Dobbiamo considerarlo come il valore che lo Stato assegna al suo contributo per la sicurezza delle persone? Bastava meno di metà di quanto è stato regalato ad Alitalia solo nell’ultima tranche, oltre 3 miliardi di euro, per soddisfare tutte le domande. Sono queste le priorità del Paese, per il Governo?</p>
<p>È così che il futuro Stato-imprenditore, evocato da qualcuno, ha intenzione di gestire le aziende? Se ne occuperà sempre l’AD di Invitalia che,<br />
come Commissario straordinario all’emergenza, ha già dato prova delle proprie qualità organizzative e di politiche di prezzo con la<br />
questione mascherine?”<br />
Ancora una volta, ritorna il mancato confronto con le imprese e l’economia reale: “La cosa più drammatica – insiste Vescovi &#8211; è che ciò che è successo non possa considerarsi una sorpresa. Questo è già accaduto ed è già stato contestato: non si è fatto niente. Errare è umano, perseverare è diabolico.<br />
Ci sono tanti modi e possibilità di costruire e gestire un incentivo, possibile che si persevera con la lotteria del click day?<br />
Mai una volta che ascoltino le aziende che possono tranquillamente evidenziare quali sono le esigenze e le difficoltà. Si eviterebbero così<br />
un sacco di problemi e costi, per i privati e per lo Stato. Come per la questione della responsabilità penale e civile del datore di lavoro, visto che il contagio è, in modo totalmente inappropriato, considerato infortunio. Ci voleva tanto a confrontarsi con le imprese? Avrebbero subito evidenziato la criticità per cui poi, dopo una mobilitazione di Confindustria in tutto il paese, Inail, il Ministero e il Parlamento han dovuto chiarire ed emendare la questione.<br />
Cambiamo metodo? Cerchiamo di trovare un modo per far le cose fatte bene al primo colpo?<br />
Ora non è più tempo di scherzare, perché qui si scherza con il lavoro delle persone, stiamo scherzando con le persone e le famiglie. Basta.<br />
Infine, il Presidente degli Industriali di Vicenza fa un appello: “Chiediamo, ora, che ci sia almeno un parziale scorrimento e quindi rifinanziamento; che si trovi il modo di recuperare gli altri, magari in sede di conversione del decreto Rilancio, visto che si parla di 55 miliardi. Che i debiti, per lo meno, si facciano per cause giuste e utili, come i dispositivi di sicurezza sul lavoro”.</p>
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		<title>Agriturismi, c&#8217;è l&#8217;ok per il servizio di alloggio. Coldiretti: &#8220;Ora attendiamo il via anche per la ristorazione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/09/agriturismi-ce-lok-per-il-servizio-di-alloggio-coldiretti-ora-attendiamo-il-via-anche-per-la-ristorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 14:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il servizio di alloggio è possibile anche negli agriturismi. Lo annuncia Coldiretti Veneto dopo il chiarimento riportato da una Faq del Governo che recepisce le sollecitazioni degli operatori agrituristici e il pressing dell’associazione Terranostra e di Coldiretti. Importante anche l&#8217;intervento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il servizio di alloggio è possibile anche negli agriturismi. Lo annuncia <strong>Coldiretti Veneto</strong> dopo il chiarimento riportato da una Faq del <strong>Governo</strong> che recepisce le sollecitazioni degli operatori agrituristici e il pressing dell’associazione <strong>Terranostra</strong> e di <strong>Coldiretti</strong>. Importante anche l&#8217;intervento sul Governo dell&#8217;assessore Caner che si è fatto interprete del problema. “A tutti gli effetti le strutture possono continuare a offrire posti letto e accoglienza ai soggetti autorizzati agli spostamenti. Si tratta di una buona notizia – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale e nazionale di Terranostra – ora è necessaria la riapertura anche per la ristorazione agrituristica.</p>
<p>Le nostre <strong>aziende</strong> sono situate in zone isolate della campagna, gestite da nuclei famigliari su ampi spazi verdi: elementi che favoriscono il rispetto delle misure di sicurezza. Un motivo in più – continua – per essere già pronti alla ripresa in tempi brevi delle attività. Con l’avvio della fase 2 – precisa Diego Scaramuzza – la possibilità di ospitare chi per motivi di lavoro deve soggiornare in Veneto nel rispetto delle disposizioni sanitarie, è un toccasana per oltre mille agriturismi che per l’emergenza hanno registrato <strong>perdite di 30 milioni di euro</strong> in soli tre mesi.  In attesa di un protocollo da concordare con la Regione del Veneto per procedere alla piena operatività abbinando anche la ristorazione  – conclude Diego Scaramuzza – procedono le consegne dei menù a domicilio dei cuochi contadini e il take away in azienda per sostenere il turismo rurale che in questo periodo ha sopportato una crisi senza precedenti.</p>
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		<title>Bassano, nuova iniziativa volta a creare sinergie tra Università, Territorio e Imprese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/03/bassano-nuova-iniziativa-volta-a-creare-sinergie-tra-universita-territorio-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 08:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Università degli Studi di Padova mediante UniSMART, la Fondazione nata per favorire l’incontro tra eccellenza universitaria e realtà industriali, si propone come facilitatore di soluzioni ai problemi che il nostro territorio si trova a dover affrontare a causa della pandemia in corso. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Università degli Studi di Padova</strong> mediante <strong>UniSMART</strong>, la Fondazione nata per favorire l’incontro tra eccellenza universitaria e realtà industriali, si propone come facilitatore di soluzioni ai problemi che il nostro territorio si trova a dover affrontare a causa della pandemia in corso. L’obiettivo è raccordare i laboratori e le competenze dell’Ateneo con le risorse e progettualità delle aziende del Territorio, con la sua Community dell’Innovazione e con enti pubblici e privati.</p>
<p>“UNI.T.I, Università, Territorio e Imprese. Reazione al Covid-19”: si chiama così l’iniziativa proposta dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Bassano e Informagiovani, in collaborazione con UniSMART, fondazione dell’Università di Padova, nata per favorire l’incontro tra eccellenza universitaria e realtà industriali, che già da qualche anno opera in convenzione con l’Amministrazione comunale, mettendo a disposizione delle aziende del territorio le competenze di tutti i suoi dipartimenti.</p>
<p>Anche in questo periodo di particolare emergenza, UniSMART, si propone come facilitatore di soluzioni ai problemi che il nostro territorio si trova a dover affrontare a causa della pandemia in corso, fungendo ancora una volta da raccordo tra i laboratori e le competenze dell’Ateneo e le risorse e progettualità delle aziende. In particolare, UNI.T.I. fornisce un prezioso supporto alla valutazione Tecnica di Mascherine (di tipo “filtrante” e chirurgica e laddove possibile anche ad uso DPI) attraverso le competenze, i laboratori e la strumentazione dell’Ateneo padovano che si sta organizzando per fornire supporto anche alla valutazione di altri dispositivi (es. camici, ecc.).</p>
<p>Grazie alla convenzione in essere tra Amministrazione Comunale di Bassano e UniSMART, le aziende del Bassanese possono usufruire di questo importante supporto in modo completamente gratuito.</p>
<p>«È intenzione di questa Amministrazione  &#8211; spiega l’Assessore alle Attività Produttive &#8211; Stefania Amodeo &#8211; sostenere il più possibile il nostro comparto produttivo, anche attraverso azioni di formazione e di consulenza specifica che vengono offerte gratuitamente da interlocutori di spessore. L&#8217;esigenza nasce dalla necessità post-Covid di rivedere i modelli di business e capire se la riconversione e l&#8217;adeguamento di logistica, produzione, commercializzazione e promozione possano trovare una soluzione alla difficoltà di continuare».</p>
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		<title>Emergenza Covid-19, Bassano si prepara alla fase due con nuovi interventi a sostegno della popolazione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/22/emergenza-covid-19-bassano-si-prepara-alla-fase-due-con-nuovi-interventi-a-sostegno-della-popolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 14:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato approvato sabato mattina dalla Giunta comunale il nuovo atto di indirizzo per la definizione di ulteriori interventi di sostegno alla popolazione bassanese e alle attività economiche locali, in quella che, comunemente, viene ormai definita la “Fase 2” dell’emergenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>E’ stato approvato sabato mattina dalla Giunta comunale il nuovo atto di indirizzo per la definizione di ulteriori interventi di sostegno alla popolazione bassanese e alle attività economiche locali, in quella che, comunemente, viene ormai definita la “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus.</div>
<div></div>
<div>«Dal primo atto di indirizzo dello scorso 3 marzo &#8211; spiega il sindaco di Bassano <strong>Elena Pavan</strong> &#8211; la situazione è notevolmente cambiata. Ci pareva doveroso intervenire nuovamente e definire in modo chiaro l’ indirizzo che vogliamo dare alle nostre azioni, per dare fin da subito risposte concrete ai nuovi bisogni espressi da cittadini ed imprese».</div>
<div>Diversi gli ambiti in cui si muove la nuova “manovra comunale” che nasce dalla volontà dell’Amministrazione di fornire a cittadini ed imprese aiuti e sostegni concreti e immediati.</div>
<div>Nel documento, la Giunta, oltre a proporre misure puntuali per la ripresa del tessuto economico e sociale bassanese, dando voce alle preoccupazioni ripetutamente condivise nei giorni scorsi con le categorie economiche e con le parti sociali del territorio (continueranno anche nelle prossime settimane gli incontri e i confronti con tutte le parti sociali, economiche e culturali della città) si impegna a delineare in tempi brevi nuove azioni straordinarie.</div>
<div>In primo luogo l’Amministrazione intende avviare un confronto diretto con gli altri soggetti pubblici (ULSS 7, Etra, Case di riposo, ecc.)  facendosi portavoce delle istanze e dei bisogni dei cittadini, anche sul fronte dei costi dei servizi erogati.</div>
<div></div>
<div>&#8220;Dopo aver messo mano agli affitti pubblici &#8211; precisa l&#8217;assessore <strong>Roberto Marin</strong> &#8211; cancellando il pagamento delle mensilità non usufruite e a causa dello stop imposto dal Coronavirus, intendiamo proporre un confronto per elaborare un possibile accordo quadro tra Amministrazione comunale, rappresentanze dei locatori e di conduttori di immobili commerciali e associazioni di categoria per la definizione di misure di intervento rispetto ai canoni di locazione dei negozi e delle attività che hanno subito la chiusura&#8221;.</div>
<div>E’ già allo studio anche un intervento diretto sul canone di occupazione del suolo pubblico per l’anno 2020  dovuto al Comune da esercenti, attività commerciali, mercato settimanale e cantieri. Anche l’imposta di soggiorno e quella sulla pubblicità subiranno delle variazioni, mentre si attendono indicazioni dal Governo in merito alle scadenze di pagamento di IMU e TASI per l’anno 2020, che nelle intenzioni della Giunta dovrebbero slittare di alcuni mesi.</div>
<div>Dopo gli <strong>85 mila euro</strong> già stanziati il mese scorso, è allo studio l’erogazione di ulteriori fondi a sostegno delle famiglie per il pagamento delle rette degli asili nido e scuole dell’infanzia paritarie. E sempre alle famiglie si rivolgono altri interventi economici diretti  all’erogazione di ulteriori buoni spesa per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità.</div>
<div>Sul fronte della scuola e dell’accompagnamento dei ragazzi, l’Amministrazione sta valutando la possibilità di favorire la formazione a distanza degli alunni con mezzi di informazione locali e attraverso le nuove tecnologie e per la stagione estiva sono allo studio diverse ipotesi per conciliare il ritorno al lavoro delle famiglie e la gestione dei figli minorenni. Anche il sostegno a sport e cultura sono indicati nel nuovo atto di indirizzo comunale e l’intenzione è quella di coinvolgere tutti i soggetti direttamente interessati, dando vita a misure che, nel caso del turismo, ad esempio, portino al rilancio del comparto. Esempi, possono essere l’attuazione di politiche per il “turismo di giornata” grazie al legame diretto con iniziative culturali, o ancora  l’implementazione della rete dei cammini e dei percorsi.</div>
<div></div>
<div>«Il documento che abbiamo approvato in Giunta &#8211; sottolinea il sindaco Pavan &#8211; traccia una linea ben precisa ed indica a chiare lettere la direzione che vogliamo percorrere. Nei prossimi giorni e alla luce delle prossime indicazioni governative, stileremo l’elenco delle azioni concrete che avranno tutte un unico denominatore comune: il bene dei nostri cittadini e delle nostre attività produttive».</div>
<div class="yj6qo"></div>
<div class="adL">
<div></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Confindustria Vicenza sul “Cura Italia”: &#8220;Bene cassa integrazione estesa a tutti, ma su fisco e contributi tante cose da rivedere. Alitalia grida vendetta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/confindustria-vicenza-sul-cura-italia-bene-cassa-integrazione-estesa-a-tutti-ma-su-fisco-e-contributi-tante-cose-da-rivedere-alitalia-grida-vendetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo decreto Cura Italia è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <strong>decreto Cura Italia </strong>è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di<strong> Confindustria Vicenza Luciano Vescovi </strong>alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far ripartire il polmone produttivo d&#8217;Italia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Queste le sue dichiarazioni: “Siamo i primi ad aver già fattivamente collaborato e ubbidito alle corrette restrizioni indicate dai vari<strong> DCPM</strong>. Lo scorso fine settimana si è anche sottoscritto un importante protocollo per la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro e lo stesso <strong>Presidente della Regione Luca Zaia</strong>, che sta giustamente facendo battere a tappeto il territorio dagli Spisal, ha detto che le aziende si stanno comportando bene e a seguito di questi controlli, finora, dalle mie associate che si affidano alle nostre indicazioni, ho ricevuto solo notizie di aziende in regola con lavoratori che si comportano con intelligenza e responsabilità, a cui non posso che fare i complimenti.<br />
Fatta questa premessa sul nostro atteggiamento e sulla volontà di dare il nostro contributo al Paese, leggendo il decreto Cura Italia ci sono tante cose da aggiustare.<br />
Leggendo certi articoli devo dire che hanno ragione quelli che hanno affermato che forse dal centro non si ha la corretta percezione di quel che sta accadendo nel resto d’Italia dove si vive nel mondo<br />
reale. In particolare, non hanno capito cosa sta succedendo nelle regioni più colpite da questa catastrofe che sono anche, e non ho nessuna remora a dirlo, quelle che trainano il Paese, che permettono alla sanità e alla scuola di esistere e di essere gratuite per tutti.<br />
Sappiamo che comporta un grande sforzo, ma era necessario e qui va il nostro massimo plauso al Governo, estendere la cassa integrazione a tutti. Speriamo che i fondi bastino e siamo fiduciosi<br />
che verrà finanziato in caso di insufficienza.<br />
Fa davvero male alle aziende manifatturiere vedere che la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi vale solo per le imprese con fatturato fino a 2 milioni di euro. Vuol dire escludere quasi tutti e soprattutto escludere quelle aziende che creano occupazione. Ma anche quelle che se ne avvarranno, avranno tempistiche sulla restituzione che rischiano di costringerle comunque a chiudere o di andare in difficoltà perché i termini sono stretti e le piccole aziende, tendenzialmente, hanno dotazione di liquidità limitata.<br />
Il punto non è se l’azienda fattura più o meno di 2 milioni, ma se l’azienda, con l’emergenza, va in crisi o no. La valutazione va fatta su questo e anche se fattura più di 2 milioni e ha difficoltà deve essere messa nelle condizioni di posticipare certi adempimenti per poter stare in piedi e continuare a mantenere attive le proprie lavorazioni e quindi l’occupazione. Se invece, e per fortuna ci sono<br />
questi casi, un’azienda, piccola o grande, lavora e riesce a sopperire con i suoi mezzi a questo periodo difficile, che versi normalmente il dovuto.<br />
Incredibile anche che la moratoria automatica con le banche valga solo per le micro, piccole e medie imprese, ovvero sotto i 250 dipendenti. Vale lo stesso discorso di prima: le aziende che<br />
creano occupazione e che magari sono capofila di filiere corte italiane, rischiano di andare in crisi di liquidità, tanto più che non possono nemmeno accedere al Fondo Centrale di Garanzia, e di<br />
interrompere, così, una filiera intera. Perché? Perché per loro c’è la Cassa Depositi e Prestiti? Ma se la dotazione è di soli 500 milioni, parliamo di qualcosa che fondamentalmente non c’è.<br />
Si estenda alle imprese oltre i 250 dipendenti quello che è garantito alle piccole aziende, eventualmente mettendo un altro tipo di parametro per impedire a chi non ne ha davvero bisogno di accedere alla moratoria.  E questo parametro non può essere la dimensione. Il differimento dei versamenti alla PA da lunedì 16 marzo fino al 20 marzo con un decreto che è uscito dopo la scadenza originaria, non è nemmeno commentabile. Tanto valeva non farlo.<br />
L’articolo inserito su Alitalia grida vendetta al cospetto di tutte le attività che chiuderanno dopo questo disastro. È una vergogna gravissima di cui i contribuenti italiani si dovranno ricordare perché si<br />
stanno togliendo risorse al paese, a favore di pochi privilegiati, nel momento del bisogno più grande.<br />
Ci rendiamo conto che il momento sia delicato e ogni decisione sia difficile, che in primis le risorse devono essere destinate all’emergenza sanitaria e a salvare le vite delle persone (aspetto<br />
che pare il decreto assolva a pieno, sinceramente), ma non possiamo che aspettarci dei correttivi, nel decreto aprile o prima, perché così, pensare ad una ripartenza è davvero difficile”.</p>
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		<title>Chiusura delle frontiere, export agroalimentare in difficoltà. A rischio un mercato che vale 5,2 miliardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 09:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[I vincoli alle frontiere di alcuni paesi confinanti sta creando non poche difficoltà logistiche con conseguente calo della domanda estera. Questo incide pesantemente nell&#8217;export agroalimentare regionale &#8211; che vale 5,2 miliardi &#8211; e che, ad oggi, risulta essere in forte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I vincoli alle <strong>frontiere </strong>di alcuni paesi confinanti sta creando non poche difficoltà logistiche con conseguente calo della domanda estera. Questo incide pesantemente nell&#8217;<strong>export</strong> <strong>agroalimentare</strong> regionale &#8211; che vale 5,2 miliardi &#8211; e che, ad oggi, risulta essere in forte rischio.</p>
<p>E’ quanto emerge da una analisi della <strong>Coldiretti</strong> in relazione moltiplicarsi dei limiti ai valichi posti da un numerosi Paesi. I tecnici dell&#8217;osservatorio regionale raccolgono segnalazioni di <strong>aziende</strong> con problematiche di mercato in <strong>Austria, Germania e Svizzera</strong>. Nelle ultime ore arrivano le prime criticita&#8217; anche dalla <strong>Polonia</strong>.  La situazione e&#8217; confermata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che hanno attivato una casella di posta elettronica (<a href="mailto:coronavirus.merci@esteri.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coronavirus.merci@esteri.it</a>) dove riportare casi di restrizioni e discriminazioni verso i<strong> prodotti italiani</strong>.</p>
<p>La stretta più pericolosa è al <strong>Brennero</strong> ed interessa i <strong>Paesi dell’Unione Europea</strong>. Ma limitazioni ai passaggi transfrontalieri sono state decise a nord anche dalla Svizzera, che ha deciso di chiudere alcuni posti di collegamento con l’Italia mentre a est coinvolgono due tradizionali porte di passaggio delle merci <strong>Made in Italy</strong> verso l’<strong>Europa</strong> orientale, come la Slovenia sulla sua frontiera terrestre e la Croazia che ha sospeso i collegamenti via mare fra Ancona e Spalato.</p>
<p>Con l’88% delle merci che in Italia viaggia su gomma – precisa la Coldiretti – le difficoltà delle esportazioni sono amplificate dalla rinuncia dei trasportatori stranieri per questioni sanitarie e strumentalizzazioni. Un quadro che invita Coldiretti a chiedere ai supermercati, ipermercati e discount di aderire con atti concreti alla campagna di mobilitazione #MangiaItaliano privilegiando negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dagli allevamenti italiani, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100%.</p>
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		<title>Coronavirus, alla Conferenza delle Regioni stilato documento a favore di aziende e lavoratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 14:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le richieste di ristoro economico avanzate al Tavolo Verde da Coldiretti Veneto sono arrivate a livello nazionale: ora mancano solo i provvedimenti legislativi necessari” Lo annuncia l’Associazione nell’apprendere che la Conferenza delle Regioni, convocata il 4 marzo scorso, ha stilato un documento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Le richieste di ristoro economico avanzate al Tavolo Verde da Coldiretti Veneto sono arrivate a livello nazionale: ora mancano solo i provvedimenti legislativi necessari” Lo annuncia l’Associazione nell’apprendere che la <strong>Conferenza delle Regioni</strong>, convocata il 4 marzo scorso, ha stilato un documento a favore delle <strong>imprese</strong> e dei <strong>lavoratori</strong> per affrontare l’emergenza <strong>coronavirus</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel dettaglio sono state accolte misure per garantire <strong>liquidità alle aziende</strong> come l’anticipo dei premi Pac, interventi di agevolazioni sui mutui, moratoria per i pagamenti, <strong>snellimenti burocratici</strong> degli organismi pagatori. Sul versante dell’occupazione è prevista la semplificazione di voucher, come pure ammortizzatori sociali per i lavoratori agricoli. Ci sono specifiche proposte per arginare la <strong>crisi degli agriturismi</strong> e della multifunzionalità delle imprese. In questo senso Coldiretti ricorda che anche le 300 <strong>Fattorie Didattiche</strong> sono in sofferenza a causa dell’impossibilità di organizzare dopo scuola, accoglienza di scolaresche e comitive familiari.</p>
<p style="font-weight: 400;">In prospettiva, Coldiretti rileva, l’importanza di una strategia per la valorizzazione e tutela del Made in Italy anche attraverso piani di comunicazione per ripristinare la fiducia dei consumatori e turisti stranieri nei confronti del patrimonio agroalimentare e culturale italiano.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>In sintesi l’elenco delle  misure previste dal documento della Conferenza Stato Regioni  relative a tutti i settori compreso quello agricolo.</strong></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph">1.      <u></u>Estendere il periodo di copertura degli ammortizzatori sociali in deroga ( lavoratori agricoli)<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>2.      <u></u>Rivedere l’entità dell’indennità per lavoratori autonomi per dare reale copertura al danno del fermo attività (come nel caso del ponte Morandi) ed assicurarne l’applicazione a tutti i professionisti iscritti a casse o enti;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>3.      <u></u>Estendere le misure di sostegno al reddito di cui agli articoli da 13 a 17 del D.l 9/2020 a tutte le regioni oggetto di specifiche misure restrittive ( cassa integrazione inderoga)<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>4.      <u></u>Per le imprese che hanno subito una riduzione di ordini dall’estero e delle prenotazioni in ambito ricettivo e della ristorazione con riferimento al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2017-2019, è riconosciuta, a domanda, una somma fino al 100 per cento del predetto decremento, nel limite massimo di euro 200.000;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>5.      <u></u>L’individuazione di misure specifiche per gli intermediari nel settore del turismo compresi gli agriturismi e gli operatori congressuali.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>6.      <u></u>L’accelerazione della liquidazione di risorse (anche su fondi europei) mediante semplificazione delle verifiche (ad es. su DURC e Antimafia), prevedendo controlli ex post a campione al termine dell’emergenza per pagamenti al di sotto di 1 milione di euro.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>7.      <u></u>L’anticipo della PAC 2020 con l’innalzamento dal 50% al 70% (emendamento all’art.10 ter del DL 29/03/2019 n.27 convertito in L.n.44 del 21/05/2019).<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>8.      <u></u>L’approvazione dello schema di DM (Mipaaf) che innalza il de minimis alle imprese agricole a 25.000 euro/triennio in adeguamento al reg UE 316/2019.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>9.      <u></u>Si propone per sopperire alla carenza di manodopera di ripristinare voucher semplificati in agricoltura;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>10.   <u></u>La previsione di misure di semplificazione erogazione contributi da parte di OPR.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>11.   <u></u>L’estensione degli effetti degli articoli 6 e 33 del decreto legge 2 marzo 2020 numero 9 (interventi su mutui per aziende agricole).<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>12.   <u></u>La temporanea moratoria per l’effettuazione dei pagamenti dei fondi europei agricoli, senza effettuare le compensazioni sul registro debitori regionale e nazionale previste dalla legge 33/2009 e successive modifiche e integrazioni<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>13.   <u></u>Eventuali contributi ed indennizzi connessi all’emergenza CORONAVIRUS di qualsiasi natura ed indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito e dell’irap;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>14.   <u></u>Sostegno al Made in Italy e misure per il rilancio dell’internazionalizzazione;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>15.   <u></u>Sostegno al settore privato-promozione e commercializzazione;<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>16.   <u></u>Per tutti i tributi, si propone la sospensione, la rateizzazione fino alla cancellazione degli obblighi tributari per l’anno d’imposta in corso, compresi quelli degli Enti Territoriali per i quali occorre prevedere idonea compensazione al fine di non alterarne gli equilibri di bilancio<u></u><u></u></p>
<p class="m_8095408812159409470MsoListParagraph"><u></u>17.   <u></u>Si richiede l’attivazione del Fondo di Solidarietà e la riduzione della percentuale di cofinanziamento UE per la dotazione Fondi Strutturali 2021 – 2027, verificando anche la possibilità di un posticipo della rendicontazione dei fondi strutturali della precedente programmazione 2014-2020.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Moda e Tessile, un settore che a Vicenza occupa circa 8000 dipendenti. Bocchese: &#8220;Tutelare dipendenti e aziende&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/moda-e-tessile-un-settore-che-a-vicenza-occupa-circa-8000-dipendenti-bocchese-tutelare-dipendenti-e-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 17:03:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo difficile momento per l&#8217;economia italiana il settore moda e tessile di Vicenza fa i conti con l&#8217;emergenza Coronavirus. Il Presidente mandamentale Michele Bocchese fa il punto della situazione. “Non dimentichiamo mai che la salvaguardia della salute e delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo difficile momento per l&#8217;economia italiana il settore moda e tessile di Vicenza fa i conti con l&#8217;emergenza Coronavirus. Il Presidente mandamentale Michele Bocchese fa il punto della situazione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15958" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1536x1024.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-2048x1365.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1320x880.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Non dimentichiamo mai che la salvaguardia della salute e delle persone è prioritaria e infatti le aziende l’hanno messa al primo posto implementando fin da subito azioni e procedure a tutela dei propri dipendenti e partner”, esordisce così, dopo i primi 10 giorni di emergenza coronavirus in Italia, il Presidente della Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza <strong>Michele Bocchese</strong> che conta oltre 80 aziende per quasi 8000 dipendenti.</p>
<p>“Detto ciò – prosegue -, l’apparato di norme e limitazioni emerso con l’emergenza, ha portato le aziende ad incontrare delle difficoltà nella normale operatività, in particolare per quanto riguarda l’ambito commerciale, ovvero nella possibilità di incontrare o accogliere clienti, soprattutto se provenienti o diretti verso l’estero”.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la parte produttiva, i principali player del Vicentino, che nella moda e nel tessile è una provincia di riferimento sia nel B2C che nel B2B, oltre ad utilizzare ove possibile lo smart working per alcuni uffici (attività comunque non<br />
preponderante), sono riusciti a mantenere una produttività più che buona nelle fabbriche, adottando quei protocolli e quelle protezioni che, grazie anche al supporto di Confindustria Vicenza, hanno permesso di non bloccare le attività.</p>
<p>“La speranza è che la situazione torni quella precedente all’emergenza, ma questo primo periodo ha comunque dimostrato che siamo in grado di tener fede agli impegni con clienti e fornitori – assicura Bocchese –. Quindi, in una provincia<br />
come la nostra, che ‘vive di fabbriche’, la produzione non si è interrotta, le aziende hanno reagito bene e in fretta e le misure di prevenzione sono state applicate con responsabilità ma senza estremizzazioni. Sarebbe opportuno che lo stesso atteggiamento fosse tenuto da tutti coloro che hanno influenza pubblica anche in<br />
termini di comunicazione”.<br />
Rimane l’incertezza su come proseguirà la situazione economico-normativa a livello globale: “Se pur preoccupati – dice il presidente di Sezione -, la nostra indole ci impone di non piangerci addosso, di pensare positivo vedendo anche che in Cina, dove l’emergenza è stata ed è molto più grave rispetto all’Italia, le cose stanno iniziando a migliorare, quindi presumibilmente noi dovremmo riuscire ad uscirne con maggior rapidità visto che il perimetro del contagio è molto più contenuto. In attesa di una stabilizzazione della situazione che speriamo arrivi presto, c’è bisogno però di progettare fin da subito il piano di intensa ripresa dei rapporti in ambito<br />
commerciale che preveda misure straordinarie. Ad oggi non è possibile stimare quale sarà l’impatto economico sul settore, chiaramente stiamo monitorando per prendere le opportune contromisure”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Presentato l&#8217;album ufficiale di LR Vicenza e Basket Famila Schio. Unione tra territorio e tradizione sportiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 07:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[album figurine]]></category>
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		<category><![CDATA[L.R. Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[unicomm s.p.a.]]></category>
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					<description><![CDATA[Quasi cinque milioni di figurine e quindicimila album stampati per la nuova operazione a premi promossa dal Gruppo Unicomm, che offre la possibilità ai propri clienti di completare l’album ufficiale 2019/2020 del L.R. Vicenza e Basket Famila Schio recandosi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi cinque milioni di figurine e quindicimila album stampati per la nuova operazione a premi promossa dal Gruppo Unicomm, che offre la possibilità ai propri clienti di completare l’album ufficiale 2019/2020 del L.R. Vicenza e Basket Famila Schio recandosi a fare la spesa dal 1 febbraio al 31 marzo nei ventiquattro supermercati aderenti all’iniziativa (Emisfero, Famila e Super A&amp;amp;O della provincia di Vicenza).<br />
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’azienda e le due società sportive più prestigiose del territorio vicentino: da un lato il L.R. Vicenza, da sempre la squadra più amata dai tifosi di Vicenza e provincia, dall’altro il Famila Basket Schio, ormai da tanti anni al vertice a livello nazionale e continentale nel mondo della pallacanestro femminile. Il meccanismo della raccolta è molto semplice: per ogni 15 euro di spesa all’interno dei punti vendita coinvolti, i clienti riceveranno alla cassa un pacchetto da 5 figurine per completare la raccolta, con l’ulteriore possibilità di acquistare i pacchetti a 50 centesimi l’uno, nonché l’album, con il poster delle squadre all’interno, a 0,99 euro. Inoltre, scaduto il termine del 31 marzo, sarà possibile ordinare le eventuali figurine mancanti per terminare l’album sul sito figurinevicenza.akinda.com e riceverle direttamente a casa al prezzo di 40 centesimi l’una più le spese di spedizione di 6,90 euro. Infine, coloro che riusciranno a completare l’intera raccolta nelle otto settimane di promozione, potranno vivere l’esperienza unica di assistere ad un allenamento del L.R. Vicenza e del Basket Famila Schio, al termine del quale sarà possibile incontrare i calciatori e le giocatrici per farsi autografare l’album.<br />
L’iniziativa avrà anche un risvolto sociale: sul retro delle figurine i clienti troveranno l’invito a partecipare alla Mostra DNA Arte della Vita curata da Fondazione Malattie Rare onlus «Mauro Baschirotto», che si svolgerà dal 15 febbraio al 31 maggio presso il Museo Diocesano di Vicenza. All’interno delle 48 pagine dell’album si troveranno sezioni dedicate alle due società e alle rispettive storie con i “momenti più belli”, alla rosa e allo staff tecnico, nonché al palazzetto di Schio e allo stadio Menti. Nella parte di album del Basket Famila Schio una parte è stata riservata alle figurine riguardanti lo scudetto della “stella”, il decimo, vinto nella stagione 2018/2019.<br />
Grande spazio all’interno della raccolta è stato dato al settore giovanile, per il quale entrambe le società sportive hanno una particolare cura ed attenzione: ai 5000 ragazze e ragazzi dei settori giovanili delle due squadre sarà infatti regalato l’album.<br />
L’iniziativa è stata presentata oggi stadio Menti con una conferenza stampa nella quale sono intervenuti: Mario Cestaro, Presidente di Unicomm srl; Paolo De Angelis, Direttore Generale del Famila Wuber Schio; Paolo Bedin, Direttore Generale LR Vicenza; Nicola Bizzotto, capitano del LR Vicenza. Francesca Dotto, capitana del Basket Famila Schio.</p>
<p>“Prima di ogni altra cosa penso che dobbiamo ringraziare due persone: Renzo Rosso e mio fratello<br />
Marcello Cestaro &#8211; dichiara <strong>Mario Cestaro</strong>, titolare di Unicomm – Il primo perché sta restituendo<br />
entusiasmo all’ambiente del Lane, con la speranza che possa riportarlo presto ai successi del<br />
passato e nella categoria che merita. Il secondo perché ormai da più di trent’anni ha preso per<br />
mano una realtà come il Famila Basket, portandola a vincere dieci scudetti e a rendere onore al nome di Schio e della provincia di Vicenza in tutta Europa. Scegliere di fare un album di figurine oggi è quasi un ritorno al passato, al valore della carta e delle figurine da incollare: vuole essere un incentivo e un regalo anche per i bambini e le bambine di oggi, molto attaccati alle tecnologie, facendoli affezionare in un modo ‘antico’ all’ambiente sano dello sport e ai loro beniamini”.</p>
<p><strong>Paolo De Angelis</strong>, Direttore Generale del Famila Wuber Schio ha invece commentato: “Ringraziamo Unicomm per permetterci ogni anno di svolgere attività a così alto livello e ricche di successi, ma questa volta il ringraziamento va anche per questa iniziativa bellissima che unisce le due realtà che rappresentano l’eccellenza sportiva nella provincia di Vicenza.<br />
La definirei una operazione di marketing “romantico”. Infatti, in un mondo dominato dal web e<br />
dalla tecnologia, un album delle figurine, cartaceo e senza nessuna ”app” a latere, significa tornare<br />
indietro nel tempo e contemporaneamente si propone di stimolare le nuove generazioni a confrontarsi con qualcosa che nulla ha di virtuale”.</p>
<p>“E’ emozionante vedersi rappresentata in una figurina – dichiara la capitana dello Schio <strong>Francesca</strong><br />
<strong>Dotto</strong> &#8211; io stessa da piccola collezionavo figurine e questa operazione, unica nel suo genere, che<br />
unisce noi del basket femminile ad una squadra di calcio così prestigiosa come il L.R. Vicenza, è<br />
veramente un’idea geniale. Speriamo vivamente che tutti si divertano nel collezionare figurine e<br />
compilare l’album, io per prima”.</p>
<p>La parola è poi passata al Direttore Generale del LR Vicenza, <strong>Paolo Bedin</strong>: “Ringrazio Mario Cestaro<br />
per le belle parole, un’iniziativa proposta da un socio del LR Vicenza che rappresenta un’azienda<br />
importante e radicata nel nostro territorio che ha investito molto nella nostra terra e da sempre<br />
vicina al mondo dello sport. L’album ci permette di tornare indietro nel tempo e si inserisce in un<br />
momento che per noi è molto positivo, siamo inoltre felici di poter condividere questa iniziativa con<br />
una squadra storica femminile che ha portato molti trofei nel territorio vicentino. Un’iniziativa che<br />
ci permette di avvicinarci ulteriormente ai nostri tifosi”.</p>
<p>Ha concluso infine il capitano biancorosso, <strong>Nicola Bizzotto</strong>: “Noi giocatori siamo felici perché è<br />
un’iniziativa che ci avvicina ancor di più ai nostri tifosi che sono sempre presenti allo stadio e nella<br />
nostra vita quotidiana. Da piccolo facevo la collezione delle figurine per avvicinarmi a quelli che<br />
erano i miei beniamini, penso questa possa essere una bella opportunità che arriva in un momento<br />
per noi molto positivo e speriamo possa essere un incentivo in più per fare bene. E’ una iniziativa<br />
che unisce due realtà sportive importanti della provincia, per un movimento dello sport vicentino<br />
che vuole tornare ad emergere”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nuove imprese, una su tre è guidata da giovani imprenditori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/06/04/nuove-imprese-una-su-tre-e-guidata-da-giovani-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 15:20:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quasi una nuova impresa su 3 (28,8%) nata in Italia nel primo trimestre del 2019 è guidata da giovani con un vero e proprio boom nelle regioni del centro sud, dal Lazio alla Calabria, dalla Sicilia alla Campania. E’ quanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Quasi una nuova<strong> impresa</strong> su 3 (28,8%) nata in Italia nel primo trimestre del 2019 è guidata da <strong>giovani</strong> con un vero e proprio boom nelle regioni del centro sud, dal Lazio alla Calabria, dalla Sicilia alla Campania. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati Camera di Commercio di Milano Lodi Monza in relazione agli ultimi dati Istat sul lavoro con il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni al 31,4%.</p>
<p style="font-weight: 400;">Dai servizi all’<strong>artigianato</strong>, dall’<strong>agricoltura</strong> alla <strong>ristorazione</strong>, con una media di quasi 367 al giorno, sono <strong>32.984 le aziende nate</strong> nei primi tre mesi del 2019 guidate da giovani sempre più al centro di una ricerca imprenditoriale che riguarda in particolare il centro sud dove i neo capitani d’impresa under 35 arrivano a rappresentare il 44,9% a Rieti, il 43,1% a Enna, il 40% ad Agrigento, il 39,5% a Reggio Calabria, il 38,3% a Crotone o il 38,2% a Vibo Valentia. Una situazione – spiega Uecoop – che si scontra però con le difficoltà della burocrazia e di trovare finanziamenti e capitali per avviare l’attività per i quali le famiglie spesso svolgono un ruolo di supplenza anche rispetto al sistema bancario.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma è strategico il rilancio dell’occupazione su tutte le fasce generazionali – sottolinea Uecoop &#8211; e per farlo è fondamentale tagliare il cuneo fiscale a fronte di imposte e contributi che pesano per circa il 50% sulle retribuzioni. Nella situazione attuale – evidenzia Uecoop – per uno stipendio netto di mille euro bisogna prevedere un costo totale di circa duemila per soddisfare il fisco con &#8211; spiega Uecoop &#8211; il 26,9% rappresentato dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, il 25% dalla imposta sui redditi (irpef e addizionali), il 9,19% dai contributi previdenziali a carico del dipendente e con il 32,3% di imposizioni fiscali indirette e differite.  Il taglio del cuneo – afferma Uecoop – agisce così sia sul fronte del reddito dei lavoratori sia su quello del costo per le imprese con una doppia azione positiva e progressiva. Considerati gli attuali vincoli di bilancio dello Stato è per adesso impossibile arrivare a un taglio generalizzato per tutti, ma – conclude Uecoop – si può partire con i giovani favorendo in maniera virtuosa l’occupazione e il <strong>ricambio generazionale</strong>.</p>
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