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	<title>banche venete &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Banche Venete, Berlato (FDI): &#8220;Vogliamo che gli azionisti siano totalmente risarciti&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/26/banche-venete-berlato-fdi-vogliamo-che-gli-azionisti-siano-totalmente-risarciti-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 18:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Sono 86mila gli ex azionisti, su 207mila, che non hanno aderito all’offerta di transazione chiusa nel marzo del  2017 quando i due istituti bancari veneti, Popolare di Vicenza e Veneto Banca avevano deciso di evitare lunghi contenziosi con i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_35781"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/g7bKCgqsF-g?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono<strong> 86mila</strong> gli ex <strong>azionisti</strong>, su 207mila, che non hanno aderito all’offerta di transazione chiusa nel marzo del  2017 quando i due istituti bancari veneti, Popolare di Vicenza e Veneto Banca avevano deciso di evitare lunghi contenziosi con i loro soci mettendo a disposizione una cifra di poco inferiore ai <strong>500 milioni di euro</strong>. Ad oggi gli azionisti che non hanno accettato il “rimborso” sono ancora in attesa di conoscere il destino dei loro risparmi. Abbiamo chiesto a <strong>Sergio Berlato</strong>, capogruppo di Fratelli d’Italia del Veneto e segretario della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario veneto la situazione dopo il default delle due banche venete.</p>
<p>Piccoli azionisti di fatto sono stati azzerati nel 2016 con l’ingresso del fondo Atlante, la mala gestione dei due istituti aveva fatto crollare i prezzi dei titoli a pochi centesimi dai 62,5 euro di Popolare di Vicenza e 40,75 di Veneto Banca. A <strong>Isabella Dotto</strong>, Assessore alla trasparenza del comune di Vicenza abbiamo chiesto quali siano i provvedimenti che la nuova amministrazione intende attuare a tutela dei propri cittadini colpiti dal fallimento degli istituti bancari.</p>
<p>Infine abbiamo ascoltato due azionisti pesantemente colpiti dal fallimento di Banca Popolare di Vicenza, che si definiscono pessimisti sul recupero dei propri fondi investiti.</p>
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		<title>Crisi banche venete, presentate le cifre dell&#8217;impatto socio-economico sul territorio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/07/26/crisi-banche-venete-presentate-le-cifre-dellimpatto-socio-economico-sul-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 17:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rucco]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Dotto]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Maino]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, l&#8217;assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino e l&#8217;assessore alla trasparenza Isabella Dotto hanno illustrato i contenuti della relazione sull&#8217;impatto socio-economico della crisi delle banche venete sul territorio. L&#8217;analisi compiuta sul territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Questa mattina il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, <span lang="it-IT">l&#8217;assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino e l&#8217;assessore alla trasparenza Isabella Dotto hanno</span> illustrato i contenuti della relazione sull&#8217;impatto socio-economico della crisi delle banche venete sul territorio.</p>
<p class="western">L&#8217;analisi compiuta sul territorio vicentino sarà trasmessa, entro l&#8217;inizio della prossima settimana, all<span lang="it-IT">a Commissione d’inchiesta &#8211; istituita dal Consiglio Regionale del Veneto per indagare sui fatti che hanno coinvolto il sistema bancario regionale -, e andrà ad integrare la relazione predisposta dalla Regione </span><span lang="it-IT">sugli effetti della crisi in Veneto in vista di un confronto con il governo.</span></p>
<p class="western">“<span lang="it-IT">Si tratta di un tema che ci sta particolarmente a cuore come amministrazione in quanto ci siamo impegnati fin da subito nel dare sostegno e risposte a tutti i cittadini, privati e imprese, che hanno dovuto affrontare momenti di disagio dopo la crisi del sistema bancario, la quale ha creato numerose difficoltà al territorio, sia a livello sociale che economico – ha spiegato il</span><strong><span lang="it-IT"> sindaco Francesco Rucco</span></strong><span lang="it-IT"> –. Qualche settimana fa abbiamo incontrato la Commissione d&#8217;inchiesta regionale per la crisi delle banche e abbiamo chiesto loro come potevamo dare una mano. Tra gli impegni assunti, abbiamo deciso di compiere un&#8217;azione di monitoraggio sul territorio per capire quante persone si sono rivolte ai servizi sociali a seguito della perdita del proprio patrimonio raccogliendo i dati in una relazione che andrà ad integrare quella regionale. Intendiamo, infatti, fare</span> sistema, sia con la Regione che con i parlamentari veneti che ci rappresentano in governo, a sostegno dei danneggiati <span lang="it-IT">per dare un contributo reale e fattivo”.</span></p>
<p class="western">“Stiamo cercando di mettere in atto, inoltre, una serie di azioni, tra cui quella condivisa due giorni fa in consiglio comunale con un ordine del giorno votato all&#8217;unanimità – ha proseguito il sindaco – che prevede, oltre al sostegno di famiglie e imprese in difficoltà, la costituzione come parte civile nel processo penale alla Banca Popolare di Vicenza. Il giudizio è stato attualmente sospeso in attesa della pronuncia della Cassazione sull&#8217;incompatibilità ambientale; vi è il “pericolo” di un potenziale trasferimento del processo a Trento: come vicentini auspichiamo che ciò non accada in quanto si tratterebbe di un&#8217;ulteriore beffa a carico di chi già ha subìto pesanti danni”.</p>
<h3 class="western"><span lang="it-IT">Analisi della crisi sul sistema di welfare cittadino</span></h3>
<p class="western">Con riferimento alla provincia di Vicenza, la crisi del sistema bancario ha coinvolto 39.424 soci, di cui 34.089 famiglie (considerando Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), con una perdita media per famiglia di 45 mila euro, i cui effetti diretti sono solo ancora parzialmente visibili. <span lang="it-IT">L</span>a crisi bancaria ha avuto una doppia ricaduta sul sistema del welfare: sulle spese delle famiglie per l’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza, ad esempio gli anziani, e in termini di perdite di posti di lavoro a casa della chiusura delle imprese, soprattutto quelle con fatturati inferiori a un milione di euro.</p>
<p class="western">“Abbiamo fatto molta fatica a reperire i dati dell&#8217;effetto della crisi bancaria sul territorio perchè il popolo veneto, per tradizione, ha una forma di dignità elevata e fa fatica a rivolgersi ai servizi sociali – ha dichiarato l&#8217;<strong>assessore <span lang="it-IT"> alla famiglia e alla comunità Silvia Maino</span></strong><span lang="it-IT"> –.</span> È quindi difficile tracciare queste persone e aiutarle: stiamo cercando di fare rete con tutte le agenzie sociali del territorio per invitare le persone a rivolgersi agli assistenti sociali di zona evidenziando il problema in modo da rafforzare, nella prossima programmazione, i capitoli di bilancio che prevedono contributi a persone in difficoltà”.</p>
<p class="western">L&#8217;assessore ha spiegato, con riferimento al welfare cittadino, che per quanto riguarda le famiglie, queste si trovano ad assistere gli anziani senza il supporto economico che prima avevano; inoltre, accanto al sostegno dei servizi pubblici, negli anni è cresciuto il ricorso a forme di aiuto sociale di tipo privatistico (badanti).</p>
<p class="western">Per quanto riguarda, invece, le ricadute sulle piccole imprese, artigiani e commercianti, il primo degli effetti attesi è stato la chiusura di attività economiche con il conseguente aumento di disoccupati; a seguire, si è verificata la perdita della casa in seguito all’impossibilità di far fronte ai mutui immobiliari e, quindi, la perdita dei risparmi delle famiglie.</p>
<h3 class="western"><span lang="it-IT">Analisi della crisi sulle imprese e sui consumi delle famiglie</span></h3>
<p class="western">La perdita complessiva dello stock di attività finanziarie è stata di almeno 5 miliardi di euro, pari a circa il 3,4% del Pil Veneto. Il 44% di questa perdita riguarda la provincia di Vicenza. La perdita media per socio è stimata in circa 45.000 euro per le famiglie e 57.000 euro per le imprese. Le imprese maggiormente coinvolte si concentrano nella classe di fatturato fino ad un milione di euro. La perdita subìta dalle famiglie è compresa tra i 4 e i 5,3 miliardi di euro.</p>
<p class="western">“La legge finanziaria 2018 ha approvato un fondo di ristoro di 100 milioni di euro ripartiti in 4 anni, dal 2018 al 2021, &#8211; finanziato dal fondo interbancario di garanzia e dal fondo dei conti dormienti &#8211; che, però, è insufficiente in quanto dovrebbe ristorare, oltre agli azionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, anche quelli delle 4 banche poste in liquidazione (Banca Etruria, Carichieti, Banca Marche e CariFerrara) – ha spiegato <span lang="it-IT">l&#8217;</span><strong><span lang="it-IT">assessore alla trasparenza Isabella Dotto</span></strong><span lang="it-IT"> –. C</span>hiediamo al governo di stanziare maggiori risorse oltre che di semplificare l&#8217;iter per accedervi o con un decreto attuativo della finanziaria 2018 o con la definizione di una procedura che consenta una risposta in tempi ragionevoli ai tantissimi rispamiatori e imprese vittime di questa devastante crisi. <span lang="it-IT">Auspichiamo, inoltre, che il processo non venga spostato a Trento in quanto si tratterebbe l&#8217;ennesimo danno al territorio”.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">L&#8217;assessore ha, quindi, spiegato che l</span>o studio effettuato si è concentrato sull&#8217;impatto sulle imprese del crollo delle banche venete una volta comprese le origini della crisi finanziaria la quale, iniziata nel 2008, ha cambiato il corso della storia per le economie dei Paesi occidentali.</p>
<p class="western">Il sistema finanziario globale è collassato per l&#8217;eccessivo ricorso a strumenti speculativi come i derivati, il quale si è aggiunto ad un elevato volume di crediti concessi dalle banche a chi non sarebbe stato in grado di rimborsarli in futuro.</p>
<p class="western">Quando gli istituti di credito italiani hanno scaricato i maggiori costi sui loro clienti, famiglie ed imprese, si è verificato un crollo del Pil del 10 % e della produzione industriale del 25%.</p>
<p class="western">Questo ha messo in ginocchio tante famiglie ed imprese, le quali non hanno potuto far fronte ai debiti contratti con le banche.</p>
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		<title>Popolare di Vicenza, la Procura chiede lo stato di insolvenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/03/05/popolare-vicenza-la-procura-chiede-lo-insolvenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 18:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La Procura di Vicenza chiede al Tribunale di dichiarare l&#8217;insolvenza di Banca Popolare di Vicenza. La domanda, in preparazione da settimane ad opera del pool di magistrati che segue la vicenda processuale della Popolare, è stata depositata oggi alla cancelleria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Procura di Vicenza chiede al Tribunale di dichiarare l&#8217;insolvenza di Banca Popolare di Vicenza. La domanda, in preparazione da settimane ad opera del pool di magistrati che segue la vicenda processuale della Popolare, è stata depositata oggi alla cancelleria del tribunale civile. Nelle scorse settimane il collegio presieduto dal giudice Stefano Limitone aveva già esaminato simili richieste avanzate da due privati ma il tribunale si era riservato la decisione, forse proprio in attesa di poterla esaminare anche alla luce della richiesta arrivata dalla Procura. Nei prossimi giorni dovrà quindi essere riaperta la discussione per arrivare a decidere se davvero Banca Popolare di Vicenza sia insolvente e se debba essere aperta una procedura fallimentare. (ANSA)</p>
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		<title>Consiglio regionale, insediata la nuova commissione sulle banche venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/15/consiglio-regionale-insediata-la-nuova-commissione-sulle-banche-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 18:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è insediata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa regionale, la Commissione speciale d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto. A condurla, nelle fasi iniziali, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Si è insediata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa regionale, la Commissione speciale d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto.</p>
<p>A condurla, nelle fasi iniziali, il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. La Commissione speciale sarà presieduta dalla Consigliera regionale del gruppo Il Veneto del Fare &#8211; Flavio Tosi &#8211; Noi con l’Italia <strong>Giovanna Negro</strong>, individuata tra i componenti di minoranza e votata dalla maggioranza dei Commissari. I Consiglieri di maggioranza Antonio Guadagnini (Siamo Veneto) e Sergio Berlato (Fratelli d’Italia &#8211; Movimento per la cultura rurale) sono stati eletti rispettivamente Vicepresidente e Segretario della Commissione della quale fanno parte anche i Consiglieri Maurizio Conte (Veneto per l’Autonomia), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Luciano Sandonà (Zaia Presidente), Simone Scarabel (Movimento 5 Stelle) e Claudio Sinigaglia (Partito Democratico). Il Consigliere regionale Alessandro Montagnoli (Lega) ha rassegnato le dimissioni dalla Commissione.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Impresa e credito: a Vicenza 8 piccole e medie imprese su 10 sono “bancabili” e oltre la metà ha rating A, A+ o A++.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/27/impresa-credito-vicenza-8-piccole-medie-imprese-10-bancabili-oltre-la-meta-rating/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 15:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[accesso al credito]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il default delle Banche Venete, Confindustria Vicenza &#8211; prima in Italia &#8211; ha fatto esaminare da una società specializzata di Londra oltre 1000 bilanci di PMI. I risultati sono sorprendenti. Il 79,8% delle PMI vicentine sono “bancabili”, ovvero hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <strong>default</strong> delle <strong>Banche Venete</strong>, Confindustria Vicenza &#8211; prima in Italia &#8211; ha fatto esaminare da una società specializzata di Londra oltre <strong>1000 bilanci di PMI</strong>. I risultati sono sorprendenti.</p>
<p>Il 79,8% delle PMI vicentine sono “bancabili”, ovvero hanno un rating – calcolato con gli algoritmi di Moody’s – che indicano una qualità del credito che va da solida a eccellente. Questo il risultato dell’indagine “Il rating bancario di <strong>1000 imprese vicentine</strong> dopo la liquidazione delle Banche Venete” che Confindustria Vicenza, prima in Italia, ha svolto sulle società di capitali associate, ad esclusione di società immobiliari e grandissimi gruppi con oltre un migliaio di dipendenti per cui lo strumento d’analisi non sarebbe appropriato. Si tratta, quindi, per lo più di PMI,<br />
ma anche di diverse medio-grandi aziende con<strong> 5-600 dipendenti</strong>.</p>
<p>“<em>Specialmente negli ultimi anni</em> – spiega Mirko Bragagnolo, delegato di Confindustria Vicenza per il credito e la finanza -,<em> la vita delle imprese è stata molto influenzata dagli accadimenti del mondo della finanza. Nostro malgrado abbiamo anche conosciuto la crisi di due importanti banche venete e l’impatto che questo ha avuto sul territorio e sul mercato del credito. Proprio per questo, consci del ruolo sempre più cruciale del rating nel rapporto con le banche – ma anche con clienti e fornitori di filiera, soprattutto esteri – abbiamo ritenuto di offrire a 1080 aziende associate il Credit Passport per quanto riguarda la parte dell’analisi di bilancio. Da questo imponente lavoro, abbiamo ricavato i dati per l’indagine che ci restituisce una fotografia molto positiva del tessuto manifatturiero</em><br />
<em>vicentino”.</em></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine.png"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9395" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-300x163.png" alt="" width="300" height="163" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-300x163.png 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine-768x417.png 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Rating-aziende-vicentine.png 989w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il <strong>Credit Passport</strong> è un report che misura la probabilità di insolvenza (probability of default) dell’azienda e ne illustra in maniera chiara e trasparente gli elementi che la determinano. Il servizio utilizza una tecnologia d’avanguardia di analisi di Credit Data Research (CDR), società londinese che utilizza anche algoritmi Moody’s Analytics.<br />
Lo strumento è generato dalla combinazione di due componenti fondamentali per l’analisi del merito creditizio: la componente finanziaria e la centrale rischi. L’indagine offerta alle imprese da Confindustria Vicenza si basa solo sulla componente finanziaria, ovvero sull’analisi dei dati di bilancio depositati in Camera di Commercio e quindi pubblici (contrariamente alla centrale rischi).</p>
<p>“<em>La fotografia restituita da questa analisi</em> – spiega Alberto Nardi, Responsabile Credito e Finanza di Confindustria Vicenza &#8211; <em>è molto chiara: il modello della media azienda vicentina e veneta, che fa ricerca e innovazione ed è molto internazionalizzata, risulta essere quello vincente. Infatti il 56,1% delle aziende ricade nella classe di</em><br />
<em>merito A (A++, A+ e A). Il 79,8% rientra tra le ‘bancabili’ (che comprende anche la classe B). Solamente il 2,2% rientra nella classe molto critica e il 4,2% in classe bassa. Osserviamo inoltre una certa omogeneità, ovvero non ci sono particolari scostamenti di dati tra settore e settore e nemmeno una correlazione particolarmente stretta tra dimensione aziendale e rating”.</em></p>
<p>“<em>Questa analisi</em> – riprende Bragagnolo –<em> permette alle imprese, a Confindustria Vicenza e al territorio di poter approcciare il mercato finanziario, intendendo le banche ma anche gli investitori e i gestori dei PIR, facendo leva sulla propria forza, comprovata dai numeri, e soprattutto sulle proprie garanzie e potenzialità”.</em></p>
<p>“<em>Non a caso</em> – conclude Bragagnolo &#8211; <em>in occasione della stipula di recenti convenzioni riservate ai nostri associati per l&#8217;accesso a linee di credito agevolato, con istituti quali Banco Desio, Banco BPM e BNL, si è previsto, negli accordi, che il Credit Passport venga riconosciuto, permettendo un abbattimento significativo dei costi di</em><br />
<em>istruttoria. Fondamentalmente ripagando il costo del report. Credo sia un guadagno per tutti: sia per l&#8217;azienda che per l&#8217;istituto di credito che possono dialogare su una base di maggiore consapevolezza e trasparenza”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Popolari venete, i soci possono chiedere i danni a Intesa Sanpaolo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/26/popolari-venete-soci-possono-chiedere-danni-intesa-sanpaolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 18:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa Sanpaolo]]></category>
		<category><![CDATA[popolari venete]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Banca]]></category>
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					<description><![CDATA[Buone notizie per gli azionisti &#8216;azzerati&#8217; di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che cercano un ristoro per gli investimenti nelle azioni delle due banche. Nell&#8217;udienza penale del processo di Veneto Banca, a Roma, il giudice &#8220;ha autorizzato le parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per gli azionisti &#8216;azzerati&#8217; di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che cercano un ristoro per gli investimenti nelle azioni delle due banche.<br />
Nell&#8217;udienza penale del processo di Veneto Banca, a Roma, il giudice &#8220;ha autorizzato le parti civili a citare come responsabile civile Intesa Sanpaolo&#8221; ha spiegato l&#8217;avvocato Matteo Moschini, che rappresenta circa 600 soci di Veneto Banca e 400 di Popolare di Vicenza. &#8220;I soci &#8216;azzerati&#8217;, possono chiedere i danni a una controparte capiente, quale è Intesa&#8221; ha spiegato ancora Moschini, ricordando che &#8220;fino al dibattimento c&#8217;è la possibilità di costituirsi parti civile&#8221; e che domani, nell&#8217;udienza sul processo sulla Popolare di Vicenza, &#8220;faremo domanda di citazione come responsabile civile di Intesa, producendo l&#8217;ordinanza di oggi&#8221;.(ANSA)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Zonin, audizione in commissione anticipata al 13 dicembre</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/12/11/zonin-audizione-commissione-anticipata-al-13-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 19:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Zonin]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nell&#8217;impossibilità di svolgersi nella giornata di venerdì 15 dicembre, l&#8217;audizione di Gianni Zonin, ex presidente di Banca popolare di Vicenza, davanti alla Commissione bicamerale d&#8217;inchiesta sul sistema bancario e finanziario è stata anticipata a mercoledì 13 dicembre, alle ore 18.00&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;impossibilità di svolgersi nella giornata di venerdì 15 dicembre, l&#8217;audizione di Gianni Zonin, ex presidente di Banca popolare di Vicenza, davanti alla Commissione bicamerale d&#8217;inchiesta sul sistema bancario e finanziario è stata anticipata a mercoledì 13 dicembre, alle ore 18.00&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota. I legali di Zonin avevano sollevato il &#8216;legittimo impedimento&#8217; visto che venerdì è fissata l&#8217;udienza preliminare al Tribunale di Vicenza. (ANSA)</p>
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		<title>Consiglio regionale, approvata risoluzione a favore dei risparmiatori popolari venete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 14:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la Risoluzione, (firmatario Roberto Ciambetti della Lega Nord) con cui si invita il Presidente della Giunta regionale a esercitare ogni azione utile presso il Governo e il Parlamento nazionali per la tutela del risparmio e il ristoro degli azionisti, obbligazionisti e piccoli e medi risparmiatori di Banca Popolare di Vicenza Spa e di Veneto Banca Spa, che hanno subito un danno ingiusto. Con la Risoluzione approvata oggi, viene in particolare chiesto a Governo e Parlamento di erogare quanto prima, a favore di ciascun soggetto sottoposto a liquidazione coatta amministrativa, l’ammontare massimo di 2000 milioni di Euro, per il soddisfacimento, in tutto o in parte e proporzionalmente, dei crediti risarcitori di azionisti e obbligazionisti subordinati che abbiano presentato istanza di ammissione al passivo.</p>
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		<title>Intesa San Paolo, accordo con sindacati per gli 8mila ex dipendenti popolari venete</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2017/11/15/intesa-san-paolo-accordo-sindacati-gli-8mila-ex-dipendenti-popolari-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 18:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[First Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Incletolli]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dal lato occupazionale, abbiamo messo la parola fine a un periodo travagliato e pieno di incognite, riconoscendo agli oltre 8.000 lavoratori delle ex banche venete diritti, tutele e un welfare di eccellenza e distribuendo i benefici, in una logica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dal lato occupazionale, abbiamo messo la parola fine a un periodo travagliato e pieno di incognite, riconoscendo agli oltre 8.000 lavoratori delle ex banche venete diritti, tutele e un welfare di eccellenza e distribuendo i benefici, in una logica di equità coerente con i valori confederali, a tutta la platea dei lavoratori”: si esprime così Mauro Incletolli, della segreteria nazionale di First Cisl, in merito all’accordo, siglato oggi, che regola l’integrazione del personale delle ex banche venete in Intesa Sanpaolo.<br />
“Sotto il profilo sociale – aggiunge Incletolli &#8211; è qualificante anche aver garantito la conferma in pianta stabile ai 200 giovani che erano in servizio a tempo determinato nelle ex venete alla data del 25 giugno, un risultato per niente scontato alla luce dei 4000 esuberi definiti dal piano di acquisizione, delle centinaia di chiusure di sportelli e del numero di persone cui va trovata una nuova mansione”.<br />
“L’accordo – spiega Caterina Dotto, responsabile di First Cisl nel gruppo Intesa Sanpaolo – è improntato all’inclusione e definisce i trattamenti economici e normativi che saranno applicati a partire dalla migrazione informatica, prevista per il week end lungo dell’8 dicembre. Abbiamo ottenuto l’impegno aziendale ad assegnare lavorazioni e ad aprire nuove filiali on line nei territori dove esistano concentrazioni di personale e sono state definite misure di tutela per chiunque, area professionale o quadro direttivo, dovesse essere coinvolto in forme di mobilità territoriale straordinaria”.<br />
La platea interessata dall’applicazione dell’accordo è costituita dagli 8.320 lavoratori provenienti dalle ex venete. Per loro è prevista la salvaguardia dei trattamenti economici contrattati e l’applicazione integrale del contratto del gruppo Intesa Sanpaolo già dall’1 gennaio 2018. Da gennaio, inoltre, i lavoratori entrati dopo il decreto di giugno beneficeranno del welfare di gruppo e potranno iscriversi al fondo pensioni aziendale; dal 2019 potranno anche fruire delle prestazioni del fondo sanitario (chi proviene da Banca Apulia entrerà nel fondo assistenza già nel 2018). I dirigenti delle ex venete che ne abbiano i requisiti potranno accedere al fondo di solidarietà.<br />
Per quanto concerne la mobilità straordinaria, è necessario il consenso dell’interessato in caso di spostamento a più di 90 chilometri dalla residenza, viene riconosciuto un rimborso dal 35° chilometro (70 andata e ritorno) ed è possibile un solo trasferimento fino al 30 giugno 2019.</p>
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		<title>Bankitalia &#8211; Berti (M5S): &#8220;Ipocrisia di Renzi nello scontro con Visco: abbiamo chiesto interventi un anno e mezzo fa&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/20/bankitalia-berti-m5s-ipocrisia-renzi-nello-scontro-visco-chiesto-interventi-un-anno-mezzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 07:02:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Crac finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Duro attacco di Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle e Consigliere Regionale del Veneto in merito al tema Banche Venete. Il Consigliere punta il dito contro l&#8217;ex Premier Matteo Renzi, sui mancati controlli delle istituzioni preposte nei confronti degli Istituti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Duro attacco di Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle e Consigliere Regionale del Veneto in merito al tema Banche Venete. Il Consigliere punta il dito contro l&#8217;ex Premier Matteo Renzi, sui mancati controlli delle istituzioni preposte nei confronti degli Istituti di Credito colpiti da enormi Crac finanziari.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7914" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti-300x183.jpeg" alt="" width="300" height="183" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti-300x183.jpeg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Jacopo-Berti.jpeg 596w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“<em>L’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi attacca il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, chiedendo che venga cambiato, attraverso una mozione. Renzi dice che sulle banche degli scandali è mancata la vigilanza? Dovrebbe vergognarsi ad ammetterlo solo ora, in campagna elettorale. Un anno e mezzo fa, quando lui era al governo, io, impegnato sul dossier delle banche venete, e Di Maio insieme ad altri parlamentari del M5S gli abbiamo chiesto spiegazioni sulla mancata vigilanza di Bankitalia e abbiamo chiesto le dimissioni di Visco”</em>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7915" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco-300x103.jpg" alt="" width="300" height="103" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco-300x103.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/renzivisco.jpg 660w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sono queste le affermazioni contenute in una nota del Consigliere regionale veneto del Movimento 5 Stelle <strong>Jacopo Berti</strong> che aggiunge: “<em>Perché né lui né Padoan risposero allora, e si fa sentire solo oggi? Forse perché siamo in campagna elettorale? Renzi inoltre dice ‘chi ha sbagliato paghi’, ma aspettare il fine legislatura per fare una commissione d’inchiesta sulle banche, e l’inizio della campagna elettorale per chiedere giustizia, è ipocrita ed un’incredibile presa in giro agli italiani. Renzi e la Boschi, che secondo alcune fonti sarebbe dietro la manovra anti-Visco per distrarre dallo scandalo Etruria, sono rappresentati di una politica che tutela le banche e non i risparmiatori, neanche quando a causa delle ruberie perdono tutto”.</em></p>
<p>“<em>Continueremo a gridare la colpevolezza di Renzi e del suo governo &#8211; conclude Berti &#8211; nell’aver ignorato il nostro allarme all’alba degli scandali e nel coprire fino a pochi giorni fa l’inefficienza di Bankitalia, quando ancora si potevano salvare le migliaia di famiglie venete e di tutta Italia rovinate dalle banche”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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