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	<title>bandiera veneta &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il Governo impugna la legge sulla bandiera veneta, Zaia: &#8220;Trattati come colonia dell&#8217;impero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2017 16:46:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera veneta]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Questa impugnativa si commenta da sé: da Roma si accusa il Veneto di cercare sempre la rissa, ma quelle a cui in realtà assistiamo sono scelte di un Governo il quale, con tutti problemi nazionali e internazionali che è chiamato ad affrontare, non trova niente di meglio da fare che impedire a una Regione di esporre la propria bandiera, persino quella del Veneto che ha oltre mille anni di storia”.</p>
<p>Lo afferma il presidente della Regione del Veneto commentando l’odierna decisione del Consiglio dei ministri, di impugnare la legge della Regione Veneto n. 28 del 5 settembre scorso, recante “Nuove disposizioni in materia di uso dei simboli ufficiali della Regione del Veneto. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 20 maggio 1975, n. 56 ‘Gonfalone e stemma della Regione’”.</p>
<p>“Non trascurando che quella veneta è l’unica bandiera al mondo che riporta la parola ‘pace’ – prosegue il presidente –, non è certo da sovversivi volere la sua esposizione in tutti gli uffici pubblici, anche in quelli dello Stato, presenti nel nostro territorio. Invece veniamo trattati come l’ultima colonia dell’impero”.</p>
<p>“Visti i precedenti – aggiunge il presidente – ormai non c’è nemmeno più da stupirci per queste decisioni del Governo. Il buonsenso avrebbe dovuto suggerire di estendere l’obbligo di esposizione della bandiera regionale a tutte le altre Regioni, in modo che, per esempio, anche nelle prefetture della Sicilia, della Puglia o della Sardegna, debba sventolare sempre, accanto al Tricolore e alla bandiera europea, anche il simbolo di quelle terre. Spero che, al di là degli schieramenti politici, i colleghi delle altre Regioni guardino con attenzione all’esito di questa impugnativa, perché se verrà data ragione al Governo, significa che noi potremo tranquillamente riporre nei cassetti le nostre bandiere”.</p>
<p>“Una cosa è certa: noi non ci arrendiamo – conclude il presidente –. Andremo al contenzioso, un contenzioso non certamente voluto da noi, e difenderemo fino in fondo la nostra legge.</p>
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		<title>Bandiera veneta, Guarda (AMP): &#8220;Pagliacciata, i veneti hanno bisogno di ben altro&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/30/bandiera-veneta-guarda-amp-pagliacciata-veneti-bisogno-ben-altro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 17:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera veneta]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Esposizione obbligatoria da oggi in poi del gonfalone della Regione Veneto &#8211; con il Leone di San Marco &#8211; in tutti gli edifici pubblici (Prefetture, Tribunali, Comuni, caserme e comandi delle forze dell&#8217;ordine) della regione. Il Consiglio regionale, con 31 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto, ha approvato ieri la legge d&#8217;iniziativa della consigliera Silvia Rizzotto (Lista Zaia). Il pdl &#8211; spiega l&#8217;Assemblea legislativa &#8211; intende &#8220;rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini veneti, anche attraverso il riconoscimento e l&#8217;esposizione dei simboli che identificano non solo un territorio, ma anche la storia, le tradizioni e le radici del popolo&#8221;.</p>
<p>“La Proposta di Legge relativa alle nuove disposizioni in materia di uso dei simboli ufficiali della Regione del Veneto, presentata come salvifica per i veneti, si tratta invece dell’ennesimo fumo negli occhi e dell’ennesima perdita di tempo&#8221;, afferma, in una nota, la consigliera regionale <strong>Cristina Guarda</strong> (AMP). &#8220;Un tempo prezioso, che invece dovrebbe essere utilizzato per ben altri obiettivi concreti, dalla questione delle acque pulite e degli acquedotti sicuri, ai sostegni per le famiglie con disabili o anziani, alla tutela del servizio sanitario dalle speculazioni, senza dimenticare le carenze del sistema ferroviario e dei trasporti pubblici. Dedicarsi a queste problematiche cruciali, e non a leggi dal becero sapore di patriottismo xenofobo, significherebbe davvero applicare il famigerato slogan ‘prima i veneti’”.</p>
<p>“Sembra che la maggioranza leghista abbia come obiettivo principale quello di inventarsi leggi destinate ad essere impugnate dal Governo, così da trovare nuovi motivi per urlare contro ‘Roma ladrona’ – esordisce l’esponente di Alessandra Moretti Presidente &#8211; è accaduto anche questa volta, con l’obbligo dell’esposizione della bandiera veneta, pena una multa da 100 a 1000 euro, malgrado la contrarietà dell’Ufficio Legislativo del Consiglio regionale che in modo saggio e puntuale ha segnalato i profili di incostituzionalità del provvedimento. Ormai la china politica presa da Zaia e dai suoi è chiara: strumentalizzare l’istituzione regionale per puri scopi propagandistici”.</p>
<p>“Il Veneto e i veneti – conclude Cristina Guarda -hanno davvero bisogno di una stagione diversa da queste pagliacciate”.</p>
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