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	<title>belluno &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Maltempo, nella stagione più calda della storia precipitazioni e danni in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/06/13/maltempo-nella-stagione-piu-calda-della-storia-precipitazioni-e-danni-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 14:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[La zona più colpita in Veneto dal maltempo e&#8217; quella di Feltre in provincia di Belluno. Lo rivela Coldiretti in merito al maltempo che si e&#8217; abbattuto nella regione nella giornata di ieri, martedì 12 giugno. L&#8217; area si sta caratterizzando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La zona più colpita in<strong> Veneto</strong> dal maltempo e&#8217; quella di <strong>Feltre</strong> in provincia di <strong>Belluno</strong>. Lo rivela Coldiretti in merito al maltempo che si e&#8217; abbattuto nella regione nella giornata di ieri, martedì 12 giugno.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11095" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-575x1024.jpg 575w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre-126x225.jpg 126w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/grandine-Feltre.jpg 719w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>L&#8217; area si sta caratterizzando per la presenza di<strong> vitigni autoctoni</strong> con produzioni di qualità d&#8217;altura &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; . Sono i giovani viticoltori ad aver riportato la coltivazione storica di viti come Pavana e Bianchetta, sperimentando pure il Glera. Dopo la <strong>tempesta</strong> di ieri grossa come palle da ping pong gli imprenditori contano i <strong>danni</strong> lungo i pendii di Sedico, Fonzaso, Tomo, Villaga, Seren e Pedavena dove per il birrificio locale sono presenti colture di orzo, ma anche foraggio da raccogliere, piantagioni di noci, frutteti  e orti con fagioli pregiati.</p>
<p><strong>Nel padovano</strong> si registrano campi allagati con difficoltà di accesso per i mezzi che devono eseguire lavori di trinciatura del mais. Forti raffiche di vento hanno atterrato grano e frumento. In questa fase stagionale è pero’ la grandine &#8211; precisa la Coldiretti – l’evento più grave per gli agricoltori perché causa danni irreversibili e provoca la perdita dell’intero raccolto dopo un anno di lavoro. I chicchi di ghiaccio si sono abbattuti a macchia di leopardo nelle regioni interessate dal maltempo con danni dai vigneti al frumento vicino alla raccolta e alle altre coltivazioni in campo. L’andamento anomalo di quest’anno conferma purtroppo i <strong>cambiamenti climatici</strong> in atto che si manifestano – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, <strong>precipitazioni</strong> brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.</p>
<p>Le precipitazioni primaverili sono importanti per ristabilire le <strong>scorte idriche</strong> necessarie per l’estate, ma l’acqua – precisa la Coldiretti – per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento. Gli acquazzoni invece aggravano i danni provocati con smottamenti, frane ed esondazioni su un territorio più fragile dove – riferisce la Coldiretti – sono<strong> 7145 i comuni</strong> complessivamente a rischio frane e alluvioni<strong>,</strong> l’88,3% del totale. Un risultato provocato da un modello di sviluppo sbagliato che negli ultimi <strong>25 anni</strong> – conclude la Coldiretti – ha ridotto a meno di <strong>13 milioni di ettari</strong> le <strong>aree agricole</strong> a vantaggio dell’abbandono e della cementificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Luxottica premia i dipendenti con una somma che può raggiungere i 3 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/04/luxottica-premia-i-dipendenti-con-una-somma-che-puo-raggiungere-i-3-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2018 15:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In aumento, rispetto allo scorso anno, il premio di risultato messo a disposizione dall&#8217;azienda di Agordo ai propri dipendenti. Si passa da poco più di 2 mila euro a 2.235, con la possibilità di arrivare a 3.000 con i benefit [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In aumento, rispetto allo scorso anno, il premio di risultato messo a disposizione dall&#8217;azienda di Agordo ai propri dipendenti. Si passa da poco più di 2 mila euro a 2.235, con la possibilità di arrivare a 3.000 con i benefit di welfare messi a disposizione dalla proprietà.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Luxottica.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10661" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Luxottica-300x157.jpg" alt="" width="300" height="157" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Luxottica-300x157.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Luxottica-768x402.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Luxottica.jpg 835w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Un premio di risultato che potrà toccare i 3 mila euro, il più alto di sempre per la <strong>Luxottica</strong>. I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec di <strong>Belluno</strong> esprimono &#8220;grande soddisfazione per l&#8217;esito del premio di risultato Luxottica 2017 frutto della contrattazione integrativa&#8221;.</p>
<p>Il premio di risultato 2017 <strong>considera fattori di calcolo individuali</strong> per incrementarne il valore medio base, pari quest’anno a <strong>2.235 euro</strong> (era 2.042 lo scorso anno), come il livello di assenteismo, l’anzianità aziendale o la presenza nei sabati di flessibilità positiva nelle fabbriche. La determinazione dell’importo finale tiene inoltre conto di due indici, il primo di stabilimento, legato alla realizzazione di progetti sulla sicurezza o sulla qualità; il secondo di sostenibilità, che valorizza comportamenti positivi in termini di risparmio energetico o, ad esempio, di minor consumo di carta negli uffici. Grazie a queste “addizionali”, il premio 2017 può superare il valore lordo di 3.000 euro.</p>
<p><strong>Ogni lavoratore</strong> potrà inoltre valorizzare ulteriormente il premio di risultato scegliendo, a partire già dal mese di maggio, in totale autonomia, di trasformarlo, in tutto o in parte, in <strong>beni e servizi welfare</strong>, beneficiando della totale esenzione da imposizione fiscale previsto dall’attuale normativa. In questo caso i lavoratori potranno accedere a un vero e proprio menù digitale di beni e servizi flessibili, costruito attorno ai rispettivi bisogni individuali e familiari. Il paniere di opportunità, introdotto lo scorso anno e suddiviso negli ambiti previsti dal legislatore (ad esempio spese per l’istruzione, la famiglia o la cultura e il tempo libero), è costantemente aggiornato per rispondere a specifiche richieste dei lavoratori o a novità normative, e comprende quest’anno anche le spese per il trasporto pubblico per sé e per i figli che utilizzano i mezzi per andare a scuola. (Corriere delle Alpi)</p>
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		<title>Belluno contro Alberto Angela: &#8220;Dolomiti anche da noi, non solo in Trentino&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/21/belluno-alberto-angela-dolomiti-anche-non-solo-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jan 2018 15:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alberto angela]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Padrin]]></category>
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					<description><![CDATA[A seguito della messa in onda della puntata sulle Dolomiti di “Meraviglie – La penisola dei tesori” di Alberto Angela, dal Veneto e dal bellunese è arrivata la protesta per il documentario girato in tutta in provincia di Trento e in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="pw-hidden-cp">A seguito della messa in onda della puntata sulle Dolomiti di “Meraviglie – La penisola dei tesori” di Alberto Angela, dal Veneto e dal bellunese è arrivata la protesta per il documentario girato in tutta in provincia di Trento e in parte in provincia di Bolzano, “<em>ma il 46% delle Dolomiti Unesco si trova in Veneto, e piu’ precisamente nel Bellunese</em>“, ha dichiarato al Corriere delle Alpi <strong>Roberto Padrin</strong>, presidente della provincia di <strong>Belluno</strong>. “<em>Molti mi hanno scritto e telefonato lamentandosi per il programma e in molti sostengono che Angela abbia citato solo il Trentino Alto Adige perché le due Province hanno pagato</em>“. “<em>Io non voglio credere che sia cosi’, perche’ se la televisione di Stato indirizza l’informazione per convenienza economica e’ molto piu’ che grave</em>“, “<em>se invece si tratta di disinformazione, sarebbe meglio che qualcuno rimediasse</em>“.</p>
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		<title>Ambiente &#8211; Zanoni (PD): &#8220;Strage di pesci nel Bellunese per lo scarico di fanghi e detriti, intervenire prima che succedano altri episodi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/12/27/ambiente-zanoni-pd-strage-pesci-nel-bellunese-lo-scarico-fanghi-detriti-intervenire-succedano-altri-episodi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2017 16:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Moria di pesci da Valle di Cadore a Trichiana, i lavori effettuati da Enel per la manutenzione straordinaria della centrale idroelettrica nel torrente Boite ha di fatto messo ko l&#8217;ecosistema del Piave. Il lago di Valle è secco, Piave e Boite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Moria di pesci </strong>da Valle di Cadore a Trichiana, i lavori effettuati da Enel per la manutenzione straordinaria della centrale idroelettrica nel torrente Boite ha di fatto messo ko l&#8217;ecosistema del Piave. Il lago di Valle è secco, Piave e Boite sono invasi dal <strong>fango</strong>. A soffrirne sono i pesci che non sono riusciti a superare una situazione di estremo disagio, creando una moria lungo tutto il corso e per i bacini di pesca è l&#8217;ennesima mazzata alle casse.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Andrea_Zanoni.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-7647" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="192" height="193" /></a>“<em>Nel Boite e nel Piave c’è stata una vera e propria strage di pesci a causa dello sversamento di fanghi e detriti, in seguito ai lavori di manutenzione straordinaria della centrale idroelettrica nel torrente Boite effettuati da Enel. Non è la prima volta che accade, quindi chiedo alla Regione cosa intende fare per prevenire il ripetersi di questi episodi e per riparare ai danni dell’ecosistema danneggiato”</em>. Sono due delle domande contenute in un’Interrogazione presentata dal Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Andrea Zanoni</strong>.</p>
<p>“S<em>ervono indubbiamente maggiori controlli: i danni ambientali, ecologici ed economici sono pesanti. Già a luglio il presidente del Bacino di pesca numero 8 ‘Piave’ aveva segnalato come il problema dei fanghi si verificasse periodicamente. Arpav già svolse un’attività di monitoraggio sulle acque oggetto di sversamento di limi e fanghi; vorrei sapere se è nuovamente intervenuta e quali sono gli ultimi dati analitici aggiornati. Anche perché</em> &#8211; aggiunge il Vicepresidente della commissione Ambiente &#8211; <em>la situazione si è decisamente aggravata, con la morìa di pesci dovuta essenzialmente ad asfissia come dimostrano alcune foto inviatemi da alcuni presidenti di bacini di pesca e con l’intasamento degli interstizi della ghiaia del fiume habitat necessario per il deposito delle uova dei pesci. Sono molti i cittadini rimasti impressionati dalle immagini trasmesse anche dal Tg3 Veneto, con il Piave che sembra asfaltato dal fango”.</em></p>
<p>“<em>La Regione, oltre a effettuare maggiori controlli, dovrebbe farsi parte attiva, con gli assessorati all’Ambiente e alla Pesca, affinché alle Conferenze dei servizi possano partecipare anche i responsabili dei Bacini di pesca, in quanto conoscono in maniera molto approfondita le dinamiche dei corsi d’acqua e la situazione dei pesci che lì vivono e si riproducono. Inoltre</em> &#8211; continua Zanoni illustrando l’interrogazione sottoscritta anche dal collega Pietro Dalla Libera di Veneto Civico &#8211;<em> sarebbe utile il coinvolgimento tutti gli attori interessati al problema, come le associazioni ambientaliste, in particolare quelle che da sempre si battono per la tutela dei nostri corsi d’acqua. Tutto ciò sarebbe fondamentale in modo da programmare ogni intervento con la massima trasparenza e usare anziché lo sversamento dei fanghi, alternative non impattanti e non dannose, già in essere in altri fiumi, con l’obiettivo di prevenire qualsiasi danno a ittiofauna, ecosistema e ambiente”.</em></p>
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		<item>
		<title>Scossa di terremoto tra Agordo e Belluno di magnitudo 3,6. Evacuata la Luxottica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2017/09/06/scossa-terremoto-agordo-belluno-magnitudo-36-evacuata-la-luxottica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 16:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[agordo]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Luxottica]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una scossa più forte di 3,6 gradi ed altre di minore intensità si sono verificate oggi tra le 14.00 e le 15.00 nell&#8217;agordino. Non si registrano danni a cose o persone. Per precauzione nello stabilimento Luxottica di Agordo sono state [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una scossa più forte di 3,6 gradi ed altre di minore intensità si sono verificate oggi tra le 14.00 e le 15.00 nell&#8217;agordino. Non si registrano danni a cose o persone. Per precauzione nello stabilimento Luxottica di Agordo sono state attivate le procedure di evacuazione e tutti i dipendenti sono stati fatti uscire per sicurezza. Paura anche nel vicino Primiero, in particolare dai territori più vicini al confine con il Veneto.</p>
<p>La Regione Veneto ha diramato una nota:</p>
<p>&#8220;Oggi, 6 settembre 2017 alle ore 14:22, la Rete Sismometrica della Protezione Civile Veneto ha rilevato un terremoto di magnitudo 3,6 con epicentro localizzato in prossimità di Agordo (BL), a una profondità ipocentrale di circa 8 km. Sono seguite altre due scosse, alle 14:26 (magnitudo 2.6) e alle 14:30 (magnitudo 3.0) con localizzazione analoga. Ulteriori piccole scosse (14 di magnitudo inferiore a 2) sono in corso di localizzazione. Da segnalazioni ricevute, l’evento principale è stato percepito distintamente dalla popolazione nell’Agordino e nella zona di Feltre e Belluno. Il Centro di Ricerche Sismologiche continua a monitorare l’attività sismica. Eventuali sviluppi possono essere seguiti sul sito http://rts.crs.inogs.it/, continuamente aggiornato da un sistema di rilevamento e localizzazione automatica dei terremoti dell’Italia nord-orientale.</p>
<p>Dal punto di vista sismologico, gli eventi di questo pomeriggio sono avvenuti in una zona di bassa sismicità. Dall’installazione della prima rete sismometrica dell’Italia nord-orientale (1977), nell’alto Bellunese è da segnalare un unico evento di analoga magnitudo (terremoto di Pieve di Cadore del 7 aprile 1987, magnitudo 3.5).</p>
<p>Dal punto di vista della sismicità storica, la zona di Agordo ha risentito principalmente l’effetto dei terremoti dell’Alpago-Cansiglio (1873 e 1936) in relazione ai quali è stato raggiunto il VI grado della scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg)&#8221;.</p>
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		<title>Referendum autonomia, siglata intesa Regione-prefetti. Sì alla tessera elettorale ma senza timbro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/05/referendum-autonomia-siglata-intesa-regione-prefetti-si-alla-tessera-elettorale-senza-timbro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 14:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Carlo Boffi]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stata siglata oggi a Venezia, tra il Presidente della Regione e i Prefetti delle province venete, l’Intesa che definisce le rispettive competenze e attività per lo svolgimento del referendum sull’autonomia del Veneto . “Abbiamo percorso e stiamo percorrendo una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata siglata oggi a Venezia, tra il Presidente della Regione e i Prefetti delle province venete, l’Intesa che definisce le rispettive competenze e attività per lo svolgimento del referendum sull’autonomia del Veneto .</p>
<p>“Abbiamo percorso e stiamo percorrendo una strada impervia e non nota, perché è la prima volta che una Regione tiene un referendum così significativo con valenza costituzionale – ha tenuto a sottolineare Luca Zaia – e quindi oggi è una data storica: il cammino richiesto dalla legge per fare le cose per bene è concluso”.</p>
<p>Nell’occasione, il Presidente della Regione ha ufficializzato anche la soluzione del “problema” dell’utilizzo o meno della tessera elettorale personale. Gli elettori dovranno recarsi ai seggi portandola con sé ed esibendola agli scrutatori. Una volta espresso il voto, non verrà apposto il tradizionale timbro sulla tessera, ma verrà rilasciata una dettagliata ricevuta che attesterà l’avvenuta espressione di voto.</p>
<p>Riguardo al possibile abbinamento alla consultazione del referendum per la separazione tra Venezia e Mestre, il Presidente ha detto che “tra un paio di giorni i legali della Regione depositeranno il parere che terrà conto di tutti gli aspetti della questione” e che “tale parere conterrà dati certi”.</p>
<p>Quanto all’identica richiesta di election day da parte della Provincia di Belluno per un referendum per l’autonomia dalla Regione, il Governatore ha garantito la sua “piena disponibilità”, ma anche la necessità che “dal Ministero dell’Interno venga la certificazione che tutti gli adempimenti di legge sono stati compiuti”.</p>
<p>Nell’Intesa siglata oggi, il Ministero dell’Interno, per il tramite delle Prefettura, garantisce la collaborazione tecnico organizzativa per la revisione e la messa a disposizione delle liste elettorali, per la Vigilanza sulla propaganda elettorale, per la tutela dell’ordine pubblico e il presidio dei seggi, per la messa a disposizione degli edifici scolastici e di ogni altro plesso per ospitare le sezioni elettorali. Le Prefetture, dal canto loro, comunicheranno alla Regione il numero delle sezioni elettorali da utilizzare, individuate dai comuni; collaboreranno nei rapporti con i Comuni e la Corte d’Appello per la nomina dei presidente di sezione e dei componenti degli uffici elettorali di sezione; assicureranno alla Regione un supporto per la diffusione di circolari e istruzioni sulla consultazione.</p>
<p>La Regione, che sosterrà gli oneri della realizzazione del referendum, predisporrà gli atti e gli stampati necessari; potrà individuare in collaborazione con i Comuni un numero ridotto di eventuali sezioni elettorali accorpate; curerà l’interlocuzione con i Comuni e la Corte d’Appello per la nomina dei componenti e dei Presidenti delle sezioni referendarie; si incaricherà, anche a mezzo della comunicazione elettronica, della trasmissione delle istruzioni per gli uffici e di ogni altro materiale utile per lo svolgimento del referendum.</p>
<p>E’ infine istituito un Organismo di Raccordo composto da rappresentanti della Regione Veneto e delle Prefetture, coordinato dal Prefetto di Venezia Carlo Boffi, per i rapporti con il sistema delle autonomie, con il compito di provvedere a tutti gli aspetti applicativi dell’Intesa.</p>
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		<title>Autonomia, Azzalin (PD): &#8220;Su Belluno Zaia mostra volto centralista&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/21/autonomia-azzalin-pd-belluno-zaia-mostra-volto-centralista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 13:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
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					<description><![CDATA[“Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il Consigliere regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Gli ostacoli che Zaia sta mettendo al referendum per l’autonomia di Belluno, al di là delle frasi di circostanza, mostrano ancora una volta il vero volto della Regione: assolutamente centralista e poco disposta ad ascoltare i territori”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Graziano Azzalin</strong> risponde a distanza alle dichiarazioni del Governatore a proposito della consultazione decisa da Palazzo Piloni da svolgersi, in teoria, il 22 ottobre.</p>
<p>“Adesso si capisce come mai la Regione non abbia mai dato attuazione all’autonomia prevista dall’articolo 15 comma 5 dello Statuto e dalla legge regionale 25 del 2014, garantendo alla Provincia di Belluno le risorse necessarie all’esercizio delle funzioni, a partire dalla caccia e dalla pesca &#8211; spiega Azzalin &#8211; un’ostilità che trova conferma con quanto accaduto mercoledì in Terza commissione, con l’approvazione da parte della maggioranza del Pdl 250 sulla caccia con cui Palazzo Balbi centralizza tutte le competenze sulla caccia che facevano capo alle Province, fregandosene della specificità di Belluno, nonostante sia messa nero su bianco nello Statuto. Appare risibile lo zelo di Zaia che sottolinea ‘la necessità che la consultazione popolare sia compatibile con tutta la normativa esistente’ e di non dover giustificare eventuali spese aggiuntive alle Corte dei Conti, quando poi non si preoccupa minimamente di buttare 14 milioni per un referendum, quello sì assolutamente inutile, l’ha ribadito anche la Corte Costituzionale, sull’autonomia del Veneto”.</p>
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		<title>Belluno vuole il referendum per staccarsi da Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/12/belluno-vuole-referendum-staccarsi-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 17:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Gianapolo Bottacin]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Venezia ha già indetto un referendum per chiedere l&#8217;autonomia da Roma. Ed ora Belluno risponde con un omologo referendum per staccarsi da Venezia. Si prevede una consultazione popolare per chiedere l&#8217;immediata attuazione delle norme venete sull&#8217;autonomia della Provincia dolomitica.</p>
<div class="teads-inread">
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<div id="teads0" class="teads-player">La decisione è stata della presidente della Provincia di Belluno, Daniela Larese Filon, da tempo alle prese con un ente depotenziato in seguito alla riforma nazionale (la legge Delrio che ha tolto personale e fondi lasciando i servizi da garantire), e che si sente tradito dalla Regione Veneto che non dà attuazione al suo stesso Statuto e alla legge attuativa, la numero 25 che langue da oltre due anni.</div>
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<p>Dell&#8217;autonomia negata alla montagna bellunese si è occupata nel marzo scorso anche una delegazione del Consiglio d&#8217;Europa che ha ritenuto fondata la denuncia arrivata dalle Dolomiti.</p>
<div>Pur condividendo lo spirito dell’iniziativa, ovvero la richiesta di maggiore autonomia per il territorio, l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin (delegato alla specificità di Belluno) interviene con una serie di considerazioni sulle motivazioni che ritiene “confuse relativamente a obiettivi e interlocutori, soprattutto laddove si citano la Regione e, per l&#8217;ennesima volta in maniera distorta, i contenuti della L.R. 25/2014”, ossia la normativa che prevede il conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa alla provincia di Belluno.</div>
<div></div>
<div>Il problema delle scarse risorse della Provincia &#8211; puntualizza l’assessore che corrobora le sue affermazioni con i dati &#8211; non è la conseguenza della mancata applicazione della L.R. 25/2014, ma è dovuto all&#8217;azzeramento dei trasferimenti statali.</div>
<div></div>
<div>“La grande battaglia che perciò tutti, Bellunesi e Veneti uniti, dovremmo fare è verso il governo centrale”, conclude l’assessore.</div>
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		<title>Ponte nelle Alpi, primo paese a vietare l&#8217;uso di pesticidi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/04/ponte-nelle-alpi-primo-paese-vietare-luso-pesticidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2017 07:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
		<category><![CDATA[glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[ponte nelle alpi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà una battaglia lunga e difficile quella partita dal piccolo paese in provincia di Belluno meta di tanti turisti e appassionati di montagna. Ad iniziare questo percorso è stata la Polizia Rurale di Ponte delle Alpi. Il nuovo regolamento introdotto prevede, infatti, il divieto in tutto il territorio comunale dei fitosanitari usati abitualmente dagli agricoltori locali, alcuni dei quali davvero pericolosi per l&#8217;ecosistema.<span id="more-5156"></span></p>
<p>Con l&#8217;intenzione di di tutelare gli abitanti residenti sia in zona, sia urbana che agricola, la delibera comunale prevede che vengano banditi tutti quei prodotti che riportano in etichetta &#8220;indicazioni di pericolo&#8221; con la dicitura che avvisa il consumatore di gravi conseguenze in caso di ingerimento che potrebbero portare al decesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo una serie di incontri tra cittadinanza ed istituzioni locali, promosso dall&#8217;associazione Terra Bellunese con la collaborazione del coordinamento provinciale Liberi dai Veleni per sensibilizzare tutti sul problema pesticidi, è nato il nuovo regolamento. Seguiranno a breve altri incontri con aziende agricole, associazioni di categoria e le commissioni comunali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ponte nelle Alpi è il primo comune in Italia ad essersi dotato di uno strumento che vieti l’uso di pesticidi sulla base del grado di pericolosità. Ma prima di questa, anche altre amministrazioni comunali si sono adoperate per vietare l’utilizzo di un prodotto fitosanitario,  il glifosato, l’erbicida della Monsanto sicuramente più diffuso nel mondo e al centro di tantissime critiche, nonché di studi scientifici circa la sua pericolosità. Non trovando però alcuna soluzione definitiva, ecco allora che il piccolo paese di Ponte nelle Alpi sarà destinato a creare un precedente che potrebbe presto diventare d&#8217;esempio per migliorare la salute e preservare un territorio ricco di valore.</p>
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		<title>Fondo Comuni Confinanti, in arrivo 45 milioni per nuovi progetti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/12/08/fondo-comuni-confinanti-arrivo-45-milioni-nuovi-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2016 21:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[belluno]]></category>
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		<category><![CDATA[Comitato Paritetico]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Comuni Confinanti]]></category>
		<category><![CDATA[Roger De Menech]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Le province di Belluno, Brescia, Verona e Vicenza beneficeranno di svariati milioni di euro per una serie di progetti per migliorare infrastrutture e servizi ai cittadini.Il Comitato Paritetico per la gestione dell&#8217;Intesa per il Fondo Comuni Confinanti, presieduto dall&#8217;on.Roger De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le province di Belluno, Brescia, Verona e Vicenza beneficeranno di svariati milioni di euro per una serie di progetti per migliorare infrastrutture e servizi ai cittadini.<span id="more-2880"></span>Il Comitato Paritetico per la gestione dell&#8217;Intesa per il Fondo Comuni Confinanti, presieduto dall&#8217;on.Roger De Menech,  ha approvato 103 progetti per più di 215 milioni di euro di cofinanziamento e per investimenti complessivi pari a 335 milioni suddivisi tra le province di Belluno, Brescia, Verona e Vicenza. Si va dunque a completare il primo stralcio di progettualità delle quattro province nonché ad implementare il processo positivo legato alla gestione dei fondi messi a disposizione dei singoli comuni (a bando) che vede ad oggi liquidazioni dei finanziamenti per più di 45 milioni di euro.</p>
<p>I progetti approvati, frutto di una lunga concertazione avviata nei primi mesi del 2015, delineano le strategie adottate dai diversi ambiti provinciali il cui obiettivo primario è stata la riduzione dello spopolamento montano ed il miglioramento delle condizioni di vita e dei servizi attraverso interventi volti al miglioramento ed alla messa in sicurezza dei collegamenti su strada, azioni di valorizzazione ambientale e turistica che puntano sia sui servizi offerti sia sulle infrastrutture (impianti di risalita, piste ciclabili, centri benessere) per arrivare ad iniziative più focalizzate sul servizio al cittadino, soprattutto in ambito socio-sanitario.</p>
<p>I progetti sono stati approvati all&#8217;unanimità dai membri del Comitato Paritetico presenti alla seduta che hanno riconosciuto la bontà dei risultati raggiunti. Il Presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati, sottolinea: &#8220;Questo è un passo sugnificativo, tutti i nostri Comuni ne escono forti&#8221;. Una trentina quelli vicentini interessati, tra prima e seconda fascia. Variati incalza: &#8220;E&#8217; il frutto di un lavoro che la Provincia ha coordinato e dimostra una volta di più che se le amministrazioni sanno discutere assieme ed insieme studiano gli obiettivi da raggiungere, i risultati poi si vedono. In questo caso a trarne beneficio la nostra Montagna, meno fortunata rispetto alla montagna trentina, ma desiderosa di non abbandonarsi al destino&#8221;.</p>
<p>Infine il Presidente vicentino aggiunge anche il suo grazie &#8220;alla disponibilità delle Province Autonome di Trento e Bolzano che hanno saputo ascoltare e capire le esigenze dei comuni di confine&#8221;.</p>
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