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	<title>Benevento &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Playoff serie B, il Cittadella demolisce il Benevento ed è finale. Serie A ad un passo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 May 2019 10:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[Serie B]]></category>
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					<description><![CDATA[I granata di Roberto Venturato riescono nell&#8217;impresa di ribaltare il risultato di andata, al Tombolato finì con la vittoria del Benevento e le speranze di raggiungere la serie A ridotte al lumicino. Ma il calcio sa regalare emozioni forti, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I granata di Roberto Venturato riescono nell&#8217;impresa di ribaltare il risultato di andata, al Tombolato finì con la vittoria del Benevento e le speranze di raggiungere la serie A ridotte al lumicino. Ma il calcio sa regalare emozioni forti, come quelle vissute questa sera.</p>
<p>Meno di <strong>4 giorni fa</strong> la situazione sembrava assolutamente chiusa ma questa sera, ancora una volta, <strong>Benevento e Cittadella</strong> hanno dimostrato che nel calcio nulla è mai certo. La squadra veneta domina al <strong>Vigorito</strong>, batte per <strong>0-3</strong> la compagine giallorossa, ed ottiene il pass per la <strong>finalissima</strong> dei <strong>Playoff della Serie B. </strong>Ribaltando completamente il risultato dell’andata, terminata per 1-2 a favore dei <strong>Sanniti</strong>, la squadra veneta riesce a battere la diretta concorrente ed adesso attende in finale la vincente di <strong>Verona e Pescara</strong>, compagini che si sfideranno domani sera.</p>
<p>Gara dominata in lungo ed in largo dal Cittadella che sblocca la partita al 36′ con <strong>Diaw</strong> e raddoppia sempre nel secondo tempo con <strong>Panico. </strong>Chiude la sfida la rete di <strong>Moncini</strong> che già al <strong>54′ </strong>scrive la parola fine di un match che, certamente, passerà alla storia della serie cadetta. I granata, ai play off per il quarto anno consecutivo sembrano più che mai lanciati verso la serie A, a caccia di una promozione che avrebbe dello storico, con una squadra in piena forma con una società solida e ambizioni che non si nascondono più, per un traguardo che tutti vorrebbero dedicare a colui che sognava di vedere il suo Cittadella in serie A,  Angelo Gabrielli.</p>
<p><strong>TABELLINO</strong></p>
<p><strong>BENEVENTO-CITTADELLA 0-3</strong></p>
<p><strong>BENEVENTO</strong> (4-3-1-2): Montipò ; Maggio, Volta, Caldirola, Letizia (20′ st Asensio); Tello, Viola, BandinellI (11′ st Buonaiuto); Ricci (1′ st Improta); Insigne, Coda. A disposizione: Gori, Del Pinto, Antei, Di Chiara, Tuia, Costa, Gyamfi, Crisetig, Vokic. <strong>Allenatore</strong>: Bucchi</p>
<p><strong>CITTADELLA</strong> (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli (36′ st Cancellotti), Adorni, Frare, Rizzo (30′ st Camigliano); Siega, Iori, Branca; Panico; Diaw, Moncini (20′ st Scappini). A disposizione: Maniero L., Benedetti, Parodi, Schenetti, Drudi, Pasa, Maniero Lu., Bussaglia, Finotto. <strong>Allenatore</strong>: Venturato</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata</p>
<p><strong>Reti:</strong> 36′ pt Diaw, 44′ pt Panico, 9′ st Moncini</p>
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		<title>Cittadella, adesso si fa durissima</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2019/05/22/cittadella-adesso-si-fa-durissima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 23:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella]]></category>
		<category><![CDATA[Serie B]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un Tombolato gremito e letteralmente colorato di granata, il Cittadella perde 2-1 il match d&#8217;andata della semifinale play off con il Benevento. All&#8217;inizio, gli uomini di Venturato soffrono la veemenza dei campani, ma poi sbloccano il risultato con Proia. A inizio ripresa, proprio l&#8217;espulsione di Proia mette in salita il decorso del match, caratterizzato anche da un errore grossolano di Rizzo, che propizia, suo malgrado, il goal del pareggio beneventano; con i granata in difficoltà, i campani riescono poi a vincere, trascinati dal neo entrato Roberto Insigne. Ora, sabato a Benevento, il Cittadella dovrà compiere l&#8217;impresa, vincendo con almeno due goals di scarto.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/05/cittabene.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-14363" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/05/cittabene-300x104.jpg" alt="" width="300" height="104" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/05/cittabene-300x104.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/05/cittabene.jpg 660w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><span style="font-size: 16px">CITTADELLA-BENEVENTO 1-2</span>Venturato conferma il collaudato 4-3-1-2, con Schenetti, recuperato, dietro alle punte Moncini e Finotto. Bucchi risponde con il 4-3-3, con il trilatero offensivo costituito da Armenteros, Coda e Ricci. Parte forte il Benevento che già al 7’, con un gran fendente scoccato da Coda,  colpisce il palo alla destra di Paleari. Il <strong>Cittadella</strong>, però, sblocca il risultato al primo affondo:  Branca calcia una punizione dalla trequarti, in area si accende una mischia, il pallone arriva a Proia che calcia con potenza e piega le mani a Montipò, portiere beneventano.  I granata insistono e al 16’ Schenetti, con una gran giocata, mette Finotto solo davanti a Montipò, ma poi l’attaccante cerca Moncini e la difesa campana libera. Al 22’ il Benevento va vicino al pareggio: Adorni allontana di testa proprio sui piedi di Viola, la cui bordata ad incrociare costringe Paleari a distendersi sulla sinistra e a deviare in corner. Al 27’ torna a farsi insidioso il Cittadella, con un tiro da lontano di Schenetti, bloccato comunque da Montipò. Un minuto più tardi una bordata di Branca dai venti metri viene deviata in volo sempre da Montipò. Il primo tempo si chiude con il Cittadella avanti di una rete. A inizio ripresa, il Cittadella rimane in dieci a seguito di doppia ammonizione e conseguente rosso all’indirizzo di Proia. A questo punto Bucchi rinforza l’attacco, inserendo Insigne al posto di Ricci. Venturato risponde con Pasa al posto di Branca e successivamente Diaw al posto di Moncini. Bucchi getta nella mischia anche Buonaiuto al posto di Bandinelli. Al 71’, su cross di Rizzo da sinistra, Finotto gira di testa un pallombella insidiosa che Montipò, con un colpo di reni, alza sopra la traversa. Al 75’ succede il patatrac: Rizzo di petto appoggia indietro verso Paleari, ma non si accorge che alle sue spalle c’è Insigne, che di prima intenzione scarica il pallone in rete, mandando in disperazione i giocatori del Cittadella. Al minuto 83 Insigne sguscia via sulla destra e crossa in mezzo, dove l’accorrente Coda di testa insacca, siglando il 2-1 beneventano. Al minuto 87’ anche il Benevento rimane in dieci per un bruttissimo fallo su Iori da parte di Armenteros, che si becca il rosso diretto. Nel recupero viene annullato un goal a Buonaiuto, per evidente fuorigioco in area granata. Finisce 2-1 per il Benevento, che per la quarta volta in stagione ha la meglio sul Cittadella, ma i granata si dìmostrano ancora una volta all&#8217;altezza degli uomini di Bucchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Padova, quinto stop di fila e ora Foscarini traballa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2018 00:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[﻿﻿Diciottesima giornata in serie B. Il Padova perde anche in casa con il quotato Benevento e adesso è ultimo in solitudine. Dopo cinque sconfitte di fila, la panchina di mister Foscarini è a rischio. PADOVA-BENEVENTO 0-1 Foscarini sceglie il 3-5-2, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-mce-type="bookmark" style="width: 0px;overflow: hidden;line-height: 0" class="mce_SELRES_start"><span data-mce-type="bookmark" style="width: 0px;overflow: hidden;line-height: 0" class="mce_SELRES_start">﻿</span>﻿</span>Diciottesima giornata in serie B. Il Padova perde anche in casa con il quotato Benevento e adesso è ultimo in solitudine. Dopo cinque sconfitte di fila, la panchina di mister Foscarini è a rischio.</p>
<p>PADOVA-BENEVENTO 0-1</p>
<p>Foscarini sceglie il 3-5-2, con Bonazzoli e Capello in avanti; Bucchi risponde con il 4-3-1-2, con Bandinelli dietro agli attaccanti Coda e Buonaiuto. I sanniti partono a razzo con Coda che già al 1’ impegna severamente Merelli con un gran tiro in diagonale da destra. Lo stesso Coda, al 4’, calcia sempre in diagonale di poco a lato. Il Padova si fa vivo al 9’ con un tiro fuori misura di Broh. La partita si gioca a viso aperto e al 14’ Merelli esce su Coda, il pallone arriva a Tello che tenta di insaccare da posizione defilata, ma sulla linea salva Capelli. Il Benevento insiste e al 17’ l&#8217;ispirato Coda tira alto da buona posizione.  Al 20’ il portiere sannita Montipò  esce in modo spericolato su Mazzocco, quasi nella tre quarti campo d’attacco padovana. Al 23’ Merelli anticipa Coda su cross da destra di Bandinelli, mentre al 25’ su cross di Contessa da sinistra, Bonazzoli non riesce ad inquadrare lo specchio della porta beneventana. Anche lo stesso Contessa, al 32’, spara alto da buona posizione e sciupa un’occasione per il Padova. Al 37’ il Benevento va vicinissimo al vantaggio: Letizia calcia di destro, Merelli respinge, Improta da due passi spreca il tap-in calciando a lato. Al 38’ Foscarini è costretto a togliere l’infortunato Serena e a inserire al suo posto Pinzi. Al 44’ riecco il Benevento: cross teso da sinistra di Improta, Tello stacca di testa, ma il pallone viene deviato sul fondo da un difensore biancoscudato. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo tre minuti di recupero. La partita si mantiene vivace anche nella ripresa e al 12’ Letizia prova a sorprendere Merelli con un tiro dalla distanza, ma il portiere padovano blocca. Bucchi opera il primo cambio, togliendo Bonaiuto e inserendo Ricci. Al 63’ Bonazzoli, forse il migliore del Padova, entra in area da sinistra, ma il suo tiro-cross viene neutralizzato da Volta. Al 70’ il Benevento sfiora il goal: Letizia effettua un lancio in area dalla tre quarti destra, liscio di Capelli, Ricci si ritrova il pallone tra i piedi e da distanza ravvicinata para Merelli. Dopo un tiro-cross sulla traversa colpito dal Benevento con Improta, Foscarini toglie Bonazzoli, con problemi muscolari, ed entra Marcandella. Al 79’ però passa in vantaggio il Benevento: in ripartenza, Coda lavora un ottimo pallone per Ricci, il quale infila splendidamente per Improta, bravo a insaccare sotto la traversa. Il Benevento manca il raddoppio con lo stesso Ricci al minuto 83’, poi Capello, su lancio di Marcandella, sciupa il pallone dell’insperato pareggio in pieno recupero. Finisce 1-0 per i sanniti, in piena zona play off; per il Padova, fanalino di coda in solitudine, scende mestamente la nebbia.</p>
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		<title>Cerimonia di intitolazione di piazza Pontelandolfo a borgo Berga</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2016/06/12/cerimonia-intitolazione-piazza-pontelandolfo-borgo-berga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 20:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianfranco Rinaldi]]></category>
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					<description><![CDATA[Vicenza intitola una nuova piazza cittadina a Pontelandolfo, Città Martire nel 1861. La cerimonia si è tenuta nell&#8217;area pedonale del complesso residenziale di borgo Berga, alla presenza del sindaco di Vicenza Achille Variati e di quello di Pontelandolfo Gianfranco Rinaldi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vicenza intitola una nuova piazza cittadina a Pontelandolfo, Città Martire nel 1861.<span id="more-2383"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2385" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5-300x200.jpg" alt="149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5-600x400.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/149581-gcr_cf110616inaugurazione_piazza_pontelandolfo_11-06-2016a5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La cerimonia si è tenuta nell&#8217;area pedonale del complesso residenziale di borgo Berga, alla presenza del sindaco di Vicenza <strong>Achille Variati</strong> e di quello di Pontelandolfo Gianfranco Rinaldi che era accompagnato dal vicesindaco Donato Francesco Addona e dai rappresentanti dell&#8217;associazione culturale Pontelandolfo Città Martire, Renato Rinaldi (presidente) e Carmine Fusco.</p>
<p>Erano presenti il presidente del consiglio comunale Federico Formisano, alcuni consiglieri e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma di Vicenza.</p>
<p>Pontelandolfo è un Comune campano di 2.400 abitanti, in provincia di Benevento, noto per essere stato teatro di un eccidio di almeno 400 persone, perpetrato il 14 agosto 1861 dall&#8217;esercito italiano.</p>
<p>L&#8217;atto fu una ritorsione per l&#8217;uccisione di un ufficiale, 40 soldati e quattro carabinieri ad opera di duecento briganti capeggiati dal bandito Cosimo Giordano.</p>
<p>“Il generale Enrico Cialdini in persona – ha ricordato il <strong>sindaco Variati</strong> &#8211; ordinò che non rimanesse pietra su pietra a Pontelandolfo, paese di briganti. I soldati che lo misero a ferro e fuoco erano guidati dal giovane tenente colonnello vicentino Pier Eleonoro Negri, poi distintosi per il grande valore dimostrato nella guerra di Crimea e nelle guerre di Indipendenza”.<br />
&#8220;C&#8217;è voluto il coraggio dell&#8217;associazione di Pontelandolfo &#8211; ha proseguito il sindaco Variati – perché dopo decenni di silenzio si tornasse a discutere di questa pagina oscura della storia d&#8217;Italia che tocca anche Vicenza per il ruolo avuto dal suo concittadino Negri. C&#8217;è voluta la sua determinazione perché l’Italia dicesse pubblicamente che quello non era un paese di briganti, ma una comunità assassinata che porta ancora nel cuore il segno doloroso della storia. Quando finalmente, in occasione dei 150 anni dell&#8217;unità d’Italia, lo Stato chiese scusa a questo Comune, andai anch&#8217;io a Pontelandolfo, promettendo che anche a Vicenza avremmo posto un segno a memoria di quella tragedia. La scelta è caduta non caso su questa piazza, che essendo vicina al nuovo palazzo di giustizia sta a significare la volontà di fare giustizia perenne alla nostra consorella. Qui rimarrà il ricordo di quella brutta pagina di storia, ma anche il segno che da quella tragedia è nato un legame d’amicizia tra le nostre due comunità &#8220;.</p>
<p>&#8220;In questi anni nei quali abbiamo perseguito la riabilitazione pubblica di Pontelandolfo &#8211; ha detto il <strong>sindaco Rinaldi</strong> &#8211; non ci ha mosso uno spirito di rivalsa, ma la volontà di non far cadere nell&#8217;oblio la nostra vicenda. Nessuno può guardare avanti se non ha il coraggio di affrontare e convivere con gli eventi dolorosi del suo passato. Ringrazio il sindaco di Vicenza, città che come la nostra ha dato tanto per la libertà del Paese, per aver voluto fare questo gesto importante. Tocca a noi sindaci lavorare per la solidarietà, la riconciliazione e l&#8217;unità su cui costruire il futuro delle nuove generazioni. Pontelandolfo sarà per sempre riconoscente a Vicenza per aver voluto condividere il nostro dolore&#8221;.</p>
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