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	<title>bestiame &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Siccità, gli allevatori chiedono alla Regione di ridurre la permanenza del bestiame in altura</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/30/siccita-gli-allevatori-chiedono-alla-regione-ridurre-la-permanenza-del-bestiame-altura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 16:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[allevatori]]></category>
		<category><![CDATA[bestiame]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[indennità compensativa]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[Siccità, caldo torrido e riduzione del foraggio per il bestiame. Questa è la situazione che stanno vivendo gli allevatori che temono per la salute del proprio bestiame. L&#8217;obbligo imposto dalla Comunità Europea di far pascolare il bestiame in montagna sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siccità, caldo torrido e riduzione del foraggio per il bestiame. Questa è la situazione che stanno vivendo gli allevatori che temono per la salute del proprio bestiame. L&#8217;obbligo imposto dalla Comunità Europea di far pascolare il bestiame in montagna sta diventando un grande rischio.</p>
<p>Il foraggio scarseggia in alta montagna così pure l’acqua per il bestiame, si tratta di una conseguenza dell’andamento climatico di quest’estate. L’imprevisto però non si incastra con le <strong>disposizioni europee</strong> che dispongono per alcune pratiche burocratiche di <strong>parametri ordinari</strong>. E’ il caso della misura 13 –<strong> indennità compensativa</strong> &#8211; che prevede, <strong>obbligatoriamente ai fini del finanziamento</strong>, un periodo minimo di <strong>pascolo di tre mesi</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Dati i presupposti</em>  &#8211; spiega Coldiretti &#8211; <em><strong>90 giorni di monticazione</strong> in altura senza disponibilità foraggera e pozze di abbeveraggio <strong>sono troppi</strong> per le mandrie. Per questo</em> – continua Coldiretti – <em>chiediamo una dichiarazione da parte dell’amministrazione regionale di circostanza eccezionale al fine di consentire una riduzione temporale. E’ una <strong>decisione straordinaria</strong></em> – ammette Coldiretti – <em>ma senza questo provvedimento gli allevatori rischiano di <strong>dover scegliere tra la salute dei capi o i soldi comunitari</strong>.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lupi in Veneto, approvato progetto per piano di gestione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2017/07/13/lupi-veneto-approvato-progetto-piano-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 21:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, ha approvato oggi il progetto per un piano di gestione del lupo in Veneto, che contempla la proposta di interventi in deroga al regime di protezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La giunta regionale del <strong>Veneto</strong>, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, ha approvato oggi il progetto per un piano di gestione del <strong>lupo</strong> in <strong>Veneto</strong>, che contempla la proposta di interventi in deroga al regime di protezione imposto dalla Direttiva Habitat, al fine di ridurre, attraverso l’intervento sui lupi presenti nelle aree a maggiore vocazione zootecnica e turistica, il forte conflitto sociale in atto.</div>
<div></div>
<div>Proseguirà, anche attraverso le risorse messe in campo dal progetto Wolfalps fino alla sua scadenza naturale di maggio del 2018, l’implementazione delle misure gestionali “ordinarie”, come la <strong>prevenzione dei danni</strong> attraverso recinzioni elettrificate e altri presidi di protezione del bestiame domestico e il monitoraggio. Ma l’assessore Pan fa presente che la giunta regionale, con il provvedimento odierno, propone anche un intervento forte, di natura straordinaria, allo scopo di ridurre la presenza di lupi nel territorio regionale, esplosa nell’ultimo anno e che attualmente è quantificata in <strong>14-16 esemplari</strong> stabili, distribuiti in due branchi (quello “storico” della <strong>Lessinia</strong> e quello di più recente insediamento di <strong>Asiago</strong>) e due coppie (sul <strong>massiccio del Grappa</strong> e in Valbelluna), al netto delle nuove cucciolate del 2017.</div>
<div></div>
<div>La proposta gestionale prevede l’intervento “in deroga” sui due branchi stabili (branco della Lessinia e branco di Asiago), mediante: a) cattura ai fini di successiva captivazione permanente in struttura idonea (recinto) da individuare/costruire ex novo sulla base delle indicazioni dell’ISPRA, previa sterilizzazione degli esemplari catturati; b) cattura ai fini di successiva traslocazione in altro sito idoneo non interessato da rilevante attività di allevamento zootecnico sulla base di indicazioni dell’ISPRA. Si prevede anche il potenziamento del monitoraggio permanente &#8211; tramite radiocollari e fototrappole &#8211; per un più efficace controllo degli spostamenti ed abitudini, nonché per prevenire la predazione su domestico a carico dei rimanenti individui in dispersione.</div>
<div></div>
<div>“<em>Sarà un intervento significativo anche in termini economici</em> – dichiara l’assessore Pan – <em>quello che la Regione sta mettendo in atto a difesa degli allevatori per dare una risposta concreta ad un problema che sta creando forte tensione a livello locale, tentando di utilizzare al massimo i ristretti limiti concessi dalla normativa comunitaria. Per quanto riguarda il pagamento dei danni, pur a fronte di passaggi tecnici-burocratici obbligatori che noi subiamo, garantiamo l’ impegno per ridurre i tempi.”</em></div>
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