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	<title>Black Friday &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Black Friday, 1 furto ogni 3 minuti. Negozianti costretti ad aumentare servizi di vigilanza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/24/black-friday-1-furto-ogni-3-minuti-negozianti-costretti-ad-aumentare-servizi-di-vigilanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 17:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[centri commerciali]]></category>
		<category><![CDATA[rischio di taccheggio]]></category>
		<category><![CDATA[servizi di vigilanza]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
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					<description><![CDATA[Scatta il piano anti furti del Black Friday nei negozi e centri commerciali con il potenziamento del 50% dei servizi di vigilanza. E’ quanto emerge da una stima dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sulla base di un monitoraggio fra addetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scatta il piano anti furti del <strong>Black Friday</strong> nei negozi e <strong>centri commerciali</strong> con il potenziamento del 50% dei <strong>servizi di vigilanza</strong>. E’ quanto emerge da una stima dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sulla base di un monitoraggio fra addetti del settore in occasione di questo fine settimana che proprio da venerdì 23 novembre, inaugura la stagione del grande <strong>shopping</strong> <strong>delle feste</strong>.</p>
<p>Un assalto che fa salire il <strong>rischio di taccheggio</strong> dagli scaffali, un fenomeno che ogni anno causa danni per 2,3 miliardi di euro con una media giornaliera che nelle ore di apertura – spiega Uecoop su dati Istat – viaggia al ritmo di<strong> 1 furto ogni 3 minuti</strong>. Sale quindi l’allerta con richieste di maggior personale per le oltre <strong>3mila realtà</strong> che in Italia si occupano a vario titolo di servizi vigilanza, un comparto che coinvolge <strong>70mila persone</strong> a livello nazionale. Nelle prime giornate degli sconti si prevede un giro d&#8217;affari di oltre <strong>un miliardo di euro</strong> con circa <strong>180mila punti vendita</strong> coinvolti dove &#8211; spiega Uecoop – oltre 5 milioni di italiani entreranno per comprare qualcosa: 7 su 10 acquisteranno prodotti legati alla tecnologia e alla casa, c’è chi sfrutterà le offerte per viaggi a prezzi di saldo e il resto si orienterà su altre opzioni, dall’enogastronomia ai cosmetici, dal wellness ai libri, con una spesa media sopra i 100 euro. Dal Black Friday in poi – conclude Uecoop – si apre un momento di grandi opportunità per il commercio ma aumenta anche la pressione sia sulla movimentazione dei magazzini per le scorte di prodotti, sia sui servizi di vigilanza che devono essere sempre più professionalizzati per gestire con calma e competenza le esigenze dei negozi e degli stessi consumatori.</p>
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		<title>Made in Italy: il Veneto nella top ten nazionale con ben 376 tipicità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/11/26/made-italy-veneto-nella-top-ten-nazionale-ben-376-tipicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 10:27:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
		<category><![CDATA[cibo italiano nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[tipicità alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto con ben 376 specialità è nella top ten delle regioni che portano l’Italia ai vertici internazionali con 5047 tipicità alimentari tradizionali presenti sul territorio. Un Made in Italy da record mondiale per varietà e ampiezza del patrimonio agroalimentare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il Veneto con ben 376 specialità è nella top ten delle regioni che portano l’Italia ai vertici internazionali con <strong>5047 tipicità alimentari</strong> tradizionali presenti sul territorio. Un <strong>Made in Italy</strong> da record mondiale per varietà e ampiezza del <strong>patrimonio agroalimentare</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti per lo storico appuntamento dell’anno internazionale del<strong> cibo italiano nel mondo</strong> proclamato nel 2018, all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz, a Napoli con oltre diecimila agricoltori (<a href="http://www.coldiretti.it%29%20lungo/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.coldiretti.it)%2520lungo&amp;source=gmail&amp;ust=1511777816509000&amp;usg=AFQjCNE1A2ngPxo_TqtQvlDISw8JNlV-6A">www.coldiretti.it) </a> lungo 1,5 km di mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per il primo<strong> Black Friday</strong> della tavola per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>La bandiera del gusto sventola sulla nostra regione</em> – commenta il presidente Martino Cerantola – <em>grazie alla biodiversità e ad una forte identità, frutto del rispetto delle tradizioni e della cultura contadina: dal mais sponcio al formaggio “imbriago”, dal kodinzon all’asparago bianco del Sile, dalla gallina padovana al mandorlato di Cologna Veneta, dal miele di Barena fino al melone del Delta, ai raggi X sono passati tutti i diversi tipi di pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori  che compongono il patrimonio enogastronomico nazionale, classificati per regione e tipologia, con gli esempi piu’ curiosi, piu’ rari, piu’ antichi, piu’ ricchi di proprietà salutistiche nella piu’ ampia esposizione della variegata offerta territoriale mai realizzata prima</em>&#8220;.</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Italia puo’ offrire è passato</em> – sottolinea la Coldiretti &#8211; <em>dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5.047 attuali con un aumento del 131% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione&#8221;.</em></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>Per quanto riguarda le varie categorie si tratta</em> – spiega la Coldiretti &#8211; <em>di 1.521 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.424 verdure fresche e lavorate, 791 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 497 formaggi, 253 piatti composti o prodotti della gastronomia, 147 bevande tra analcoliche, birra, liquori e distillati, 167 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 159 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. Un’offerta che è stato possibile far tornare sulle tavole degli italiani</em> &#8211; rileva Coldiretti &#8211; <em>grazie anche alla rete di vendita diretta dei mercati, delle fattorie e degli agriturismi di Campagna Amica&#8221;</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">“<em>Si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che il nostro Paese può oggi offrire con orgoglio ai turisti italiani e stranieri</em>” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare che “il primato nei prodotti tradizionali si aggiunge a quello dei prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) riconosciuti dall’Unione europea, che hanno raggiunto quota 292, e ai 523 vini italiani Docg, Doc e Igt”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>IL PRIMATO E’ DI PANI, PASTE E DOLCI</strong></p>
<table style="font-weight: 400;">
<tbody>
<tr>
<td width="238"><strong>Prodotto</strong></td>
<td width="187"><strong>Censimento 2000</strong></td>
<td width="189"><strong>Censimento 2017</strong></td>
<td width="130"><strong>Variazione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Paste fresche,</p>
<p>pani e dolci</td>
<td width="187">573</td>
<td width="189">1.521</td>
<td width="130">165%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Frutta e verdura</td>
<td width="187">577</td>
<td width="189">1.424</td>
<td width="130">148%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Carni fresche</p>
<p>e trasformate</td>
<td width="187">444</td>
<td width="189">791</td>
<td width="130">78%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Formaggi</td>
<td width="187">375</td>
<td width="189">497</td>
<td width="130">33%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Piatti composti o prodotti della gastronomia</td>
<td width="187">&#8211;</td>
<td width="189">254</td>
<td width="130">&#8211;</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Prodotti di origine</p>
<p>animale (miele, ecc.)</td>
<td width="187">63</td>
<td width="189">167</td>
<td width="130">165%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei</td>
<td width="187">51</td>
<td width="189">159</td>
<td width="130">212%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Bevande, liquori e birre</td>
<td width="187">68</td>
<td width="189">149</td>
<td width="130">119%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Grassi</td>
<td width="187">20</td>
<td width="189">47</td>
<td width="130">135%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238">Condimenti</td>
<td width="187">17</td>
<td width="189">38</td>
<td width="130">124%</td>
</tr>
<tr>
<td width="238"><strong>Totale</strong></td>
<td width="187"><strong>2.188</strong></td>
<td width="189"><strong>5.047</strong></td>
<td width="130"><strong>131%</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="font-weight: 400;"><em>Fonte: Elaborazione Coldiretti sul censimento dei prodotti tradizionali regionali 2017.</em></p>
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