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	<title>Blue Tongue &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Aviaria, Regione Veneto attiva sistema di sorveglianza con Istituto Zooprofilattico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/17/aviaria-regione-veneto-attiva-sistema-sorveglianza-istituto-zooprofilattico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 16:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Tongue]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza aviaria]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Zooprofilattico delle Venezie]]></category>
		<category><![CDATA[West Nile]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto affida all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie il monitoraggio e la sorveglianza su focolai di blue tongue, influenza aviaria, West Nile e altre zoonosi pericolose per la salute animale e dell’uomo. &#160; La Regione, su proposta dell’assessore alla Sanità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto affida all’<strong>Istituto Zooprofilattico delle Venezie</strong> il monitoraggio e la sorveglianza su focolai di <strong>blue tongue</strong>, influenza <strong>aviaria</strong>, <strong>West Nile</strong> e altre zoonosi pericolose per la salute animale e dell’uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Regione, su proposta dell’assessore alla Sanità Luca Coletto e di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Giuseppe Pan, affida il compito ai ricercatori dello Zooprofilattico di Legnaro di aggiornare in modo sistematico e continuativo la rete informativa “Resolve” (<a href="http://www.resolveveneto.it/">www.resolveveneto.it</a>) in modo da raccogliere e pubblicare in tempo reale i dati sanitari sulla diffusione delle epidemie animali e relativi studi epidemiologici.</p>
<p><em>“Una rete a vantaggio dei servizi veterinari, ma anche degli allevatori e delle relative associazioni</em> – sottolineano i due assessori –<em> perché raccoglierà le disposizioni delle autorità competenti, le informazioni relative ai focolai denunciati, i controlli effettuati, le vaccinazioni eseguite, gli interventi dei veterinari pubblici e privati, la mappa dei permessi di movimentazione dei capi”.</em></p>
<p>Una applicazione consentirà ai veterinari di accedervi anche su dispositivo mobile (smarphone o tablet).</p>
<p>“<em>Lo scorso anno si sono verificati in Veneto numerosi focolai di ‘blue tongue’ e l’inizio del 2017 è stato contrassegnato da ripetute epidemie di influenza aviaria</em> – spiegano i due assessori – <em>I servizi veterinari e le autorità sanitarie necessitano di uno strumento efficace e aggiornato di monitoraggio per poter predisporre le attività di controllo e biosorveglianza e attivare anche interventi mirati di formazione e di esercitazione”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per realizzare il sistema di sorveglianza continuativo la Regione Veneto ha destinato all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie  180 mila euro della quota accentrata del fondo sanitario.  La rete “Resolve”, così implementata, consentirà ai servizi sanitari delle Ulss di gestire in maniera informatizzata tutti i dati delle malattie, accedere ad informazioni dettagliate a livello locale, avere a disposizione una serie di report di tipo geografico e statistico per sorvegliare i focolai e valutare eventuali rischi di trasmissione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre la valutazione dei livelli di biosicurezza degli allevamenti consentirà nei prossimi anni di censire le aziende anche in base alla probabilità di rischio di diffusione di malattie  infettive, in particolare quelle trasmissibili all’uomo, come l’aviaria.</p>
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		<title>Aviaria, l&#8217;allarme dei veterinari veneti: &#8220;personale esiguo per affrontare l&#8217;emergenza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/02/23/aviaria-lallarme-dei-veterinari-veneti-personale-esiguo-affrontare-lemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 20:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Tongue]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza aviaria]]></category>
		<category><![CDATA[SiVeMP]]></category>
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					<description><![CDATA[Emergenza aviaria in Veneto: i veterinari del servizio pubblico lanciano l&#8217;allarme e denunciano una carenza di personale che obbliga a turni di lavoro massacranti. Dopo lo scoppio della Blue tongue (che colpisce i bovini) ora il Veneto è al centro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Emergenza aviaria in Veneto: i veterinari del servizio pubblico lanciano l&#8217;allarme e denunciano una carenza di personale che obbliga a turni di lavoro massacranti.</p>
<p>Dopo lo scoppio della Blue tongue (che colpisce i bovini) ora il Veneto è al centro dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8, con quattro focolai confermati in allevamenti delle province di Venezia, Padova, Rovigo e Verona. Cui si aggiungono due casi nel Mantovano, nelle vicinanze del confine veronese, che hanno interessato con la zona di sorveglianza, e tutte le restrizioni che questo comporta, parte del territorio e delle aziende venete. Da novembre il virus minaccia l’Europa e il Veneto, con una densità elevata di allevamenti avicoli e la presenza di aree umide, in cui transitano gli uccelli selvatici migratori, è da sempre tra le aree ritenute a maggior rischio.</p>
<p>Rischio che i veterinari di medicina pubblica del Veneto hanno ben presente e su cui da tempo richiamano l’attenzione della Regione.</p>
<p>&#8220;E’ indispensabile un’azione tempestiva che contrasti con decisione il contagio e la diffusione dell’infezione&#8221; sottolinea in una nota il direttivo veneto di SiVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica). &#8220;I veterinari pubblici sono in campo con compiti di sorveglianza aumentata, misure straordinarie restrittive, controlli a tappeto negli allevamenti e sui selvatici. Una strategia di contrasto complessa e capillare che ha bisogno di una macchina organizzativa efficiente e di organici adeguati a questi e agli altri compiti che la sanità veterinaria pubblica deve assolvere&#8221;.</p>
<p>&#8220;I servizi veterinari delle Ulss sono alla stremo, il personale che va in quiescenza non viene sostituito e le forze in campo si assottigliano settimana dopo settimana&#8221; continua la nota del sindacato. &#8220;La struttura regionale veterinaria, declassata da luglio a semplice unità organizzativa, relegata  a rimorchio di strutture mediche, può contare ormai su un numero esiguo di unità lavorative. Solo l’abnegazione e la disponibilità del personale ha permesso fino ad ora di assicurare una regia alle azioni di contrasto del virus&#8221;.</p>
<p>Il Sindacato dei veterinari pubblici del Veneto chiede da mesi interventi immediati per potenziare gli organici e l’assetto dei servizi veterinari delle Ulss e perché la struttura regionale competente abbia una strutturazione adeguata ai compiti da assolvere e al ruolo strategico che riveste.</p>
<p>&#8220;Oggi non nascondiamo la nostra preoccupazione&#8221; conclude la nota. &#8220;Crediamo sia arrivato il momento di un confronto serio e costruttivo. La posta in gioco è altissima per la salute dei cittadini e per l’economia di una regione leader a livello europeo per l’agroalimentare&#8221;.</p>
<p>Il caso è approdato in Consiglio Regionale. La consigliera del gruppo &#8220;Alessandra Moretti Presidente&#8221; Cristina Guarda ha lanciato un appello alla Giunta regionale: “Le epidemie legate al Blue tongue e all’influenza aviaria impongono un rafforzamento urgente delle strutture veterinarie. Si ripristini immediatamente il confronto tra il settore agricolo e quello della prevenzione gestito dalla sanità veneta, perché sembrano due mondi che navigano in due diverse direzioni. E soprattutto la Giunta garantisca al settore veterinario quei mezzi senza i quali diventa impossibile contrastare efficacemente il boom dell’aviaria e il ritorno della Blue tongue”.</p>
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