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	<title>bollettino socio-economico &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>In Veneto crescono Turismo ed Export. Rafforzamento dell&#8217;economia nel Bollettino socio-economico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 07:54:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Ufficio di statistica della Regione del Veneto ha emanato il primo numero del 2018 del &#8220;Bollettino socio-economico del Veneto &#8211; I principali dati congiunturali&#8221;, il periodico trimestrale che analizza gli indicatori di congiuntura maggiormente rappresentativi della situazione veneta.  Dai dati emerge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ufficio di statistica della Regione del Veneto ha emanato il primo numero del 2018 del &#8220;<strong>Bollettino socio-economico del Veneto</strong> &#8211; I principali dati congiunturali&#8221;, il periodico trimestrale che analizza gli indicatori di congiuntura maggiormente rappresentativi della situazione veneta.  Dai dati emerge che il Veneto registra un andamento migliore rispetto al dato complessivo nazionale; si stima  un <strong>PIL</strong> veneto nel 2017 <strong>in crescita dell’1,7%</strong>, un tasso leggermente superiore alla media nazionale. Tra i settori con performance migliori brilla il turismo:<strong> +7,4%</strong> degli arrivi <strong>rispetto al 2016 e + 5,8 delle presenze</strong>; i cittadini, italiani e stranieri, scelgono il Veneto per trascorrere una vacanza, ma anche per motivi d’affari, di cura, e per partecipare ad eventi culturali o sportivi, ecc. Riguardo all’export agroalimentare è il prosecco il prodotto leader che conquista sempre di più i mercati esteri.</p>
<p><strong>DATI GENERALI: </strong>I <strong>consumi</strong> delle famiglie <strong>salgono dell’1,5%</strong> e per gli<strong> investimenti</strong> si stima un<strong> rialzo del 3,7%</strong>. Il risultato del 2017 è attribuibile ad una buona performance dell’industria veneta, che rimane competitiva e registra un aumento del <strong>valore aggiunto del 2,2%</strong>, ad una buona <strong>crescita dei servizi, +1,6%</strong>, e alla ripresa del settore edilizio, +2,1%. An¬cora segnali incoraggianti arrivano sul fronte dei fallimenti d’impresa: nel 2017 si riducono del 12,5% rispetto al 2016.Nel 2017 in Veneto il tasso di occupazione passa dal 64,7% del 2016 al 66% e quello di disoccupazione dal 6,8% al 6,3%. Sempre meno i lavoratori equivalenti in cig, nel 2017 poco più di 17mila, il 47% in meno di un anno prima.</p>
<p><strong>VENETI:</strong> Nel confronto nazionale, le condizioni economiche in Veneto sono migliori: le<strong> famiglie guadagnano e spendono di più</strong> e c’è, secondo l’analisi della Regione, una maggiore equità. Il recupero reddituale favorisce la ripresa dei consumi. Abitazione, alimenti e trasporti assorbono il 64% della spesa totale, andando a <strong>incidere</strong> di più nel bilancio delle<strong> famiglie con meno possibilità economiche</strong>. Non mancano le rinunce, anche importanti: quasi la metà delle famiglie rinuncia, in quantità o qualità, a generi alimentari di base e il 14% taglia addirittura le spese mediche.Un dato rilevante è che i ragazzi veneti presentano tra i ri¬sultati più brillanti nell’apprendimento alle superiori: si distinguono arrivando ad inserirsi nelle prime posizioni nella classifica regionale per i punteggi più elevati, sia in italiano che in matematica.</p>
<p><strong>TURISMO:</strong> Il Veneto ha raggiunto nel 2017 risultati da record. Il <strong>2017 si è chiuso con 19,2 milioni di arrivi</strong> (+7,4% rispetto al 2016) e <strong>69,2</strong> milioni di <strong>presenze</strong> (+5,8%). Gli ottimi risultati rispecchiano una buona annata del turismo nazionale (arrivi +5,2% e presenze +3%) e di quello internazionale (+8,6% degli arrivi, +7,1% delle presenze e +5,7% della spesa). Tutte le tipologie d’offerta hanno aumentato la propria attrattività: le <strong>città d’arte</strong>, che accolgono oltre la metà dei turisti, hanno registrato l’incremento più rilevante (+9,3%), ma gli arrivi aumentano considerevolmente anche al <strong>mare e alle terme</strong> (oltre il 6%) e pure nelle <strong>località lacuali e montane</strong> (+3,6%).</p>
<p><strong>COMMERCIO ESTERO:</strong> Bene l’export veneto: nel 2017 il fatturato estero delle imprese venete supera di poco i <strong>61 miliardi di euro</strong>, registrando una crescita superiore ai cinque punti percentuali su base annua. A trainare il comparto sono soprattutto i <strong>settori delle lavorazioni dei metalli</strong>, dei <strong>macchinari</strong>, delle <strong>apparecchiature elettriche</strong>, delle <strong>produzioni chimiche </strong>e delle<strong> produzioni agroalimentari</strong>. Tra i mercati di destinazione, si segnala il sensibile <strong>aumento delle vendite</strong>verso la <strong>Francia, la Polonia e la Germania</strong>. In forte ripresa anche l’export verso il mercato russo: +12,8%.Il 2017 è stato un da record per le esportazioni agroalimentari del  Ve¬neto: il valore esportato ha raggiunto i 6,6 miliardi di euro, con una crescita rispetto all’anno precedente del +4,5%, rappresentando il 16% del totale nazionale. Tra i<strong> prodotti leader</strong>indiscutibilmente il <strong>Prosecco spumante DOP</strong> è alfiere del successo del vino veneto all’estero: gli oltre 800 milioni di euro esportati nel corso del 2017 rap¬presentano il 60% dell’export di vino spumante nazionale. I più grandi appassionati di queste bollicine sono il Regno Unito, che ne acquista ben il 40,2%, gli Stati Uniti, con il 22%, e poi la Germania (5,4%).</p>
<p><strong>SETTORE IMMOBILIARE:</strong> Nel III trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite per unità immobi-liari in Veneto registrano una lieve flessione (-0,8%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Stabili le transazioni immobiliari per le unità ad uso abitativo, mentre <strong>calano</strong> sensibilmente i trasferimenti di <strong>immobili ad uso economico</strong> (-7,7%). Le convenzioni notarili per <strong>mutui con costituzione di ipoteca immobiliare</strong> registrano una <strong>riduzione</strong> che supera di poco i due punti percentuali rispetto al III trimestre del 2016.</p>
<p><strong>PROSPETTIVE:</strong>  Nelle previsioni del <strong>2018 la ripresa economica</strong> dovrebbe proseguire con una variazione <strong>del +1,7% rispetto al 2017</strong>, anche se i primi dati del 2018 su fatturato e ordinativi risultano negativi. Va però evidenziato che queste prime rilevazioni si confrontano con un dicembre 2017 particolarmente performante. Il clima di fiducia dei consumatori rimane positivo, a differenza di quello delle imprese. L’inflazione rimane bassa e il tasso di cambio euro/dollaro è abbastanza stabile.</p>
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