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	<title>bollo auto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Bollo auto, Regione conferma esenzione per trasporto anziani e disabili</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/13/bollo-auto-regione-conferma-esenzione-per-trasporto-anziani-e-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 16:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
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					<description><![CDATA[“E’ una scelta significativa e importante aver stabilizzato anche quest’anno l’esenzione dal bollo auto degli automezzi delle associazioni di volontariato che trasportano anziani e disabili. Il Veneto ha introdotto dal 2015 questa norma di civiltà per aiutare chi aiuta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“E’ una scelta significativa e importante aver stabilizzato anche quest’anno l’esenzione dal bollo auto degli automezzi delle associazioni di volontariato che trasportano anziani e disabili. Il Veneto ha introdotto dal 2015 questa norma di civiltà per aiutare chi aiuta in un settore particolarmente delicato e nevralgico del welfare di comunità”, dichiara l’assessore al Sociale, Manuela Lanzarin, salutando con soddisfazione il voto unanime espresso dal Consiglio regionale del Veneto sulla legge che proroga per un altro anno l’agevolazione introdotta con la legge finanziaria 2015. Sono oltre 300 i veicoli degli organismi di volontariato dedicati in Veneto ai servizi di trasporto sociale che si sono avvantaggiati sinora dell’agevolazione regionale.</p>
<p>“L’intervento legislativo, resosi necessario per dare stabilità e certezza all’agevolazione – commenta l’assessore, tra i primi firmatari dell’iniziativa legislativa – fa chiarezza sui dubbi sorti quest’anno nell’applicazione della legge di stabilità e nelle coperture finanziarie. Questa legge fa definitivamente chiarezza e assicura le risorse finanziarie per coprire i mancati introiti. E rappresenta un impegno della Giunta, che ha trovato la condivisione di tutte le forze politiche, per un intervento ulteriore che renda definitiva l’esenzione dal bollo per le Onlus nonchè per le associazioni di promozione sociale che svolgono un servizio di trasporto socialmente utile, sussidiario e complementare alla rete dei trasporti pubblici sociosanitari”.</p>
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		<title>Lanzarin: &#8220;Anche nel 2018 no bollo auto per le onlus venete&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sociale/2018/01/02/lanzarin-anche-nel-2018-no-bollo-auto-le-onlus-venete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 11:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
		<category><![CDATA[onlus]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Anche per il 2018 i veicoli delle organizzazioni di volontariato che trasportano anziani e disabili sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica. Nella legge di bilancio approvata prima di Natale è stato riconfermato per il terzo anno consecutivo il capitolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Anche per il 2018 i veicoli delle organizzazioni di volontariato che trasportano anziani e disabili sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica. Nella legge di bilancio approvata prima di Natale è stato riconfermato per il terzo anno consecutivo il capitolo di bilancio di 100 mila euro, a compensazione dei mancati introiti della disapplicazione del bollo auto per i veicoli delle Onlus del Veneto che effettuano trasporti sociali”.  Così l’assessore al sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, replica a quanti in questi giorni avevano lamentato la reintroduzione del pagamento della tassa automobilistica regionale per gli automezzi del volontariato.</p>
<p>“Spiace che consiglieri regionali, che dovrebbero conoscere bene le schede di bilancio visto che lo devono votare in aula, abbiano diffuso inutili allarmismi – commenta l’assessore – Pur nelle note ristrettezze di bilancio la Regione Veneto non ha tagliato un euro al volontariato sociale: l’impegno di tanti cittadini nei servizi resi in forma organizzata, senza alcun fine di lucro, sono una risorsa indispensabile per il nostro welfare. Una risorsa da sostenere e incoraggiare sempre e con ogni mezzo, a partire da sgravi e agevolazioni fiscali”.</p>
<p>L&#8217;allarme sulla possibile fine dell&#8217;esenzione del bollo auto per onlus e associazioni di volontariato era arrivato nei giorni scorsi dal vice presidente del Consiglio regionale, Bruno Pigozzo (PD), che aveva accusato la Giunta regionale di &#8220;lavarsene le mani, alla faccia dei tanti discorsi di encomio nei confronti del Terzo settore del Veneto&#8221;.</p>
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		<title>Bollo auto, niente abolizione. Stretta contro gli evasori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/18/bollo-auto-niente-abolizione-stretta-gli-evasori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 20:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
		<category><![CDATA[evasione]]></category>
		<category><![CDATA[tassa di proprietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Da mesi ormai si leggono false notizie su abolizione del bollo auto. Per chi ci sperava, probabilmente pochi, arriva una doccia fredda, anzi gelata. Il Governo ha escogitato un sistema che impedisce a chiunque di non pagare una tassa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da mesi ormai si leggono false notizie su abolizione del bollo auto. Per chi ci sperava, probabilmente pochi, arriva una doccia fredda, anzi gelata. Il Governo ha escogitato un sistema che impedisce a chiunque di non pagare una tassa di proprietà su un bene già acquistato come l&#8217;auto o altri mezzi a motore. Dopo l&#8217;invenzione del canone Rai in bolletta ecco, dunque, una nuova disposizione degna di nota.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La stretta anti evasione sarà attiva a partire dal 1° gennaio 2018. Lo prevede un <b>emendamento del Pd</b>, primo firmatario <b>Francesco Ribaudo</b>, al decreto legge di correzione dei conti pubblici. La proposta di modifica alla manovra, presentata in Commissione Bilancio della Camera, stabilisce che gli uffici competenti del Dipartimento dei Trasporti e le imprese autorizzate, prima di effettuare la revisione dei veicoli, &#8220;<b>devono verificare l&#8217;avvenuto pagamento</b>, dell&#8217;anno in corso e degli anni precedenti, della tassa di proprietà, della tassa di circolazione e della situazione di fermo amministrativo&#8221;. &#8220;Nel caso che la verifica dia esito negativo&#8221;, si spiega nel testo, &#8220;<b>non è possibile procedere con la revisione del veicolo</b> ed il suo proprietario è obbligato ad effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare&#8221;.</p>
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		<title>Bollo auto, da aprile novità importante</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/05/bollo-auto-aprile-novita-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2017 20:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Agid]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Forcolin]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel web da mesi circolano colossali bufale in merito al bollo auto. C&#8217;è chi continua a spingere gli utenti a non pagare la Tassa di proprietà mettendo seriamente nei guai chi non lo fa. Ma una novità importante da aprile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Nel web da mesi circolano colossali bufale in merito al bollo auto. C&#8217;è chi continua a spingere gli utenti a non pagare la Tassa di proprietà mettendo seriamente nei guai chi non lo fa. Ma una novità importante da aprile entra in vigore davvero, lo ha stabilito la giunta regionale del Veneto.</div>
<p><span id="more-3961"></span></p>
<div>Da aprile, infatti, verranno spediti ai contribuenti registrati nel portale regionale Infobollo avvisi di scadenza nel formato PagoPa riportanti un codice univoco che permetterà il <strong>pagamento del bollo auto presso qualsiasi tabaccaio</strong>, Agenzia pratiche auto convenzionata con un prestatore di servizi di pagamento (PSP) accreditato da <strong>Agid</strong> (Agenzia per l’Italia digitale) o presso  i bancomat e gli sportelli di tantissimi istituti di credito che forniscono questo servizio. Lo ha annunciato il <strong>vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin</strong> che ha incontrato i rappresentanti regionali della Federazione Italiana Tabaccai, dell’Assotabaccai e di alcuni dei prestatori di servizi di pagamento, a conclusione del percorso per l&#8217;attivazione del nuovo modello 3 di pagamento del bollo auto, in conformità a quanto previsto dal CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale.</div>
<div></div>
<div>I cittadini da tempo aspettavano la possibilità di poter effettuare i pagamenti in modo più agevole, veloce e senza aggravi di commissioni a mezzo bancomat, presso una delle tabaccherie abilitate o presso le agenzie pratiche auto convenzionate. Ma anche i circa <strong>3000 riscossori convenzionati</strong> con la Regione attendevano questa svolta nel sistema regionale dei pagamenti per vedere diminuiti gli oneri collaterali da sostenere per garantire la correttezza dei riversamenti all&#8217;Ente pubblico di quanto riscosso dai cittadini. Con questa nuova modalità di pagamento sarà inoltre impossibile  per i riscossori &#8220;furbetti&#8221; truffare i cittadini o la Regione.</div>
<div></div>
<div>Forcolin ha sottolineato che la <strong>Regione del Veneto</strong> attualmente è seconda sola al <strong>Ministero della Giustizia</strong> in fatto di quantità di transazioni effettuate sul nodo telematico dei pagamenti. Dopo il lavoro di oltre un anno con le categorie di settore, da aprile 2017 saranno attivati i software regionali creati appositamente per consentire pagamenti del bollo auto garantiti dall&#8217;Agid attraverso banche vigilate dalla Banca d&#8217;Italia. Questa modalità di pagamento sarà utilizzabile anche da chi non ha ricevuto l’avviso di scadenza, semplicemente collegandosi al portale Infobollo dove, oltre a poter pagare direttamente con addebito in conto corrente o con carta di credito, in alternativa sarà possibile chiedere al sistema regionale la generazione in automatico di un codice univoco (IUV) da stampare e presentare presso l&#8217;esercizio commerciale o bancario più comodo per effettuare un pagamento sicuro. I costi delle transazioni che i cittadini dovranno sostenere saranno inferiori a quelli oggi praticati e chiaramente indicati dall’operatore della riscossione.</div>
<div></div>
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		<item>
		<title>Bollo auto: polemica sulle cartelle consegnate dalla Regione a Equitalia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/02/15/bollo-auto-polemica-sulle-cartelle-consegnate-dalla-regione-equitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 13:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[morosità]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[In merito ad alcune affermazioni diffuse da Adico (Associazione difesa consumatori), i competenti uffici della Regione sottolineano che queste omettono di considerare che le cartelle di pagamento relative alla Tassa Auto emesse dalla Regione del Veneto e consegnate in questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito ad alcune affermazioni diffuse da Adico (Associazione difesa consumatori), i competenti uffici della Regione sottolineano che queste omettono di considerare che le cartelle di pagamento relative alla Tassa Auto emesse dalla Regione del Veneto e consegnate in questi giorni da Equitalia fanno tutte riferimento ad avvisi di accertamento che sono stati correttamente notificati agli interessati entro i termini (3 anni).<span id="more-3703"></span><br />
&#8220;Non vanno quindi confusi i cittadini-contribuenti con affermazioni sulla regolarità di queste richieste di pagamento, che vanno inoltre a denigrare il lavoro degli uffici regionali che operano con la massima trasparenza, correttezza e serietà. Far pagare a tutti il dovuto non è un compito facile. Questo non vuole dire che non si possano commettere degli errori – precisa una nota della Regione &#8211; ma neppure che la Regione del Veneto notifica cartelle a destra e a manca, solo per far &#8220;cassa&#8221;, senza tener conto della prescrizione dei termini dei 3 anni. Va ribadito infatti che questi termini riguardano la notifica degli avvisi di accertamento che sta a monte delle cartelle di pagamento&#8221;.</p>
<p>In Regione del Veneto – assicurano gli uffici &#8211; si iscrivono a ruolo solo i bolli non pagati e per i quali è stato emesso un avviso di accertamento, regolarmente notificato. A monte delle cartelle, almeno in Veneto, si notificano sempre gli appositi avvisi di accertamento.</p>
<p>Se qualche contribuente non ne ha volutamente tenuto conto o non era in casa per ricevere l’avviso di accertamento con raccomandata da Poste Italiane e non si è neppure presentato all’ufficio postale per ritiralo successivamente, come indicato nell’avviso di giacenza, la Regione del Veneto – concludono gli uffici &#8211; ha il dovere di procedere all’emissione della cartella di pagamento. Non farlo sarebbe ingiusto nei confronti di chi ha pagato regolarmente, oltre che illegittimo.</p>
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		<title>Tolte le agevolazioni sul bollo per le auto storiche, rivoluzione sull&#8217;albo Asi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2016/12/28/tolte-le-agevolazioni-sul-bollo-le-auto-storiche-rivoluzione-sullalbo-asi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 22:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[asi]]></category>
		<category><![CDATA[bollo auto]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Rivoluzione per le auto storiche, l&#8217;albo Asi subisce uno scossone e segnerà un cambiamento epocale. Le agevolazioni sulla tassa di possesso è definitamente cancellata per tutti i veicoli con 29 anni di immatricolazione. Ecco come cambia la normativa. La Corte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="internalPage">
<div class="full">Rivoluzione per le auto storiche, l&#8217;albo Asi subisce uno scossone e segnerà un cambiamento epocale. Le agevolazioni sulla tassa di possesso è definitamente cancellata per tutti i veicoli con 29 anni di immatricolazione. Ecco come cambia la normativa.</div>
</div>
<p><span id="more-3113"></span></p>
<div class="full">La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 242 del 22 novembre scorso, ha dichiarato incostituzionale la norma regionale (art. 2, L.R. 6/2015 “Legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015”) con cui il Veneto aveva introdotto un’agevolazione fiscale per i veicoli dai venti ai ventinove anni di anzianità, in presenza di determinate condizioni. La conseguenza è che per tali veicoli è tornata in vigore la tassa automobilistica nella misura ordinaria. A fronte di questo obbligo imposto dallo Stato, la giunta regionale con un provvedimento adottato nel corso dell’ultima seduta ha disposto che, per i veicoli dai venti ai ventinove anni di età con ultimo giorno di pagamento del bollo ricadente nel periodo 28.04.2015 &#8211; 22.11.2016, non vengano comunque applicate né sanzioni né interessi moratori per il ritardato versamento.</div>
<div class="full">
Ad annunciarlo è il vicepresidente Gianluca Forcolin che ripercorre la tappe di questa controversa vicenda. Dal 1° gennaio 2015 i veicoli di età compresa tra i venti e i ventinove anni erano stati assoggettati dallo Stato alla tassazione ordinaria sino al compimento del trentesimo anno di età, superato il quale possono godere per legge del beneficio fiscale senza alcuna attestazione di riconoscimento dell’eventuale storicità. Tuttavia, dal 28 aprile 2015 la Regione del Veneto aveva disposto nella propria normativa l’esenzione per i veicoli dai venti ai ventinove anni di anzianità muniti di apposito certificato di interesse storico collezionistico, rilasciato da Automobilclub storico italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS).</p>
<p>“Purtroppo – commenta Forcolin – la nostra norma è stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. E’ anche per questo che portiamo avanti la battaglia per l’autonomia: vorremmo poter decidere noi quali tributi applicare e quali no. Nel caso specifico, per tutti i veicoli di età inferiore ai trent’anni, a prescindere da qualsiasi certificazione, resta fermo l’obbligo della tassa automobilistica nella misura ordinaria e, in mancanza dei dovuti pagamenti, si dovrà procedere alle fasi di accertamento fiscale e riscossione coattiva del tributo. Ma abbiamo ritenuto che chi non ha versato la tassa o lo ha fatto in maniera ridotta nel periodo in cui è stata in vigore la norma regionale non debba essere penalizzato ora con sanzioni o interessi moratori per il ritardato versamento della tassa”.</p>
<p>Per poter procedere la Regione si sta attivando per chiedere all’Agenzia delle Entrate/Sogei, responsabile dell’archivio nazionale delle tasse automobilistiche, un nuovo codice di riduzione per consentire i pagamenti spontanei delle tasse risultate legittimamente non versate, senza sanzioni ed interessi moratori. Avvalendosi di questo codice i contribuenti potranno sanare la propria posizione tributaria presso i tabaccai, le Poste Italiane o le agenzie di pratiche auto abilitate. Invece solo tramite Infobollo e bollettino di pagamento postale nel caso debba essere regolarizzata la sola quota residua rispetto alla tassa di circolazione ridotta già versata.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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