<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>caccia &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/caccia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 Jun 2018 12:50:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Caccia, approvato il calendario venatorio: si parte il 16 settembre</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/06/13/caccia-approvato-il-calendario-venatorio-si-parte-il-16-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 12:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=11089</guid>

					<description><![CDATA[La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore alla caccia,  il calendario venatorio 2018-2019. La stagione aprirà il 16 settembre 2018 e si chiuderà il 31 gennaio 2019. Il calendario indica anche specifici periodi a seconda della specie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore alla caccia,  il calendario venatorio 2018-2019. La stagione aprirà il 16 settembre 2018 e si chiuderà il 31 gennaio 2019. Il calendario indica anche specifici periodi a seconda della specie cacciabili. Il calendario prevede alcune giornate di preapertura (1, 2, 3, 9 e 10 settembre) per le specie merlo, ghiandaia, gazza, cornacchia nera e cornacchia grigia. La preapertura per la caccia alla specie tortora è limitata a solo due giornate, 1 e 2 settembre. Per la caccia da appostamento a ghiandaia, gazza, cornacchia nera e cornacchia grigia sono previste, inoltre, alcune giornate di posticipo (il 2, 3, 4, 6, 7, 9 e 10 febbraio 2019).</p>
<p>“Anche quest’anno – sottolinea l’assessore Giuseppe Pan – il lungo e approfondito lavoro istruttorio, che ha coinvolto Regione, Province e Ispra, ha prodotto un calendario equilibrato, rispettoso dell’ambiente, delle normative europee e nazionali e del diritto dei cacciatori ad esercitare la loro passione”.</p>
<p>Rispetto alla passata stagione le uniche novità di rilievo riguardano i tempi di prelievo delle specie moretta e combattente (entrambe specie in stato di conservazione sfavorevole)  il cui prelievo non sarà consentito prima del 1° ottobre e avrà termine di chiusura anticipata: la caccia alla moretta si concluderà il 20 gennaio, mentre per il combattente, al pari della precedente stagione, il termine sarà il 31 ottobre.</p>
<p>Il provvedimento contiene, come ogni anno, uno specifico limite quantitativo dei carnieri, norme specifiche per le aziende agri-turistico-venatorie, regole per l’addestramento e l’allenamento dei cani da caccia, limitazioni nelle zone di protezione speciale (ZPS). In particolare, per le allodole, il calendario venatorio 2018-2019 prevede che il carniere massimo giornaliero e stagionale per cacciatore sia rispettivamente pari a 10 e 50 capi, in attuazione al piano di gestione nazionale per questa specie.</p>
<p>“Per quanto riguarda la selvaggina stanziale – sottolinea l’assessore &#8211; l’amministrazione regionale ripropone un calendario unico a livello regionale, senza differenziazioni tra Provincie e tra ambiti territoriali di caccia. Questa scelta consente di semplificare e razionalizzare l’attività venatoria nel territorio regionale”.</p>
<p>La caccia agli ungulati (daino, camoscio alpino, capriolo, cervo, muflone) è autorizzata e regolamentata dalle Province il cui territorio ricade in tutto o in parte nella Zona faunistica delle Alpi, così come previsto dalla Giunta regionale del 6 marzo scorso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11089</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Hit Show chiude superando quota 40 mila visitatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/02/13/hit-show-chiude-superando-quota-40-mila-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 15:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[fiera di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[HIT Show]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Exhibition Group]]></category>
		<category><![CDATA[tiro sportivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9666</guid>

					<description><![CDATA[HIT Show, il Salone internazionale dedicato a caccia, tiro sportivo, individual protection e cinofilia venatoria chiuso ieri e organizzato da IEG &#8211; Italian Exhibition Group presso Fiera di Vicenza ha chiuso con numeri più che positivi rispettando le attese della vigilia. Nelle tre giornate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><strong>HIT Show</strong>, il Salone internazionale dedicato a caccia, tiro sportivo, individual protection e cinofilia venatoria chiuso ieri e organizzato da <strong>IEG</strong> &#8211; <strong>Italian Exhibition Group</strong> presso Fiera di Vicenza ha chiuso con numeri più che positivi rispettando le attese della vigilia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nelle tre giornate il quartiere veneto ha superato <strong>le 40.000 presenze</strong> (<strong>+4%</strong> rispetto al 2017), che hanno apprezzato le proposte di <strong>380 aziende</strong> con tutti i grandi produttori italiani e internazionali dislocati sui<strong>41.000 mq di area espositiva</strong>. Impennata della partecipazione di dealer: ben 800, dei quali 200 esteri da 20 Paesi, con la inedita partecipazione di una delegazione dalla Corea del Sud.</p>
<p style="font-weight: 400;">HIT Show 2018 è stata inaugurata con la presentazione del report economico che <strong>ANPAM &#8211; Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili</strong> ha commissionato all’Università di Urbino per fotografare la produzione made in Italy: <strong>7,3 miliardi</strong> di euro (0,44% del Pil nazionale) e oltre <strong>87.000 occupati</strong>. Straordinarie le performance relative all’<strong>export, che incide per il 90,3%</strong>, mentre si registra un calo della domanda interna per le <strong>2.334 imprese</strong>, che si traduce in una diminuzione dell’indotto.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Segnali positivi e clima di fiducia sono emersi dai padiglioni</strong>, dove in sede di bilancio di HIT Show ha dominato la convinzione che l’aumento dei visitatori sia coinciso con l’innalzamento della qualità della domanda. “Più gente, ma anche maggiore capacità di cogliere novità ed eccellenze”, il leit motiv espresso dalle aziende in fiera. Successo anche per gli appuntamenti con il palco della HIT Arena, dove i grandi marchi del made in Italy hanno presentato a pubblico e operatori innovazioni ad ogni livello.</p>
<p style="font-weight: 400;">Proprio la <strong>HIT Arena</strong> &#8211; una delle novità di questa edizione &#8211; ha calamitato l’attenzione per i contenuti offerti. I contributi sono stati autorevoli ed approfonditi grazie alla partecipazione di stimati esperti, coi quali il pubblico ha condiviso aggiornamenti e formazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Opinione confermata anche da un partner strategico come ANPAM: “Quest’anno HIT Show ha ulteriormente aumentato la propria apertura nei confronti della società civile, affrontando con intelligenza temi quanto mai vibranti nel dibattito pubblico. Da segnalare, tra questi, due iniziative organizzate dalla Fondazione UNA Onlus con l’obiettivo di superare luoghi comuni sulle tematiche ambientali e faunistiche. Con l’aiuto di relatori quali Giuseppe Cruciani, Chicco Testa e il Vice Presidente Nazionale Coldiretti Ettore Prandini è stata offerta una visione razionale del tema della gestione della biodiversità con al centro i cacciatori, nel ruolo di paladini dell’ambiente, e attenta al benessere delle persone, degli animali e anche dell’impatto economico di alcune scelte”.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Tradizionale il bagno di folla per i grandi campioni del tiro sportivo, autentici testimonial della qualità del made in Italy nella predisposizione di armi sportive capaci di assecondare al meglio i grandi talenti azzurri, fino a successi da record ad ogni competizione mondiale.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Quello di HIT Show è stato anche apprezzato appuntamento per la cinofilia venatoria. <strong>1.500 cani di razze diverse</strong> e il grande affetto che tradizionalmente circonda questa presenza hanno reso merito all’impegno organizzazione del Circolo Cinofilo Vicentino, che ha promosso la <strong>41a Esposizione Nazionale Canina di Vicenza</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">In chiusura di HIT Show, l’attenzione delle imprese s’è indirizzata per il prossimo appuntamento a cura di IEG, il debutto di <strong>HUNTING SHOW SUD</strong>, in calendario <strong>sabato 7 e domenica 8 aprile</strong> nell’elegante e funzionale <strong>Centro Il Tarì di Marcianise</strong>, fra Caserta e Napoli.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il Salone, dedicato agli appassionati che risiedono nelle regioni del Sud Italia, arriva dopo la ‘prima’ di Vicenza, dove è avvenuta la presentazione dei nuovi modelli di armi da caccia e da tiro sportivo; HUNTING SHOW SUD sarà la prima occasione per testare in totale sicurezza, all’interno delle aree appositamente allestite, i nuovi prodotti sul mercato. HUNTING SHOW SUD avrà anche un’ampia offerta di accessoristica per vivere al meglio la passione per la caccia ed il tiro sportivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9666</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fiera di Vicenza, aperto Hit Show: 380 aziende e grande afflusso di pubblico</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2018/02/11/fiera-vicenza-aperto-hit-show-380-aziende-grande-afflusso-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2018 10:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[cinofilia]]></category>
		<category><![CDATA[fiera di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[HIT Show]]></category>
		<category><![CDATA[hunting]]></category>
		<category><![CDATA[individual protection]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Exhibition Group]]></category>
		<category><![CDATA[tiro sportivo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=9649</guid>

					<description><![CDATA[Subito grande afflusso di pubblico alla Fiera di Vicenza per l&#8217;inaugurazione di &#8220;Hit Show&#8221;, il salone internazionale della caccia, tiro sportivo, sicurezza e cinofilia venatoria, che resterà aperto sino a lunedì sera. Organizzato da Italian Exhibition Group &#8211; la società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Subito grande afflusso di pubblico alla Fiera di Vicenza per l&#8217;inaugurazione di &#8220;Hit Show&#8221;, il salone internazionale della caccia, tiro sportivo, sicurezza e cinofilia venatoria, che resterà aperto sino a lunedì sera.<br />
Organizzato da Italian Exhibition Group &#8211; la società delle fiere di Vicenza e Rimini &#8211; l&#8217;appuntamento registra numeri in crescita, con 380 aziende rappresentate (+14%), e un aumento del 13% dell&#8217;area espositiva, per complessivi 41 mila metri quadri.<br />
Gli organizzatori stimano chela tre giorni possa richiamare a Vicenza oltre 40 mila persone, che potranno visitare i padiglioni suddivisi in quattro community merceologiche: hunting, target sports, individual protection e hit dog show.<br />
Tra gli espositori, i marchi più importanti di un made in Italy anche in questo settore riconosciuto nel mondo. Nutrita la presenza di appassionati e buyer (almeno 200 questi ultimi) provenienti da 20 paesi, soprattutto dall&#8217;Est Europa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">9649</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Caccia, la Regione finanzia le associazioni venatorie con 350mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/21/caccia-la-regione-finanzia-le-associazioni-venatorie-350mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2017 17:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8772</guid>

					<description><![CDATA[Con un emendamento alla legge di stabilità il Consiglio regionale del Veneto ha integrato la legge regionale sulla caccia finanziando le associazioni venatorie con 350mila euro, impegnando però i cacciatori a finanziare &#8211; con i proventi delle tasse di concessione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un emendamento alla legge di stabilità il Consiglio regionale del Veneto ha integrato la legge regionale sulla caccia finanziando le associazioni venatorie con 350mila euro, impegnando però i cacciatori a finanziare &#8211; con i proventi delle tasse di concessione regionale &#8211; attività di formazione del mondo venatorio e di sensibilizzazione contro il bracconaggio.</p>
<p>“L’emendamento – commenta l’assessore all’Agricoltura e alla caccia, Giuseppe Pan – destina una quota delle tasse di concessione regionale, pagate annualmente dai cacciatori, ad attività di tutela ambientale e di corretta gestione dell’ecosistema e della fauna selvatica. Si tratta di un intervento significativo, pari a circa il 10 per cento dei proventi della tassa di concessione regionale pagata dalle 42 mila ‘doppiette’ attualmente in attività, rivolto a sensibilizzare e responsabilizzare i cacciatori e le associazioni venatorie del Veneto ad una corretta gestione del patrimonio faunistico. Il nuovo fondo regionale&#8221;, aggiunge l&#8217;assessore, &#8220;consentirà di finanziare progetti di istruzione, formazione a sostegno di iniziative coordinate di controllo della fauna problematica o invasiva, come nutrie e cinghiali”.</p>
<p>Dall&#8217;opposizione insorge il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni: &#8220;Niente di nuovo in Regione, l’indecenza continua. Trovo sconcertante come la Giunta Zaia assecondi ancora Berlato nelle sue richieste, con una regalìa di 350mila euro alle associazioni dei cacciatori. E in più, dopo una prima bocciatura, ne sono arrivati altri 100mila per il nomadismo venatorio con un nuovo emendamento che ha inserito il limite di trenta giorni annui, quindi per il 2018 ci saranno altri 1200 euro al giorno per la caccia.</p>
<p>Uno degli emendamenti è passato con i voti favorevoli di Lega, Lista Zaia, Siamo Veneto, ma con la spaccatura di Forza Italia visto che l’assessore Donazzan si è astenuta.</p>
<p>“Trovo indecente poi stanziare 350mila euro per le associazioni venatorie da spendere nel 2018&#8221;, aggiunge Zanoni. &#8220;Sono stati fatti tagli al sociale, per l’assistenza ad anziani, disabili, saranno lacrime e sangue per giovani, studenti, imprese. Che questi siano fondi derivanti dalle tasse dei cacciatori nulla cambia, ricordo che oggi la caccia è un costo per l’intera società e le tasse pagate coprono solo in parte i costi di gestione&#8221;.  &#8220;Avevo proposto all’assessore di inserire una norma che almeno escludesse di finanziare con questi 350mila euro feste, cibi e bevande, bande e complessi musicali, in modo da evitare uno spudorato sperpero di denaro pubblico. Ma anche questa proposta è stata bocciata. Quanti convegni informativi dovranno fare le associazioni venatorie nel 2018 per utilizzare questa montagna di soldi?&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8772</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Caccia, Zanoni (Pd): &#8220;Far West Veneto, 21mila persone autorizzate a sparare anche di notte&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/04/caccia-zanoni-pd-far-west-veneto-21mila-persone-autorizzate-sparare-anche-notte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 16:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=8548</guid>

					<description><![CDATA[“In Veneto si continua a sparare troppo anche al di fuori degli orari e dei periodi di caccia. La Regione non può chiudere gli occhi di fronte a questo Far West: oltre 21mila persone autorizzate a impugnare la doppietta anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“In Veneto si continua a sparare troppo anche al di fuori degli orari e dei periodi di caccia. La Regione non può chiudere gli occhi di fronte a questo Far West: oltre 21mila persone autorizzate a impugnare la doppietta anche di notte sono troppe”. A dirlo è il consigliere del Partito Democratico <strong>Andrea Zanoni</strong>, commentando la risposta dell’assessore Pan a un’interrogazione a risposta scritta presentata lo scorso agosto a proposito dei cartelli stradali crivellati da proiettili al confine tra i comuni di Lozzo Atestino, in provincia di Padova, e Noventa Vicentina, episodio denunciato anche dall’Enpa alla Procura della Repubblica di Vicenza.</div>
<div></div>
<div>“Il numero delle persone armate è spropositato e i rischi sono evidentemente sottovalutati. Nelle nostre campagne circolano non solo i 45.000 cacciatori nei giorni, luoghi orari e stagione consentiti bensì altri 21.397 soggetti, che spesso sono già cacciatori, autorizzati a sparare anche di notte spesso al di fuori della stagione venatoria oppure in aree dove quest’attività è vietata. Un vero e proprio esercito a carico dei contribuenti, visto che solo per le nutrie sono stati spesi 350mila euro in due anni, 250mila nel 2016 e 100mila nel 2017. E un discorso analogo vale per i cinghiali: ci sono stati figuri incoscienti protagonisti del ripopolamento selvaggio, come avvenuto per il Parco Colli, tanto poi i danni agli agricoltori vengono pagati dalla collettività”.</div>
<div></div>
<div>Zanoni ricorda i numeri consegnati dall’assessore Pan nella risposta all’interrogazione: “Ci sono 21.397 soggetti autorizzati a sparare in deroga, 9.031 al cinghiale, 6.670 alla volpe e 5.696 alla nutria. Al primo posto la provincia di Vicenza con 8.148, quindi Verona (5.625), Treviso (3.806), Belluno (2.080), Rovigo (843), Padova (604) e Venezia (291).  Mi chiedo se qualcuno ha valutato i rischi di questa attività e se Prefetti e Questori siano a conoscenza dei numeri. Oltre alla pericolosità nei confronti degli animali – insiste l’esponente dem – non bisogna poi sottovalutare i rischi per le persone. Di caccia si muore, in particolare per le battute al cinghiale dove si utilizzano potenti fucili a canna rigata e munizione intera, cioè proiettili veri e propri, che possono tranquillamente uccidere una persona, possibilità che aumentano se si consente a migliaia di persone di sparare anche con il buio. I dati dell’ultima stagione venatoria, così come riportato dall’associazione Vittime della caccia, sono drammatici: da settembre al 29 novembre ci sono state 62 vittime, con 21 morti (7 non cacciatori) e 41 feriti”.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">8548</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Caccia, deciso il calendario per la stagione venatoria: al via il 17 settembre</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/13/caccia-deciso-calendario-la-stagione-venatoria-al-via-17-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 16:52:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[stagione venatoria]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=5907</guid>

					<description><![CDATA[La Giunta regionale del Veneto ha approvato il calendario per la stagione venatoria 2017-2018: la stagione aprirà domenica 17 settembre e si concluderà il 31 gennaio, con 5 giornate di preapertura (2, 3, 4, 9 e 10 settembre) nelle quali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale del Veneto ha approvato il calendario per la stagione venatoria 2017-2018: la stagione aprirà domenica 17 settembre e si concluderà il 31 gennaio, con 5 giornate di preapertura (2, 3, 4, 9 e 10 settembre) nelle quali è consentita la caccia a merli, tortore, ghiandaie, gazze, cornacchie nere e grigie.</p>
<p>Anche per questa stagione, per alcune specie selvatiche la stagione venatoria si concluderà in funzione della specie oggetto di prelievo: tortore e combattente sono cacciabili sino al 30 ottobre; la lepre fino al 30 novembre; il merlo fino al 14 dicembre; starna, fagiano, quaglia e coniglio selvatico sino al 31 dicembre; ghiandaie, gazze e cornacchie nere e grigie fino all’11 gennaio; beccaccia e tordo bottaccio fino al 20 gennaio. Limiti alla caccia sono stati previsti anche per lepre bianca, pernice bianca, fagiano di monte e coturnice (specie tipiche della fauna alpina), che saranno cacciabili sino al 30 novembre solo in base a piani di prelievo numerici in base a censimenti specifici.</p>
<p>Rispetto alla passata stagione si è deciso di consentire il prelievo alla specie allodola dal 1° ottobre al 31 dicembre, mantenendo comunque inalterati i limiti di carniere giornaliero e stagionale.</p>
<p>Per le altre specie vale la chiusura generale al 31 gennaio, fatte salve nove giornate di posticipo della stagione venatoria: dall’1 al 10 febbraio si potranno cacciare ghiandaia, gazza, cornacchia nera e grigia</p>
<p>“Per quanto riguarda la selvaggina stanziale – anticipa l’assessore alla caccia &#8211; l’amministrazione regionale ripropone un calendario unico a livello regionale, senza quindi differenziazioni a livello di Provincie e di ambiti territoriali di caccia. questa scelta consente una semplificazione e una razionalizzazione dell’attività venatoria a livello regionale”.</p>
<p>Anche per la stagione 2017/2018 non è prevista la pre-apertura della specie colombaccio. Tale specie sarà cacciabile dal 17 settembre sino al 31 gennaio, senza interruzione. “La mancata pre-apertura – spiega l’assessore &#8211; consente di poter effettuare un prelievo del colombaccio senza dover sospenderne o ridurne il periodo di prelievo a fine gennaio, come accade in caso di pre-apertura”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5907</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
