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	<title>calamità naturali &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Sisma di magnitudo 5 a Posina, è solo una esercitazione della Protezione Civile</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/04/23/sisma-di-magnitudo-5-a-posina-e-solo-una-esercitazione-della-protezione-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 15:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[calamità naturali]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Gruppo comunale di protezione civile di Vicenza ha partecipato all&#8217;esercitazione “al buio” che si è svolta nei giorni scorsi a Posina, inscenando un sisma di magnitudo 5. Una situazione che sarebbe molto grave e necessiterebbe di interventi assistenziali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il Gruppo comunale di protezione civile di Vicenza ha partecipato all&#8217;esercitazione “al buio” che si è svolta nei giorni scorsi a Posina, inscenando un sisma di magnitudo 5. Una situazione che sarebbe molto grave e necessiterebbe di interventi assistenziali massicci.</p>
<p>Un sisma di magnitudo 5 è analoga all&#8217;esplosione nel raggio di 100 km di una piccola bomba atomica (1000 tonnellate di tritolo), inferiore a quella della bomba di Hiroshima (pari a circa 13000 tonnellate di tritolo, ovvero 55 terajoule).</p>
<p>Eventi con magnitudo di 4,5 o più grande sono abbastanza forti da essere registrati dai sismografi di tutto il mondo. I terremoti più grandi registrati sono di magnitudo 8 o 9 e avvengono con frequenza di circa uno all&#8217;anno. Il più grande mai registrato si verificò il 22 maggio 1960 in Cile, ed ebbe una magnitudo <i>M</i><sub>W</sub> di 9,5</p>
<p>Lo scenario della simulazione era quello di un sisma di magnitudo 5 con epicentro in passo Xomo e ripercussioni nel territorio di Posina, simile nella conformazione morfologica alle zone del centro Italia interessate dal terremoto nel recente passato.</p>
<p>L&#8217;evento calamitoso è stato annunciato ai volontari solo 36 ore prima. La scelta organizzativa è stata finalizzata alla valutazione della reale prontezza operativa del gruppo in caso di emergenza. Hanno aderito alla chiamata dieci volontari e due funzionari dell’ufficio protezione civile, questi ultimi in qualità di osservatori.</p>
<p>Il campo base è stato allestito in contrà’ Collo e le contrade coinvolte sono state Fuccenecco, Telder, Balan, Paoli e Leparo. Gli interventi hanno riguardato principalmente azioni a supporto della popolazione locale e il ripristino delle vie di comunicazione a seguito di frane e caduta di alberi.</p>
<p>Hanno testato la loro capacità operativa le squadre specializzate nell’uso della motosega e nella guida in condizioni estreme di veicoli fuoristrada, ed i volontari addetti all’allestimento di un campo base. Una squadra si è spinta a piedi a quota 1.200 metri per verificare lo stato di salute degli occupanti una malga isolata.</p>
<p>L’esercitazione si è conclusa con successo, evidenziando i punti di forza e le strategie del Gruppo comunale per migliorare l’efficienza della risposta alle emergenze.</p>
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		<title>Jesolo: dopo la tromba d&#8217;aria di agosto, il comune presenta il conto alla Regione Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/25/jesolo-la-tromba-daria-agosto-comune-presenta-conto-alla-regione-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 08:03:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Jesolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[calamità naturali]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[stato di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[tromba d'aria]]></category>
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					<description><![CDATA[La tromba d&#8217;aria che si è abbattuta sul litorale veneziano il 10 agosto scorso ha lasciato una scia impressionante di danni e devastazione. A due mesi dal terribile episodio climatico i tecnici del comune di Jesolo hanno effettuato verifiche ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La tromba d&#8217;aria che si è abbattuta sul litorale veneziano il 10 agosto scorso ha lasciato una scia impressionante di danni e devastazione. A due mesi dal terribile episodio climatico i tecnici del comune di Jesolo hanno effettuato verifiche ed analisi per ottenere dalla Regione Veneto i relativi fondi messi a disposizioni in caso di gravi calamità.</p>
<p>L’amministrazione comunale di Jesolo ha trasmesso alla Regione del Veneto  i dati relativi alla ricognizione dei danni causati dal &#8220;<strong>downburst</strong>&#8221; (il vento che si forma davanti ad un fronte temporalesco che avanza) che si è abbattuto su gran parte del litorale veneziano lo scorso <strong>10 agosto</strong>. La ricognizione è stata effettuata a seguito della dichiarazione di “<strong>stato di crisi</strong>” da parte della <strong>Regione Veneto</strong>, e grazie alle segnalazioni pervenute da aziende partecipate, aziende pubbliche, privati ed attività produttive, ha permesso di quantificare<strong> danni per oltre 3 milioni di euro</strong>. La maggior parte di questi – 2 milioni 400mila euro – ha riguardato danni ad attività produttive e danni al patrimonio privato, mentre oltre 700mila euro sono stati necessari per le spese di prima emergenza e per i danni subiti da infrastrutture pubbliche.</p>
<p>L’evento meteorologico ha determinato gravi danni al patrimonio arboreo e richiesto molteplici interventi per il ripristino della viabilità, interrotta in diversi tratti per il cedimento di alberi sulla sede stradale o per la caduta di ostacoli, e per il ripristino delle condotte dell’acquedotto. Anche i danni al patrimonio privato sono stati prevalentemente riconducibili alla caduta di alberi su beni mobili e immobili adibiti ad uso abitativo, mentre le attività economiche, in particolare quelle che svolgono servizi alla balneazione, hanno segnalato danni alle attrezzature.</p>
<p><em class="userFormat2">&#8220;Con la trasmissione alla Regione dei dati risultanti dalla ricognizione – </em>commenta l’assessore Esterina Idra<em class="userFormat2"> – l’amministrazione comunale ha esaurito il suo compito: ci auguriamo ora che la Regione del Veneto possa quantificare rapidamente le risorse disponibili e stabilire i criteri per gli indennizzi&#8221;.</em></p>
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		<title>Maltempo e agricoltura, Guarda: &#8220;La grandine colpisce ma l&#8217;assicurazione è per pochi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/21/maltempo-agricoltura-guarda-la-grandine-colpisce-lassicurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2017 18:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[calamità naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[danni maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimenti]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La vendemmia è partita, dopo mesi di dure prove per il l&#8217;agricoltore veneto, la brinata di aprile, la siccità e le ultime grandinate hanno compromesso le produzioni e alcune aziende verificano la perdita del 100% di alcune coltivazioni. Sarà comunque [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vendemmia è partita, dopo mesi di dure prove per il l&#8217;agricoltore veneto, la brinata di aprile, la siccità e le ultime grandinate hanno compromesso le produzioni e alcune aziende verificano la perdita del 100% di alcune coltivazioni.</p>
<p>Sarà comunque un anno positivo per il Veneto e la viticoltura, ma molti agricoltori rassegnati dovranno attendere l&#8217;avvio delle perizie delle assicurazioni. Abbiamo sentito il Consigliere del Veneto Cristina Guarda che delinea un quadro sulle attività agricole a fronte di un anno, dal punto di vista meteo, difficile.</p>
<p><strong>Cristina Guarda, l&#8217;agricoltore oggi deve tutelarsi dal punto di vista assicurativo dopo i continui danni dovuti al meteo?</strong></p>
<p>&#8220;<em>Eh sì, perchè visto il continuo aumento di fenomeni calamitosi, è sempre più consigliato tutelarsi assicurando le produzioni agricole</em>. <em>Il Ministero dell&#8217;Agricoltura dal 2004 ha introdotto un importante strumento di aiuto pubblico, l&#8217;<strong>assicurazione agevolata</strong>. Eppure, dopo un decennale funzionamento positivo della misura, dal 2015 il sistema ha cominciato a scricchiolare e gli agricoltori hanno cominciato a diventare sempre più <strong>scettici</strong> nei confronti di questo strumento. Ed e&#8217; proprio per questo che a maggio la commissione agricoltura alla camera ha avviato un&#8217;indagine conoscitiva sul sistema assicurativo.&#8221;</em></p>
<p><strong>In termini economici è oneroso sostenere le liquidazioni per chi ha subito danni?</strong></p>
<p>&#8220;<em>Non è un problema di risorse </em> <em>i soldi ci sono, confermano gli stakeholders alla commissione, ma il sistema si blocca nella fase di gestione delle pratiche e liquidazione. Ismea, sollecitata urgentemente dal Ministro Martina, sta prevedendo una revisione della procedura.&#8221;</em></p>
<p><strong>Qual è la situazione tradotta in numeri? </strong></p>
<p>&#8220;<em>Nella Provincia di Vicenza, ad esempio, solo il 12% delle aziende agricole, prevalentemente cerealicole e viticole, si sono assicurate nel 2017. Una delle cause di questa sfiducia in un sistema che, per di più, dovrebbe essere garantito dalla contribuzione statale è il grave ritardo nell&#8217;erogazione dell&#8217;assicurazione alle aziende agricole: ad aprile, nel vicentino, per i danni del 2015 sono state ristorate solo il 38% delle aziende assicurate e per quelli del 2016 solo il 12%.&#8221;</em></p>
<p><strong>E nel resto del Paese la situazione rispecchia la nostra o è diversa?</strong></p>
<p>&#8220;<em>La situazione si ripete su tutto il territorio nazionale e per questo motivo la commissione agricoltura, a partire dall&#8217;indagine conoscitiva, dovrà intervenire compatta e decisa per far sì che il 2018 sia un anno di svolta, capace di soddisfare gli agricoltori e ristabilire un nuovo rapporto di fiducia. Lo strumento dell&#8217;assicurazione agevolata è necessario, importantissimo e ristorante per l&#8217;agricoltura italiana in questa fase delicata di cambiamento climatico, ma non può permettersi di essere vanificata da un sistema inadeguato.&#8221;</em></p>
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