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	<title>camion &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Smog, nuovi limiti imposti da Bruxelles. Un camion su due è fuori norma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 15:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia deve tagliare lo smog di più di 1 veicolo commerciale su 2 che si trova nella classe di inquinamento sotto l’Euro 4. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Unrae in relazione al via libera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia deve tagliare lo smog di più di 1 veicolo commerciale su 2 che si trova nella classe di inquinamento sotto l’Euro 4. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Unrae in relazione al via libera del <strong>Parlamento europeo</strong> ai nuovi limiti alle emissioni di CO2 per i camion in base al quale i costruttori dovranno garantire che i mezzi a zero e a basse emissioni rappresentino una quota di mercato di almeno il 5% entro il 2025 e del 20% delle vendite entro il 2030.</p>
<p>In Italia – spiega Uecoop – già <strong>1 veicolo da lavoro su 4</strong> si trova nella fascia di quelli più rispettosi per l’ambiente riferita alle classi <strong>Euro 6 ad Euro 5</strong> adeguati ai più avanzati limiti anti inquinamento che ormai da nord a sud sempre più amministrazioni comunali e regionali applicano sui propri territori per ridurre l’impatto dello smog. In questo panorama – sottolinea Uecoop – furgoni e camion rappresentano strumenti di lavoro per molte delle oltre 80 mila cooperative operanti in Italia con una diffusione sempre maggiore di veicoli meno inquinanti incentivata anche dal fatto che sempre più spesso nei capitolati di appalto pubblici e privati vengono previsti punteggi aggiuntivi per chi utilizza nell’attività professionale mezzi a basso impatto di smog.</p>
<p>Uno sforzo per la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente – evidenzia Uecoop &#8211; che deve però sempre fare i conti con l’investimento, a volte problematico per una piccola cooperativa, per l’acquisto di un’auto o di un furgone nuovi, problemi ai quali aggiungere il costo assicurativo e non da ultimo quello per il carburante con il diesel cresciuto del +4% negli ultimi tre mesi fino a una media di 1,56 euro al litro, mentre la benzina è salita del +1,8% fino a 1,65 al litro, con l’Italia – rileva Uecoop &#8211; al sesto posto nella top ten mondiale dei Paesi con il pieno più costoso. Per questo – conclude Uecoop – è necessario potenziare il sistema degli incentivi statali come sta facendo, ad esempio la Germania che ha stanziato 107 milioni di euro per l’acquisto di bus meno inquinanti con il via libera della Commissione Ue al contributo pubblico proprio perché aiuta a ridurre le emissioni.</p>
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		<title>In Italia un terzo dei veicoli è euro 5 o 6, a basso impatto di smog</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 16:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia 1 veicolo su 3 è a basso impatto di smog con una classe di emissioni fra Euro 5 ed Euro 6 per un totale di oltre 13,4 milioni di auto, furgoni, camion e autobus. E’ quanto emerge da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">In Italia 1 veicolo su 3 è a basso impatto di smog con una classe di emissioni fra Euro 5 ed Euro 6 per un totale di oltre 13,4 milioni di auto, furgoni, camion e autobus. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop sugli ultimi dati Unrae in relazione all’annuncio del Ministero dell’Ambiente italiano al Consiglio Ue in Lussemburgo sul sostegno al taglio del 40% delle emissioni nei trasporti entro il 2030.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nonostante da nord a sud della Penisola ci siano ancora 4,6 milioni di veicoli circolanti che non raggiungono nemmeno la soglia di Euro 2 – sottolinea Uecoop -si sta progressivamente affermando una nuova modalità di viaggio che punta non solo alle quantità di merce e persone coinvolte ma anche alla qualità ambientale degli spostamenti con una riduzione di polveri e smog. Un’attenzione che oltre alla gestione del traffico urbano coinvolge anche l’assegnazione degli appalti pubblici con i più recenti capitolati di gara che prevedono quasi sempre punteggi aggiuntivi per chi, come molte cooperative, usa mezzi di trasporto a basso impatto inquinante.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una sensibilità verso l’ambiente e la salute – rileva Uecoop &#8211; che ha portato al blocco dei mezzi più inquinanti in diverse regioni del nord Italia mentre solo a settembre 2018 sono cresciute del 28,2% rispetto allo scorso anno le vendite di auto ibride in Italia mentre sono più raddoppiate quelle elettriche, in controtendenza rispetto a un mercato che invece scende del 25% con un crollo di oltre il 38% per i diesel scesi a poco più di 60mila contro i quasi 98mila del 2017. Esiste la necessità di rinnovare una parte importante dei veicoli circolanti – rileva Uecoop – ma è altrettanto vero che l’acquisto di un’auto o di un furgone nuovi rappresenta un investimento importante e a volte molto difficile, se non impossibile, da affrontare dal punto di vista economico per una famiglia o per una piccola cooperativa, problemi ai quali aggiungere il costo assicurativo e non da ultimo quello per il carburante, che rimane fra i più cari del mondo con uno “spread” che arriva al 16,8% in più per un pieno fatto in Italia rispetto a uno in Germania. Per questo – conclude Uecoop – l’obiettivo del taglio delle emissioni deve rientrare in un generale piano di rinnovo di trasporti che preveda anche risorse specifiche per evitare di prosciugare ancora di più i bilanci di famiglie e cooperative.</p>
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