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	<title>campione &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Kobe Bryant, tra le vittime anche la compagna di squadra della figlia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 11:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Emergono nuovi terribili particolari dalle indagini sull’incidente in elicottero che nella giornata del 26 gennaio ha causato la morte di Kobe Bryant, 41enne ex cestista considerato uno dei più forti giocatori di basket di tutti i tempi. Nello schianto è infatti morta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="22">Emergono nuovi terribili particolari dalle indagini <a href="https://www.notizie.it/sport/2020/01/26/kobe-bryant-morto/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">sull’incidente in elicottero che nella giornata del 26 gennaio ha causato la morte di Kobe Bryant</a>, 41enne ex cestista considerato uno dei più forti giocatori di basket di tutti i tempi. Nello schianto è infatti <strong>morta anche la figlia di 13 anni di Bryant, Gianna Maria</strong>, che assieme al padre si stava dirigendo con il velivolo presso la Mamba Academy di Thousand Oaks per partecipare ad un allenamento di pallacanestro. Insieme a loro, sull’elicottero precipitato, anche l’amica<strong> Alyssa Altobelli.</strong></p>
<h3 class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" data-reactid="23">Morta Alyssa Altobelli</h3>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="24">Tra le vittime del tragico incidente del 26 gennaio si conta anche la giovanissima <strong>Alyssa Altobelli</strong>, compagna di squadra di Gianna Maria. La ragazzina viaggiava insieme alla madre e al padre (Keri e <strong>John Altobelli</strong>, coach della squadra di basket dell’Orange Coast College). Alyssa e Gianna si allenavano insieme a Thousand Oaks e, come dichiarato dal vice allenatore Ron La Ruffa, erano solite accompagnare Bryant alle partite: “Era una cosa che John [Altobelli <em>ndr</em>] faceva abitualmente. Volava con Kobe per partecipare alle partite con sua figlia”.</p>
<h3 class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" data-reactid="25">Kobe Bryant: morta anche la figlia</h3>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="26">La notizia della morte della giovane Gianna Maria è stata riportata dal sito di news statunitense <em>Tmz</em>, lo stesso che per primo ha diffuso la voce della scomparsa dell’indimenticato campione. A bordo dell’elicottero oltre a Bryant e alla figlia<strong> si trovavano altra sette persone anch’esse morte nell’incidente</strong>. Nello schianto infatti, non è purtroppo sopravvissuto nessuno. Inizialmente era stata data per probabile sull’elicottero anche la presenza dell’ex giocatore dei Lakers <strong>Rick Fox,</strong> ma pochi minuti dopo la notizia è stata fortunatamente smentita.</p>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="29">Stanto a quanto riportato dalla Federal Aviation Administration in queste ore, l’elicottero sul quale viaggiava Bryant era un <strong>Sikorsky S-76</strong>. Confrontando il numero di riconoscimento posto sulla coda del velivolo si è potuto appurare che sia proprio quello di proprietà dal giocatore da molti anni e che<strong> regolarmente utilizzava per spostarsi</strong> tra i vari impegni di lavoro. Con la loro morte, Kobe Bryant e la figlia Gianna Maria lasciano la moglie e madre <strong>Vanessa Laine</strong> e i figli e fratelli<strong> Natalia Diamante</strong>, <strong>Bianka Bella</strong> e <strong>Capri Kobe</strong>.</p>
<p class="canvas-atom canvas-text Mb(1.0em) Mb(0)--sm Mt(0.8em)--sm" style="margin: 0px 0px 1em; color: #000000; font-family: 'Yahoo Sans'; font-size: 17px; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial;" data-reactid="30">Nel 2010 la rivista GQ spiegava come Bryant utilizzasse così spesso l’elicottero per spostarsi a<strong>l fine di arrivare sul campo da gioco in perfette condizioni fisiche</strong>: <em>“Dato il suo dito rotto, le sue fragili ginocchia, la sua schiena e i suoi piedi doloranti, per non parlare della sua agitazione cronica, Bryant <strong>non riesce a stare seduto in macchina per più di due ore</strong>. Con l’elicottero si assicura che arrivi sul campo sentendosi fresco, con il corpo caldo, sciolto e fluido come il mercurio”</em>. (Notizie.it)</p>
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		<title>Una settimana di auguri, questo è il regalo per Roberto Baggio, campione indimenticato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2017/02/18/settimana-auguri-regalo-roberto-baggio-campione-indimenticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 22:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Oramai ne ha parlato il mondo intero, i messaggi di auguri si sprecano, ci mettiamo in coda e li manifestiamo anche noi. Tanti auguri campione, difficilmente un compleanno fa così tanto rumore mediatico, il tuo si celebra ormai già da qualche giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai ne ha parlato il mondo intero, i messaggi di auguri si sprecano, ci mettiamo in coda e li manifestiamo anche noi. Tanti auguri campione, difficilmente un compleanno fa così tanto rumore mediatico, il tuo si celebra ormai già da qualche giorno e, visti i risultati, non è difficile pensare che, di auguri, ne giungeranno ancora. E&#8217; solo un piccolo segno che identifica una carriera straordinaria, un campione mai valutato per quello che effettivamente dava in campo e nello spogliatoio, ma, soprattutto, il grande uomo quale eri.<span id="more-3767"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3769" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio-265x300.jpg" alt="" width="265" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio-265x300.jpg 265w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio-768x868.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio-906x1024.jpg 906w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio-199x225.jpg 199w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Roberto_Baggio.jpg 1699w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" /></a>Il tuo ricordo tra i tanti filmati che girano in rete, gol pazzeschi, assist, numeri da talento innato mai condiviso dai propri allenatori, tranne uno a dire il vero. E poi quel ritornello cantato da Cesare Cremonini che ci ricorda che da quando &#8220;Baggio non gioca più non è più domenica&#8221;, ricordi su ricordi ma il fatto è che Roberto Baggio al mondo pallonaro manca davvero, manca la semplicità con cui affrontava ogni partita, con cui recuperava da infortuni gravi, con cui reggeva i 90 minuti anche se al posto delle ginocchia aveva due bicchieri di cristallo di boemia, delicati e poco pratici.</p>
<p>A 18 anni il primo grave infortunio, di lui si diceva già &#8220;carriera finita&#8221;, ebbene, due giorni dopo arriva la Fiorentina con 2 miliardi e 700 milioni e compra quello che ai più sembrava un ex giocatore, invece è tornato. Ha giocato. Ha vinto. Capace di incantare, di stupire, di far dire a un certo Diego Armando Maradona: «Se mi voglio divertire con una partita di calcio guardo quelle dove gioca Roberto Baggio. È un genio». Purtoppo per lui niente Brasile o Argentina: cinquant’anni fa, il 18 febbraio 1967, è nato in Italia. Dove si fatica a riconoscere il talento soprattutto quando, come nel suo caso, è abbinato a una caratteristica che dalle nostre parti viene mal digerita: l’indipendenza, la capacità di pensare in proprio, l’essere fuori dal coro. E tutto è diventato più difficile.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/roberto-baggio.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3770" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/roberto-baggio-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/roberto-baggio-300x235.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/roberto-baggio-288x225.jpg 288w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/roberto-baggio.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>E allora caro Roberto l&#8217;augurio non è solo per il tuo 50° compleanno, ma bensì, di rivederti presto in un ruolo che ti competa, magari vicino ai giovani per insegnare loro i veri valori dello sport, perchè il tuo talento difficilmente lo rivedremo in un campo da calcio. BUON COMPLEANNO!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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