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	<title>cantiere &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Cantiere ex Corte Pellizzari: &#8220;Tutte le operazioni del privato sono a norma e monitorate&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/18/cantiere-ex-corte-pellizzari-tutte-le-operazioni-del-privato-sono-a-norma-e-monitorate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 18:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[ex Corte Pellizzari]]></category>
		<category><![CDATA[immobile a destinazione commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[San Felice]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;area di cantiere a San Felice conosciuta come &#8220;ex Corte Pellizzari&#8221; è interessata dai lavori per la realizzazione di un immobile a destinazione commerciale. Negli ultimi mesi, in seguito alle operazioni di scavo, è stata avviata un&#8217;attività di recupero e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;area di cantiere a San Felice conosciuta come &#8220;ex Corte Pellizzari&#8221; è interessata dai lavori per la realizzazione di un immobile a destinazione commerciale. Negli ultimi mesi, in seguito alle operazioni di scavo, è stata avviata un&#8217;attività di recupero e smaltimento di una notevole quantità di materiale contenente tracce di amianto.</p>
<p>&#8220;Proseguono le operazioni di rimozione dei terreni e sono previsti 1800 bigbags di materiale destinato allo smaltimento – fa sapere l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Simona Siotto – . In questi giorni sono in corso nuove analisi dell&#8217;aria nell&#8217;area confinante con la scuola per rilevare la concentrazione di eventuali fibre di amianto disperse, anche se finora tutti i controlli hanno evidenziato livelli nel pieno rispetto normativo. Gli esiti analitici mi verranno constantemente inviati dal privato che sta costruendo ma posso garantire che le verifiche ambientali sui terreni e sui materiali di riporto non hanno evidenziato situazioni di criticità&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ultimo rinvenimento è avvenuto lunedì scorso quando l&#8217;azienda incaricata ha trovato una cisterna contentente idrocarburi ed una vasca con oli pesanti, entrambe interrate. I contenuti e i liquidi di lavaggio interno sono stati aspirati e stoccati in cisterne collocate in cantiere su area pavimentata, in attesa degli esiti delle analisi di caratterizzazione per lo smaltimento presso impianto autorizzato.</p>
<p>La cisterna sarà rimossa e, a sua volta, smaltita come rifiuto, dopodichè la ditta procederà ai campionamenti dei terreni di fondo scavo e delle pareti dello scavo. Qualora dovesse rilevarsi un superamento della soglia di contaminazione, si procederà all&#8217;asportazione e allo smaltimento del terreno fino al rinvenimento di uno strato pulito di terreno naturale. La vasca in cemento è stata invece demolita.</p>
<p>&#8220;Tutte le operazioni vengono eseguite a rigor di legge – prosegue l&#8217;assessore Siotto – e per ogni attività è stato regolarmente presentato un piano di lavoro allo Spisal. L&#8217;azienda incaricata ha una grossa mole di lavoro da svolgere e lo sta facendo in costante contatto con l&#8217;amministrazione comunale, l&#8217;Arpa Veneto e l&#8217;azienda sanitaria Ulss 8 Berica&#8221;.</p>
<p>Sulle ripetute polemiche da parte di rappresentanti delle minoranze in consiglio comunale interviene l&#8217;assessore all&#8217;edilizia privata Marco Lunardi: &#8220;Ancora una volta siamo a smentire categoricamente le dichiarazioni del consigliere di minoranza Raffaele Colombara. Spiace rilevare come, anche stavolta, non si faccia scrupoli a strumentalizzare la vicenda attraverso un&#8217;attività di totale disinformazione. Noi siamo tranquilli ma se dovesse essere a conoscenza di fatti gravi lo invito a denunciarli a chi di dovere, altrimenti è procurato allarme. Il Comune è vigile e attento nell&#8217;ottica di tutelare e salvaguardare la salute dei cittadini&#8221;.</p>
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		<title>Ex Centrale del latte: al via il cantiere, si inizia con le bonifiche belliche</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/16/ex-centrale-del-latte-al-via-il-cantiere-si-inizia-con-le-bonifiche-belliche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 13:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Cicero]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Centrale del latte]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Stia tranquilla la consigliera Balbi e, soprattutto, stiano tranquilli i vicentini: l&#8217;avvio del cantiere presso l&#8217;ex Centrale del Latte di via Medici è imminente.&#8221; L&#8217;assessore alle Infrastrutture Claudio Cicero interviene sul paventato ritardo del cantiere, evidenziato in questi giorni dalla consigliera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Stia tranquilla la consigliera Balbi e, soprattutto, stiano tranquilli i vicentini: l&#8217;avvio del cantiere presso l&#8217;ex Centrale del Latte di via Medici è imminente.&#8221;</p>
<p>L&#8217;<strong>assessore alle Infrastrutture Claudio Cicero</strong> interviene sul paventato ritardo del cantiere, evidenziato in questi giorni dalla consigliera comunale Cristina Balbi.</p>
<p>&#8220;Per prima cosa credo che ci vorrebbe un po&#8217; di pudore: dichiarare che il cantiere avrebbe dovuto avviarsi a giugno e attribuire poi le colpe ad un&#8217;amministrazione eletta il 10 di quello stesso mese dimostra quanto la polemica politica offuschi anche le menti migliori. Nel merito, però, voglio rassicurare tutti: il primo step del cantiere, con le bonifiche belliche, è in fase di avvio. Vi è qualche ritardo, dovuto anche alla necessità, da parte nostra, di prendere in mano tutta la complessa gestione dei lavori pubblici lasciata proprio dall&#8217;ex assessore Balbi. La ditta che effettuerà la bonifica bellica, assai delicata dato il contesto, è già stata individuata, incaricata e il contratto è firmato. Sono già avvenute inoltre alcune piccole demolizioni all&#8217;interno dell&#8217;area, necessarie proprio ad operare la bonifica e sono in corso in questi giorni le richieste della ditta per ordinanze e deroghe rumore. Il cronoprogramma non subirà variazioni&#8221;.</p>
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		<title>Ponte Alpini Bassano: Vardanega perde il ricorso, il comune può incassare fideiussione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/26/ponte-alpini-bassano-vardanega-perde-il-ricorso-il-comune-puo-incassare-fideiussione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 15:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[appalto]]></category>
		<category><![CDATA[bassano]]></category>
		<category><![CDATA[cantiere]]></category>
		<category><![CDATA[ditta vardanega]]></category>
		<category><![CDATA[fideiussione]]></category>
		<category><![CDATA[lavori]]></category>
		<category><![CDATA[ponte degli alpini]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora nulla di nuovo per il Ponte degli Alpini di Bassano, i lavori di ristrutturazione per le precarie condizioni del monumento simbolo della città del Grappa sono arenati e senza una prospettiva futura seria. Ad aggravare la situazione una moltitudine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="chapter clearfix">
<p>Ancora nulla di nuovo per il Ponte degli Alpini di Bassano, i lavori di ristrutturazione per le precarie condizioni del monumento simbolo della città del Grappa sono arenati e senza una prospettiva futura seria. Ad aggravare la situazione una moltitudine di problemi sorti fin dall&#8217;assegnazione dei lavori che, in un secondo momento, sono stati concessi alla ditta Vardanega.</p>
<p>Giannantonio Vardanega, titolare della ditta edile trevigiana, dopo aver concepito di non riuscire con il proseguo del mandato affidatogli dal comune di Bassano ha messo in liquidazione la propria impresa cedendo in affitto il ramo di azienda degli appalti a una società terza, la Imprevar.</p>
<p>Questo succedeva poco più di un mese fa, tutti i lavori che l’impresa aveva in appalto sono passati quindi alla Imprevar. compreso l&#8217;appalto per il restauro del Ponte. In questa fase si apre anche quella legale, un vero e proprio braccio di ferro che vede la Vardanega pretendere quanto pattuito per il lavoro sv0lto. Dall&#8217;altra parte del tavolo l&#8217;amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Riccardo Poletto chiede, non solo di non versare nulla, ma anche i danni per la mancata consegna dell&#8217;opera ristrutturata.</p>
<h4 class="chapter-paragraph">La sentenza</h4>
</div>
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<div id="google_ads_iframe_/35821442/corriere.it/cronacalocale/vicenza/Bottom1_0__container__">Il Tribunale di Vicenza ha con ordinanza rigettato il ricorso di Vardanega contro la richiesta del Comune di Bassano di incassare la polizza fideiussoria emessa dalla Reale Mutua di Assicurazioni per l’intero massimale garantito di Euro 453.592,32 a fronte del grave inadempimento del contratto di appalto di restauro del Ponte Vecchio da parte della ditta appaltatrice Nico Vardanega Costruzioni s.r.l.. Contratto risolto con determina dirigenziale n. 634 del 3 maggio 2018.<br />
Appare significativo, nell’ambito delle motivazioni del provvedimento cautelare in esame, l’evidenziazione che “i lavori sembrano trovarsi ad uno stato talmente arretrato che la fondatezza della pretesa creditoria dell’Amministrazione appare, francamente più che plausibile”.<br />
Con la medesima ordinanza il Tribunale ordinario ha anche condannato in solido la ditta Vardanega e il Vardanega in proprio a rifondere al Comune le spese legali, quantificate in € 8.537,00, oltre 15% di spese generali, contributo previdenziale e Iva.<br />
Il provvedimento emesso dal Giudice in sede cautelare è reclamabile entro 15 giorni da oggi e pertanto, trattandosi di procedimento cautelare, la controversia non è da considerarsi definitivamente chiusa.</p>
</div>
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